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da Tiffany » 11/07/2018, 1:05
Ah ma no, tranquilla, io puntavo più ad un rapporto sessuale, non sentimentale!
Oh... Oh oh oh... Fiu... Questa ancora... Non mi era mai capitata...
Che dirti, mi hai fatto sangue subito e mi piace arrivare al sodo!
L'imbarazzo era alle stelle. Anche perché Tiffany non pensava minimamente ad avere una relazione e/o un rapporto fisico con qualcuno. Nemmeno se fosse apparso il Principe di Andorra in persona a chiederle di uscire in maniera galante e cortese, lei sarebbe stata in grado di accettare. Il motivo era anche abbastanza semplice ed ovvio: la sua attuale condizione di povertà e miseria. Macchiata nell'onore, abbandonata dagli amici, senza un soldo e con un lavoro che non la gratificava quasi per nulla, la Townsend non aveva lo spirito adatto per uscire con qualcuno, vedersi con qualcuno, frequentarsi con qualcuno e fare sesso con qualcuno. Anche se fosse stato occasionale, la sua libidine era calata drasticamente, scendendo al di sotto dello zero e fino a quando ella non avesse raggiunto uno stato di calma interiore e tranquillità, a nulla sarebbero vale le insistenze di un uomo. Nemmeno quelle di Sly. Era sola al mondo Temperance, anche sola contro il mondo il più delle volte, ma dal suo viso e dal suo modo di fare era difficile credere che fosse così. Al massimo si poteva pensare, come fece il Chadwick, che avesse tutta quella carica di energia per via della quantità ingente di caffeina che ingurgitava ogni giorno.
Per curiosità, quanta caffeina consumi in una giornata di media?
Ooh... Io non bevo caffé! ... A meno che non sia d'orzo, aromatizzato al cacao amaro e con una lacrima di latte, rigorosamente di soia. Senza zucchero, al massimo un dolcificante naturale.
Se Tiffany desiderava passare inosservata, non ci stava riuscendo molto bene. Palesare così tanto le sue abitudini la faceva apparire sempre più strana e sempre più fuori luogo in un ambiente come quello, anche se meno degradato rispetto al quartiere dove abitava ora. L'invito a cena nel ristorante italiano serviva a spiegarle un nuovo progetto di lavoro in cui sarebbe potuta entrare anche lei, occupandosi della parte commerciale. Un centro di riabilitazione non era la società finanziaria di suo padre, ma si trattava pur sempre di un punto di partenza migliore rispetto al fare la cameriera in un Diner con lo stipendio dimezzato. Inoltre l'idea di fare del bene stuzzicò il cervello sempre iperattivo della Townsend, che propose al Chadwick nuove idee sempre vincenti, come ad esempio delle raccolte fondi.
Raccolte fondi... Uhm, non ci avevo pensato in effetti... Però potrebbe essere davvero un'ottima idea!
Credi a me, ai ricchi piace sempre apparire meglio di quel che sono, convincerli a partecipare ad un evento simile gratificherà il loro ego e farà aumentare i soldi nel nostro portafoglio. ... Che ovviamente andrà investito nella struttura, sia chiaro!
Parlava già come se fosse stata assunta, ma forse per Emmett questa era una buona cosa, perché avere una persona già in grado di presentare simili idee poteva solo che giovare nel lavoro di copertura che voleva svolgere. Certo, c'era da superare ancora qualche piccola difficoltà, come il non sapere che lei fosse una strega, ma a tempo debito sarebbe accaduto anche quello.
Cosa sarebbe esattamente una Confraternita? A sentirla così mi sa tanto di Setta Segreta o qualcosa di simile...
Ahahahahahahahahahahah! Ma da quale pianeta provieni, esattamente?! Ma no, la Confraternita è... La Confraternita! Gruppi di giovani studenti universitari che si riuniscono in una fratellanza o sorellanza, per condividere ideali comuni, affetto reciproco, prestigio sociale e culturale. Una volta entrati in una Confraternita, il legame che si crea con i tuoi compagni è indissolubile come il tempo... ... O almeno così dicono, MA ho scoperto, ahimé a mie spese, che certe sorelle preferiscono non guardarti più in faccia proprio quando sei più in difficoltà. Capita!
Come se davvero fosse una cosa a cui non badare. Tiffany riusciva a parlare delle sue disgrazie, mantenendo il sorriso sulle labbra, come se la cosa non la toccasse. Cercava soltanto di trovare il positivo in quello che le stava accadendo e la cosa positiva del ritrovarsi con le porte sbattute in faccia era che almeno aveva compreso di avere troppa gente falsa attorno che non meritava il suo affetto. Questa era la conclusione a cui era giunta la Townsend, per poi accettare in via definitiva quel lavoro.
Ahahah, caspita, sei proprio capace di cogliere al volo l'attimo, mh?
Carpe Diem! Mio padre me lo ripeteva sempre quando ero bambina.
Lascia che dia il tuo nominativo alla nostra General Manager, così che possa compilarlo. Servirà la solita copia del documento, certificato giudiziario, curriculum e liberatoria della privacy. Nell'arco di massimo tre o quattro giorni dovrebbe essere tutto pronto!
... Meraviglioso!
Il sorriso appariva più tirato. Sapeva ora di dover adempiere ai suoi doveri e raccontare ogni cosa a Sly. Raccontargli di lei, del padre in prigione, dell'accusa di truffa che l'aveva costretta a presentarsi in tribunale. Tutti conoscevano Howard Townsend nel mondo babbano. Lo scandalo che lo aveva visto protagonista aveva esacerbato l'opinione pubblica, la quale non aveva esitato un solo istante a scagliarsi contro di lui. Accusato di aver sottratto milioni e milioni, mandando in bancarotta molta brava gente, stava scontando adesso la sua pena nel carcere di Norfolk, in Virginia. Forse Tiffany non sarebbe dovuta arrivare a raccontargli proprio tutto, ma non appena gli avesse detto di chi fosse figlia - o anche solo il suo intero cognome- egli avrebbe capito. Era pronta a farlo, perché non c'era niente che odiasse di più che alimentare quella fanga sul proprio nome, quando l'arrivo dei loro piatti la interruppe e le normali manutenzioni igieniche di posate e coltelli le portò via qualche altro minuto.
Dove verrà aperto questo centro?
Non molto distante da qui, o meglio, la zona è quella di Savannah ma in un posto più immerso nel verde, solitario. Stiamo effettuando lavori su una vecchia struttura che prima era una fabbrica grande e spaziosa e il tutto sarà pronto entro poche settimane. Il ritmo è serrato ma anche per questo dobbiamo tenere sott'occhio tutti i conti, perché le risorse sono al centesimo, quindi mi aspetterò massima precisione. ... Ad ogni modo, non ti vedo per nulla spaventata e la cosa mi rincuora, ahahah!
Certo che non sono... spaventata... -altra lucidata alla forchetta - Ti ho già detto che ho esperienza con questo genere di lavoro!
Terminate le pulizie, finalmente Tiffany poté mettere a posto le posate e dedicarsi al raccontare la verità a Sly. Ma il ragazzo di colore se ne uscì con una domanda piuttosto particolare che interruppe la Talbot proprio sul più bello, non facendole comprendere nulla del reale messaggio dietro ad esso.
Bene Sly, prima che proseguiamo a fare progetti, io...
Senti un po', Tiffany... Ma... Quale sarebbe il tuo animale totem?
Ehm... Non lo so, la leonessa credo, perché? Oh ma non è importante, è più importante che tu sappia questo prima di decidere se assumermi o meno. Ehm-ehm... Tu sai che mi chiamo Tiffany e fin qui, ci siamo, giusto? Il mio nome completo però è Tiffany Temperance Talbot-Townsend... La figlia di Howard Townsend. Quello dello scandalo Townsend, per intenderci.
Dava per scontato che il Chadwick sapesse tutto di quella faccenda, considerato che veramente TUTTI lo sapevano.
I giornali non parlano molto bene di mio padre né tanto meno di me, che sono sua figlia. Sono stata indagata per truffa a causa dello scandalo, ma anche scagionata da ogni accusa. So di avere la coscienza pulita, per questo mi permetto di parlarti della mia situazione, perché non ho assolutamente nulla da nascondere, checché ne dicano i giornalisti. È giusto però che tu sappia chi stai per assumere, perché mi sono già ritrovata nella spiacevole situazione di essere insultata e mandata via per il mio cognome. Per cui, ti chiedo solo la cortesia che se ora hai cambiato idea, di farmelo presente in maniera tranquilla e pacata. Non mi piacciono le scenate di fronte al pubblico.
Sicura di sé, cristallina ed impavida del suo giudizio. Forse perché se ne era già sentiti tanti addosso da immunizzarsi ad essi oppure perché per lei Sly rappresentava ancora uno sconosciuto, l'ennesimo che se ne sarebbe potuto sbattere di lei. Come precisato prima, inoltre, non aveva nulla da nascondere perché era senza colpe. Per cui non aveva da dubitare di sé stessa di fronte a nessuno e questo anche se rischiava di procurarsi un danno al livello lavorativo. Proprio in quel momento, un cameriere passò urtando la borsa che aveva posato a terra e facendo uscire vari oggetti, fra cui uno piuttosto insolito che assomigliava in tutto e per tutto ad una bacchetta magica. Si vedeva che il legno fosse pregiatissimo, il manico presentava sì e no qualche vecchia decorazione in oro, ma era anche rovinato nei punti dove si trovavano dei buchi vuoti, come se mancasse qualcosa. La Townsend non perse tempo a recuperarla prima che Sly le potesse chiedere qualcosa, rimettendola subito in borsa.
Dicevamo?
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da Emmett » 15/07/2018, 21:32
Ok, ormai Emmett poteva dare per scontato che Tiffany non facesse affatto parte di quel mondo. Non nel senso che fosse una aliena, ma che comunque fosse vissuta sempre in tutt'altro ambiente. Il suo modo di comportarsi suggeriva una realtà aristocratica, decisamente agiata, sopra la media e di gran lunga. Era una femmina piena di energia ma che allo stesso tempo ricercava valore e coraggio nel suo retaggio. In fondo anche Sly stesso da sempre faceva così, semplicemente il retaggio di quelle due persone si trovava agli antipodi.
Cosa sarebbe esattamente una Confraternita? A sentirla così mi sa tanto di Setta Segreta o qualcosa di simile...
Ahahahahahahahahahahah! Ma da quale pianeta provieni, esattamente?!
Potrei farti la stessa domanda...
Ma no, la Confraternita è... La Confraternita! Gruppi di giovani studenti universitari che si riuniscono in una fratellanza o sorellanza, per condividere ideali comuni, affetto reciproco, prestigio sociale e culturale. Una volta entrati in una Confraternita, il legame che si crea con i tuoi compagni è indissolubile come il tempo...
Mh...
... O almeno così dicono, Ma ho scoperto, ahimé a mie spese, che certe sorelle preferiscono non guardarti più in faccia proprio quando sei più in difficoltà. Capita!
La fratellanza non si costruisce tra mura generose e sicure, ma nel sacrificio e nella sofferenza. Solo chi ti è stato vicino nel momento peggiore, potrà esserci anche nel migliore. Che questo effetto accada anche all'incontrario, tutt'oggi ho i miei più seri dubbi. ... Scusa, forse sono stato un po' troppo disfattista e cinico per i tuoi gusti.
E lì entrava in gioco il famoso concetto dei due mondi agli antipodi. Lui si era vissuto un passato schifoso, fatto di violenza, pericoli e malavita, assieme al suo fraterno amico Tybalt. Il loro legame era un contratto firmato col sangue di più e più avventure tremende vissute assieme. Forse a Tiffany saranno mancati incredibilmente i soldi, ma forse in quel mondo avrebbe trovato, nel tempo, tesori più preziosi.
Lascia che dia il tuo nominativo alla nostra General Manager, così che possa compilarlo. Servirà la solita copia del documento, certificato giudiziario, curriculum e liberatoria della privacy. Nell'arco di massimo tre o quattro giorni dovrebbe essere tutto pronto!
... Meraviglioso!
Qualcosa non quadrò e per la prima volta in assoluto, Emmett ebbe la sensazione che l'entusiasmo della giovane donna fosse minore. Tuttavia non disse niente, volendo in qualche modo capire se ci fosse margine per lei di dimostrarsi leale e sincera. Non era affatto bello che al momento di dare il nominativo si fosse "preoccupata", perché indicava problemi con la sua identità. Intanto però, meglio cercare di capire se per caso ella fosse una strega, magari era per quello che si stava preoccupando. Nel caso sarebbe stato un buon colpo di fortuna, sì, se Tiffany avesse capito il vero senso della domanda di Sly.
Senti un po', Tiffany... Ma... Quale sarebbe il tuo animale totem?
Ehm... Non lo so, la leonessa credo, perché?
TUTUM
Tra tutti gli animali, proprio quello doveva nominare? Emmett ebbe qualche breve attimo di black out, nel quale parve un po' sulle sue, con lo sguardo più vacuo. Riuscì a biascicare un "No, niente, così, era solo per sapere..." in un tono più spento, prima che lei proseguisse. Inutile dire che le parole successive di Tiffany arrivarono parzialmente ovattate. Questo perché, nel frattempo, nella mente e nel cuore di Sly si andavano creando diversi tipi di emozioni strane e controproducenti.
Ehm-ehm... Tu sai che mi chiamo Tiffany e fin qui, ci siamo, giusto?
... Sì, certo, naturalmente...
Il mio nome completo però è Tiffany Temperance Talbot-Townsend... La figlia di Howard Townsend. Quello dello scandalo Townsend, per intenderci.
Ok...
I giornali non parlano molto bene di mio padre né tanto meno di me, che sono sua figlia. Sono stata indagata per truffa a causa dello scandalo, ma anche scagionata da ogni accusa.
Niente. Emmett ascoltava e non ascoltava, per quanto comunque la sua mente fosse lì. La sua emotività però gli faceva tornare pensieri e ricordi, sovrapponendoli con considerazioni e congetture. Faceva fatica a starle dietro ma ugualmente provava a non lasciarsi andare del tutto, ragionando su tutto.
Credo che questo sia l'importante, no?
So di avere la coscienza pulita, per questo mi permetto di parlarti della mia situazione, perché non ho assolutamente nulla da nascondere, checché ne dicano i giornalisti. È giusto però che tu sappia chi stai per assumere, perché mi sono già ritrovata nella spiacevole situazione di essere insultata e mandata via per il mio cognome. Per cui, ti chiedo solo la cortesia che se ora hai cambiato idea, di farmelo presente in maniera tranquilla e pacata. Non mi piacciono le scenate di fronte al pubblico.
Non ho cambiato idea, per me potresti essere anche figlia di un assassino. Non siamo l'ombra dei nostri parenti, io la penso così. Il sangue resta, ma resta anche il fatto che ognuno di noi è un universo a se stante. Per quel che mi riguarda potresti aver acquisito da tuo padre tutta la bravura nella finanza e basta.
Lui, ad esempio, dal cugino aveva acquisito la capacità di analisi, la strategia e il sangue freddo nell'essere un leader. Ma la spietatezza, l'eccessivo cinismo, il poco cuore, erano connotati che differenziavano Marcus da lui. Tiffany senza saperlo aveva imboccato una via quasi di preferenza, senza incorrere in pessime figure o scenate. In verità, per altro, Emmett aveva pure seguito poco la faccenda dello scandalo, trattandosi di una Finanziaria Americana. Al tempo, stando in Europa, l'argomento lo aveva sfiorato fino ad un certo punto, considerando che manco ci fosse di mezzo la Setta. Di certo si trovò ad essere molto più attento all'evento che accadde poco dopo, quando a Tiffany cadde la borsa a causa di una cameriera. Individuare la bacchetta magica fu piuttosto semplice e fu proprio quell'evento a farlo uscire finalmente da quella bolla di malinconia.
Dicevamo?
... La mia domanda precedente era riferita al Patronus, ma credo tu non l'abbia colta. Comunque non fa nulla, mi fa piacere e mi solleva sapere che non devo avere questo segreto con te, dovendo lavorare assieme. L'Istituto sarà un Centro di Riabilitazione Magica per persone che hanno consumato droghe o alcolici di natura alchemica o pozionistica. Per farti un esempio, l'Osiris sarà uno dei nostri maggiori nemici, ma non è l'unico stupefacente tanto potente in giro, purtroppo.
Poter dialogare liberamente fu sicuramente di aiuto ad una conoscenza più cristallina e limpida. Peccato non poterle parlare anche della Setta e soprattutto dell'Avanguardia però chissà, non si poteva mai sapere. Se nel tempo Tiffany si fosse mostrata una persona adeguata e adatta ad aderire, perché no? Nel frattempo, meglio tranquillizzarla su un fatto importante e poi mandare avanti il pasto.
... Dirò all'attuale General Manager di non tener conto del tuo passato, assumendomi la responsabilità delle tue azioni.
Tanto era anche probabile che Beatriz non si andasse nemmeno troppo ad impicciare od opporre. Per fortuna di Sly era una donna fin troppo tarata nell'eseguire gli ordini del proprio Capo senza discutere. Quel pensiero non negò una momentanea immaginazione e fantasia più osé nei confronti della mulatta, che però Emmett mandò via subito. Non era il caso di pensare a certe cose, era il momento per parlare di lavoro e di questioni serie.
Tiffany, non ti nego che la nostra situazione attuale è molto difficile. I conti dovranno essere svolti in breve tempo e credimi, ci sono giri di cifre che fanno un baffo agli appunti che hai visto oggi. Secondariamente, dovrò decidere se poter o meno affrontare altre spese per materiale e investimenti di borsa. Ma questo dipenderà dai bilanci che tirerai fuori tu e sui quali mi baserò per chiederti un consiglio obiettivo.
Già, Tiffany aveva capito bene: Sly aveva tutto l'interesse nell'acquistare titoli di borsa così da farli eventualmente fruttare. Era un lavoro complesso e difficile e lei ne avrebbe avuto la completa responsabilità. Stava seriamente affidando del denaro da investire ad una giovane donna il quale padre era stato indagato e arrestato per truffa? Bisognava ammetterlo: Emmett era ancora tanto in grado di credere nel prossimo.
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Emmett
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da Tiffany » 19/07/2018, 1:59
Sly era veramente un tipo strano. Strano per una che appariva strana agli occhi del prossimo. Fin dalla più tenera età, Tiffany aveva vissuto in un mondo dorato, dove la miseria, la povertà e le cose brutte della vita non l'avevano mai sfiorata. Persino il suo essere stata adottata non le aveva mai causato alcun disagio, in quanto figlia di un uomo meraviglioso che si era sempre preso cura di lei. La Townsend era convinta che qualunque figlia le avrebbe invidiato il padre da lei avuto, o almeno così poteva essere prima che Howard venisse messo in prigione per truffa. Nessuno credeva alla sua innocenza a parte lei e per questo motivo tutti gli amici che ella credeva di avere le avevano voltato le spalle, non appena la ragazza era caduta in miseria e disgrazia.
La fratellanza non si costruisce tra mura generose e sicure, ma nel sacrificio e nella sofferenza. Solo chi ti è stato vicino nel momento peggiore, potrà esserci anche nel migliore. Che questo effetto accada anche all'incontrario, tutt'oggi ho i miei più seri dubbi. ... Scusa, forse sono stato un po' troppo disfattista e cinico per i tuoi gusti.
Oh no! Figurati! Un po' di cinismo fa sempre bene, aiuta a non avere delusioni troppo profonde, dico bene? Però è anche bello essere positivi e vedere del buono in quello che si fa o che si vive. Altrimenti in che modo si può sperare di affrontare la vita?
Lei stava trovando la propria forza nell'ottimismo delle cose, reggendo ai colpi che le venivano inferti molto meglio di quello che lei stessa avrebbe mai potuto pensare. Le era crollato il mondo addosso, ma stava cercando di ricostruirlo, pezzo per pezzo. Che fosse altrove, da sola, insieme a suo padre o con la persona che stava seduta di fronte a lei, lasciava che fosse il tempo a deciderlo. Senza però mai venire meno alla propria onestà. Quando arrivò il momento di presentare il proprio nominativo, Tiffany sapeva che non avrebbe mai detto il falso. Era innocente ed anche suo padre lo era, per cui mai avrebbe rinnegato le proprie origini né l'uomo che l'aveva cresciuta. Anche a costo di perdere un'opportunità succosa per lei, che le avrebbe permesso di lasciare quella bettola di Diner per buttarsi in qualcosa di più consono ai propri studi. La sua confessione venne però preceduta da una domanda alla quale la giovane donna rispose senza pensarci, mettendo in mezzo la forma animale del suo Patronus. Non poteva immaginare che cosa avrebbe scatenato in Emmett quella risposta. Non poteva sapere del suo passato né delle sue sofferenze, né che la leonessa fosse legata ad una persona che aveva fatto parte della sua vita. Interpretò la l'espressione del suo volto come una reazione negativa a ciò che ella stava dicendo e si preparò, di conseguenza, a ricevere un secco rifiuto nel volerla ancora assumere. Fu piacevole scoprire per lei di essersi sbagliata nel valutare la situazione come sfavorevole per sé stessa.
Non ho cambiato idea, per me potresti essere anche figlia di un assassino. Non siamo l'ombra dei nostri parenti, io la penso così. Il sangue resta, ma resta anche il fatto che ognuno di noi è un universo a se stante. Per quel che mi riguarda potresti aver acquisito da tuo padre tutta la bravura nella finanza e basta.
... Grazie per la tua comprensione. Sei la prima persona che incontro che non mi ha giudicata per quello che è successo a mio padre. Sapevo che dovevo avere fiducia nella mia buona stella... Che prima o poi mi avrebbe messa in contatto con una persona in grado di riconoscere le mie qualità, al di là del nome che porto. Grazie... Ehm, mi sento in imbarazzo ora a chiamarti Sly. Dovresti essere il mio capo, quindi dovrei sapere il tuo nome e cognome completo. Anche per rivolgermi a te con rispetto.
Aveva sottolineato nel proprio discorso una parola in particolare. Come a voler rimarcare il concetto che secondo lei suo padre non aveva truffato nessuno, ma era stata una tremenda disgrazia a colpirlo. Quello che rimaneva da capire era: Tiffany si rendeva conto dei milioni di danni provocati da suo padre oppure era a conoscenza di informazioni per cui era convinta che Howard fosse innocente? Sul momento il Chadwick avrebbe potuto non farci caso, per via anche di un piccolo contrattempo che però rese finalmente nota la vera identità di Tiffany come strega. Dalla borsa della Talbot-Townsend, cadde una bacchetta di fattura pregiata ma ridotta piuttosto male. Quello era il segno che la distingueva come una simile del ragazzo di colore e non una babbana qualunque.
Dicevamo?
... La mia domanda precedente era riferita al Patronus, ma credo tu non l'abbia colta.
Oh... Oh! Ora è tutto molto più chiaro! Ecco perché ignoravi cosa fossero Yale o le Confraternite!
Comunque non fa nulla, mi fa piacere e mi solleva sapere che non devo avere questo segreto con te, dovendo lavorare assieme.
Quindi quale sarà il vero scopo dell'istituto?
L'Istituto sarà un Centro di Riabilitazione Magica per persone che hanno consumato droghe o alcolici di natura alchemica o pozionistica. Per farti un esempio, l'Osiris sarà uno dei nostri maggiori nemici, ma non è l'unico stupefacente tanto potente in giro, purtroppo.
Ho capito. Nessun problema, sono brava sia in Economia Magica che in quella Babbana, posso garantirti un lavoro sicuro e pulito. Le sfide non mi spaventano affatto!
Un carattere piuttosto agguerrito, che avrebbe potuto rimandare ad un altro carattere di un'altra ragazza. Sì, anche Tiffany era una combattente, ma di stampo diverso rispetto alla ex di Sly. Lei non combatteva fisicamente, ma stava lottando ogni giorno e duramente per sopravvivere in un mondo che la disprezzava e la odiava. Avrebbe potuto soccombere ed invece era lì, a vendere le sue abilità in finanza per risollevarsi dal baratro dove era sprofondata. Inoltre, la sua buona stella aveva fatto in modo che ella incontrasse una persona piuttosto generosa e per nulla avvezza ai pregiudizi.
... Dirò all'attuale General Manager di non tener conto del tuo passato, assumendomi la responsabilità delle tue azioni.
... Davvero?
Anche in quel caso rimase stupita dalle parole del ragazzo, perché le stava dando una fiducia che non vedeva da mesi tanto gratuitamente.
Ti ringrazio di nuovo e ti assicuro che non ti pentirai di come svolgerò il mio lavoro. La fiducia che mi stai dando verrà ricompensata bene e profumatamente.
Poteva sembrare quasi una proposta oscena, ma non lo era. Affatto, perché per Tiffany sussisteva davvero un debito ora nei confronti di Sly, un debito che poteva essere morale e/o economico. Nel secondo caso, una volta recuperati i soldi, glieli avrebbe restituiti. Nel primo, avrebbe fatto di tutto per sdebitarsi con il suo benefattore.
Tiffany, non ti nego che la nostra situazione attuale è molto difficile. I conti dovranno essere svolti in breve tempo e credimi, ci sono giri di cifre che fanno un baffo agli appunti che hai visto oggi.
Te l'ho già detto. Ho svolto questo tipo di lavoro e non mi spaventano le sfide!
Secondariamente, dovrò decidere se poter o meno affrontare altre spese per materiale e investimenti di borsa. Ma questo dipenderà dai bilanci che tirerai fuori tu e sui quali mi baserò per chiederti un consiglio obiettivo.
Sarò capace anche in quello. Mio padre mi ha insegnato tutto ciò che sa e al di là delle accuse che gli sono state fatte, lui era il migliore nel suo campo.
Nonché il più onesto. Per questo probabilmente avevano deciso di incastrarlo. Perché un uomo onesto che era un genio della finanza poteva solo essere d'impiccio verso coloro che invece con i soldi investiti volevano solamente arricchirsi. Questo aveva pensato Tiffany, questo sapeva che fosse accaduto, perché ricordava perfettamente ogni lezione di onestà che suo padre le aveva impartito. Ed una persona che è dedita alle truffe, non perderebbe mai tempo ad insegnare un valore fondamentale come quello a sua figlia.
Quando potrò iniziare il nuovo lavoro? Vorrei anche riuscire a trasferirmi subito, magari cercando qualche affitto a buon prezzo, senza dover finire in mezzo ad un altro quartiere malfamato. Fra l'altro, chissà se la polizia avrà finito... Spero solo che non ci siano giornalisti in giro. Se mi vedessero lì, sarebbero capaci di accusare me per l'omicidio.
Ecco spiegato il motivo per cui i paparazzi stavano poco a genio alla mora.
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da Emmett » 21/07/2018, 1:58
Non ho cambiato idea, per me potresti essere anche figlia di un assassino. Non siamo l'ombra dei nostri parenti, io la penso così. Il sangue resta, ma resta anche il fatto che ognuno di noi è un universo a se stante. Per quel che mi riguarda potresti aver acquisito da tuo padre tutta la bravura nella finanza e basta.
... Grazie per la tua comprensione. Sei la prima persona che incontro che non mi ha giudicata per quello che è successo a mio padre. Sapevo che dovevo avere fiducia nella mia buona stella... Che prima o poi mi avrebbe messa in contatto con una persona in grado di riconoscere le mie qualità, al di là del nome che porto.
Non ci guadagno nulla nel giudicarti, anzi, potrei giocarmi la possibilità di far lavorare una persona competente.
Grazie... Ehm, mi sento in imbarazzo ora a chiamarti Sly. Dovresti essere il mio capo, quindi dovrei sapere il tuo nome e cognome completo. Anche per rivolgermi a te con rispetto.
Ho svolto per un lungo periodo una carriera sotto copertura. Avendo lasciato da poco l'attività, il mio nome e cognome sono ancora off limits. Quindi se ti crea disagi chiamarmi "Mister Sly", allora anche il semplice "Capo" andrà benissimo.
La scusa del Mercenario era ottima e faceva al caso suo, anche se non poteva dire apertamente di essere stato tale. Nel mondo non magico i Mercenari erano intesi in tutt'altro modo e non si nascondevano dietro a soprannomi o falsi documenti. Comunque alle orecchie della giovane donna quella spiegazione sarebbe parsa in accostamento ad una carriera in incognito anche a livello federale. Il fatto che fosse vestito in quel modo e non avesse l'aria di un ex agente segreto non voleva dire nulla. Pure lei era una ex ricca reggente di una multi nazionale, ma adesso a parte scarpe di marca, il resto era per forza materiale da outlet.
Dicevamo?
... La mia domanda precedente era riferita al Patronus, ma credo tu non l'abbia colta.
Oh... Oh! Ora è tutto molto più chiaro! Ecco perché ignoravi cosa fossero Yale o le Confraternite!
In realtà credo che a prescindere non avrei saputo nulla, ma va bene lo stesso, la mia autostima non ne risentirà!
Emmett era piuttosto sincero nei confronti della sua ignoranza verso la maggior parte delle realtà più agiate del Mondo Magico e non. Alla fine era stato a contatto con la malavita babbana per parecchio e conosceva le dinamiche babbane forse in parte anche meglio di quelle magiche. Questo però non lo rendeva un ragazzo acculturato su certe questioni, per di più non vitali o fondamentali come potevano essere le conoscenze di finanza di Tiffany. Le sarebbe toccato un lavorone già a partire dai prossimi giorni, poteva proprio scommetterci.
Ti ringrazio di nuovo e ti assicuro che non ti pentirai di come svolgerò il mio lavoro. La fiducia che mi stai dando verrà ricompensata bene e profumatamente.
Sei consapevole che poteva sembrare parecchio una frase a doppio senso?
Scherzò appena, in modo da smorzare quello che fu poi il discorso successivo più importante, ovvero la fretta e la necessità di impegno quasi immediato. Oltre a questo, anche un piccolo sguardo alle operazioni di borsa non sarebbe stato male ma sembrava che la ex chic non fosse minimamente spaventata. Questo era un bene, tranquillizzava di tanto Sly, anche se ancora molti dei suoi pensieri viaggiavano per conto loro, verso lande difficili e sofferenti. Nel frattempo il pasto proseguiva e al termine di esso, aspettando qualche liquore in offerta, il "cioccolato" si fece portare il conto.
Quando potrò iniziare il nuovo lavoro? Vorrei anche riuscire a trasferirmi subito, magari cercando qualche affitto a buon prezzo, senza dover finire in mezzo ad un altro quartiere malfamato.
Se riesci ad avere ancora un poco di pazienza, al termine dei lavori della struttura, potrò far ricavare una zona esclusiva per te. Abbiamo davvero spazio in abbondanza e non credo ti possa creare fastidi avere "casa e bottega", dico bene? Per quanto riguarda l'inizio del lavoro, le carte e i documenti da controllare e riguardare non saranno in mio possesso prima di tre giorni. Quindi tra quattro giorni avrai i tuoi primi incarichi, al 100%.
Estrasse il portafogli e, senza mostrare la cifra spesa finale, mise una banconota dentro al conto, consegnandola alla cameriera dicendole di tenere il resto. Non era uno spendaccione: il conto era abbastanza vicino al quantitativo della banconota, ecco perché non si era posto problemi nel lasciare quei 3/4 dollari in più. Il contratto stesso da firmare sarebbe giunto ugualmente entro i famosi quattro giorni, quindi davvero Tiffany aveva da pazientare molto poco. Usciti dal ristorante, sicuramente faceva un poco più freddo e il giovane maschio di colore accompagnò educatamente la donna verso il palazzo.
Fra l'altro, chissà se la polizia avrà finito... Spero solo che non ci siano giornalisti in giro. Se mi vedessero lì, sarebbero capaci di accusare me per l'omicidio.
Purtroppo i giornalisti stavano ancora lì. Alla fine era trascorsa appena un'oretta e mezza e la polizia stessa aveva detto a Tiffany che avrebbe fatto meglio a restare fuori casa quella notte. Peccato che lei non avesse alcuna amica o parente da cui andare per farsi ospitare. Proprio un bel casino, ma a quanto pareva Sly avrebbe rappresentato la sua buona stella anche in quella occasione.
Non puoi sognare di smaterializzarti lì dentro. Se sentissero dei rumori saresti nei guai fino al collo. Ti tocca stare alla larga. Per fortuna non molto lontano da qui c'è un alberghetto senza infamia e senza lode. ... Anche se forse, da quel che ho capito, per te gli alberghetti senza infamia e senza lode hanno quattro stelle!
Aveva imparato a conoscere l'area piuttosto in fretta anche perché era tutto il giorno che girava la città come una trottola alla ricerca, appunto, di un commercialista. Quando era passato di fronte a quell'hotel gli era parso comunque un posto gradevole, specie perché distanziava di un isolato e mezzo la zona povera e malfamata. Due stelle di lusso, appunto, niente di che, ma sicuramente un luogo più confortante e tranquillo rispetto alla casa di Tiffany, con dentro pregiudicati e poco igiene. Arrivati di fronte alla struttura, Sly entrò con lei, forse già pronta ad estrarre qualche risparmio, obbligata a non poter fare altrimenti.

Buonasera... Senta, se si prenota per un periodo abbastanza lungo, è possibile ricevere qualche sconto interessante?
Buonasera a lei! Certamente, abbiamo pacchetti da una settimana, due settimane e poi direttamente un mese. Lo sconto sulla camera al giorno è del 7% nel primo caso, del 9% nel secondo e del 14% nel terzo.
Pensione completa?
No, soltanto mezza. Serviamo la colazione e la cena signore.
... Uhm, d'accordo, allora vorrei prendere una stanza singola alla signorina per un mese.
Molto bene! Sarebbe possibile avere un documento al quale intestare la camera?
Certo, ecco a lei...
Ne è sicuro? In questo caso dovremo tenerlo qui fino a tutta la durata del pernottamento della signorina.
Non c'è problema, lo tenga pure.
Ovviamente gli consegnò un documento falso, per il quale aveva diverse copie, oltre al fatto che era difficile che dovesse riutilizzarne uno nei giorni a venire. Lasciò quindi che l'individuo alla reception desse ad una probabilmente basita Tiffany tutte le info inerenti all'albergo, dagli orari ai regolamenti interni. Aveva stanziato, secondo le ipotetiche cifre dettate da Beatriz, un gruzzolo di denaro non indifferente per l'ingaggio di un Commercialista esperto. La Townsend invece aveva accettato da subito la cifra base, facendo risparmiare un bel po' di Galeoni. Pagarle il pernottamento per un mese dentro un alberghetto simile non era una spesa esagerata, al massimo avrebbe fatto lui qualche sacrificio in più.
Questa è la sua chiave, milady! Numero 49! Le auguro una buona notte.
Pochi Minuti Dopo
Beh, non sarà chissà cosa, ma scommetto che è molto meglio del tuo attuale alloggio...

La cameretta era abbastanza confortevole, con un bagno moderatamente spazioso ed un buon ipotetico ingresso di luce durante il giorno. Inoltre aveva a disposizione il televisore direttamente davanti alla postazione letto, cosa che di certo non poteva vantare nella casa dell'omicidio. Il letto, per altro, era anche una piazza e mezza e non una piazza singola, questo voleva dire un sonno più riposante e comodo. L'indomani sarebbe potuta andare a prendersi le sue cose per poi sparire e trasferirsi direttamente lì, dando la disdetta del contratto al locatore.
L'ho fatto perché sto seguendo un istinto, un'idea, una opinione. Hai detto che fino ad ora nessuno ti ha dato fiducia, ti ha offerto aiuto, supporto. Se voglio avviare una attività fatta per ridonare speranza, meglio cominciare subito a fare esperienza. Mi ripagherai col tuo duro lavoro e la tua velocità nell'eseguire i conti, non è così?
Chiese conferma retorica, prima di fare un leggero sorriso.
È stata una lunga giornata, credo sia meglio lasciarti andare a riposare e penso proprio che lo farò anche io. Ci vediamo allora tra quattro giorni. Verrò a trovarti in serata qui, così potremo parlare tranquillamente e di sicuro indisturbati. Benvenuta a bordo Tiffany.
Le tese la mano, aspettando che ella la prendesse per poi stringerla. Se anche solo per un istante la donna avesse pensato che il ragazzo di colore stesse facendo strane fantasie, nei suoi occhi non avrebbe scorto nulla di tutto ciò. Era sincero e glielo avrebbe dimostrato nei giorni seguenti, senza ombra di dubbio. Adesso poteva finalmente dedicarsi a delle docce esclusive in un luogo pulito, dove le lenzuola venivano cambiate ogni giorno e i pasti erano sempre caldi, colazione e cena. Per il pranzo avrebbe continuato per un po' ad arrangiarsi, ma in fondo non aveva più l'incombenza dell'affitto sulle spalle, giusto?
E magari un giorno mi racconterai cosa è successo a tuo padre...
Nella sua vita aveva imparato quanto tante volte le apparenze ingannassero. Le persone colpevoli erano in realtà innocenti e al contrario, quelle prive di ogni accusa dei maledetti bastardi senza scrupoli. Non dava per scontato che il padre di lei fosse innocente, ma se ella aveva utilizzato la parola "successo", un motivo doveva pur esserci. Con quell'ultima frase quindi il giovane di colore si allontanò dalla stanza, chiudendosi la porta alle spalle, uscendo dall'albergo immergendosi nel freddo.
... Pronto? Ho trovato una persona adatta e l'ho assunta. Domani ci incontriamo da me così ti dò tutte le direttive per compilare il contratto. E rimuovi 119 Galeoni dalla nostra contabilità, poi ti spiego. Sì lo so che ne avanzano altri 44, quelli li abbiamo risparmiati.
Percorrendo la strada e parlando al MagiFonino con Beatriz, Sly cercava di non pensare e soprattutto a non buttarsi giù dopo i brutti pensieri di quella sera. Era andata bene una cosa, senza dubbio, ma le ombre dei dispiaceri e delle tristezze se ne stavano in agguato, lì, dietro l'angolo. Non sarebbe stata una notte troppo riposante, piena di sogni confusi ma allo stesso tempo angosciosi. Quello era proprio l'inizio di un periodo molto difficile per il Chadwick. Un periodo che, volente o nolente, anche la stessa Schtauffen avrebbe dovuto subire.
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Emmett
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da Tiffany » 23/07/2018, 16:31
Non ci guadagno nulla nel giudicarti, anzi, potrei giocarmi la possibilità di far lavorare una persona competente.Le ricordava un'altra persona. Una persona che aveva fatto parte del suo passato, che le era stata accanto nei momenti difficili, che era scomparsa quando ormai lei si era fatta adulta. Sly le ricordava un po' la sua tata, non nell'aspetto fisico ovviamente! Ma nelle parole, nel modo di pensare vedeva ciò che aveva sempre visto in Marjerie, la bontà, l'umiltà e la volontà di non lasciare che i pregiudizi offuscassero il suo cervello. Aveva insegnato molto a quella bambina ed era entrata nel suo cuore spontaneamente. Anche il padre incoraggiava quel tipo di rapporto, pensando unicamente al benessere che ne poteva tratte sua figlia da una figura femminile, non avendo lei una madre. Era stata molto felice in passato, grazie a lei, e adesso si sentiva in buone mani di fronte al Chadwick, come se avesse ereditato in qualche modo lo stesso carattere della sua tata. Non glielo disse, sarebbe sembrato strano. Ma gli fu molto grata per volerla ancora nonostante quello che le era accaduto. Ho svolto per un lungo periodo una carriera sotto copertura. Avendo lasciato da poco l'attività, il mio nome e cognome sono ancora off limits. Quindi se ti crea disagi chiamarmi "Mister Sly", allora anche il semplice "Capo" andrà benissimo."Mister Sly" sembra la marca di qualche cereale, preferisco di gran lunga Capo... Capo!Ci scherzò su perché si trovavano in un contesto informale, ma le cose sarebbero cambiate quando avrebbe iniziato a lavorare per lui nel centro di recupero. Che poi scoprì essere non un centro per babbani, ma per maghi e streghe che avevano sperimentato l'utilizzo di sostanze magiche illegali. Insomma, il suo capo doveva essere stato un militare - altrimenti che tipo di carriera sotto copertura poteva aver svolto?- ed in più era un Mago, potenzialmente NatoBabbano, che voleva aiutare il prossimo. C'era forse qualche inghippo sotto, ma Tiffany cercava di non pensarci, perché Emmett era stato l'unico ad offrirle qualcosa di meglio della miseria, anche se poi lo stipendio non era adatto alle sue competenze. Non le importava. Li avrebbe aiutati a crescere e crescendo avrebbe potuto chiedere un aumento oppure essere già riuscita a rimettere le mani sulla finanziaria di suo padre. La stessa che le avevano soffiato, mandando in carcere Howard e licenziando lei. Ti ringrazio di nuovo e ti assicuro che non ti pentirai di come svolgerò il mio lavoro. La fiducia che mi stai dando verrà ricompensata bene e profumatamente.Sei consapevole che poteva sembrare parecchio una frase a doppio senso?Ma cosa dici? Doppio senso? Ma no! Assoluta... ... Sì, hai ragione, sembrava un doppio senso. Non era quello che intendevo dire, comunque!Si dovette fermare qualche secondo e risentire nella sua mente la sua ultima frase per poter dare ragione a Sly sul fatto che sembrasse più una proposta a luci rosse che un tentativo di ripagarlo di ogni gentilezza. Comunque non sembrava proprio tipa da imbarazzarsi la Townsend, anzi ci rise sopra, andando avanti nel discorso e chiedendo maggiori informazioni sul dove avrebbe alloggiato. Chiaro che se avesse iniziato quel lavoro si sarebbe dovuta trasferire, ma ancora una volta il Chadwick la sorprese, garantendole un posto dove stare senza costringerla a cercarsi un affitto, anche fosse a buon mercato. Se riesci ad avere ancora un poco di pazienza, al termine dei lavori della struttura, potrò far ricavare una zona esclusiva per te. Abbiamo davvero spazio in abbondanza e non credo ti possa creare fastidi avere "casa e bottega", dico bene? Per quanto riguarda l'inizio del lavoro, le carte e i documenti da controllare e riguardare non saranno in mio possesso prima di tre giorni. Quindi tra quattro giorni avrai i tuoi primi incarichi, al 100%.Non poteva andare meglio di così. Cioè, sì, in realtà meglio poteva andare. Magari suo padre poteva essere scagionato, lei recuperare di nuovo tutti i suoi soldi, la sua vita, il suo status sociale e non dover più affrontare l'incubo che stava vivendo ma... Si accontentava anche di quello. Aveva scoperto a sue spese che l'essere umano difficilmente sapeva essere generoso, specie quando possedeva più del prossimo. Aveva ricevuto sostegno dai senzatetto e vagabondi, più che da quelli che si erano definiti suoi amici e adesso uno sconosciuto le offriva un lavoro, un posto dove stare ed era pronto persino a non giudicarla per quello che era successo. Come se non bastasse, quando arrivò il momento del conto -e Tiffany era pronta a tirare fuori il proprio portafoglio- Sly non le permise di vedere la cifra sullo scontrino, né di chiedere alla cameriera quanto avessero speso. Voleva essere lui a pagare, ma lei in questo modo si sarebbe sentita in debito. Una cosa che odiava con tutta sé stessa. Per sua fortuna, la memoria per i numeri non le mancava e dovendo pagare solo la propria parte -più il servizio- la Talbot-Townsend fece un calcolo mentale di quello che aveva speso, prendendo dalla sua borsa un taccuino ed una penna e segnando data, ora, luogo, importo da restituire, nome della persona -indicato solo con Sly- e accanto il motivo. Era il suo quaderno dei debiti, quelli che aveva intenzione di ripagare un poco alla volta, ringraziando le persone che l'avevano aiutata. Forse col tempo, entrando in maggiore confidenza con il Chadwick, avrebbe imparato ad accettare una cena offerta, ma per il momento preferiva sapere di poter mettere a posto la propria coscienza, una coscienza che essendo stata colpita duramente da chi non aveva voluto prestarle nemmeno un centesimo, adesso sentiva come un obbligo restituire tutto ciò che ella non poteva spendere con i propri soldi. Terminato quel momento, Tiffany sarebbe dovuta rientrare a casa, di fatto una cosa impossibile. I giornalisti erano ancora lì, lei non poteva smaterializzarsi in casa perché qualcuno avrebbe potuto sentirla e quindi l'unica soluzione -suggerita dallo stesso Emmett- fu quello di recarsi in un albergo a mezza pensione, un po' scarno e bruttino, ma almeno sicuro. ... Uhm, d'accordo, allora vorrei prendere una stanza singola alla signorina per un mese.Questo invece non se lo aspettava proprio. Sly aveva pagato non per una notte, ma per un intero mese, che era una cifra esorbitante da restituire per lei al momento. Per il momento presa in contropiede, la giovane non disse nulla, ma quando si ritrovarono da soli dentro la stanza -nulla di eccezionale, ma almeno non c'erano scarafaggi in giro- volle a tutti i costi affrontare a viso aperto il suo Capo, chiedendogli spiegazioni. Perché tutta quelle generosità faceva pensar male e lei non voleva ritrovarsi a dover respingere le avances di un ragazzo che, per carità, bello era bello, ma insomma, un po' di etica professionale sul lavoro ci voleva! L'ho fatto perché sto seguendo un istinto, un'idea, una opinione. Hai detto che fino ad ora nessuno ti ha dato fiducia, ti ha offerto aiuto, supporto. Se voglio avviare una attività fatta per ridonare speranza, meglio cominciare subito a fare esperienza. Mi ripagherai col tuo duro lavoro e la tua velocità nell'eseguire i conti, non è così?E nient'altro? Non intendi pretendere da me pagamenti in natura? No, no, mi sta benissimo, ma suona strano anche a me che tu voglia solo che io lavori e basta!Forse perché ne aveva sentite tante. Al lavoro, di gente che approfittava della propria posizione per fare i propri porci comodi con le dipendenti... O con i dipendenti. Nessuna distinzione di sesso. Era capitato anche a lei, i primi tempi, perché nessuno sapeva della reale identità della Townsend, tranne i vertici più alti. Quelle persone erano state poi licenziate. Potevano essere perfette sul lavoro, ma dei pessimi esseri umani e in quanto tali non rispettavano la politica aziendale condotta e voluta da suo padre. È stata una lunga giornata, credo sia meglio lasciarti andare a riposare e penso proprio che lo farò anche io. Ci vediamo allora tra quattro giorni. Verrò a trovarti in serata qui, così potremo parlare tranquillamente e di sicuro indisturbati. Benvenuta a bordo Tiffany.Grazie, Capo!Nessun dubbio alcuno. Strinse semplicemente la mano, con forza, lei una piccoletta che nemmeno raggiungeva il metro e sessanta, ma orgogliosa e fiera. Per questo il suo Patronus era una leonessa. Niente poteva abbatterla e il Chadwick non poteva incontrare persona migliore alla quale affidare un incarico simile. Né lei avrebbe potuto pensare a persona migliore come datore di lavoro. Specie dopo quello che aggiunse in seguito, prima di lasciarla. E magari un giorno mi racconterai cosa è successo a tuo padre...... Senz'altro...Lo disse un po' spaesata, ma col sorriso. Sentendo l'aria farsi improvvisamente più calda. Il perché era anche abbastanza semplice: nessuno aveva mai voluto sentire la sua versione. Tutti avevano sempre dato per scontato che suo padre fosse un pezzo di m***a. Qualcuno che invece era pronto ad ascoltarla c'era. Ma Tiffany ignorava che lui non fosse il solo. Una seconda persona, se solo lo avesse voluto, le avrebbe teso una mano per smascherare quel complotto. Quella persona però era facile per lei dimenticarla, considerando che non l'aveva mai conosciuta, ma ne aveva solo sentito parlare. Forse più avanti, il suo nome sarebbe di nuovo saltato fuori, ma per il momento la Townsend si godette quel momento di solitudine, sedendosi sul letto e tirando fuori dalla borsa quella che in apparenza appariva come un portasigarette. Ma aprendolo, si sarebbe scoperto essere un porta foto, con all'interno la foto della tata defunta e, sopra di essa, quella del padre. Prima o poi la fortuna girerà di nuovo anche per noi, papà... Te lo prometto.Fine
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da Emmett » 09/05/2026, 23:39
Q.G. DELL'AVANGUARDIA 17 SETTEMBRE 2114 ORE 09:47
Sei certo che potremo privarci di lei per addirittura tre mesi?
In effetti Sly, anche io sono un po' dubbioso, cioè, ci hai pensato per bene?
Ricordate cosa ho detto a tutti? Massima libertà e massima fiducia, è su questi principi che voglio portare avanti la nostra Organizzazione. Lei mi ha garantito non solo che tornerà a riprendere il suo ruolo, ma che risulterà una risorsa anche molto più valida. Voglio crederle e voglio concederle lo spazio di cui ha bisogno.
Per carità, il boss sei tu, però insomma, stava iniziando a farci comodo, specie nelle missioni più delicate. D'altronde non è poi tanto semplice trovare elementi così di spessore, prima praticamente c'eravamo solo noi e Beatriz.
Alt, parla per te e per Sly, io sono di spessore fino a un certo punto. Il mio ruolo è dietro le trincee, scusate se non sono quasi mai in prima linea ma preferisco gestire altre situazioni.
Tranquillo Nut, non ho mai preteso che ti trovassi nella nostra stessa posizione. Il tuo aiuto nel campo MediMagico è essenziale e in diverse occasioni senza di esso molti dei nostri non ce l'avrebbero fatta. Comunque, tralasciando... Partirà dopo aver svolto la missione del party, mi ha garantito che sarà dei nostri. Sapete se oggi pomeriggio sarà da queste parti? Dovrei parlarle dei dettagli essenziali.
Ti dice bene, l'ho incrociata poco fa che entrava nello spogliatoio. Sa che stamattina non c'è nessuno qui in sede perciò credo ne abbia approfittato per allenarsi un po' per conto suo.
Ottimo, tanto l'impegno che avevo stamane con quell'informatore è rimandato a domani. Andrò a trovarla e ci scambierò subito due parole. Voi ragazzi invece cosa avete in programma?
Faccio un salto nel quartiere commerciale magico per reperire un po' di erbe e minerali.
Devo incontrarmi con Cecilia per provare un visore di sua invenzione, promette di essere roba grossa!
Non la starai incontrando un po' troppo spesso la nostra super inventrice?
Ammetto che esercita su di me un certo fascino, non è mai un dispiacere incontrarla...
E con Scarlet come la mettiamo?
Ehi, mica ho detto che vado da Cecilia per tr*****mela!
Ok ok, ma la questione si fa spinosa quando ci sono certi fascini di mezzo, quindi fa' attenzione.
Relax ragazzi, non sono più tipo da combinare certe c***ate, va bene? Ora fatemi andare, ci si becca domani!
Stesso vale per me, see ya'!
Nut e Dre salutarono l'altro amico di colore e leader dell'Avanguardia, dirigendosi ognuno fuori dal quartier generale così da pensare ai loro affari. Erano giornate tutto sommato serene, senza imprevisti o colpi di scena negativi. Più le imprese congiunte della loro Organizzazione e della Resistenza andavano a buon fine, più lento si faceva il cappio che la Setta dei 12 aveva stretto attorno al Mondo Magico, ma era assai presto per cantare vittoria. Emmett, rimasto da solo, sospirò un momento, voltandosi e osservando l'orizzonte fuori dalla finestra oscurata. Le ore trascorse lì dentro erano spesso alienanti, la sua vita, il suo destino, tutto era vincolato a quel luogo, a quella missione, quell'impegno. Non vacillava mai, non arretrava mai di un passo, tuttavia c'erano diverse volte nelle quali gli risultava impossibile non chiedersi se il suo fato e quello del cugino Marcus non avessero diversi elementi in comune. Sarebbe stato lui in grado di svolgere una esistenza diversa? Avrebbe saputo conciliare un giorno la vita privata con quella dell'Organizzazione? Più ci pensava e più percepiva una risposta gravosa quanto obbligata: "Sì, ma solo se la partner in questione fosse stata anch'essa a contatto con quella realtà".
Come fa Beatriz a sentirsi tanto bene con una persona tanto estranea alla faccenda? D'altronde però... Lei non è il Capo, ha meno responsabilità, inoltre con lui ha potuto usufruire di una buona dose di sincerità. Magari le è bastato così poco per sentirsi in grado di affrontare tutto il resto... Già, e ora quello lì si gode i frutti del mio aiuto. Se solo fossi stato più imperativo, più fermo su certi paletti e condizioni, lei oggi... Lei... Ma no, cha c***o sto dicendo? E' così che vorresti tenerti stretta una persona, Sly? Veicolando le sue scelte e forzandola a stare insieme a te? Saresti solo un patetico bastardo come tuo cugino, faresti unicamente schifo... ... Lei dovrebbe sceglierti perché è te che vuole, c'è solo un piccolo fottuto problema... Lei non ti ha scelto.
Una ferita in parte ancora aperta, in buona parte ancora bruciante, ma che Sly stava imparando giorno dopo giorno ad ignorare così che lentamente iniziasse a cicatrizzarsi. Non era uno scherzo incontrare tutti i giorni la Schtauffen e comportarsi in modo naturale, spontaneo, senza desiderare attaccarla al muro, baciarla, toccarla ovunque, assaporarne ancora ogni centimetro di pelle, ma per quanto tali attimi di passione e lussuria fossero ancora un ricordo recente, adesso bisognava fare i conti con la verità e con la decisione di Beatriz nel darsi una possibilità con qualcun altro, facendo prevalere la necessità di ritrovare nel sentimento un filo che la conducesse per un po' via dalla dimensione dei propri doveri e propositi. Era davvero quella la scelta giusta? Era davvero quello il metodo migliore per alleggerire la psiche e l'animo? Non era detto, ma momentaneamente per la mezza tedesca era così e perciò nessuno poteva osare contraddire tale opzione.
Va bene va bene adesso basta, non posso passare l'ennesima mattinata ad avvelenarmi. Tomoe dovrebbe trovarsi in palestra, meglio raggiungerla ed eventualmente unirmi a lei per un po', la chiacchierata può aspettare. Sfogare un po' di negatività potrebbe essere la soluzione migliore adesso come adesso...
Si tolse la camicia leggera restando in canottiera blu scuro, poi aprì l'armadio personale presente nell'ufficio (che era ormai come un secondo appartamento) e rimediò dei calzoncini neri corti che mise al posto del jeans, stesso cambio poi avvenne per le scarpe da passeggio che furono sostituite con un modello da corsa. Finalmente pronto per l'attività fisica, il Chadwick prese la via verso la rampa di scale in fondo al lungo corridoio dell'ultimo piano della struttura, intenzionato quindi raggiungere la viaggiatrice temporale per un po' di sudore condiviso. Ormai conosceva la verità su di lei e non gli era nemmeno stato difficile crederle avendo saputo da Marcus di individui come Ryurik o Zelos. Alcuni eventi misteriosi avevano mischiato le trame del tempo e dello spazio, creando delle spaccature dalle quali certe persone erano riuscite a passare, una di queste era stata proprio Tomoe Minazuki, ormai rassegnata all'idea di non poter più ritrovare la strada del rientro. Tuttavia il salvataggio del padre e un rinnovato buon umore imputabile ad un motivo sconosciuto le avevano restituito un sorriso ed una energia a dir poco splendenti, rendendola concretamente intenzionata a vivere quella nuova realtà con tutt'altro tipo di entusiasmo. E fin da quel primo vero e sincero sorriso elargito proprio verso Sly, qualcosa nella considerazione inconscia del giovane uomo di colore era mutata, portandolo ad avere un maggiore e genuino interesse verso quella figura così interessante e fascinosa. Era impossibile stabilire dove il loro rapporto sarebbe andato a parare, ma di una cosa Emmett era comunque sicuro: valeva assolutamente la pena condividere più tempo con lei.
... E non cambiare discorso se mi chiedi come sto, Sei un maledetto elettroshock... E poi una botta di autostima, ... Magari stavo meglio prima!
Mh? C'è della musica in palestra? Ma non abbiamo installato alcun impianto...
Emmett, arrivando in prossimità dell'ingresso della palestra rallentò il passo, avvicinandosi più piano aggrottando le sopracciglia. Si trattava indubbiamente di una canzone, con tanto di musica e strumenti, musica che stava venendo amplificata all'interno dell'area di addestramento dell'Avanguardia ma senza che fossero stati messi in funzione appositi speaker magici o babbani che fossero. Sly avvicinò la mano alla porta scorrevole già semi chiusa, aprendola quel tanto che bastasse per rendersi conto effettivamente di cosa stesse succedendo di specifico e quale fosse la fonte del suono. Una pergamena incantata se ne stava fluttuante in aria non tanto distante dal punto in cui Tomoe Minazuki stava eseguendo degli esercizi di tonificazione muscolare con dei pesi nelle mani. Ella andava a tempo con il brano, sicuramente ben ritmato e capace di infondere grinta, ma c'era un altro dettaglio che via via divenne sempre più limpido al Chadwick.
Della tua pazza nostalgia, Andate in pace e così sia... Mi vuoi più suora o pornodiva? Questa non è una canzone estiva! Sei una iena, sei un problema... ... E per questo finisce un amore!
Ma questa è... Sì... Non ci sono dubbi, è lei a cantare... ... Dovrebbe essere italiano, qualcosa la capisco ma è tanto che non lo mastico. Quindi questa dovrebbe essere una sua canzone? Perciò era una cantante nella sua dimensione? No... Ha sempre detto di aver fatto la Mercenaria, quindi questo sarà stato un talento per passione... Cazzo... E' brava forte...
Rimase in religioso silenzio, appoggiato allo stipite della porta con le braccia conserte, ascoltando e provando a concentrarsi meglio sulle parole e sull'italiano che conosceva ma non chissà quanto bene. Se ci fosse stato Nut di sicuro l'avrebbe compresa per bene tutta dall'inizio alla fine ma per lui che non capitava in Italia da una vita erano parole più complesse da assimilare e riconvertire in un senso specifico. In ogni caso, una valida parte del testo venne interpretata adeguatamente facendo nascere sul viso del SemiGildato Acuan un piccolo sorriso di apprezzamento. Forse non lo avrebbe definito in tutto e per tutto il suo genere, ma anche perché quel tipo di sound in generale non lo aveva mai esplorato, rendendolo di fatto un terreno poco battuto ma ugualmente interessante. Tomoe canticchiava in playback mentre col terminare della musica terminava anche quello specifico allenamento, e fu solo allora che il suo Capo decise di palesare meglio la propria presenza lì.
Hai capito la nostra insospettabile artista...
... Complimenti, hai di sicuro un dono, anche le musiche sono una tua composizione?
In verità la maggior parte degli arrangiamenti provenivano dall'esperienza del suo caro zietto Kisuke, il quale spesso e volentieri si era cimentato con divertimento nel rendere realtà le intuizioni musicali della nipote. Naturalmente era Tomoe a dargli l'avvio con il motivetto che aveva in testa, e a quel punto per il Danma era un gioco da ragazzi analizzarlo, articolarlo ed infine completarlo assieme a lei. Avvicinandosi di più a lei, Sly si permise di darle un'occhiata più approfondita, osservando con malcelato apprezzamento ogni curva del corpo tonico della figlia di Anko. Il completo attillato della tuta rendeva giustizia ad un fisico mozzafiato, estremamente longilineo e dalle tipiche caratteristiche orientali, con però l'aggiunta degna di nota di un'altezza capace di slanciare al meglio quel corpo e renderlo ben più che desiderabile. Emmett attese che la giovane donna bevesse un sorso d'acqua, per poi passarle l'asciugamano poggiato sulla panca poco distante.
Sono rimasto ad ascoltare con molto piacere, anche se avrei voluto capirci di più. No no, l'italiano lo conosco un bel po', ma tu lo stavi parlando davvero fluentemente, da madrelingua. Di cosa parla esattamente questo brano?... E come mai lo scrivesti? Lo hai forse dedicato a qualcuno?
Poche erano state le canzoni che Tomoe non aveva ideato pensando al suo sentimento dannato, proibito e avvelenato, ma alle volte cercava anche di uscire dagli schemi e dalla prigione del suo cuore, creando melodie e parole che potessero avere contenuti misti e non del tutto definiti. Forse quello non era uno degli specifici casi, ma conteneva al suo interno un elevato livello di grinta e dinamismo che la aiutava nel viverselo bene anche sapendo a chi fosse stato rivolto in passato.
Occhio, non volevo farmi troppo i cavoli tuoi ma... Cristo, molto fortunato... Il fortunato! ... Mh... A giudicare dalla tua espressione lui non doveva sentircisi troppo eh? Beh, il mondo è fatto anche di imbecilli, che vuoi farci? ... Senti, ti andrebbe un po' di corpo a corpo?
Battute e doppi sensi a parte, ben presto i due finirono poco più in là, nella zona di lotta libera, intenti a fare un po' di pratica marziale. La cara Minazuki aveva saputo dimostrare ampiamente le sue qualità, risultando un avversario inarrivabile tanto quanto Beatriz lo era sul piano dei Duelli Magici, ma Emmett era uno che non mollava, aveva combattuto per le strade da tutta una vita e per di più negli ultimi anni aveva iniziato anche un percorso personale di pugilato che oramai dava i suoi frutti di tutto rispetto. Aveva sviluppato molta più reattività, ottima capacità di contrattacco e una gestione degli spazi di combattimento molto più attenta e considerata. Certo, tutti grandi passi avanti, ma Tomoe rappresentava sempre e comunque un avversario fin troppo ostico grazie ad una qualità mista tra le discipline materne e quelle paterne. Restare sul ring con lei per almeno cinque minuti era già un traguardo e Sly puntava a prolungare quella tempistica oltrepassando i limiti di volta in volta. Era testardo e intenzionato ad essere un leader in grado di migliorarsi sotto ogni aspetto giorno dopo giorno, anche a costo di sacrifici e impegno costanti. Non era più l'ombra di suo cugino, non più l'ombra di Aryanne, ormai era lui a godere di luce propria.
C***o, mi sa che l'ho presa fin troppo bene questa volta!
In effetti, il diretto al volto che le scagliò ad un certo punto riuscì a beccare bene il bersaglio e Tomoe finì scaraventata a terra a pancia in su con gli occhi chiusi. Emmett a quel punto si tolse immediatamente i guantoni preoccupato, precipitandosi sopra di lei per osservarle meglio lo zigomo e controllare che effettivamente stesse bene e sveglia. La Minazuki a dire il vero era ben più che sveglia, anzi, sveglissima, tanto che ad un certo punto con un sorriso sornione e una mezza linguaccia spalancò gli occhi e lo vincolò ad una presa da terra impossibile da bloccare, essendo per altro pure a sorpresa. Nel giro di quattro secondi Sly si ritrovò nella posizione opposta, con Tomoe a troneggiare sopra di lui disteso sul pavimento. Divertita e compiaciuta, poi, la mezza coreana volle anche sistemarsi meglio e direttamente a cavalcioni, in una posa a dire il vero piuttosto equivocabile. I corpi caldi, il fiatone, era tutto fin troppo facile e fin troppo erotico.
Davvero davvero sleale... ... Ma hai fatto bene, mai abbassare la guardia. Ora posso essere liberato oppure vuoi restare ancora un po' così? Ti vedo comoda, stai pure, non c'è fretta... ... Ah mi prendi pure in parola?! Andiamo spostati! E va bene, allora devo proprio usare le maniere forti!
Fu un istante dove due diverse reazioni poterono provocare due reazioni diametralmente opposte. Infatti all'inizio, nel tentativo di spronarla a levarsi di mezzo, Emmett eseguì un poderoso colpo di bacino verso l'alto capace di simulare ben altra situazione fra maschio e femmina. Successivamente però, forse aiutato da un ipotetico attimo di smarrimento e instabilità percettiva della Minazuki, la mossa utilizzata fu un caro buon vecchio solletico ai fianchi, in grado sì di scuoterla, ma per motivi decisamente diversi da quelli precedenti. Quando infine Emmett riuscì a tornare in piedi con lei alla stessa altezza, emise un lungo respiro, ragionando attentamente su quanto allenamento aggiuntivo gli servisse per risultare una sfida anche solo vagamente ostica per la figlia di Itsuki. Per altro, Tomoe era perfino intenzionata a fortificarsi ancora nel lungo viaggio davanti a sé rischiando di creare ancora più divario tra se stessa e qualsivoglia altro avversario nell'Avanguardia, Leader compreso.
... Quando tornerai vorrò essere il primo a metterti alla prova. Non credere che me ne starò con le mani in mano, ti prometto che al tuo rientro non sarai l'unica ad essere migliorata. Adesso che ne diresti di andarci a fare una doccia e poi ci becchiamo nel mio ufficio per condividere un milk-shake proteico? Vorrei parlarti meglio della missione ma senza troppe formalità, una chiacchierata rilassata per intenderci...
E andandosene verso le docce, Sly si mise anche a fischiettare il motivetto proveniente direttamente dalla canzone di Tomoe, tanto per farle nascere spontaneo un altro sorriso. Sotto il getto d'acqua, in seguito, ripensò ad ogni attimo dell'allenamento, alla figura della giovane donna orientale, al momento in cui si era trovata sopra di sé, e lì gli venne perfino un piccolo spasmo alle zone più basse. Ricordò poi le perle di sudore sulla pelle liscia di lei, la coda di cavallo che raccoglieva i lunghi capelli neri come la notte, il taglio degli occhi quasi felino e accattivante. Che gli prendeva? Beh, non era poi così tanto complicato capirlo: gli piaceva, ok sì, in effetti gli piaceva, non sapeva bene quanto o da quando, ma era indubbio che esercitasse su di lui una scintilla di interesse relativamente considerevole. Ma se si fosse trattato solo di una conseguenza del rifiuto di Beatriz? Era possibile che le due cose fossero correlate?
Potrei dover mettere in conto davvero tutto... Uff, sono troppo, troppo confuso porca p****na.
Circa quindici minuti più tardi, comunque, Emmett arrivò nel suo ufficio trovando la Minazuki già sistemata e sprofondata sul divano con i piedi nudi e scalzi poggiati impunemente sul tavolino. Il suo sguardo fu quindi colto in una trappola bella e buona, dalla quale si liberò dopo circa un secondo, sperando che la ex Mercenaria non se ne accorgesse per così poco. Dopo di che, come una sorta di pupa capricciosa e sorniona, ella allungò entrambe le mani agitandole come a dirgli "Io non mi muovo di qui, passami tu il milk-shake per favore per favore per favore!", e fu in quel caso per Emmett il turno di farsi una piccola risata, scuotendo la testa e preparando la gustosa bevanda alla vaniglia, per poi porgerle il bicchierone pieno fino all'orlo e subito dopo prendere posto sulla poltrona di fronte alla scrivania. Il resto della struttura era ancora quasi completamente deserto, molti di loro sarebbero giunti solamente dopo pranzo.
Allora, stammi bene a sentire...
Nella mezz'ora seguente, a Tomoe vennero fornite tutte le informazioni aggiuntive a partire dalla disposizione di ognuno di loro all'interno del grande salone, fino ad una descrizione piuttosto accurata degli individui da evitare maggiormente per evitare di provocare sospetti. Nella stessa sede Sly le consegnò anche un piccolo mucchietto di Galeoni contanti da poter impiegare per acquistare un abito consono all'occasione e le indicò le diverse parole d'ordine da poter sfruttare con lui e il resto della squadra qualora avesse ritenuto necessario inviare un messaggio specifico e criptato. Niente di troppo nuovo o diverso dal solito, ma quel tipo di briefing era sempre richiesto per una sicurezza di efficienza durante le operazioni. Quando infine fu tutto quanto chiaro e preciso, i due bicchieri erano nel frattempo terminati, così come il tempo a loro disposizione. Non appena Tomoe si alzò rinfilando le infradito pronta per andarsene, Emmett la raggiunse per salutarla più da vicino.
Per un po' sapremo cavarcela senza di te ma non contare troppo sulla nostra resistenza, ok? Sarà un po' pessimo non averti nei paraggi lungo questi mesi, ma confido che ogni tanto mi manderai un MagiFax di aggiornamento. Oh, hai una traccia di milk-shake sul lato del labbro, no aspetta, dall'altra parte... ... Glom...
Quando la giovane donna orientale andò a raccogliere la scia biancastra con la lingua, Emmett ebbe una sorta di mezzo blackout momentaneo, distinguibile da una deglutizione piuttosto accentuata. Non era sua intenzione reagire così, non avrebbe voluto essere talmente tanto palese ma probabilmente per certi versi anche l'astinenza giocava pessimi scherzi di cattivissimo gusto.
Ehm... No scusa, niente, è solo che stavo pensando... Sì ecco, nulla, cose mie, lascia stare... ... Tu non c'entri, mi era tornato in mente che dovevo fare qualcosa, ma non ricordavo bene cosa e perciò mi sono bloccato. Ora invece l'ho ricordato... Mh? Che? Cosa che cosa? Aahh quello che dovevo fare! Sì... Io... Io... ... Dovevo... Dunque io dovevo... Pf... Ahahahah... Ok ok, 'fanculo mi hai beccato, che palle, gran figura di m***a ahahah!
Impossibile proseguire con quel teatrino ridicolo. Emmett non era un tipo impacciato o dedito agli imbarazzi eccessivi, quando si arrivava a determinati punti critici semplicemente preferiva esporsi e tanti cari saluti. Gli venne da ridere, una risata come non se ne faceva da tanto, tantissimo tempo. Una risata fatta di leggerezza, di spontaneità, capace di fargli scivolare di dosso un po' del peso che si portava perennemente appresso. Quando si accorse di quell'effetto tanto terapeutico e taumaturgico per il suo spirito, Sly ringraziò silenziosamente la Minazuki, sentendo dentro di sé l'istinto di porle una domanda, una domanda abbastanza intima, che sforava di molto il confine tra Leader e Sottoposta. Tuttavia ben presto lei sarebbe partita e nei giorni a seguire non era detto potessero ritagliarsi altro tempo tanto privato assieme. Ella stava quindi per uscire definitivamente dall'ufficio quando le parole del Chadwick giunsero incontrollate, intenzionate a richiamarla un'ultima volta.
Tomoe... Ascolta, mi dicesti di sentirti pronta ad accettare la tua permanenza definitiva qui... E non intendo qui all'Avanguardia, non solo almeno. Quindi... Credi che presto potrai reputarti pronta anche a valutare la presenza di qualcuno accanto a te?
Non diede una inflessione specifica o particolare a quel quesito, forse per non caricarlo di una solennità eccessiva e in qualche modo fastidiosa. Poté quasi avere la parvenza di un interessamento amichevole e solidale, anche se qualche ipotetico e normale dubbio sarebbe anche potuto sorgere. Emmett ascoltò la risposta della Minazuki, annuendo neutro dubito dopo, per poi alzare la mano facendole un semplice "Ciao" e permetterle di chiudersi la porta dell'ufficio alle spalle e lasciarlo nuovamente solo. Una parentesi davvero bella, una parentesi davvero corta, molto corta, troppo corta. L'eco di quella risata precedente che tornava a carezzargli il cuore, provocandone una lieve accelerazione. A prescindere da come si sarebbero evoluti gli eventi, Tomoe meritava ogni riconoscimento per avergli fatto riscoprire una verità tanto importante quanto confortate: Sly era ancora perfettamente in grado di tornare a sorridere.
... Torna presto.
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Emmett
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da Tomoe » 09/06/2026, 19:03
Q.G. DELL'AVANGUARDIA 17 SETTEMBRE 2114 ORE 09:47
Quando Venere è in Leone non si può parlare So di cose che tu non potresti mai capire...
Era ritornata la Tomoe di sempre. Se lo sentiva dentro, nelle ossa, quella stupida musona di Tomoe aveva lasciato il posto alla vera Tomoe Nadia Minazuki/Amakura, nonché Shura, Potentissima Combattente ed Invincibile Guerriera. Forse aveva un pochino esagerato nell'auto-incensarsi, ma che diavolo, se lo meritava! Aveva viaggiato nello spazio-tempo per impedire la morte di suo padre, per poi scoprire che quel viaggio era servito molto più che modificare il passato. Aveva scoperto la vera sé stessa, l'eredità che il suo Itsuki Amakura le aveva lasciato e la potentissima creatura che albergava nel suo spirito, proteggendola da ogni male. Un dono del suo amato papà che ancora riusciva a commuoverla, al punto da dover nascondere le lacrime ogni volta che fissava l'Amakura di quella linea temporale. E sarebbe stata davvero tosta, perché insomma, a breve sarebbe partita insieme a lui per un allenamento non-stop in vista del torneo di Arti Marziali che suo padre avrebbe dovuto assolutamente vincere se avesse voluto sposare sua madre. Insomma, era un'idea piuttosto retrograda, ma riflettendoci con attenzione, Tomoe forse nella stessa situazione di sua madre avrebbe accettato, divertita al pensiero di vedere chi si sarebbe presentato e pronta a mettersi in gioco in un torneo che sembrava presentarsi da sballo solo all'idea.
Quando vado giù Nel pensiero più malato e inutile Abbiamo perso il filo...
Si stava allenando a ritmo di musica composta da zio Kisuke e cantata da lei, un duo incredibile. Dopo la morte di suo padre, Tomo-chan aveva trovato nello zio una figura paterna sostituiva d'eccellenza, in grado di soddisfare i suoi bisogni emotivi e pratici, come quando veniva a ripararle ogni possibile guasto che si presentava a casa sua. Meglio non menzionare però di quali altri bisogni si occupasse Tomoe, intenta adesso a concentrarsi sui propri allenamenti, ignara della presenza di Sly che la osservava decisamente interessato a comprendere che cosa stesse cantando in perfetto italiano.
.. E non cambiare discorso se mi chiedi come sto, Sei un maledetto elettroshock... E poi una botta di autostima, ... Magari stavo meglio prima!
Aveva composto quella canzone (e molte, molte altre) per Naoto, ovviamente sulla base di sentimenti mai ricambiati e spesso calpestati. Il figlio di Fujiko e del Sagitta era un vero e proprio demonio che le aveva spezzato il cuore, ma in un certo senso la sua freddezza era stata l'ultima spinta che era servita alla Minazuki per decidersi a partire. Non voleva più restare in un posto dove persino lui, il ragazzo che amava, non la considerava minimamente. Aveva preso il suo cuore e le sue ferite e Tomoe si era data un calcio in culo da sola, andandosene per forse non fare mai più ritorno.
Della tua pazza nostalgia, Andate in pace e così sia... Mi vuoi più suora o pornodiva? Questa non è una canzone estiva! Sei una iena, sei un problema... ... E per questo finisce un amore!
Ma chi voleva prendere in giro? Quell'amore non era mai finito, o forse era meglio dire che non era mai iniziato. Tomoe si ritrovava spesso a pensare a cosa stessero facendo le persone che aveva lasciato nella propria dimensione, ma quando il pensiero si soffermava troppo su Naoto Danma, cercava di scacciarlo via il più in fretta possibile, come un fumatore che cercava di smettere di fumare provando a non pensare alle sigarette. Un paragone piuttosto lieve e gentile per spiegare che tipo di relazione c'era stata fra lei ed il figlio di Fujiko.
Hai capito la nostra insospettabile artista...
Mh?
In concomitanza con la fine dell'allenamento, Tomoe terminò anche di cantare, girandosi quando sentì la voce familiare di Sly parlarle, attirando la sua attenzione.
Oh, ciao Boss!
... Complimenti, hai di sicuro un dono, anche le musiche sono una tua composizione?
Modestamente sono un vero talento su molti fronti... Ma no, le musiche non le ho composte io, ahah! Mi ha aiutata un'altra persona, un mio parente per la precisione.
Tomoe si alzò dalla panca, stiracchiando per bene la schiena e allungando le braccia in alto, mettendo in mostra -senza volerlo- il fisico slanciato e ben allenato. Il sudore le imperlava la pelle, al punto che fu necessario bere per reidratarsi. Sly nel frattempo attendeva paziente, passandole poi un asciugamano che ella accettò con un sentito ringraziamento, per poi utilizzarlo tamponando il sudore qua e là sul collo, sulla scollatura e sulla parte di pancia scoperta.
Sono rimasto ad ascoltare con molto piacere, anche se avrei voluto capirci di più.
Credevo conoscessi l'italiano... O mi sto sbagliando?
No no, l'italiano lo conosco un bel po', ma tu lo stavi parlando davvero fluentemente, da madrelingua. Di cosa parla esattamente questo brano?... E come mai lo scrivesti? Lo hai forse dedicato a qualcuno?
... Diciamo che si tratta di una dedica ad una persona con la quale ho avuto una relazione... non-relazione... parecchio problematica.
Era ancora difficile per lei parlare apertamente di Naoto. Più che altro perché avrebbe voluto dimenticarlo, cancellarlo dalla propria memoria, cancellare ogni segno che lui le aveva lasciato fuori, ma soprattutto dentro l'anima. Purtroppo, a meno di non optare per un Oblivion piuttosto consistente, Tomoe non avrebbe proprio potuto dimenticare una persona come lui, né ciò che le aveva fatto o fatto fare. Insomma, era evidente che quel argomento la stesse mettendo un pochino a disagio, cosa della quale Sly si rese conto e sulla quale cercò di porre subito un rimedio.
Occhio, non volevo farmi troppo i cavoli tuoi ma... Cristo, molto fortunato... Il fortunato!
........
... Mh... A giudicare dalla tua espressione lui non doveva sentircisi troppo eh? Beh, il mondo è fatto anche di imbecilli, che vuoi farci? ... Senti, ti andrebbe un po' di corpo a corpo?
... A me va sempre un po' di corpo a corpo...
La proposta di Emmett era del tutto innocente, fu Tomoe a decidere di renderla maliziosa e provocante, perché era fatta così, sempre pronta alle battute da doppio senso, un po' come capitava a quel fanfarone e sornione di suo padre. Dopo avergli fatto un occhiolino ed una linguaccia, la Minazuki fu pronta a misurarsi con Sly, dimostrandosi ancora una volta di essere un'eccellente combattente, oltre che una risorsa preziosa per l'Avanguardia. Pian piano la giovane si stava ambientando in quella dimensione e l'aver portato a termine la propria missione l'aveva come alleggerita da un peso notevole, permettendole di essere finalmente sé stessa: allegra, spontanea, giocherellona.
Cazzo!
Un colpo tirato molto bene la prese in piena faccia, facendola volare a terra a pancia in su. Chiuse gli occhi per il dolore, ma pur essendo stato un bel colpo, non era abbastanza da farla svenire. Tuttavia perché non approfittare di quella situazione per convincere invece Sly che l'avesse davvero messa K.O.? Burlona come il padre adottivo, Tomoe se ne stette immobile ad aspettare e quando il povero malcapitato fu abbastanza vicino, la Minazuki gli fece una mossa a sorpresa fulminea, portando i ruoli ad invertirsi, con lei a cavalcioni sopra di lui e lui steso a terra sotto di lei.
Come si sta sdraiati a terra? Comodi vero?
Davvero davvero sleale... ... Ma hai fatto bene, mai abbassare la guardia.
Ceeeeerto... Era tutto voluto per insegnarti a non abbassare mai la guardia.
Ora posso essere liberato oppure vuoi restare ancora un po' così?
Mah... Sono indecisa a dire il vero...
Ti vedo comoda, stai pure, non c'è fretta...
Ok, allora mi accomodo!
... Ah mi prendi pure in parola?! Andiamo spostati!
Non ci penso proprio! Anzi, quasi quasi ci faccio le radici qua sopra, ghghghgh!
E va bene, allora devo proprio usare le maniere forti!
Il colpo di bacino dato coi fianchi servì effettivamente a destabilizzare Tomoe. Una scarica di adrenalina le percorse tutto il corpo, che reagì come consueto a certi stimoli, anche se di sicuro non era intenzione del Chadwick far eccitare la nippo (italo)-coreana. Successivamente però quell'eccitazione venne smorzata dall'attacco che Sly fece ai danni della Minazuki, solleticandola in ogni dove e scatenandole una risata incontrollata che gli permise di svicolarsi facilmente da sotto la sua presa, mentre la giovane era ancora preda delle risate.
La prossima volta... ahahahahah... ti blocco anche le braccia...
Meglio non chiedere in che modo, in ogni caso quando la Minazuki ritornò in piedi, il sorriso ancora permeava sulle sue bellissime labbra, andando a contagiare anche gli occhi che sapevano risultare tanto taglienti quanto incredibilmente dolci e cucciolosi.
.. Quando tornerai vorrò essere il primo a metterti alla prova. Non credere che me ne starò con le mani in mano, ti prometto che al tuo rientro non sarai l'unica ad essere migliorata. Adesso che ne diresti di andarci a fare una doccia e poi ci becchiamo nel mio ufficio per condividere un milk-shake proteico? Vorrei parlarti meglio della missione ma senza troppe formalità, una chiacchierata rilassata per intenderci...
Non aveva nulla da obiettare, anche perché dopo tanto allenamento le andava qualcosa di buono e proteico, oltre che di farsi una ricca doccia. Mentre andavano nelle docce, Tomoe sentì persino Sly canticchiare il motivetto della propria canzone, facendola sorridere ancora una volta, prima di defilarsi in bagno. L'acqua usata fu dapprima molto fredda, per cercare di rallentare i bollenti spiriti, e solo dopo la fece scorrere calda abbastanza da rilassarsi. La mente vagava, le domande di Sly avevano acceso un po' di ricordi su Naoto, ma anche quello che era accaduto poco prima sul ring di allenamento l'aveva un po' destabilizzata. Si creavano troppe situazioni compromettenti fra lei e il Chadwick, forse era un bene quel periodo sabbatico che si stava prendendo per migliorare sé stessa. Non aveva ancora pensato a come fare mentre era via con suo padre, avrebbe dovuto procurarsi degli "sfoghi" di tanto in tanto, ma a quanto pare il genitore di quella dimensione aveva già compreso molto di lei e probabilmente non sarebbe stato troppo difficile la sera sgattaiolare per andare a... Divertirsi un po', ogni tanto.
Oh, ecco il mio milkshake!
Una volta finita la doccia, la giovane si era recata nell'ufficio del Boss e lì si era accomodata sul divanetto, poggiando impunemente i piedi sul tavolino basso. Una mossa che fece tradire il povero Sly, con lo sguardo che si abbassava su di essi, mentre l'attenta e sagace Minazuki ne coglieva l'interesse. Non fece nulla per distogliere la sua attenzione, anzi, Tomoe scelse di non muoversi da lì, allungando le braccia verso i bibitoni che il Chadwick aveva in mano. Come una bambina piccola, iniziò ad agitarle, continuando a ripetere "Io non mi muovo di qui, passami tu il milk-shake per favore, per favore per favore! Dammelo, dammelo, dammelo, dammelo!" senza avere la benché minima intenzione di alzarsi o muoversi. Alla fine, Emmett cedette con un sorriso, allungando il milkshake alla giovane che in tutta risposta alzò entrambi i pugni in aria, in segno di estrema vittoria, esclamando ad alta voce...
YATTA!
Dopo quella scenetta piuttosto comica, l'attenzione di entrambi si spostò sul briefing che Sly fece alla Minazuki, riepilogando quello che avrebbero fatto durante la sua ultima missione, prima di partire.
Per un po' sapremo cavarcela senza di te ma non contare troppo sulla nostra resistenza, ok?
Lo so, lo so, sono indispensabile, però dai, anche Lady Death non se la cava male!
Sarà un po' pessimo non averti nei paraggi lungo questi mesi, ma confido che ogni tanto mi manderai un MagiFax di aggiornamento.
Ooooh... Anche tu mi mancherai tanto!- disse, facendogli anche il segno del cuoricino.
Oh, hai una traccia di milk-shake sul lato del labbro, no aspetta, dall'altra parte... ... Glom...
Mh? Che succede?
Si era leccata il labbro superiore con la lingua per pulirlo dallo sporco e questo aveva provocato uno spasmo piuttosto consistente nelle zone intime di Sly. Il problema era che il Chadwick fu davvero penoso nel cercare di nasconderlo alla Minazuki, di sicuro non una principiante di fronte a certe reazioni.
Ehm... No scusa, niente, è solo che stavo pensando... Sì ecco, nulla, cose mie, lascia stare...
Sicuro?
... Tu non c'entri, mi era tornato in mente che dovevo fare qualcosa, ma non ricordavo bene cosa e perciò mi sono bloccato. Ora invece l'ho ricordato...
Che cosa?
Mh? Che?
... Che cosa?
Cosa che cosa? Aahh quello che dovevo fare! Sì... Io... Io... ... Dovevo... Dunque io dovevo...
Se mi lecco di nuovo le labbra, magari ti ritorna in mente?
Pf... Ahahahah... Ok ok, 'fanculo mi hai beccato, che palle, gran figura di m***a ahahah!
Si misero a ridere entrambi, ma la risata di Emmett fu decisamente più accesa e spensierata di quanto non fosse mai stata in precedenza. Se ne rese conto Tomoe perché non lo aveva mai sentito né visto ridere in quel modo e perché da un lato le ricordava il modo in cui lei era ritornata a ridere e sorridere, una volta abbandonato il peso che si era trascinata appresso fino a quella dimensione. Era bello vederlo in quel modo, sapere che anche lui era in grado di godere di una risata, perché gli faceva bene, allo spirito e all'anima. Tomoe si stava lentamente affezionando a quel gruppo di ribelli, chi più e chi meno in qualche modo era unico e speciale, portandola facilmente a sentirsi meno sola rispetto a prima.
Tomoe...
Terminata la conversazione e il milkshake, la Minazuki era pronta a lasciare l'ufficio di Sly, quando la sua voce la richiamò, portandola a girare il viso verso di lui.
Sì? Che c'è?
Ascolta, mi dicesti di sentirti pronta ad accettare la tua permanenza definitiva qui... E non intendo qui all'Avanguardia, non solo almeno. Quindi... Credi che presto potrai reputarti pronta anche a valutare la presenza di qualcuno accanto a te?
Era una domanda un po' strana da fare... Troppo strana. Troppo interessata, almeno questo per la Minazuki fu subito chiaro. Rimase per qualche secondo a fissare Sly, squadrandolo dalla testa ai piedi. Era un ragazzo carismatico, sensibile e leale, estremamente sincero ed onesto, ma anche caparbio e con una forte leadership. Esteticamente non aveva nulla fuori posto, anzi, aveva tutto al posto giusto e delle dimensioni giuste e con lei era riuscita in poco tempo a stabilire un bel feeling. Tuttavia, pur sentendosi facilmente lusingata e attratta da lui, Tomoe aveva sì detto di sentirsi pronta ad accettare la sua permanenza lì... Ma non l'aveva ancora accettata. In cuor suo viveva ancora la speranza che un giorno sarebbe tornata nel suo mondo, era più forte di lei, una fiamma che non voleva saperne di spegnersi. Ed in questo caso, una relazione che andava oltre l'amicizia poteva metterla nella condizione di un'immensa sofferenza... Di dover scegliere fra l'amore e la nostalgia che aveva di casa.
Anche se... Anche se sono tentata... Temo che per me sia ancora troppo presto, Sly...
Rispose, la voce più bassa e leggera, fissandolo con sguardo consapevole. Troppo disagio e serietà nelle proprie parole la spinsero a salutarlo in fretta, volendo togliere entrambi da un impaccio che rischiava di portare sensazioni sgradevoli e spiacevoli. Un cenno del capo, il milkshake alzato in aria in segno di ringraziamento e la Minazuki se ne andò via, con lo stomaco che si stringeva leggermente, chiedendosi se e quando avrebbe smesso di sperare l'impossibile.
Chissà... Magari ci vorranno solo un paio d'anni...
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Tomoe
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