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Atrio

MessaggioInviato: 15/02/2012, 12:24
da Jorge
[Giovedì ore 14 - durante la pausa pranzo]


Diversamente dal solito, quella mattina Jorge si sentiva stranamente bene, quasi contento di trovarsi in quella scuola così stramba. La conversazione che aveva avuto con la sua Prefetta alcuni giorni prima in attesa del Guardiacaccia lo aveva spinto a riflettere così tanto sulla sua natura di mago che alla fine aveva deciso di non vedere sempre tutto e comunque nero. Le lezioni della mattina poi si erano rivelate una vera e propria pacchia visto che aveva avuto due ore di Babbanologia, a pranzo aveva mangiato quello che aveva scoperto essere il suo piatto preferito,
arrosto con purè e pannocchie, e tra poco più di un'ora avrebbe seguito la lezione di Trasfigurazione. L'unica cosa che avrebbe reso perfetto il tutto sarebbe stato conoscere qualcuno di nuovo. Ed era per questo motivo che stava appoggiato con la schiena a uno dei tavoli di legno, mani nelle tasche dei pantaloni dell'uniforme da Delfino, gambe stese in avanti con i piedi incrociati, la borsa a terra accanto a sè, intento a osservare il via vai degli studenti. Gli mancava solo la camicia fuori dai pantaloni per avere un'aria vissuta, ma aveva pur sempre undici anni e quindi sembrava più ridicolo che altro oltre ad avere l'uniforme perfettamente in ordine.

Questa scuola è così grande che non riuscirò mai a conoscere tutti. Ogni volta che mi guardo intorno vedo sempre facce nuove.

Pensò, l'attenzione che si spostava velocemente da una serpe che avanzava da destra e un drago alla sua sinistra.

Battibeccare con una serpe o domare un esemplare femminile di drago? Oppure entrambe le cose?

Si chiese mentre osservava i gesti di entrambi, lasciando al caso il compito di decidere per lui.

Spoiler:
Anne Maximilian

Re: Atrio

MessaggioInviato: 16/02/2012, 4:33
da Maximilian
Hei che hai da guardare draghetto!?

Nonostante il tono arrogante comunque il giovane serpeverde Maximilian si lasciò scappare un accenno di sorriso.

Comunque piacere io sono Maximilian disse scusa il modo so di essere un po' arrogante ma mi pareva quasi che mi stessi fissando.

Spoiler:
Jorge

Re: Atrio

MessaggioInviato: 16/02/2012, 20:20
da Jorge
Il suo appostamento sembrava non dare alcun frutto, così Jorge stava per riprendere la borsa e andare a passare il tempo in attesa della prossima lezioni da qualche altra parte, quando alla fine Maximilian dimostrò di essersi accorto in qualche modo di lui.

Hei che hai da guardare draghetto!?

Come scusa? Ce l'hai con me?

Disse, tirando fuori la mano dalla tasca dei pantaloni e portandola in maniera teatrale sul proprio petto. Sapeva perfettamente che ce l'aveva con lui, ma il fatto che lo avesse apostrofato con la Casata sbagliata lo aveva stranamente irritato: eppure lui non era uno di quelli fissati con la supremazia della Casata e roba del genere.

No perchè io qui ci vedo un Delfino non un Drago.


Puntualizzò, picchiettando con l'indice la spilla sul suo mantello, inclinando la testa per osservare meglio l'altro. L'accenno di sorriso sul viso della serpe era, per lui, una piccola incognita: non riusciva a capire se lo stesse prendendo in giro oppure se volesse mitigare la sua precedente affermazione. Nel dubbio Jorge decise di rimanere sul vago, senza esporsi troppo.

Comunque piacere io sono Maximilian. Scusa il modo so di essere un po' arrogante ma mi pareva quasi che mi stessi fissando.

Una serpe che si scusa con me, un delfino natobabbano... deve essere il mio giorno fortunato questo.

Disse, staccandosi dal tavolo e avvicinandosi al ragazzino.

Ti confesso una cosa, nel caso non te ne fossi accorto tutti i Serpeverde sono arroganti, anche se di solito nessuno lo ammette così apertamente.

Continuò, la voce un pochino più bassa come se stesse davvero condividendo con lui chissà quale segreto, il volto sporto verso il corpo dell'altro.

Mi piace questa tua onestà. Mi chiamo Jorge, piacere di conoscerti.

Disse alla fine, con un sorrisetto impertinente, avviandosi verso una delle panche di legno libero e facendo segno a Maximilian di seguirlo.

Allora Serpe, che te ne pare di questa nostra enorme scuola e dei suoi studenti?

Chiese, occhieggiando curioso verso Anne, che però sembrava immune ai suoi sguardi.

Re: Atrio

MessaggioInviato: 17/02/2012, 20:40
da Anne
Erano da poco passate le quattordici e Anne se ne stava seduta solitaria su una delle panche lignee che arredavano l'atrio. La luce del sole, proveniente dalla vetrata istoriata alle sue spalle, creava mutevoli giochi di colore sui suoi lunghi capelli corvini e attorno a lei altri studenti passavano il loro tempo chiacchierando, ma lei appariva estraniata da tutto ciò che la circondava. Mentre attendeva l'inizio delle lezioni pomeridiane, aveva approfittato del tempo libero per immergersi nella lettura di un libro: si trattava di un'edizione dei primi del Novecento di 'Notre Dame de Paris' in lingua originale, che suo padre le aveva inviato in dono giusto quella mattina. L'uomo, conoscendo la passione della figlia per la lettura, era solito regalarle abbastanza frequentemente dei volumi che riteneva di particolare pregio sia per contenuti sia per aspetto estetico e, a quanto pareva, non aveva perso quell'abitudine neanche ora che Anne frequentava Hogwarts.
Era giusto arrivata al punto in cui fa la sua prima comparsa il poeta Pierre Gringoire, quando la ragazzina si rese conto di rileggere la stessa riga per la terza volta... C'era qualcosa che la distraeva, aveva la strana sensazione di essere osservata... Lentamente sollevò dal libro i suoi chiari occhi e si accorse che, poco discosto da lei, c'era un Delfino, apparentemente della sua stessa età, che la stava fissando. Anne, con l'ombra di un sorriso imbarazzato sulle labbra, distolse immediatamente lo sguardo arrossendo palesemente. Era da troppi pochi giorni lì al castello per essere già riuscita a dominare la sua peculiare (ed esagerata) timidezza: finora non aveva ancora rivolto la parola a nessuno, se non lo stretto necessario...
Spoiler:
Jorge

Re: Atrio

MessaggioInviato: 18/02/2012, 14:56
da Jorge
Jorge aveva praticamente subissato Maximilian di domande e informazioni, così per dargli il tempo di rispondergli con calma senza incalzarlo ulteriormente, fece vagare il suo sguardo sulla manciata di studenti che li circondavano. Purtroppo, per quanto cercasse di guardare oltre, alla fine i suoi occhi finivano sempre per puntarsi sulla Draghetta seduta da sola sulla panca accanto a loro.

Deve essere una studiosa come visino di pesca, visto che anche in pausa pranzo non fa altro che leggere.

Pensò il ragazzino, allungando il collo per cercare di leggere al di sopra della spalla di Anne qualche parola che gli facesse intendere cosa stesse studiando la ragazza. Il libro però era scritto piccolo così Jorge si mise in equilibrio su un piede, sporgendosi con tutto il corpo, il viso ancora rivolto verso Maximilian e la coda di entrambi gli occhi sulla panca.

Ancora un pochino e riuscirò nel mio intento.

Convinto che tutte quelle manovre stessero passando inosservate, Jorge si diede un altra piccola spinta con il piede sinistro, finendo ovviamente per perdere l'equilibrio. Per evitare di rovinare a terra iniziò a roteare le braccia, sbattendo il gomito sul bordo del tavolino, su cui finì praticamente sdraiato, le mani stese in avanti e il viso a due centimetri dal braccio di Anne.

Interessante il libro che stai leggendo?

Chiese, cercando di modulare la voce in modo da farla sembrare casuale e poco interessata e non gracchiante e dolorante come era in realtà.

Ma che figura da Tassorosso che ho fatto!

Esclamò intanto tra sè, maledicendo la sua innata curiosità.

Re: Atrio

MessaggioInviato: 22/02/2012, 19:56
da Anne
Pur consapevole di essere ancora osservata dal giovane Delfino, Anne continuava a tenere lo sguardo fisso sul suo libro, senza tuttavia riuscire più a leggere nemmeno una riga, tanto era presa dai suoi pensieri. Aveva scoperto che farsi vedere immersa nella lettura fungeva da ottimo deterrente da qualsivoglia approccio altrui e ciò, per una persona schiva come lei, costituiva una vera e propria fortuna perciò sperava che, anche in quell'occasione, avrebbe funzionato.
Dopo qualche attimo, però, senti un gran trambusto a pochi passi da lei ma si sforzò di restare impassibile, gli occhi fermamente fissi sulle pagine del testo.

Interessante il libro che stai leggendo?

A quel punto Anne non riuscì più a trattenersi e si volse in direzione della voce. Ciò che vide la fece sussultare e sgranare gl'occhi, mentre dalle labbra le sfuggiva un impercettibile 'Oh!' di meraviglia: il ragazzino che poco prima la stava fissando era disteso sul tavolino che fiancheggiava la panchina su cui lei era seduta, vicinissimo a lei.
Ripresasi dal momentaneo stupore, si ricordò le buone maniere e, con un filo di voce, rispose:

S... sì...

Così dicendo volse il vetusto volume verso il ragazzino in modo che potesse vederne il frontespizio.

Immagine

Non c'era che dire: quello era stato un approccio davvero singolare.. ancora pochi centimetri e se lo sarebbe trovato direttamente in braccio! Tuttavia Anne dubitava che la cosa fosse voluta, teoria supportata anche dai rumori che aveva udito poco prima, palesanti una probabile caduta...
Perciò gli chiese sollecita, con un tono appena più percettibile:

Tutto bene?
Spoiler:
Jorge

Re: Atrio

MessaggioInviato: 23/02/2012, 20:00
da Jorge
S... sì...

Ohhh ma che voce melodiosa. Ne è valsa la pena fare questo piccolo volo per attirare la tua attenzione.

Commentò Jorge con una nota ironica nella voce e un sorriso distorto sul viso per via del gomito che gli pulsava. Solitamente non era un esibizionista anzi si atteggiava a bullo spesso e volentieri, ma il fatto che lei avesse resistito all'insistenza del suo sguardo aveva fatto saltare tutti i suoi schemi.

Non sarà una lettura un pò troppo impegnata? Quel libro ha l'aria così pesante.

Aggiunse poi sdraiandosi comodo sul tavolo, il braccio sano piegato in modo da posare la guancia sul palmo della mano, le gambe piegate come se stesse disteso su un prato.

Speriamo che non passi un Prefetto proprio ora, non ho voglia di beccarmi una ramanzina.

Per lui Notre Dame era sinonimo di uno dei vecchi cartoni animati che stavano a casa di suo cugino, il Gobbo di Notre Dame, che non gli era dispiaciuto poi molto. Per un secondo pensò di menzionarlo ma vista la copertina in francese, o almeno così sembrava a lui, decise di non sbilanciarsi, temendo che le due storie non coincidessero.

Tutto bene?

Sinceramente no, infatti credo che farò un salto in Infermeria dopo averti conosciuta.

Rispose con un ghigno impertinente, il braccio malato steso in maniera da attenuare il dolore.

Il mio nome è Jorge il Delfino.

Si presentò quindi puntando i suoi occhi castani sul visino di Anne.

Re: Atrio

MessaggioInviato: 10/04/2012, 13:26
da Miyabi
[Sabato - ore 13.38]



Una bella giornata quella, col Sole che splendeva alto nel cielo e l'atrio che veniva illuminato dalla sua luce: ora che Aprile era ufficialmente entrato nel calendario, le giornate si stavano via via allungando e scaldando permettendole di passare più tempo fuori dalla propria sala comune.
In particolare, quel primo pomeriggio la piccola Miyabi si trovava seduta su una delle tante poltroncine vuote dell'atrio, con un libro posato sulle ginocchia e le gambine ancora corte che penzolavano dalla poltrona e non toccavano terra: le piaceva passare il tempo in quel modo, a leggere tutta tranquilla, ma le sarebbe anche piaciuto fare conversazione con qualcuno ora che finalmente iniziava ad essere un po' meno timida con gli altri; perciò fece un piccolo sospiro e, voltando pagina, continuò a leggere con aria speranzosa.

Spoiler:
Elisabeth

Re: Atrio

MessaggioInviato: 10/04/2012, 13:37
da Elisabeth
Ed eccoci ad un altro sabato pomeriggio, Elisabeth contrariamente alle sue abitudini, aveva voglia di chiacchierare o di rompere le scatole a qualche coetaneo, così dopo essersi alzata dalla poltroncina che occupava in Sala Comune, prese un maglioncino pesante, l'ultimo numero della Gazzetta del Profeta ed uscì. Una volta nei sotterranei, si diresse verso le scale che l'avrebbero condotta al piano superiore. Le ci volle un po' di tempo per decidersi, ma, alla fine si diresse verso l'atrio, dove vide da lontano una ragazzina della sua stessa età intenta a leggere un libro.
Spoiler:
Miyabi

Re: Atrio

MessaggioInviato: 10/04/2012, 14:45
da Miyabi
Miyabi volse pagina, continuando a leggere seppur con aria un po' assente: molti bambini le passavano davanti, da soli o in gruppi, ma nessuno si fermava a chiacchierare con lei; forse era la giapponesina a non ispirare troppo la voglia nel prossimo di fare conversazione, chi poteva dirlo.
Alzò per un momento gli occhi con un sospiro, ed incrociò lo sguardo di una bambina dai capelli biondi che la stava guardando: istintivamente, si volse all'indietro per capire se non ci fosse qualcuno accanto a lei a cui la sconosciuta si stesse riferendo; eppure, in quel momento, nell'atrio c'erano solo loro.

Beh, in fondo perchè no?
Potrebbe anche essere che stia guardando me... magari ha voglia di chiacchierare!


Si disse la bambina con occhi improvvisamente luminosi, abbozzando un piccolo sorriso che, sperò, invogliasse l'altra bimba sconosciuta ad avvicinarsi a lei e magari iniziare a conoscersi. Chiuse anche il libro che teneva sulle ginocchia, così da far capire all'altra che era ben felice di parlare con lei, se l'avesse voluto.

Spoiler:
Elisabeth