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Messaggioda Martha » 27/11/2014, 16:09

Per quanto il metodo utilizzato da Alvares fosse anticonvenzionale -tirare un pugno su uno scaffale non era un comportamento molto rispettoso- esso funzionò alla grande, facendo sì che la donna riuscisse a trovare qualcosa di utile e interessante. Il libro che era cascato conteneva delle informazioni su un vecchio saggio cinese, che aveva avuto a che fare nella sua vita con un tipo di minerale molto particolare. Martha non poteva sapere ancora se la descrizione appena letta corrispondesse alla stessa che il suo mentore le aveva lasciato dell'orichlacum -ormai nella sua mente era quello il nome- ma sapeva che uno spunto come quello sarebbe stato utile per non demoralizzarsi e per continuare le proprie ricerche. E tutto questo lo doveva ad Alvares e al suo pugno provvidenziale.
Ragion per cui il rimprovero della docente non fu troppo severo e pesante nei suoi confronti, lasciandolo libero di proseguire senza la minaccia di qualche punizione che pendeva come una spada di Damocle sulla sua testa.

Le prometto che la prossima volta cercherò di usare la testa in modo più convenzionale.
Non le nascondo però che mi piacerebbe imparare da lei come mantenere un ferreo autocontrollo in qualsiasi circostanza.


Puoi imparare a gestire le tue emozioni in maniera tale che non risultino distruttive verso te stesso e il mondo che ti circonda, ma non è detto che tu riesca a diventare freddo e distaccato.- rispose distrattamente, avvicinandosi al tavolo dove poggiò il libro appena trovato -Ognuno di noi possiede un carattere unico e inimitabile: puoi impegnarti molto e cercare di essere meno impulsivo e più pacato, ma se di base tu sei una persona che tende ad accendersi per poco, non puoi sperare di essere uguale a me, che di base sono sempre stata molto calma e tranquilla.

Le veniva spontaneo parlare al ragazzo come se fossero sempre in classe durante una lezione, sebbene il suo intento non era -non cosciamente almeno- quello di dargli un consiglio o di guidarlo su ciò che lei riteneva la strada più giusta. Semplicemente era una cosa che le veniva in automatico, riflettendo solo in seguito sul modo nel quale il Delfinazzuro avrebbe potuto interpretare le sue parole. Non voleva che lui si scoraggiasse, ma semplicemente che prendesse atto dell'impossibilità di arrivare a determinati traguardi. Doveva solo comprendere quali fossero quelli alla sua portata.

Questo non significa che per te sia inutile imparare un po' di sano autocontrollo.
Ma devi comprendere come adattare ciò che vuoi a ciò che ti è possibile.
Tutto chiaro?


Chiese, questa volta rivolgendogli tutta la propria attenzione, prima di riprendere a parlare e congedarlo, ringraziandolo del lavoro che aveva svolto.

Sto facendo del mio meglio per non deludere le persone che quest'anno hanno avuto fiducia in me e per ottenere il più alto numero di M.A.G.O. possibili.

Questo è un ottimo obiettivo e sono sicura che riuscirai a non deludere quelle persone che credono tanto in te.- disse, trattenendo a stento un sorriso, sapendo bene che lei era proprio una di quelle persone.

A questo proposito se possibile vorrei rubarle altri cinque minuti.

Certo, ti ascolto.

Lei che percorso ha seguito per diventare Pozionista?

Si voltò verso Jorge fissandolo per qualche secondo in silenzio. Molto probabilmente il ragazzo stava pensando al proprio futuro ed era naturale che chiedesse consiglio a lei, se la sua strada fosse stata quella del pozionista. La Bennet gli fece cenno di sedersi su una delle poltrone vuote vicino al tavolino, accomodandosi lei stessa, sapendo bene che quella chiacchierata avrebbe portato via ben più di cinque minuti.

Stai pensando di intraprendere questa carriera?- chiese prima di tutto, aspettando la sua risposta prima di riprendere a parlare -Ho seguito dei Master al Ministero in Pozioni e in seguito ho svolto un praticantato di sei anni sotto la direzione del pozionista Heathcliff Norrel...- disse, cercando di mantenere un tono freddo e controllato, perchè a discapito dell'espressione tranquilla le era difficile parlare dell'uomo come se non fosse stato per lei tanto importante -Alla fine sono diventata la sua assistente e collaboratrice più fidata...- era un'informazione di poco conto e inutile per l'altro, ma Martha non riuscì a nascondere una nota nostalgica nella voce, sebbene cercasse di riprendersi quanto più in fretta possibile.

Io puntavo a voler essere solo una pozionista, per questo la mia strada è stata univoca.
Ma avevo capito che tu avessi altri interessi, oltre a Pozioni, o sbaglio?
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Messaggioda Jorge » 30/11/2014, 19:38

Alla fine forse il Fato non lo odiava poi così tanto, anche se il bernoccolo che piano piano stava spuntando sulla sua testa poteva lasciar pensare il contrario, considerato che la sua impulsività, che aveva preso vita con un pugno ben assestato a uno degli scaffali del Settore Proibito della Biblioteca, gli aveva fatto guadagnare solo una blanda ramanzina al posto di uno dei soliti guai epici. Non che le parole di rimprovero della Bennet lo avessero lasciato del tutto indifferente – deluderla era in ogni caso l’ultima cosa che voleva fare – ma ciò che lo colpì maggiormente fu la capacità della donna di mantenere anche in quella circostanza – trovare quei libri doveva essere molto importante per lei se era giunta a chiedere il suo aiuto – un ferreo autocontrollo, qualità quella che il ragazzo aveva imparato non solo ad apprezzare ma anche a invidiare. Fu per quel motivo che le confidò di desiderare, un giorno, di poterne vantare uno simile nella speranza che lei potesse illuminarlo su come poter fare.

Puoi imparare a gestire le tue emozioni in maniera tale che non risultino distruttive verso te stesso e il mondo che ti circonda, ma non è detto che tu riesca a diventare freddo e distaccato. Ognuno di noi possiede un carattere unico e inimitabile: puoi impegnarti molto e cercare di essere meno impulsivo e più pacato, ma se di base tu sei una persona che tende ad accendersi per poco, non puoi sperare di essere uguale a me, che di base sono sempre stata molto calma e tranquilla.

Mi accontenterei di riuscire a contenere la mia impulsività quel tanto che basta da non combinare disastri.

Conosceva i propri limiti e sapeva perfettamente che non sarebbe mai riuscito a stravolgere se stesso e il proprio carattere fino ad assomigliare alla Bennet, non per il resto della sua vita. Né sarebbe stato corretto verso se stesso e verso gli altri perché alla fine avrebbe significato vivere una vita non sua. Quello a cui mirava era riuscire a gestire le situazioni di stress con lucidità e distacco perché quando pensava ai disastri che il suo carattere era in grado di fargli compiere non era l’immagine di un libro che gli cadeva in testa quella che si materializzava davanti ai suoi occhi ma quello di un minidrago che per poco non trasformava la sua sorellina in una pietanza flambè.

Questo non significa che per te sia inutile imparare un po' di sano autocontrollo.
Ma devi comprendere come adattare ciò che vuoi a ciò che ti è possibile.
Tutto chiaro?


Individuo il fine e faccio di tutto per raggiungerlo.

Annuì serio, consapevole del lavoraccio che lo attendeva nel tentativo di riuscire a imbrigliare le proprie emozioni e il proprio istinto a comando, a secondo delle situazioni in cui si trovava. Lo doveva fare per se stesso, per essere uno studente e un lavoratore migliore – perché solo la Trama sapeva con che genere di persone si sarebbe trovato a lavorare in futuro – e anche per chi credeva in lui, per non deluderle. Sentimento quello che lo stava spronando non poco nell’impegnarsi al massimo nello studio in modo da prendere il Diploma con il massimo dei M.A.G.O.

Questo è un ottimo obiettivo e sono sicura che riuscirai a non deludere quelle persone che credono tanto in te.

Le sorrise apertamente, sentendosi libero di mostrarle i propri sentimenti, che fossero di gioia, di ringraziamento o di rabbia, perché in fondo Martha ormai faceva parte di quella stretta cerchia di persone che il portoghese considerava un po’ la sua famiglia, anche se forse la donna sarebbe inorridita di fronte a quel rivelazione. E proprio perché si fidava di lei e dei suoi consigli le chiese altri cinque minuti per poter parlare del suo futuro e di quali strade avrebbe potuto intraprendere per raggiungere il suo obiettivo. Peccato non avesse le idee chiare su quale esso fosse.
Prese quindi posto sulla poltrona che la docente gli aveva indicato, la mano destra che tamburellava sul bracciolo a denotare un certo nervosismo in lui.

Stai pensando di intraprendere questa carriera?

Esatto.

Ho seguito dei Master al Ministero in Pozioni e in seguito ho svolto un praticantato di sei anni sotto la direzione del pozionista Heathcliff Norrel... Alla fine sono diventata la sua assistente e collaboratrice più fidata... - annuì serio, cercando di non far trapelare lo sconvolgimento interiore che un praticantato di sei anni gli aveva suscitato. Non era il tempo, pur sempre lungo, a spaventarlo quanto la possibilità di trovare qualcuno con cui riuscire a rimanere in sintonia, da apprezzare e rispettare per tutto quel tempo. - Io puntavo a voler essere solo una pozionista, per questo la mia strada è stata univoca.
Ma avevo capito che tu avessi altri interessi, oltre a Pozioni, o sbaglio?


No, non sbaglia. Lavorando al Tribal Studio sto scoprendo un lato pratico e affascinante dell’Alchimia che avevo fino a ora sottovalutato, per non parlare della possibilità di integrare composti alchemici con delle pozioni per ottenere composti complessi dagli effetti strabilianti.

Da come gli brillavano gli occhi era abbastanza chiaro che aiutare Duncan a creare un tatuaggio ad hoc per Kelly avesse cambiato la sua prospettiva su molte cose.

Mi piacerebbe intraprendere entrambe le carriere ma non so quanto sia una cosa fattibile in termini di compatibilità tra le due materie – per la prima volta poteva affrontare l’argomento senza il fattore soldi a minare la sua libertà di scelta visto i galeoni che stava mettendo da parte – La mia ragazza – e lo disse spontaneamente, senza riflettere sulle conseguenze né pensare al fatto che, in effetti, non aveva ancora parlato con Victoria. – pensa che potrei specializzarmi in un settore magi scientifico di ricerca che comprenda entrambe, se mai ne esistesse uno, ma l’idea di passare il resto della mia vita a fare ricerche che poi qualcun altro utilizzerà per realizzare qualcosa di concreto mi fa impazzire – si scompigliò i capelli con fare nervoso, sbuffando il più silenziosamente possibile – Non mi spaventa passare un paio di anni come Ricercatore se poi questo mi permetterà di acquisire le conoscenze necessarie per poter creare qualcosa e non limitarmi a riprodurre composti inventati da altri. – sospiro – Pensa che sia sono sciocchezze? Sogni senza alcun fondamento?
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Messaggioda Martha » 03/12/2014, 22:46

Mi accontenterei di riuscire a contenere la mia impulsività quel tanto che basta da non combinare disastri.

L'impulsività in certi casi era davvero molto utile, un pensiero che la Bennet preferì non esprimere ad alta voce per non sviare il proprio assistente dal suo obiettivo primario: quello di ottenere un po' di disciplina e autocontrollo. Avrebbe avuto tempo per comprendere che la sua indole vivace e bellicosa sarebbe stata positiva in certe situazioni e negativa in altre. Prima però avrebbe dovuto imparare come controllarla e solo in seguito sfruttarla nei momenti più opportuni.
Lei non era mai stata una persona impulsiva e questo aveva giocato -in alcuni frangenti- a suo svantaggio, sebbene le avesse fatto guadagnare la fama di donna impassibile e controllata. Se da un lato -quello lavorativo- il suo era un gran pregio, dall'altro -quello umano- era diventato una maledizione, perchè creava intorno a lei un'aura di distacco che in pochi si sarebbero sognati di scavalcare.
Fra questi, proprio Alvares e Cartwright erano stati i più coraggiosi, forse perchè spinti entrambi dalla necessità di avere a che fare con la pozionista. Alla donna però non importava quale fosse il motivo che aveva avvicinato entrambi alla propria persona: Jorge si era dimostrato un assistente zelante e che svolgeva il proprio lavoro con entusiasmo, mentre del collega di Volo aveva scoperto una maturità e una responsabilità che non aveva colto durante il periodo nel quale era ancora un suo allievo.
Non lo dava a vedere in maniera evidente, ma c'erano dei segni che i due avrebbero potuto cogliere per comprendere che non si era pentita delle scelte compiute.
Dopo un breve scambio di battute, a Martha venne richiesto un suo parere -in quanto docente di Pozioni- su quale fosse la giusta strada da intraprendere per quella stessa identica carriera che lei aveva scelto molto tempo addietro. Spinta dalle domande del ragazzo, la Bennet gli illustrò brevemente il suo curriculum di studi, specificando che per arrivare a quel livello avanzato aveva fatto un praticantato molto lungo -sei anni circa- insieme ad uno dei pozionisti più famosi dell'epoca.
In realtà, se non fosse sopraggiunta la morte dell'uomo, Martha probabilmente avrebbe continuato a restare al suo fianco, non più come sua allieva ma come collaboratrice vera e propria. Qualcuno però -o più di uno- le aveva strappato dalle braccia il suo mentore e questo aveva messo fine non solo al suo sogno ma anche all'amore che aveva provato per l'anziano pozionista.
Erano particolari privati della sua vita, mai confessati ad anima viva, seppur qualcuno ne fosse a conoscenza nonostante la Bennet non ne avesse mai fatto cenno. Erano sopratutto vecchie conoscenze, che avevano avuto modo di osservarla durante il periodo sotto la protezione di Norrel, che avevano visto la dedizione con la quale Martha si presentava ogni giorno nel suo laboratorio, guardando con occhio ammirato il proprio mentore.
Quei tempi erano ormai finiti, ma non i misteri che aleggiavano intorno alla morte dell'amato Heathcliff. Tuttavia, il Delfinazzurro aveva posto quella domanda perchè incerto su quale tipo di carriera scegliere, fra il Pozionista - che aveva amato fin da subito- o l'Alchimista, del quale aveva scoperto i pregi solo recentemente.

No, non sbaglia. Lavorando al Tribal Studio sto scoprendo un lato pratico e affascinante dell’Alchimia che avevo fino a ora sottovalutato, per non parlare della possibilità di integrare composti alchemici con delle pozioni per ottenere composti complessi dagli effetti strabilianti.

Capisco...quindi qual è il problema, adesso?

Mi piacerebbe intraprendere entrambe le carriere ma non so quanto sia una cosa fattibile in termini di compatibilità tra le due materie
La mia ragazza pensa che potrei specializzarmi in un settore magi scientifico di ricerca che comprenda entrambe, se mai ne esistesse uno, ma l’idea di passare il resto della mia vita a fare ricerche che poi qualcun altro utilizzerà per realizzare qualcosa di concreto mi fa impazzire


Sorrise, perchè quello era un tipico pensiero da Acuan, ma senza dire alcunchè al ragazzo sul motivo di quel sorriso. Non poteva percerpire in lui alcun elemento e anche se lo avesse fatto, non era suo compito parlare ad Alvares dell'esistenza delle Gilde: semmai un giorno fosse stato benedetto dal Conflux, sarebbe stato compito del rispettivo Capogilda instradare il ragazzo verso l'Equilibrio del mondo.

Non mi spaventa passare un paio di anni come Ricercatore se poi questo mi permetterà di acquisire le conoscenze necessarie per poter creare qualcosa e non limitarmi a riprodurre composti inventati da altri.
Pensa che sia sono sciocchezze? Sogni senza alcun fondamento?


Niente affatto.
Devi solo comprendere per bene che cosa vuoi fare esattamente nella tua vita. Ma entrambe le vie
-quella del pozionista e alchimista insieme e quella del ricercatore - se ti interessa saperlo, sono fattibili, anche se presentano alcune lievi differenze.
Fare il Ricercatore ti imporrà di studiare molte più cose di quelle che ti servono per diventare semplicemente alchimista e pozionista. Ti garantirà sicuramente delle conoscenze più numerose, perchè avrai a che fare non solo con Alchimia e Pozioni, ma anche con Erbologia, Astronomia, Aritmanzia e anche qualche materia babbana.
Ma non credo che possa esserti utile per ciò che vuoi fare tu.


O per quello che lei aveva inteso lui volesse fare.

Il mio consiglio è di focalizzarti solo ed esclusivamente su Alchimia e Pozioni separatamente. Segui dei corsi, fai carriera in questi due campi e poi, quando avrai finito, svolgi dei master che ti diano l'abilità come ricercatore sperimentale in entrambi i campi.
In questo modo avrai delle conoscenze limitate solo ad Alchimia e Pozioni, ma saranno sempre più approfondite di chi parte come ricercatore e le deve studiare solo al livello superficiale.


Si fermò un attimo, pensando se avesse dovuto aggiungere altro oppure se il consiglio che aveva appena dato fosse completo.

Puoi portare avanti entrambe le carriere, nessuno te lo impedisce.
Significa che avrai meno tempo per divertirti e dovrai lavorare più duramente di tanti altri, ma al di là di questo, lo puoi fare, senza problemi.
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Messaggioda Jorge » 05/12/2014, 20:48

Alla fine il Fato aveva avuto pietà di Jorge e della sua non molto sviluppata capacità di sopportazione, portando una ventata di positività in quella giornata iniziata male e che minacciava di finire peggio. In realtà era stata l’impulsività del portoghese a porre fine alla spirale di negatività in cui erano scivolate le ricerche che lui e la Bennet stavano svolgendo. Il contenuto del vecchio e polveroso tomo caduto giù dalla libreria, infatti, sembrava aver messo così di buon umore la docente da ammorbidire la ramanzina che rivolse al suo studente. L’umore di Jorge però non migliorò di molto tanto era rimasto colpito negativamente dal proprio gesto. Era stato istintivo, dettato dalla frustrazione, e non aveva avuto effetti negativi ma aveva pur sempre corso il rischio di danneggiare una proprietà della scuola sotto gli occhi di un Professore. La sua impulsività poteva rappresentare un grosso handicap per lui una volta fuori dalla scuola e fu per questo che tentò di strappare a Martha qualche consiglio su come fare a “raffreddare” un po’ il proprio carattere. E visto che ormai non mancava poi molto all’inizio della prossima lezione, e quindi non avrebbe avuto il tempo di riprendere a sbattere la testa sul compito di Antiche Rune, il Delfino preferì sfruttare al massimo quell’incontro fuori programma con la Bennet confrontandosi con lei su come avrebbe dovuto affrontare il mondo lavorativo dopo i M.A.G.O. per poter raggiungere i propri obiettivi. Le espose quindi le sue aspirazioni – diventare sia Pozionista che Alchimista – e i suoi dubbi in merito alla compatibilità delle due carriere, mettendo in chiaro che era disposto a investire un paio di anni nella ricerca a patto di poter poi sfruttare lui stesso i risultati ottenuti. In fondo si sentiva un po’ egoista a esprimere un concetto del genere – il fine ultimo della ricerca, secondo sua madre, doveva essere quello di trovare soluzioni ai problemi delle persone e non importava chi poi, fattivamente, le concretizzasse – ma era la pura verità e non aveva senso mentire per apparire più virtuoso di quello che era, non quando la Bennet aveva bisogno di informazioni dettagliate e precise per dargli dei consigli mirati. Il sorriso della donna quindi quietò non poco i suoi sensi di colpa egoistici, inducendolo a credere – a torto o a ragione – che condividesse il suo modo di pensare. Inclinazioni personali a parte, quello che premeva al Delfino era sapere se la sua idea di specializzarsi a trecentosessanta gradi – quindi includendo anche la ricerca – in entrambi i campi fossero o meno dei sogni campati in aria.

Niente affatto.
Devi solo comprendere per bene che cosa vuoi fare esattamente nella tua vita. Ma entrambe le vie, se ti interessa saperlo, sono fattibili, anche se presentano alcune lievi differenze.


Certo che gli interessava saperlo e infatti si era sporto in avanti sulla poltroncina, proteso fisicamente e mentalmente verso la donna per non farsi sfuggire nessuna sfumatura del discorso che gli stava facendo.

Fare il Ricercatore ti imporrà di studiare molte più cose di quelle che ti servono per diventare semplicemente alchimista e pozionista. Ti garantirà sicuramente delle conoscenze più numerose, perchè avrai a che fare non solo con Alchimia e Pozioni, ma anche con Erbologia, Astronomia, Aritmanzia e anche qualche materia babbana.
Ma non credo che possa esserti utile per ciò che vuoi fare tu.


Erbologia probabilmente si, la Professoressa Vilvarin mi ha ampliamente dimostrato quanto la conoscenza delle piante e delle loro proprietà possa risultare utile anche in campo pozionisitico, Astronomia e Aritmanzia invece mi sembrano un po’ fuori tema.

Non si pronunciò sulle materie babbane perché al di là di Chimica, che forse avrebbe dovuto approfondire per poter progredire sul fronte alchemico, non aveva la più pallida idea di cosa gli sarebbe potuto essere utile e cosa no. Fece un profondo respiro e voltò la testa a destra e a sinistra, occhieggiando i libri di magia oscura che li circondavano con uno sguardo calcolatore e riflessivo allo stesso tempo, chiedendosi in maniera asettica se e quanto della conoscenza racchiusa in quei libri avrebbe potuto tornargli utile.

E delle Arti Oscure cosa mi dice? Dovrei approfondire anche quelle con qualche master?

Chiese con un tono di voce serio e professionale, senza la bramosia e la curiosità che lo aveva invaso quando avevano messo piede nel Settore Proibito.

Il mio consiglio è di focalizzarti solo ed esclusivamente su Alchimia e Pozioni separatamente. Segui dei corsi, fai carriera in questi due campi e poi, quando avrai finito, svolgi dei master che ti diano l'abilità come ricercatore sperimentale in entrambi i campi.
In questo modo avrai delle conoscenze limitate solo ad Alchimia e Pozioni, ma saranno sempre più approfondite di chi parte come ricercatore e le deve studiare solo al livello superficiale.


Che è esattamente quello che voglio fare. Spero che quando verrà il momento mi indirizzerà verso qualcuno a cui potermi affidare… a meno che non voglia continuare lei a seguirmi…

Un po’ ci sperava in una risposta positiva da parte della donna perché trovava confortante il pensiero di doversi confrontare con una faccia amica tra tutti i professoroni che avrebbe incontrato al Ministero o dovunque i corsi lo avrebbero portato.

Puoi portare avanti entrambe le carriere, nessuno te lo impedisce.
Significa che avrai meno tempo per divertirti e dovrai lavorare più duramente di tanti altri, ma al di là di questo, lo puoi fare, senza problemi.


Il duro lavoro non mi spaventa se alla fine verrà ripagato in qualche modo – in soddisfazione e si sperava anche in galeoni – e non credo avrò in ogni caso molto tempo da dedicare al divertimento nei prossimi anni.

Non sembrava abbattuto da quella considerazione, probabilmente perché era certo che Cappie sarebbe stata nella sua stessa barca e con Victoria a Hogwarts per altri due anni – sempre ammesso che avesse acconsentito a mettersi con lui – non avrebbe sentito la mancanza di una vita sociale sfrenata.
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Messaggioda Martha » 07/12/2014, 22:30

Alla fine la ricerca di un libro estremamente importante per la docente di Pozioni si era trasformata in una chiacchierata fra la donna e il suo assistente, che necessitava del consiglio della Bennet per decidere quale strada fosse più congeniale da seguire per il proprio futuro. Jorge aveva sempre dimostrato una grande passione per Pozioni, ma ultimamente - a detta dello stesso ragazzo- aveva iniziato ad apprezzare anche l'Alchimia, il cui mondo gli era stato aperto grazie al lavoro svolto nel Tribal Studio.
Convinta che entrambe le vie fossero praticabili, Martha gli suggerì di concentrarsi solo ed esclusivamente su Pozioni ed Alchimia e solo in seguito di prendere l'abilitazione alla ricerca sperimentale. In questo modo non avrebbe sprecato tempo prezioso a studiare materie che non gli sarebbero servite a nulla per progredire in nessuno dei campi scelti.

Erbologia probabilmente si, la Professoressa Vilvarin mi ha ampliamente dimostrato quanto la conoscenza delle piante e delle loro proprietà possa risultare utile anche in campo pozionisitico, Astronomia e Aritmanzia invece mi sembrano un po’ fuori tema.

Pozioni, Alchimia ed Erbologia sono i tre capisaldi della magia pratica-sperimentale e naturalmente sono spesso collegate fra di loro.
Forse non ti farebbe male seguire anche un master di Erbologia, potrebbe esserti molto utile in futuro.


E delle Arti Oscure cosa mi dice? Dovrei approfondire anche quelle con qualche master?

Arti Oscure?- lo guardò un po' perplessa, perchè non vedeva in che modo un simile master avrebbe potuto aiutare il Delfinazzurro nel suo futuro, a meno che egli non progettasse di specializzarsi in pozioni e composti alchemici assolutamente illegali -I master sulle Arti Oscure si concentrano prevalentemente sugli incantesimi; ce ne sono alcuni che riguardano pozioni e affini, ma servono solo a spiegare l'esistenza di certe pozioni pericolose, del loro utilizzo e di come si possano riconoscere.
Quindi potresti approfondire si, ma solo al livello teorico e solo per tuo puro gusto personale.


Lo ammonì, perchè non era sicura del motivo che aveva spinto il ragazza a farle una domanda del genere. Il suo intuito però [Intuito(P)=32] la spinse a credere che -con molta probabilità- Alvares avesse fatto quella domanda non per un secondo fine non dichiarato, ma per pura e semplice sete di conoscenza.

Che è esattamente quello che voglio fare. Spero che quando verrà il momento mi indirizzerà verso qualcuno a cui potermi affidare…

Nessun problema, feci lo stesso con la signorina Parker anni fa...

… a meno che non voglia continuare lei a seguirmi…

Non si aspettava certo una proposta del genere. Non aveva mai pensato a sè stessa come una possibile mentore per il ragazzo che le stava seduto a fianco, ma a quanto pare Jorge doveva essere di tutt'altro parere se aveva cercato di sondare -con delicatezza- il terreno.

Sinceramente non so darti una risposta in questo momento.
Questo perchè non sono sicura di poterti dedicare il giusto tempo di cui avrai bisogno per fare pratica...
-aveva il lavoro, le sue ricerche ma anche la Gilda, un impegno non indifferente per la Bennet -Devi avere il meglio e non accontentarti delle briciole. Se per cause di forza maggiore io non fossi in grado di seguirti anche dopo il diploma, ti posso assicurare che le persone dalle quali ti indirizzerò sono capacissime e fidate, quindi non avrai nulla da temere.
Ma preferisco riprendere questo argomento una volta che ti sarai diplomato e quando avrai finalmente bene in mente che cosa vuoi fare nella tua vita.


Anche perchè lei non era un'alchimista e non avrebbe potuto aiutare il suo assistente in nessun modo, se non dandogli giusto delle basi dalle quali poter partire.

Il duro lavoro non mi spaventa se alla fine verrà ripagato in qualche modo e non credo avrò in ogni caso molto tempo da dedicare al divertimento nei prossimi anni.

Puoi avere dei momenti di svago, è giusto che tu li abbia...- anche lei aveva bisogno di svagare il cervello, dopo una dura giornata di lavoro -basta che tu abbia ben presente quali siano i tuoi doveri una volta uscito da scuola.
Ma sono sicura che sarà così.


Non aveva altro da dire al ragazzo, non altri suggerimenti. Tutto quello che sapeva sull'argomento glielo aveva spiegato, ora toccava a lui porre altre domande -se ne avesse avute- oppure allontanarsi per rimettersi nuovamente sui libri prima dell'inizio della prossima lezione.

C'è altro nel quale possa aiutarti?
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Messaggioda Jorge » 08/12/2014, 23:02

Parlare con la Bennet dei dubbi che lo stavano assillando circa il proprio futuro si era rivelata una mossa corretta. La docente, infatti, lo aveva rassicurato circa la possibilità di poter eseguire entrambe le sue “vocazioni” – Pozioni e Alchimia – prospettandogli anche la possibilità di prendere l’abilitazione in una branca specifica e affine a esse della magiricerca sperimentale, in modo da restringere il campo di studio solo alle materie che gli interessavano.

Pozioni, Alchimia ed Erbologia sono i tre capisaldi della magia pratica-sperimentale e naturalmente sono spesso collegate fra di loro.
Forse non ti farebbe male seguire anche un master di Erbologia, potrebbe esserti molto utile in futuro.


Si appuntò mentalmente anche quel consiglio, per nulla spaventato dalla mole di studio che gli si andava prospettando all’orizzonte. Il suo obiettivo era quello di ritagliarsi un buon posto nel mondo del lavoro e nessuna fatica, fisica o mentale, gli sembrava esagerata se necessaria per raggiungerlo. Inoltre era ovvio che, per poter destreggiarsi in maniera autonoma e proficua tra Pozioni e Alchimia, dovesse avere un bagaglio culturale il più approfondito possibile e che affrontasse le due materie da tutte le angolazioni esistenti. Fu per quel motivo che chiese alla Bennet se avrebbe dovuto seguire anche un Master in Arti Oscure, pensando, erroneamente da quel che apprese subito dopo, che anche quella materia potesse avere dei risvolti pratici e funzionali al suo futuro campo di studi.

Arti Oscure?

Bè si.

Confermò titubante perchè l’espressione perplessa di Martha lo aveva reso a sua volta insicuro. Che avesse appena fatto una domanda innocente ma stupida che stava per rivoltarglisi contro, un po’ come il lavoro al negozio di voodoo?

I master sulle Arti Oscure si concentrano prevalentemente sugli incantesimi; ce ne sono alcuni che riguardano pozioni e affini, ma servono solo a spiegare l'esistenza di certe pozioni pericolose, del loro utilizzo e di come si possano riconoscere.
Quindi potresti approfondire si, ma solo al livello teorico e solo per tuo puro gusto personale.


Allora è qualcosa che non mi interessa – affermò immediatamente, sincero, e non per tranquillizzare in qualche modo la docente.– Dovrò scandire con attenzione il mio tempo e non ci sarà spazio per delle ricerche personali generiche che non porteranno a nulla. - Forse andando più in là con gli anni, dopo essersi affermato in campo Pozionistico – Alchimistico, avrebbe anche potuto togliersi qualche sfizio culturale ma nell’immediato futuro quello era un lusso che non si sarebbe potuto concedere. Per questo lasciò cadere immediatamente il discorso “Arti Oscure” per continuare a concentrarsi su ciò che gli stava realmente a cuore, e cioè sondare la disponibilità della Bennet, dopo i M.A.G.O., non tanto a trovare qualcuno di serio e preparato a cui affidarsi, quanto a fargli da mentore.

Sinceramente non so darti una risposta in questo momento.
Questo perchè non sono sicura di poterti dedicare il giusto tempo di cui avrai bisogno per fare pratica...
Devi avere il meglio e non accontentarti delle briciole. Se per cause di forza maggiore io non fossi in grado di seguirti anche dopo il diploma, ti posso assicurare che le persone dalle quali ti indirizzerò sono capacissime e fidate, quindi non avrai nulla da temere.
Ma preferisco riprendere questo argomento una volta che ti sarai diplomato e quando avrai finalmente bene in mente che cosa vuoi fare nella tua vita.


So bene quanto lei sia impegna e le sono grato di prendere anche solo in considerazione la mia proposta. – probabilmente non c’era alcun bisogno di “rassicurare” la donna ma le parole uscirono spontanee e Jorge non vide alcun motivo per porre a esse un qualche freno – In ogni caso so che finirò in buone mani.

Perché la Bennet non l’avrebbe mai indirizzato verso qualcuno che non avesse reputato all’altezza anche se quello, per lui, avrebbe significato dover lavorare il triplo non solo per dimostrare le proprie capacità ma anche per non far “sfigurare” la docente.

Puoi avere dei momenti di svago, è giusto che tu li abbia... basta che tu abbia ben presente quali siano i tuoi doveri una volta uscito da scuola.
Ma sono sicura che sarà così. C'è altro nel quale possa aiutarti?


In realtà si. Le volevo chiedere il permesso di usare l’aula di Pozioni al di fuori dell’orario scolastico. Volevo esercitarmi per i M.A.G.O. e approfittarne per crearmi un piccolo di kit di pozioni da usare una volta lasciato Hogwarts. Nulla di pericoloso o estremamente complesso. Pensavo alla Pozione ricostituente, all’Aguzzaingegno potenziata e alla versione base di quella Corroborante. Gli ingredienti per la pozione potenziata sono troppo cari per le mie finanze attualmente.

Aggiunse, mettendo in chiaro quindi di non aver intenzione di usare le scorte della scuola ma di comprare gli ingredienti necessari, in caso avesse avuto il permesso di usare l’aula.

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Messaggioda Martha » 12/12/2014, 23:28

Allora è qualcosa che non mi interessa
Dovrò scandire con attenzione il mio tempo e non ci sarà spazio per delle ricerche personali generiche che non porteranno a nulla.


Non aggiunse altro sull'argomento Arti Oscure, perchè aveva compreso che il suo Assistente non avrebbe approfondito -se non per puro spirito di conoscenza- in alcun modo lo studio di quella branca della magia. D'altro canto, un master in Arti Oscure sarebbe servito a poco al giovane Alvares per la carriera che il ragazzo avrebbe voluto intraprendere -pozionista e alchimista insieme- in quanto il Ministero forniva solo ed eslcusivamente un uso pratico della magia oscura dal punto di vista degli incantesimi, ma non da quello delle pozioni.
Successivamente, la proposta che le fece Jorge -di poter continuare a seguirlo anche dopo il diploma- scatenò nella donna una serie di reazioni diverse, indecisa se dare al ragazzo quell'opportunità o se indirizzarlo verso altre persone. Martha aveva molti impegni al quale pensare e non tutti potevano essere spiegati al portoghese -come la sua appartenenza ad una delle Gilde- per questo le sarebbe stato difficile riuscirgli a stare dietro, non almeno come avrebbe voluto lei.
Aveva avuto un mentore che era da sempre suo modello ed esempio e per la maggiore delle Bennet era inaccettabile non raggiungere il suo stesso livello in ogni campo, anche in quello dell'insegnamento. Per questo preferì rimandare la decisione a dopo il diploma, così da avere il tempo di organizzare i propri impegni -di lavoro e non- e riuscire a dare al ragazzo una risposta che fosse più sicura anche per sè stessa.

So bene quanto lei sia impegnata e le sono grato di prendere anche solo in considerazione la mia proposta. In ogni caso so che finirò in buone mani.

Su quello non poteva avere dubbi, di alcun genere. In passato aveva aiutato Alexis Parker nello stesso identico modo, mandandola da uno dei pozionisti più esperti che lei conoscesse e lo stesso trattamento avrebbe riservato al suo assistente, non perchè fosse tale, ma perchè aveva dimostrato di meritarsi tutto l'aiuto possibile da parte della docente di Pozioni.

Le volevo chiedere il permesso di usare l’aula di Pozioni al di fuori dell’orario scolastico.

Per quale motivo?

Volevo esercitarmi per i M.A.G.O. e approfittarne per crearmi un piccolo di kit di pozioni da usare una volta lasciato Hogwarts.
Nulla di pericoloso o estremamente complesso. Pensavo alla Pozione ricostituente, all’Aguzzaingegno potenziata e alla versione base di quella Corroborante. Gli ingredienti per la pozione potenziata sono troppo cari per le mie finanze attualmente.


E' comprensibile: gli ingredienti per potenziare la Corroborante sono costosissimi, ma anche quelli dell'Aguzzaingegno non sono roba da poco...- 300 galeoni erano comunque tanti e non era sicura che il Delfinazzurro disponesse di una cifra simile- Va bene Alvares hai il mio permesso: d'altronde, a quanto ho capito, pagherai di tasca propria tutti gli ingredienti dei quali hai bisogno - sapeva perfettamente di non poter usufruire di quelli messi a disposizione dalla scuola -Per l'Aguzzaingegno potenziata, ti do il permesso di prendere qualche piuma di Jobberknol- l'ingrediente più costoso -dalla mia dispensa personale.
E' chiaro che non voglio sprechi, quindi prendine la giusta quantità necessaria per fare una pozione. Inoltre dovrai assicurarti, quando avrai finito, di rimettere tutto quanto in ordine e di sigillare la porta dell'aula magicamente.
Tutto chiaro?


Attese la risposta dell'altro, guardandolo con espressione seria prima di alzarsi in piedi, stringendo il libro al petto.

Ora ho molte cose da fare Alvares e anche tu, mi pare: a breve dovresti avere lezione.
Ci vediamo più tardi in classe, come al solito puntuale.


Non aveva bisogno di precisarlo, ma ormai era diventata un'abitudine per lei, difficile da togliere. Attese quindi che Jorge si congedasse prima di uscire lei stessa dalla Biblioteca e dirigersi verso le proprie stanze.
Aveva molto a cui pensare, ricerche da svolgere e, possibilmente, indagini da fare. Probabilmente non ne sarebbe uscita se non nel tardo pomeriggio, per andare a lezione.
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Messaggioda Jorge » 15/12/2014, 20:13

Dopo aver trovato uno dei libri che serviva alla Bennet – a cosa non gli era dato sapere – grazie alla sua impulsività, Jorge approfittò di quella occasione per porre alla docente alcune domande che lo assillavano in merito al suo futuro. Le carriere di Pozionista e di Alchimista erano compatibili? Avrebbe dovuto seguire un percorso solo “pratico” oppure era meglio specializzarsi anche in quella branca della ricerca magisperimentale? Seguire solo dei Master magici o anche alcuni Babbani? E in quali materie? Gli sarebbe stato di qualche utilità approfondire la conoscenza delle Arti Oscure? Con la precisione che la contraddistingueva, la Bennet rispose in maniera chiara e inequivocabile a tutte le domande del Delfino, donandogli speranza – perché si, avrebbe potuto seguire le sue inclinazioni fino in fondo – e prospettandogli un futuro pieno di studi e povero di svago. Fortuna che la fatica non era qualcosa che spaventasse il Delfino se no avrebbe rinunciato ancor prima di cominciare. Potendo scegliere, inoltre, il portoghese avrebbe preferito affrontare tutto quello sotto la guida sicura e conosciuta della docente di Pozioni ma era consapevole non solo degli impegni della donna – talmente tanti che a volte si chiedeva dove riuscisse a trovare il tempo per dormire – ma anche della sua impossibilità a fornirgli una formazione approfondita e completa nel campo alchemico. Vi era quindi del rammarico, nello sguardo di Jorge, ma non preoccupazione perché era certo che da chiunque la docente l’avrebbe indirizzato sarebbero stato il massimo che si poteva trovare in circolazione. Il tempo a loro disposizione era quasi terminato, la lezione di Cura delle Creature Magiche sarebbe iniziata da lì a pochi minuti ma vi era ancora un’ultima domanda che il portoghese doveva porre a Martha, se poteva utilizzare o meno l’aula di Pozioni al di fuori dell’orario scolastico.

Per quale motivo?

Volevo esercitarmi per i M.A.G.O. e approfittarne per crearmi un piccolo di kit di pozioni da usare una volta lasciato Hogwarts.
Nulla di pericoloso o estremamente complesso. Pensavo alla Pozione ricostituente, all’Aguzzaingegno potenziata e alla versione base di quella Corroborante. Gli ingredienti per la pozione potenziata sono troppo cari per le mie finanze attualmente.


E' comprensibile: gli ingredienti per potenziare la Corroborante sono costosissimi, ma anche quelli dell'Aguzzaingegno non sono roba da poco...

Purtroppo ne sono consapevole ma credo di riuscire a ritagliare dal mio stipendio i soldi necessari…

Quello avrebbe implicato fare ancora più economia di quello che già non faceva in previsione dei corsi che avrebbe dovuto seguire e della stanza in affitto che avrebbe dovuto prendere dopo il diploma ma il suo orgoglio gli impediva di rinunciare anche a quella pozione.

Va bene Alvares hai il mio permesso: d'altronde, a quanto ho capito, pagherai di tasca propria tutti gli ingredienti dei quali hai bisogno

Esatto.

Per l'Aguzzaingegno potenziata, ti do il permesso di prendere qualche piuma di Jobberknol dalla mia dispensa personale.
E' chiaro che non voglio sprechi, quindi prendine la giusta quantità necessaria per fare una pozione.


All’appello ne mancheranno solo due, glielo assicuro.

E cioè il numero esatto necessario per una dose di pozione potenziata. Non si lasciò andare a eclatanti gesti di ringraziamento per quella enorme concessione, certo che alla docente, per comprendere quanto le era grato, sarebbe bastato guardarlo negli occhi leggermente lucidi.

Inoltre dovrai assicurarti, quando avrai finito, di rimettere tutto quanto in ordine e di sigillare la porta dell'aula magicamente.
Tutto chiaro?


Cristallino. Sarà come se non ci avessi mai messo piede.

Dopotutto ormai era diventato un asso nel risistemare l’aula.

Ora ho molte cose da fare Alvares e anche tu, mi pare: a breve dovresti avere lezione.
Ci vediamo più tardi in classe, come al solito puntuale.


Mi troverà già lì al suono della campanella – la rassicurò inutilmente visto che entrambi sapevano che giusto una catastrofe di dimensioni astronomiche l’avrebbe fatto arrivare in ritardo – E grazie… di tutto.

Aggiunse prima di lasciare la Biblioteca e dirigersi in giardino dove Cappie lo attendeva con la sua borsa pronta a una nuova lezione di Cura.

FINE
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Jorge
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