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Messaggioda Logan » 28/01/2018, 20:01

Quindi... Siete preoccupati perché lui... Non vuole venire alla Vigilia?

Ebbene sì, la motivazione era proprio quella.
O meglio, si erano sbrigati così tanto ad andare da Rebecca al 60% per quel motivo, forse anche 65%, il resto era normale preoccupazione.
La famiglia Sykes era sempre stata unita alla Vigilia e i festeggiamenti del pranzo del 25 non si avvicinavano mai a quelli del 24 sera.
Rebecca poteva aver partecipato al Natale in sé, ma la Vigilia era tutt'altra questione, ancora da scoprire e da rimanerne sbalorditi.
Lì si andava assaporando l'essenza stessa di quel nucleo fatto di decine e decine di persone, tutte riunite, tutte desiderose di divertirsi e non pensare ai problemi.
Forse era proprio per quello che Logan aveva osato dire di non poterci essere. Come si poteva tenere distante una tristezza così forte?

Nigel... J.D...
Vi giuro che vorrei tanto potervi aiutare a far cambiare idea a Logan, davvero.
Siete molto legati e l'assenza di uno significa rendere tutti un po' meno felici.
Però... Accidenti, voleva chiedere all'Oceano di sposarlo! E lei... Lei lo ha mollato!
Io non credo di avere le capacità ed il tempo per poterlo aiutare prima che arrivi il 24.
... A meno che non mi prostituisca con lui a partire da domani fino al 24 a pomeriggio, magari un overdose di tette potrebbe anche fargli dimenticare le pene d'amore...


Niente male come idea sai?
Però penso che nostro fratello ora come ora ne risulterebbe immune...
Sai, in fondo proprio perché la sua relazione è terminata da poco, è meno soggetto alla sessualità.
Deve affrontare prima un percorso di riabilitazione emotiva, psichica, capisci?
Insomma, un bel tentativo...
... Ma potresti ritrovarti ferita nel tuo org-...


Stavo scherzando, J.D....

... Oh...

Se davvero bastasse una donna con un seno abbondante a farlo stare meglio, sono sicura che si sarebbe già messo a cercare quella persona.
Ha il cuore infranto e quando il cuore è infranto, il resto del corpo non funziona come dovrebbe...


Eh già, decisamente!

Nigel era quello che partecipava meno al dialogo, ma solo perché nel frattempo pensava e rifletteva, preoccupato per il maggiore.
Purtroppo però capitavano i momenti nei quali doveva per forza intervenire, così da evitare figuracce a J.D., nato con la delicatezza di un pachiderma ubriaco.
Madeline aveva dato loro l'ok per garantire a Rebecca la presenza alla Vigilia, pur non potendosi considerare una parente o una compagna di qualcuno.
Infatti era il Natale quello dove si potessero portare anche gli amici, mentre il 24 era quasi una sorta di party esclusivo dei Sykes.
Logan però forse si sarebbe sentito più invogliato ad andare, sapendo di poter contare sulla vicinanza della Auditore al suo fianco.
Se a questo poi si aggiungeva che la mezza toscana non dovesse avere chissà quali impegni o programmi per la Vigilia, il gioco era fatto.

Una Vigilia di Natale in famiglia Sykes?
Ma sapete quante lettere ho inviato a Babbo Natale negli ultimi anni sperando che accadesse una cosa simile?


Il suo aiutante ce ne ha recapitate almeno una sessantina!

Ma ipotizziamo che possano aver oltrepassato il centinaio!

E va bene, cercherò di fare del mio meglio per aiutare Logan e per convincerlo a venire alla festa.
Non prometto nulla e non lo forzerò se non se la sentirà, ma cercherò di farlo stare bene in questi pochi giorni rimasti, così forse riuscirà a cambiare idea spontaneamente.


Vai così, baby!

J.D., meno entusiasmo, non l'ha ancora convinto!

Da domani mi trasferisco da lui: in questi casi avere qualcuno vicino aiuta tanto e lui è un coccolone, soffrirà molto la solitudine.
Potete ringraziare l'intera famiglia dell'invito da parte mia?
A prescindere che ci riesca o meno, è un pensiero che mi rende davvero contenta e felice.


Ma naturalmente, senza considerare che tanto puoi ringraziare la zia tu stessa, no?

Su su, discolacci, venite qui!
Fatevi abbracciare un po'... Mi state salvando il Natale, ve lo garantisco.
Vediamo se ce la faccio, d'accordo?
Spero davvero di sì... Logan non lo sa, ma ha bisogno dell'affetto dei suoi cari per superare anche questa...


Entrambi si alzarono ed andarono ad abbracciare la Terran dal cuore d'oro, che si era appena incaricata di una missione davvero complessa.

... Sì ma comunque tu di tanto in tanto cerca di mostrarti casualmente un po' svestita, ok?

... Jean-Drew...

Beh andando avanti coi giorni, chissà che non possa risvegliarsi l'arsenale, no?!

... Io non posso credere che tu l'abbia chiamato davvero "Arsenale".

Quei due continuavano ad essere una coppia comica, sempre e comunque.
Rebecca doveva semplicemente moltiplicare quell'ilarità per più o meno tutti i componenti dei Sykes, così da comprendere cosa fosse successo il 24.
La serata, comunque, proseguiva imperterrita, i minuti correvano e gli stomachi dei due ragazzi gridavano appetito.
C'era una pizza che li attendeva da qualche parte, pizza che avrebbe offerto J.D., volente o nolente.
I due ragazzoni di colore, quindi, si accinsero ad andare, immaginando per altro che la donna volesse riposare.
Domani le attendeva una giornata complessa e difficile.

In quale delle due case si è rintanato?
Quella in Italia o quella in America?


No ma quale America!
Sta a Roma, non può allontanarsi tanto, altrimenti col lavoro come fa?


Si è giusto preso qualche giorno di permesso per "Malattia", questo gli costerà il servizio il 23, probabilmente!

Ah, comunque mi sa che prima dell'ora di pranzo non lo troverai!
Di mattina esce a fare una passeggiata e va per le ville e i parchi.


Quelle ultime informazioni precedettero il saluto definitivo.
La Auditore quindi sarebbe capitata il giorno successivo verso l'ora di pranzo al solito indirizzo dell'appartamento di Logan.
Era pronta a trovarsi davanti un amico in grave difficoltà e con il morale ben più che a terra, quindi nessuna sorpresa, almeno.
Mollato da circa tre giorni, in pratica un nulla, ma la fortuna dell'uomo era che, avendo ottenuto Terra e Acqua, poteva contare su di loro.
Forse un po' più sulla Terra, considerando che l'Acqua l'aveva richiesta proprio per poter stare più tempo possibile con la ex.
Magari un giorno sarebbe tornato a considerare quell'Elemento come un dono ugualmente positivo.

IL GIORNO SEGUENTE
ROMA - DISTRETTO MAGICO CENTRALE
ATTICO DI LOGAN SYKES
ORE 12:56


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DLIN DLON

... E adesso chi è...

Era rientrato da circa un'ora, aveva appoggiato sul tavolo l'ennesimo cartone di pizza, ma alla fine ne aveva mangiato solo un triangolo.
Di nuovo l'appetito, pensato come abbondante dopo diverse ore di digiuno, era scomparso da un attimo all'altro.
Quindi si era messo completamente in mutande, senza nessuna voglia di infilarsi il pigiama, con la pompa di calore al massimo, sdraiato nel letto.
Aveva chiuso un po' gli occhi, aveva guardato il vuoto ed aveva pensato anche di riprovare a mangiare, ma nulla.
Era tra le sue preferite la pizza di quel giorno: margherita con salamino piccante calabrese, ma nemmeno quello bastava a riattivarlo.
Di sicuro non pensava potesse essere la ex con un ripensamento, no, lei ci aveva riflettuto anche troppo e appositamente. Non sarebbe tornata.

... Ma se fosse una emergenza di lavoro...

Immagine

DLIN DLON

Il campanello suonò ancora e con insistenza.
Non poteva rischiare il posto per la sua depressione ed anche se non gli andava, si mosse dal letto.
Gli unici a conoscenza di quella ubicazione incaricati di avvertirlo erano due colleghi molto stretti della Vigilanza.
Quindi il Sykes nemmeno si preoccupò di mettersi dei pantaloni o una maglietta.
Attraversò il corridoio, imboccò il salone e arrivò fino all'ingresso, aprendo la porta.
Non appena i suoi occhi individuarono la figura di Rebecca, ci mise qualche secondo a realizzare.

... Ciao...

Un piccolo cenno col capo.
Nessuna vergogna per la mise, tanto avevano convissuto per mesi.
Poi si fece semplicemente da parte, permettendole di entrare.
La casa era un po' disordinata, ma nulla di catastrofico.
Ipotizzando che la donna volesse parlare, Logan si diresse verso la zona salotto, passando per quella della cucina.
Non sapendo se avesse già pranzato o meno, le indicò il cartone con il tipico cibo italiano per eccellenza.

Serviti se vuoi...

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A prescindere che ella accettasse o meno l'offerta, pochi secondi dopo si sarebbero ritrovati entrambi sul divano.

... Fammi indovinare: Nigel e Jean-Drew, con la complicità di mia zia.
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Messaggioda Rebecca » 29/01/2018, 20:26

Era deciso: il giorno dopo si sarebbe trasferita da Logan, rimanendo insieme a lui fino a quando avesse voluto l'omone dal cuore d'oro. Non poteva garantire ai fratelli Sykes che sarebbe riuscita a risollevargli il morale prima della Vigilia, ma promise loro che ci avrebbe provato e questo bastò ad entrambi. Dovette per forza di cose bastare, perché Rebecca non aveva certo intenzione di lanciare un Imperio addosso a Logan solo per costringerlo a dimenticare Eibhlin per il piacere di stare in famiglia. Comprendeva quanto per loro potesse essere importante, ma lei non sapeva ancora fare miracoli. Altrimenti avrebbe dato fondo a tutte le sue abilità pur di far stare meglio il suo migliore amico.

... Sì ma comunque tu di tanto in tanto cerca di mostrarti casualmente un po' svestita, ok?

... Jean-Drew...

Beh andando avanti coi giorni, chissà che non possa risvegliarsi l'arsenale, no?!

... Io non posso credere che tu l'abbia chiamato davvero "Arsenale".

Vedrò quello che posso fare, ma non garantisco nulla!
In fondo mi ha avuta in casa per anni e non è mai successo nulla fra di noi...


Disse con ironia e scherzo, abbastanza sicura ormai del fatto che il maggiore dei Sykes non la guardasse più in un certo modo. Avevano lasciato che la loro occasione passasse, un po' per colpa di entrambi, un po' per le situazioni vissute in principal modo dall'Auditore. Aveva rifiutato Logan per Phoebe, poi sempre a causa di Phoebe aveva passato un periodo di stallo in cui non pensava minimamente a potersi avvicinare sentimentalmente a qualcuno. Nel frattempo l'Auror aveva incontrato l'Oceano e lei Maddox e adesso si ritrovavano di nuovo lì, lui trentacinquenne, lei sulla soglia dei trenta, di nuovo single, di nuovo a spasso, di nuovo con le loro vite in gioco.
Per l'uomo era sicuramente tutto molto più difficile rispetto alla donna, che in fondo i trenta non li aveva ancora toccati. Senza tenere da conto che lei ormai il suo periodo di ripresa lo stava superando senza troppi intoppi.

In quale delle due case si è rintanato?
Quella in Italia o quella in America?


No ma quale America!
Sta a Roma, non può allontanarsi tanto, altrimenti col lavoro come fa?


Si è giusto preso qualche giorno di permesso per "Malattia", questo gli costerà il servizio il 23, probabilmente!

Ah, comunque mi sa che prima dell'ora di pranzo non lo troverai!
Di mattina esce a fare una passeggiata e va per le ville e i parchi.


Annuì, ringraziando i due fratelli per quelle informazioni, attardandosi a chiacchierare ancora un po' con loro fino a quando resse la stanchezza. Poi però, verso le undici, fu proprio costretta a mandarli via. Era stanca, aveva bisogno di riposare, anche perché il mattino dopo avrebbe dovuto fare le valigie, comunicare alla Preside che si stava nuovamente spostando -ma chissà perché sospettava che questo non l'avrebbe affatto impensierita- e, cosa più importante di tutte, avrebbe dovuto tirare su il morale ad un amico.
Solo il Conflux poteva sapere quanto l'ultima fosse un'impresa estremamente difficile.

IL GIORNO SEGUENTE
ROMA


DLIN DLON


Controllò l'orologio da polso per essere sicura dell'orario, annuendo fra sé quando vide che era l'una meno cinque. Aveva lasciato tutta la mattinata a quel pelandrone per deprimersi, adesso era arrivato il momento di cominciare a reagire. E lo avrebbe fatto alla grande.
Si era portata, come promesso, una valigia di medie dimensioni, con all'interno tutti cambi necessari per un soggiorno non troppo lungo, di circa dieci giorni. Non aveva bisogno di altro, al massimo se avesse visto che le cose andassero per le lunghe, avrebbe trasferito lì anche il resto della sua roba, così da stare sicura e tranquilla di avere proprio tutto il necessario.
Indossava un paio di jeans, un maglioncino con fantasia a pois piccoli piccoli, scarpe da ginnastica comode e pratiche ed il solito cappotto invernale. Faceva freddo, ma non tanto. Lì in Italia -e principalmente a Roma- le temperature erano sempre molto alte, tant'è che l'Auditore aveva sistemato il cappotto sul braccio, senza indossarlo.
Sembrava che non ci fosse nessuno, ma era meglio fare un secondo tentativo. Suonò di nuovo il campanello, questa volta in maniera più forte, attendendo che Logan finalmente si decidesse ad alzarsi e ad aprirle. Quando lo fece, non si preoccupò minimamente di come stesse vestito o di rendersi presentabile. Poco male, di certo lei non si sarebbe scandalizzata, ma un tempo lui avrebbe avuto una reazione almeno in parte imbarazzata.

... Ciao...

... Ciao Logan...

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Vieni qui, bestione...

Un abbraccio era d'obbligo. Si abbracciavano sempre quando si vedevano e neanche quella volta faceva eccezione. Era parecchio alto il suo migliore amico, per cui dovette alzarsi in piedi per circondargli il collo con le braccia. Aveva pure scelto delle scarpe basse, quindi insomma questo non l'aiutava. Terminato l'abbraccio, Rebecca riprese in mano la valigia, entrando all'interno dell'appartamento senza dire una sola parola di più. Non ce n'era bisogno. O forse non gli importava. A giudicare dal disordine sparso un po' ovunque, dovevano essere davvero poche le cose che importavano all'uomo negli ultimi giorni.

... Ho capito, ci devo pensare io.

Nemmeno chiese il permesso. In fondo aveva abitato insieme a lui per quasi due anni, era abituato alle sue manie e alla sua propensione a fare la brava casalinga, mettendo tutto quanto in ordine. Con qualche colpo ben assestato di bacchetta e degli incantesimi semplicissimi, l'Auditore provvide a sistemare un po' di roba sparsa in giro. Non era nulla di esagerato, ma per rendere quello splendido attico un po' più vivibile sarebbe bastato.

Serviti se vuoi...

Grazie!
Stavo proprio morendo di fame!
Tu hai già mangiato?


A giudicare dalla quantità di pizza rimasta, molto poco, ma l'appetito spesso spariva in queste situazioni. L'italo-svedese invece non fece affatto complimenti, prendendo un tovagliolo di carta e poi ben due pezzi insieme, chiusi uno sopra l'altro, dando un bel mozzico. Sì, era veramente affamata e aveva bisogno di energie per proseguire la giornata.

Allora?
Non mi chiedi nulla?


... Fammi indovinare: Nigel e Jean-Drew, con la complicità di mia zia.

Perspicace...
Sono venuti da me disperati, chiedendo il mio aiuto.


Lo disse con ironia, ridendo e con le guance anche un po' piene di cibo, mandando giù qualche altro pezzetto, prima di lasciar perdere il suo pranzo improvvisato, pulirsi le mani e la bocca e avvicinarsi nuovamente all'amico. Decisamente non sussisteva alcun imbarazzo fra di loro, dopo tutti quei mesi di convivenza.

Ma la decisione di trasferirmi qui fino a quando non ti fossi sentito meglio l'ho presa da sola.
Logan... Perché non mi hai detto subito quello che era successo?
Credevo che ormai non ci fossero più segreti fra di noi...


Lo mezzo rimproverò, ma solo perché avrebbe voluto essergli accanto fin da subito, fin dalle ore peggiori della sua vita. Sì, sapeva accettare che una persona avesse bisogno di chiudersi nel proprio dolore, tuttavia credeva che almeno le avrebbe mandato un gufo spiegandole la situazione. Invece niente e a giudicare dal suo stato d'animo la colpa/responsabilità era tutta dell'Oceano.

Ti va di sfogarti un po' con me?
Sono qui per questo...
Puoi raccontarmi come sono andate esattamente le cose, ad esempio.


Curiosa sì, ma anche decisa a capire se ci fossero altre motivazioni oltre a quelle che l'Acuan Diluvium aveva già fornito all'uomo di colore. Motivazioni magari di cui Logan non aveva messo a conoscenza nemmeno i fratelli.
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Messaggioda Logan » 31/01/2018, 23:04

Vieni qui, bestione...

No, non si sottrasse all'abbraccio, perché in fondo era sempre stato un uomo bisognoso di calore ed in quei giorni gli stava mancando.
Però allo stesso tempo non strinse troppo, lasciando quasi tutto il "lavoro" alla mezza italiana, limitandosi a circondarla con le braccia.
Era molto strano vederlo in quel modo, ma non ci si poteva aspettare nulla di diverso, perché arrivati a quella età era difficile ripartire.
Un traguardo strano, quelli dei 35 anni, l'inizio di una lenta ma inesorabile discesa verso l'età ancora più adulta, ancora più matura.
Meno tempo per giocare, pensare alle cretinate, di contro una maggiore propensione nel riflettere sui progetti, sul futuro, sulla stabilità della vita.
Ed invece eccolo lì, il più grande dei Sykes, costretto a ripartire da zero per l'ennesima volta ma con molta meno forza per farlo.

... Ho capito, ci devo pensare io.

Quanto ti fermerai?

Tanto lo aveva capito cosa significasse la valigia e non aveva alcun motivo per rifiutarle l'ospitalità.
Immaginava quanto fosse fastidioso ritrovarsi nuovamente ad avere come luogo per vivere la propria stanza di Hogwarts.
Ormai anche la Auditore non era più certo una ragazzina e la stabilità le serviva tanto quanto all'amico di colore.
La differenza sostanziale stava nel fatto che avesse affrontato un percorso di riconoscimento di se stessa.
Aveva avuto bisogno, necessità di concludere la relazione e prendere qualche boccata d'aria "femminile".
Che quel periodo fosse finito o meno in realtà il Sykes non lo sapeva, ma forse ne avrebbero parlato, il tempo non mancava.

Serviti se vuoi...

Grazie!
Stavo proprio morendo di fame!
Tu hai già mangiato?


Come puoi notare, la pizza è incompleta...

Questo significava che sì, nella sua ottica aveva mangiato... Un triangolo solo e per il suo appetito attuale bastava e avanzava pure.

Allora?
Non mi chiedi nulla?


... Fammi indovinare: Nigel e Jean-Drew, con la complicità di mia zia.

Perspicace...
Sono venuti da me disperati, chiedendo il mio aiuto.


Quante storie per una Vigilia di Natale...

Da quella frase Rebecca poté capire quanto sarebbe stato complesso trascinare l'amico a quella serata.
Aveva una espressione contrariata e infastidita, quasi come se si sentisse arrabbiato del fatto che si fossero mobilitati solo per quello.
Da un lato pensava addirittura che se fosse capitato tipo in Primavera, probabilmente nessuno avrebbe detto nulla, limitandosi ad un "Mi dispiace".
Invece visto che c'era il Natale allora mobilitiamo tutti, addirittura la migliore amica che poveretta, magari aveva anche cavoli suoi da gestire.
La notava allegra e serena, quindi per lo meno non si sentì troppo in colpa per lei, ma era il minimo.
Si passò una mano sulla fronte, scuotendo il capo.

Ma la decisione di trasferirmi qui fino a quando non ti fossi sentito meglio l'ho presa da sola.

... Almeno questo...

Logan... Perché non mi hai detto subito quello che era successo?
Credevo che ormai non ci fossero più segreti fra di noi...


Perché intendevo darle qualche giorno per tornare sui propri passi... Poi mi sono ricordato di chi stessi parlando...

Dell'Oceano, di una persona che probabilmente aveva ponderato sulla cosa settimane, prima di decidere per una rottura così violenta.

Ti va di sfogarti un po' con me?
Sono qui per questo...
Puoi raccontarmi come sono andate esattamente le cose, ad esempio.


A dire il vero ho ben poco da raccontare... È stata una notizia così improvvisa che mi ha destabilizzato e basta.
Nessuna avvisaglia, nessun comportamento diverso dal solito, da un attimo all'altro mi sono ritrovato da solo...
Mi è crollato tutto in un istante, non ho sentito la terra sotto i piedi e poi... Poi semplicemente è cominciata la discesa.
La stessa sera passò J.D. a salutarmi e a chiedermi conferme sul menù e sui dessert ed allora gli dovetti raccontare il fatto e accennargli della mia assenza.
La mattina dopo avevo Zia Madeline davanti alla porta... Non ti dico che meraviglia...
... Nel pomeriggio sono passato all'Ospedale per provare a parlarci nuovamente ma mi ha ribadito lo stesso concetto, seppur con sofferenza.


Forse in quella sofferenza Logan aveva letto la possibilità che cedesse, che si rifacesse viva, che cambiasse idea, quindi aveva preferito non allarmare la Auditore.
Ma purtroppo i fatti stavano così ed entrambi ormai sapevano che sicuramente la bionda ex compagna non si sarebbe mai ripresentata a quella porta.
Gli occhi del grande uomo era un po' lucidi, intrisi di una sofferenza inimmaginabile.
Un lungo sospiro precedette l'indicarle con l'indice della destra una scatoletta di velluto blu scuro proprio sopra il tavolino davanti a loro.
Qualora la donna l'avesse presa e poi aperta, avrebbe trovato al suo interno un gioiello mica da poco.
Roba del genere doveva valere una autentica fortuna, un dono preparato appositamente per quella famosa serata di Natale.

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Non lo capiscono proprio che per me quella sera doveva essere LA sera.
Che stando lì, alla mezzanotte, durante il brindisi, io ricorderei con ancora più veemenza che lei non c'è.
Ripenserei al discorso preparato da fare davanti a tutti, ripenserei alla sensazione che pervase mentre lo formulavo e scrivevo.
Ricorderei ogni istante trascorso assieme, ogni sorriso, ogni dolcezza o tenerezza, ogni cosa che mi ha spinto a convincermi sul farle la proposta.
Sarebbe solamente un tripudio di sensazioni terribili e dolorose e dopo essere stato lasciato di colpo credo di non meritarlo.
Ma tanto l'unica cosa alla quale pensano è che devono essere tutti, bisogna condividere la gioia con tutta la famiglia, ma io non ho gioia, ho solo tristezza.


Senza neanche volerlo, una lacrima da un occhio, poi una dall'altro, caddero sul tappeto, seguite da altre due e poi altre due ancora.

... Dimmi che almeno tu riesci a capirlo, per cortesia.

Alzò gli occhi bagnati sulla donna, fissandola con serietà, con l'augurio che per lo meno lei potesse condividere.

Comunque se vuoi puoi prendertelo, il gioielliere me lo ricomprerebbe ad una cifra ridicola, non cedo per presa di posizione...
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Messaggioda Rebecca » 03/02/2018, 23:49

Lo abbracciò ma non sentì il solito gesto di ricambiare quell'abbraccio con un altro, più forte, più stritola ossa, più sentito. Logan non aveva più energie, non aveva più emozioni, era stato svuotato completamente da quella botta arrivata improvvisa e a pochi giorni dalla fatidica proposta. Comprensibile, anzi, era assolutamente da comprendere e questo rese in cuor suo l'Auditore molto triste. Non poteva sopportare di vederlo in quello stato, ma non poteva nemmeno lasciar vedere all'amico quanto la facesse soffrire vederlo soffrire a sua volta. Diventava poi un circolo vizioso da cui sarebbe stato difficile uscire, per questo motivo ci pensò lei a stringerlo, a dargli calore ed anche conforto. Era lì per quello, per ricordargli che una persona a cui aggrapparsi c'era, anche se purtroppo non era la sua fidanzata.

Quanto ti fermerai?

Quanto mi vorrai qui in mezzo ai piedi.
Vorrei restare almeno qualche giorno per aiutarti a superare la botta, ma se ti fa piacere avermi vicino in questo momento rimarrò fino a quando servirà.


Rispose in maniera semplice e tranquilla, allegra ma non la solita allegria frizzante dell'Auditore. Sarebbe stato scortese e inopportuno mostrarsi felice mentre l'altro stava morendo dentro ed in fondo lei stessa non lo era. La sua ripresa era iniziata e proseguiva, i rimpianti verso Maddox c'erano ma erano pochi e il suo periodo tutto rosa si avviava ormai alla conclusione. Ma nonostante le cose stessero procedendo per il meglio nella propria vita, sentire e provare il dolore di una persona a lei cara aumentava la propria infelicità. Per il momento, però, Rebecca sembrava abbastanza tranquilla. Non commentò il fatto che Logan avesse lasciato tutta la pizza, mangiandone solamente un pezzo. Era convinta che forzarlo a fare qualunque cosa non sarebbe servito a nulla e poi qualcosa nello stomaco l'aveva messa, per cui non si stava di certo lasciando morire di fame.

... Fammi indovinare: Nigel e Jean-Drew, con la complicità di mia zia.

Perspicace...
Sono venuti da me disperati, chiedendo il mio aiuto.


Quante storie per una Vigilia di Natale...

Non essere troppo duro con loro.
La Vigilia è un momento da passare in famiglia, è ovvio che la tua mancanza si farà sentire e ne saranno tristi.
Oltre al fatto che di sicuro non mi hanno mandata qui soltanto perché non ci sarai... Sono tutti molto preoccupati per te...


Cercò di tamponare un po' l'amarezza avvertita nella voce dell'amico, finendo di mangiare i due pezzi di pizza e poi sciacquandosi le mani nel lavandino della cucina. Una volta tornata di nuovo in salotto, si mise comodamente seduta sul divano, facendo cenno all'altro di seguirne l'esempio.

Logan... Perché non mi hai detto subito quello che era successo?
Credevo che ormai non ci fossero più segreti fra di noi...


Perché intendevo darle qualche giorno per tornare sui propri passi... Poi mi sono ricordato di chi stessi parlando...

Anche una persona come lei può avere dei ripensamenti.
Ma forse è meglio se mi spieghi tutto quanto dall'inizio.
Puoi raccontarmi come sono andate esattamente le cose, ad esempio.


A dire il vero ho ben poco da raccontare... È stata una notizia così improvvisa che mi ha destabilizzato e basta.
Nessuna avvisaglia, nessun comportamento diverso dal solito, da un attimo all'altro mi sono ritrovato da solo...
Mi è crollato tutto in un istante, non ho sentito la terra sotto i piedi e poi... Poi semplicemente è cominciata la discesa.
La stessa sera passò J.D. a salutarmi e a chiedermi conferme sul menù e sui dessert ed allora gli dovetti raccontare il fatto e accennargli della mia assenza.
La mattina dopo avevo Zia Madeline davanti alla porta... Non ti dico che meraviglia...
... Nel pomeriggio sono passato all'Ospedale per provare a parlarci nuovamente ma mi ha ribadito lo stesso concetto, seppur con sofferenza.


Quindi... Sembra proprio aver deciso...

Non riusciva a capire nemmeno lei.
Era vero, c'erano le difficoltà ed erano tangibili, ben presenti, ma per quanto quelle motivazioni potessero essere logiche e ineccepibili, mancavano del sentimento e dell'umanità che sarebbero servite a far comprendere all'Oceano la cosa più banale e fondamentale di tutte: in una coppia le difficoltà si affrontano insieme.
L'Acuan Diluvium invece sembrava averci pensato con attenzione, per settimane, cercando di comprendere cosa fare, ma non aveva mai minimamente accennato la cosa a Logan, provando magari a rompersi la testa in due pur di trovare una soluzione. E solo quando entrambi ci avessero provato, mollare tutto. Se proprio non c'era soluzione. Mentre, nell'ottica della Foresta, la donna non aveva nemmeno tentato di trovarla una soluzione.
Mentre rifletteva sulle proprie considerazioni personali, l'amico le indicò una scatoletta di velluto blu poggiata sul tavolino, che Rebecca prese ed aprì, guardando con commozione, ma anche tanta tristezza l'anello di fidanzamento all'interno.

Logan... È davvero splendido...

Non lo capiscono proprio che per me quella sera doveva essere LA sera.
Che stando lì, alla mezzanotte, durante il brindisi, io ricorderei con ancora più veemenza che lei non c'è.
Ripenserei al discorso preparato da fare davanti a tutti, ripenserei alla sensazione che pervase mentre lo formulavo e scrivevo.
Ricorderei ogni istante trascorso assieme, ogni sorriso, ogni dolcezza o tenerezza, ogni cosa che mi ha spinto a convincermi sul farle la proposta.
Sarebbe solamente un tripudio di sensazioni terribili e dolorose e dopo essere stato lasciato di colpo credo di non meritarlo.
Ma tanto l'unica cosa alla quale pensano è che devono essere tutti, bisogna condividere la gioia con tutta la famiglia, ma io non ho gioia, ho solo tristezza.


Tesoro...

... Dimmi che almeno tu riesci a capirlo, per cortesia.

Gli asciugò le lacrime con le proprie mani, abbracciandolo di nuovo con forza e annuendo, fra sospiri e occhi lucidi che non volevano proprio saperne di rimanere asciutti.

Certo che lo capisco... E se ho accettato di venire qui non è certo perché volevo convincerti a festeggiare...Lo sai, non posso sopportare di vederti stare male, per questo motivo mi sono precipitata immediatamente da te.
In un modo o nell'altro ci ritroviamo sempre così io e te, con i cuori infranti a leccarci le ferite a vicenda.
E sebbene il mondo ogni volta ci crolli addosso o la terra ci manchi da sotto i piedi, questa credo che sia la nostra unica costante.
Sia per te, che per me.


Lo strinse ancora in un abbraccio, poi si staccò, continuando a fissare per qualche secondo l'anello prima di chiuderlo con un sonoro scatto.

Comunque se vuoi puoi prendertelo, il gioielliere me lo ricomprerebbe ad una cifra ridicola, non cedo per presa di posizione...

Tesoro... Io lo accetterei pure, ma dopo saresti costretto a sposarmi!
Mica puoi regalarmelo così senza avere intenzioni serie!


Lo disse scherzando, certo, provando a risollevargli un po' il morale, ma non era detto che ci riuscisse. Rimise l'anello sul tavolino, dove l'aveva trovato, forzando delicatamente l'uomo ad avvicinarsi di più a lei e a posare la testa sul seno, in un abbraccio molto materno ma soprattutto confortante. Era quella una sua abitudine che Logan conosceva molto bene, avendola spesso sperimentata quando si sentiva giù. Anche in quel caso, poteva sfruttare l'eccessiva morbidezza dell'Auditore per consolarsi e piangere, se lo avesse voluto.

Logan... Tu sei davvero sicuro che il suo amore per te fosse intenso e profondo tanto quanto il tuo per lei?
Perché a giudicare dal suo comportamento io inizio a nutrire dei dubbi...
Può essere l'Oceano, è vero, può avere Acqua e Ghiaccio al massimo della potenza... Ma questo non giustifica un comportamento simile, un ragionamento simile!
Prima di essere il Capo degli Acuan è un essere umano... E come tale, se veramente ti avesse amato, ti avrebbe parlato delle proprie difficoltà prima di prendere la decisione di mollare tutto.
Avrebbe dovuto chiedere aiuto anche a te, mentre invece lei si è comportata molto da... Egoista.
Come se voi due non foste in realtà una coppia, ma due individui soli e a sé stanti.
... Questo è un atteggiamento sbagliato, anche per l'Acuan Diluvium.


Poteva sembrarlo, ma non era perfetta.
Non si era comportata come una persona innamorata e presa, ma come una fredda calcolatrice, che nulla aveva a che vedere con i sentimenti. A volte il troppo raziocinio poteva portare a questo, a perdere di vista le cose veramente importanti.
Come una persona pronta a passare il resto della propria vita al suo fianco.
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Messaggioda Logan » 06/02/2018, 22:45

Quanto ti fermerai?

Quanto mi vorrai qui in mezzo ai piedi.
Vorrei restare almeno qualche giorno per aiutarti a superare la botta, ma se ti fa piacere avermi vicino in questo momento rimarrò fino a quando servirà.


In un certo senso questa non ha mai smesso di essere anche casa tua...

Un modo come un altro per farle capire che sarebbe potuta rimanere lì per tutto il tempo desiderato.
Di sicuro non c'era più nulla che potesse impedirle di starsene là, nemmeno possibili gelosie, per quanto la ex di Logan non ne abbia mai dimostrate.
Essendo liberi entrambi, potevano permettersi quelle libertà senza tanti ripensamenti od ostacoli e quello se non altro era un punto a favore.
Il Sykes sapeva bene, comunque, perché lei avesse scelto di trovarsi lì ed essenzialmente era un motivo leggermente fastidioso.
La notizia della sua assenza alla vigilia aveva mobilitato l'intera famiglia, spingendo addirittura la Auditore e darsi da fare.
Logan era ormai piuttosto disincantato, non vedeva nel 24 questo grande motivo per intestardirsi e stare assieme.

Non essere troppo duro con loro.
La Vigilia è un momento da passare in famiglia, è ovvio che la tua mancanza si farà sentire e ne saranno tristi.
Oltre al fatto che di sicuro non mi hanno mandata qui soltanto perché non ci sarai... Sono tutti molto preoccupati per te...


Andiamo Rebecca, su...
Lo sappiamo sia io che te...
Se non ci fosse stata la Vigilia di mezzo avresti ricevuto la notizia prima da me che dalla mia famiglia.


Sì, in un certo senso non si poteva proprio negare che i familiari dell'uomo di colore si fossero mossi tanto in fretta appositamente per il discorso natalizio.
Logan di certo avrebbe aspettato ma di sicuro non più di una decina di giorni, tempistica nella quale nessuno sarebbe andato a rompere le palle alla mezza toscana.
Ad ogni modo, a parte quello, il Sykes si mise a raccontare per sommi capi la vicenda senza tralasciare i dettagli importanti, naturalmente.
Sapeva che in Rebecca potesse trovare una donna capace di ascoltare, ragionare e riflettere, dando la propria opinione con obiettività e saggezza.
Non aveva mai negato di aver trovato nella Auditore una figura spesso e volentieri di puro e semplice riferimento, una specie di pilastro, come lui lo era per lei.
Un rapporto basato sulla fiducia completa reciproca e la capacità di mettere in gioco tutto per il benessere dell'altro, una sorta di feeling perfetto.

... Dimmi che almeno tu riesci a capirlo, per cortesia.

Certo che lo capisco... E se ho accettato di venire qui non è certo perché volevo convincerti a festeggiare...
Lo sai, non posso sopportare di vederti stare male, per questo motivo mi sono precipitata immediatamente da te.
In un modo o nell'altro ci ritroviamo sempre così io e te, con i cuori infranti a leccarci le ferite a vicenda.
E sebbene il mondo ogni volta ci crolli addosso o la terra ci manchi da sotto i piedi, questa credo che sia la nostra unica costante.
Sia per te, che per me.


... Comunque se vuoi puoi prendertelo, il gioielliere me lo ricomprerebbe ad una cifra ridicola, non cedo per presa di posizione...

Tesoro... Io lo accetterei pure, ma dopo saresti costretto a sposarmi!
Mica puoi regalarmelo così senza avere intenzioni serie!


Anche ad avercele, non sarò mai degno di te...

Quello fu l'unico piccolo momento in cui dal suo tono emerse qualche lieve sprazzo di ironia, anche se poco percettibile.
Non era allegro come sempre, non metteva su quel sorriso classico ed abbastanza comico tipico della sua famiglia.
Ma con lei si sforzava, sì, cercava in qualche modo di essere quanto più presente e vivo possibile, nei limiti del suo stato d'animo a pezzi.
Gli sembrava che fosse accaduto tutto in una specie di sogno, che non fosse possibile una decisione così repentina, così svelta, senza nemmeno consultarlo.
Eppure in poche ore tutto era finito e lui si era ritrovato a guardarsi allo specchio facendosi domande su domande senza trovare alcuna risposta.
Le riavvicinò la scatoletta di velluto, come a chiederle implicitamente di prenderla: scherzi a parte, meglio che lo tenesse lei, l'avrebbe valorizzato più che su quel tavolino.

Logan... Tu sei davvero sicuro che il suo amore per te fosse intenso e profondo tanto quanto il tuo per lei?
Perché a giudicare dal suo comportamento io inizio a nutrire dei dubbi...


...

Può essere l'Oceano, è vero, può avere Acqua e Ghiaccio al massimo della potenza... Ma questo non giustifica un comportamento simile, un ragionamento simile!
Prima di essere il Capo degli Acuan è un essere umano... E come tale, se veramente ti avesse amato, ti avrebbe parlato delle proprie difficoltà prima di prendere la decisione di mollare tutto.


...

Avrebbe dovuto chiedere aiuto anche a te, mentre invece lei si è comportata molto da... Egoista.
Come se voi due non foste in realtà una coppia, ma due individui soli e a sé stanti.
... Questo è un atteggiamento sbagliato, anche per l'Acuan Diluvium.


Anche un Capo Gilda è umano e come tale, soggetto a commettere errori.
Ormai sono entrato nell'ottica che tutto il peso delle responsabilità le facesse sentire ovattata la nostra relazione.
Ha perso smalto e forza anche perché lei stessa non riusciva a ritagliare il giusto tempo da dedicare alla coppia.
Viveva in funzione d'altro, non sapeva mai metterci al primo posto, facendo venire tutto quanto prima.
Non mi sento di biasimarla ma nemmeno perdonarla a priori.
Ha fatto la sua scelta ed io non posso contestarla... Ma forse sì, probabilmente non mi amava come io ho amato lei, incondizionatamente.


Non pianse, non versò una singola lacrima, perché in un certo senso sentì che non ce ne fosse bisogno.
Aveva pianto anche troppo per lei e adesso sentiva di dover essere triste e distrutto, ma non così fragile o debole.
La Terra lo aiutava a tenersi in piedi e l'Acqua a mantenere lucido il cervello, al resto ci pensava un po' l'orgoglio, un po' la maturità.
Erano trascorsi ben quattro anni da quando lui e la Auditore si erano conosciuti e di cambiamenti ce n'erano stati.
Eppure si guardavano negli occhi e sapevano tornare a quel principio in un attimo.
Quel Natale si prospettava davvero incognito e soprattutto incerto.

Cosa ne diresti di prenderci un caffè fuori?
Avrei proprio bisogno di una boccata d'aria e poi sono certo che ti manchi il caffè italiano...
Qui vicino c'è un parco con un chiosco delizioso, tavoli circondati dagli alberi.
A quanto ho capito è una sorta di luogo leggendario, esiste da decenni, anzi, forse più di un secolo.
Sta lontano dal punto in cui giocano i bambini, quindi si può parlare tranquillamente.
Mi vesto in fretta e ci sono...


16 MINUTI DOPO

Immagine

Ristretto per lei...

A Rebecca venne posata davanti una tazzina con un caffè stretto, scuro scuro e presumibilmente forte.

... Lungo, macchiato al vetro per il signore.

Mentre Logan optò per una soluzione ugualmente non zuccherata ma meno intensa rispetto alla donna.

La ringrazio.

Il Sole di quella giornata rendeva la città non completamente fredda.
Si poteva stare all'aperto con una giacca leggera, senza per forza ricorrere al cappotto vero e proprio.
Meno male, altrimenti con quelle tettone la mezza svedese avrebbe dato ancora di più nell'occhio.
Il Sykes si era voluto spostare un po' per spezzare ed anche perché ultimamente l'esterno lo faceva sentire meno oppresso, più rilassato.
Non era difficile comprendere il perché e da un lato era pure meglio, considerando che molti si sarebbero rinchiusi nella depressione.
Avevano parlato di lui fino ad allora e sinceramente l'uomo di colore aveva voglia di variare un minimo, anche per non continuare a pensare alle proprie disgrazie.

Insomma, il tuo periodo alternativo si è definitivamente concluso?
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Messaggioda Rebecca » 07/02/2018, 20:30

In un certo senso questa non ha mai smesso di essere anche casa tua...

Questo perché sei tu a renderla tale...

Non era importante dove si trovasse. Non era importante quanto tempo avesse passato dietro quelle mura insieme a Logan, condividendo spazio e vite, pasti e gioie, risate e dolori. Era sempre stato il Sykes e non la casa in sé a farla sentire di famiglia, a farle desiderare di rimanere lì quanto più a lungo possibile. Chiaro che dopo qualche tempo e con i rispettivi partner i due migliori amici si erano separati. Ma a quanto pare il Conflux aveva deciso, ancora una volta, di riunirli, entrambi uscenti da una relazione rotta da poco, chi da più tempo chi da solo qualche giorno.
L'Auror fra i due era stato quello maggiormente colpito. Aveva intenzione di chiedere ad Eibhlin di sposarlo, aveva intenzione di passare il resto della sua vita insieme a lei, ma per l'Oceano sembrava che non fosse lo stesso. Lo aveva lasciato e questo aveva portato Logan a cadere in depressione, rinunciando alla famosa Vigilia di Natale con tutto il parentame. Per quel motivo l'Auditore era stata coinvolta, perché la famiglia -di fronte alla notizia- si era subito mobilitata, temendo che il maggiore fosse davvero pronto a dare forfait in una serata tanto importante.

Non essere troppo duro con loro.
La Vigilia è un momento da passare in famiglia, è ovvio che la tua mancanza si farà sentire e ne saranno tristi.
Oltre al fatto che di sicuro non mi hanno mandata qui soltanto perché non ci sarai... Sono tutti molto preoccupati per te...


Andiamo Rebecca, su...
Lo sappiamo sia io che te...
Se non ci fosse stata la Vigilia di mezzo avresti ricevuto la notizia prima da me che dalla mia famiglia.


... Purtroppo su questo devo darti ragione... Ma ciò non toglie che la preoccupazione c'è nei tuoi confronti...

Purtroppo quello che l'intera famiglia Sykes -Nigel escluso forse- non riusciva a comprendere era il profondo dolore che Logan provava al pensiero di ritrovarsi lì con loro, sapendo che quella sera sarebbe stata LA sera, se l'Acuan Diluvium non lo avesse lasciato.
Rebecca invece riusciva a comprenderlo, a sentire quella sofferenza come se fosse palpabile e per questo motivo non avrebbe cercato di forzare il migliore amico ad andare a quella serata. No, il suo compito era farlo stare meglio e se fosse riuscita in quell'intento allora sarebbe stato lui a decidere se andarci o meno.
Certo sarebbe stata un'impresa non da poco riuscire a risollevare il morale all'Auror. Per quello sarebbe servito del tempo, tempo che purtroppo la Terran non aveva. Era talmente distrutto e sotto tono da volerle regalare addirittura l'anello di fidanzamento che aveva comprato appositamente per Eibhlin. Un gesto che Rebecca cercò di sdrammatizzare con un po' di ironia, a cui si accodò anche il Sykes, pur non riuscendo nell'intento di sorridere felice come era solito fare.

Tesoro... Io lo accetterei pure, ma dopo saresti costretto a sposarmi!
Mica puoi regalarmelo così senza avere intenzioni serie!


Anche ad avercele, non sarò mai degno di te...

... Essere degno... di me?
Ma che scemenze vai dicendo, Logan?


Chiese, stupita, sorpresa, divertita in parte, ma anche colpita dalla risposta dell'uomo. In quale razza di luce celestiale l'aveva messa per credere di non potersi nemmeno lontanamente avvicinare a lei? Tolto il discorso della loro amicizia, lei e Logan erano perfetti insieme, almeno dal proprio punto di vista. Non poteva credere che l'Auror la ponesse su un piedistallo tale da credere che la donna fosse inavvicinabile.
Dopo quella domanda -alla quale forse avrebbe fatto seguito una risposta- l'Auditore sospiro, guardando ancora una volta l'anello e poi chiudendo il cofanetto che lo conteneva, fissando nel volto seria ma dolce il Sykes.

Facciamo che questo lo custodisco io per te, fino a quando non troverai la donna veramente degna di essere tua moglie, d'accordo?
Lo conserverò con cura, te lo prometto...


Era una promessa grossa, considerando la sbadataggine e la goffaggine della mezzo-italiana. Ma se aveva preso quell'impegno, Logan poteva stare certo che lo avrebbe portato a termine facendo quanta più attenzione possibile a non dimenticare nulla. Nemmeno il più piccolo particolare.
Le ultime parole pronunciate da Rebecca sapevano di qualcosa che lei stava pensando ma che non aveva ancora espresso. Lo fece poco dopo, esponendo il proprio punto di vista riguardo il comportamento di Eibhlin ed i suoi sentimenti verso il Sykes. In sostanza, pareva che la donna non provasse lo stesso trasporto e lo stesso amore sentito dall'uomo e questo poteva soltanto far comprendere che la scelta del Semi Gildato di chiederla in sposa sarebbe potuta risultare sbagliata nel lungo andare.
Anche perché quale persona profondamente innamorata poneva in essere la decisione di lasciare senza nemmeno aver coinvolto l'altro nei propri problemi?

Anche un Capo Gilda è umano e come tale, soggetto a commettere errori.
Ormai sono entrato nell'ottica che tutto il peso delle responsabilità le facesse sentire ovattata la nostra relazione.
Ha perso smalto e forza anche perché lei stessa non riusciva a ritagliare il giusto tempo da dedicare alla coppia.
Viveva in funzione d'altro, non sapeva mai metterci al primo posto, facendo venire tutto quanto prima.
Non mi sento di biasimarla ma nemmeno perdonarla a priori.
Ha fatto la sua scelta ed io non posso contestarla... Ma forse sì, probabilmente non mi amava come io ho amato lei, incondizionatamente.


Mi dispiace tanto per lei...
Si è persa qualcosa di assolutamente meraviglioso e non facile da trovare in giro...


Si limitò a dire soltanto quello, facendogli una carezza dolce sulla guancia e sorridendogli in maniera malinconica e triste. Era inutile continuare a parlare, sembrava che l'uomo avesse ragionato e approfondito da solo la questione, senza l'aiuto di Rebecca come consulente esterno. Difatti poco dopo arrivò la proposta di uscire fuori per prendere insieme un caffè. Proposta che l'Auditore accettò senza nemmeno pensarci su, riflettendo soltanto quanto avrebbe fatto bene all'amico costringersi ad uscire.
Raggiunsero il chioschetto indicato da Logan in un quarto d'ora circa, sedendosi ad uno dei tavolini più appartatati e ordinando i loro caffè preferiti. Per l'italo-svedese niente era meglio di un ristretto, intenso ed amaro, mentre l'Auror optò per un macchiato, ugualmente buonissimo.
Non c'era che dire, l'Italia era proprio il paese che più era rimasto impresso nel cuore della docente di Antiche Rune. Non faceva nemmeno troppo freddo e questo le permise di godersi quel bel pomeriggio soleggiato, assaporando l'odore del caffè e fissando alcuni bambini giocare in lontananza. Fino a quando Logan non riprese di nuovo a parlare, chiedendole un po' di informazioni sulla propria vita.

Insomma, il tuo periodo alternativo si è definitivamente concluso?

Direi proprio di sì.
Ultimamente sento che la rabbia accumulata a causa di Phoebe è svanita e questo mi porta a non sentire più il bisogno di sfogarmi con altre.
Anche con Maddox sento sempre meno dolore... Provo ancora molto rimpianto per come sono andate a finire le cose fra di noi, ma da un certo punto di vista credo che sia meglio così.
Eravamo troppo diversi e lui non sarebbe mai stato in grado di accettarmi per quella che sono.


Era brava a razionalizzare, ma questo perché la Terra ad uno stadio tanto alto l'aiutava a farlo. Nonostante questo però, i sentimento e le emozioni rimanevano, facevano comunque male e la portavano a prendere decisioni affinché riuscisse ad uscire da quella spirale.
Il suo periodo rosa era servito proprio a quello. A scacciare via il dolore ed il risentimento accumulato verso la Chamberlain. E a darsi del tempo per superare la rottura con il Von Eschenbach. Di tanto in tanto passava al locale di Eugene per chiedergli notizie di lui e come stesse. Le faceva piacere sapere che anche l'uomo si stesse riprendendo, a poco a poco.

Inoltre ultimamente sto pensando con molta serietà all'idea di lasciare il mio posto di lavoro ad Hogwarts.

Disse poi, dopo qualche pausa di silenzio, rivelando dunque al Sykes i pensieri che nelle ultime settimane avevano vorticato nella sua mente.

I fratelli Ravnick non mi hanno ancora offerto un posto di lavoro fisso nel loro istituto, ma il maggiore sembra non aspetti altro che darmi una cattedra e tenermi lì per tutto il tempo.
Questo credo gli farebbe comodo anche per il discorso di Thera.
Vorrebbero che fossi sempre presente per lei ed ormai sta diventando un vero e proprio full time...
A questo punto mi chiedo se non sia meglio che io lasci la cattedra di Antiche Rune...


Aveva parlato a bassa voce, cercando di non farsi sentire in giro. Era molto preoccupata ed indecisa per il proprio futuro, un po' perché non aveva certezze ed un po' perché alla scuola di Magia e Stregoneria era profondamente legata ed affezionata. Si era legata a molti dei suoi colleghi, le piaceva stare in compagnia dei suoi studenti e trovava stimolante e divertente i mille e più segreti che nascondeva il castello.
Ma barcamenarsi fra quei due lavori stava diventando sempre più difficile ed il bisogno di respirare arie nuove la spingeva a voler prendere il volo verso nuove opportunità ed avventure.

In un certo senso credo di aver sempre rimandato l'inevitabile.
Dopo la rottura con Phoebe ho resistito quanto più possibile lì dentro, perché ero fin troppo legata ai bei momenti passati insieme.
Adesso però sento che non c'è più alcun legame forte... Lei non c'è più, tu non ci sei e con il resto dei miei colleghi ho un bellissimo rapporto, ma non troppo profondo.
Tisifone potrei vederla ogni volta che andrei a trovare Noah...
... Insomma, che cos'altro potrebbe fermarmi, ahahah?


Forse il senso di appartenenza ad una famiglia.
Una famiglia diversa da quella tradizionale, ma pur sempre tale.
E Hogwarts, in fondo, era diventata un po' casa sua, quando l'aveva accolta calorosamente fra le proprie mura.
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Messaggioda Logan » 11/02/2018, 13:28

... Essere degno... di me?
Ma che scemenze vai dicendo, Logan?


Sei una donna eccezionale, bella, energica, carismatica, sensibile e intelligente.
Facci caso, in questi anni non hai mai dovuto rincorrere nessuno, ma è sempre stato il partner ad arrivare da te.
Io ho tentato, ma venni rifiutato miseramente...
La professoressa Chamberlain alla fine, seppur in maniera sbagliata, ha di nuovo palesato quanto ti volesse...
Maddox è subito rimasto folgorato...
... E vogliamo dimenticarci della tua conquista lesbo senza muovere un dito? Com'è che si chiamava? Piper?


Ed al tempo nemmeno ci si era dovuta impegnare o sforzare, perché la donna l'aveva puntata anche in un momento difficile, triste.
Insomma, in un modo o nell'altro Rebecca aveva sempre dovuto rapportarsi ad individui desiderosi di lei, quasi mai il contrario.
Non conosceva le vicende con Noah, ma Logan era quasi pronto a scommettere che l'uomo fosse caduto nella "trappola" esattamente come tutti gli altri.
Fu una uscita vagamente ironica, in quanto l'ironia di quei tempi gli riusciva molto poco, ma intrisa di profonda verità.
Le rivolse un leggero sorriso, tornando poi a fissare il vuoto, abbandonandosi sullo schienale del divano.
La mezza italiana, intanto, decideva comunque di prendere con sé l'anello, ma non come regalo.

Facciamo che questo lo custodisco io per te, fino a quando non troverai la donna veramente degna di essere tua moglie, d'accordo?
Lo conserverò con cura, te lo prometto...


... D'accordo.

Non aggiunse altro, limitandosi a darle per buona la proposta, mentre irrimediabilmente delle lacrime scendevano dagli occhi, solcando le guance.
Non piangeva, ormai non lo faceva più, senza strazianti momenti di dolore, ma alle volte quelle gocce salate uscivano ancora, strano che non fossero esaurite.
Il Sykes, come i suoi fratelli, era un maschio molto emotivo, sentimentale, anche romantico.
Tra tutti poi, ormai lui era anche divenuto il più maturo e comprensivo (la seconda dote forse a pari con Nigel), quindi non se la sentì di incolpare del tutto la ex.
Nella sua ottica le ragioni c'erano e al massimo il punto focale fu che i sentimenti di entrambi non fossero sullo stesso livello.
Rebecca provò a confortarlo di nuovo, con delle parole sincere, che lui però poté ascoltare soltanto a metà. Troppo presto per dar loro un vero peso.

... Mi vesto...

Non ci si impegnò tanto, d'altronde non è che dovesse fare colpo o dare nell'occhio.
Già era abbastanza inusuale come maschio romano, essendo alto più di un metro e novanta e di colore.
Optò quindi per un blue jeans, delle snickers nere, maglietta a maniche lunghe bianche con sopra una felpa maglione ed uno zuccotto abbinato.
Arrivati al chiosco, l'aria era meravigliosa, la natura piacevole ed ovviamente il caffè ottimo.
Volle parlare un poco di lei, non soffermandosi momentaneamente sui propri problemi e sofferenze.
Proprio in virtù di amico, non gli andava certo di monopolizzare il tempo.

Insomma, il tuo periodo alternativo si è definitivamente concluso?

Direi proprio di sì.
Ultimamente sento che la rabbia accumulata a causa di Phoebe è svanita e questo mi porta a non sentire più il bisogno di sfogarmi con altre.
Anche con Maddox sento sempre meno dolore... Provo ancora molto rimpianto per come sono andate a finire le cose fra di noi, ma da un certo punto di vista credo che sia meglio così.
Eravamo troppo diversi e lui non sarebbe mai stato in grado di accettarmi per quella che sono.


Senti di amarlo ancora oppure ormai si è trasformato del tutto in profondo affetto?

Sapeva che Rebecca, in quanto Terran di alto livello, fosse in grado di discernere ed utilizzare la testa per capire il cuore.

Inoltre ultimamente sto pensando con molta serietà all'idea di lasciare il mio posto di lavoro ad Hogwarts.

Mh, interessante, come mai?

I fratelli Ravnick non mi hanno ancora offerto un posto di lavoro fisso nel loro istituto, ma il maggiore sembra non aspetti altro che darmi una cattedra e tenermi lì per tutto il tempo.
Questo credo gli farebbe comodo anche per il discorso di Thera.
Vorrebbero che fossi sempre presente per lei ed ormai sta diventando un vero e proprio full time...
A questo punto mi chiedo se non sia meglio che io lasci la cattedra di Antiche Rune...


Cosa possa essere meglio dipende solo da te.
Devi pensare e ragionare, stabilendo quale delle due attività ti esalti di più, ti faccia sentire più entusiasta e soddisfatta.
Sono entrambe delle cattedre, ma Hogwarts non è un Istituto Specializzato.
Esulando dal discorso della ragazza, quindi togliendola dall'equazione, se ti avessero offerto un posto, ci avresti riflettuto ugualmente?
Credo sia quello il perno portante di tutto.
Nessuno ti potrebbe mai fare una colpa per aver avuto l'acquolina in merito ad un salto di professione come quello proposto dai fratelli Ravnick.


Nell'Istituto di Haytham e Jasper la donna avrebbe avuto a che fare con studenti non certo poco esperti o piccoli, dalle menti ancora in formazione.
Bensì ragazzi interessati alla materia, possibilmente anche dei giovani geni, volenterosi di apprendere e soprattutto di oltrepassare i propri limiti.
Rebecca quindi nel caso doveva prepararsi ad affrontare tipologie di persone diverse, così come anche i colleghi, tutti con qualcosa in comune con lei.
Probabilmente anche la stessa Auditore nel tempo avrebbe potuto assimilare nuove conoscenze, per un motivo o per un altro.
Logan era piuttosto certo che quello fosse il percorso giusto per una donna ancora nemmeno arrivata ai trenta, ma non lo disse apertamente.
Voleva innanzitutto che fosse lei a scegliere, senza condizionamenti esterni.

In un certo senso credo di aver sempre rimandato l'inevitabile.
Dopo la rottura con Phoebe ho resistito quanto più possibile lì dentro, perché ero fin troppo legata ai bei momenti passati insieme.
Adesso però sento che non c'è più alcun legame forte...
Lei non c'è più, tu non ci sei e con il resto dei miei colleghi ho un bellissimo rapporto, ma non troppo profondo.
Tisifone potrei vederla ogni volta che andrei a trovare Noah...
... Insomma, che cos'altro potrebbe fermarmi, ahahah?


Forse il timore di ritrovarti in un ambiente nuovo, dove dovresti ricostruire tutto, ogni rapporto, ogni legame di stima.
Il tuo punto debole è sempre stato questo: ti piace tanto l'insieme, il gruppo, la compagnia buona. Se ti mancano, sei a disagio, non stai bene.
Ma, tralasciando il fatto che sono certo faresti amicizia subito con tutti, hai sempre e comunque la Gilda per ritrovare il calore di un insieme, no?
Quella porta è sempre aperta, quindi potrebbe essere la giusta spinta a non fermarti e non fermare i tuoi sogni, le tue aspettative per il futuro.
Potresti fare un salto ogni tanto all'Istituto, passeggiare, capire che sensazione ti trasmetta.
Fammi passare un po' di depressione e ti prometto che verrò anche io ad accompagnarti...


Calmo, gentile, dolce e disponibile con lei, Logan tentò di rassicurarla, perché era questo che cercava Rebecca, senza dubbi.
Era una donna forte ed incrollabile, ma con le proprie debolezze proprio come tutti quanti, ecco perché le serviva sempre l'appoggio del suo "Toblerone".
Mentre ancora parlavano, tra un sorso di caffè e l'altro, gli occhi dell'uomo vennero catturati da un gruppo di bambini lontani che giocavano tra loro.
Rimase a fissarli per alcuni secondi ed inevitabilmente un sorriso spuntò sul suo volto, raggiungendo in parte anche gli occhi, che si fecero più luminosi.
Tra di loro ce n'era anche uno mulattino, vispo, allegro, trainante.
Avranno avuto tutti intorno ai sei anni massimo.

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Sai, una cosa devo dire che la condivido proprio con il tuo ex: mi piacerebbe riuscire ad essere padre prima dei quaranta...
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Messaggioda Rebecca » 13/02/2018, 12:55

Sei una donna eccezionale, bella, energica, carismatica, sensibile e intelligente.
Facci caso, in questi anni non hai mai dovuto rincorrere nessuno, ma è sempre stato il partner ad arrivare da te.
Io ho tentato, ma venni rifiutato miseramente...
La professoressa Chamberlain alla fine, seppur in maniera sbagliata, ha di nuovo palesato quanto ti volesse...
Maddox è subito rimasto folgorato...
... E vogliamo dimenticarci della tua conquista lesbo senza muovere un dito? Com'è che si chiamava? Piper?


Logan sorrideva in maniera ironica, mentre Rebecca corrispondeva quel sorriso con un'occhiata un po' più seria, pensierosa, riflettendo su quanto appena detto dal migliore amico. Fu con sconcerto che l'Auditore si ritrovò a pensare quanta ragione avesse il Sykes nell'affermare una cosa del genere. Poche volte la giovane donna aveva rincorso qualcuno -come ad esempio Phoebe prima di iniziare la loro relazione- ma in seguito erano sempre stati gli altri a ricercarla.
Possibile che non se ne fosse mai resa conto? Forse il cervello le si era annebbiato troppo per tutta la storia accaduta con la Chamberlain. Dopo la loro rottura, aveva vissuto in un eterno mondo ovattato, cercando di uscirne e riuscendoci un poco con Maddox, ma continuando a nutrire dentro di sé qualcosa che non andava.
Adesso che si sentiva veramente libera, sarebbe rimasta di nuovo ferma ad aspettare oppure questa volta il Vento l'avrebbe portata finalmente verso qualcuno, facendola muovere? Solo il tempo avrebbe potuto rispondere a quella domanda, nel frattempo lei poteva controbattere all'affermazione di Logan sottolineando un concetto abbastanza ovvio.

Eppure per quanto meravigliosa e speciale, come vedi mi ritrovo ad essere sola esattamente come te.
Phoebe alla fine mi ha odiata e disprezzata, chiudendo per sempre qualunque rapporto con me.
Maddox non è riuscito ad accettarmi completamento e questo ha portato entrambi a dover chiudere la relazione per non continuare a farci del male.
... L'unico che si è salvato sei tu: pensa che cosa ti sarebbe accaduto se mi fossi messa insieme a te! Avrei mandato all'aria anche la nostra di storia...


Rispose con una certa nota ironica nella voce, perché c'era solo da prendere con amara ironia determinate vicende. Se fosse stata davvero la persona speciale che Logan credeva lei fosse, a quell'ora non si sarebbe ritrovata come il migliore amico single e con una serie di storie sbagliate alle spalle, dove l'elemento di rottura era sempre stata lei. Meglio non pensarci, meglio guardare avanti e pensare soltanto a come tirare su il morale al Sykes. Fortuna che fu abbastanza propositivo da voler uscire a prendere un caffè all'aria aperta. Reagire era l'unica chiave per superare prima il dolore e così i due si ritrovarono ad un delizioso chioschetto, con un buon caffé da gustare in compagnia spendendo altre chiacchiere, ma sulla vita privata della docente di Antiche Rune.

Anche con Maddox sento sempre meno dolore... Provo ancora molto rimpianto per come sono andate a finire le cose fra di noi, ma da un certo punto di vista credo che sia meglio così.
Eravamo troppo diversi e lui non sarebbe mai stato in grado di accettarmi per quella che sono.


Senti di amarlo ancora oppure ormai si è trasformato del tutto in profondo affetto?

No, credo ormai di aver totalmente superato il sentimento d'amore.
Gli voglio molto bene ed abbiamo condiviso una bel pezzo di vita insieme, ma riesco ad immaginarmelo felice anche con un'altra persona ora come ora...


Disse, molto più serena, sperando che il Von Eschenbach riuscisse davvero a trovare una donna capace di amarlo. Lui le aveva sempre raccontato della sua difficoltà nel trovare una partner adatta, anche perché era un uomo che con le donne aveva molta poca dimestichezza. Forse la sua storia con Rebecca gli avrebbe insegnato qualcosa in più, ma bisognava vedere anche in che modo avrebbe messo in pratica quegli insegnamenti, se ci fossero stati.
Dopo la situazione sentimentale, si passò a parlare di quella lavorativa dell'Auditore, in bilico pur non avendo ancora nulla in mano di concreto da parte dell'Istituto Ravnick.

A questo punto mi chiedo se non sia meglio che io lasci la cattedra di Antiche Rune...

Cosa possa essere meglio dipende solo da te.
Devi pensare e ragionare, stabilendo quale delle due attività ti esalti di più, ti faccia sentire più entusiasta e soddisfatta.
Sono entrambe delle cattedre, ma Hogwarts non è un Istituto Specializzato.
Esulando dal discorso della ragazza, quindi togliendola dall'equazione, se ti avessero offerto un posto, ci avresti riflettuto ugualmente?
Credo sia quello il perno portante di tutto.
Nessuno ti potrebbe mai fare una colpa per aver avuto l'acquolina in merito ad un salto di professione come quello proposto dai fratelli Ravnick.


Quando venni assunta ad Hogwarts non sapevo che Phoebe fosse già docente lì, quindi lei non ha mai influito sulla mia decisione di accettare la proposta, al massimo sul rimanere.
Se lo proponessero di nuovo alla me stessa del passato, ti direi che sì, accetterebbe volentieri e con entusiasmo quel posto.
Ma alla me stessa attuale, credo proprio che troverebbe poco stimolante insegnare a degli adolescenti piuttosto che ad un gruppo nutrito di ragazzi già in età adulta e con un vero interesse nei confronti della materia.
Non l'ho mai detto, ma un'altra cosa che mi pesa è sapere che le mie classi sono sempre piene per via delle mie... forme abbondanti.
I ragazzi che frequentano Antiche Rune non provano veramente alcun interesse nella materia in sé...


Ma bastavano queste motivazioni per spingerla a rinunciare ad anni di carriera ad Hogwarts? Certo, non era un istituto specializzato, ma era ugualmente una scuola prestigiosa, l'unica di quella fattispecie per l'esattezza. L'incertezza di Rebecca derivava probabilmente dal timore di perdere i contatti con i colleghi con cui aveva instaurato un bellissimo rapporto. Riaffrontare tutto quanto una seconda volta poteva spaventarla inconsciamente, al punto tale da farle avere dei dubbi su quale decisione fosse meglio prendere.

Forse il timore di ritrovarti in un ambiente nuovo, dove dovresti ricostruire tutto, ogni rapporto, ogni legame di stima.
Il tuo punto debole è sempre stato questo: ti piace tanto l'insieme, il gruppo, la compagnia buona. Se ti mancano, sei a disagio, non stai bene.
Ma, tralasciando il fatto che sono certo faresti amicizia subito con tutti, hai sempre e comunque la Gilda per ritrovare il calore di un insieme, no?
Quella porta è sempre aperta, quindi potrebbe essere la giusta spinta a non fermarti e non fermare i tuoi sogni, le tue aspettative per il futuro.
Potresti fare un salto ogni tanto all'Istituto, passeggiare, capire che sensazione ti trasmetta.
Fammi passare un po' di depressione e ti prometto che verrò anche io ad accompagnarti...


Grazie Logan...

Era davvero riconoscente nei confronti dell'amico, che pur avendo subito un duro colpo al cuore si dimostrava sempre pronto a sostenerla ed aiutarla quando più ne aveva bisogno. Rimase in silenzio per qualche secondo, godendosi il caffè lentamente e lasciando che il freddo vento invernale le accarezzasse le guance ed i capelli. Non pensava a nulla in particolare, si godeva semplicemente quel breve momento idilliaco, mentre il Sykes invece si lasciava catturare dalla splendida visione di un bambino mulatto che giocava con gli altri suoi amichetti. Notando il sorriso sul suo volto, Rebecca si voltò a guardare la stessa scena, sorridendo anche lei di fronte a quell'innocente spettacolo. Aveva sognato tanto di avere un bambino così con Maddox, ma chiaramente i suoi sogni si erano dovuti frenare a forza considerando che ormai con lui non ci stava più insieme.

Sai, una cosa devo dire che la condivido proprio con il tuo ex: mi piacerebbe riuscire ad essere padre prima dei quaranta...

Ti capisco... Ho sempre sognato di crearmi una famiglia tutta mia, con tanti bambini al seguito.
Un po' come la tua, per intenderci.
Eeeeeh... Purtroppo mi toccherà aspettare ancora, anche se la cosa mi infastidisce un po'.
Tu almeno, andando avanti con l'età, non perdi la tua capacità di riprodurti, mentre se io voglio mettere su un esercito di bambini è meglio che mi trovi al più presto un uomo...


Disse scherzando ironicamente e ridendo, continuando a guardare i bambini, per poi spostare di nuovo l'attenzione sull'uomo.

Curiosità: tu lo faresti un figlio con me se non avessi ancora trovato la partner giusta?

Gli chiese poi all'improvviso, curiosa di conoscere la sua risposta.
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Messaggioda Logan » 14/02/2018, 13:57

Eppure per quanto meravigliosa e speciale, come vedi mi ritrovo ad essere sola esattamente come te.
Phoebe alla fine mi ha odiata e disprezzata, chiudendo per sempre qualunque rapporto con me.
Maddox non è riuscito ad accettarmi completamento e questo ha portato entrambi a dover chiudere la relazione per non continuare a farci del male.
... L'unico che si è salvato sei tu: pensa che cosa ti sarebbe accaduto se mi fossi messa insieme a te!
Avrei mandato all'aria anche la nostra di storia...


Phoebe ti ha odiata e rispettata perché non hai ceduto alla sua offerta di piacere, Rebecca.
Credo tu possa tranquillamente escluderla dall'equazione.
Maddox non è riuscito ad accettarti, appunto, è stato un suo limite, seppur comprensibile, non una tua mancanza.
Riguardo me, non so come sarebbe andata, ma se mi avessi donato anche solo un quinto della felicità che ho avuto da te in amicizia, allora probabilmente sarei stato l'uomo più sereno ed appagato sulla faccia del pianeta...


Non volle suonare come una specie di dichiarazione o qualcosa di simile, anzi, Logan in quelle parole ci mise solo onestà.
Credeva fermamente in quella sua opinione e non era di sicuro accecato dalla situazione triste attuale.
Loro due, assieme, in quella casa, ne avevano fatte di cotte e di crude, vivendo un rapporto completo, speciale, ineguagliabile.
Replicare una bellezza simile in un contesto di coppia sarebbe stato solo che magnifico, ne era sicuro al 160%.
A parte questo, comunque, meglio soffermarsi di più su di lei e sulla sua vita attuale, lavorativa e non.
Magari con davanti un buon caffè e l'aria fresca di un placido parco di Roma Centro.

Non l'ho mai detto, ma un'altra cosa che mi pesa è sapere che le mie classi sono sempre piene per via delle mie... forme abbondanti.
I ragazzi che frequentano Antiche Rune non provano veramente alcun interesse nella materia in sé...


Io mi auguro però che il tuo sogno non sia avere classi dove tutti ti fissano negli occhi estasiati dalle tue lezioni senza mai scendere qualche minuto di pausa al piano di sotto per agitare un po' gli ormoni... Perché questo, Rebecca cara, non avverrà mai!

Riuscì ad uscirsene con una battutina leggera, senza esagerare nel ridere o nel mostrarsi divertito.
Non è che non volesse e che semplicemente non ci riusciva.
Ad ogni modo, la Auditore poteva ancora avere studenti più volenterosi, entusiasti, intelligenti o appassionati, ma sperare che le sue tettone non dessero ugualmente un po' nell'occhio e incrementassero il numero degli iscritti era una vera e propria utopia.
Chiaro che, se non altro, avrebbe potuto considerare sempre un 50%/60% sostanziale di vero e proprio interesse.
Meglio dell'attuale 10% di media.

Potresti fare un salto ogni tanto all'Istituto, passeggiare, capire che sensazione ti trasmetta.
Fammi passare un po' di depressione e ti prometto che verrò anche io ad accompagnarti...


Grazie Logan...

E se no che ci sto a fare, mh?

Ultimamente, a prescindere, gli faceva comodo e piacere andarsene in giro, spostarsi, muoversi, svagarsi.
Al contrario di molti che si rintanavano in casa, lui viveva la depressione e la tristezza girovagando.
In effetti un po' tutti i Sykes condividevano quella specifica reazione alle brutte notizie improvvise.
Ma di tutti, solo Logan al momento aveva maturato l'idea e il desiderio di essere padre in tempi relativamente brevi.
Jean-Drew, pur avendo oltrepassato anche lui i 30 con tanto di anello al dito, non ci pensava proprio.
Guardare i ragazzini giocare nel parco, invece, suscitava nel maggiore dei fratelli una insolita malinconia familiare.

Ti capisco... Ho sempre sognato di crearmi una famiglia tutta mia, con tanti bambini al seguito.
Un po' come la tua, per intenderci.
Eeeeeh... Purtroppo mi toccherà aspettare ancora, anche se la cosa mi infastidisce un po'.
Tu almeno, andando avanti con l'età, non perdi la tua capacità di riprodurti, mentre se io voglio mettere su un esercito di bambini è meglio che mi trovi al più presto un uomo...


A dire il vero non è esattamente così, sai?
Ho letto che secondo uno studio accurato, anche l'uomo facendosi più adulto produce meno spermatozoi...
Intendiamoci, si parla sempre di svariati milioni e milioni, ma comunque un malus lo subisce...
La fortuna è che i maschi sud mediterranei e africani generalmente ne hanno di più a prescindere!
Quindi spero nella mia parte genetica della lontana Nigeria, non mi resta altro da fare.


Forse non aveva mai detto alla Auditore quale fosse la sua discendenza africana, beh, adesso la sapeva.

Curiosità: tu lo faresti un figlio con me se non avessi ancora trovato la partner giusta?

Riportò ancora l'attenzione sulla mezza toscana, incrociando le braccia al petto ed inspirando profondamente.

Intendi fare coppia, casa e marmocchi se entro i quaranta stessimo ancora al punto di partenza?

Chiese per conferma, prima di proseguire, massaggiandosi il mento con tre dita della mancina.

... Ti direi di lasciar scegliere il destino.
Lo facciamo senza protezioni per una lunga ed intensa notte...
... E se il Conflux agirà di conseguenza, allora sapremo cosa fare.


Per loro due era facile credere in una volontà vera e superiore, una guida, una benedizione, l'Equilibrio.
Logan non voleva pensare davvero di arrivare intorno alla quarantina e constatare di non aver più costruito nulla di solido.
Da un attimo all'altro la sua vita era mutata e di certezze non ne possedeva più.
Era così difficile aprire gli occhi la mattina e sapere di non poter più contare sulle abitudini, di doversene creare altre.
Si alzò in piedi, prendendo un lunga boccata d'aria, dopo di che andò a pagare il conto dei due caffè.
Infine, tornò verso la prosperosa semi svedese, facendole cenno di muoversi.

Andiamo, la passeggiata non è finita, devi ancora provare una gelateria coi fiocchi...

E nel cammino fino ad essa, probabilmente la donna avrebbe dovuto prendere il fatidico discorso sulla Vigilia.
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Messaggioda Rebecca » 14/02/2018, 19:59

Phoebe ti ha odiata e disprezzata perché non hai ceduto alla sua offerta di piacere, Rebecca.
Credo tu possa tranquillamente escluderla dall'equazione.
Maddox non è riuscito ad accettarti, appunto, è stato un suo limite, seppur comprensibile, non una tua mancanza.
Riguardo me, non so come sarebbe andata, ma se mi avessi donato anche solo un quinto della felicità che ho avuto da te in amicizia, allora probabilmente sarei stato l'uomo più sereno ed appagato sulla faccia del pianeta...


Rise, divertita, lusingata dalle parole del Sykes e guardandolo con occhi dolci, facendogli una carezza sulla guancia.

Te li saresti meritati tutti quei cinque quinti...

Rispose, cercando di far comprendere all'altro che anche lei aveva un'alta stima dell'amico e non solamente il contrario. Avrebbero potuto essere felici insieme, perché i loro mondi e le loro personalità si sposavano bene, funzionavano bene insieme, forse più di quanto ella stessa avrebbe mai potuto credere.
Era stata accecata dall'amore per Phoebe per potersi rendere conto che al proprio fianco aveva una persona che meritava il suo amore molto più della Chamberlain stessa. Forse con il Sykes avrebbe anche evitato di sbagliare e se avesse sbagliato non si sarebbero allontanati, ma sarebbero riusciti a far funzionare tutto, perdonandosi a vicenda.
Era convinta di quello, che l'amore avesse bisogno di una seconda chance quando lo sbaglio veniva compreso, elaborato e usato per migliorarsi, ma la Chamberlain in quello era sempre stata molto più Terra di lei, pur essendo Rebecca la Foresta. Per lei il tradimento era imperdonabile, per l'Auditore invece esistevano le attenuanti circostanziali ed il perdono, se innamorata.
Finirono per andare a prendere un caffè al centro di Roma, gustandosi l'aria fresca che di certo faceva molto bene rispetto a quella stantia e viziata di una casa chiusa. La Terran notò inoltre un sostanziale miglioramento in Logan, forse dato proprio dalla piacevolezza di quella giornata di sole.
Non voleva concentrarsi troppo sui propri problemi, per questo scelse di chiedere alla migliore amica come le andassero le cose. La donna si ritrovò a parlare dei suoi progetti lavorativi, che l'avrebbero potuta portare a lasciare definitivamente Hogwarts per un posto di lavoro migliore.

Io mi auguro però che il tuo sogno non sia avere classi dove tutti ti fissano negli occhi estasiati dalle tue lezioni senza mai scendere qualche minuto di pausa al piano di sotto per agitare un po' gli ormoni... Perché questo, Rebecca cara, non avverrà mai!

Mi accontento che almeno la mia materia vogliano impararla per davvero...

Rispose facendo finta di essere sconsolata, per poi scoppiare a ridere in una risata allegra, genuina, di quelle che riempiono l'aria di gioia. Qualche passante si girò a guardarla, ma Rebecca rideva senza alcun problema, in questo molto simile a Maddox. La sua non era certo una risata che passava inosservata, ma almeno era contagiosa e poteva mettere allegria anche al più depresso dei depressi.
Poco dopo, infatti, Logan di concentrò ad osservare un gruppetto di bambini, fra cui spiccava uno mulatto. Era sua intenzione avere figli prima dei quarant'anni, desiderio che l'Auditore comprendeva benissimo perché anche lei avrebbe voluto allargare la propria famiglia, non avendone una a disposizione.
Peccato che al momento fosse senza compagno, il che equivaleva a dire che chissà quando avrebbe potuto mettere su un esercito di marmocchi! Nel frattempo le possibilità che ciò accadesse sarebbero diminuite con l'avanzare dell'età, problema che -da ciò che ne sapeva lei- gli uomini non avevano.

A dire il vero non è esattamente così, sai?
Ho letto che secondo uno studio accurato, anche l'uomo facendosi più adulto produce meno spermatozoi...


Ma tu pensa!

Intendiamoci, si parla sempre di svariati milioni e milioni, ma comunque un malus lo subisce...
La fortuna è che i maschi sud mediterranei e africani generalmente ne hanno di più a prescindere!
Quindi spero nella mia parte genetica della lontana Nigeria, non mi resta altro da fare.


E finalmente vengono svelate le misteriose origini di Logan Sykes dalla Nigeria!
Ahahahah un giorno mi ci dovrai portare, deve essere sicuramente un bel posto.


Le piaceva viaggiare e vedere nuovi luoghi, per questo si permise di coinvolgere anche l'uomo, immaginando che a lui non avrebbe dato fastidio passare le vacanze insieme a lei. Subito dopo, però, a Rebecca venne in mente una domanda particolare, che espose anche al Sykes perché incuriosita dalla risposta.

Curiosità: tu lo faresti un figlio con me se non avessi ancora trovato la partner giusta?

Intendi fare coppia, casa e marmocchi se entro i quaranta stessimo ancora al punto di partenza?

Proprio così!

... Ti direi di lasciar scegliere il destino.

Uhm... Interessante.
E cosa intendi di preciso?


Lo facciamo senza protezioni per una lunga ed intensa notte...

Wuuuoooh... Logan... Così mi arrapi...

Disse, sempre con quel tono scherzoso, sventolandosi aria con la mano per far capire che la frase detta dall'altro aveva avuto su di lei un effetto eccitante. Non era propriamente così, ma non era nemmeno tutto solo uno scherzo. L'idea di loro due a letto non l'aveva mai sfiorata, se non sporadicamente e per curiosità, ma senza vero e proprio desiderio.
Tuttavia, perché no? Certo, c'era il discorso dell'amicizia che poteva saltare, ma ormai erano entrambi molto adulti e capaci di gestire una relazione di amicizia ed una di solo sesso, tenendo le due cose separate. Sempre che avessero avuto intenzione di mantenerle separate.

... E se il Conflux agirà di conseguenza, allora sapremo cosa fare.

Credo che sia una bellissima prospettiva, lo sai?
Lasciar scegliere al... Conflux... e vedere come va a finire.


Aveva sempre creduto nel destino e nel fatto che l'Equilibrio si prendeva cura di loro, dando ad ognuno una strada da seguire. Lei e Logan non avevano nulla da perdere in un simile tentativo, anzi al massimo ci avrebbero guadagnato, ma era chiaro che bisognava aspettare di arrivare -per lui- alla soglia dei quaranta e vedere un po' cosa si voleva fare.
Nel frattempo misero da parte in fretta quell'argomento, alzandosi per proseguire la loro passeggiata, magari passando da qualche buona gelateria.

Andiamo, la passeggiata non è finita, devi ancora provare una gelateria coi fiocchi...

Tu mi vizi troppo...
... Ah! Mi sono dimenticata di accennarti una cosa riguardo la Vigilia...


Sarebbe stato contento di sapere che nel caso lei lo avrebbe accompagnato?
Chissà, ai posteri l'ardua sentenza!

Fine
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