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Messaggioda Sandyon » 11/09/2019, 17:24

05-03-2114
Ufficio della Preside Madeline Bergman
Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts
Ore 18:00


Cosa c'è?

Biscotto mio caro?

No, grazie.

Molto bene, scusa se ti ho chiesto questo piccolo incontro, dovevo informarti di una questione.

Sentiamo.

A partire da oggi abbiamo un nuovo studente.

Ed è per questo che sto rientrando a casa più tardi?

Un attimo, per la Trama come sei sempre poco accomodante!

Mmmhhhhh...

Il nuovo studente è tuo nipote Kenneth Laars.

... Ah.

Ho convalidato la richiesta di trasferimento dalla Cyprus la scorsa settimana ed oggi è stato il suo primo giorno qui ad Hogwarts.
Dovresti incontrarlo già a partire da domani per la lezione di Difesa.
È stato smistato...


Fammi indovinare: Corvonero.

Già, esattamente!
Il Cappello Parlante ha avuto esitazione pari a zero.


Cosa sanno di lui?

Direi niente.
Non ho divulgato informazioni ad alcun docente e da quello che ho capito, le chiacchiere sono rimaste confinate in America.


Ottimo.
Posso andare?


Aspetta, non sei interessato?

A cosa?

Ma... Al ragazzo, naturalmente!
Non sei preoccupato per lui?
Conosci la sua situazione, no?


Trovo strano che sia anche tu a conoscerla... O forse no, bah.

Ho lavorato molto a stretto contatto con Edea Laars, per questo so quanto basta.
Sandyon, per favore, cerca di essergli di supporto, credo gli farebbe davvero comodo non essere solo in questa scuola...


È il suo ultimo anno?

Penultimo.

Un anno e mezzo ancora da vivere tra queste mura...

Posso contare su di te?

Il docente di DCAO non rispose, si limitò a lanciare un'occhiata più prolungata alla Preside, dopo di che se ne andò dalla Presidenza con uno sbuffo.
Madeline sorrise leggermente, ma con un'aria comunque piuttosto preoccupata, tornando al proprio posto e riprendendo a firmare scartoffie.
La domanda di trasferimento venne adeguatamente registrata ed inserita nell'elenco dei nuovi studenti giunti in corso di diploma già avviato in altro istituto.
Il bagaglio del ragazzo era già giunto nella sua nuova stanza e un nuovo inizio si apprestava a cominciare per lui nel nord dell'Europa.
La madre si era raccomandata tantissimo con la Bergman e la buona donna di colore non aveva potuto che tranquillizzarla sul fatto che non ci sarebbero stati problemi.
Kenneth avrebbe conseguito il diploma M.A.G.O. senza alcun ostacolo aggiuntivo e, si sperava, con il massimo dei voti previsto.
Ad Hogwarts i compagni non avevano idea di chi fosse, al massimo avrebbero fatto il collegamento con il Supplente Robyn Laars, chiedendo se ci fosse parentela.
Quella indubbiamente c'era, seppur soltanto genetica, perché nel guardarli e metterli a confronto a tutto si poteva pensare meno che ad una somiglianza fisica.

18-03-2114
Ufficio della Professoressa Cartwright
Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts
Ore 18:55


TOC TOC TOC TOC TOC

Erano quasi arrivate le sette di sera, orario non tanto distante dalla cena nella Sala Grande normalmente impostata per le 20:00.
Era periodo di elaborati importanti per alcuni degli studenti più grandi, intenti a cercare di aumentare la propria media in una delle materie fondamentali.
La docente si era fermata lì a partire dalle tre per far sì di non avere ritardi sulle diverse correzioni... O almeno questo sapeva il giovane Kenneth.
Fuori dalla porta dell'ufficio, aveva bussato sperando che ella non avesse fatto troppo prima del previsto e fosse ancora lì.
Non appena sentì la voce autoritaria di Martha invitare ad entrare, deglutì con pesantezza, girando il pomello con poca energia.

È... Permesso?

Kenneth era un ragazzetto di circa 17/18 anni, decisamente di bassa statura e con una corporatura magra.
Occhi e capelli castani, voce morbida con quel lieve accenno graffiato dalla crescita del timbro in base allo sviluppo e all'adolescenza.
L'espressione era perennemente buona, alle volte da scambiare con una quasi spaventata, insomma, all'apparenza era l'esempio del tipico bravo giovanotto.
Un'apparenza assolutamente confermata... Kenneth era l'ombra di ciò che forse un tempo era stato il Laars che adesso viveva di rancori e sotterfugi.
Il giovane aveva interrotto gli studi per circa un anno e mezzo per cause momentaneamente sconosciute, ecco perché si trovava al penultimo anno ma già maggiorenne.

Professoressa Cartwright, sono desolato di disturbarla, però avrei bisogno di parlarle...

Fermo, immobile, a pochi centimetri dalla porta chiusa alle spalle, restava in attesa di un consenso da parte della donna.

... Ecco, intanto volevo sapere se per caso avesse già dato un'occhiata al mio test di livello materia...

Il test di livello materia era un test che i docenti sottoponevano agli studenti arrivati da altre scuole, per comprenderne il grado di apprendimento e bravura.
Se ce n'era stato uno dove Kenneth aveva dato il massimo, questo era proprio quello di Pozioni, realizzando un elaborato a dir poco perfetto e magnifico.
Martha, pur cercando qua e là errori, non aveva trovato la benché minima sbavatura e dire che quel test era stato basato sugli ultimi esami G.U.F.O. da lei stessa ideati.
Praticamente quel piccolo Laars sembrava essere una vera e propria promessa in quel campo ed era praticamente impossibile che avesse copiato.
Sorrise leggermente nel sapere che tutto fosse andato per il meglio, rincuorandosi quasi come se da quel risultato ne potesse andare la sua stessa vita.

Wow... Ok, mi fa davvero piacere sapere di aver fatto bella figura con una Pozionista di immenso valore come lei, Professoressa.
Le assicuro che intendo continuare su questa strada, anzi, mi impegnerò affinché possa dimostrarle molto di più!
... Ho letto quasi tutti i suoi articoli presenti nelle riviste scientifiche magiche e sono rimasto affascinato dalla sua sintesi del composto di adattamento alfa-beta-omega.
S-so anche che ha collaborato in passato con la sensazionale sua collega Thessa Anderson per la definizione del liquido di stratificazione luminosa.
Posso pregarla di portarle i miei saluti ed elogi qualora dovesse rivederla? Gliene sarei immensamente grato!


Eh no, proprio niente a che vedere con Robyn, neanche una minima traccia.
Lo sguardo del ragazzo brillava all'idea che Martha potesse fare il suo nome a quell'altro grande nome che era la migliore amica Thessa.
Tra l'altro, parlava con un grado di conoscenza delle Pozioni tale da non apparire come uno intenzionato solo a fare bella figura.
Ma era venuto lì esclusivamente per fare tutti quei complimenti o anche per qualcosa di più concreto?
Specie perché, obiettivamente, cose del genere potevano essere espresse anche a fine lezione o tra una e l'altra.

Mi scusi, è vero, non intendo assolutamente farle perdere tempo!
In realtà sarei voluto passare un po' prima ma questa struttura è così diversa dalla Cyprus, credo un po' più labirintica, ecco!
... Ad ogni modo, io ho fatto qualche domanda in giro e so che lei per ora ha fermamente fatto sapere che non intende prendere un Assistente.


Dopo la pessima esperienza avuta con Jorge Alvares, c'era anche da biasimarla?
Martha si era mostrata categorica tempo prima, facendo desistere chiunque da tentare la richiesta.
Ogni compagno di Casata aveva detto a Kenneth che sperare di ottenere quel posto era praticamente una utopia.
Il Laars aveva annuito, desistendo dall'idea di presentarsi, per lo meno fino a quella sera.
Fosse stato per lui, le sarebbe piombato in ufficio già dal primo giorno di scuola... Era un record che fosse giunto quasi a due settimane di silenzio.

Solo che... Ci tenevo a dirle che... Nel caso in cui questa sua idea... Fosse mutata nel tempo... Sarei onorato di propormi io per quel ruolo...

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Speranzoso, con una specie di groppo in gola, restava ad osservare la donna dall'altro capo della camera.
Aveva la sensazione di sentire il battito cardiaco fin dentro le orecchie, anzi, direttamente nel cervello.
Le mani erano vagamente sudate e per giunta anche fredde.
Neanche stesse per ricevere il Premio MagiNobel per la Scienza Pozionistica.
E mentre pronunciava quelle parole, fuori dalla porta dell'ufficio della Cartwright una figura si era fermata, enigmatica, ad ascoltare il proseguo di quel colloquio.

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Messaggioda Martha » 12/09/2019, 21:41

[18 marzo 2114 - Ufficio della docente di Pozioni, Hogwarts - Ore 18:50]


Assurdo...

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Aveva controllato quel test almeno tre volte, prima di concludere con assoluta certezza che fosse... Perfetto. Martha Cartwright ne aveva incontrati di studenti dotati nella propria carriera, ma nessuno era mai riuscito a completare un esame simile in maniera impeccabile, lasciandole una discreta quantità di stupore. Lo studente meritevole di tanta sorpresa era un nuovo acquisto della scuola di Hogwarts: Kenneth Laars, studente modello alla Cyprus, di recente trasferitosi in Gran Bretagna per proseguire i suoi studi.
Non sapeva molto sul suo conto Martha, tranne che il cognome era collegato ad un altro Laars di sua conoscenza. Dopo quanto accaduto con Robyn, la signora Cartwright cercava di mantenere una linea piuttosto rigida, che non la portasse a compiere nuovamente gesti istintivi e per i quali si sarebbe potuta sentire in colpa. Negli ultimi tempi, a dirla tutta, vedeva raramente il ragazzo, anche se questo non mancava mai di portarle in dono qualche leccornia, forse come scusante di quanto accaduto fra di loro. Segretamente però, ogni pasto nascondeva un potente fluido che aveva il potere di mantenere la donna ancora invaghita sessualmente del Laars. Un piano subdolo e diabolico, che la docente di Pozioni ignorava, provando solo una fortissima umiliazione quando, nonostante i suoi sforzi, sentiva bagnarsi la sua intimità ogni qual volta che vedeva Robyn.

Dovrò fare i miei complimenti al signorino Laars...

Pensò, con una lieve punta di ironia che non voleva essere né offensiva né sprezzante, solo... ironica. Mise giù gli occhiali da lavoro la donna, strofinando le palpebre chiuse con le punte dell'indice e del pollice. Negli ultimi tempi passava molto più tempo a scuola, cercando di lavorare quanto più possibile così da evitare determinati confronti che potevano avvenire nell'ambito di casa. Le mancava sua figlia, le mancava anche suo marito, ma non sempre la pozionista era in grado di riuscire a guardarlo in faccia, senza provare un enorme senso di colpa. Allora, in quei momenti, si isolava, adducendo come scusa il tanto lavoro che aveva da completare a scuola. Conoscendo lo stacanovismo della moglie, Vergil non si poneva troppe domande, accettando placidamente la cosa. Quello era uno di quei momenti particolari, dove la mente della signora Cartwright ritornava col pensiero al momento in cui aveva tradito il proprio compagno, quando un bussare ritmato alla porta fece alzare finalmente il naso in su alla docente di Pozioni. Era tardi, di solito gli studenti si affrettavano a tornare nei propri dormitori per posare i libri e poi andare direttamente a mangiare. Tuttavia poteva anche essere un collega che la cercava ed in cuor suo Martha sperava tanto che non fosse il Vastnor. In ogni caso, la cortesia professionale prima di tutto, e la donna non indugiò oltre, invitando subito la persona ad entrare. Senza muoversi dalla propria scrivania, alzò le sopracciglia sorprese quando si ritrovò all'interno del proprio ufficio proprio lo studente che stava cercando.

È... Permesso?

Prego... Si faccia pure avanti.

Più gentile ed accomodante rispetto al passato, Martha era cambiata sia grazie al matrimonio, sia grazie a sua figlia, sia grazie all'elemento. L'Acqua era un elemento gentile, che si plasmava in base all'ambiente circostante. Il carattere della Cartwright, sempre molto spigoloso, era diventato molto meno severo da quando aveva raggiunto un'affinità maggiore con esso, permettendole di viversi la sua storia con Vergil senza troppi impedimenti di mezzo. Tranne quelli architettati da persone spregevoli come Robyn e di cui la donna era ancora vittima.

Professoressa Cartwright, sono desolato di disturbarla, però avrei bisogno di parlarle...

Si accomodi sulla poltroncina di fronte alla mia scrivania e parli liberamente.
Sono qui appositamente per ascoltarla.


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... Ecco, intanto volevo sapere se per caso avesse già dato un'occhiata al mio test di livello materia...

A quella domanda, le venne da sorridere, un sorriso che si aprì spontaneamente sul suo volto mentre in totale silenzio afferrava il primo foglio che si trovava sopra la scrivania, girandolo affinché Kenneth potesse vedere di cosa si trattasse.

Ho appena concluso la correzione e devo dire che sono rimasta davvero colpita dal risultato che lei ha ottenuto.
Il punteggio massimo, mai visto in nessun altro compito come questo: sono davvero, davvero molto sorpresa...
È un risultato raggiunto solo nella mia materia o viene replicato anche nelle altre?


Chiese, piuttosto incuriosita di conoscere se il ragazzo fosse un genio oppure un grande studioso di Pozioni. Perché nel secondo caso era implicito che si sarebbe sentita molto lusingata di avere un così bravo allievo nella propria classe.

Wow... Ok, mi fa davvero piacere sapere di aver fatto bella figura con una Pozionista di immenso valore come lei, Professoressa.
Le assicuro che intendo continuare su questa strada, anzi, mi impegnerò affinché possa dimostrarle molto di più!


Sono lieta di sentire queste parole, perché il mio non è un corso semplice e pretendo davvero molto dai miei studenti.

... Ho letto quasi tutti i suoi articoli presenti nelle riviste scientifiche magiche e sono rimasto affascinato dalla sua sintesi del composto di adattamento alfa-beta-omega.

... Ammirevole.
Non tutti gli studenti sono in grado già alla sua età di interessarsi a questo genere di lavoro.


S-so anche che ha collaborato in passato con la sensazionale sua collega Thessa Anderson per la definizione del liquido di stratificazione luminosa.
Posso pregarla di portarle i miei saluti ed elogi qualora dovesse rivederla? Gliene sarei immensamente grato!


Martha non era il tipo di donna capace di apprezzare una persona che si precipitava a fare troppi elogi. La cosa le puzzava sempre, ma in quel caso era difficile credere che il giovane lo stesse facendo apposta per adularla. Sembrava davvero impacciato, nervoso, come se si trovasse di fronte ad un idolo piuttosto che alla propria docente di Pozioni. La signora Cartwright era un'eccellente pozionista, era conosciuta nel suo ambiente perché era stata l'ultima assistente del celebre Norrel, ma non spiccava rispetto a tanti altri nomi più importanti e forse più famosi di lei. Solamente coloro davvero interessati a quella materia conoscevano il suo curriculum e le sue pubblicazioni, dunque questo le faceva comprendere che il giovane Laars fosse molto interessato a Pozioni o comunque alle branche pratiche della magia.
Non disse nulla, sorridendo e annuendo brevemente con il cenno del capo, per indicare al nuovo Corvonero che avrebbe portato i suoi saluti a Thessa. Tuttavia, la donna sospettava che lo scopo di Kenneth non fosse solo quello di chiederle un simile favore, ma che ci fosse altro sotto che ancora non aveva esposto. Intuizione valida, perché poco dopo il ragazzo riprese a parlare, specificando il motivo della propria visita.

Mi scusi, è vero, non intendo assolutamente farle perdere tempo!

Il mio tempo è perso solo se non viene sfruttato adeguatamente...

In realtà sarei voluto passare un po' prima ma questa struttura è così diversa dalla Cyprus, credo un po' più labirintica, ecco!

Labirintica è il termine più adatto, ma imparerà ad abituarsi a tutte le stranezze che Hogwarts può offrire.

... Ad ogni modo, io ho fatto qualche domanda in giro e so che lei per ora ha fermamente fatto sapere che non intende prendere un Assistente.

Jorge Alvares. Era stato il suo primo ed unico assistente personale. Un totale disastro. Un fallimento che Martha imputava a sé stessa, come educatrice, una macchia sul proprio curriculum. Credeva che il ragazzo avesse il potenziale per diventare un bravo pozionista, ma che gli mancasse una guida che lo instradasse sulla retta via. E quel ruolo avrebbe dovuto ricoprirlo proprio la signora Cartwright. Fino a poco prima del suo arresto, la donna era stata convinta che il portoghese potesse ancora farcela. Che gli mancasse un po' di disciplina e di responsabilità, ma dopo quello che era accaduto nell'Ottavo Piano di Hogwarts fosse rinsavito abbastanza da sapere che certi limiti non andavano valicati. Invece c'era stato quello scandalo, lo stupro ai danni di una giovane non consenziente, ma resa tale a causa di un filtro d'amore illecito sperimentato dallo stesso ragazzo. C'era rimasta molto male leggendo quella notizia, al punto tale da decidere di non essere adatta al ruolo di guida per un singolo studente. Quando si trattava di inculcare la propria materia nella mente degli studenti era un conto, ma saper aiutare un ragazzo a crescere? Aveva fallito e se lo sentiva addosso quel peso, tanto da nutrire a volte dei dubbi che anche come madre potesse farcela.

... Proprio così.

Solo che... Ci tenevo a dirle che... Nel caso in cui questa sua idea... Fosse mutata nel tempo... Sarei onorato di propormi io per quel ruolo...

... La ringrazio signorino Laars, terrò da conto la sua candidatura.

Più fredda di quanto si fosse dimostrata qualche secondo prima, ma non era certo colpa di Kenneth. Martha aveva solo avuto una brutta esperienza e questa brutta esperienza adesso influenzava determinate sue scelte, offuscando parzialmente il suo giudizio. Calò il silenzio, perché quella fu l'unica risposta che per il momento il ragazzo avrebbe ricevuto, ma dopo diversi secondi in tale stato, la donna fu costretta a parlare nuovamente, chiedendo se ci fossero ulteriori questioni da affrontare.

È passato solo per chiedermi questo?
... Comprendo e comprendo anche il suo dispiacere nel non poter ottenere al momento da parte mia una risposta migliore.
Sarò sincera: non sento il bisogno di avere un Assistente, ma se dovessi cambiare idea prenderò davvero in considerazione lei per quel ruolo.
Con il risultato di quel test mi ha molto incuriosita di sapere fin dove è capace di spingersi la sua mente.
Per cui non si scoraggi, sono sicura che troverà stimolanti anche le mie lezioni.
Fra i suoi compagni di Casata si trova bene?
Per qualunque cosa, può venirmi a trovare nel mio ufficio sempre verso quest'ora, anche se le andasse di scambiare solo due chiacchiere, d'accordo?
Ora è meglio che si affretti, la cena non rimarrà lì per sempre.


Era stato un discorso lungo, un discorso con tante parole, veramente troppe per una come lei, di solito breve e concisa. Ma l'elemento aveva avuto degli effetti davvero imprevedibili sul carattere piuttosto chiuso della pozionista, che adesso sentiva come diverso il suo ruolo in quanto Caposcuola dei Corvonero. Nonostante gli errori fatti con Jorge, desiderava davvero poter instaurare un rapporto migliore con i propri studenti e quel ragazzino timido ed impacciato la spingeva a comportarsi in maniera migliore, provando a immedesimarsi nei panni di un adolescente di diciassette anni.
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Messaggioda Sandyon » 13/09/2019, 18:39

... Ad ogni modo, io ho fatto qualche domanda in giro e so che lei per ora ha fermamente fatto sapere che non intende prendere un Assistente.

... Proprio così.

Solo che... Ci tenevo a dirle che... Nel caso in cui questa sua idea... Fosse mutata nel tempo... Sarei onorato di propormi io per quel ruolo...

... La ringrazio signorino Laars, terrò da conto la sua candidatura.

Non avevo dubbi.

Non che la Professoressa di Pozioni lo prendesse in considerazione, ma che suo nipote Kenneth presto o tardi si ritrovasse lì per porle quella proposta.
Sandyon Vastnor, silenziosamente, ascoltava la conversazione tra la collega ed il ragazzetto, avendolo visto camminare in quella direzione pochi minuti prima.
Non c'era nessuno in mezzo al corridoio ed anche se ci fosse stato, semplicemente lo avrebbe guardato male intimandogli di levarsi dalle palle.
Il suo atteggiamento scorbutico non era chissà quanto cambiato in quegli anni, ma sotto sotto in realtà qualche minima smussatura c'era stata.
Altrimenti mai e poi mai il Sandyon di qualche anno prima avrebbe fatto tappa lì davanti a quell'ufficio.

È passato solo per chiedermi questo?

Io... Beh, sì, a dire il vero... Insomma...

... Comprendo e comprendo anche il suo dispiacere nel non poter ottenere al momento da parte mia una risposta migliore.
Sarò sincera: non sento il bisogno di avere un Assistente, ma se dovessi cambiare idea prenderò davvero in considerazione lei per quel ruolo.


... Va... Bene...

Martha avrebbe potuto facilmente leggere negli occhi del ragazzo una sensazione/emozione analoga alla preoccupazione, quasi alla paura.
Perché mai essere così allarmati dal non poter prendere quel posto? Alla fine sì, d'accordo, dava buoni crediti scolastici, ma si potevano recuperare in tante maniere.
Forse gli dispiaceva non poter stare a contatto con lei e quindi non incrementare le proprie conoscenze?
Bastava allora impegnarsi di più e al massimo di tanto in tanto andarle a chiedere qualche consiglio di approfondimento.
Tuttavia, il Signorino Laars parve diventare quasi un sasso, bloccato sul posto a mo' di stoccafisso.

Con il risultato di quel test mi ha molto incuriosita di sapere fin dove è capace di spingersi la sua mente.
Per cui non si scoraggi, sono sicura che troverà stimolanti anche le mie lezioni.


Le trovo già stimolanti, Professoressa!

Fra i suoi compagni di Casata si trova bene?

La differenza di età non è così tanta, quindi mi sto ambientando al meglio, grazie dell'interessamento!

Per qualunque cosa, può venirmi a trovare nel mio ufficio sempre verso quest'ora, anche se le andasse di scambiare solo due chiacchiere, d'accordo?

La sua cortesia e disponibilità mi onorano, Professoressa...

Ora è meglio che si affretti, la cena non rimarrà lì per sempre.

E visto quanto ci ho messo per arrivare qui, potrei quasi finire per raggiungere la Sala Grande appena in tempo per la colazione!

Sorrise con una piccola risata, eseguendo un cenno con il capo in segno di saluto nei confronti della docente.

Le auguro buon proseguimento di serata Professoressa, a domani!

Facendo qualche passo indietro subito aprì la porta, uscendo dall'ufficio.
Sandyon si era posizionato all'angolo opposto a quello che avrebbe preso il nipote per tornare da dov'era venuto.
I loro occhi quindi non si incrociarono e così facendo il Vastnor evitò di mettere ancora più in soggezione lo studente.
Espirò profondamente, scuotendo la testa, spostandosi infine dall'angolo e avvicinandosi alla porta nuovamente chiusa.
Una bussata energica, secca, poi senza aspettare particolari lasciapassare, si mostrò alla Pozionista.

Professoressa Bennet, dovrei scambiare due parole con lei.

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Sandyon alle volte dimenticava anche chi fossero alcuni dei colleghi che incontrava di meno, figurarsi che Martha si fosse sposata.
E dire che c'era pure stato al suo matrimonio, ma dava così poca importanza a certe cose che ormai certe dimenticanze facevano parte di un suo marchio di fabbrica.
Pensare poi che per tutti gli altri dettagli del proprio lavoro (sia presente che trascorso) possedeva una memoria ferrea.
Fece qualche passo avanti, arrivando a circa un metro dalla collega.
Il suo sguardo era come sempre molto serio e penetrante.

Giusto... Si è maritata... Con... Uhm... Il professor...

Sarebbe stato meglio che fosse direttamente lei a completare la frase.

... Cartwright, sì.

Entro quanti giorni si sarebbe dimenticato quel dettaglio? Potevano pure partire le scommesse interiori della donna.

La conversazione riguarda il ragazzo appena uscito dal suo ufficio, ovvero mio nipote.
Posso intuire cosa le abbia chiesto, anzi, trovavo strano che ancora non si fosse mosso.
Naturalmente non sono qui per spingerla in una risposta affermativa, quella è una sua gestione.
Vorrei però chiederle una cortesia forse ben poco professionale...
... Gradirei mentisse con la madre riguardo il suo andamento scolastico, per lo meno nella sua materia.


Gran bel colpo di scena, senza dubbio.
Sandyon che chiedeva a Martha di non essere sincera con il genitore di un alunno in merito alla sua bravura.
Perché poi, considerando che, nel caso, sarebbero state ottime parole?
Qualcosa evidentemente non quadrava e forse alla base c'era proprio il carattere della madre di Kenneth.
Il Vastnor era lì proprio per quello.

Il risultato del test che gli ha sottoposto è da considerare vagamente fasullo.
Questo non perché mio nipote abbia copiato o tenesse nascoste le risposte nella manica, ma perché per quel test probabilmente sono due anni che studia ininterrottamente.
Sua madre è ossessionata dalla sua riuscita nel campo delle Pozioni, per lei suo figlio deve diventare un fenomeno e non accetta che il suo destino vada diversamente.
Non pretendo però che lei riesca a comprendere al 100% le mie parole senza un adeguato excursus sul passato di Kenneth e della mia famiglia.
Ha voglia di ascoltare?


Sembrava che non lo sfiorasse minimamente il pensiero che la donna potesse perdere la cena.
Certo, ai professori era permesso sfruttare la cucina comune per prepararsi qualcosa, oppure chiedere agli elfi domestici delle pietanze espresse in camera.
Ciò però non toglieva che il comportamento dell'uomo fosse, come al suo solito, ipoteticamente maleducato.
In realtà conoscendolo da un po' si sapeva che bastasse fargli presente di avere un altro impegno, concordare un nuovo incontro e a lui sarebbe andato bene.
Ma, nel caso in cui Martha fosse stata abbastanza curiosa da concordare il restare lì già da quel momento, sarebbe venuta a conoscenza di una verità esclusiva e sorprendente.

... Per prima cosa, deve sapere che in realtà Vastnor e Laars non sono legati come parentela, bensì sono lo stesso sangue con due cognomi diversi.

Questa notizia non era nota a nessuno, nemmeno alla stessa moglie di Sandyon.
Lo sapevano i Laars, lo sapeva la Bergman, come lo sapevano i Vastnor ma nessun altro.
Era come se quell'informazione facesse parte di un limbo oscuro da dimenticare.
Le motivazioni stavano per essere rese note proprio alla Professoressa di Pozioni e per puro e semplice caso.
Ma cosa significava, nel dettaglio, una tale rivelazione?

Durante la Guerra Magica, i miei due avi, Auron e Seifer Vastnor, ebbero una furiosa diatriba.
L'uno era intenzionato a combattere Voldemort, l'altro invece ad appoggiarlo.
Arrivarono perfino nello sfidarsi a duello e quello scontro sancì la scissione della mia famiglia.
Seifer si allontanò completamente da tutti e cambiò cognome in Laars, schierandosi completamente con il Signore Oscuro.
Per la sua devozione, Voldemort benedisse, anzi, maledisse Seifer effettuando su di lui e la sua stirpe un Sigillo di Potere.
Se non ne è al corrente, un Sigillo di Potere non è altri che una specie di formula di buon auspicio affinché la prole sia valorizzata da doti speciali ed innate.
Da Seifer nacquero due linee parallele di successione, una della quale fa parte mio nipote Robyn, l'altra con la madre di Kenneth.
La prima subì un miglioramento innato delle doti combattive, la seconda invece delle doti legate all'Abilità Magica, la cui prima esponente fu Artemisia Laars, ha presente?


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Come non averla ben presente? Già, peccato che in ogni libro o documento lei fosse chiamata soltanto Artemisia, senza alcun cognome.
Un vero e proprio shock per Martha Cartwright, la quale aveva appena scoperto di avere davanti un discendente di sangue della più spietata Pozionista Oscura mai esistita.
A lei si dovevano Pozioni tremendamente pericolose, immensamente geniali, per carità, ma ugualmente capaci di cose orrende.
Vissuta nella terza decade degli anni duemila, Artemisia Laars era riuscita a comporre in chiave magica un esplosivo con potenza eguale ad una piccola Bomba H.
A tal proposito, era stata braccata, catturata dagli Auror e processata, con conseguente distruzione di ogni suo archivio e documento di studio.
Secondo i dati storici, la donna aveva giurato vendetta, asserendo che le sue qualità non sarebbero affatto morte con lei.
Per via di circostanze sconosciute, riuscì poi ad entrare in possesso di una Pozione Velenosa e la bevve in aula di processo, morendo davanti a tutta la corte.
Il suo libro di Pozioni Avanzate, scevro di formule eccessivamente illegali, era tutt'ora custodito in uno dei musei magici più protetti d'Europa.

... Forse a questo punto sarà già giunta alla prima conclusione fondamentale per deduzione: Kenneth è discendente di Artemisia.

Ma cosa poteva c'entrare questo con la richiesta fatta poco prima alla collega? Una questione alla volta, intanto era meglio che prima Martha elaborasse e decidesse di proseguire.
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Messaggioda Martha » 16/09/2019, 23:07

Solo che... Ci tenevo a dirle che... Nel caso in cui questa sua idea... Fosse mutata nel tempo... Sarei onorato di propormi io per quel ruolo...

Quel ragazzo risultava stranamente attraente per la docente di Pozioni. Era giovane, troppo giovane persino per una come lei, che aveva sposato un suo ex-studente ed era andata a letto con un altro giovane uomo. Si sentiva tremendamente sbagliata per quello che aveva fatto e come se non bastasse, negli ultimi tempi, anche il professor Vastnor era diventato motivo di fantasie inappropriate, che rendevano il suo rapporto con il collega di Difesa di nuovo controverso e travagliato. Adesso si ritrovava davanti un altro membro di quella strana e assurda famiglia e di nuovo sentiva di provare una strana attrazione fisica nei suoi confronti. Il carattere sottomesso di Kenneth faceva nascere diverse fantasie nella mente della donna, poco rispettose di quel ragazzo venuto solamente a proporsi come suo Assistente, nel caso in cui la donna avesse cambiato idea al riguardo.
Dopo le vicende con Alvares, aveva chiuso Martha con gli Assistenti. Ma doveva ammettere con sé stesse che quello di fronte a sé aveva una marcia in più e non solo perché l'attirava al livello perverso. Una dimostrazione tale di ingegno nelle Pozioni incuriosiva, persino lei che si lasciava sorprendere molto raramente. Non era una persona capace a prendere decisioni "di pancia", ci avrebbe riflettuto, probabilmente, ma per il momento il suo no rimaneva un no ed era meglio che anche il giovane Laars se lo mettesse bene in testa.

Fra i suoi compagni di Casata si trova bene?

La differenza di età non è così tanta, quindi mi sto ambientando al meglio, grazie dell'interessamento!

Per qualunque cosa, può venirmi a trovare nel mio ufficio sempre verso quest'ora, anche se le andasse di scambiare solo due chiacchiere, d'accordo?

La sua cortesia e disponibilità mi onorano, Professoressa...

Ora è meglio che si affretti, la cena non rimarrà lì per sempre.

E visto quanto ci ho messo per arrivare qui, potrei quasi finire per raggiungere la Sala Grande appena in tempo per la colazione!

Le consiglio di chiedere indicazioni ai quadri sparsi per il Castello.
Tranne quello dove è raffigurato un cavaliere malandato.
Lui la porterebbe solo fuori strada.


Le auguro buon proseguimento di serata Professoressa, a domani!

A domani, signorino Laars.

Quale donna depravata poteva pensare a fantasie pornografiche, pronunciando delle semplici parole di commiato? Si sentiva molto in difficoltà Martha, in difficoltà e con un senso di colpa che si ingigantiva ogni qual volta ella aveva desideri fin troppo concreti nei confronti di uomini -o giovani ragazzi in questo caso- diversi da suo marito. In verità tutto ruotava intorno alla famiglia di Sandyon, anche se la signora Cartwright non si era mai posta alcun problema, fino a quando Kenneth non aveva fatto il suo ingresso all'interno del proprio ufficio. Poteva imputare l'attrazione nei confronti di Robyn al suo fascino, quella verso Sandyon al fatto che già in passato era accaduto qualcosa di simile. Ma il giovane Laars? Che correlazione poteva avere con gli altri due, a parte il cognome e la linea di sangue? Martha non era una stupida, ma era anche stanca di vedere congiunzioni non casuali là dove il caso -e le sue voglie- giocavano forse un ruolo più forte di quel che credeva. Sospirò, visibilmente stanca, ma la sua giornata non era ancora terminata, perché proprio in quel momento un altro bussare alla sua porta e l'arrivo del professor Vastnor la inchiodarono sulla sua poltrona, visibilmente... Agitata.

Professoressa Bennet, dovrei scambiare due parole con lei.

Professor Vastnor... Buonasera a lei e... Mi dispiace doverla correggere, ma ormai sono una donna sposata...

Ebbe un brivido di piacere, non dettato da ciò che aveva detto, quanto da colui che aveva davanti. Sandyon era sempre stato per lei un bel uomo, un uomo che non le sarebbe dispiaciuto avere al proprio fianco. Lo trovava interessante, un burbero che intrigava perché spingeva una mente pensante come quella della donna a voler scoprire le meccaniche dietro l'atteggiamento di un uomo fatto e finito come lui. Per non contare della serietà del suo sguardo, che sapeva accendere l'interesse di una persona come Martha. Ma ella non aveva mai tentato alcun approccio, sia per deformazione professionale, sia perché in seguito egli era diventato il compagno fisso e marito della Vicepreside, donna che rispettava moltissimo. Non desiderava affatto essere una sfasciafamiglie, ma adesso le risultava difficile non assumere quel ruolo, specialmente con la propria. Non tentò alcun approccio con Sandyon, cercò di mantenere le distanze, ma al tempo stesso doveva comportarsi in maniera normale per non far insorgere fastidiosi sospetti sul suo conto.

Giusto... Si è maritata... Con... Uhm... Il professor...

... Cartwright.

... Cartwright, sì.

Di cosa voleva parlarmi?

La conversazione riguarda il ragazzo appena uscito dal suo ufficio, ovvero mio nipote.
Posso intuire cosa le abbia chiesto, anzi, trovavo strano che ancora non si fosse mosso.
Naturalmente non sono qui per spingerla in una risposta affermativa, quella è una sua gestione.
Vorrei però chiederle una cortesia forse ben poco professionale...
... Gradirei mentisse con la madre riguardo il suo andamento scolastico, per lo meno nella sua materia.


La piega che prese la conversazione quasi nell'immediato ebbe l'effetto di mettere da parte l'attrazione fisica che Martha provava verso il professore di Difesa, per concentrarsi invece sull'assurdità della sua richiesta. La signora Cartwright rimase in totale silenzio, fissando con espressione stupita l'uomo. Poteva comprendere la richiesta se Kenneth fosse andato male nella sua materia, ma se i risultati erano ottimi, anzi eccellenti, per quale motivo macchiarsi di una simile menzogna?

... Prego?

Il risultato del test che gli ha sottoposto è da considerare vagamente fasullo.
Questo non perché mio nipote abbia copiato o tenesse nascoste le risposte nella manica, ma perché per quel test probabilmente sono due anni che studia ininterrottamente.
Sua madre è ossessionata dalla sua riuscita nel campo delle Pozioni, per lei suo figlio deve diventare un fenomeno e non accetta che il suo destino vada diversamente.
Non pretendo però che lei riesca a comprendere al 100% le mie parole senza un adeguato excursus sul passato di Kenneth e della mia famiglia.
Ha voglia di ascoltare?


Tanto lo stomaco le si era chiuso e se proprio avesse voluto mangiare qualcosa, poteva sempre recarsi nelle cucine del Castello e chiedere al volo lì qualcosa. Annuì, rimanendo in silenzio ma facendo cenno al collega di sedersi sulla comoda poltrona in pelle che fece apparire con un colpo di bacchetta. Una stessa, identica, si materializzò di fronte all'uomo, nei pressi del camino acceso, mentre la donna si alzava e da uno scomparto segreto prendeva una bottiglia di Whisky Incendiario, piena quasi del tutto.

Ne vuole un po'?
Ricordo che ha una bella resistenza agli alcolici...


La sua invece era diminuita, ma non riusciva a rinunciare a certi vizi e piaceri. L'importante era sapersi regolare e per la dose che la donna prese per sé, poteva sentirsi tranquilla che non sarebbe accaduto nulla che sfuggisse dal proprio controllo. Inoltre, sempre dallo stesso scomparto segreto, tirò fuori anche una scatola di latta, comprata da Mielandia, contenente degli amaretti da accompagnare con il liquore. Non era una cena vera e propria, ma almeno impediva ad entrambi di indulgere in certi piaceri a stomaco completamente vuoto. Dopo aver offerto da bere al docente di Difesa, dunque, la donna prese finalmente posto sulla poltrona, accavallando le gambe e fissando il collega, in attesa che egli iniziasse a parlare. Si preannunciava una spiegazione piuttosto importante ed era davvero difficile trattenere la curiosità, anche per una persona tanto controllata come lei.

... Per prima cosa, deve sapere che in realtà Vastnor e Laars non sono legati come parentela, bensì sono lo stesso sangue con due cognomi diversi.

... Si spieghi meglio.

Niente giudizi, niente pensieri fino a quando non avesse ascoltato ogni cosa fino alla fine. Questa era la filosofia di Martha, che rimase focalizzata sulle parole di Sandyon, provando ad ignorare quanto fosse attraente ed eccitante averlo lì con lei nel proprio ufficio.

Durante la Guerra Magica, i miei due avi, Auron e Seifer Vastnor, ebbero una furiosa diatriba.
L'uno era intenzionato a combattere Voldemort, l'altro invece ad appoggiarlo.
Arrivarono perfino nello sfidarsi a duello e quello scontro sancì la scissione della mia famiglia.
Seifer si allontanò completamente da tutti e cambiò cognome in Laars, schierandosi completamente con il Signore Oscuro.
Per la sua devozione, Voldemort benedisse, anzi, maledisse Seifer effettuando su di lui e la sua stirpe un Sigillo di Potere.
Se non ne è al corrente, un Sigillo di Potere...


So cos'è un Sigillo di Potere, non si preoccupi e prosegua.

Da Seifer nacquero due linee parallele di successione, una della quale fa parte mio nipote Robyn, l'altra con la madre di Kenneth.
La prima subì un miglioramento innato delle doti combattive, la seconda invece delle doti legate all'Abilità Magica, la cui prima esponente fu Artemisia Laars, ha presente?


... Sì, purtroppo ho presente di chi stia parlando...

I libri di storia la dipingevano come la Pozionista Oscura più spietata che ci fosse stata nel mondo magico. Una leggenda, avvolta dal male, che aveva compiuto grandi ricerche e scoperte, al prezzo di vendere la propria anima ed umanità. Un esempio da non seguire, un modello da non imitare ed ora si ritrovava di fronte un suo discendente, una persona che potenzialmente ne aveva ereditato le qualità, sebbene Martha non riuscisse a decidersi se fosse un bene o un male. Comprese per quale motivo quella storia non fosse mai stata divulgata. Essere benedetti dal Signore Oscuro era solo sinonimo di sventura e sciagura, un destino che mai avrebbe voluto per sé stessa e per la sua discendenza. Si chiese come facesse Robyn Laars a convivere con una tale realtà, come facesse a conviverci lo stesso Kenneth. Era già arrivata al punto della questione senza che Sandyon specificasse nulla. Ma il docente di Difesa volle comunque sottolineare l'importanza della linea genetica del ragazzo alla stessa collega di Pozioni.

... Forse a questo punto sarà già giunta alla prima conclusione fondamentale per deduzione: Kenneth è discendente di Artemisia.

Povero ragazzo... Ho pena per lui, per il legame di sangue che si trascina con sé...
Immagino che egli ne sia al corrente e se è giudizioso, proverà terrore per quanto fatto dalla sua antenata.


Bevve un sorso di Whisky Incendiario, lasciando che l'alcool magico le bruciasse la gola. Il Fuoco con era mai andato d'accordo con l'Acqua, ma Martha non volle sentire ragioni in quel caso: era quella una sua abitudine radicata nel tempo e non se la sarebbe tolta per nulla al mondo. Men che meno ora, mentre ascoltava una confidenza molto stretta da parte del professor Vastnor. Iniziava a comprendere in che modo si andasse delineando l'intero quadro, ma non capiva del tutto come questo fosse collegato con la richiesta di Sandyon. Prese un amaretto, lo addentò e rimase ferma a riflettere, volgendo lo sguardo verso il test di Kenneth sulla sua scrivania. Dunque egli non era un ragazzo prodigio, ma solo diligente nello studio? Una dote che in ogni caso Martha apprezzava.

Vada pure avanti, collega.
Concluda la sua spiegazione...


Niente giudizi, fino alla fine. La signora Cartwright dimostrava la sua appartenenza alla Gilda Acuan anche in quello: nell'aplomb che aveva in ogni situazione, anche in quella più scomoda e difficile da affrontare.
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Martha
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Messaggioda Sandyon » 21/09/2019, 16:11

Ne vuole un po'?
Ricordo che ha una bella resistenza agli alcolici...


Grazie.

Il comportamento conciso dell'ex Mercenario n°1 non era affatto mutato nel corso degli anni.
Altre cose avevano subito una leggera modifica ma non quel suo modo di essere, forse per certi versi fin troppo criptico.
Parlava quando decideva lui, agiva quando decideva lui e si adeguava malamente alle faccende imposte, mal celando il relativo disappunto.
Neanche la moglie, nel corso di quegli anni, era riuscita a trasformarlo in un uomo diverso, con tutto che la relazione andava avanti da tempo.
Alla soglia dei 39 anni, il Vastnor presentava caratteristiche praticamente analoghe a quando aveva per la prima volta messo piede in quella scuola.

... Per prima cosa, deve sapere che in realtà Vastnor e Laars non sono legati come parentela, bensì sono lo stesso sangue con due cognomi diversi.

... Si spieghi meglio.

Pochissimi conoscevano quella storia, ancor di meno ne sapevano i dettagli più precisi, ad esempio lo stesso fratello di Sandyon, Ryan Angel, era al corrente del minimo.
Il maggiore non si era espresso nemmeno nei confronti della moglie, reputandola una faccenda in parte personale ed in parte non meritevole di attenzione.
Volontà condivisa anche dagli stessi Laars, che oramai si sentivano a tutti gli effetti un'altra famiglia a se stante, legata ai Vastnor solo in veste di cugini di primo grado.
Ma considerando l'arrivo di Kenneth ad Hogwarts, l'uomo aveva alla fine preso la decisione di rendere Martha Ben-... Cartwright meritevole di ulteriori informazioni.
Quella storia, in un modo o nell'altro, avrebbe dato luogo a dell'incredibile per la Pozionista più esperta del territorio europeo.

... Forse a questo punto sarà già giunta alla prima conclusione fondamentale per deduzione: Kenneth è discendente di Artemisia.

Povero ragazzo... Ho pena per lui, per il legame di sangue che si trascina con sé...
Immagino che egli ne sia al corrente e se è giudizioso, proverà terrore per quanto fatto dalla sua antenata.


Ho evitato di porre domande, almeno per il momento.
Ma sarà libera di farlo lei, qualora lo ritenesse necessario


Dunque a lui non interessava che Martha dicesse apertamente al Laars di essere al corrente della verità sul suo patrimonio genetico.
Le stava lasciando una tranquillità di parola molto ampia, simbolo di un buon grado di fiducia e sicurezza nei confronti della discrezione della docente.
Bevve un piccolo sorso alcolico, socchiudendo le palpebre quasi fosse in una sorta di contemplazione e riflessione personale.
Non era detto però che invece si stesse solo godendo il gusto di quel drink fuori programma e fuori orario.
Il silenzio durò pochi secondi, che diedero così modo alla donna di invitarlo a proseguire.

Vada pure avanti, collega.
Concluda la sua spiegazione...


... Altra cosa che non sa è che mio nipote non ha un padre.
Sua madre ha sempre avuto moltissima difficoltà nell'incontrare un uomo adatto alle sue esigenze ed il motivo è assai semplice: voleva che fosse un genio.
Non un genio qualunque, ovviamente, ma un genio nel suo stesso campo, Professoressa.


Edea aveva cercato di avere una storia (e di conseguenza una famiglia) con un Pozionista particolarmente bravo e talentuoso.
Questo poneva in luce la volontà di sfruttare la maledizione effettuata da Voldemort sulla sua linea di sangue, esaltandone il potenziale.
Ciò significava inoltre che la donna non si sentiva affatto in difetto nel discendere da un ramo familiare così ipoteticamente pericoloso, anzi, forse ne era anche orgogliosa.
Ma come poteva sperare di ottenere un valido compagno di vita con questi presupposti?
Infatti non l'aveva ottenuto.

Mia "cugina" Edea è molto capricciosa: desiderava un maschio sano di mente, posato, intelligente e capace di essere un buon padre.
Ma, allo stesso tempo, che accettasse la natura di una moglie parzialmente invischiata nell'oscurità e dedita a non rinnegare il proprio retaggio proibito.
I pochi che ebbero il coraggio di avvicinarsi, se ne andarono comunque in fretta, lasciandola perennemente sola e sempre più rabbiosa.
Alla fine, ella scelse la via più estrema, la fecondazione artificiale, scegliendo in una banca del seme lo sperma di un Pozionista.
Pagò fior di Galeoni affinché il liquido seminale fosse di elevatissima qualità, perché voleva a tutti i costi che il figlio diventasse...


Non terminò la frase, ma era abbastanza implicito... Che diventasse ancora più bravo, capace e ambizioso della celebre Artemisia Laars.
Non era dato sapere se alla madre andasse bene pure che diventasse egualmente pazzo e pronto ad uccidere e sinceramente Sandyon non glielo aveva mai chiesto.
L'unica speranza stava nel fatto che Kenneth, in quanto essere umano diverso dalla madre, potesse intraprendere una via migliore della parente lontana.
In ogni caso, non si spiegava allora come mai un tale ipotetico prodigio avesse dovuto studiare ben due anni prima di dare un esame di grado materia.
Qualcosa non quadrava, non era forse una specie di ragazzo miracoloso?

... Sfortunatamente, i nonni di Kenneth decisero di mettere il loro zampino, quando seppero gli intenti della figlia.
Andarono a parlare con un esperto nel campo dei contro incantesimi, pagando affinché spezzasse la maledizione prima che colpisse anche il loro nipote ancora in gestazione.
Nello stesso periodo, Edea si rimpinzava di Pozioni illegali e pericolose, cercando di alterare la struttura fisica e mentale del figlio affinché uscisse perfetto.
Oltre a questo, pare che assunse anche un'altra pozione, creata attraverso la lavorazione di un seme lasciatole in eredità proprio da Artemisia.
Questo seme doveva in teoria alterare la struttura magica dell'individuo, predisponendolo ad una maggiore affinità ai poteri della Trama Oscura.


In altre parole la donna era una autentica folle, visionaria e torturatrice di figli.

La pozione reagì alla maledizione di famiglia dei Laars in concomitanza con lo spezza maledizione lanciato su Edea a sua insaputa.
Il miscuglio di quelle energie destabilizzò la Trama interiore di Kenneth, al tempo intorno al quinto mese e parve quasi che la madre stesse per perderlo.
Per qualche strana ragione però, dopo una decina di giorni, il feto sembrò stabilizzarsi del tutto e la gravidanza riprese senza alcun intoppo.
Edea non poté essere denunciata a nessuna autorità: i nonni temevano il giorno in cui, nel caso, Kenneth avesse fatto domande sul perché la madre fosse in prigione.
Chiesero a lei di giurare di non commettere più atrocità di questo tipo e di non spingere il figlio verso il male, altrimenti l'avrebbero consegnata senza indugi agli Auror.


Evidentemente la donna doveva aver acconsentito, visto che tutt'ora se ne stava fuori da Azkaban e proseguiva a fare da unico genitore al ragazzino.

Arriviamo al punto.
L'incidente avvenuto in gravidanza ha avuto un effetto collaterale strano su Kenneth, che ora non è capace, apparentemente, di gestire le proprie doti.
Nel corso delle lezioni si renderà conto, collega, che Kenneth commetterà facilmente errori gravissimi accompagnati da lampi di genio fuori dal comune.
Questo suo andamento altalenante didattico mise in difficoltà il precedente docente alla Cyprus, che decise quindi di fare qualche ricerca in più, scoprendo la verità.
Una volta saputo da chi provenisse Kenneth, il Direttore della Scuola contattò personalmente la madre e la invitò diplomaticamente a ritirare il ragazzo, questo due anni fa, dopo i G.U.F.O.


Sandyon continuò il racconto spiegando come, dopo una ricerca infruttuosa di istituti privati che potessero fargli concludere gli studi, alla fine la madre si fosse rivolta alla Bergman.
Le due avevano collaborato in passato su qualche progetto e Madeline, stranamente, doveva qualche mezzo favore ad Edea, che sfruttò l'occasione per garantirsi un posto ad Hogwarts.
Quasi sicuramente la Preside lo avrebbe ammesso lo stesso, ma il favore che la madre chiese fu sempre quello di non divulgare a nessuno la provenienza e la storia del figlio.
In questo modo sarebbe bastato che Kenneth mantenesse un basso profilo per due anni, ottenendo così il tanto agognato diploma.
Mossa sempre scorretta, ma Madeline in realtà aveva scelto di assecondarla esclusivamente per fornire a Kenneth una cultura e la sicurezza di un futuro.

Purtroppo Edea venne a sapere quasi immediatamente che ci fosse lei alla cattedra di Pozioni.
Da lì partì il calvario per Kenneth, a cui venne imposto di diventare suo Assistente, visto che certamente avrebbe fatto ampio curriculum.
Sua madre non accetta dei "no" come risposta, la sua presenza incombe sempre su un figlio mai realmente libero di agire come preferisce.
Ecco perché ha studiato ventiquattro mesi senza interruzione: voleva che il compito fosse perfetto, non compromesso da qualche svista pesante delle sue.
La sua espressione atterrita e preoccupata con lei di poco fa deriva senza dubbio dal terrore nel dover comunicare alla madre che lei non ha ancora deciso per un "sì".


Lentamente, ogni nodo stava venendo al pettine e la spiegazione assumeva lentamente una chiarezza di insieme piuttosto vivida.
Martha, ripensando alla reazione di Kenneth, avrebbe potuto intuire in che status si trovasse in quel preciso momento a tavola, forse privo di ogni appetito.
Come minimo Edea lo avrebbe tempestato ogni settimana di lettere, chiedendo se la docente si fosse decisa a prenderlo sotto la propria ala professionale.
Adesso però si andava arrivando presso il fulcro maggiore della conversazione: la richiesta precedente e specifica di Sandyon.
Ovvero, perché chiederle di mentire con la madre?

... Perché se fosse sincera e le sottolineasse i probabili errori commessi dal figlio in sede di lezione, Kenneth non avrebbe mai un attimo di pace.
Lo tormenterebbe, spronandolo a fare di più, concentrandosi solamente sui libri, dimenticando la vita sociale come quella sentimentale, compresa quella sessuale.
Non vorrei sbagliarmi ma credo che alla sua età non abbia nemmeno mai avuto una fidanzata e di conseguenza dei rapporti richiesti normalmente dagli ormoni di un adolescente.
Quello che le chiedo non è di esaltarlo, perché altrimenti otterremmo un risultato quasi uguale ma solo all'opposto, ma di tenersi sempre sul vago.
Si aspetti che Edea venga a trovarla anche una volta al mese perché le garantisco che avverrà.


Martha avrebbe dovuto comunicarle che il ragazzo stesse andando abbastanza bene, senza sbilanciarsi in elogi o commenti preoccupati.
Così facendo, la madre avrebbe soltanto proseguito a spronarlo perennemente allo studio, ma senza esagerazioni date da una pesante preoccupazione o un esagerato orgoglio.
Non che fosse tanto meglio, ma questo forse avrebbe permesso a Kenneth di godersi poco di più non solo quell'età evolutiva, ma anche le normali esperienze scolastiche.
Quella richiesta nascondeva senza dubbio una leggera premura da parte del burbero professore di Difesa, che sotto sotto un cuore lo possedeva e in fondo manco tanto gelido.
In quel preciso istante stava probabilmente avvenendo la cena in Sala Grande, giunta intorno alla metà.

Sul fatto di averlo o meno come suo Assistente non metto bocca, non è affar mio.
Dopo qualche tempo, nel caso di un suo rifiuto, la madre se ne farà una ragione, o almeno credo.
Vorrei però contare sul fatto che tenterà in ogni modo di fornirgli la giusta strada di utilizzo della Pozioni.
Edea, secondo le mie intuizioni, segretamente di tanto in tanto lo rimpinzerà di racconti e spiegazioni su come la Pozionistica Oscura abbia saputo cambiare il mondo, fare miracoli.
Gradirei lei fungesse da bilancia qualitativa, anche perché Kenneth nutre nei suoi confronti una stima a dir poco sconfinata, penso lo abbia intuito.


Terminò di bere tutto quanto il bicchiere di liquore, inspirando profondamente e gonfiando il petto grosso e massiccio.

Adesso però arriviamo ad un incarico che vorrei proporle e per il quale sarò pronto a pagare, naturalmente.

Calmo e pratico, Sandyon andò a frugare nella tasca della giacca lunga, estraendo un sacchetto plastificato e trasparente.
Riversò il contenuto nel proprio palmo della mano e invitò la donna a farsi più avanti, affinché potesse porgerglielo.
Grande all'incirca quanto una noce, un seme violaceo e luminescente ad intermittenza emetteva una strana aura scura attorno a sé.
Era cosparso di piccole venature e al tatto sembrava essere consistente e liscio.
L'Acuan era sicuramente abbastanza perspicace da capire esattamente di cosa si trattasse.

Questo è il Seme sfruttato da Edea durante la gravidanza per rafforzare la maledizione su Kenneth.
Il Seme del Male creato utilizzato dalla stessa Artemisia per molti dei suoi composti, sconosciuto a qualunque Pozionista all'infuori di lei e la sua pronipote, che lo ricevette in segreta eredità.


Immagine


Sono stato di nascosto nella sua abitazione ed ho trovato una scatola contenente altri di questi semi, abbastanza da non destare sospetto il fatto che ne mancasse uno.
Il nonno di Kenneth è convinto che analizzandolo e studiandone gli effetti, si possa creare un antidoto in grado di ristabilire l'equilibrio nella Trama di suo nipote.
Purtroppo ha intrapreso una carriera diversa e non ha mai sfruttato il dono di famiglia, per questo non saprebbe nemmeno da dove cominciare.


Lei, invece, grazie alle sue capacità, sarebbe stata in grado di raggiungere quell'obiettivo, quello il messaggio implicito nelle parole del Vastnor.
Nel palmo della mano, Martha teneva una sottospecie di reliquia pozionistica autentica e preziosa come non mai, seppur parecchio pericolosa e inquietante.
Eccola lì un'altra dimostrazione di fiducia da parte del professore di Difesa di Hogwarts nei confronti della collega.
Si fidava a lasciarle un tale potere, ad affidarle una ricerca tanto oscura e sorprendente.
Ma la domanda era...

... Se la sentirebbe di cercare una cura per mio nipote, Professoressa?
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2014-05-06 13:21:32 Jorge d20 3  
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