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Via Principale

Messaggioda Benedykt » 06/05/2019, 22:58

27-03-2114
Mansarda
Hogsmeade
Ore 04:19


Immagine

Caro Ben, questa notte ci sarà da divertirsi!
... Pf, beccati questa Emanuelle!
"Guarda Capo che probabilmente ci sta solo perché le dispiace dirti di no, lascia perdere".
E adesso chi è quella che dice di no, mh?


Se l'era lavorata per tutta la sera, mandandole per iniziare una consumazione gratuita, attaccando poi bottone.
Qualche battuta comica delle sue, due o tre sorrisi fatti nel modo giusto ed un brano cantato e dedicatole in diretta.
Era il suo repertorio classico mischiato anche ad un po' di originalità improvvisata.
Ed eccolo lì, sul pianerottolo di casa di lei, già pronto ad entrare e concludere in bellezza.

Allora... Abiti da sola o devo aspettarmi qualche amica coinquilina con le solite domande di rito?
"La tratterò benissimo, non ti preoccupare", che sarà poi seguito da "Se la fai soffrire ti strozzo" e via dicendo...
... Oh oh aspetta, non abiti ancora con i tuoi, vero?
Perché in quel caso i dialoghi con i padri mi mettono sempre in agitazione!


Ahahaha, ma no!
Nessuna coinquilina protettiva o padre geloso!
Abito da sola...


Uff, che sudata momentanea, quindi si può andare senza problemi...

... Beh, in teoria...

... E in... Pratica?

In pratica entro solo io, scusami!

... Ahahahah, divertente, mi ci hai fatto quasi credere per un attimo!

...

Ahah... Ahah... Mh... Mh...

Immagine

Calò un silenzio a dir poco imbarazzante, con lei che lo fissava sorridendo di circostanza e lui rimasto con l'espressione da scemo.
Fuori si sentivano distintamente due o tre civette emettere i loro versi, rendendo la situazione anche più imbarazzante.
Benedykt batté le palpebre tre/quattro volte, inspirando profondamente, mentre la ragazza invece gli occhi li abbassava.
Fu dopo che la vide giochicchiare con le chiavi di casa portandosi dietro una ciocca di capelli che si decise a parlare.

... Mi hai dato corda per bontà di cuore, vero?

Perdonami, non volevo darti false speranze, ma tu ti sei comportato così bene, eri tanto carino...

... Tanto carino eh, già, ok, d'accordo...

Scusa...

Emanuelle ci aveva visto benissimo, lei e il suo maledetto intuito femminile.

Insomma, credo sia meglio che vada, è un po' tardi, domani forse devi svegliarti presto...

Sì, credo sia meglio, allora buona notte, gran bel locale comunque!

Felice che ti sia piaciuto... Almeno lui...

Come?

No no, nulla, notte notte, spero di rivederti presto allo Shamrock!

Si allontanò dopo quel mezzo sussurro tra sé, scuotendo la testa, con le mani in tasca e una mezza erezione scemata.
Uscito all'esterno della palazzina, osservò il cielo stellato, rabbrividendo per il vento notturno.
Non si era manco portato appresso la giacca, credendo che il tragitto sarebbe stato breve.
Non gli andava però di ripassare al locale a prenderla, meglio tornarsene direttamente a casa propria e buttarsi sul letto.

Che palle, non me ne va bene una...

Solitamente non era da lui abbattersi, ma alle volte, con determinate circostanze, diventava anche più semplice deprimersi.
Inoltre Eagle era ripartito da poco e l'assenza del migliore amico non aiutava il suo stato d'animo altalenante.
Per non parlare della sorella che praticamente negli ultimi tempi non si vedeva mai.
Quando non aveva il turno serale al pub ne aveva un altro come lavapiatti o fattorina per altri locali di Londra e limitrofi.

Se non altro si starà mettendo un bel po' di soldi da parte...

Sì, per poi consegnarli ad un boss mafioso con cui aveva cercato di fare la furba, ma questo Benedykt fortunatamente non lo sapeva.
Nella sua ottica al massimo c'era il pericolo che la sorella fuggisse nuovamente via in giro per il mondo dopo aver racimolato abbastanza.
Il discorso con lei l'aveva fatto però e Paige gli aveva assicurato che mai e poi mai se ne sarebbe andata via dallo Shamrock.
Il Milkovich aveva deciso di fidarsi, d'altronde di cose a cui pensare ne aveva già troppe.
Rientrato dentro casa si tolse malamente i vestiti, infilandosi la propria canottiera da notte, sbuffando una volta messa la testa sul cuscino.

... Va beh, da un lato meglio così, in fondo non mi interessava sul serio, sarebbe stata solo una distrazione...

I suoi reali interessi erano altri, o meglio, nei confronti di qualcun altro, che però, tanto quanto Kaylee in passato, non lo degnava di un'occhiata.

Tra l'altro quel tipo che frequenta adesso mi sembra tutto fumo e niente arrosto!

La giovane imprenditrice aveva intrapreso una relazione con uno degli alti dirigenti della "Kusanagi Records" presente nella sede londinese.
Il solito uomo d'affari tutto d'un pezzo, professionale ma impettito, sempre in perfetta forma ma prevedibile e inconsistente.
Anzi, questo era ciò che pensava Ben, perché alla fin fine e chi lo conosceva?
Tanto, alla fin fine, il ragazzo passava facilmente dalla padella nella brace, considerando la sua nuova cotta.

Meglio mi sento, dal ricco uomo d'affari all'aitante militare...

Senza considerare poi che neanche il suo staff sapeva essere magnanimo con lui.
Emanuelle glielo aveva detto palesemente che le speranze, nel caso in cui Clovis ci avesse provato con Kelly, sarebbero state esigue per Ben.
Lui però aveva risposto che l'aspetto non fosse tutto e che la Everett di certo non era una persona superficiale.
Dopo di che aveva dovuto trascorrere le successive due ore a convincere una offesa Emanuelle che non le aveva affatto dato della superficiale.

Che caratterino...
... Come farà il fidanzato a sopportarla...


Quello fu il suo ultimo pensiero, l'ultima riflessione, prima di sprofondare nel sonno più totale.
Erano ormai le cinque e voleva recuperare tutta l'energia possibile, riaprendo gli occhi non prima delle due del pomeriggio.
Aveva molta stanchezza addosso e il due di picche non migliorava la situazione.
Ma non sarebbe migliorata neanche nei suoi sogni, purtroppo.

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Nessuna immaginazione o fantasia.
Benedykt si ritrovò a sognare semplicemente una visione avuta la settimana prima, di Venerdì sera, proprio allo Shamrock.
Kelly ad un certo punto si era messa a ballare per conto proprio approfittando del giusto spazio in pista, sfogando un po' di stress.
Era magnifica, eccitante, sensuale, attraente.
Ben aveva quasi creduto che per un attimo gli avesse lanciato uno sguardo, ma probabilmente era stata soltanto una vana speranza.

ORE 10:04

Mh...

DLIN DLON

... Kelly...

DLIN DLON

Le palpebre si alzarono con una lentezza tremenda mentre il campanello ancora suonava.
Benedykt ci mise qualche secondo a rendersi conto di trovarsi in camera sua e non nel letto della Marchesa di Andorra.
Si leccò le labbra, con la bocca impastata, asciugandosi la bavetta sul lato della guancia destra, mettendosi malamente in piedi.
Dopo essersi stiracchiato, alzò la voce dicendo un "Arrivo! Un momento!", filando in bagno per darsi una veloce lavata al volto.
Quando alzò la testa specchiandosi, rimase per un po' perplesso.

Maledizione a quando faccio troppo uso del gel...

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Con un po' d'acqua si abbassò il ciuffo tremendo ed orribile, emettendo un altro lungo sbadiglio.
Aveva riposato appena cinque ore, troppo poche, ma poteva anche essere il postino con qualche raccomandata urgente.
Oppure un Vigilante che aveva arrestato sua sorella per qualsivoglia motivo.
Senza indugiare oltre, quindi, arrivò alla porta aprendola con tranquillità...
... Prima di ritrovarsi travolto da una perfetta sconosciuta dotata di due angurie al posto dei seni.

EEEEEEAGLEEEE-CHAAAAAAAAAN!

Se non avesse pronunciato prima il nome del suo caro amico, probabilmente lo avrebbe classificato come il miglior buongiorno del 2114.
Invece, seppur un po' rintontito, il Milkovich ricordò all'attimo il suffisso -chan raccontato da Eagle riferendosi alla sua avventura giapponese.
Non poteva però credere seriamente che Muka fosse lì, sopratutto perché Eagle non c'era!
La lunga serie di frasi in lingua orientale però fugò ogni dubbio sull'entità della persona.
Anche se a dire il vero pure la pressione delle tette sul suo petto fu già di per sé una prova più che consistente.

E tu chi sei?!

Oh, meno male, mastichi l'inglese, stavo già iniziando ad andare nel panico!
Sono Ben, Benedykt per la precisione...
... Eagle-chan non ti ha mai parlato di me?
Quindi tu dovresti essere la famosa...


Io sono Ruka-chan!

Mannaggia a me, stavo per dire davvero "Muka", devo fare attenzione!

Sono venuta a trovare Eagle-chan!
Dov'è Eagle-chan?
Posso aspettarlo dentro?


... Eheheh... Eheheh... Eheh... Entra pure ed anzi forse è meglio se ti siedi anche...

E adesso come poteva darle quella cocente delusione?
Probabilmente la ragazza aveva fatto tutti quei chilometri perché seriamente interessata al ragazzetto di colore.
Ben chiese interiormente scusa all'amico ma diede una lunga occhiata panoramica alla giovane giapponese formosa.
Cosce e davanzale risaltavano immediatamente all'occhio ma non si poteva dire certo che di viso non fosse un gran che, anzi.

Ti posso offrire qualcosa?
Hai già fatto colazione?
Dolce?
Salato?


Le fece posare la borsa sul divano del salotto, dopo di che la condusse nella cucina.
Dentro al congelatore magico teneva un po' di riserva di brioche che normalmente vendeva nel locale.
Accese il forno e ne infilò un paio all'interno, così che iniziassero a prepararsi.
Le chiese poi cosa volesse da bere e alla risposta "Latte Bianco", per poco non stette a fissarle il petto per associazione di idee.
Mentre le brioche si cuocevano e lei poteva sorseggiare il proprio latte caldo, quindi, Benedykt le si sedette di fronte.

Vediamo, da dove posso cominciare, dunque, diciamo che Eagle adesso come adesso non si trova propriamente qui...
... Nel senso, tu sai che lavoro fa immagino.
In questi giorni sta partecipando ad una missione quindi non rientrerà stasera come sempre.
... M-ma tornerà eh?!
Figurati, mi ha anche scritto proprio ieri dicendomi che avesse forse quasi finito, quindi non c'è da perdere la speranza!


Non era assolutamente vero ma Ben doveva prendere tempo affinché potesse avvertirlo e sperare che potesse fare una scappata lì.
Gli avrebbe scritto sul serio non appena Ruka non fosse stata nei paraggi, informandolo della visita inattesa.
Ma non poteva capitare in Europa appena sei giorni prima, no eh?!
Che razza di situazione...

Non so se conosci bene la cittadina o sei mai stata in Inghilterra.
Potresti fare un po' da turista fino al suo ritorno e naturalmente non dovresti pagare alcun affitto!
Tanto la camera di Eagle adesso è libera, puoi dormire lì e a cena saresti sempre ospite nel mio Pub del centro!
Te ne ha parlato Eagle-chan?
Si chiama Shamrock, forse lo hai già sentito...


Il suono del MagiForno lo richiamò all'ordine e Ben estrasse ben cotte le due brioche.
Una al cioccolato bianco e l'altra alla crema chantilly, che mise su un piattino e successivamente porse alla ragazza.
Si sentiva un po' in imbarazzo ad essere vestito così sciatto da casa ma non valutava la presenza di ospiti.
Quella canottiera, pantaloni della tuta da ginnastica bianchi senza manco dei boxer sotto e delle ciabatte tipo moppine.

... Oppure consideravi soltanto una toccata e fuga?
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Benedykt
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Messaggioda Ruka » 15/05/2019, 18:49

Non aveva viaggiato per chilometri e chilometri e chilometri soltanto per ritrovarsi poi con un buco nell'acqua. Ruka era una ragazza piuttosto imprevedibile, sempre pronta a cambiare idea, capricciosa ed infantile come poche, ma seguiva ciecamente il proprio istinto. Il suo istinto, in tutte quelle settimane, le aveva detto che Eagle Hawk le mancava e per tale motivo la gravure idol era partita, contenta nel cuore di poterlo rivedere. Era un artificio tale quello vissuto dalla Ito che raramente si riusciva a comprendere quando ella stesse fingendo e quando no. Bambina sotto molti punti di vista, ma già adulta sotto tanti altri, agiva e si comportava seguendo la direzione delle proprie voglie, incurante delle conseguenze.

EEEEEEAGLEEEE-CHAAAAAAAAAN!

Nella sua ottica, Eagle non aveva impegni. Non andava da nessuna parte e sarebbe stato lì ad aspettarla, quando lei avesse bussato alla sua porta. Si lanciò immediatamente ad abbracciare la persona che aprì, sul momento non rendendosi nemmeno conto che non fosse affatto il gregario. Era più magro, colui che stava stringendo, con meno muscoli e oltre a questo di colore decisamente chiara rispetto all'Hawk. Quando aprì gli occhi, finalmente Ruka si rese conto dello sbaglio commesso e smise di parlare in giapponese per chiedergli, in perfetto inglese, lui chi fosse.

Sono Ben, Benedykt per la precisione...
... Eagle-chan non ti ha mai parlato di me?
Quindi tu dovresti essere la famosa...


Io sono Ruka-chan!
Ben... Ben... Aaaaaaaaah, Ruka-chan ha capito!
Il migliore amico di Eagle-chan, sì sì!
Sono venuta a trovare Eagle-chan!
Dov'è Eagle-chan?
Posso aspettarlo dentro?


Non sembrava interessata ad altro. E questo avrebbe fatto comprendere al Milkovich che la Ito aveva un solo ed unico desiderio: rivedere l'Hawk. D'altronde non era proprio una cosa che facevano tutte le ragazze quella di viaggiare fino all'altra parte del mondo per poter semplicemente rivedere una persona. Ma da Ruka determinate cose era facile aspettarsele, specie considerando quanto fosse viziata la idol. Questo poteva forse far credere che ella avesse un attaccamento di natura sentimentale ad Eagle, ma così non era. Come una bambina, si era interessata a lui e lo voleva a tutti i costi. Ma se il ragazzo fosse rimasto con lei abbastanza a lungo da diventare indispensabile, quell'attaccamento -all'attuale molto forte- si sarebbe potuto trasformare in un vero sentimento, reale per la prima volta nella vita della giapponese.

... Eheheh... Eheheh... Eheh... Entra pure ed anzi forse è meglio se ti siedi anche...

A-RI-GA-TOU!

Scandì bene il suo ringraziamento, facendo sbucare fuori da un angoletto non visto una piccola valigia da viaggio contenente con molta probabilità i suoi cambi per quel soggiorno. Ed il fatto che fosse piccola non avrebbe dovuto ingannare nessuno, perché -da brava strega- la Ito aveva semplicemente ingrandito l'interno magicamente, in maniera da riuscire a portare con sé tutto il necessario per un soggiorno -nella sua ottica- lunghissimo insieme al suo Eagle-chan.

Gh... Ngggggh...
Ben-chan mi aiuta con la valigia?
Pesa troppo per Ruka-chan...


Di sicuro la furba non aveva applicato nessun incantesimo che la rendesse almeno leggera, facendosi aiutare per arrivare fino a lì un po' da qualunque maschio forte e possente volesse dimostrare alla tenera giapponese la propria forza ed un po' dalla magia. Quella valigia pesava come minimo 95kg, ma insomma il Milkovich sarebbe stato in grado di trasportarla senza nessunissimo problema. L'unica problema di cui doveva preoccuparsi in quel momento era capire come dire alla Ito che Eagle non fosse lì in quel momento.

Ti posso offrire qualcosa?
Hai già fatto colazione?
Dolce?
Salato?


Ruka-chan ha tanta fame, sì!
Uhm... Uhm... Colazione dolce!
E da bere... Latte di mucca in bianco!


Sorrise, di quel sorriso che era tipicamente suo, dolce, tenero da monella birichina. Rise poi quando Ben per qualche istante abbassò lo sguardo sul petto della gravure idol, probabilmente associando i suoi gusti alle latterie naturali di cui l'aveva provvista madre natura. Si sedette quindi come una brava bambina a tavola, proseguendo a sorridere con quella aspettativa negli occhi che non poteva proprio essere ignorata.

Vediamo, da dove posso cominciare, dunque, diciamo che Eagle adesso come adesso non si trova propriamente qui...

È uscito?

... Nel senso, tu sai che lavoro fa immagino.

Il Guerriero!

In questi giorni sta partecipando ad una missione quindi non rientrerà stasera come sempre.

Ma... ma... Ma come non rientrerà?!

... M-ma tornerà eh?!
Figurati, mi ha anche scritto proprio ieri dicendomi che avesse forse quasi finito, quindi non c'è da perdere la speranza!


Stava quasi per mettersi a piangere, lacrime finte ovviamente, perché quelle della Ito non potevano proprio considerarsi delle lacrime vere. La vicenda con suo padre che avrebbe dovuto farla crescere un po' e maturare quel tanto che bastava per smetterla di comportarsi come una ragazzina aveva sortito degli effetti, ma unicamente quando si trovava a casa propria, nel ryokan, dove doveva essere di supporto al padre appena ripresosi. Per il resto, Ruka si comportava esattamente come voleva e come sempre, un po' invogliata dal suo carattere ed un po' resa così anche dalle aspettative di coloro che vedevano in lei un pezzo di carne succulento, come l'uomo d'affari che la gravure idol aveva intrattenuto su ordine dei propri superiori.
L'aveva segnata molto l'abbandono da parte della madre, al punto tale che Ruka non riusciva a non comportarsi in un modo che attirasse su di sé le attenzioni delle persone. Suo padre l'amava per quello che era, Kirie era diventata ormai molto simile ad una figura materna più che ad un'amica e Eagle invece era il suo nuovo giocattolo, un giocattolo che però la ragazza avrebbe dovuto attendere prima di poterci giocare.

Non so se conosci bene la cittadina o sei mai stata in Inghilterra.
Potresti fare un po' da turista fino al suo ritorno e naturalmente non dovresti pagare alcun affitto!
Tanto la camera di Eagle adesso è libera, puoi dormire lì e a cena saresti sempre ospite nel mio Pub del centro!
Te ne ha parlato Eagle-chan?
Si chiama Shamrock, forse lo hai già sentito...


Per la prima volta fino a quel momento, Ruka finalmente si interessò una percentuale in più a Benedykt. Il ragazzo le aveva appena offerto di rimanere lì il tempo necessario per permettere all'Hawk di tornare, senza pagare nulla ed in più offrendole anche di mangiare nel locale da lui gestito. Aveva già sentito del suo pub, proprio dal gregario che ne aveva parlato con molto orgoglio riferendosi all'attività del Milkovich. La gentilezza da parte di Ben, la sua allegria e naturale simpatia, nonché la voglia che aveva di far felice Ruka misero la Ito sull'attenti, sorridendo ma non più come una bambina capricciosa, bensì felicissima di aver ottenuto qualcosa da una persona estranea ma fondamentalmente gentile.

... Oppure consideravi soltanto una toccata e fuga?

No, speravo davvero tanto di poter rimanere quanto più possibile con Eagle-chan...

Quel cambio repentino di parlare, quel tono di voce meno bambinesco e persino più adulto, quel sorriso dolce avrebbero dovuto far temere al Milkovich di essersi preso in casa una ragazza affetta da disturbi mentali. Fino ad un attimo prima l'atteggiamento della gravure idol era comparabile a quello di una bambina, poi però, dopo le sue parole, ella si era calmata, come se avesse deciso di smetterla di fare tutti quei capricci. Prese il suo bicchiere di latte a due mani, bevendolo in quel modo e sporcandosi -ovviamente- il baffetto di liquido bianco -unico segno del suo atteggiamento da bimba piccola- ma nonostante quel gesto era chiaro che la Ito volesse a tutti i costi rimanere lì e fosse pronta ad accettare la sua proposta.

Grazie Ben-chan, accetto volentieri la tua offerta di ospitarmi!
E per sdebitarmi uhm... Uhm...


Ci pensò un attimo, guardandosi intorno. Non poteva offrirsi di fare le pulizie perché era assolutamente negata. Poteva cucinargli qualcuno dei suoi manicaretti, ma non conosceva bene la cucina né la dispensa del Milkovich. Poi l'occhio le cadde sul maxi poster gigante che aveva fatto preparare per Eagle. E un sorriso sicuro le spuntò sul volto, convinta che quello potesse essere, per lui, il dono migliore che potesse fargli.

... Puoi prendere questo!

Disse, passando a Ben il regalo che IN TEORIA sarebbe dovuto essere di Eagle. Ma Eagle avrebbe avuto presto l'originale, per cui non avrebbe dovuto lamentarsi poi tanto, anche perché l'altro suo regalo -il piccolo P-chan in versione peluche- era ancora riservato unicamente a lui.

Grazie per la tua ospitalità Ben-chan!
Sperò che il regalo di Ruka-chan sia gradito hihihihihi!


Desiderava che lo aprisse a tutti i costi. E non appena Ben lo fece, si sarebbe ritrovato di fronte una gigantografia di Ruka, in costume da bagno, ed in una posa molto particolare. Perché la Ito -ricordando le piccole passioni scoperte del suo Eagle-chan- non si era limitata a mettere in mostra solo il proprio seno prosperoso, ma anche un'altra parte del corpo ben definita.

Spoiler:
Immagine


Ti piace?

Chiese, tutta contenta, addentando poi una brioches ripiena di marmellata, sporcandosi gli angoli della bocca.

Era per Eagle-chan ma poi Ruka gli farà un altro regalo!
Quindi per quanto tempo devo aspettarlo?


Doveva riempire le sue giornate nel frattempo. Kirie non abitava più a Londra, per cui non poteva fare un salto a trovarla, ma forse c'era ancora quel suo amico di colore, Jean-Drew, che tanto l'aveva aiutata. O magari sarebbe stato piacevole passare tutto il proprio tempo in compagnia del Milkovich e nel suo locale, potendo forse dargli una mano. Aveva fatto un servizio fotografico in un maid café una volta e per entrare meglio nella parte aveva dovuto servire dei clienti. Insomma, di cose da fare ce n'erano davvero tante, tutto stava a vedere se Ben avrebbe retto un uragano tanto imprevedibile come la Ito.
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Messaggioda Benedykt » 17/05/2019, 18:19

Ruka Ito era la tipica ragazza "Tornado", quella capace di mettere a soqquadro la vita delle persone in un attimo.
Effettivamente quella di Ben non era chissà quale esistenza piena di novità e colpi di scena ed una ventata potente non avrebbe fatto del male.
Ma lì non si trattava della vita del Milkovich, bensì quella di Eagle, suo migliore amico, perché la giapponese era giunta lì per il ragazzetto di colore.
Sul momento, il mezzo polacco non ebbe il coraggio di dirle la verità così direttamente, preferendo farla accomodare.
Trascinare la valigia all'interno fu veramente una impresa per un corpo non chissà quanto allenato e prestante come il suo.
Forse avrebbe fatto meglio ad utilizzare la magia e farla levitare, ma che razza di figura avrebbe fatto?

... E poi penso che tutti quei muscoli non siano nemmeno chissà quanto necessari!

Tu dici?

Ma certo Emanuelle, è ovvio!
Ingombrano e basta, complicandoti la scelta ogni volta che devi comprare una maglietta nuova.


Sì, ma permettono anche minori sforzi per tutto... E intendo proprio tutto!


Adesso ti faccio vedere io, gh...

Ricordare quella sottile allusione maliziosa della Lamarck qualche giorno prima fece trovare l'energia a Benedykt per non sfruttare la bacchetta.
Con molta probabilità il giorno seguente avrebbe accusato un po' di dolori qua e là ma ne sarebbe valsa la pena.
Successivamente, fece mettere comoda e seduta Ruka dentro la cucina, pronto ad offrirle una buona colazione.
In quella casa non esisteva una preferenza netta tra le due tipologie.
Difatti sia lui che Eagle alternavano il dolce al salato in base anche all'orario della sveglia.
Di sicuro però nessuno dei due beveva mai latte bianco, per quanto osservando il davanzale della orientale Ben avrebbe iniziato molto volentieri.

Vediamo, da dove posso cominciare, dunque, diciamo che Eagle adesso come adesso non si trova propriamente qui...

È uscito?

... Ok ok ok, prendila un po' alla larga...

... Nel senso, tu sai che lavoro fa immagino.

Il Guerriero!

... Eagle ha proprio ragione: sembra avere sei anni!

Gestire quel discorso risultò un bel po' complesso, sia per la volontà di non ferire Ruka, sia per l'apparente ingenuità della stessa.
Benedykt poi, non avendo nemmeno chissà quante ore di sonno sulle spalle, riusciva a ragionare con minore efficacia ed elasticità.
Sapeva esclusivamente di dover scrivere ad Eagle appena possibile per invitarlo a correre lì ad Hogsmeade in tempi record.
La vide sull'orlo delle lacrime e pensò che l'unica soluzione possibile fosse darle un motivo per non disperarsi eccessivamente.
Chiese mentalmente scusa all'amico Mercenario per non avergli chiesto il permesso di cedere la stanza alla ragazza.
Se fosse riuscito a trattenerla lì abbastanza, forse per lei e il ragazzo di colore ci sarebbe stata qualche chance di buon finale.

Dannato maschio fortunato!
Io mi becco il due di picche dopo averci pure creduto...
... E tu ti rimedi una giapponese tettona che ha fatto non si sa quante migliaia di chilometri per vederti!
Era tutto così semplice quando lavoravo con lo zio Eugene...
Certi colpi di fulmine nei miei confronti...
... Peccato che per lo più fossero ragazze disperate alla ricerca di un fidanzato che sostanzialmente le mantenesse.


In verità Benedykt non è che non fosse capace di rimorchiare, solo che ultimamente con la gestione dello Shamrock le cose si erano fatte più difficili.
Il suo lavoro gli imponeva di fare meno il farfallone e stare di più appresso ai conti e quando ci provava con una, puntava al sesso assicurato.
Così, lentamente la sua fama di acchiappa femmine era scemata, lasciando spazio a quella di playboy incallito di serie c.
Bella la vita quando si poteva fare il marpione roteando qualche bottiglia ed incantando le clienti senza timori di perdere tempo.
Adesso però raramente si ritrovava dietro al bancone con tutta quella libertà, perché tanto qualcosa da sistemare c'era sempre.
Per forza, con una socia latitante come Freyja cosa ci si poteva aspettare?
Se non altro c'era la correttezza nella divisione delle percentuali di guadagno e di possesso del Pub.

... Oppure consideravi soltanto una toccata e fuga?

No, speravo davvero tanto di poter rimanere quanto più possibile con Eagle-chan...

E ci rimarrai, ne sono quasi certo!
Una volta terminato il lavoro correrà subito qui e potrete trascorrere un sacco di ore insieme!


Sì, dentro la camera da letto ad accoppiarvi come conigli.
Lo pensò, non lo disse palesemente, ma nel suo tono e nel suo sguardo la frase era scritta a caratteri cubitali.
Però va beh, al diavolo, Eagle in fondo se lo meritava dopo la pesante batosta proprio con la socia del Milkovich.
Un sentimento enorme, un desiderio ancora più enorme, entrambi messi a tacere quasi a forza e con estrema delusione.
Ruka poteva rappresentare quella variabile genuina con cui ripartire da zero e dimenticare il passato.
E con un corpo simile era piuttosto difficile che la Ito non ci riuscisse, sinceramente.

Grazie Ben-chan, accetto volentieri la tua offerta di ospitarmi!
E per sdebitarmi uhm... Uhm...


Ah ma figurati!
Non c'è mica bisogno di...


... Puoi prendere questo!

Spiazzato, Ben osservò il grosso tubo di plastica che la ragazza si era portata a tracolla, immaginando fosse qualcosa di personale.
Solitamente certi contenitori erano riservati a portare delle immagini molto grandi arrotolate o anche dei progetti grafici avanzati.
Forse che in realtà Ruka fosse un MagiArchitetto?
Ma allora perché consegnargli in regalo il progetto di una abitazione?
Non aveva senso!

Uh?

Grazie per la tua ospitalità Ben-chan!
Sperò che il regalo di Ruka-chan sia gradito hihihihihi!


... Eheheh, ok, allora diamo un'occhiata subito...

Un po' titubante, il proprietario dello Shamrock aprì il tubo, estraendo un gigantesco foglio plastificato.
Lentamente prese ad aprirlo per rivelarne l'immagine e quasi da subito gli occhi si sgranarono, con le pupille dilatate.
Il corpo morbido e abbondante della ragazza era racchiuso in un costume da bagno sensazionale e sexy a pezzo unico.
Il seno esagerato era messo ancora più in risalto, per non parlare di quella specifica zona del corpo amata tanto da Eagle quanto dall'amico.

Sono... Sono... Sono... Bellissimi...

Restò con gli occhi puntati verso la zona caviglia per più di qualche secondo.
Poi risalì, giusto per non dare troppo all'attenzione (per quanto di sicuro Ruka ci potesse ormai arrivare senza problemi).
Era difficile realizzare cosa dire e come commentare quel dono, per quanto forse la prima domanda da porsi dovesse essere: Dove lo appendo?!
Anche perché dopo come avrebbe potuto invitare qualche femmina in camera con tranquillità?
Piuttosto esibizionista la giapponese pettoruta, oppure svolgeva un lavoro in quello specifico campo?

Ti piace?

Penso di non averne mai viste così grandi...
... I-i-i-intendo le gigantografie!
E p-poi "viste" non è il termine giusto, perché per vedere ne ho viste, ma mai avute, ecco, sì, "avute"!
... Ti posso assicurare che è molto, molto apprezzato come regalo, inusuale, ma apprezzato!


Arrotolò nuovamente l'immagine per poi riporla nel tubo.
Se la sarebbe portata in camera più tardi, decidendo poi se appenderla sul serio oppure no.
In verità, considerando l'affluenza negli ultimi tempi delle ragazze in camera sua pari allo zero, non avrebbe fatto un soldo di danno.
Magari sul soffitto, così che potesse ammirarla da sdraiato sul letto.

Era per Eagle-chan ma poi Ruka gli farà un altro regalo!

Ti credo, un photobook istantaneo completamente nuda o direttamente durante le vostre acrobazie notturne!

Quindi per quanto tempo devo aspettarlo?

In verità non te lo so dire con esattezza, più che altro perché dovrei ricevere sue notizie tra domani e dopodomani!
Dovrebbe proprio informarmi su quando rientrerà, quindi non resta che aspettare fiduciosi!


Non era vero assolutamente nulla, ma Benedykt doveva sperare che, scrivendo all'amico nell'immediato, lui potesse replicare in fretta.
Alla peggio stette quasi per riflettere sull'ipotesi di trovare qualche suo brandello di DNA qua e là ed assumere una polisucco.
Peccato che però non fosse minimamente in grado di replicare il comportamento ed il carattere del Hawk tanto bene da risultare credibile.
Inoltre l'illusione sarebbe durata appena un'oretta e non è che potesse continuare ad assumere polisucco a non finire.

Senti, perché non ti fai una bella doccia o un bagno rilassanti?

In quel modo, nel caso in cui ella avesse accettato, lui sarebbe potuto correre a scrivere all'amico.
Alla fine non le aveva proposto niente di brutto, anzi, perché non approfittare?
Ben le mostrò subito dopo dove si trovassero tutti gli asciugamani e l'accappatoio di Eagle, a meno che non ne avesse lei dei suoi personali.
Infine, la portò proprio in camera del ragazzo di colore, facendole prendere confidenza con l'ambiente.

Immagine

Guarda un po' tu, ha lasciato in giro i suoi pesi, e dire che glielo ripeto in continuazione di levarli di mezzo quando si assenta...

Da bravo maschio di casa attento all'ordine e alla pulizia, Benedykt prese il manubrio da sei chili di Eagle e lo ripose al suo posto.
La camera non era esageratamente grande ma con un arredamento essenziale, moderno e adeguatamente distribuito.
Dal soffitto pendevano anche delle corde con degli anelli, sempre per permettere al Mercenario di fare esercizi ginnici in camera.
Ben aprì l'armadio e fece adeguato spazio nell'armadio liberando una intera anta, così che Ruka lì potesse disfare la valigia.

Bene, ti lascio fare con comodo, io vado di là in salotto che ho qualcosa da sbrigare al più presto!

E quel qualcosa era andare a prendere alla svelta un foglio di pergamena su cui scrivere.

Eagle, mi auguro tu possa leggere questo messaggio in tempo.
Muka è qui! Sì, hai capito bene, proprio qui, dentro casa nostra!
Ha fatto questo viaggio per venirti a trovare e vuole passare del tempo con te, non so se mi spiego?!
Ovunque tu sia, qualsiasi cosa tu stia facendo, trova almeno qualche ora per allontanarti e fare ritorno lampo ad Hogsmeade, non puoi lasciare che se ne vada via, te ne rendi conto?
Le ho detto una bugia, ovvero che in teoria tu la missione la stai finendo e mi avresti informato al più presto del tuo ritorno ma non la posso certo trattenere per sempre, credo non più di tre o quattro giorni.
Avevi proprio ragione, è uno schianto fatto e finito e dal vero pure di più!
Se anche non potessi metterti in moto nel tempo stabilito, scrivimi almeno le indicazioni da seguire con lei, perché seriamente, non saprei proprio come comportarmi di fronte ad un suo pianto disperato.
Cercherò intanto di farla distrarre portandola allo Shamrock e magari chiederò ad una delle mie dipendenti di accompagnarla da qualche parte in cambio di qualche turno libero extra (Emanuelle mi deve molto più di questo con tutte le prese in giro gratuite che mi lancia ogni volta!).
Ah, le ho detto di utilizzare la tua stanza, quindi se ci dovesse essere qualcosa di scabroso o imbarazzante che non deve trovare/vedere, fammi sapere che provvederò a levare di mezzo tutto.

Ben

p.s.

La prossima volta che lasci la roba in giro per la stanza, te la butto!


Sigillò la lettera e uscì sul terrazzo, dove stava il piccolo gheppio postino che utilizzavano spesso e volentieri per le comunicazioni.
Affidò il messaggio al piccolo volatile e così subito il pennuto si levò in volo verso l'orizzonte.
Ben, osservandolo, tenne le dita incrociate affinché raggiungesse l'amico entro pochissime ore, sperando non sia chissà quanto distante.
Nel mentre, sentì la porta della camera aprirsi e comprese che Ruka fosse uscita, probabilmente pronta per la doccia o il bagno.

Ehi, parlando di stasera, ci sei mai stata in un pub occidentale, prima d'ora?

Questo le avrebbe chiesto, sbucando dalla cucina ed affacciandosi sul corridoio, incrociandola.
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Messaggioda Ruka » 10/06/2019, 23:01

... Nel senso, tu sai che lavoro fa immagino.

Il Guerriero!

Ruka sembrava in tutto e per tutto essere una ragazzina di otto anni. Parlava con un tono di voce squillante, si comportava in maniera infantile, dava l'impressione di essere un'eterna bambina, ricercando perennemente le attenzioni del prossimo. Era un atteggiamento in lei portato all'eccesso, esasperato, per non dover affrontare una vita ed una realtà in cui crescere per la Ito non aveva lo stesso divertimento del comportarsi da bambina. Quando faceva i capricci, quando appariva infantile, quando sembrava stupida, tutti la trattavano nel modo che lei preferiva, standole appresso, viziandola, coccolandola, non immaginando minimamente che la gravure idol fosse un essere umano in grado di capire e comprendere molte cose.
In tanti forse non volevano capirlo, perché la preferivano così, fermandosi unicamente alla superficie. Eagle era l'unico maschio -a parte Nigel- che forse aveva visto qualcosa di più in lei ed era anche per quel motivo che Ruka aveva preso la folle decisione di fare un salto ad Hogsmeade, solo per vederlo. Peccato che al suo posto ella non trovò il suo Eagle-chan, bensì il coinquilino e miglior amico del Gregario. Che, di fronte ad un uragano imprevedibile come la Ito, stava cercando in tutti i modi di trovare una soluzione affinché la giapponesina rimanesse lì per qualche giorno, dando il tempo all'Hawk di rientrare dalla propria missione.

... Oppure consideravi soltanto una toccata e fuga?

No, speravo davvero tanto di poter rimanere quanto più possibile con Eagle-chan...

E ci rimarrai, ne sono quasi certo!
Una volta terminato il lavoro correrà subito qui e potrete trascorrere un sacco di ore insieme!


Ridacchiò Ruka, perché Ben le sembrava -man mano che parlava- una persona divertente con cui trascorrere anche un paio di giorni, in attesa di Eagle. Si stava facendo davvero in quattro per lei, se ne rendeva conto, e per tale motivo decise di regalare a lui ciò che in precedenza aveva portato come dono per l'Hawk. Un regalo molto particolare, dato che si trattava di una gigantografia presa da uno dei suoi ultimi servizi a Okinawa. Chiaro che per la Ito il Milkovich dovesse vederlo subito ed anche apprezzare, visto e considerata la natura del poster. E non appena il ragazzo srotolò l'intera figura, fu palese fin da subito il suo apprezzamento, non solo per le zone più rigogliose della gravure idol, ma anche per quelle parti del corpo che consistevano in un feticismo vero e proprio.

Ti piace?

Penso di non averne mai viste così grandi...

Dici sul serio?

... I-i-i-intendo le gigantografie!
E p-poi "viste" non è il termine giusto, perché per vedere ne ho viste, ma mai avute, ecco, sì, "avute"!
... Ti posso assicurare che è molto, molto apprezzato come regalo, inusuale, ma apprezzato!


Ruka-chan ne era sicura!

Batté le mani due volte, all'apparenza felicissima di aver fatto un regalo gradito al Milkovich. Sapeva di averlo messo in imbarazzo, sapeva che egli si fosse focalizzato molto sul suo corpo, ma questo la portava unicamente a ridacchiare dentro di sé, convinta di aver appena trovato un bersaglio molto facile e molto proficuo per i suoi mille scherzi. Era una vera e propria burlona la Ito, dedita alle marachelle quanto ai capricci. Un tratto di lei che Benedykt avrebbe scoperto molto, molto presto. Nel frattempo però, ignaro di tutto, si offrì di ospitare la gravure idol per qualche giorno, invitandola a farsi un bagno od una doccia per riprendersi dal viaggio appena compiuto.

Senti, perché non ti fai una bella doccia o un bagno rilassanti?

Veramente Ruka-chan ha tanto sonno...

Sbadigliò pure, strofinando le mani chiuse a pugno sulle palpebre ad indicare la stanchezza che aveva accumulato la ragazza.

Posso dormire da qualche parte?

Per fortuna la stanza di Eagle era libera, perché fu lì che la Ito si sarebbe sistemata, fino a quando l'Hawk non fosse rientrato. Ben pareva una vera e propria donna di casa, preoccupato che l'ospite vedesse il casino lasciato dal suo coinquilino. Prima di sistemarsi lì, in ogni caso, Ruka decise che avrebbe approfittato ugualmente del bagno di casa, per darsi una rinfrescata prima di mettersi a letto. Era stata davvero fortunata a trovare una persona gentile e disponibile come il Milkovich, ma sperava davvero che quello non si trasformasse in un viaggio a vuoto. Tuttavia la presenza di Ben stava attenuando di molto la delusione, perché col suo carattere allegro e con la sua gentilezza era facile che riuscisse a donare un sorriso, anche alla persona più capricciosa del mondo.

Ehi, parlando di stasera, ci sei mai stata in un pub occidentale, prima d'ora?

Una volta uscita dal bagno, la camera di Eagle era di nuovo completamente in ordine, il letto profumava di pulito e Benedykt era lì, pronto ad invitare per quella stessa sera la Ito in qualche pub tipicamente magico.

Ruka-chan ha viaggiato tantissimo e ha visto tanti pub, ma è curiosa curiosa curiosa di vedere quello di Ben-chan!
Eagle-chan me ne ha parlato tanto benissimissimo!


In fondo uscire e svagarsi non sarebbe stato affatto male. E poi era davvero curiosa di vedere il luogo di cui il Gregario le aveva tanto parlato. Dopo aver salutato il Milkovich, quindi, Ruka si mise finalmente sotto le coperte, ovviamente cambiandosi prima. Non aveva previsto che Eagle non ci sarebbe stato, per questo motivo non aveva portato un vero e proprio pigiama, convinta che sarebbe bastato indossare dell'intimo per stare insieme a lui. Le coperte però sembravano abbastanza calde per permetterle di stare riparata da qualunque fonte di freddo, pur indossando poco e niente. E così, abbracciandosi al cuscino morbido con l'odore dell'Hawk, si addormentò, fiduciosa che nel giro di qualche giorno lo avrebbe rivisto.

Shamrock Pub
Quella stessa sera


Ben-chan il tuo locale è veramente... kawaiiiiiii!

"Kawaii" era il termine generico con cui Ruka definiva qualunque cosa fosse di suo gradimento. Un bel regalo? Kawaii! Un cucciolo? Kawaii. Dei bei vestiti? Kawaii. Il pub del Milkovich? Assolutamente kawaii. Tutte le cameriere erano molto gentili con lei, specialmente quella che corrispondeva al nome di Emanuelle. Pur avendo molti clienti di cui occuparsi, la moretta
pareva essere a completa disposizione della Ito, che non perdeva occasione di chiamarla di tanto in tanto giusto per vedere se fosse davvero in grado di scattare. Benedykt aveva raccomandato alla canadese di dare un'occhiata di tanto in tanto alla giapponesina, accontentandola qualora avesse chiesto qualcosa. E la Lamarck aveva dato retta al suo capo, pur iniziando ad avere un brutto principio di orticaria, a causa dell'incredibile somiglianza caratteriale fra la Ito e la sua migliore amica, Stella.

Ben-chan non se l'è presa per quello che è successo oggi, vero?

Oh!
Scusa tanto Ben-chan!
A Ruka-chan scappava tanto la pipì...


Immagine


Dopo un paio d'ore passate a dormire, Ruka aveva sentito il bisogno di andare in bagno. Vestita così com'era, non si era preoccupata di coprirsi, rubando giusto una camicia dall'armadio dell'Hawk che ugualmente le stava parecchio stretta. Assonnata aveva raggiunto la porta del bagno e non l'aveva chiusa a chiave, lasciandola aperta a disposizione del Milkovich, il quale passato anche lui per lo stesso motivo, si era trovato la gravure idol seduta sul water a urinare. A nulla erano valse le scuse della ragazza subito dopo, sembrava proprio che il Milkovich si fosse sentito piuttosto in imbarazzo nell'averla trovata così.

Mh?
Che cosa è successo oggi?


Ruka-chan ha dimenticato di chiudere la porta del bagno a chiave e Ben-chan è entrato di colpo mentre...

Non finì la frase, mimando un rossore ed una vergogna che non erano affatto da lei, solo per il gusto di far pensar male la cameriera. Difatti, la Lamarck lanciò un'occhiata piuttosto particolare al datore di lavoro, senza aggiungere ovviamente nulla, scuotendo poi la testa ed esibendosi in un sospiro profondo, prima di ritornare a servire ai tavoli. Erano davvero divertenti quei due, Ruka si sentiva come in una sorta di parco giochi, un parco giochi tutto nuovo che le avrebbe permesso di passare del tempo, in attesa del suo principe azzurro.

A cosa serve quel palco e quel microfono?
È un karaoke?


Chiese poi, notando il palchetto allestito poco distante la pista da ballo.
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Messaggioda Benedykt » 12/06/2019, 15:52

Ehi, parlando di stasera, ci sei mai stata in un pub occidentale, prima d'ora?

Ruka-chan ha viaggiato tantissimo e ha visto tanti pub, ma è curiosa curiosa curiosa di vedere quello di Ben-chan!
Eagle-chan me ne ha parlato tanto benissimissimo!


Non aspettarti niente di eccezionale, ma è un posto in miglioramento costante, non ti deluderà!

Era il suo orgoglio e il suo vanto quel pub.
Un posto che si costruiva giorno dopo giorno attraverso l'impegno e il duro lavoro, nonché la costanza dei suoi buoni intenti.
Era convinto che potesse raggiungere livelli ancora più elevati ma non poteva certo pretendere che l'evoluzione fosse fulminea.
Lo zio Eugene era oramai una istituzione nella sua zona ma c'erano voluti degli anni.

Uff, che razza di casino...
... Se Eagle non riuscirà ad arrivare in tempo si perderà un'occasione d'oro.
Dannati Mercenari e l'impossibilità di comunicare i propri spostamenti e destinazioni!


L'arrivo dell'info utile di Ben dipendeva essenzialmente da dove si fosse andato a cacciare il migliore amico.
Ruka sarebbe rimasta un bel po' ma non era detto che quei giorni bastassero affinché l'Hawk potesse approfittarne.
Steso sul proprio letto, il Milkovich fissava il soffitto quasi sconsolato dal fatto che il ragazzo di colore si fosse trovato una ragazza così senza manco volerlo.
Una che aveva macinato chilometri pur di rivederlo.

... E a me capitano quelle che ci stanno per pietà...

Assottigliò lo sguardo, prima che gli occhi si chiudessero del tutto lentamente.
Era tornato a farsi vivo il sonno per quelle poche ore dormite realmente e per essere reattivo quella sera, il mezzo polacco aveva necessità di riposo.
Trascorsero all'incirca un paio d'ore e oramai sembrava essere del tutto sprofondato nella catalessi più completa.
Fu però essenzialmente il bisogno di andare in bagno a farlo muovere dal materasso, uscendo dalla camera parecchio intontito.

Sì sì, adesso ti faccio calmare, un attimo...

Parlava con il suo amico del piano di sotto, chiaramente.
Caratteristica di tutti i maschi era quella che nel sonno, lo stimolo a vuotare la vescica si osservava grazie ad uno status più "arzillo" dell'arnese in mezzo alle gambe.
Ancora mezzo addormentato, Benedykt sul momento non ricordò della presenza in casa di Ruka, motivo per cui si diresse verso il water praticamente in boxer e canottiera.
Gli occhi però si dovettero spalancare per obbligo non appena la figura in camicia e lingerie della burrosa giapponese entrò nel suo campo visivo.

Oh!
Scusa tanto Ben-chan!
A Ruka-chan scappava tanto la pipì...


N-no, scusami tu, davvero, oh per la miseria, fai pure con comodo, esco subito!

Uscì chiudendosi la porta alle spalle con il cuore arrivato praticamente in gola.
Aveva appena visto la pseudo ragazza del suo migliore amico con le mutandine abbassate, intenta a fare pipì.
Inoltre, giusto per non essere abbastanza contenti, si era pure fatto vedere con un principio di erezione.
Se quelli erano i presupposti di quelle giornate non calcolate, allora sì che c'era da preoccuparsi.

... Sono... Veramente... Grosse... C***o!

QUALCHE ORA PIÙ TARDI - PUB SHAMROCK

Ben-chan il tuo locale è veramente... kawaiiiiiii!

Non aveva la più pallida idea di cosa volesse dire quella parola, ma ad occhio e croce gli parve un complimento.
Anche il sorriso e la luce negli occhi della orientale furono un valido aiuto per intuire il significato di "kawaii", che Ben tradusse ipoteticamente con "Meraviglioso".
Era ancora presto, non è che ci fosse chissà quanta gente, ma le cameriere erano già al lavoro dandosi da fare con l'apparecchiare i tavoli e aiutare il servizio della cucina.
Il compito di Benedykt era più che altro quello di amministrare l'attività e risolvere i problemi gestionali, uno sporco lavoro ma che qualcuno doveva pur svolgere.

Ben-chan non se l'è presa per quello che è successo oggi, vero?

Presa? Perché dovrei essermela presa? E poi è stata anche un po' colpa mia, tutto a posto, risolto, acqua passata!

Mh?
Che cosa è successo oggi?


N-niente Emanuelle, assolutamente nie-...

Ruka-chan ha dimenticato di chiudere la porta del bagno a chiave e Ben-chan è entrato di colpo mentre...

Se solo Eagle avesse trascorso qualche minuto in più della sua esistenza a raccontare di quanto Ruka fosse dedita al gioco e agli scherzi.
Ma in verità forse nemmeno Eagle stesso sapeva quanto in là potesse spingersi quella ragazza tanto tenera quanto immaturamente diabolica.
Emanuelle non volle ascoltare oltre, decretando interiormente il proprio capo come colpevole, allontanandosi poi per riprendere il proprio ruolo.
A nulla valse il tentativo di fare qualche aggiunta di salvataggio, perché l'espressione imbarazzata e innocente della Ito aveva già garantito a priori la vittoria.

A cosa serve quel palco e quel microfono?
È un karaoke?


Mh? Come?
... Ah sì, durante le sere del fine settimana si esibiscono alcuni artisti.
C'è chi lo fa giusto per un po' di pubblicità e chi invece riceve una vera e propria paga per la performance.
Dovevi proprio esserci all'inaugurazione della postazione musicale: io, Eagle e mio zio avevamo dato luogo ad uno spettacolo davvero kawaii!


Mentre passava con un vassoio e delle ordinazioni di drink, una cameriera per metà giapponese lanciò uno sguardo un po' perplesso verso il suo capo.
Benedykt colse l'occhiata strana e dopo aver detto a Ruka di andarsi a sedere e prendere uno dei menù a disposizione, corse all'attimo verso la dipendente.
Era già stato fatto presente ad Emanuelle e Chloe che per quelle sere, la cena di Ruka era a carico del locale e quindi di non portarle alcun conto.
Al massimo avrebbe fatto poi tutti gli scontrini ad Eagle in blocco!

Ehm, Akane, permetti una parola?

Sì?

Ho notato il tuo sguardo prima, quando mi hai sentito parlare con quella ragazza, posso chiederti perché?

Sai, hai definito la tua esibizione con Eagle e tuo zio "kawai" e "kawai" significa tipo "carino", "tenero", "adorabile"...

... Ah, vuol dire questo...

Eh sì! Ah, tra l'altro, ma è amica tua? Non sapevo conoscessi gente famosa!

Come come come, scusa? In che senso "famosa"?

Quella lì si chiama Ruka Ito ed è una specie di super modella giapponese.

Che cosa?! Ma a me questo Eagle non l'ha mai detto!

Boh, non saprei, forse non lo sa nemmeno lui...

Tu non sembri così entusiasta però...

Ormai vado in Giappone solo per le vacanze, mi sono scostata molto dalla mia cultura, quindi vedere una "Idol" non mi fa né caldo né freddo.

Una che?

È il termine giusto per definire Ruka, "Idol", fa conto che ho detto super modella, però più nel gergo e nella cultura giapponese.

Aaaaaahhhh ecco...

Se non hai più bisogno di me, tornerei a lavoro capo!

certo certo, scusami, vai pure...

Girandosi, tornò a guardare un po' da lontano la Ito, sempre un po' rapita dall'ambiente del pub.
No, Eagle non sapeva cosa lei fosse, altrimenti glielo avrebbe raccontato di sicuro.
Difatti l'Hawk l'aveva conosciuta nell'ambito della sua attività di famiglia nel ryokan.
C'era anche la seria possibilità che alla ragazza non fosse andato di rivelarlo per il semplice scopo dell'essere vista come una persona qualunque.
Fatto stava che l'essere venuto a sapere di quella realtà lo metteva in una brutta situazione e posizione.
Doveva farglielo presente al migliore amico oppure rispettare il silenzio della giapponese?

ORE 00:30

Aveva chiesto la cortesia straordinaria a Paige di occuparsi lei della chiusura cassa e del locale al posto suo, per quella notte.
C'era il rischio di arrivare a più delle 03:00 e non gli andava di far restare Ruka per così tanto dentro allo Shamrock senza poterle fare compagnia.
Non conosceva nessuno, Emanuelle non poteva farle da babysitter per tutto il tempo ed in più era normale non farle fare così tardi al primo giorno in occidente.
Rientrarono a casa e per prima cosa, Ben chiese alla Ito se le andasse una tisana per conciliare il riposo, dopo di che la invitò ad aspettarlo in soggiorno, sul divano.
Le lasciò chiaramente pure il tempo per cambiarsi e lui fece lo stesso, mettendosi un pigiama intero, decisamente più comodo.
La circonferenza tette della ragazza era eccessiva per le magliette da notte della sorella, ma i pantaloni andarono bene, seppur un po' lunghi, e per il sopra le diede una maglia di Eagle.

Ecco qui...

Immagine

Ben si andò a sedere un po' distante da Ruka ma sempre sullo stesso divano.

Ti sei divertita con l'Air Hockey? Lo avevi mai provato prima?

Era un gioco tipicamente babbano, ma Benedykt aveva conciliato il divertimento non magico con un locale magico in virtù delle sue origini.

Domani sera potrei provare ad insegnarti il biliardo, che ne dici?

Tutto pur di mantenere vivo l'interesse della ragazza a restare lì e prolungarne la permanenza, insomma.

Ascolta, volevo dirti una cosa importante, Ruka...

In un primo momento forse alla ragazza sarebbe parso che stesse per dire qualcosa di brutto su Eagle, ma Ben la bloccò all'istante, tranquillizzandola.

No no, Eagle non c'entra niente, è tutto a posto!
No... Ecco, diciamo, hai presente le mie cameriere, no?
Dunque, una di loro, Akane, è per metà giapponese.
Mi è capitato di parlarci per puro caso stasera e lei...
... Sì beh lei mi ha detto chi tu sia veramente...
Intendo dal punto di vista pubblico, diciamo.


Immagine

Eagle non mi ha mai detto nulla in proposito e per quel che lo conosco non si sarebbe mai lasciato sfuggire questo neanche tanto piccolo particolare.
Quindi mi è sorto il dubbio che non lo sappia neanche lui e volevo capire se fosse stata una tua scelta oppure no.
Perché nel caso, posso dire intanto ad Akane di non farne parola con lui quando lo vedrà ed anche io mi starò zitto, rispettando il tuo volere.
Anche se certo, magari prima o poi dovrai dirglielo, se intendi starci insieme, giusto?


Benedykt dava per scontato che l'obiettivo finale della Ito fosse quello di fare coppia con l'amico di colore, ma non era detto che fosse la verità.
Ruka aveva la possibilità di smentire oppure di confermare, così come informare il Milkovich di una sua scelta ancora non definita al 100%.
In ogni caso il fratello di Paige era stato molto corretto nei suoi confronti, pronto a farsi gli affari propri.
Non era sua abitudine fare il pettegolo, a differenza di una come la sorella che di tenere la bocca chiusa proprio non voleva saperne.
Anzi, sarebbe stato opportuno far presente ad Akane di non dire niente principalmente alla Sullivan, più che ad Eagle stesso.
Meglio prevenire che curare.
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Messaggioda Ruka » 16/06/2019, 20:20

Passare dei giorni in compagnia della Ito poteva essere davvero debilitante per la psiche umana. Con coloro che non conosceva o con cui aveva poco a che fare, Ruka era un vero mostro scatenato ed imprevedibile, sempre pronta a prendere in giro, scherzare, burlarsi del prossimo, forte del suo aspetto fisico che le permetteva di fare -quasi- tutto ciò che voleva. Era una ragazzina capricciosa che puntava a non voler crescere mai. L'unico momento realmente difficile per lei era stata la malattia del padre, che l'aveva costretta ad aprire gli occhi sull'eventualità di perderlo per sempre. Quell'infarto aveva spezzato qualcosa dentro la Ito, la quale però celava quella spaccatura dietro una maschera di pura allegria ed eterna giocosità.
Si era avvicinata ad Eagle perché l'Hawk era capitato in un momento in cui ella si sentiva molto sola. Ed egoisticamente continuava a sentircisi, per questo motivo aveva deciso di fare quella follia, di andarlo a trovare in Europa. Peccato che il Gregario non fosse presente a casa, ed allora tutta la frustrazione della Ito venne scaricata addosso al suo coinquilino che, ignaro di essere appena diventato il protagonista principale delle sue burle, cercava di aiutare la Idol a ricongiungersi con il migliore amico di lui.

Mh?
Che cosa è successo oggi?


N-niente Emanuelle, assolutamente nie-...

Ruka-chan ha dimenticato di chiudere la porta del bagno a chiave e Ben-chan è entrato di colpo mentre...

Sghignazzò dentro di sé di fronte all'espressione accusatoria della cameriera che guardò Benedykt. In fondo l'incidente era successo davvero per caso, anche se certo la noncuranza di Ruka nel non chiudere la porta a chiave poteva essere poco giustificabile se non dettata da una dimenticanza. Aveva avuto persino l'occasione di farsi una panoramica dell'intero corpo del Milkovich, tenendo per sé momentaneamente le proprie riflessioni, convinta che sarebbe arrivato il momento adatto per tirarle fuori e ridere ancora del ragazzo. Nel frattempo, Ruka si godeva quel pub tipicamente magico e occidentale, chiedendo varie informazioni al proprietario sulla presenza di alcuni particolari allettanti.

A cosa serve quel palco e quel microfono?
È un karaoke?


Mh? Come?
... Ah sì, durante le sere del fine settimana si esibiscono alcuni artisti.
C'è chi lo fa giusto per un po' di pubblicità e chi invece riceve una vera e propria paga per la performance.
Dovevi proprio esserci all'inaugurazione della postazione musicale: io, Eagle e mio zio avevamo dato luogo ad uno spettacolo davvero kawaii!


Eagle-chan sa cantare?!
Voglio vederlo! Voglio vederlo! Voglio vederlo!


Batté le mani come una bimba piccola, impossibile da accontentare perché al momento l'oggetto del suo desiderio non era lì presente. Ma si fece promettere da Ben che, una volta arrivato anche l'Hawk, entrambi si sarebbero esibiti solo ed esclusivamente per lei, altrimenti... Be', altrimenti Ruka-chan si sarebbe messa a piangere come una ragazzina, ovvio! Dopo quella promessa, con la scusa di vedere meglio da vicino il palchetto, la Ito si allontanò, fissando il proprio sguardo di fronte al palcoscenico. Era da parecchio tempo che non prendeva in mano un microfono e si esibiva di fronte ad un pubblico.
La sua carriera di Idol si era lentamente trasformata in quella di gravure idol lasciando perdere canzoni, concerti e tour per diventare unicamente una ragazza modello per riviste dedicate a nerd e otaku. Era sicuramente molto meno faticoso, ma al tempo stesso meno gratificante. Tuttavia anche la carriera di Idol non era affatto come ci si potesse aspettare: dover sottostare a ciò che decideva la sua agenzia, non poter essere libera di fare come le pareva, non poter essere libera di avere un compagno. Tutte cose queste che avevano portato lentamente Ruka a lasciar perdere il canto per dedicarsi solo alle fotografie, tipo quella che aveva regalato al Milkovich e che egli avrebbe appeso in camera, ne era certa.
Mentre ella rifletteva su particolari privati della propria vita, Ben nel frattempo veniva a conoscenza della vera identità della giapponesina, a causa di una cameriera in parte orientale che conosceva per fama la ragazza. Non parlava del proprio lavoro unicamente perché non aveva voglia di farlo. Non aveva detto ad Eagle chi ella fosse, perché non si sentiva, lei, definita da un mestiere come il proprio. E lo stesso aveva fatto con il Milkovich. Il quale però, lungi dal fargliela passare liscia, era ben deciso ad affrontare con lei quell'argomento per puro e semplice rispetto nei confronti del gregario.
Verso mezzanotte circa, dunque, i due raggiunsero di nuovo l'appartamento di Benedykt, dove il sonno era ancora ben lontano a venire. Ruka accettò di buon grado l'offerta di bere una tisana calda, andandosi a sedere sopra lo stesso divano dove poi si sarebbe seduto il ragazzo. Che prontamente viziò la propria ospite con quella bevanda calda, facendole alcune domande inerenti alla serata appena trascorsa.

Ti sei divertita con l'Air Hockey? Lo avevi mai provato prima?

È stato divertentissimo giocarci!
No, Ruka-chan non ci aveva mai giocato prima.


Domani sera potrei provare ad insegnarti il biliardo, che ne dici?

A Ruka-chan piace come idea!
Non ha mai imparato a giocare a biliardo, anche se avrebbe potuto...


Era NataBabbana ma certi divertimenti se li era preclusi, un po' per mancanza di tempo, un po' per mancanza di possibilità. D'altronde lei era una promettente idol già ai tempi della scuola e una volta diplomata ci era voluto pochissimo affinché un'agenzia di tarento la assumesse per farla diventare il nuovo volto della loro azienda.

Ascolta, volevo dirti una cosa importante, Ruka...

Eagle-chan... Non verrà più, vero?

Trasse subito le sue conclusioni. E se ne dispiacque talmente tanto che il modo in cui reagì non fu quello di una bambina viziata e capricciosa, bensì di una ragazza piuttosto triste di non poter vedere la persona per cui aveva fatto quello che aveva fatto. Avrebbe potuto comprendere da quello, il Milkovich, quanto veramente ci tenesse a lui la Ito. Non fosse bastato insomma il viaggetto che si era fatta dal Giappone, pur di vederlo.

No no, Eagle non c'entra niente, è tutto a posto!

Davvero?!
Allora di cosa vuole parlarmi Ben-chan?


No... Ecco, diciamo, hai presente le mie cameriere, no?
Dunque, una di loro, Akane, è per metà giapponese.
Mi è capitato di parlarci per puro caso stasera e lei...
... Sì beh lei mi ha detto chi tu sia veramente...


Mh?

Intendo dal punto di vista pubblico, diciamo.

Aaaaaaaah...

Non sembrava essere particolarmente colpita dalla cosa. Come se non fosse nulla di così importante ed infatti per lei non lo era. Non comprendeva per quale motivo l'essere una gravure idol piuttosto famosa dovesse in qualche modo diventare un argomento importante in una conversazione. I gusti di gelato erano importanti, quanto fosse carino il suo P-chan era importante, ma non il tipo di lavoro che faceva. Se lo era sempre tenuto per sé, almeno con coloro che non avevano modo di venire a sapere nulla della sua vita lavorativa. Perché certo, chiunque conoscesse che fosse giapponese, cinese o coreano... Be' loro la trattavano come la loro idol e lei li trattava come più preferiva.

Eagle non mi ha mai detto nulla in proposito e per quel che lo conosco non si sarebbe mai lasciato sfuggire questo neanche tanto piccolo particolare.
Quindi mi è sorto il dubbio che non lo sappia neanche lui e volevo capire se fosse stata una tua scelta oppure no.
Perché nel caso, posso dire intanto ad Akane di non farne parola con lui quando lo vedrà ed anche io mi starò zitto, rispettando il tuo volere.
Anche se certo, magari prima o poi dovrai dirglielo, se intendi starci insieme, giusto?


Starci insieme? Quando mai aveva fatto intendere di voler stare insieme all'Hawk? Ci fosse stata Emanuelle, la cameriera dello Shamrock, lì presente, probabilmente le avrebbe fatto tutta una lista di cose che aveva compiuto la Ito e che facevano intendere proprio quello. Ma la Lamarck non era lì presente ad aiutare la Ito a comprendere, che in tutta risposta assunse un'espressione completamente spaesata di fronte al Milkovich. Lo fissava come se non avesse compreso bene il suo discorso, ma non poteva trattarsi certo di un problema di lingua, visto e considerato che in quello -almeno- Ruka era piuttosto ferrata.

Ruka-chan non sa se vuole stare con Eagle-chan.
Mmmh... No, non ci aveva mai pensato!


Una risposta simile avrebbe fatto cadere chiunque giù dalle nuvole. In particolar modo Benedykt, che di fronte ad una simile risposta non avrebbe proprio saputo che cosa pensare, se non che qualcosa non quadrava. Si era fatta un viaggio da un posto lontanissimo per vedere l'Hawk, si era dimostrata solo fino ad un attimo prima tristissima pensando che lui non sarebbe venuto, era disposta ad aspettarlo... Insomma, quale passaggio si era perso che gli facesse comprendere ella non fosse interessata completamente ad Eagle?

Però Ben-chan ha avuto proprio una bella idea!
Ruka-chan potrebbe mettersi con Eagle-chan e rimanere qui per sempre sempre sempre!


Un'altra scroccona sotto il suo tetto? Forse era meglio sedare subito la faccenda prima che potesse degenerare, ma qualora Benedykt avesse avuto una reazione esageratamente divertente, la Ito si sarebbe messa prima poco, poi sempre di più a sghignazzare, facendo comprendere con quella risata che quella fosse tutta una burla ai danni del povero bartender.

Scherzetto!
Ahahahahahah Ben-chan ci è cascato con tutte le scarpe!
Anche se Ruka-chan quasi si sente offesa, vuoi forse dire che non ti sono simpatica come ospite?


Mise sua la sua espressione offesa più convincente, per poi riportare il discorso su toni più seri, prendendo la tazza con la tisana bollente in mano.

Quello che Ruka-chan ha detto prima però è vero...
Non so se voglio stare o no con Eagle-chan.
Al momento Ruka-chan ha il suo papà che l'aspetta in Giappone e che sta tanto male.
Non posso lasciare il mio papà da solo, ma non posso neanche stare insieme a Eagle-chan.
Ruka-chan è venuta sino a qui solo perché... Solo perché desiderava tanto vederlo e basta...


Niente complicazioni di mezzo, niente altro che il puro e semplice desiderio di vedere una persona che se ne era andata via troppo presto. Se questo avesse portato ad una storia, cosa ne poteva sapere lei? Non si poneva alcuna domanda per il futuro, nemmeno quello immediato, vivendosi il presente nella più completa libertà o al massimo procurandosela attraverso vie traverse.

Mentre per quanto riguarda la mia carriera...

Alla fine sembrava che per il Milkovich fosse importante che lei chiarisse la sua posizione anche su quella questione.

Per Ruka-chan è solo lavoro.
Niente di importante, niente di rilevante.
Se Ben-chan vuole dirlo a Eagle-chan, può farlo... Tanto prima o poi sarebbe venuto a saperlo.


Fece spallucce, come a dire che non gliene importasse poi molto e non capiva perché si dovesse dare importanza ad una cosa così piccola. In fondo faceva la gravure idol, non salvava mica il mondo come l'Hawk! Ruka faceva ancora fatica a comprendere che razza di mestiere fosse quello del Mercenario e da un lato era meglio così, perché se lo avesse compreso probabilmente sarebbe subita morta di paura all'idea che Eagle potesse farsi del male in qualche missione.

A Ben-chan sono piaciute le tette di Ruka-chan stamattina?

Il motivo di quella domanda a bruciapelo? In parte smorzare il silenzio che era sceso fra di loro ed in parte per desiderio e volontà di mettere in imbarazzo e difficoltà il Milkovich, così da punirlo per aver fatto tutte quelle domande scomode alla Ito. ra davvero imprevedibile Ruka, già, una -potenziale- Elica davvero perfetta.
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Messaggioda Benedykt » 18/06/2019, 19:18

Eagle-chan sa cantare?!
Voglio vederlo! Voglio vederlo! Voglio vederlo!


Seriamente non ti ha mai mostrato qualche sua performance?!
Davvero strano, non dico che sia uno showman nato...
... Ma non è neanche uno che perde occasione quando gli si presenta!
Uhm, ma ce lo avete il karaoke nel tuo albergo?


Non si trattava esattamente di un albergo e l'Hawk più volte aveva corretto l'amico sul nome preciso del posto.
Peccato che il Milkovich su certi termini orientali perdeva facilmente la memoria, finendo per rimuovere quanto appena imparato.
Per quanto, sicuramente, avere una "insegnante" come Ruka sarebbe stato di certo più efficace.
Se non altro avrebbe utilizzato argomenti molto più convincenti per gratificare la giusta memorizzazione.

Smettila di pensare a certe cose, non è corretto nei confronti del tuo migliore amico, su!

Qualsiasi cosa gli fosse passata per la mente con protagonista la procace giapponese, Benedykt la scacciò via alla velocità del suono.
Decise di lasciarla un po' per conto proprio, così che prendesse confidenza con l'ambiente e mangiasse quello che preferisse.
Aveva la sicurezza che il cibo l'avrebbe lasciata soddisfatta, essendo lui il primo a scegliere sempre gli ingredienti migliori.
Questo l'avrebbe anche aiutato a capire al meglio quali fossero i suoi gusti in fatto di cucina estera.
Magari per poi consigliare all'amico un adeguato posticino dove portarla fuori a cena.
Sempre che fosse riuscito ad arrivare in tempo, si intende.

Non farmi brutti scherzi bello mio, che qui altrimenti ti perdi l'occasione della vita, c***o!

Infatti, per Ben, era abbastanza implicito che Ruka fosse giunta lì con l'obiettivo di stringere un legame sentimentale con Eagle.
Non poteva stare sicuro che intendesse subito andare a convivere o qualcosa del genere, ma insomma, una relazione sì, dai, ovvio.
Eppure, non appena sfruttò la conversazione del rientro a casa, in salotto, per prendere in esame anche quell'argomento, la Ito non ebbe la reazione immaginata.
Anzi, parve quasi che fosse stato più che altro il Milkovich a suggerire l'ipotesi, altro che progetti già in corso!

Ruka-chan non sa se vuole stare con Eagle-chan.
Mmmh... No, non ci aveva mai pensato!


... Eh?

Senza neanche volerlo ebba una tipica uscita alla giapponese quando qualcosa lasciava sorpresi e spiazzati allo stesso tempo.

Però Ben-chan ha avuto proprio una bella idea!

C-come?
In c-che senso scusa?!


Ruka-chan potrebbe mettersi con Eagle-chan e rimanere qui per sempre sempre sempre!

Benedykt deglutì sonoramente, con il cervello che cominciò subito ad andare in tilt.
Non che non gli facesse piacere la presenza di Ruka lì da loro, ma in pianta stabile?
Aveva già Paige che usava quella casa come una sorta di ostello e se Eagle avesse deciso di accoglierla in casa, chi se la sarebbe sorbita mentre lui stava fuori in missione?
In quel preciso istante gli venne l'assurda fantasia dell'amico che gli chiedeva di prendersi anche l'incombenza di soddisfare la fidanzata in sua assenza, ma come prima, la scacciò via subito.

U-u-un attimino, a-a-aspetta!
Cioè, carina la cosa, eheheh, davvero, come no, però dai, voglio dire, è un po' piccoli qui non credi?!
Saremmo in quattro qui dentro, senza contare che se mia sorella trovasse qualcuno o magari io, diventeremmo addirittura sei, un po' troppi vista la metratura!
P-però non sarebbe male un bel nido d'amore in affitto solo per voi due, che per altro garantisce anche più privacy...
... Pensa che brutto sarebbe se nel bel mezzo del sesso io passassi dalle parti della stanza!
Sarebbe imbarazzante non credi?! Ahahaha....


Qualcosa gli diceva che Ruka l'imbarazzo non sapesse nemmeno in che zona del vocabolario si trovasse, ma tentò lo stesso.
Si poteva anche dire che bastasse insonorizzare con la magia la camera, ma Ben sperò tantissimo che alla ragazza prosperosa non venisse in mente.
Per sua fortuna, comunque, ella stava scherzando con la sua povera testa e il suo povero cuore, troppo debole per colpi simili.
E dire che non erano trascorse nemmeno le prime 24 ore.

Scherzetto!
Ahahahahahah Ben-chan ci è cascato con tutte le scarpe!
Anche se Ruka-chan quasi si sente offesa, vuoi forse dire che non ti sono simpatica come ospite?


Ma no, che stai dicendo?!
Te l'ho detto prima che avrei trovato la cosa carina, ehm, sì...
... Buona la tisana vero?


Meglio cambiare argomento, stendere un velo pietoso, bere e far calare un po' di silenzio riparatore.

Quello che Ruka-chan ha detto prima però è vero...

... Mh? Di che parli?

Non so se voglio stare o no con Eagle-chan.
Al momento Ruka-chan ha il suo papà che l'aspetta in Giappone e che sta tanto male.


Che cos'ha? Se posso impicciarmi, ovviamente...

Si lasciò informare, possibilmente, della situazione di salute del padre della Gravure Idol, annuendo più seriamente.
Doveva avere moltissima fiducia nei confronti del corpo lavorativo del Ryokan per allontanarsi sapendo il padre in quelle condizioni.
In ogni caso, quello fu l'ennesimo campanello d'allarme pericoloso.
Eagle doveva spicciarsi a tornare lì, altrimenti per quel giustissimo motivo la tettona ben presto avrebbe fatto le valigie e tanti cari saluti.

Non posso lasciare il mio papà da solo, ma non posso neanche stare insieme a Eagle-chan.
Ruka-chan è venuta sino a qui solo perché... Solo perché desiderava tanto vederlo e basta...


A Benedykt venne spontaneo sorridere, un sorriso però abbastanza morbido, a tratti quasi divertito, un po' criptico.

... Tranquilla, ti capisco, Eagle fa esattamente questo effetto.
È un ragazzo eccezionale, si fa volere bene e resta facilmente impresso nell'affetto delle persone.
È una delle poche persone delle quali so di potermi fidare ciecamente e so che non mi deluderebbe mai e poi mai.
Ruka, non so quanto tu stia valutando l'idea di starci insieme ma se dovessi avere qualche dubbio riguardo la sua serietà in una relazione, allora quello voglio levartelo io.
Con Eagle andresti sul sicuro, gente come lui al mondo non esiste.
Mi ha parlato tanto di te, credo tu gli sia rimasta impressa nel profondo, quindi al massimo ti chiedo solo di non farlo soffrire, ok?


Una richiesta vera, spontanea, importante, da amico fraterno che non voleva assolutamente vedere l'Hawk piangere o disperarsi come avvenuto per Freyja.
Ancora ricordava le diverse sere trascorse a stargli vicino, dandogli una pacca sulla spalla incoraggiandolo ad andare avanti, a farsi forza.
Tanto era un pezzo di pane all'esterno, tanto all'interno possedeva infatti solo una mollica morbida, facilissima da strappare, purtroppo per lui.
In parole povere, regalargli sofferenze era altrettanto facile quanto donargli gioie.

Mentre per quanto riguarda la mia carriera...

Ah sì sì, giusto, abbiamo spaziato un po' troppo nelle chiacchiere e già avevo perso il filo!
Dimmi dimmi...


Per Ruka-chan è solo lavoro.
Niente di importante, niente di rilevante.
Se Ben-chan vuole dirlo a Eagle-chan, può farlo... Tanto prima o poi sarebbe venuto a saperlo.


Annuì soltanto, accordando quelle parole alla ragazza, senza bisogno di aggiungere nulla.
Decise istintivamente di restare in silenzio e fare sì che al limite fosse il destino a decidere come far sì che Eagle venisse a sapere la verità.
Che fosse stata Paige, Akane, Ruka stessa, non era fondamentale.
Benedykt avrebbe mantenuto quel piccolo segreto, tanto alla fine come diceva lei stessa, non era chissà quanto fondamentale o vitale.
Tornò nuovamente il silenzio, un silenzio però diverso da quello precedente, perché era il silenzio dato dall'attesa del nulla.
Ci pensò però la Ito a spezzarlo, probabilmente nel modo peggiore possibile.

A Ben-chan sono piaciute le tette di Ruka-chan stamattina?

Cos-coff coff...
... Come hai de-coff coff...
Coff coff coff...


Tossì per almeno una decina di secondi scarsi, posando sul tavolino la tazza prima che facesse finire tutto il contenuto sul divano a furia di tossire.
Maledetta, in un modo o nell'altro doveva sempre fare la burlona, mettendolo nella condizione di mostrarsi disarmato.
Infatti, da quel comportamento, era facile intuire che il Milkovich fosse stato colpito nel segno.
Come poteva davvero sperare di negare l'occhiata potente sul davanzale di Ruka, dopo quello spettacolino pessimo?

Te ne sei accorta eh?
Scusa, solo che, beh, alla fine lo sai perfettamente da te che è un po' difficile non notarle...
Ed in più ti ho trovata anche con solo l'intimo addosso...
Per di più so anche che in Giappone non è mica così facile incontrare ragazze come... Te.
La mia dipendente, infatti, Akane, con tutto che è solo mezza orientale, ha una seconda scarsa e dice sempre che è colpa del suo sangue giapponese!
... Verso che età hanno cominciato a svilupparsi?


Ma sì, meglio buttarla sulla conversazione provando ad uscirne più o meno con dignità.
Se si fosse mostrato disinvolto non avrebbe fatto troppo la figura del cretino.
Anche se comunque con il bel concerto di tosse di un attimo prima aveva già raggiunto alla perfezione l'intento della Ito di metterlo in ridicolo...
... Di nuovo!

E comunque stasera potevi anche cercare di apparire un po' meno turbata dall'accaduto, per lo meno davanti ad Emanuelle!
Non so... Mi ha fissato male come se pensasse che ti avessi violentata in bagno...
... Tanto come al solito mi ha messo il broncio per tutta la sera.
Forse domani riuscirò a raccontarle per bene com'è andata, prima che cominci a vedermi come un pervertito di prima categoria!
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