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Messaggioda Miyabi » 13/10/2012, 20:11

Dire che il treno era strapieno di persone era decisamente un eufemismo: gente che andava a destra e a sinistra, che correva su e giù per gli scompartimenti urlando, ridendo e parlando ad alta voce.
In mezzo a quel casino incredibile, comunque, Miyabi era riuscita ad individuare un bel po' di persone che conosceva e con cui sperava di poter condividere quel viaggio fino ad Hogwarts.
La prima ad individuarla fu Elisabeth, che corse ad abbracciarla: la giapponesina ricambiò con grande affetto il calore della Serpeverde, stringendola a sua volta anche se un po' impacciata visto che nella cultura Orientale manifestazioni di affetto come quella si vedevano molto poco.

Ciao Miyabi, come stai?

Ciao Elisabeth-chan! - esclamò infatti la bambina, che doveva riprendere i modi di fare occidentali dopo un'estate passata con la famiglia - Sto molto bene, ho passato tutto il tempo ad Enoshima dai miei parenti, in Giappone, però ammetto che non vedevo l'ora di tornare a scuola! Sai, quest'anno voglio trovare il coraggio di entrare nel coro! Mi starai sempre vicina?

Le domandò, ricordando la promessa che Elisabeth le aveva fatto l'anno precedente di accompagnarla a fare il provino per tifare per lei, qualora la bimba avesse deciso di provare: sperava tanto che l'amica fosse ancora decisa a starle accanto, vista la sua proverbiale timidezza.

Che bella! - esclamò poi, indicando l'animale della Serpina con occhi luminosi - Come si chiama?

Le chiese, appena un secondo prima che una ragazzina, o forse per meglio dire un tornado parlante, travolgesse lei e Kayleen con una valanga di parole che lasciarono per un attimo Miyabi alquanto confusa e stranita.

Molto piacere io sono Cappie O'Neill, Tassorosso! Siete di Grifondoro vero? Conoscete Ethan? Quel gigante, alto tipo un grattacielo, un ragazzo davvero molto simpatico!

Eeeeh...

Sussurrò la Grifa, in un'espressione tipica delle ragazzine orientali che indicava smarrimento, incomprensione, stupore quasi per quanto velocemente Caroline Priscilla avesse parlato.

P-piacere... io mi chiamo Miyabi - disse a bassa voce dopo quegli attimi di confusione, inchinandosi leggermente di fronte alla bambina in segno di saluto prima di arrossire leggermente quando Cappie fece il nome di Ethan - Oh, sì... Ethan-kun... lui è il mio migliore amico...

No, a differenza della Tassetta lei non aveva ancora sviluppato il concetto di "cotta", ma avrebbe avuto tempo di sperimentarlo visto il colore delle sue guance.
Mentre Cappie ancora parlava, Miyabi faceva davvero fatica a starle dietro, la concentrazione della giapponesina si focalizzò sulla compagna di dormitorio alla quale rivolse un dolce sorriso.

Come stai, Kay?

Le domandò quindi, usando quel soprannome che le aveva dato la prima volta che si erano conosciute, quando la stessa Grifondoro aveva deciso che da quel momento in poi lei sarebbe stata solo "Mi".
Non ebbe comunque il tempo di fare una grande chiacchierata con lei, perché subito dopo la piccola si ritrovò davanti Jorge, il Delfino con cui aveva studiato qualche volta in Biblioteca e che con lei riusciva sempre ad essere gentile.

Visino di pesca che bello vederti.
Quest’anno avrai un po’ di tempo da dedicare a questo povero e ignorante delfino?

Jorge-kun! - esclamò lei, arrossendo un poco nel sentire la domanda di lui - Hai! Ehm, cioè, sì... sì, certo che avrò tempo!

Aggiunse, quasi inorridita al pensiero che lui potesse davvero credere che la Grifa non sarebbe stata disponibile per passare del tempo insieme: ovviamente non immaginava nemmeno che il Delfino potesse solo volerla un po' prendere in giro, ma la piccola era fatta così.
La sua attenzione fu poi catturata dalla ragazza dai tratti orientali che Miyabi non conosceva: si erano guardate senza parlare, ma visto che un po' di coraggio la piccola era riuscita a guadagnarlo durante l'estate, prima che JaneYue si mettesse a parlare con le altre bambine la giapponesina fece un passetto verso di lei, inchinandosi di fronte alla Serpina per poi salutarla nella loro lingua madre.

Yoroshiku ne. Watashinonamaeha Miyabidesu.
(Piacere di conoscerti. Il mio nome è Miyabi.)

Subito dopo la possibile risposta da parte di JaneYue, un'altra voce familiare fece voltare la Grifetta con uno scatto, il sorriso che s'illuminava come i suoi occhioni viola nel sentire Vergil parlarle in quel modo.

Ma guarda chi si vede!
Le ametiste più passano i mesi e più brillano eh!?
Come stai Miyabi?


Vergil-san! - era contentissima di vederlo, soprattutto visto che l'ultima volta era stata per il provino di lui - Sto benissimo, e tu?

Domandò poi a sua volta, arrossendo per il complimento di lui e notando che anche Cappie lo salutava: beh, comprensibile visto che appartenevano alla stessa Casata, peccato che il suo saluto venne smorzato a metà dall'arrivo di una ragazza di Dragargenteo, una Prefetta che dopo aver salutato Vergil si rivolse direttamente a lei.

Non mi presenti alla tua piccola amica?

B-buongiorno... io mi chiamo Miyabi - disse verso Arianna, timida come sempre con le persone nuove - Piacere di conoscerti.

Aggiunse con un piccolo sorriso, posando poi lo sguardo su Vergil e parlando a bassa voce nel tentativo di non farsi sentire troppo dalla Draghessa, con espressione leggermente confusa.

E' lei la tua fatina?

In fondo l'ultima volta l'aveva visto con una Delfina...
A seguito della risposta del Tassorosso, la giapponesina si sarebbe voltata verso Jorge che aveva parlato in direzione sua e di Cappie, tanto probabilmente Vergil e Arianna si sarebbero spostati in un altro scompartimento coi ragazzi più grandi.

Hummm… il Prefetto dei Tassi sembra una persona un sacco simpatica e sveglia…
Voi due che ne pensate?


E' simpaticissimo e tanto dolce! - esclamò Miyabi a conferma delle impressioni del Delfino - L'ho accompagnato alla sua prova per entrare nel coro ed è stato fenomenale!

Aggiunse con convinzione, entrando quindi, se agli altri fosse stato bene, nello scompartimento con loro e sedersi così con Jorge, JaneYue, Kayleen, Cappie, Elisabeth e Ali.
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Messaggioda Brianna » 14/10/2012, 15:26

ESPRESSO PER HOGWARTS

Per la bambina era tutto nuovo... aveva ricevuto qualche tempo prima una lettera dalla scuola di magia e stregoneria di Hogwards... se non fosse stato tutto così strano avrebbe sorriso al solo ricordo di quel gufo che era entrato dalla finestra della sua camera e le aveva portato la lettera... e invece eccola qui... era arrivata al binario 9 e 3/4 attraversando un muro... se non avesse visto degli altri bambini fare la stessa cosa avrebbe sicuramente perso il treno e pensato che quella lettera era uno scherzo... e invece no... lei, mamma, papà e la sorellina Sayuri erano passati attraverso il muro ed ora si trovavano li al binario... il treno stava per partire, i bagagli di Brianna erano gia dentro al treno, ma lei era scesa per salutare un ultima volta i suoi familiari... aveva abbracciato mamma e papà e poi dforte forte la sorellina... era quella che le sarebbe mancata piu di tutti, ne era sicura... poi era salita sul treno, e mentre questo partiva aveva guardato le facce dei suoi familiari rimpicciolire fino a scomparire... ecco, ora era li, sola... il treno era pieno di gente, e sembrava che tutti conoscessero tutti... lei no, non conosceva nessuno... strinse convulsamente la maniglia del suo piccolo baule da viaggio, come per prendere forza da esso, ma non servì a nulla... a passo strascicato andò a cercarsi un posto dove sedersi... una ciocca dei soi lunghi capelli rossi era fuggita alla coda che le aveva fatto mamma e ora continuava a caderle davanti ai suoi occhi azzurri... per l'ennesima volta, la bambina scostò la ciocca ribelle; quindi, trovato un posto libero, la bambina si sedette... gli occhi incollati a guardare il paesaggio che sfilava, le manine appoggiate sulla gonnellina rosa che tanto aveva insistito per poter mettere... come sarebbe stata la scuola? si sarebbe fatta qualche amico? in che casata sarebbe finita? ne sarebbe stata all'altezza? tante domande sussurrate dentro di se... erano passati a malapena 5 minuti, e già stava diventando paranoica... sperava di conoscere qualcuno molto presto!
Il treno era affollato di gente, e tutti sembrava conoscessero tutti... magari, durante il viaggio, poteva iniziare a conoscerli anche lei, no?
Così si alzò dal suo posto, scostò nuovamene dagli occhi la ciocca ribelle,e uscì dal suo piccolo scompartimento per andare verso gli altri bambini

ciao, io sono Brianna


si presentò la bambina, con voce un po piu alta del solito, in modo da farsi sentire in quella confusione e sperando che qualcuno rispondesse al suo saluto

Elisabeth Jorge


//OFF questo è il mio primissimo intervento in una role... se c'e qualcosa di sbagliato ditemelo, serve a me per imparare!
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Messaggioda Vergil » 20/10/2012, 17:30

Una volta aver fatto le varie presentazioni con i nuovi arrivati e sopratutto dopo aver salutato adeguatamente il padre quasi sempre un po' troppo apprensivo, il Cartwright si dedicò al saluto nei confronti della sua vecchia conoscenza, la piccola e carinissima Miyabi, una bambina incontrata per caso al portico l'anno prima durante gli ancora giganteschi dilemmi su quale doveva essere la sua fatina, la sua vera musa ispiratrice, insomma, la ragazza giusta per lui.
Alla fine di quel dilemma, il destino aveva scelto per lui di far proseguire la strada con Arianna Ricciardi, prefetta dei draghi, e non aveva affatto scelto male, almeno per i gusti di Vergil, si intende.
Per quanto da una parte dentro di lui sapeva che Alexis Parker, la sua ormai migliore amica, non sarebbe stata troppo d'accordo con quel suo ragionamento, ma doveva ancora crescere, evolversi, trovare la sua reale dimensione, divenire adulto, magari per quel giorno i suoi gusti o le sue aspirazioni nei confronti delle donne sarebbero cambiati o magari avrebbe continuato a pensare che la ragazza adatta a lui poteva essere solo e soltanto Arianna, ma tanto c'era tempo, un tempo che scorreva certe volte così lento che addirittura lui stesso faceva fatica a crederci.

Vergil-san!
Sto benissimo, e tu?


Sto come uno al suo sesto anno, il migliore di tutti!
Quasi alla fine ma senza la spada degli esami che mi pende sul collo, mica male no?!
Hai per caso già visto in giro una ragazza ipoteticamente bionda, slanciata, con un corpo mozzafiato e l'atteggiamento da vip?
Non passa inosservata, la si riconosce dalla scia di bava maschile che traccia dove cammina, hai presente le luma-...


Ancora non siamo arrivati a scuola e già sei diventato l'eroe dei primini... ma che bravo, Cartwright.
Non mi presenti alla tua piccola amica?


La fortuna infinita del prefetto dei tassi fu che probabilmente non riuscì a dire in tutto e per tutto la descrizione ad identikit della fidanzata.
Si bloccò di colpo al sentire la voce di Arianna che, con il suo solito tono spavaldo e tranquillo, da capitana della scuola, quale era, richiamò il fidanzato scalmanato, spingendolo quindi a voltarsi per un secondo e rimanere fulminato dall'incredibile bellezza che la ragazza sapeva contenere in un corpo normalmente umano.
Inoltre, Ary gli chiese di presentare quasi subito la sua amica orientale che, essendo molto perspicace, fece subito un collegamento interessante che però mise leggermente in imbarazzo il Cartwright che della questione "fatina" con la Ricciardi non ne aveva mai parlato.

E' lei la tua fatina?

Eh? Chi? Cosa?
Che simpatica metafora che hai utilizzato Miyabi!
In effetti assomiglia proprio ad una fatina...


Senza farsi vedere da Ary, il ragazzo volse il capo in direzione della piccolina di Grifondoro facendole un occhiolino come a chiederle di stare al gioco, ma allo stesso tempo annuì come a volerle dire che si, al momento era lei la sua fatina ma che evidentemente il fattore "fatina" voleva che rimanesse un segreto tra lui e lei, un piccolo tesoro che aveva condiviso con la bambina e al momento con nessun altra, ma si sapeva che Vergil amava sempre e comunque conferire un poco di importanza speciale ad ogni persona che reputava lui stesso importante per lui e la propria vita e la piccola Ametista d'Oriente lo aveva colpito sin dal primo giorno.

Comunque, avete ragione, Arianna, lei è Miyabi, una mia amichetta simpaticissima e molto molto sveglia, hai visto che occhi belli che ha?
E lei invece, Miyabi, è Arianna Ricciardi, la dovresti conoscere, è la prefetta di Dragargenteo ed anche la mia fidanzata, quella di prima, della scia... Eh?! No niente Ary, lascia stare!


Sedò subito una eventuale domande curiosa sulla parola "scia" detta da lui, risolvendo con un sorriso veloce e spontaneo anche se di chi si trovava leggermente in difficoltà.
Prese quindi la bionda sotto braccio, dandole un bacio gentile e morbido sulla guancia, per salutarla adeguatamente, in fondo non poteva mica mettersi a pomiciare con lei davanti ad una piccola di 12 anni.
Dopo di che, osservò meglio la signorina Stevens, sorridendole mentre veniva richiamata dai suoi amici di generazioni più vicine e le faceva segno che evidentemente era desiderata nel suo apposito scomparto.
Lanciò un'occhiata veloce ad Jorge, Brianna, Elisabeth, Kayleen ed ovviamente alla sua piccola promessa tassetta che era Caroline Priscilla, verso la quale alzò il pollice in alto con un occhiolino.

Mi raccomando quest'anno facciamogli vedere noi che significa essere dei veri Tassorosso!
Andrà tutto alla grande, me lo sento, ma in fondo si sa, "Don't worry, be Cappie"!


Tornò poi velocemente su Miyabi.

Vai e divertiti, fai sempre tutti i compiti e se volessi fare qualche piccola infrazione al regolamento durante l'anno, ricordami di darti i miei orari di ronda va bene?
Ghghgh... A presto!


E così dicendo, con una linguetta di fuori alla giovane amica, fece segno alla fidanzata che se volevano, potevano tranquillamente dirigersi verso i loro scomparti per i ragazzi più grandi, storcendo un poco il naso osservando che gli altri due posti dello scomparto erano occupati da due del settimo, il capitano di Quidditch di Grifondoro e quello di Corvonero, palestrati e possenti, ovviamente intenti a guardare famelici il corpo della sua ragazza, con i quali probabilmente lei stessa in passato si era ampiamente divertita e dai quali piaceva farsi ammirare.

Ma porc...

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Messaggioda Aryanne » 20/10/2012, 19:46

Buongiorno Prefetta Ricciardi, buongiorno Prefetto Cartwright.

Buongiorno a lei, signorina Walker.

La salutò Arianna, con un lieve sorriso sulle labbra: apprezzava quella serpina, perché spesso sapeva essere irriverente come lo era la Draghessa la sua età... e come lo era ancora in quel momento, tra l'altro, però riusciva anche a rimanere rispettosa nei confronti degli adulti quando la situazione lo richiedeva.

Sarebbe stata benissimo anche tra i Draghi.

Si disse Ary, spostando lo sguardo da Elisabeth ad Jorge che sembrava quasi... stranito dall'atteggiamento della Prefetta.
E lei non poteva onestamente dargli torto.

Bene grazie. Spero che anche le sue siano state divertenti e avventurose.

Più la seconda che la prima, a dire il vero, ma a modo loro sono state uniche.

Confermò Arianna con un'espressione sul viso che diceva tutto e niente, mentre si toccava distrattamente il bracciale intorno al polso e si concentrava non solo su Vergil, ma anche sulla Grifondoro con cui lui stava parlando tutto sorridente.

B-buongiorno... io mi chiamo Miyabi.
Piacere di conoscerti.


Piacere mio, Miyabi.
Io mi chiamo Arianna Ricciardi.


Si presentò a sua volta la studentessa dell'ultimo anno, aggrottando poi la fronte nel sentire la domanda sussurrata a bassa voce dalla giapponese a Vergil e facendole così spostare lo sguardo su di lui.

E' lei la tua fatina?

Eh? Chi? Cosa?
Che simpatica metafora che hai utilizzato Miyabi!
In effetti assomiglia proprio ad una fatina...


Non credo proprio...

Mormorò Arianna con uno sbuffo divertito, visto che lei tutto si sentiva tranne che una fata: le fate erano buone, dolci, tutte zuccherose... lei era esattamente il contrario, soprattutto da quando al polso portava quel bracciale di cuoio borchiato.
Aveva idea, comunque, che ci fosse altro sotto quel termine usato dalla bimba, tuttavia non approfondì il discorso lasciando che Vergil rifacesse le presentazioni in modo più completo.

Comunque, avete ragione, Arianna, lei è Miyabi, una mia amichetta simpaticissima e molto molto sveglia, hai visto che occhi belli che ha?
E lei invece, Miyabi, è Arianna Ricciardi, la dovresti conoscere, è la prefetta di Dragargenteo ed anche la mia fidanzata, quella di prima, della scia...


Scia?

Eh?! No niente Ary, lascia stare!

Alzò gli occhi al cielo e sbuffò con aria divertita, alla fine un'estate non aveva di certo cambiato il modo del ragazzo, sempre assurdo e fuori dal mondo per certi versi: lo vide salutare una sua compagna di Casata più piccola, e quando finalmente l'ebbe tutto per sé lo prese per mano e lo strinse al suo corpo, facendogli l'occhiolino.

Andiamo, ho già addocchiato uno scompartimento vuoto da sigillare... e con cui iniziare a recuperare il tempo perso...

Gli sussurrò nell'orecchio con voce calda e provocante, salutando con un gesto della mano tutti i presenti e facendo persino un'occhiolino speciale a Elisabeth, Jorge e Kayleen, prima di allontanarsi col proprio ragazzo verso il suddetto scompartimento che avrebbe sigillato, oscurato ed insonorizzato alla perfezione.
Era maturata? Forse... ma in fondo rimaneva sempre la dannata Ricciardi.

[Fine per Arianna]
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Messaggioda Elisabeth » 24/10/2012, 22:44

Il treno proseguiva tranquillo la sua corsa verso Hogwarts, mentre per i vagoni che lo componevano gli studenti vecchi e nuovi si affaccendavano come tante formichine in cerca di uno scompartimento da occupare ed i vecchi amici da salutare, Elisabeth dopo aver recuperato la sua volpacchiotta, nel bel mezzo del corridoio adiacente allo scompartimento che occupava incontro la sua amica Caroline Priscilla e le due bimbe iniziarono a parlare di un po’ di tutto dalla vacanze al gattone della tassina, ma, appena l’amica nomino Jorge alla serpina passò il buonumore, ma, per non dispiacere l’amica fece finta di niente o almeno cercò di far finta che la cosa non la disturbasse decisamente la piccola detestava quel bambino.

Dopo Cappie, fu la volta del portoghese e della Grifetta Kayleen che fece tornare il buonumore alla serpina, la bimba ricordava benissimo il pomeriggio che lei, Kay e JaneYue arrivata anche lei poco dopo, fece tornare alla mente della serpina la giornata che tutte e tre avevano passato ad Hogsmeade ed il sapere che le due bimbe erano piaciute a suo padre, agli occhi della bimba sembrava avessero qualcosa di molto speciale e felicissima salutò entrambe.

Elisabeth vide Cappie precipitarsi ad abbracciare JaneYue, cosa che per motivi logistici, troppa gente fra le due serpina alla bimba non era ancora possibile fare, ma, la bimba non gradì le parole della tassina

Dai vieni, non lasciamo Jorge ed Ellie per troppo tempo…rischiano di far saltare in aria il treno se non li controlliamo…

Gli occhi della bimba scintillarono di rabbia ascoltando le parole della bimba, lei non si sarebbe fatta controllare da nessuno se non da sua padre questo era certo ed ultimamente il caratterino della bimba stava cambiando in peggio

Ti ho sentito sai Cappie e non è diverte

Disse la bimba ridendo, con la più falsa delle risate che poteva fare, ma, certa che nessuno l’avrebbe capito, la bimba era bravissima in queste cose, anni e anni di esperienza, sua madre le aveva insegnato quello ed altri trucchetti molto utili.

Come da copione appena la bimba incontrò il Delfino, fra l’altro autoinvitatosi nel loro scompartimento, scoppiarono i primi battibecchi del viaggio, la bimba non sopportava il modo di fare del bambino e tanto meno quello che aveva detto su Daphne, secondo la piccola nascondeva qualcosa di offensivo, così sfoggiò per la prima volta il soprannome che aveva ideato il giorno prima giusto giusto per quel marmocchio.

Ho sentito dire che le famiglie dei purosangue tendono a dare un’educazione privata ai loro figli e quindi ho pensato che forse, i tuoi genitori, avessero deciso di tenerti a casa con loro quest’anno… di sicuro hai saccheggiato l’enciclopedia degli animali

La bimba sorrise alle parole del Delfino, quel piccoletto ne diceva di stupidate, ma, quella batteva tutte quelle che poteva aver sentito fino a quel giorno.

Ti hanno informato male, mi dispiace deluderti, “Mammifero Pinnato”, ma, le tue fonti sono errate e prive di qualsiasi fondamento, cambia informatore e libri che consulti perché fanno pena

Disse la piccola fissando il ragazzino, per chiedergli poi cosa volesse dire sulla sua piccola amica

Ehi… ma hai la coda di paglia?

Ti aggiusto io brutto Spinnato che non sei altro, se non mi dici subito cosa hai osato pensare sulla mia Daphne

Pensò la bimba fissando il delfino

Non posso fare un complimento al tuo animaletto? E’ così tenero che forse riuscirà ad ammorbidire il tuo pessimo carattere

Disse il bambino ridacchiando, decisamente il piccoletto non sapeva in che guaio si era appena cacciato, ma, Elisabeth non poteva dimostrarsi arrabbiata, la sua volpacchiotta era lì con lei e sembrava captare i sentimenti della sua padroncina e la bimba non voleva assolutamente far spaventare la sua piccola amica, così fece un bel sorriso ed accarezzando la piccola, le parlò dolcemente, sfoderando una vocina gentile e quasi irreale

Ma petite Daphné, tu as peur, je suis désolé je n'ai pas.

Ma lo fece in francese, facendo credere ai presenti che stesse addestrando la piccola utilizzando quella lingua, visto che la piccola aveva smesso di tremare e felice si godeva le coccole della padroncina, ma, non era così, la bimba era furiosa anche se appariva tranquilla e sorridente.

Dopo quell’antipatico di portoghese, fecero la loro comparsa Vergil Cartwright, Arianna Ricciardi, il primo Prefetto dei tassi e la seconda dei Draghi.

La serpina trovava la bella Prefetta dei Draghi molto simpatica, alla piccola piaceva il modo di fare della ragazza, forse era proprio vero che Draghi e Serpi erano molto simili, magari poteva cercare di farsela amica, sempre se la ragazza fosse stata d’accordo a darle retta per un po’, in fin dei conti un’amica fra i Prefetta poteva sempre tornare utile e questo la bambina lo sapeva perfettamente.

Alla vista del giovane Prefetto la piccola Cappie cambiò radicalmente andando dall’esser super felice al diventare triste

HEI VER…gil… ciao

Lo strano cambiamento nella bimba, non sfuggì alla serpina, che due estati prima aveva imparato a riconoscere quegli strani segnali osservando i suoi cugini, tutti più grandi di lei e per questo a volte prepotenti, ma, la piccola da vero demonietto quell’era riuscì a piegarli al suo volere, qualche lacrimuccia e la parte della bimba offesa le avevano permesso facendo leva sui sensi di colpa dei cugini ad avere la meglio su di loro, diventandone quasi il capo, di certo ad Hogwarts non le era ancora riuscita un’impresa del genere, ma, di sicuro se ne avesse avuto voglia avrebbe trovato il modo per riuscirci.

La piccola per pochi minuti sembrò attratta dal furetto del Delfino, ma, il suo interesse per l’animaletto scemò in fretta, lei aveva molto da fare quell’anno, oltre alla scuola doveva trovare il tempo di addestrare Daphne e soprattutto doveva dedicare del tempo anche all’addestramento di Viktor la sua aquila.

Finalmente apparve un’altra bambina alla quale la piccola Elisabeth voleva molto bene, era la prima amica che la bimba si era fatta ad Hogwarts Miyabi ed appena la vide la bimba corse subito ad abbracciarla dimenticando che forse in oriente quei gesti non fossero ben visti, ma, ormai era troppo tardi era troppo felice di rivedere la sua amica per pensarci prima, ormai il danno era stato fatto, tanto valeva chiedere scusa dopo averla abbracciata.

Ciao Elisabeth-chan! Sto molto bene, ho passato tutto il tempo ad Enoshima dai miei parenti, in Giappone, però ammetto che non vedevo l’ora di tornare a scuola! Sai, quest’anno voglio trovare il coraggio di entrare nel coro! Mi starai sempre vicina?

Il visino della Serpina si illuminò sentendo che la sua amica aveva trovato il coraggio di provare ad entrare nel coro e senza pensarci troppo, le rispose tutta contenta

Certamente Miyabi, mi siederò in prima fila e farò il tifo per te, non preoccuparti non ti lascerò sola, i Walker mantengono sempre le promesse fatte ed io ti ho fatto una promessa l’anno scorso, tu dovrai solo dirmi il giorno e l’ora del provino ed io sarà presente, felice di poterti aiutare in qualche modo

Intanto anche Miyabi sembrava affascinata dalla piccola volpe

Che bella! Come si chiama?

Lei è la mia piccola Daphne, puoi accarezzarla se vuoi non ti farà niente te l’ho prometto

Disse la serpina sorridendo con fare rassicurante all’amica, mentre quel ciclone di Cappie faceva la sua comparsa

Molto piacere io sono Cappie O’Neill, Tassorosso! Siete di Grifondoro vero? Conoscete Ethan? Quel gigante, alto tipo un grattacielo, un ragazzo davvero molto simpatico!

P-piacere... io mi chiamo Miyabi. Oh, sì… Ethan-kun… lui è il mio migliore amico

Elisabeth sapendo che Miyabi era molto timida ed immaginando che il temperamento di Cappie potesse spaventare la Grifa cercò di correre in suo soccorso.

Giusto Ethan spero tanto che abbia passato delle bellissime vacanze, magari più tardi potrebbe unirsi a noi oppure possiamo andare noi a cercarlo, ti andrebbe Miyabi di accompagnarmi?

La bimba rimase un po’ ad osservare tutti i bambini presenti e poi decise di rientrare nello scompartimento ed andò ad occupare il posto accanto al finestrino che occupava poco prima, quando tranquillamente leggeva la sua copia del Profeta, cosa che avrebbe dovuto accantonare fino all’arrivo nella scuola, poco male, poteva ascoltare cosa avevano fatto i suoi amici durante le vacanze con più o meno interesse dipendeva tutto da chi stava parlando o meno in quel momento.

Elisabeth e Cappie si sedettero l’una di fronte all’altra occupando gli unici posti accanto al finestrino, poi presero posto anche gli altri bambini, compresi Miyabi e il Delfino, ma, la più soddisfatta di tutti sembrava proprio Cappie

Ragazzi…è bello avervi di nuovo qui…

Hai ragione è bellissimo essere tutti insieme

Disse la Serpina evitando accuratamente di guardare il portoghese per non fulminarlo, non voleva far vedere quando potesse diventare cattiva alle sue amiche, era presto per far vedere di cosa era capace.

Passò un po’ di tempo ed una bimba apparve sulla porta dello scompartimento occupato dalla serpina e dai suoi amici e con voce piuttosto alta disse

Ciao, io sono Brianna

La serpina si voltò lentamente verso quella voce, la piccola vide che si trattava di una primina dai capelli rossi e gli occhi azzurri, così sorridendo, si alzò in piedi mettendo il trasportino di Daphne al suo posto ed andò verso la bambina.

Io sono Elisabeth Alexandra Walker, piacere di fare la tua conoscenza Brianna, vieni siediti qui con noi c’è ancora tanto posto

Disse la serpina, prendendo per mano la nuova venuta e facendola sedere accanto a lei, la bimba come padrona di casa era un portento, era capace di far sentire a proprio agio chiunque le capitasse a tiro e Brianna le sembrava una bambina interessante

Spoiler:
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Messaggioda Caroline Priscilla » 27/10/2012, 23:02

Eh si! Era davvero bello sentirsi nuovamente a casa. Il treno ormai aveva raggiunto una velocità stabile, mentre si muoveva imperterrito portando gli studenti al suo interno verso Hogwarts, la loro seconda dimora, quella che la giovane Cappie amava più di qualunque altro. Aveva salutato nuovi e vecchi amici, aveva assistito al battibeccare fra Elisabeth e Jorge, rispondendo con una grassa risata alle lamentele di entrambi sulla sua battuta.

Avanti ragazzi, non scaldatevi troppo! Stavo solo scherzando!

rispose liquidando la questione in maniera molto semplice. In fondo per lei, non c'era niente di male a prendere un po' in giro i propri amici. Non aveva invece avuto la possibilità di sentire l'incoraggiamento da parte del suo amato prefetto Vergil Cartwright: la delusione di vederlo insieme alla sua fidanzata Arianna l'aveva sconvolta a tal punto da spingerla a voltare le spalle e a concentrarsi su questioni meno spinose e più piacevoli. Fu così che la giovane strega, aiutando l'amica JaneYue a passare con i bagagali, fece amicizia con Kayleen e Miyabi. Quest'ultima a quanto pare conosceva Ethan Travis, il gigante che l'estate scorsa era stato insieme alla tassetta uno dei protagonisti e partecipanti della loro avventura all'interno del Labirinto. Al pensiero di quella splendida nottata, la piccola si ritrovò a sorridere in maniera furba mentre ascoltava la timida Miyabi presentarsi in maniera compita e affabile.

P-piacere... io mi chiamo Miyabi. Oh, sì… Ethan-kun… lui è il mio migliore amico


Splendido! E' un onore conoscere gli amici di Ethan! Wow...sei davvero piccola...quasi quanto me! Dai, non stare lì impalata, entra nello scompartimento! Se non c'è posto, vedremo di stringerci!

Hummm… il Prefetto dei Tassi sembra una persona un sacco simpatica e sveglia…
Voi due che ne pensate?


E' simpaticissimo e tanto dolce! L'ho accompagnato alla sua prova per entrare nel coro ed è stato fenomenale!

Wow...non sapevo che facesse parte del coro...uhm...sai, piccola Miyabi, mi hai appena dato un'idea!

disse la giovane, glissando di proposito sulla domanda del delfino e in fondo cosa avrebbe potuto rispondergli? Che per lei Vergil era fantastico, stupendo, meraviglioso, un vero e proprio principe azzurro? No, meglio evitare, non era propriamente sicura che pensare determinate cose di una persona fosse normale...
Alla fine la tassetta si sistemò nel suo posto preferito, vicino al finestrino, conversando del più e del meno insieme agli altri. Salutò con un caloroso benvenuto la nuova arrivata, Brianna, cercando di fare conoscenza anche con lei. Ad un tratto, tuttavia, la bambina sentì un certo languorino tormentarle lo stomaco: decisamente, una volta passata l'emozione, le era ritornata la fame e a quanto pare di proporzioni anche gigantesche.

Ragazze...Jorge...mi spiace abbandonarvi ma il mio stomaco necessita di qualcosa da mangiare! Vado a vedere se il carrello con i dolci è già in giro per il treno. Ci vediamo dopo!

Così dicendo, la piccola si alzò uscendo fuori dallo scompartimento e sparendo dalla vista dei presenti, andando alla ricerca del tanto agognato carrello...


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Messaggioda Jorge » 30/10/2012, 22:42

Il treno si era andato via via riempiendo e dopo che anche gli ultimi ritardatari furono saliti, aveva fatto riecheggiare il suo fischio per la stazione e aveva lasciato Londra per portare la gioventù del Mondo Magico a Hogwarts. Gli studenti si accalcavano per i corridoi alla ricerca di uno scompartimento in cui scaricare i loro bauli e poter passare il viaggio in compagnia dei loro amici e scambiarsi i racconti su quello che avevano fatto durante le vacanze. Tra questi vi era anche Jorge che, dopo aver tenuto un surreale scambio di battute con la Prefetta dei Draghi, troppo civile e pacato per essere vero, e aver visto da vicino il suo ragazzo, si era accodato agli altri ragazzi con cui l'anno precedente aveva stretto un qualsiasi tipo di rapporto. Se infatti poteva considerare Kayleen, Caroline Priscilla e Miyabi delle amiche più o meno strette, lo stesso non poteva dire di Elisabeth. La serpina infatti sembrava fraintendere ogni cosa dicesse, prendendola come un'offesa personale, e lui, dal suo canto, non faceva nulla per rendere il proprio pensiero chiaro e privo di doppi sensi.

Ti hanno informato male, mi dispiace deluderti, “Mammifero Pinnato”, ma, le tue fonti sono errate e prive di qualsiasi fondamento, cambia informatore e libri che consulti perché fanno pena

Scrollò le spalle di fronte a quella sorta di ramanzina come se non gli importasse molto di come l'altra potesse giudicare le sue fonti che poi altro non erano che i libri che aveva trovato a scuola. Durante l'estate infatti non aveva avuto modo di avere alcun contatto con nulla che avesse a che fare con il Mondo Magico. Inoltre il treno era pieno di Prefetti e di sicuro se avesse litigato con la Serpeverde avrebbe finito per mettersi nei guai: per quanto sembrava essere cambiata dall'anno precedente Arianna Ricciardi non avrebbe mai preso le sue difese. Anzi per dimostrare le sue buone intenzioni si apprestò a fare un complimento alla piccola volpe che l'altra teneva in braccio ma come al solito venne frainteso.

Ma petite Daphné, tu as peur, je suis désolé je n'ai pas.

Ti dona la lingua francese Lingua Argentata…

Commentò scrollando di nuovo le spalle e prendendo posto nello scompartimento, dando quindi di fatto le spalle alla serpina. Non solo il francese non lo capiva ma in più non gli piaceva neanche un pochino visto che a casa sua veniva considerata, chissà perché, la lingua degli imperialisti. Non aveva ben chiaro cosa volesse dire “imperialista” ma vista l’espressione poco amabile che si dipingeva sul volto della sua mano quando pronunciava quella parola voleva dire che i francesi e la loro lingua non erano nulla di positivo. Nel frattempo si erano aggiunti a loro anche Caroline Priscilla e visino di pesca e Jorge rimase molto stupito del fatto che la grifa e la serpe sembrassero andare molto d’accordo, nonostante fosse impossibile, secondo lui, non trovare adorabile Miyabi. Lo scambio di convenevoli tra le due bambine non aveva molto interesse agli occhi del delfino che iniziò a giocare con il suo furetto, lanciando di volta in volta delle occhiate in giro come se volesse tenere la situazione sotto controllo.

Giusto Ethan spero tanto che abbia passato delle bellissime vacanze, magari più tardi potrebbe unirsi a noi oppure possiamo andare noi a cercarlo, ti andrebbe Miyabi di accompagnarmi?

Visino di pesca credo che quest’anno il gigante buono avrà una bellissima sorpresa per te…

Mormorò sibillino senza aggiungere altro ma con un sorrisino furbetto in viso che lo faceva sembrare così carino: era certo che la prima cosa che avrebbe fatto Ethan Travis non appena giunto a Hogwarts era far vedere a Miyabi la bellissima farfalla che una delle Ninfe che avevano incontrato nel Labirinto gli aveva regalato.

Ragazzi…è bello avervi di nuovo qui…

Hai ragione è bellissimo essere tutti insieme

Si avete ragione… è bellissimo essere qui…

Commentò a sua volta guardando fuori dal finestrino e non era possibile comprendere a cosa si riferisse in particolare se al fatto di andare di nuovo a Hogwarts o di essere lì con loro. Il problema era che per quanto a Jorge piacesse la compagnia delle sue amiche a volte avvertiva la mancanza di avere un amico con cui parlare di cose da uomini, con un linguaggio da uomini, che poi cosa volesse dire non lo sapeva neanche lui esattamente.

Ciao, io sono Brianna

Un’altra femmina…

Pensò Jorge un po’ stufo di quella situazione rivolgendo alla nuova arrivata un sorriso di circostanza che però sembrava del tutto vero.

Ciao Brianna – rispose quindi, notando un posto libero vicino alla serpina che lo battè sul tempo, invitando l’altra a sedersi con loro – Io sono Jorge.

Si presentò a sua volta per poi porre quella domanda sul Prefetto dei Tassi, l’unico altro maschio della scuola che gli dava in minimo di affidabilità e con cui quindi avrebbe dovuto assolutamente parlare prima o poi.

E' simpaticissimo e tanto dolce! L'ho accompagnato alla sua prova per entrare nel coro ed è stato fenomenale!

Il fatto che sapesse cantare non era proprio quello che voleva sapere ma se Miyabi aveva una buona opinione di lui allora si, valeva la pena di conoscerlo.

Wow...non sapevo che facesse parte del coro...uhm...sai, piccola Miyabi, mi hai appena dato un'idea!

Idea? Quale idea?

Chiese Jorge ma a quanto pareva Cappie non aveva intenzione di rispondere alla sua domanda visto che aveva altre priorità, assolutamente condivisibili agli occhi del delfino.

Ragazze...Jorge...mi spiace abbandonarvi ma il mio stomaco necessita di qualcosa da mangiare! Vado a vedere se il carrello con i dolci è già in giro per il treno. Ci vediamo dopo!

Se ti avanza un lecca lecca al sangue sai dove portarlo…

Le urlò dietro, prima di aprire la borsa e tirare fuori uno dei libri babbani che sua madre gli aveva dato per “ non dimenticarsi di casa sua”. In poco tempo il delfino si immerse totalmente nella lettura, estraniandosi dal resto della comitiva almeno fino al ritorno di Cappie con, sperava, un po’ di dolciumi da condividere.

[Fine per Jorge]
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Messaggioda Miyabi » 30/10/2012, 23:26

Piacere mio, Miyabi.
Io mi chiamo Arianna Ricciardi.


E così era lei la fatina di Vergil, la ragazza che gli aveva catturato il cuore e l'aveva spinto a dichiararsi... o almeno era così che la pensava Miyabi, una bambina davvero molto romantica in questo senso.
Ma quando la giapponesina chiese conferma dell'identità della Dragargenteo, all'amico Tassorosso, questi fece finta di niente, forse perché molto in imbarazzo.

Eh? Chi? Cosa?
Che simpatica metafora che hai utilizzato Miyabi!
In effetti assomiglia proprio ad una fatina...


Sorrise un pochettino, con una risata divertita, quando Vergil le fece l'occhiolino a significare che sì, la sua fatina era proprio lei ma non voleva farglielo capire: la giapponesina annuì piano con gli occhi che brillavano di divertimento, fingendo di aver utilizzato davvero solo una metafora - anche se non era sicura di aver capito cosa fosse - e mantenendo quindi il segreto del Tassorosso.

Comunque, avete ragione, Arianna, lei è Miyabi, una mia amichetta simpaticissima e molto molto sveglia, hai visto che occhi belli che ha?
E lei invece, Miyabi, è Arianna Ricciardi, la dovresti conoscere, è la prefetta di Dragargenteo ed anche la mia fidanzata, quella di prima, della scia... Eh?! No niente Ary, lascia stare!


Miyabi arrossì al complimento del Prefetto, come sempre le accadeva d'altronde quando qualcuno si dimostrava così carino e gentile con lei.
Ma per i due ragazzi più grandi era giunto il momento di andare, in fondo era comprensibile che volessero stare da soli.

Vai e divertiti, fai sempre tutti i compiti e se volessi fare qualche piccola infrazione al regolamento durante l'anno, ricordami di darti i miei orari di ronda va bene?
Ghghgh... A presto!


Oh... sì... ciao Vergil-san!

Inutile dire che difficilmente avrebbe mai violato il regolamento, era una bambina troppo tranquilla per fare certe cose, ma ero bello sapere che i due, nonostante la differenza d'età, erano amici.
La giapponesina rimase così sola con tutti i suoi compagni di scuola, tra cui una nuova arrivata, Brianna, che la Grifoncina salutò calorosamente.

Kon'nichiwa! - la salutò nella sua lingua madre - Io sono Miyabi Fujutsuki Stevens, piacere di conoscerti!

Era sicura che la nuova arrivata si sarebbe subito fatta tanti amici, se c'era riuscita lei che era così timida poteva farcela chiunque!
Intanto la piccola si mise a chiacchierare con Elisabeth, confidandole di aver deciso di provare davvero ad entrare nel coro quell'anno ed incontrando il sostegno dell'amica Serpina.

Certamente Miyabi, mi siederò in prima fila e farò il tifo per te, non preoccuparti non ti lascerò sola, i Walker mantengono sempre le promesse fatte ed io ti ho fatto una promessa l’anno scorso, tu dovrai solo dirmi il giorno e l’ora del provino ed io sarà presente, felice di poterti aiutare in qualche modo.

Grazie, Elisabeth-chan... con te vicino sono sicura che andrà tutto bene!

Esclamò la Grifa, che poi notò l'animale dell'amica e si complimentò con lei per quanto la piccola volpe fosse carina.

Lei è la mia piccola Daphne, puoi accarezzarla se vuoi non ti farà niente te l’ho prometto.

Rassicurata dalle parole di Elisabeth, Miyabi iniziò ad accarezzare Daphne, perlomeno fino a che non conobbe una Tassorosso briosa e solare, di nome Caroline Priscilla che conosceva Vergil, normale visto che si trattava del suo Prefetto.

Wow...non sapevo che facesse parte del coro...uhm...sai, piccola Miyabi, mi hai appena dato un'idea!

Ah?

Domandò Miyabi, non capendo cosa potesse aver detto a Cappie per farle venire chissà quale idea... intanto, la Tassetta dimostrò di conoscere piuttosto bene anche Ethan-kun.

E' un onore conoscere gli amici di Ethan! Wow...sei davvero piccola...quasi quanto me! Dai, non stare lì impalata, entra nello scompartimento! Se non c'è posto, vedremo di stringerci!

Giusto Ethan spero tanto che abbia passato delle bellissime vacanze, magari più tardi potrebbe unirsi a noi oppure possiamo andare noi a cercarlo, ti andrebbe Miyabi di accompagnarmi?

Visino di pesca credo che quest’anno il gigante buono avrà una bellissima sorpresa per te…

Tutti quei commenti su Ethan-kun la stranirono un po', cosa intendevano dire Elisabeth e Jorge con quelle loro parole? Miyabi era sicura che non l'avrebbe capito tanto presto e quindi, mentre Cappie correva a comprare qualcosa da mangiare, la Grifetta si sedette coi suoi amici e il piccolo Murai, il suo cricetino, nello scompartimento, nel posto vicino alla finestra, pronta a continuare con loro quel viaggio verso il loro secondo anno di scuola.

[Chiusura per Miyabi]
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Messaggioda Jorge » 16/03/2014, 0:41

[Hogwarts Express – 19 Dicembre 2107 – In viaggio verso Londra]



Seduto con la testa appoggiata al finestrino e Patis acciambellato sulle gambe, Jorge guardava senza vederlo davvero il familiare panorama della campagna scozzese sfrecciare accanto al treno che lo stava riportando a Londra per le vacanze di Natale. Lo scompartimento era immerso in un silenzio inquietante o forse erano solo le sue orecchie che, dopo le urla strazianti, i pianti sommessi e i singhiozzi a stento trattenuti che avevano saturato l’aria il giorno precedente, si rifiutavano di percepire qualsiasi suono al di là del battito ritmico del suo cuore e del respiro irregolare, segni inequivocabili che lui era ancora vivo. Se uno degli Auror che era giunto immediatamente al Castello dopo la tragedia lo avesse interrogato in proposito, Jorge avrebbe persino affermato che quel giorno il treno prima di lasciare la stazione di Hogsmeade non aveva emesso neanche un fischio, come a voler rispettare il lutto, e lo shock, che aveva colpito l’intero corpo studentesco di Hogwarts.

E’ solo un incubo… Uno di quelli che vengono dopo una lezione particolarmente cruenta di Vastnor…

Si ripetè, muovendosi a disagio sul sedile, la mano destra che accarezzava ritmicamente la folta coda del suo furetto per cercare di contrastare con il suo calore il gelo che gli stava stritolando le ossa. Ma non era a causa di un Dissennatore – non ne aveva mai visto uno e forse il paragone non era dei più corretti ma era anche il primo che gli era venuto in mente – se si sentiva come se fosse stato privato di tutta la sua felicità e rinchiuso in un freezer babbano e soprattutto non esisteva nessun incantesimo in grado di scacciare l’angoscia e la disperazione che gli serravano la gola.


Oblivion…

Gli suggerì sollecita la sua coscienza ma anche se fosse stato in grado di castare un incanto di memoria – cosa che non poteva fare essendo solo al sesto anno – non lo avrebbe mai fatto perché se i suoi amici erano in grado di sopportare il ricordo del sangue che aveva imbrattato il campo da Quidditch e andare avanti, allora lui non sarebbe stato da meno. Non si trattava di orgoglio ma di rispetto, rispetto per chi era morto e per chi, invece, lottava contro la morte al San Mungo. A discapito delle voci che avevano iniziato a girare per il Castello già quella sera e di quello che la Gazzetta del Profeta aveva e avrebbe scritto sull’argomento. Jorge era certo che i 20 studenti che avevano tentato il suicidio erano tutte delle vittime e in quanto tali erano degne di rispetto e comprensione, oltre che dell’appoggio dei loro amici per poter riprendere la loro vita.

Lo hanno costretto… in qualche modo… devono averlo fatto…

Chi, come, erano tutti dettagli irrilevanti per il Delfino, rispetto al concetto di base e cioè che Evan non avrebbe mai e poi mai fatto una stronzata del genere in piena libertà e coscienza. Non l’Evan con cui aveva vissuto a stretto contatto durante il soggiorno americano, ridendo e suonando come se non esiste al mondo altra preoccupazione se non la gara con la Cyprus, non l’Evan che aveva conquistato il bi-monte Everett e che per far piacere alla ragazza si era dovuto sorbire le chiacchiere “infantili” di tre quindicenni. Era questo ciò che aveva shockato Jorge più di tutto, più del sentir pronunciare un incantesimo Oscuro nel bel mezzo di una partita di Quidditch o più dell’apprendere che quel Drago di cui non conosceva neanche il nome era morto. Era stato vedere una persona che stimava, che conosceva e che avrebbe descritto come serena e piena di gioia di vivere puntarsi alla gola la propria bacchetta e castare un incantesimo potenzialmente letale. Doveva per forza esserci qualcuno dietro o qualcosa più grande di loro, più potente di una semplice parodia magica delle sette babbane, più complessa di un mal di vivere latente o della paura di dover affrontare il mondo reale dopo i M.A.G.O.

Per quanto dure siano le prove che dovrai affrontare ricorda che Dio non ti caricherà mai di un fardello che non sei in grado di sopportare.

Negli ultimi tempi si era aggrappato con le unghie e con i denti a quella massima di sua madre, certo che lei non gli avrebbe mai mentito su qualcosa di così importante, ma se Evan aveva liberamente e in coscienza stretto un patto suicida con gli altri ragazzi allora essa perdeva di qualsiasi significato e nessuno di loro era al sicuro. Quel giorno sugli spalti dei Tassorosso dove si trovava per poter vedere e commentare la partita con la sua sorellina mentre cercava di tenere sotto controllo i conati di vomito che minacciavano di sopraffarlo e allo stesso tempo supportare Cappie nell’impedire a Kelly di fiondarsi sul campo, i suoi occhi frenetici erano saettati da uno spalto all’altro alla ricerca, infruttuosa visto il caos che si era scatenato, di Miyabi. Gli era venuta l’ansia di sapere che stesse bene e probabilmente se non avesse potuto stringere una mano intorno alla spalla della sua Tassetta gli sarebbe venuto un attacco isterico. Se un peso, qualunque esso fosse, aveva schiacciato Evan tanto da fargli compiere un gesto del genere allora cosa davvero celavano i sorrisi sereni e la gioia che sembrava essere tornata a illuminare gli occhi delle sue due amiche? Possibile che sia visino di pesca che la sua sorellina stessero mentendo a tutti? Che la tragica perdita di cui erano state vittime non fosse stata realmente elaborata ma schiacciata in fondo alla loro coscienza? Quanto tempo sarebbe rimasta lì in attesa di tornare prepotentemente in superficie in una fragorosa esplosione?

No no no… non stanno mentendo… stanno bene… se non fosse così ce ne …

Non concluse la frase perché quelle parole suonavano inconsistenti alle sue stesse orecchie, tante erano le volte che le aveva sentite soprattutto nel corso dei telegiornali babbani da parenti e amici di chi un gesto estremo l’aveva effettivamente compiuto. Si alzò di scatto, facendo cadere a terra il suo povero furetto che gli scoccò un’occhiata poco amichevole, preso nuovamente dall’impulso di andare a sincerarsi di persona che la Tassetta e la Grifa stessero bene, per poi accasciarsi nuovamente sul sedile. Probabilmente Miyabi era in compagnia di Ethan Travis mentre Cappie era rinchiusa non sapeva dove a supportare Kelly e dubitava fortemente che entrambe avrebbero apprezzato una sua intrusione, benché generata da onorevoli sentimenti. Si abbassò per riprendere in braccio Patis ma quello sfuggì alla sua presa, arrampicandosi lesto sul sedile e da lì sparire sulla retina dove aveva sistemato il proprio bagaglio o una parvenza di esso, viste le condizioni simil Inferi in cui versava quando, quella mattina, l’aveva preparato. Nonostante gli Auror che avevano invaso Hogwarts e il clima di tensione, disperazione e sospetto che gli era sembrato di cogliere, Jorge avrebbe dato qualunque cosa pur di non dover tornare a casa e affrontare suo padre. Lui aveva intenzione di mantenere il massimo riserbo su ciò che era accaduto ed essendo babbani era impossibile che tra le mani dei suoi genitori finisse una copia della Gazzetta del Profeta, ma temeva che l’accaduto fosse troppo grosso perché la Preside non avvisasse le famiglie degli studenti. Al massimo se era fortunato la Preside aveva utilizzato dei gufo invece che contattarle via camino e quindi poteva contare su uno massimo due giorni di relativa calma prima dello scoppio della Bombarda Maxima. Alla fine, quindi, tanto valeva farsi coraggio e dire loro tutta la verità subito – così poi se non fosse giunta nessuna comunicazione da Hogwarts avrebbe benissimo potuto compiere un atto di emulazione e gettarsi da una rupe a Cascais – e prepararsi a combattere l’ennesima battaglia sul perché era importante che lui prendesse un diploma magico.

In due contro uno sarà ancora più tosta…

Si disse, sbattendo ritmicamente la fronte contro il vetro non troppo forte da lasciare lividi ma abbastanza da avvertire un lieve dolore. Era abituato a litigare con il padre su quell’argomento ma quella volta sua madre non si sarebbe schierato in sua difesa perché la sua incolumità era più importante di qualsiasi altra cosa per lei.

Forse dovrei dare retta a loro e lasciar perdere…

Nefasto e quindi in linea con l’umore del momento, quel pensiero scivolò tra le maglie della sua coscienza restando lì, in attesa di attecchire. Poteva davvero essere quella la soluzione a tutti i dilemmi che lo avevano assillato da Settembre? Scendere da quel treno alla Stazione di Londra per l’ultima volta e non farvi più ritorno? Era davvero nel Mondo Babbano che risiedeva il suo futuro? Forse. Di certo non vi risiedeva la sua incolumità perché se il suicidio di massa non era stato indotto ma rappresentava una scelta dei ragazzi allora non poter usare la bacchetta non lo avrebbe tenuto al sicuro dal compiere un qualche gesto avventato e definitivo, come le pagine di cronaca dei giornali babbani dimostravano ogni giorno.

Non è il momento di prendere decisioni importanti!

Lo redarguì la sua coscienza con il tono preoccupato della sua sorellina ma Jorge non poteva essere più in disaccordo. Quello era esattamente il momento di prendere decisioni, di essere attivi e propositivi, di dare vita ai propri desideri, di osare anche le imprese più ardue e impossibili perché, nel bene o nel male, cioè che era accaduto per il portoghese aveva un messaggio insito molto chiaro: la vita era troppo breve per essere sprecata a riflettere e ponderare, bisognava agire sempre e comunque secondo coscienza – se non proprio secondo istinto – in modo da non avere mai né rimorsi né rimpianti.

[FINE AUTOCONCLUSIVA]
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