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Re: Shamrock • Pub • Hogsmeade • Inghilterra

MessaggioInviato: 19/12/2018, 12:48
da Kelly
È carina quella moretta.
E ha proprio una gran faccia da z*****a.
Perché non ci provi? Magari ti dice di sì!


Pensi che il mio metro di giudizio per una possibile partner sia la sua propensione alla tr******ne?

Non ci sarebbe nulla di male...

D'accordo che con te c'è feeling, ma potresti essere solo un'eccezione che conferma la regola!

Non credo proprio.
Ti piacciono le t****e, altrimenti non ti saresti messo con una tale z*****a come la tua ex...


Non rispose nulla il Belmont ed era anche giusto che fosse così: non poteva certo negare che la Bishop non fosse fatta in quel modo, perché per come si era comportata aveva dato prova di possedere una vena da p*****a non certo trascurabile. Al catalano piacevano le ragazze -o donne- che sapevano essere spigliate e disinibite nel sesso e la cameriera moretta che gironzolava intorno al loro tavolo dava l'idea di esserlo parecchio.

... A parte questo, è piuttosto giovincella ed io ormai ho trent'anni suonati.
Non sto dicendo che con una più giovane non ci starei, ma lei anche esteticamente mi sa troppo di piccola.
Al massimo ci penserei per una botta e via...


Allora invece che pensarci e basta, agisci di conseguenza.
D'accordo che puoi sempre contare su di me, ma ogni tanto cambiare ti fa bene...


Come se gli stesse dicendo di cambiare gusto di gelato, di tanto in tanto. Kelly era fatta in quel modo, era piuttosto pratica e rozza nelle relazioni di coppia o in generale nei rapporti umani. Non le andava giù che Clovis si lasciasse fermare dalla prima st****a che gli era capitata, doveva cercare di liberarsi dal suo fantasma e guardare nuovi orizzonti, anche se poi lo avesse fatto senza costruirci nulla di serio sopra. Per lei il Belmont doveva svagarsi e divertirsi quanto più possibile, anche perché per il lavoro da lui svolto non era facile di suo riuscire ad uscire e trovare un'altra compagna. Non che lo volesse spingere per forza in quello, ma da buona amica era convinta che dovesse darsi una bella smossa e se quella smossa non se la dava da solo, allora ci avrebbe pensato lei. Tutto, pur di non pensare ai propri problemi di coppia con Evan, problemi che portavano la Everett a riflettere se fosse il caso o meno di lasciarlo. Di concreto non c'era nulla di male che egli avesse fatto- non l'aveva tradita, per dirne una- ma il suo continuo volerla evitare era una sottile tortura psicologica per la londinese, non abituata a certi giochetti. Per lei se le cose non andavano dovevano essere palesate platealmente, come fece la bionda stessa quando perse la pazienza, sbandierando per tutto il pub i suoi problemi con Evan.
Non le importava della propria reputazione, non le importava nemmeno che gli altri ascoltassero. Il che era un bene per il Milkovich, il quale poteva senza problemi sentire che la ragazza che gli interessava era arrivata ormai agli sgoccioli con il Chambers e non doveva fare altro se non aspettare per poi cogliere l'attimo.

Non sarò quella di prima, ma sono ugualmente bella e vaffanculo non me lo merito un trattamento simile!
Non me lo merito... Non me lo merito affatto...


È vero, non te lo meriti, va bene?
Però adesso fai un bel respiro e torna nei ranghi, come diciamo noi militari.
Potrà non fregartene nulla di far sapere a tutto il tuo circondario che hai problemi di coppia, ma non vedo perché dover dare spettacolo gratuito.
Senza considerare che purtroppo per te ora hai una sorta di reputazione da difendere, visto per chi lavori.
Manda giù un sorso.


Avrebbe voluto rispondergli che non gliene fregava un c***o della reputazione, ma si trattenne, sbuffando infastidita per poi prendere il bicchiere e mandare giù tutto quanto in un sorso. Doveva molto al Principe di Andorra e non era così stupida da credere che le sue azioni non avessero alcuna influenza su di lui. Già solo per il discorso del matrimonio con la sorella aveva dovuto affrontare molti problemi -il giornale scandalistico Il Veritaserum li aveva etichettati come i "Reali della Promiscuità"- non voleva che per causa sua si andasse ad avallare ciò che già si diceva in giro su di loro.
La vita faceva schifo, essere persone importanti faceva schifo e l'amore faceva ancora più schifo. Kelly odiava quella situazione ma non poteva fare altro che rassegnarsi all'evidenza dei fatti: non poteva andare avanti in quel modo, o lei ed Evan cercavano di risolvere i loro problemi oppure lasciavano che essi ammazzassero la loro relazione.

Ci sono cose ben peggiori da accettare in una relazione e credimi se ti dico che in questo lui è piuttosto in difetto.
... Mia madre non sarà l'esempio migliore del mondo, ma ha accettato di farsi massacrare di botte da mio padre perché lo ama.
Ed Evan non riesce ad accettare che fisicamente io abbia un altro aspetto?
... A questo punto mi sembra di aver solo sprecato i miei anni con una persona del genere.


Ognuno ha i propri limiti e volenti o nolenti, se noi quei limiti non li abbiamo, non possiamo pretendere dall'altro che sia una nostra replica.
Se vogliamo fare l'esempio di tua madre ci sto: tu per amore accetteresti un uomo che ti metta le mani addosso?


Certo che no!

Al primo schiaffo siamo certi entrambi che te lo mangeresti vivo e chiuderesti il rapporto in meno di un attimo, con l'amore sfumato da un secondo all'altro.
Quindi come vedi, tua madre per amore lo farebbe, tu no... E non c'è nulla al mondo, nessuna persona amata al mondo, che possa farti variare questa idea.
Evan sbaglierà ad avere questo come suo punto di non ritorno, ma se fosse davvero quella la motivazione, non sta a te decidere se possa essere valida o meno.
Può non starti bene, può non andarti a genio e far valere le tue ragioni mandandolo a quel paese, ma nient'altro.
... Prima accetterai questa cosa e prima riuscirai a ragionare lucidamente su cosa fare con lui.


Non riusciva ad accettare completamente il discorso di Clovis, perché per lei significava fornire una giustificazione ad Evan, cosa che non voleva fare. Per lei il Chambers era colpevole al 100%, senza alcuna possibilità di scagionarlo. Ma con l'andare dei secondi, anche la stessa londinese dovette ammettere che il discorso del Belmont era sensato, seppur poco piacevole. Questo non toglieva però che ella si sentisse ferita dall'atteggiamento del fidanzato, un fidanzato che non diceva apertamente ciò che pensava, ma glielo faceva capire in maniera subdola ed anche un po' s*****a.

La cosa che non riesco proprio a sopportare di tutta questa storia è che lui non ha le p***e di dirmelo in faccia...
Dimmelo che non ti piaccio più perché sono cambiata, invece che fuggire via!
Sarebbe almeno tutto più accettabile di questo assurdo silen...


Vennero interrotti dal rumore fragoroso di una bottiglia caduta per terra. Kelly alzò lo sguardo sul bancone, vedendo che Ben si abbassava in fretta e furia a raccogliere qualcosa da terra. Fece il collegamento che doveva essergli caduta una bottiglia e lo archiviò, non pensando minimamente che la mano del Belmont sulla propria potesse aver causato tanto fastidio al Milkovich. O che il fatto di essere stati a letto insieme lo avesse sconvolto a tal punto.
Terminò la sua frase, rimanendo poi zitta per qualche secondo. Cos'altro poteva dirle Clovis? Forse che lo stesso Evan poteva sentirsi in difficoltà, non sapendo bene come affrontare una cosa simile. Anche in quel caso Kelly avrebbe dovuto alla fine dargli ragione, mantenendo però quella buona parte di autostima per dire a sé stessa che il suo discorso rimaneva ugualmente valido. Aveva cercato di svagarsi, finendo a fare sesso con il detective che si occupava del caso di Alvares, ma a parte qualche altro incontro sporadico, la bionda non vedeva alcun futuro con lui. La chimica sessuale c'era ma mancava quel qualcosa in più che la spingeva a dire "sì, con lui ci voglio proprio stare".

Forse è il caso che mi concentri prima su Evan e su quello che dovrei fare con lui.
Non credo di volere già una nuova relazione, nel caso in cui mi mollassi...


Dipenderà tutto da come ti sentirai una volta finita.
Potresti scoprire di essere bisognosa di una relazione nella tua vita.
A quel punto lascerai passare poco tempo.
Oppure potresti ritrovarti a non volere più nessuno perché stai bene libera come il vento.
Comunque hai ragione, concentrati prima su cosa fare con Evan, tanto sfuggire al problema non lo risolverà.


Emanuelle, la cameriera della Shamrock, stava svolgendo egregiamente il suo compito di spia. Né Clovis né Kelly sospettarono che ella stesse ascoltando intenzionalmente la loro conversazione per poi riferire tutto quanto a Benedykt. Tuttavia il suo gironzolare unicamente nella loro zona risultò ugualmente sospetto per la Everett, che pensò automaticamente di ritrovarsi di fronte ad una cameriera svogliata e avida di mance super consistenti. Lei era vestita bene, a Clovis non mancava un portafoglio bello gonfio di soldi, per cui perché non pensare di servire e riverire quei due per ottenere una mancia sostanziosa? I sospetti di Kelly divennero presto parola, quando condivise quella sua opinione anche con il catalano.

Ma lo sai che ho l'impressione che quella cameriera ci stia troppo intorno?
Secondo me lo fa perché pensa di ottenere più mancia...
Devo proprio parlare con Ben di questa storia.
Una cameriera come quella è capace di fargli perdere un sacco di clienti con un atteggiamento simile.


Però è stata brava, almeno per quel che mi riguarda, quindi gliela lascerò davvero una buona mancia.
Tanto sei in rapporti stretti con questo Ben, no?
Io devo proprio scappare, però puoi restare qualche altro minuto e farglielo presente, come orario è sereno, non è chissà quanto indaffarato.


Sì, penso proprio che seguirò il tuo consiglio.
Tanto volevo salutarlo già da prima.


Si alzarono entrambi in piedi, lei rimettendosi il cappotto per poi lasciarsi avvicinare da Clovis e scambiarsi con lui dei baci affettuosi sulle guance.

Sempre a disposizione e non parlo solo di quello, intesi?

Sì, sì, lo so... Ma anche quello non è male!

Rispose con una risata, mettendo sul tavolo l'intero importo da pagare e spingendo indietro la mano del Belmont che voleva aggiungere la sua parte.

Lascia stare, oggi offro io, tu vuoi dare una mancia sostanziosa a quella pessima cameriera, è il minimo che possa fare...
Al massimo, la prossima volta offri tu.


Ed era accettabile per lei, perché erano pari, perché lui non la stava trattando come una pezzente, ma come un'amica. Era pronta ad andare a parlare con Ben, quando Clovis la trattenne per un'altra questione, più intima e privata.

... Uhm, te lo posso chiedere un favore?

Tutto quello che vuoi!

Tempo fa, durante una cena al Castello in grande stile, ho intravisto la sorellastra dei Reali, tale Sylvie qualcheccosa.

Ah sì, quella con l'atteggiamento da z*****a.

Ha un aspetto intrigante, davvero niente male e su di lei il mio pensierino ce lo farei.

Stai scherzando spero.
Si vede lontano un miglio che quella là è capace solo di spolparli vivi gli uomini, per poi sputarne gli ossi.
Vuoi davvero fare la stessa fine degli altri?


Potresti indagare col tuo capo?

In quanto tua amica, dovrei dirti di no per il tuo bene ma se ci tieni così tanto...

Annuì, fintamente rassegnata. Non apprezzava in maniera particolare quella Sylvie qualcchecosa e non solo perché aveva l'aria di essere una persona piuttosto stronza con il prossimo. Era anche la Direttrice del Veritaserum, dunque erano sue le parole di disprezzo che aveva rivolto nei confronti dei Reali di Andorra quando si erano sposati. Non voleva che Clovis si andasse ad impelagare con una persona simile, ma era anche curiosa di vedere che cosa potesse uscirne fuori qualora il Principe le avesse dato buone notizie su di lei.
Accettò quindi di aiutarlo, poi lo salutò un'ultima volta e mentre il Belmont usciva fuori dal pub -facendo contenta la Lamarck della mancia che le era stata lasciata- la Everett si avvicinò al bancone dove stava Ben, con la sua migliore espressione da finto tonto. Per sua fortuna, Kelly non sospettava nulla ed il suo avvicinarsi era del tutto innocente e privo di secondi fini loschi.

Ciao Ben!
Scusa se non ti ho salutato prima, ma ti vedevo piuttosto impegnato con quelle bottiglie.
E a ragione, ho visto che te n'è sfuggita una.


Si comportava in maniera tranquilla con lui, non sospettando affatto il suo malefico piano di farla spiare da una delle sue cameriere migliori.

Come vanno gli affari?
Mio fratello si comporta sempre bene?


Poteva capitare che Cameron passasse allo Shamrock con gli amici e allora era compito del proprietario del locale assicurarsi che il piccolo Everett non combinasse cazzate. Ascoltò ciò che aveva da dire Ben, archiviando in fretta la questione convenevoli per passare a discorsi un po' più seri.

Senti, ti dispiace dedicarmi qualche minuto?
Vorrei parlarti di una cosa piuttosto importante e preferirei farlo in privato...


Potevano andare nel suo ufficio. Oppure fuori, sul retro. L'importante era che fossero lontani da orecchie indiscrete. Non c'erano troppi clienti e Kelly assicurò il Milkovich che avrebbero fatto in fretta per non fargli perdere tempo. Una volta appartati -qualunque fosse il luogo- la bionda fissò seria in volto Benedykt, incrociando le braccia al petto.

Volevo parlarti della tua cameriera, quella mora, Emanuelle...
Per tutto il tempo che io e il mio amico siamo stati qui, non ha fatto altro che girare intorno al nostro tavolo e temo anche di sapere il perché...
Probabilmente lo ha fatto perché ci ha etichettati come clienti piuttosto ricchi e allora ha preferito servire noi per ottenere una grossa mancia, a discapito però di tutti gli altri clienti.
Fossi in te mi farei dare qualche spiegazione e la licenzierei: non è così che deve comportarsi, sta lavorando e il lavoro non è un gioco.
Ho sentito il dovere di dirtelo perché penso che un atteggiamento simile da parte sua non possa fare altro che danneggiarti...

Re: Shamrock • Pub • Hogsmeade • Inghilterra

MessaggioInviato: 20/12/2018, 19:18
da Benedykt
Shamrock Pub
Hogsmeade
14/02/2114
Ore 11:44


Fratellino!
Al tavolo quattro vogliono due cocktail "Due cuori, una caraffa"!


Mhmh...

... Ehm, sì però lo vorrebbero tipo... Ora...

Paige non lo vedi che sto facendo altro?!

Stai fissando un tavolo...

... Eh?
No, macché!
Osservo attentamente se la clientela è del tutto soddisfatta del servizio!


Allora mi sa che presto la clientela del tavolo quattro ti deluderà non poco...

Mh? Perché?

Perché vogliono questi due benedetti cocktail!

Ehi... Ok ok, va bene, afferrato, adesso me ne occupo... E poi non alzare la voce, sono io il capo qui!

Il mio Guru Tibetano diceva sempre "Le Gerarchie sono solo per coloro che non sanno gestire se stessi".

... E questo cosa vorrebbe dire?

In realtà me lo sono sempre chiesto anche io, però faceva scena dirtelo adesso!

Tieni, prendi questa benedetta caraffa e fila, devo restare concentrato.

A capire se Kelly abbia o meno un intrallazzo con quel bestione laggiù?

Sì...
... Eh? Cioè, no!
Ma che cosa vai dicendo!?


Uno del genere deve avere una attrezzatura del piacere oltre l'immaginabile...

Pf, quelli così gonfi sono tutto fumo e niente arrosto...

Bisogna chiedere a Kelly se ci abbia mai fatto una Grigliata allora!

N-non è necessario!

E il tutto fumo e niente...

Sono affari loro... E p-poi pensa che brutto se si venisse a sapere che è vero?!
Ne va comunque della dignità e virilità di quel ragazzo!
Un po' di rispetto, e su...


... Bah!

E finalmente Paige si decise a lasciarlo in solitudine e contemplazione di quel tavolo lontano.
La conversazione tra Kelly e Clovis stava andando avanti da un bel po' ed Emanuelle stava svolgendo un ottimo ruolo di spia.
Restava sempre nei paraggi, era la prima a servire e riportava per filo e per segno ogni frase importante o scabrosa.
Peccato che molte di quelle frasi non fossero di facile digestione, mentre altre, per fortuna, risultavano più incoraggianti.

Bene bene bene... I problemi con Evan ci sono... Perfetto... E sembra anche parecchio arrabbiata!

C'era da sfregarsi alla malefico signore del terrore e della tattica, ma se lo evitò, giusto per non dare ancora più nell'occhio.
Si era già fatto sfuggire una bottiglia, cosa inaudita per un esperto come lui, quindi meglio tenere un profilo basso e discreto.
Come agire, però, nei confronti della bionda?
Provarci da subito?
Aspettare un poco per correttezza e rispetto?
E se lei fosse stata una in vena di apprezzare il coraggio e l'intraprendenza senza attese?
E se qualcun altro si fosse presentato al posto suo anticipandolo?
E se, alla fine della fiera, fosse stato rifiutato pesantemente come accaduto con Kaylee?
Poteva anche far finta di nulla, il caro Ben, ma quel ricordo era ancora piuttosto vivido.

In effetti non ho garanzie che pure lei sia una di quelle da fidanzato di un certo livello...
... Però andiamo, è sempre Kelly Everett, non può essere cambiata tanto solo per una posizione di lavoro più influente.
Andrei a sminuire la sua interiorità ed è sbagliato...
Uff, non so davvero cosa devo fare...


Gran bel dilemma, un dilemma che andava per altro risolto al più presto, per via del fatto che Kelly...

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... Fervida immaginazione di Ben...


... Era Kelly.
Ok, non era detto che potesse essere proprio proprio così, ma di certo ci andava tanto vicino.
Ergo, chiunque con un po' di sale in zucca e una buona percentuale di eterosessualità ci si sarebbe fiondato a pesce.
E la sua percentuale di eterosessualità era ben oltre il 400% praticamente fin dai primi mesi di vita.

Si stanno salutando, dovrei agire o non dovrei?
Andiamo, devo muovermi, altrimenti la rivedrò di nuovo chissà quando!
Per la miseria quanto è alto quel tipo...
... E quanto è pompato...


Le prime avvisaglie di qualche confronto automatico si videro ben presto, non appena Clovis si mise in piedi, sovrastando la piuttosto alta Everett.
Dopo il cambiamento estetico, la bionda era aumentata di qualche centimetro, raggiungendo quasi pericolosamente la stessa altezza già non troppo eccelsa del Milkovich.
Tra l'altro anche lo stesso Evan, forse attuale fidanzato della Giurista, era piuttosto alto, in altre parole sul piano delle misure da terra, il mezzo polacco era quello messo peggio.
Riflettere su quel dettaglio lo spinse a desistere alla fine, dandosi l'illusione che fosse meglio aspettare per il suo bene.

Ma sì, è giusto che io le dia i suoi spazi... Potrei risultare opprimente.
Chi è che vuole un maschio super sexy a rompere le palle già dopo pochi istanti da single?
Maturità e serietà, Benedykt, maturità e serietà!
Tra qualche tempo potrai tranquillamente sfoderare la tua parlantina sciolta e il tuo atteggiamento sicurohmmiodio si sta avvicinando!


Ciao Ben!

E-ehilà!

Scusa se non ti ho salutato prima, ma ti vedevo piuttosto impegnato con quelle bottiglie.
E a ragione, ho visto che te n'è sfuggita una.


Sì ma... Beh... Cioè, a volte le passano sotto l'acqua per togliere l'alcol fuoriuscito che le renderebbe appiccicose!
Quindi diventano più scivolose e quando le afferro non me ne accorgo, così finiscono per fare un bel volo!
... Ma dove ho la testa certe volte, eheheh!
Eh va beh...


Un sospiro un po' finto a dire la verità, per non parlare del sorriso.

Come vanno gli affari?
Mio fratello si comporta sempre bene?


Una spada!
La sera è sempre un tripudio di Galeoni, per mia fortuna!
Quando lo vedo mi sembra sempre in compagnia di bravi ragazzi.
I soliti piccoli eccessi dei giovani, ma niente di che!
Tu invece? Continui a far crescere il terrore tra le aule del Ministero?


Stava riuscendo ad acquisire maggiore serenità, normalità, insomma, a risultare credibile.
In realtà gli affari andavano bene o male come sempre.
Non che fosse una cosa brutta, perché erano ottimi ingressi, ma non certo da navigare nell'oro.
Piccoli traumi da ex femmina con cui aveva tentato l'approccio che gli aveva fatto comprendere quanto desiderasse accanto un uomo con solide sicurezze economiche e professionali.

Senti, ti dispiace dedicarmi qualche minuto?
Vorrei parlarti di una cosa piuttosto importante e preferirei farlo in privato...


... Maaaa... Certo...
... Nel mio... Ufficio...


Posò con moltissima delicatezza il bicchiere che stava lucidando.
Quella richiesta a bruciapelo innescò un processo di fantasie di ogni tipo con una velocità impressionante.
Nei suoi sogni, lei gli chiedeva di vedersi, di prenderla seduta stante sulla scrivania, di ricordarle cosa volesse dire essere amata.
In linea di massima non credeva fermamente in nessuna di esse, ma un mix di tutte in piccole percentuali non sarebbe stato malaccio, anzi.

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Ti vuoi sedere?

Che ella preferisse mettersi comoda o rimanere in piedi, non faceva chissà quale differenza.
Ben aspettava che ella fiatasse con la stessa aspettativa di un bambino il giorno di Natale dopo una letterina di quattordici pagine.
Ma starsene lì con quell'aria un po' ebete non lo avrebbe reso più appetibile, spingendo così la bionda a mettersi completamente in gioco.
Fu per quello che il Milkovich decise di sfoderare il suo sguardo marpione migliore in assoluto, con la vana speranza che potesse fare qualche effetto sulla ragazza.

Ok Kelly, sentiamo, dimmi tutto, qui non ci disturberà nessuno...

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Volevo parlarti della tua cameriera, quella mora, Emanuelle...

... Eh?

Per tutto il tempo che io e il mio amico siamo stati qui, non ha fatto altro che girare intorno al nostro tavolo e temo anche di sapere il perché...

Come poteva il sangue gelare tutto in un attimo, dalla prima all'ultima goccia?

... A-a-ah s-sì?

Probabilmente lo ha fatto perché ci ha etichettati come clienti piuttosto ricchi e allora ha preferito servire noi per ottenere una grossa mancia, a discapito però di tutti gli altri clienti.

Quella calotta polare che si ritrovò al posto del sistema circolatorio si sciolse un pochino non appena la Everette andò avanti.
Ma nonostante la fortuna che ella non fosse realmente riuscita a capire il perché delle azioni della cameriera, la depressione per Ben fu quanto mai inevitabile.
Purtroppo però non aveva troppo tempo per deprimersi, perché doveva uscire da quella storia e in fretta.
Ci mancava solo che ci andasse a rimettere proprio Emanuelle da quella faccenda.

E va a finire che poi devo mollarle pure altro extra!

Fossi in te mi farei dare qualche spiegazione e la licenzierei: non è così che deve comportarsi, sta lavorando e il lavoro non è un gioco.

Ci va giù pesante, già, è sempre lei, la solita Kelly...

Ho sentito il dovere di dirtelo perché penso che un atteggiamento simile da parte sua non possa fare altro che danneggiarti...

... Ti preoccupi per me...

Lo disse ad alta voce.
Voleva pensarlo, ma invece lo disse.
Batté le palpebre.
Ingoiò un bolo di saliva grosso come un bicchiere d'acqua.

Ahahah, ma che vado a dire!
Cioè, sì, certo che ti preoccupi, perché non dovresti, col rapporto che sussiste tra noi!
Io penso a te, tu pensi a me...
... È proprio l'amore che ti fa parlare, non è vero baby?


La buttò sul demenziale scherzoso, come gli riusciva meglio, per farla breve.
Un occhiolino fintamente sexy e un tono più basso, caldo, da doppiatore di film pornografici di pessima qualità.
Alla fine l'intento era solo quello di strapparle un sorriso e nel contempo ragionare su una contromossa riguardo la faccenda di Ema.
Ma cosa inventarsi di plausibile al fine di giustificare un ronzare così continuo attorno a loro due?

Comunque sia ti ringrazio per la premura, solo che... Vedi... Dunque... Emanuelle... Non sta passando un bellissimo momento!
Eh sì, voglio dire, tu puoi capirla perché vieni da una famiglia sostanzialmente povera e lei ora come ora ha difficoltà economiche non da poco.
Non vuole parlarne con la migliore amica perché sa che poi lo direbbe al fratello e, lo sappiamo, Axell sarebbe pronto a regalarle mezzo conto in banca!
... Quindi credo che, immaginandovi così facoltosi, abbia ceduto un minimo alla tentazione di un guadagno facile, ma è la prima volta che capita!
Basterà che ci faccia solo un piccolo discorso e sono sicurissimo che capirà, lascia fare a me, alla fine sono o non sono il capo?!
Lei è un elemento valido e piace a tutti, non la posso licenziare per uno scivolone...
... Quelli capitano a tutti.


Grande, si era mostrato anche magnanimo, comprensivo e intelligente, nonché un leader comprensivo e pronto a non sottovalutare i problemi dei dipendenti.
Purtroppo aveva parlato un po' troppo velocemente, alternando pause qua e là innaturali, frutto di una riflessione improvvisata attimo dopo attimo.
La Everett era cresciuta e col proprio lavoro aveva affinato anche la propria capacità di sgamare le bugie, specie con un fratello come il più piccolo.
Sarebbe riuscito, il padrone dello Shamrock, a farla franca?

Spoiler:
Talento Arte [35] + d20 [9] = [44]

Re: Shamrock • Pub • Hogsmeade • Inghilterra

MessaggioInviato: 21/12/2018, 22:18
da Kelly
La chiacchierata con Clovis era servita come sfogo per la pessima situazione nella quale si trovava la Everett, ma non aveva risolto tutti i suoi conflitti interiori. La rabbia nei confronti di Evan proseguiva ad accumulare energia negativa che presto o tardi avrebbe fatto esplodere Kelly peggio di come fosse esplosa all'interno del locale. Era una situazione che non la faceva stare bene né vivere bene e di questo poteva rendersene conto anche il suo datore di lavoro. Kelly cercava di compensare i problemi di cuore con un lavoro maniacale e quasi ai limiti della perfezione, ma questo non giovava certo al suo stato di salute. Troppe volte aveva preferito rimanere in ufficio fino a tarda sera piuttosto che rientrare in una casa dove sapeva l'avrebbero assalita i pensieri. Era diventata persino assidua cliente di un negozio erboristico in fondo a Diagon Alley, dove acquistava regolarmente una tisana che le permetteva di dormire rilassata e senza brutti pensieri di mezzo.
Stare con il Belmont era un palliativo non da poco, ma quel loro break insieme aveva portato alla luce un comportamento che la londinese giudicava molto scorretto da parte di una dipendente: la mora amica di Stella Cartwright non aveva fatto altro che stare appresso a loro, trascurando tutti gli altri clienti del pub. In quanto amica di Benedykt, Kelly si sentiva in dovere di farglielo presente, così che il proprietario dello Shamrock potesse prendere da solo i propri dovuto provvedimenti.

Ciao Ben!

E-ehilà!

Scusa se non ti ho salutato prima, ma ti vedevo piuttosto impegnato con quelle bottiglie.
E a ragione, ho visto che te n'è sfuggita una.


Sì ma... Beh... Cioè, a volte le passano sotto l'acqua per togliere l'alcol fuoriuscito che le renderebbe appiccicose!
Quindi diventano più scivolose e quando le afferro non me ne accorgo, così finiscono per fare un bel volo!
... Ma dove ho la testa certe volte, eheheh!
Eh va beh...


Ti capisco, in questo periodo non me la passo proprio divinamente e mi capita di non avere la testa sul lavoro...
È un periodo, sono sicura che passerà...


Ovvero quando si fosse decisa a lasciare del tutto Evan.

Come vanno gli affari?

Una spada!
La sera è sempre un tripudio di Galeoni, per mia fortuna!


Sono molto contenta per te!
Mio fratello si comporta sempre bene?


Quando lo vedo mi sembra sempre in compagnia di bravi ragazzi.
I soliti piccoli eccessi dei giovani, ma niente di che!
Tu invece? Continui a far crescere il terrore tra le aule del Ministero?


Se così si può dire.
Mi sono fatta una certa nomea ormai, ma devo tutto anche al Principe.
Avere lui dietro le spalle è un bel trampolino di lancio.


Non si sentiva in difetto la londinese, perché sapeva di aver fatto di tutto per mantenere alto quel nome. Aveva studiato e lavorato sodo affinché nessuno potesse dire che Joël avesse fatto beneficenza con lei, dandole un posto di rilievo unicamente perché povera. Le malelingue giravano ugualmente, ma Kelly non le sentiva e se le sentiva sapeva come rispondere a determinate provocazioni. Sapeva che presto o tardi si sarebbe misurata con tutti i MagiAvvocati all'interno del Ministero e quando fosse accaduto, lì avrebbe taciuto la loro boccaccia di m***a per sempre.

Senti, ti dispiace dedicarmi qualche minuto?
Vorrei parlarti di una cosa piuttosto importante e preferirei farlo in privato...


Trattandosi di una questione delicata non le sembrava il caso di discuterne davanti a tutto il locale, per questo Kelly chiese quell'incontro privato in totale innocenza. Ma la mente del Milkovich sapeva viaggiare molto di fantasia e già credeva che la Everett dovesse ricollegarsi al discorso affrontato con Clovis poco prima, magari confessando di provare qualcosa per lui.

Carino il tuo ufficio...

Ti vuoi sedere?

No grazie, preferisco rimanere in piedi.

Si avvicinò alla scrivania, la toccò con mano, ammirò un po' l'arredamento. Insomma, quel Milkovich aveva fatto davvero un ottimo lavoro per cui perché non lodarlo un poco? In verità Kelly non aveva moltissimo tempo da dedicargli, ma volle ugualmente attardarsi quel tanto che bastava per raccontargli i suoi sospetti su Emanuelle.

Ok Kelly, sentiamo, dimmi tutto, qui non ci disturberà nessuno...

Sguardo serio, maturo e posato. Le piaceva che quando ci fosse qualcosa di importante di cui discutere Ben non si comportasse da totale c******e. Lo era, perché lo era -e questo, sotto sotto, era una qualità di lui che apprezzava- ma aveva preso in gestione un locale e lo stava mandando avanti, buttandosi a capofitto in un'impresa non da poco. Lo stimava per questo, la Everett, perché lui come lei era cresciuto in mezzo ai bassifondi, in un quartiere dove era più facile diventare un criminale che una persona onesta. Tutti giudizi che la bionda tenne per sé, affrontando subito e diretta il discorso sulla Lamarck. Gli spiegò tutta quanta la situazione, parlando dei suoi sospetti nei confronti della moretta e facendo presente quello che avrebbe fatto lei se fosse stata al suo posto. Una persona simile, nell'ottica della londinese, non meritava quel lavoro, in quanto aveva preferito pensare egoisticamente a sé stessa piuttosto che al danno arrecato a Ben. Se lui andava in perdita, lo stipendio lo perdevano tutte, non soltanto lei. Come poteva certe gente non rendersi conto delle conseguenze delle proprie azioni? Questa era una domanda che avrebbe dovuto tanto porre alla sua migliore amica.

Ho sentito il dovere di dirtelo perché penso che un atteggiamento simile da parte sua non possa fare altro che danneggiarti...

... Ti preoccupi per me...

... Eh... Quindi?

Lo fissò un po' stranita. Sì, si preoccupava per lui, ma cosa c'era di tanto anormale in questo? Lo sguardo scettico della Everett fece per fortuna rinsavire Benedykt che cercò di rimediare immediatamente al proprio errore, iniziando a parlare a ruota e a macchinetta.

Ahahah, ma che vado a dire!
Cioè, sì, certo che ti preoccupi, perché non dovresti, col rapporto che sussiste tra noi!
Io penso a te, tu pensi a me...
... È proprio l'amore che ti fa parlare, non è vero baby?


Sono fot********e innamorata di te, Ben.

Rispose sarcastica, sbuffando apparentemente infastidita. Se fosse stata un'altra situazione, un altro momento, un altro mood, probabilmente Kelly sarebbe stata al gioco, divertendosi a sedurre un po' il Milkovich giusto quel tanto che bastava per metterlo un po' in difficoltà. Ma in quel frangente aveva poca voglia di scherzare e Ben se ne rese conto, dovendo a tutti i costi -peraltro- fornire una spiegazione valida così da scagionare completamente Emanuelle da ogni accusa.

Comunque sia ti ringrazio per la premura, solo che... Vedi... Dunque... Emanuelle... Non sta passando un bellissimo momento!
Eh sì, voglio dire, tu puoi capirla perché vieni da una famiglia sostanzialmente povera e lei ora come ora ha difficoltà economiche non da poco.


Ma scusa...

Non vuole parlarne con la migliore amica perché sa che poi lo direbbe al fratello e, lo sappiamo, Axell sarebbe pronto a regalarle mezzo conto in banca!
... Quindi credo che, immaginandovi così facoltosi, abbia ceduto un minimo alla tentazione di un guadagno facile, ma è la prima volta che capita!
Basterà che ci faccia solo un piccolo discorso e sono sicurissimo che capirà, lascia fare a me, alla fine sono o non sono il capo?!
Lei è un elemento valido e piace a tutti, non la posso licenziare per uno scivolone...
... Quelli capitano a tutti.


Ben fissava Kelly. Kelly fissava Ben. Aveva una sensazione strana riguardo quella storia, ma una sensazione che non riusciva a cogliere o a farla insospettire del tutto. Diciamo che lei, se fosse stata nel Milkovich, non avrebbe permesso un simile atteggiamento a prescindere, ma forse di fronte ad una persona in difficoltà alla fine avrebbe ceduto un minimo. Benedykt in questo si stava dimostrando molto più capace di lei. Sapeva gestire il personale ed anche trovare una soluzione a comportamenti scorretti da parte di questi. Non sapeva che la migliore amica di Stella fosse in difficoltà economiche, ma considerando il caratterino orgoglioso che dimostrava già solo al primo sguardo, poteva essere quel tipo di persona che non chiedeva aiuto a nessuno di fronte alle difficoltà.

Va bene, alla fine il pub è il tuo e te lo gestisci come ti pare.

Era salvo. Ben era salvo e Kelly pronta ad andare via, considerando che la questione si era risolta piuttosto in fretta.

Mi auguro che tu le parli in fretta, perché questo atteggiamento la mette parecchio in cattiva luce e se mi dici che è una brava cameriera mi dispiacerebbe per lei se perdesse credito per uno stronzata del genere.
Allora se sai già come agire, ti lascio.
Devo tornare assolutamente in ufficio.
Stammi bene Ben, ci vedremo sicuramente presto.


La faceva molto facile lei. Avevano terminato di chiacchierare e adesso poteva tornare tranquillamente al proprio lavoro. Negli ultimi tempi era facile che frequentasse di più lo Shamrock, perché in fondo la compagnia allegra e frizzante del Milkovich la metteva sempre un po' di buonumore. Difatti, salutò con un sorriso il ragazzo e, se lui non la avesse fermata, la londinese se ne sarebbe semplicemente andata, ignara di tutto il diabolico piano architettato dal mezzo olandese.

Re: Shamrock • Pub • Hogsmeade • Inghilterra

MessaggioInviato: 22/02/2019, 17:27
da Benedykt
19-03-2114
Shamrock Pub
Hogsmeade
Ore 11:09


Passami il cheddar...

Continui ad essere troppo sfuggente!
Mi vuoi spiegare una buona volta cosa è successo ieri?


Fammi capire: ti fai rivedere dopo una vita e ti vai a preoccupare di cosa mi è successo ieri sera?!

Considerando che sei andato via con quella bella ragazza e poi stamattina sembravi pietrificato dal terrore, sì!

... Avvicinami il prosciutto cotto.

No!

Perché?

Te lo avvicino solo se parli!

Io devo parlare ma tu mica mi vuoi dire niente della giapponese tettona che hai lasciato a Okinawa, eh?!

Quella giapponese ha un nome!

Muka?

Per la sesta volta, ho detto Ruka!

Wow, la sesta, come la sua misura!

Non riuscirai a dirottare il discorso su di me e poi non l'ho lasciata, non siamo mai stati insieme, figurati...

Come ti sbagli, mai una volta che andassi a segno amico mio.

Abbiamo passato delle bellissime ore insieme, la trovo adorabile, ma ha una vita opposta alla mia...

Se è per questo pure la locazione geografica...

... Già...

Immagine


Sai, mi chiamava Eagle-chan.

"Chan"?

Sì, è come se fosse un "Piccolo Eagle", è un suffisso di apprezzamento tenero o qualcosa del genere!

Immergere il viso in mezzo a quelle due angurie ogni notte... Cosa ti sei perso Eagle-chan!

Piantala per cortesia, non è sicuramente quella la prima cosa che mi mancherà di lei!

... La seconda? Oppure direttamente la sesta?

Ho sempre in ostaggio il tuo prosciutto cotto, quindi allora, ieri notte?

Uff, sei pesante!

Eagle Hawk era rientrato da circa una settimana, ma soltanto per un periodo breve.
Sarebbe ripartito per l'America di lì a poco, però prima voleva trascorrere un po' di tempo col migliore amico e Paige Sullivan.
Una volta tornato, si era dilungato relativamente con le chiacchiere a proposito del lungo soggiorno in Giappone.
Infine, aveva mostrato una fotografia magica in movimento sua insieme a Ruka, sulle spiagge meravigliose offerte dall'isola di Okinawa.
La ragazza pettoruta non era passata di certo inosservata ed anche la stessa Paige si era mostrata curiosa e maliziosa in proposito.
Purtroppo per loro, Eagle non l'avrebbe mai presentata, perché seppur fosse difficile crederlo, tra loro c'era stata solo un'amicizia speciale.

... Diciamo che quella Megan... Aveva qualcosa... Di troppo!

Qualcosa di troppo?

Sì beh, di troppo, in più, mi capisci?

... Un attimo, intendi proprio quel "Troppo"?

... Era troppo stanca per combinare qualcosa, sai, aveva bevuto parecchio e ballato e cantato.
Così arrivati a casa mi ha chiesto semplicemente di dormire e rimandare a stamattina.
Io non avevo turno e quindi mi son detto "Ottimo, domattina più energie, uguale performance più eccezionale"...
... Solo che poi, stamane intorno alle 08:30 ho sentito qualcosa di molto molto strano.


... Il problema mattutino di noi maschi?

Ebbene sì, peccato che non fossi io ad averlo...

Immagine


E... E... Cioè... Quando si è svegliata... Svegliato... Va beh che gli... Le... Hai detto?!

Per fortuna mi ha tolto lei... Lui... Dall'impiccio.
Mi ha fatto le sue scuse perché sa perfettamente dei miei gusti ma ieri notte era troppo ubriaca... Ubriaco... Per ricordarsene!
... Alla fine però mi ha proposto se volessi ugualmente provare.
Sai, per tentare di capire se potesse comunque stuzzicarmi!


E tu?!

Beh, che ti devo dire, alla fine mi son detto "Che sarà mai un tentativo isolato?".

Ad Eagle cadde di netto la confezione del prosciutto cotto tenuta nella mancina.
Benedykt, sorridendo, fu lesto nel raccoglierla, aprirla e ritornare a farcire il panino.
Nel frattempo l'amico di colore restò così per almeno 4-5 secondi buoni.
Fino a quando il Milkovich non si decise a dirgli la verità.

Ma ti pare?!
Volevo solo osservare la tua faccia...
... Ed ottenere con l'inganno il prosciutto!


Ma... 'Fan***o!

Ahahah, dai, passami l'insalata...
Senti, tornando alle cose serie, per caso Paige ti ha confidato che ha bisogno di soldi?


Mh?
No, perché?


Ho parlato con Emanuelle l'altro ieri.
Quando Chloe ha chiesto il giorno libero per malattia lei era pronta a sostituirla.
Solo che poi Paige le ha detto di non preoccuparsi, perché poteva occuparsene lei stessa.


Paige svolgere un extra senza essere forzata?
... Mi sa tanto che c'è davvero qualcosa sotto.
Forse dovrei provare ad indagare...


No, lascia stare, magari aveva qualche debituccio e voleva levarselo con delle mance.
Se dovessi vedere che la cosa prosegue tanto oltre, allora preferisco parlarci direttamente io.
In fondo sono il suo capo, oltre ad essere il fratello, quindi è compito mio far luce sulla faccenda.


Come preferisci!

Il barattolo di olive denocciolate per favore!

Una volta rimpinzato a dovere quel sandwich, Ben lo taglio in due parti e le mise dentro la toastiera, così che si completasse l'opera.
Intanto, prese un contenitore e ci mise dentro una fetta di torta fatta da lui tipo torta della nonna, con crema al limone e pinoli.
Dopo, dal frigorifero, estrasse una lattina di 7UP e la sistemò insieme al contenitore con la torta in un porta pranzo.
Non appena i due tramezzini furono cotti al punto giusto, li prese, avvolse in dei tovaglioli e li aggiunse al resto del cibo.

Vieni qui Padme!

Una barbagianni planò da un albero vicino fino alla finestra della cucina.
Benedykt le affidò quel cestino da pranzo con il relativo indirizzo di consegna.
Diede un biscotto come premio anticipato al volatile e lo lasciò librarsi via alla svelta.
Infine, chiuse la finestra, soddisfatto.

Non sapevo che aveste iniziato anche un servizio di consegne a domicilio, sai?

Ah no no, non lo abbiamo iniziato affatto!

Ma allora dove è diretta Padme con quel cesto da pranzo?

... Niente, solo da chi ha bisogno di mangiare ma non ha la voglia di farlo.

IL POMERIGGIO PRECEDENTE

Ehilà!
Buon po...


Immagine

... meriggio.
Hai una faccia veramente sbattuta, lo sai?


Grazie al c***o Ben, sono giorni che dormo di m***a!

A dire il vero ti vedo anche piuttosto smagrita...

Non ho molta voglia di mangiare ultimamente.

Per via della rottura con...

Se ci tieni ancora alle palle, ti conviene non dire quel nome.

Ok, ok...

Non è solo per quello, comunque.
Ultimamente sto lavorando a pieno ritmo, il Principe mi sta facendo fare il c**o largo come un cratere.
Da un lato non mi dispiace, tengo la mente occupata...
... Dall'altro non ho più un attimo vero di pace e quindi niente mensa né a pranzo né a cena.


Portati qualcosa da casa e mangia in ufficio, no?

Non ho una c***o di voglia, Ben, la mattina mi pesa pure aprire gli occhi.

... E a che ora ti si sveglia lo stomaco di solito?

Boh, tipo le 14:00 o giù di lì, tanto è l'unica cosa in basso che mi si sveglia ora come ora, e manco sempre...

Ho capito... Dai, magari da domani andrà meglio...

E cosa te lo fa pensare?

... Il famosissimo sesto senso del barman di fiducia!


Destinatario: Kelly Everett
Ministero della Magia - Sezione Giuridica - Stanza 14

Messaggio Allegato: Buon Appetito dal tuo barman di fiducia.


AUTOCONCLUSIVA