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Platano Picchiatore

Messaggioda Elisabeth » 03/07/2012, 12:49

Ormai Elisabeth aveva capito che per poter ottenere l’attenzione di Hans avrebbe dovuto utilizzare al meglio i suoi sorrisi, quell’arma che la piccola utilizzava inconsciamente e che ancora non sapeva di possedere, ma, che comunque l’aiutavano ad ottenere tutto ciò che desiderava senza nemmeno sapere come ci riuscisse davvero.

A volte mi aspetto che ubbidisca, magari quando sono davanti ad altre persone, ma nulla! Solo figuracce... e spesso si perde le mie lettere! Pensa che di tanto in tanto ricorro a dei gufi, non li sopporto ma almeno consegnano sempre, ma questa cosa a Wharor non va a genio; una volta mi ha visto legare una lettera alla zampa di un gufo e lui ha spiccato il volo insieme a quell'animale e l'ha abbattuto. Non che mi sia dispiaciuto per il gufo, si intende, ma la lettera era tutta macchiata e ho dovuto riscriverla. Una noia che non ti dico...

Elisabeth ascoltò attentamente la spiegazione del ragazzino, si avvicinò di pochi passi a Wharor e si inginocchiò accanto a lui, prendendo un po’ di carne secca che di solito dava a Viktor durante l’addestramento e dandogli un piccolo morso, in realtà inesistente e porgendo il pezzo di carne all’aquilotto

Ciao Wharor, io sono Elisabeth e lui – indicando il suo aquilotto – è Viktor il mio aquilotto. Mi piacerebbe che tu è il mio Viktor diventaste amici, se non capisci qualche ordine non preoccuparti, ti faremo vedere noi come eseguirlo e tu non dovrai fare altro che ripetere ciò che hai visto, non è difficile te lo garantisco. – disse la bimba riuscendo ad accarezzare l’aquilotto del ragazzo - Devi fare il bravo ed ubbidire agli ordini di Hans sono sicura che ti vuole molto bene anche se non vuole ammetterlo ed un’ultima cosa cerca di non perdere la sua posta, ti potrebbe piacere volare da Hogwarts in Austria andata e ritorno .

Per un attimo la bimba si era dimenticata di Hans che intanto aveva ripreso il suo discorso

Vedo che la tua aquila ubbidisce a dovere, immagino ti sia costato molto, come dici, ma ne è valsa la pena no? Per quanto riguarda il perchè ti ubbidisca, io preferirei che mi ubbidisse per timore e non per amore; so che è un punto di vista estremo, ma l'ho sempre pensata così con tutti gli animali che ho avuto o i servi che girano nella mia casa in Austria. Pazienza eh? Non arrabbiarmi pure? Mi ci impegnerò...

Elisabeth senza volerlo accompagnò la sua risposta con lo stesso sorriso di poco prima

Viktor è un aquila molto orgogliosa è testarda, non è stato facile farmi ubbidire, ma, sono contenta che ora mi ubbidisca solo perché mi ama, non mi piacerebbe che anche lui mi ubbidisse solo perché mi teme. Io rispetto il tuo punto di vista e lo capisco, ma, credo sarebbe meglio cercare di farti ubbidire perché ti ama, come ho fatto io con Viktor, potresti avere una piacevole sorpresa, secondo me Wharor ti ubbidirebbe immediatamente e smetterebbe anche di farti i dispetti, poi non è male lasciare che qualcuno ci ami.

Elisabeth fu felice di sapere il nome del ragazzino con cui sembrava avere qualcosa in comune, era un Asburgo e questo a lei poco importava, non voleva litigare e così usò la scusa che lei era inglese e chiedendogli se avesse qualcosa anche contro di loro.

Non per ora... Gli inglesi non mi hanno fatto nulla di male, come non me ne hanno fatto gli spagnoli o gli americani! Sono persone simpatiche e spesso a modo. Anche se ho sentito dire che fra gli inglesi i SangueMarcio siano molti di più, tu che sei di queste parti che mi dici? Sei una purosangue, come me, quindi li avrai notati... insomma, è nella nostra natura riconoscerli e disprezzarli, no?

Elisabeth non sapeva bene cosa rispondere lei i babbani non li aveva mai visti, anche se ora nella scuola aveva qualche amica natababbana, così un po’ titubante

Non saprei, io non ho mai avuto nessun tipo di rapporto con i babbani, a Villa Walker dove sono cresciuta c’è un incantesimo che impedisce loro di entrare, possono entrare solo i purosangue – la bimba abbassò lo sguardo quasi timorosa di quello che stava per dire – Tu sei fortunato, sei libero di fare ciò che meglio credi, puoi disprezzare i babbani o i mezzosangue a me questa libertà non è permessa, mia mamma mi ha insegnato che i babbani non sono molto diversi da noi, sono solo persone che non utilizzano la magia, mentre mio papà e nonno Walker, così puoi capire a quale nonno mi riferisco – disse la bimba sorridendo timidamente - Mi ha insegnato tutto l’opposto e sicuramente non sarà contento quando gli dirò che ho fatto amicizia con dei natibabbani, ma, fino ad un attimo fa io credevo di pensarla come la mamma, ma, ora non ne sono più tanto sicura, venire scambiata per una di loro, devo ammetterlo mi ha dato molto fastidio, forse perché non accetto la loro presenza nel nostro mondo, come credevo.

Elisabeth un po’ si vergognava per quello che aveva confessato al ragazzino e quando lo vide inchinarsi per dichiarare che era in debito con lei per quello che gli avrebbe insegnato, la bimba memore degli insegnamenti ricevuti fece lo stesso, e nel momento in cui fece la sua riverenza il ragazzino tentò di farle il baciamano, ma, la bimba imbarazzata ritrasse lentamente la manina, per poi affermare che loro due erano amici e che non dovevano avere obblighi l’un l’altro, ed al tempo stesso per paura di offenderlo, gli disse che se ne avesse avuto bisogno in futuro avrebbe chiesto volentieri il suo aiuto, sempre se era disposto a concederglielo.

Se ci vedessero adesso potrebbero pure prenderci in giro, ma non mi importerebbe per due semplici motivo: il primo è che sarebbero solo dei ragazzini stupidi ed ignoranti, questa è la tradizione nelle famiglie più potenti d'europa e del mondo, così si comportano le persone migliori e così loro, pezzenti, non sarebbero in grado di comportarsi... e il secondo motivo è che gli farei pagare ogni loro risatina, stanne pur certa, e credo che anche Viktor mi darebbe una mano!

Elisabeth sorrise divertita dalle parole del ragazzino

Non mi dire un Asburgo che sa fare a botte … Io pensavo di essere la sola purosangue in tutta la scuola in grado di difendersi senza utilizzare la propria bacchetta.

Allora ti prometto che quando ne avrai bisogno, quando me lo chiederai, io sarò pronto a ricambiare l'aiuto che mi stai ora offrendo; non dovrai far altro che chiedere!

Elisabeth sfoderò uno dei suoi sorrisi più dolci solo per quel ragazzino ed arrossendo leggermente
Ti ringrazio lo terrò a mente.

La bimba ora era tornata sorridente ben felice di aiutare il suo nuovo amico con la sua piccola aquila e per prima cosa fece ad Hans le stesse raccomandazioni che aveva ricevuto da suo padre quando le aveva donato Viktor.

Non ho problemi a riguardo; qui non mi sono fatto molti amici, non che mi dispiaccia visto la gentaglia che gira, quindi di tempo libero ne ho a sufficienza. Due ore le posso dedicare a.... a Wharor! Speriamo che impari, sia lui che io! Mi insegni a fargli attaccare qualche animaletto come i topolini o cose così?

Elisabeth sorrise nel sentire le parole di Hans, erano più simili di quanto credesse, lei aveva chiesto la stessa cosa al suo papà tempo prima, ed ottenendo come risposta la stessa che ora avrebbe dato al ragazzino

Prima dobbiamo cominciare con qualcosa di semplice, e poi arriveremo per gradi a fargli attaccare i topolini e ad insegnargli a difenderti.

Elisabeth era sicura di aver scandalizzato il ragazzino con quella sua risposta e sorridendo aggiunse

Viktor è addestrato per farmi da guardia del corpo, e come hai visto è molto protettivo nei miei confronti, in realtà non so nemmeno perché papà me l’abbia mandato, proprio a fine anno scolastico, sarebbe stato più logico ad inizio scuola, probabilmente sa qualcosa che io ignoro e visto che Viktor è qui con me, posso stare tranquilla che non mi accadrà niente ed ora anche tu puoi fare lo stesso, finché Wharor non sarà pronto, Viktor difenderà entrambi.
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Messaggioda Hans » 01/09/2012, 17:45

Il suo sguardo rimase su Elisabeth che, stranamente, prese ad avvicinarsi a Wharor il quale non fece nulla con sua sorpresa; di solito l'animale non sopportava la presenza di altre persone, specialmente se così vicine ma in quel caso pareva "accettare" la serpeverde forse anche per via della presenza della carne secca che la ragazzina reggeva in mano e che, dopo aver finto di assaggiarla, offriva all'aquila.
Elisabeth prese a parlare con Wharor, proponendo che fra lui e Viktor nascesse un'amicizia... ma Wharor non era mai stato socievole, anche se forse questa volta.....ùù

Ciao Wharor, io sono Elisabeth e lui è Viktor il mio aquilotto. Mi piacerebbe che tu è il mio Viktor diventaste amici, se non capisci qualche ordine non preoccuparti, ti faremo vedere noi come eseguirlo e tu non dovrai fare altro che ripetere ciò che hai visto, non è difficile te lo garantisco. Devi fare il bravo ed ubbidire agli ordini di Hans sono sicura che ti vuole molto bene anche se non vuole ammetterlo ed un’ultima cosa cerca di non perdere la sua posta, ti potrebbe piacere volare da Hogwarts in Austria andata e ritorno

Lui non è molto socievole, non ama gli altri animali e men che meno le altre persone! -la ragazzina però riuscì ad accarezzarlo- A quanto pare però tu gli stai molto simpatica, il che è decisamente strano! Lui non li sopporta gli altri, forse solo il platano picchiatore gli sta simpatico perchè è come lui....

Un nuovo sorriso comparve sul volto della ragazzina, lo stesso sorriso che poco prima lo aveva ammaliato; fece il possibile per ignorarlo, provò a non guardarla in volto ma le fu praticamente impossibile, era un sorriso magnetico che accompagnò le parole di lei

Viktor è un aquila molto orgogliosa è testarda, non è stato facile farmi ubbidire, ma, sono contenta che ora mi ubbidisca solo perché mi ama, non mi piacerebbe che anche lui mi ubbidisse solo perché mi teme. Io rispetto il tuo punto di vista e lo capisco, ma, credo sarebbe meglio cercare di farti ubbidire perché ti ama, come ho fatto io con Viktor, potresti avere una piacevole sorpresa, secondo me Wharor ti ubbidirebbe immediatamente e smetterebbe anche di farti i dispetti, poi non è male lasciare che qualcuno ci ami.

Viktor è una buona aquila, Wharor invece è ancora giovane e testarda; comunque sia, pensi che potrebbe davvero imparare ad obbedirmi? Non mi importa se per amore, se per odio o se semplicemente perchè gli va... quel che voglio è solo che mi obbedisca e per ottenere questo risultato, a quanto pare, ho bisogno del tuo aiuto!

Alle seguenti parole di lei seppe subito cosa rispondere

Non saprei, io non ho mai avuto nessun tipo di rapporto con i babbani, a Villa Walker dove sono cresciuta c’è un incantesimo che impedisce loro di entrare, possono entrare solo i purosangue Tu sei fortunato, sei libero di fare ciò che meglio credi, puoi disprezzare i babbani o i mezzosangue a me questa libertà non è permessa, mia mamma mi ha insegnato che i babbani non sono molto diversi da noi, sono solo persone che non utilizzano la magia, mentre mio papà e nonno Walker, così puoi capire a quale nonno mi riferisco. Mi ha insegnato tutto l’opposto e sicuramente non sarà contento quando gli dirò che ho fatto amicizia con dei natibabbani, ma, fino ad un attimo fa io credevo di pensarla come la mamma, ma, ora non ne sono più tanto sicura, venire scambiata per una di loro, devo ammetterlo mi ha dato molto fastidio, forse perché non accetto la loro presenza nel nostro mondo, come credevo.

Io più che di babbani, che non considero neppure esseri degni di essere nominati, chi disprezzo profondamente sono quei maghi che, nati da famiglie di babbani, si sono ritrovati col potere magico nel loro sangue senza un vero motivo! Ad ogni modo, non penso che tua madre possa impedirti di pensare con la tua testa nè di avere opinioni, insomma se non li sopporti, non li sopporti e lei può impedirti di dirlo ad alta voce ma non può bloccare il tuo pensiero!- invece, il padre e il nonno di lei parevano in tutto e per tutto uguali a lui e alla sua famiglia -I Walker, a quanto mi pare di capire, sono un'ottima famiglia purosangue! Mi ricordano molto la mia, i miei genitori e mio nonno! Una testa dura come poche ma che ho sempre ammirato ed amato; per quanto riguarda il tuo sentirti a disagio se ti danno della natababbana invece è più che giusto, però dovresti dimostrare di più nei tuoi atteggiamenti il tuo essere purosangue... insomma, sei parte di una casta superiore e devi esserne orgogliosa!

Non riuscì a vedere la vergogna negli occhi della ragazzina, non riuscì ad intuirla quantomeno, impegnato com'era nel baciamano che non andò tuttavia a buonfine visto che la ragazzina ritrasse la mano; la cosa lo sorprese, per lui era normale fare quel gesto e non c'era nulla di strano o imbarazzante per lui ma a quanto pareva, per lei il discorso era diverso forse perchè non era abituata.

Non mi dire un Asburgo che sa fare a botte … Io pensavo di essere la sola purosangue in tutta la scuola in grado di difendersi senza utilizzare la propria bacchetta.

Forse non sarò il migliore, questo è certo, ma sono un ottimo schermidore anche... agile e veloce, sono cose che tornano utili quando si fa a botte, credimi! Certo però è che con la bacchetta è tutto più semplice, no?

Ridacchiò appena per poi tornare serio quando la ragazzina prese ad impartirgli la sua "prima lezione"; ne ascoltò attentamente le parole rimanendo deluso nello scoprire che prima di poter insegnare a Wharor come uccidere avrebbe dovuto sostenere qualche lezione, sperando fossero poche...
Apprese poi che Viktor lo avrebbe difeso ma si sentì di rispondere velocemente

Prima dobbiamo cominciare con qualcosa di semplice, e poi arriveremo per gradi a fargli attaccare i topolini e ad insegnargli a difenderti.
Viktor è addestrato per farmi da guardia del corpo, e come hai visto è molto protettivo nei miei confronti, in realtà non so nemmeno perché papà me l’abbia mandato, proprio a fine anno scolastico, sarebbe stato più logico ad inizio scuola, probabilmente sa qualcosa che io ignoro e visto che Viktor è qui con me, posso stare tranquilla che non mi accadrà niente ed ora anche tu puoi fare lo stesso, finché Wharor non sarà pronto, Viktor difenderà entrambi.


Lo ringrazio per la protezione anche se ritengo di non averne un eccessivo bisogno, so difendermi da solo! - Nient'altro aggiunse, rimanendo in attesa di ricevere la prima lezione e le risposte alle sue molte parole.
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Messaggioda Elisabeth » 01/09/2012, 23:37

Gli occhi di Elisabeth si erano posati sulla splendida aquila di Hans, dimenticando per un momento la presenza del bambino, la piccola aveva un amore smisurato per gli animali cosa che questi ultimi riuscivano a percepire da un piccolo movimento della piccola o dal modo in cui parlava loro, sta di fatto che Wharor quando lei cercò di avvicinarsi non si allontanò minimante, forse era attratto dal pezzetto di carne secca che aveva in mano e che gentilmente gli porteva perchè lo mangiasse, l'aquilotto si fidò completamente della bimba lasciando persino che l'accarezzasse con grande stupore del padroncino

Lui non è molto socievole, non ama gli altri animali e men che meno le altre persone!

In questo somiglia al suo padroncino, anche tu se non sbaglio non sei molto socievole, però sono felice che hai accettato la mia presenza

disse la bimba sorridendo, intanto Hans stava continuando a parlare

A quanto pare però tu gli stai molto simpatica, il che è decisamente strano! Lui non li sopporta gli altri, forse solo il platano picchiatore gli sta simpatico perchè è come lui....

Elisabeth continuò a sorridere al bambino con quel sorriso magnetico che sembrava attirasse l'attenzione del suo nuovo amico

Te l’ho dicevo che ti somiglia, tu hai accettato la mia compagnia ed il tuo Wharor sta facendo lo stesso

La serpina notò gli strani tentativi del bambino di non guardarla in faccia, forse senza volerlo l'aveva offeso, chi poteva dirlo, intanto Hans con lo sguardo ben fisso sul suo viso riprese a parlare

Viktor è una buona aquila, Wharor invece è ancora giovane e testarda; comunque sia, pensi che potrebbe davvero imparare ad obbedirmi? Non mi importa se per amore, se per odio o se semplicemente perchè gli va... quel che voglio è solo che mi obbedisca e per ottenere questo risultato, a quanto pare, ho bisogno del tuo aiuto!

Elisabeth sorrise alle parole del bambino, piccolo errore di valutazione da parte dell’austriaco per quanto riguadava l'aquilotto della bimba

Veramente anche Viktor è una giovane aquila, il nonno ed il papà mi hanno aiutata tanto durante l'addestramento, per questo sembra più grande del tuo Wharor, comunque io sono del parere che se accettassi l’amore della tua piccola aquila sarebbe tutto più semplice, non devi farlo con tutti gli esseri viventi, solo con lui e ti ubbidirà sempre, te l’assicuro e sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa per te.

disse la bimba, convintissima delle sue parole, però si era dimenticata di due punti fondamentali, Hans preferiva che l’animale avesse paura di lui e soprattutto quel bambino non era lei, per lui poteva essere difficile comunicare con la sua aquila, intanto il discorso si era spostato sui natibabbani ed i mezzosangue, con la bimba che raccontava al bambino dell’incantesimo che permetteva di entrare a casa sua solo ai purosangue, e rimpiangendo di non essere libera di poter fare quello che più voleva, ma, di una cosa era cerca le sue amiche conosciute a scuola quell'anno natebabbane o mezzosangue che fossero, erano solo le sue amiche e questo era la cosa più importante per lei, intanto Hans rispondeva qualcosa a riguardo.

Io più che di babbani, che non considero neppure esseri degni di essere nominati, chi disprezzo profondamente sono quei maghi che, nati da famiglie di babbani, si sono ritrovati col potere magico nel loro sangue senza un vero motivo! Ad ogni modo, non penso che tua madre possa impedirti di pensare con la tua testa nè di avere opinioni, insomma se non li sopporti, non li sopporti e lei può impedirti di dirlo ad alta voce ma non può bloccare il tuo pensiero!

Tu non conosci mia madre, è testarda e vuole che tutto vada come dice lei, la mia fortuna è poterle stare lontana questa estate, così potrò pensare bene a quello che hai detto, per la verità io sono incuriosita dai babbani, sono delle persona strane, vivono senza magia ed utilizzano strani oggetti, diciamo che mi interessa studiarli. In realtà sono pochi i natibabbani che sopporto, dichiamo che i miei amici fra di loro sono molto pochi, la maggioparte di loro per me è insignificante e se li potessi scaraventare in qualche abisso stai pur certo che lo farei bene volentieri

disse la bimba con una strana lucina malvagia negli occhi, segno evidente che disprezzava anche lei i natibabbani forse in misura minore rispetto ad Hans, ma, comunque li disprezzava, un attimo dopo quello sguardo sparì ed un bel sorriso illuminò il viso della bimba ascoltando l’austriaco menzionare la famiglia di suo papà, la sua famiglia

I Walker, a quanto mi pare di capire, sono un'ottima famiglia purosangue! Mi ricordano molto la mia, i miei genitori e mio nonno! Una testa dura come poche ma che ho sempre ammirato ed amato; per quanto riguarda il tuo sentirti a disagio se ti danno della natababbana invece è più che giusto, però dovresti dimostrare di più nei tuoi atteggiamenti il tuo essere purosangue... insomma, sei parte di una casta superiore e devi esserne orgogliosa!

La Serpina ascoltò attentamente le parole del bambino, erano più simili di quanto credesse e forse per questo con lui non riusciva ad essere arrogante, come lo era con alcuni ragazzini della scuola, lei ed il bambino erano concasati e per di più avevano moltissimo in comune

Per me essere una purosangue è una cosa naturale come respirare, ma, ti posso garantire che quando è il caso non esito minimente a schiaffare in faccia il mio disprezzo per un natobabbano o mezzosangue che sia e lo stesso vale anche per qualche purosangue insolente che crede che la sua famiglia sia migliore della mia.

disse sorridendo al bambino, sorriso che forse attirava a tal punto il bambino da farle un baciamano che purtroppo non andò a buon fine, la piccola era terrorizzata da quel gesto, memore di una brutta avventura che le era capitata un paio di anni prima, così ritrasse immediatamente la manina e tutta rossa in viso raccontò al bambino il motivo di quel gesto

Ti prego di perdonarmi Hans, per averti impedito di fare un gesto tanto elegante come un baciamano, ma, io ne ho il terrore – disse abbassando lo sguardo, per poi alzarlo poco dopo, mentre il rossore stava lentamente svanendo – Qualche tempo fa, un vecchio amico o forse dovrei dire un nemico di mio padre, con la scusa che era ospite a casa nostra e facendo io le veci della patrona di casa, visto che la mamma era in Francia, mi ritrovai affianco a mio padre, che per educazione verso l'ospite decise di presentarmelo, quell'uomo doveva farmi il baciamano in segno di saluto, io scioccamente ho lasciato che lo facesse, ma, non so bene come ci sia riuscito, ma, mi ha quasi rotto il braccio ed ora ho il terrore se qualcuno prova a farmi un baciamano, ti prego di perdonarmi, non volevo offenderti.

disse la piccola accennando un piccolissimo sorriso e pregando in cuor suo che il bambino la perdonasse, credendo forse, a buon ragione di averlo offeso.

Ancora una volta il discorso cambiò rapidamente ora si parlava di fare a botte ed Elisabeth era incredula non poteva crederci che il concasato ne fosse veramente capace, intanto il bambino rispondeva qualcosa

Forse non sarò il migliore, questo è certo, ma sono un ottimo schermidore anche... agile e veloce, sono cose che tornano utili quando si fa a botte, credimi! Certo però è che con la bacchetta è tutto più semplice, no?

Lo so bene che con la bacchetta è molto più semplice, ma, ahimè a scuola ci è stato vietato utilizzarla e molti stupidi figli di babbani, pensano così di avere la meglio sui purosangue e mi vergogno ad ammetterlo molti di noi non sono nemmeno capaci di difendersi sferrando un bel pugno - disse la bimba odiando per un momento i natibabbani della scuola, con le solite eccezzioni a riguardo, per poi proseguire il suo discorso - Sarai sicuramente molto veloce, mi piacerebbe vederti all'opera con una bella spada, ma, ahimè io non nè sono capace e non sarei un buon avversario per i tuoi allenamenti, in compenso sono brava nei corpo a corpo, almeno papà dice che lo sono, e poi sono del parere che un bel calcio nello stomaco riesca a metter fuori combattimento qualsiasi avversario tu possa avere di fronte, semplice pratico e soprattutto molto doloroso

disse la bimba sicura di aver scandalizzato il bambino, ma, poco importava, erano entrambi in grado di mettere fuori combattimento dei babbani a mani nude e questo era l'essenziale

La piccola vide ridacchiare Hans per pochi secondi e poi ritornare subito serio

Perché non riesci a rilassarti, perchè non vuoi far vedere i tuoi sentimenti, cosa te l'ho impedisce? Io lo vedo che ami Wharor anche se non vuoi ammetterlo, ma, riuscirò ad insegnarti a dimostrargli il tuo amore

pensò la piccola, conservando quel pensiero in fondo al suo cuore, ci sarebbe voluto molto tempo per riuscirci e se Hans gliel'avesse permesso ci sarebbe riuscita, la piccola era caparbia e niente gli avrebbe impedito di portare a termine un progetto anche se poteva sembrare impossibile da realizzare.

Dopo che nella testolina della bimba era apparso questo pensiero e che la piccola ora celava nel cuore, fissò a sua volta il bambino con sguardo serio, nessun sorriso illuminava il suo viso, solo gli occhietti erano vispi, con un po’ di rammarico vide il viso di Hans deluso, perché quel giorno non avrebbe insegnato a Wharor ad uccidere nessuno, ma, era presto, un paio di lezioni e potevano diversi a far cacciare le loro aquile insieme.

La piccola per consonarlo gli disse che il suo Viktor poteva difendere anche lui se era d’accordo così lasciò che il bambino accettasse o meno

Lo ringrazio per la protezione anche se ritengo di non averne un eccessivo bisogno, so difendermi da solo! .

Questa volta sul viso di Elisabeth comparve quel sorriso che sembrava avere la meglio su Hans

Be Viktor ha un bel po’ di lavoro con me, ma, se hai bisogno di aiuto o che qualcuno ti guardi le spalle lui sarà felice di aiutarti, come lo sarei io

disse la bimba, per poi fare cenno ad Hans di sedersi accanto a lei, di fronte a Wharor

Prima lezione: Wharor deve accettare il cibo dalle tue mani

disse la piccola seria, facendo lo stesso discorso che suo papà avea fatto a lei, poco tempo prima

In cosa consiste la prova? Ti starai chiedendo, semplice, Wharor dovrà mangiare direttamente dalle tue mani, questo creerà la base per le future lezioni

disse seria mentre apriva lo zainetto e tirava fuori un piccolo sacchetto di carne secca, per poi concentrare la sua attenzione sul bambino

Ora Hans fai attenzione, fai esattamente quello che faccio io

intanto la piccola, prese un pezzetto di carne e lo ruppe in due parti, prese il pezzetto di destra gli diede un piccolo morso e cominciò a masticarlo e con parole gentili l'offrì a Wharor, sperando che ancora una volta accettasse di mangiare dalle sue mani, come aveva fatto poco prima e non ci furono problemi a riguardo, questa volta fece un bel sorriso mentre porgeva al bambino l'altro pezzetto di carne

Ecco questo è per te, fai quello che ho fatto io, un piccolo morso, mastichi il pezzo di carne davanti a Wharor e fai attenzione a non fare la faccia schifata e non usare parole come "Se non lo mangi ti tengo a stecchetto" devi cercare di convincerlo che quello che gli stai porgendo è qualcosa di buono e che anche tu lo mangi con gusto, altrimenti solo Merlino saprà quando potremo passare alla seconda lezione e noi non vogliamo metterci un anno intero prima di insegnargli qualcos'altro non è vero?

disse la piccola continuando a sorridere gentilmente al bambino ed aspettando di vedere cosa sarebbe successo nei minuti successivi.
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Messaggioda Ariel » 18/09/2012, 12:39

[tahoma]
[Martedì - ore 16.54]


Porca miseria, ma è gigantesco!

No, decisamente alla Cyprus non avevano alberi del genere, al massimo qualche bella palma visto il tempo sempre soleggiato ed il clima prettamente estivo: quello che si trovava ora davanti Ariel Jiménez, il Platano Picchiatore, era qualcosa che per lei andava al di là di qualsiasi immaginazione.
Insomma, quando mai si è visto un albero respirare, come se fosse un essere vivente in tutto e per tutto? Eppure non c'erano dubbi, il Platano stava respirando ed Ariel poteva distintamente notare la corteccia ed i rami fare su e giù per poi stiracchiarsi, manco fosse stanco e volesse sgranchirsi gli arti.

E' fenomenale...

Mormorò la neo-Grifondoro, sedendosi su una roccia con le ginocchia portate vicino al petto: addosso una maglia a maniche lunghe di colore rosso scuro, la spilla di Prefetto appuntata su di essa, dei pantaloni neri e stretti e delle ballerine del colore della maglia; i capelli sciolti, di colore castano, risplendevano sotto i raggi del Sole che iniziava la sua preparazione per andare a dormire e gli occhi, di quel verde sempre luminoso e solare, erano fissi sull'immagine per lei così nuova ed assurda di uno dei simboli della scuola.
Era stata nominata Prefetta da poco, ed ancora si doveva abituare all'idea: non aveva conosciuto nessuno per il momento dei suoi colleghi, ma lei non aveva fretta; più il tempo passava, in realtà, più le sarebbe stato facile abituarsi al nuovo ambiente, così diverso dall'Accademia americana doveva aveva studiato per tre lunghi anni.
E poi, bisognava ammetterlo, c'era una sola persona che Ariel non vedeva l'ora d'incontrare, emozionata e terrorizzata al tempo stesso: Vergil Cartwright.
A parte lui, Prefetto di Tassorosso, a quanto aveva sentito dire in giro, il pensiero di conoscere altri ragazzi col suo stesso ruolo all'interno di Hogwarts la rendeva abbastanza tranquilla, al massimo speranzosa di fare una buona impressione.
Dei passi, poco distanti da sé, la riscossero dai suoi pensieri, portando Ariel ad alzare lo sguardo con un sorriso nell'attesa di scoprire chi avesse deciso di ammirare il Platano come stava facendo lei.


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Typhon
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Messaggioda Typhon » 18/09/2012, 15:19

Dannata... Due giorni, sono solo due cazzo di giorni che sono tornato e già sembro uno schiavo!
... Ah ma un giorno vedremo chi sarà il migliore... Te lo do' io "l'inettitudine alla creatività"... Ma vaff...


Un'altra di quelle giornate iniziate all'insegna della rottura di palle per Typhon Seal, prefetto dei draghi e da poco tempo assistente della professoressa Vilvarin di Erbologia.
La scuola era iniziata da appena due giorni ed il pieno ritmo con il quale le lezioni se erano accavallate faceva piuttosto paura.
Il settimo ed ultimo anno per lui, per Arianna, per molti altri, quel periodo di esami che lo si notava già da lontano con una furia quasi tremenda, eppure il ragazzo dai capelli tinti non era minimamente preoccupato o scalfito dalla cosa, nossignore, era solamente tanto irritato all'idea di esser diventato più che altro un galoppino che un assistente.

"Sei totalmente inetto alla creatività, questi composti li facevo a 12 anni.
Tutta roba semplice, già scritta. Per essere un vero guaritore devi avere fantasia e saper creare composti anche mettendo insieme erbe di tipi totalmente diversi.
Fino a quando non ti riterrò capace di fare una cosa simile, non alzerai un dito sui composti e ti limiterai a prendere quello che mi serve... Ah, a proposito, ho bisogno di una Orchis Officinalis per finire l'unguento contro le ferite da acido, sbrigati, o vuoi perdere il posto?"


Fai bene a preparare il composto, te la do' io una secchiata di acido, ma porc...

Qualla dannata pianta si trovava nei pressi del Platano Picchiatore, fortunatamente non così vicino da rischiare qualche sberla, ma non di certo era un vegetale facile da individuare, per quanto forma, colore e profumo fossero piuttosto evidenti e singolari.
Quando si muoveva la sua temperatura corporea raggiungeva alti picchi, quindi anche se nella zona inglese oramai l'Esate era finita da un po', Ty portava soltanto una maglietta attillata nera ed un jeans dello stesso colore.
Capelli come sempre all'indietro, ossigenati e biondo platino, una colorazione che ultimamente stava portando il ragazzo ad essere sempre più dubbioso.
Aveva portato quella capigliatura per anni, quasi fosse una sorta di connessione ad Arianna e al suo modo di modificare il suo modo di portare i capelli, come se fosse un elemento che li accomunasse.
Di sicuro lei non avrebbe mai saputo una cosa simile, ma adesso che stava con Alis e per di più stava diventando sempre più adulto, forse l'idea di lasciare che il suo colore naturale prendesse il sopravvento non era più così male.

Ma perché questi pensieri idioti proprio ora? Lasciamo stare...

Si, meglio lasciar stare, anche perché il tempo non era infinito e il Platano, o meglio, i suoi dintorni erano prossimi all'arrivo.
Giunto ad una discreta distanza dalla vallata delle radici del grande albero, Ty poté individuare da lontano una persona seduta sull'erba a rimirare proprio quel grande bestione.
Il colore dei capelli era leggermente più chiaro rispetto a quello di Alexis, dunque non doveva trattarsi di lei, e nemmeno di Arianna, considerando che erano lisci e lei quasi sempre li portava morbidi.
Già, Arianna, si erano sempre incontrati in luoghi isolati come quelli prima dell'inizio delle lezioni, quando ancora bramavano l'uno il corpo dell'altro,; sembrava passata una vita ed invece, appena un piccolo e veloce anno.
Sbatté le palpebre, sospirando, ripensando a tanti momenti, osservando quella figura lontana, seduta che comunque non sarebbe mai potuta essere Ary, vista la statura e la corporatura ancora un po' acerba.
Tralasciando tutto questo però, se non altro vedere quella ragazza lontana lo aiutò in uno dei suoi intenti, difatti proprio a meno di venti centimetri da lei si notava spuntare alla perfezione proprio la pianta che lui doveva prendere.
Insomma, bingo!

Ehi, se ti sposti posso prendere il fiore al tuo fianco, mi auguro tu non ti ci fossi già affezionata...

Pronunciò a voce sottile, normale e moderata, seria quel che bastava per far capire che non era uno scherzo, avvicinandosi a lei aspettando quanto meno che si voltasse, mostrando poi quel sorriso solare e quegli occhi intensi, smeraldini, che per qualche secondo lo lasciarono lievemente interdetto. Una ragazza molto graziosa e sopratutto, mai vista prima.

E tu chi diavolo sei?


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Messaggioda Ariel » 18/09/2012, 15:56

[tahoma]
Ehi, se ti sposti posso prendere il fiore al tuo fianco, mi auguro tu non ti ci fossi già affezionata...

Si volse un secondo prima che lui potesse terminare la frase, accogliendolo con un sorriso solare, amichevole, uno dei suoi insomma, carichi di ottimismo e di serenità nei confronti della vita.
Il ragazzo che aveva davanti era di carnagione chiara, profondi occhi scuri, capelli biondo platino tirati all'indietro... e sembrava alquanto scocciato.

E tu chi diavolo sei?

Oh, scusami!

Si mise subito in piedi, spolverandosi i pantaloni all'altezza del fondoschiena per togliere eventuali residui di erba o cose del genere prima di sorridere nuovamente al ragazzo sconosciuto e tendergli la mano in un gesto di presentazione.

Ariel Jiménez, nuova Prefetta di Grifondoro.
Piacere di conoscerti!


Esclamò la neo-Grifa, attendendo che l'altro le prendesse la mano per, nel caso, stringerla con decisione ma senza stringere troppo, anche perché la forza della Prefetta 14enne era sempre e comunque molto relativa. A seguito di quella presentazione, Ariel avrebbe spostato lo sguardo sul fiore di cui stava parlando l'altro, tornando subito a fissarlo con occhi luminosi.

Ti serve quel fiore?
Posso aiutarti a raccoglierlo se ti va, tanto non credo che il Platano si muoverà mai da lì per andarsi a fare un giro quindi sono libera di distrarmi aiutando te!


Dirompente, solare in ogni parola, divertita dalla vita e dalle situazioni che essa le poneva davanti, no, decisamente la Jiménez era una tipa piuttosto amichevole ed estroversa, almeno grazie all'anno passato a lavorare su se stessa: forse Typhon si sarebbe ritrovato leggermente interdetto da un modo di fare del genere, ma chissà che non potesse ritrovarsi ad apprezzarlo e a farsi così aiutare da lei.
[/tahoma]
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Messaggioda Typhon » 18/09/2012, 16:52

Oh, scusami!

Quella ragazza si alzò in piedi in velocità, manco fosse stata punta sul sedere da uno scorpione o qualcosa di simile, con uno scatto molto atletico.
Era abbastanza bassa, almeno dal punto di vista di Typhon, con quelle forme ancora acerbe e immature che facevano intendere un'età non superiore ai quindici anni.
Aveva un aspetto interessante, di sicuro non passava inosservata, probabilmente un giorno di ammiratori avrebbe potuti averne.
Insomma, una buona promessa... Ma a lui la cosa non doveva di certo interessare.

Ariel Jiménez, nuova Prefetta di Grifondoro.
Piacere di conoscerti!


Tu affianchi la zin... La Samyliak?
... Condoglianze.


Senza il minimo accenno di malizia ma con una buona dose di sfacciataggine, Ty posò lo sguardo all'altezza del petto di Ariel, andando a notare soltanto adesso la spilla da Prefetto che portava con tanto onore ed emozione.
Lui, tanto per cambiare, l'aveva lasciata in camera sua, però era anche vero che di sicuro non aveva bisogno di presentazioni in quella scuola.
Chiunque in giro sapeva alla perfezione chi lui fosse, ed anche se molti dietro le spalle lo prendevano in giro per via della sua relazione con la santarellina Parker, non appena se lo trovavano davanti facevano ben attenzione a stare zitti e ad abbassare il capo.
Nemmeno Arianna in effetti portava la spilla, loro due erano quelli che troppo spesso la lasciavano da parte, con la semplice differenza che lui lo faceva per dimenticanza, lei perché magari i colori dello stemma non combaciavano quel giorno con i suoi vestiti e quindi stonava.

Typhon Seal... Dragargenteo.
Dunque io e te siamo colleghi, ci voleva qualche nuova bella pupa dopo l'arrivo dell'artista e del professore astronomo...


Osservò la mano di lei, esitando qualche secondo sul rispondere alla stretta che lei desiderava ardentemente, con un sorriso che era alla pari della stessa luce del sole.
Un tempo un vecchio Typhon, lo stesso che conobbe un anno prima Alexis, l'attuale ragazza, non avrebbe affatto ricambiato un gesto simile, limitandosi a guardare la mano e ad alzare un sopracciglio, scocciato e perplesso.
Lui però non era più lo stesso di una volta e pur mantenendo la solita freddezza negli occhi e nell'espressione, decise di stringerle la mano con una media energia, per non farle male, lanciando uno sguardo a quella parte del corpo di lei, ma appena per pochi secondi, prima di tornare a fissarla negli occhi e lasciare dunque la presa.

Ti serve quel fiore?
Posso aiutarti a raccoglierlo se ti va, tanto non credo che il Platano si muoverà mai da lì per andarsi a fare un giro quindi sono libera di distrarmi aiutando te!


Faccio da solo, c'è una metodologia particolare per estrarlo...
Se proprio vuoi distrarti potresti raccontarmi come mai non ti ho mai visto tra le mura del castello, mh?


Rispose velocemente, mentre nel frattempo dalla cartella a tracolla tirava fuori una sorta di rastrello, un sacchetto di pelle scura, delle forbici sottili e una fiala con del liquido di colore blu scuro all'interno.
Bisognava trattare le pabnte in un certo modo, quello era il primo precetto degli insegnamenti della Vilvarin e dato che la nuova Grifondoro non conosceva tali procedure era meglio che stesse alla larga, anche se in un modo o nell'altro aveva deciso di coinvolgerla facendola parlare, cosa che un tempo non si sarebbe mai sognato di fare.

Alis Alis... Tu queste me le pagherai tutte...

Reggi il rastrello...
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Messaggioda Ariel » 18/09/2012, 17:54

[tahoma]Tu affianchi la zin... La Samyliak?
... Condoglianze.


Uhm, perché?
Mi sembra una professoressa severa, ma anche disponibile e competente!


Replicò Ariel, la sincerità che traspariva non solo dalla sua voce, ma anche dal suo sguardo: no, la Jiménez non aveva visto nulla di particolarmente negativo nel carattere della docente di Divinazione se non un maggiore distacco verso gli studenti rispetto gli altri insegnanti del Castello, ma questo non si doveva necessariamente considerare sbagliato; anche la docente di Erbologia, stando a quello che aveva sentito, era una persona molto sulle sue, molto chiusa, ma questo di certo non pregiudicava la sua preparazione.
In ogni caso, a prescindere da quello che si poteva pensare sulla docente Caposcuola di Grifondoro, fu il turno dell'altro di presentarsi, esitando un secondo prima di prenderle la mano per poi stringerla fissandole quella parte del corpo come se ci fosse qualcosa che non andava.

Typhon Seal... Dragargenteo.
Dunque io e te siamo colleghi, ci voleva qualche nuova bella pupa dopo l'arrivo dell'artista e del professore astronomo...


E non sono l'unica new entry a quanto ne so - commentò la Grifetta, sorvolando sul complimento di Typhon perché convinta che la stesse bonariamente prendendo in giro - Se non sbaglio proprio in questi giorni sono stati scelti anche il nuovo Prefetto di Corvonero e la nuova Prefetta di Serpeverde, ma io non ho ancora avuto modo di conoscerli.

E il tono di voce sembrava ombrato da un velo di tristezza, come se fosse seriamente dispiaciuta di non averli ancora potuti incontrare: ma ogni cosa a suo tempo, finalmente stava conoscendo il suo primo collega e non poteva esserne più felice.
Era talmente contenta che si offrì subito di dare una mano al Drago nel suo compito di raccogliere quel fiore, anche se la sua risposta non diede modo alla Grifa di riuscire nel suo intento.

Faccio da solo, c'è una metodologia particolare per estrarlo...
Se proprio vuoi distrarti potresti raccontarmi come mai non ti ho mai visto tra le mura del castello, mh?


Ma allora sei un esperto!
Va bene, ti racconto tutto, però se hai bisogno chiedi, mh?


Ariel spalancò appena gli occhi, fissandolo con ammirazione per poi accovacciarsi accanto a lui e fissarlo mentre raccoglieva quel fiore: Typhon avrebbe potuto stranirsi a quel comportamento, ma se si fosse fermato un momento ad osservarla avrebbe notato come i suoi occhi stessero brillando e come fosse concentrata a studiare ogni suo movimento; sì, per la Jiménez ogni momento era buono per imparare qualcosa.

Reggi il rastrello...

Subito!
Allora beh, è molto semplice in realtà... non mi hai mai vista prima perché fino all'anno scorso non studiavo ad Hogwarts, bensì all'Accademia americana Cyprus. Ho ottenuto il trasferimento alla fine dello scorso semestre scolastico, quindi da quest'anno ho potuto iniziare i corsi direttamente qui!


Parlava con brio, gesticolando appena con la mano libera, e gli occhi passavano dal volto del Dragargenteo al lavoro che stava svolgendo con tanta precisione, come volesse osservarlo ma al tempo stesso trovasse maleducato non guardarlo in faccia mentre parlava.

Come mai ti serve proprio questo fiore?
E' per qualche pozione particolare?
[/tahoma]
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Messaggioda Typhon » 18/09/2012, 19:05

Uhm, perché?
Mi sembra una professoressa severa, ma anche disponibile e competente!


Disponibilità e competenza non mi sembra siano sinonimi di simpatia e accomodanza.
Puoi essere disponibile e competente quanto vuoi, ma se fulmini le persone ogni volta che le guardi stai sicura che a parità di competenza e disponibilità si andrà sempre da qualcun altro... Ti è capitato il mastino di Hogwarts, ci dovrai fare il callo ma, se ti i senti a tuo agio, buon per te...


Si, in effetti se lei ci si trovava bene perché dover prolungare ancora il discorso?
Typhon aveva dato il suo giudizio, lo stesso da sempre in concomitanza con quello della sua collega, Arianna.
Per loro Tisifone era la famosa "zingara", quella che possedeva la bravura nel vestirsi pari a quella nel dispensare sorrisi e risate.
Un Sandyon con la carta da parati addosso e la menopausa perenne.
Tutto sommato però, almeno da parte sua doveva ammettere che per quanto riguardava la capacità di insegnamento, non era seconda a nessuno e quello in un istituto prestigioso come Hogwarts era fondamentale.
Semmai se ne fosse dovuta andare per qualche motivo, Seal sapeva bene che sarebbe stato quasi impossibile trovare una persona adatta al ruolo come lei, ma non avrebbe ammesso una cosa simile nemmeno sotto tortura... O veritaserum.

E non sono l'unica new entry a quanto ne so.
Se non sbaglio proprio in questi giorni sono stati scelti anche il nuovo Prefetto di Corvonero e la nuova Prefetta di Serpeverde, ma io non ho ancora avuto modo di conoscerli.


Non so se sbagli e non mi interessa...
Quello che accade dentro la scuola è così esterno a me ormai che me ne frego delle novità, tanto tempo un anno e sarò fuori di qui...


Il tono era tranquillo ma fondamentalmente atono, distaccato, a palesare con fermezza che in tutta onestà era vero che gli importasse poco di quello che avveniva nel castello.
Per lui adesso quella scuola era soltanto una stanza dove dormire e delle aule dove seguire le lezioni, per il resto, la sua vita era lì fuori, nelle serre, a seguire la docente di erbologia, sperando che qualche volta le venisse un colpo di matto e gli insegnasse qualcosa di diverso dal saper miscelare le foglie di té per ottenere un buon composto.
Già, anche quella stupida idiozia c'era di mezzo.

Quando saprai mischiare le foglie di té in modo da avere una bevanda decente, allora forse ti permetterò di avvicinarti a degli ingredienti veri... Si tratta sempre di mischiare per ottenere qualcosa di superiore... Ah Seal, non dimenticarti lo spicchio di limone nella mia tazza.

Quanto la odio... Grr...

Ma allora sei un esperto!
Va bene, ti racconto tutto, però se hai bisogno chiedi, mh?


Si si...

Annuì leggermente, appena svogliato, mentre iniziava quel suo lavoro, rimanendo appena interdetto dalle parole di Ariel che lo definivano "esperto".
Tsk, se avesse saputo qual'era il suo vero compito come assistente di sicuro se le sarebbe rimangiate subito.
La vera esperta era la Vilvarin, non lui, ma ogni tanto un piccolo complimento di gratificazione non dava fastidio, visto che negli ultimi tempi con Alexis aveva potuto parlare di meno.
Sempre più intenzionata a studiare, darsi da fare, diventare una grande medimaga, tutte cose che in lei ammirava ma spesso si ritrovavano a poter ritagliare poco tempo per loro e ciò si trasformava in meno possibilità per la Parker di tirarlo su quando si stancava molto per l'immane mole di lavoro fornitagli dalla prof.

Reggi il rastrello...

Subito!
Allora beh, è molto semplice in realtà... non mi hai mai vista prima perché fino all'anno scorso non studiavo ad Hogwarts, bensì all'Accademia americana Cyprus.
Ho ottenuto il trasferimento alla fine dello scorso semestre scolastico, quindi da quest'anno ho potuto iniziare i corsi direttamente qui!


Alla Cyprus?
Come quel "simpaticone" di Cartwright?
... Se non è altro sei stata un acquisto migliore di lui...


Come mai ti serve proprio questo fiore?
E' per qualche pozione particolare?


"Essenza di rugiada cristallina" credo che si chiami... Un composto che cura le ferite da acido...
Non lo sto preparando io, purtroppo, ma la docente di erbologia, la Vilvarin.
... Passamelo... E adesso reggi l'ampolla e versa esattamente due gocce di liquido, contate, alla base di questa radice.


La stava facendo partecipare, già. assurdo e allucinante.
Di certo se fossero passati degli studenti che lo conoscevano si sarebbero fatti una bella risata, certo, prima di ritrovarsi senza qualche dente.
Per alcuni secondi gli occhi nero pece del giovane si posarono sul viso di Ariel, sulla sua espressione così concentrata, così viva e scintillante.
Era davvero sorprendente quanto le stesse piacendo tutto quello, quanta allegria, brio ed estro trasmettesse con quelle labbra carnose e rosate, quel sorriso sincero e fiorente, e inoltre, bisognava ammettere che era una ragazza davvero molto graziosa.
Ma di nuovo, per l'ennesima volta, non era affar suo...

Tsk... Niente a che vedere con Alis comunque, per quanto è una ragazza meritevole anche lei, lo ammetto...
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Messaggioda Ariel » 18/09/2012, 20:50

[tahoma]Disponibilità e competenza non mi sembra siano sinonimi di simpatia e accomodanza.
Puoi essere disponibile e competente quanto vuoi, ma se fulmini le persone ogni volta che le guardi stai sicura che a parità di competenza e disponibilità si andrà sempre da qualcun altro... Ti è capitato il mastino di Hogwarts, ci dovrai fare il callo ma, se ti senti a tuo agio, buon per te...


Fulminare?
Uhm, strano, a me non sembrava...


Mormorò Ariel con la fronte appena aggrottata: non le era sembrato, quando la donna aveva parlato con lei per consegnarle la spilla da Prefetta, che l'avesse fulminata con lo sguardo; al massimo era stata un po' distaccata, ma appunto, poteva essere solo un'impostazione caratteriale.
Comunque, come ben aveva detto Typhon, era inutile proseguire nel discorso perché tanto l'importante era che la Jiménez si trovasse bene con la propria Caposcuola, il resto aveva davvero poca importanza.

Non so se sbagli e non mi interessa...
Quello che accade dentro la scuola è così esterno a me ormai che me ne frego delle novità, tanto tempo un anno e sarò fuori di qui...


Ma... come puoi dire una cosa del genere? - domandò Ariel, spalancando gli occhi per fissarlo con aria incredula, come se non potesse credere alle sue parole - Questa è la scuola che ti ha formato, dove hai passato sette anni della tua vita, dove sei cresciuto e hai stabilito i tuoi legami più importanti... ti rimarrà sempre nel cuore, come puoi dire che te ne freghi delle novità?

Un ragionamento il suo che forse non era così sbagliato, un ragionamento che forse avrebbe potuto far vedere le cose al Drago in una prospettiva ben diversa puntando - senza saperlo - ai legami che il ragazzo aveva costruito negli anni: Ariel non lo sapeva ancora ma Typhon aveva una ragazza che sarebbe rimasta ad Hogwarts per un altro anno; come avrebbe potuto fregarsene di come la scuola e la sua organizzazione si sarebbero evolute, sapendo che lei vi avrebbe studiato per altri 12 mesi?

Alla Cyprus?
Come quel "simpaticone" di Cartwright?
... Se non è altro sei stata un acquisto migliore di lui...


Cartwright.
Vergil Cartwright.
Quel nome risuonò nelle orecchie, nella mente e nel petto della ragazza di Grifondoro che si fermò per un momento e sentì le proprie guance arrossire, il sangue che fluiva ad esse per renderle più rosate del normale; per sua fortuna, la pelle abbronzata di lei aiutava molto nel nascondere quel piccolo particolare.

Conosci Vergil?
Lui faceva già il terzo anno quando sono entrata alla Cyprus, quindi più che altro so chi sia di vista...


Gli domandò in tono volutamente casuale: che poi quella vista fosse bastata alla neo-Prefetta per innamorarsi al primo colpo e per ben quattro anni consecutivi, quello era di sicuro un altro discorso.
Tanto che, per cambiare argomento, gli chiese il motivo per cui aveva bisogno di quel fiore, se fosse per una Pozione o per semplice diletto personale.

"Essenza di rugiada cristallina" credo che si chiami... Un composto che cura le ferite da acido...
Non lo sto preparando io, purtroppo, ma la docente di erbologia, la Vilvarin.
... Passamelo... E adesso reggi l'ampolla e versa esattamente due gocce di liquido, contate, alla base di questa radice.


Tieni!
Due gocce, ecco... una...
- e la prima goccia cadde dall'ampolla alla base della radice - e due... caspita, una cura contro le ferite da acido... è davvero così brava come si dice, allora.
E tu la aiuti? Devi essere davvero in gamba se ti ha scelto come assistente!
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Data Utente Tipo Dado Risultato  
2012-09-19 22:18:47 Ariel d20 16  
2012-09-19 22:04:51 Typhon d20 10  
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