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Messaggioda Caroline Priscilla » 03/12/2013, 1:40

Cappie...

Mh?

Tu chiamami ancora Professor Cartwright fuori dalle lezioni e dò 500 punti in meno ai Tassorosso, ergo mi faresti del male non una ma ben due volte, guarda che sono ancora fedele alla mia gloriosa ex Casata sai?!

...Eheh, d'accordo Vergil...

Un lieve sorriso adornò per un attimo il volto della Tassorosso alla battuta del prefetto, che sapeva sempre come strapparle una risata anche nei momenti di maggior sconforto, come quello in cui versava in quel momento la ragazza. Tuttavia, nonostante le buone intenzioni e il desiderio di rendersi utile ma senza insistere, Cappie non riusciva a trovare il coraggio di rivelare a Vergil i problemi che l'assillavano, nè ad allontanarsi tranquillamente, liquidando la faccenda con un semplice "Non ne voglio parlare". Per questo, aveva detto una piccola bugia, contando sul fatto che il tassobello non avrebbe mai potuto controllare se effettivamente lei fosse dolorante per il ciclo. A quanto pare, però, la scarsa convinzione nel pronunciare quella frase o forse proprio l'incapacità di non arrossire quando parlava di certe cose, fecero si che il ragazzo non se la desse a bere della menzogna che la giovane strega gli aveva detto, portandolo a farglielo notare in un modo eccentrico, ma sicuramente efficace.

Kelly le ha avute due settimane fa e da quel che ricordo lei mi ha detto che vi vengono in contemporanea...

Kelly...COSA?!

Lo stupore di scoprire che la sua migliore amica parlasse col Cartwright di certi argomenti e dicesse cose che non corrispondevano a realtà (quando mai il loro ciclo era arrivato in contemporanea?!) la sviarono nel farle ccomprendere che il professore di Volo, in realtà, stava cercando di farle capire che non aveva creduto ad una singola parola di quello che aveva detto. Solo lo sguardo lungo e intenso che accompagnò le sue parole le fecero intendere, finalmente, la verità, imbarazzandola e facendola arrossire ancora di più di quanto già non fosse. Cappie deglutì, sentendosi in colpa per aver mentito ad un amico, ascoltando poi le seguenti parole del prefetto che riuscirono ad affossarla ancora di più, pur nella loro gentilezza.

Cappie, non serve che ti inventi storie per non parlarmi di quello che ti turba, non voglio mica farmi a tutti i costi i tuoi affari...

No! E' solo che...

Se preferisci tornartene in camera e non dire niente ok, non ti costringo a restare qui ed anzi, se vuoi non considererò la tua assenza alla mia lezione di stasera, quello che ti chiedo però è di non prendermi in giro, d'accordo?

D'accordo...

Aveva ferito il tassobello mentendogli? Se fosse stato Jorge, probabilmente il suo fratellino se la sarebbe presa e a ragione, visto il giuramento che avevano fatto reciprocamente. Quindi perchè Vergil non avrebbe dovuto sentirsi offeso dalle sue parole? Cappie annuì alle parole del ragazzo, lanciandogli uno sguardo dispiaciuto per fargli capire che aveva compreso il suo punto di vista e che avrebbe cercato, in futuro, di non mentirgli più. Tuttavia, la tassetta non ebbe il tempo di congedarsi dal suo prefetto che questi tirò fuori dalla tasca una lettera tenuta in ottime condizioni, porgendogliela e invitandola a leggerla.

Dà un'occhiata...

La grafia, come potè constatare dalla firma finale, era quella di Arianna Ricciardi, la ex-fiamma del Cartwright nonchè attuale meta finale del giovane professore, che stava mettendo tutto sè stesso per poterla riconquistare ed ottenere un'altra chance con lei. Mentre le iridi scorrevano sulle frasi vergate nella bella grafia della ex-Ricciardi, e ormai neo-Vastnor, Cappie sentì un nodo stringerle la gola quando arrivò a leggere del nuovo ragazzo con la quale la mercenaria aveva iniziato a frequentarsi e che, pertanto, poteva precludere qualsiasi possibilità al tassobello di poterla riavere come ragazza. Lo sguardo saettò dalla lettera all'espressione di Vergil, quasi a voler carpire i suoi reali sentimenti e il suo stato d'animo in quel momento; tuttavia, non ci voleva poi un genio per capire che il giovane Cartwright avesse sofferto a quella notizia e Cappie provò un istintivo impulso di abbracciarlo, per farlo sentire meno solo in quel brutto periodo della sua vita.

Vergil, mi dispiace tanto...

Furono le uniche parole che riuscì a pronunciare, mentre restituiva la pergamena al prefetto, cercando altre parole di conforto che, tuttavia, non riusciva a trovare.

Non importa cosa ci sia scritto lì, adesso quello che conta è che tu capisca una cosa: tra amici i segreti, i dolori o le paure si possono condividere, altrimenti che amici siamo?
Non ti sto chiedendo di dirmi subito quello che hai, ma di non provare a mentirmi e semplicemente ricordarti che se vorrai, potrai venire in camera mia per due chiacchiere in qualunque momento, ricevuto?


L'impulso di raccontargli tutto, dall'inizio alla fine, invase per un attimo la mente e il corpo della Tassorosso, che fu costretta a mordersi le labbra per impedirsi di rivelare a Vergil tutto quello che aveva passato e che stava passando, limitandosi ad annuire alle sue parole. Per quanto Tisifone si fosse comportata male con lei, almeno a giudizio della tassetta, la ragazza non se la sentiva di tradire il suo segreto, il loro segreto in un certo senso, forse perchè una parte di lei sapeva perfettamente che un giorno la divinante le avrebbe raccontato tutta la verità e perdere così la sua fiducia significava dimostrarle di essere veramente la ragazzina immatura e capricciosa che lei credeva.

Ricevuto...

Un lieve sussulto la scosse dalla testa ai piedi, portandola a coprirsi la bocca con la mano e a cercare di ricacciare indietro le lacrime che minacciavano di uscire nuovamente fuori. Questa volta, però, la Tassorosso riuscì a controllarsi [d20:20 + Concentrazione:4= 24], facendo dei lunghi respiri e cercando di dimostrarsi più forte e più adulta per supportare Vergil e fargli capire che, al di là di tutto, sapeva di poter contare su di lui in qualsiasi momento.

Vergil, so che non è molto di consolazione ma...Arianna non sa quale ragazzo meraviglioso si sta lasciando scappare...- e non solo per l'aspetto fisico del tassobello, che andava migliorando di giorno in giorno, ma anche e soprattutto per il gran cuore che Vergil dimostrava di possedere in ogni occasione -Mi spiace di averti mentito: hai ragione tu, non avevo bisogno di farlo...- ammettere i propri sbagli, un altro segno inequivocabile che la piccola O'Neill stava imparando a crescere come una persona adulta- Ho parlato con la Samyliak oggi e, dopo il colloquio con lei, mi sono sentita...una ragazzina stupida e immatura...- la rabbia con la quale pronunciò quelle ultime parole era palese nel suo tono di voce, mentre lo sguardo della Tassorosso si induriva al ricordo delle parole di Tisifone e la mano si chiudeva a pugno, stringendo le unghie contro la morbida carne-Sto cercando di dimostrare che non sono più una bambina, che non mi caccerò più nei guai e che posso essere una persona coscienziosa e degna di fiducia...ma a quanto pare, i miei sforzi non valgono un c***o, se tanto persone come la Samyliak e la Vireau mi guardando con la stessa espressione delusa di sempre...-o almeno questo era quello che la tassetta aveva percepito dalla divinante e questa era la cosa che la faceva stare più male. Odiava piangere e il fatto che la donna l'avesse turbata a tal punto da spingerla nuovamente a rinchiudersi in un bagno a piagnucolare come una bambina la faceva sentire vulnerabile e arrabbiata contro di lei-Non volevo annoiare nessuno con i miei soliti problemi, ecco perchè me ne sono uscita con la storia delle "mie cose"...- già, lei non era Kelly, lei di fronte a Vergil non riusciva a parlare in maniera sfacciata, non su certi argomenti.
La tassetta fissò dal basso verso l'alto il Cartwright, aspettando una sua eventuale risposta al problema che gli aveva confessato, mentre le braccia si stringevano in maniera compulsiva al suo corpo minuto e delicato. Non aveva rivelato ogni minimo dettaglio di ciò che l'aveva fatta star male, ma in fondo il corridoio del secondo piano non era proprio il luogo più adatto per lanciarsi in profonde confessioni dell'anima, specie con il via vai di studenti che potevano capitare anche a quell'ora.

Allora...hai già scritto alla Ricciardi che si perderà un mega fustacchione da paura?

Disse, cercando di smorzare con una battuta l'atmosfera grave che si era andata creando in pochi minuti e tentando, con quella battuta, di risollevare il morale al suo adorato prefetto.
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Messaggioda Vergil » 03/12/2013, 23:22

...Eheh, d'accordo Vergil...

Adesso cominciamo a ragionare!
Forza, racconta tutto a zio Ver, cos'è che non va come dovrebbe andare?


Era più che sicuro che qualcosa non stesse procedendo per il verso giusto, almeno dal punto di vista della giovane Tassorosso.
Il modo in cui aveva fatto irritare le compagne poco prima, quell'espressione tra l'affranto e il preoccupato, l'imbarazzo, insomma tutto il mix di emozioni che ne derivava lasciava intendere che la studentessa celasse un segreto importante, un peso che le premeva sul cuore.
Ulteriore conferma di una teoria simile fu il sentirla inventare la scusa riferita alle mestruazioni: una tra le migliori quando si voleva evitare il contatto intimo col fidanzato (escludendo l'indigestione ed il mal di testa) ma per nulla efficace quando si voleva nascondere invece uno stato d'animo ben più serio e meno fisico.
Vergil ci mise pochissimi secondi ad individuare la falla nella tattica dell'amica, ed infatti per stemperare quella ovvietà cercò di usare una delle sue battute solite, che non solo trovò un iniziale stupore e impaccio da parte di Cappie, ma dopo le provocò anche un arrossamento delle gote a mo' di grosso peperone maturo con due belle labbra carnose e gli occhi lucidi.

Kelly...COSA?!

Oh andiamo "pomodorina", mi stai anche a sentire?
... Cappie, non serve che ti inventi storie per non parlarmi di quello che ti turba, non voglio mica farmi a tutti i costi i tuoi affari...


No! E' solo che...

Se preferisci tornartene in camera e non dire niente ok, non ti costringo a restare qui ed anzi, se vuoi non considererò la tua assenza alla mia lezione di stasera, quello che ti chiedo però è di non prendermi in giro, d'accordo?

D'accordo...

Scosse il capo, sorridendo appena divertito da quella gag interessante e spassosa, di quelle dei vecchi tempi, nei quali tutto era più semplice.
Mentre le porgeva la lettera di Arianna, aspettando che traesse le sue relative conclusioni, si ritrovò a pensare ai tempi andati, agli anni del quarto, quinto, forse anche sesto anno, quando il dolore per la perdita di una persona era minore forse per la continuazione di un gioco bello come la scuola e gli scherzi erano all'ordine del giorno, sempre pronti a regalare un raggio di sole anche quando nel cuore pioveva a dirotto.
Uscito da Hogwarts, Vergil Cartwright dovette cominciare a fare seri conti con la vita, con l'amore, con l'irrequietezza e la scarsa preparazione ad affrontare il mondo a differenza di molti altri, per quanto il padre sostenesse che non fosse esattamente così.
Si fidava molto del giudizio della famiglia ma vedere e sapere di Arianna che migliorava ogni giorno di più, diventando forte, valente, preparata, lo faceva sentire una specie di nullità, un ragazzo come molti altri non destinato a grandi cose come spesso gli piaceva immaginarsi.
Forse avrebbe dovuto scrivere due righe a Noel e chiederle di rivederla, così, giusto per farsi prendere un po' in giro, per mettere in un angolo il dolore e sostituirlo con l'umiliazione che, nel suo essere ugualmente negativa, faceva meno male.
Si buttava proprio via il nostro caro Tassobello, ma era normale, quando ci si paragonava ad Arianna Ricciardi e per altro si era stati anche così imbecilli da lasciarsela scappare.

Vergil, mi dispiace tanto...

Non importa cosa ci sia scritto lì, adesso quello che conta è che tu capisca una cosa: tra amici i segreti, i dolori o le paure si possono condividere, altrimenti che amici siamo?
Non ti sto chiedendo di dirmi subito quello che hai, ma di non provare a mentirmi e semplicemente ricordarti che se vorrai, potrai venire in camera mia per due chiacchiere in qualunque momento, ricevuto?


Ricevuto...

No, non avrebbe trattato della ex fidanzata in quella sede, e non perché non trovasse Caroline Priscilla una persona adatta, ma soltanto perché dopo aver preso fin troppe volte l'argomento con Alexis o con Melia, adesso sentiva che era necessario che superasse il dolore da solo, che andasse avanti con le sue forze, altrimenti mai e poi mai sarebbe riuscito a guardare ancora una volta una ragazza con occhi da maschio, con occhi da single ormai riconfermato e deciso a ricostruire una storia nel suo cuore, archiviando quella precedente.
Mentre però si soffermava su determinati obiettivi futuri, si sperava un immediato futuro per altro, Cappie iniziò a parlare cercando inizialmente di dire qualche parola di conforto per l'accaduto del Prefetto e poi provando ad illustrare almeno in parte la sua situazione e il problema che tanto la stava spingendo a correre verso i sotterranei con l'unico desiderio di gettarsi sul letto e scomparire per qualche ora.

Vergil, so che non è molto di consolazione ma...Arianna non sa quale ragazzo meraviglioso si sta lasciando scappare...
Mi spiace di averti mentito: hai ragione tu, non avevo bisogno di farlo...


Ehi ehi, tranquilla, acqua passata!
Se mi conosci bene lo sai che per queste cose non me la prendo...
Un bel respiro e va' avanti.


Ho parlato con la Samyliak oggi e, dopo il colloquio con lei, mi sono sentita...una ragazzina stupida e immatura...
Sto cercando di dimostrare che non sono più una bambina, che non mi caccerò più nei guai e che posso essere una persona coscienziosa e degna di fiducia...ma a quanto pare, i miei sforzi non valgono un c***o, se tanto persone come la Samyliak e la Vireau mi guardando con la stessa espressione delusa di sempre...


Molto risentimento, paura di sbagliare, voglia di rimettersi in gioco e dimostrare quanto valeva, ecco cosa notava nella studentessa.
In quelle parole c'era molto più di quanto si potesse normalmente sentire, perché c'era da tenere in conto tutto il passato scolastico della ragazza, le sue disavventure, le sue infrazioni, i suoi scherzi, le sue figure sia belle che brutte, praticamente tutto il curriculum di Hogwarts!
Vergil si rispecchiava molto in lei e in quel frangente vide sé stesso a 15 anni, già, nemmeno troppo tempo fa, ma adesso che la vera vita l'aveva abbracciato gli sembrava fossero secoli prima, ricordi talmente sbiaditi velocemente che gli toccava spolverarli almeno due volte al giorno.
Non la interruppe, sapeva che doveva finire, che doveva ancora arrivare al termine di tutto, oltre al fatto che ipotizzava ci fosse alla base qualcosa che proprio lei non si sentiva di esporre [I.S.S. 16] ma non ne era completamente sicuro, quindi non approfondì in quel senso.

Non volevo annoiare nessuno con i miei soliti problemi, ecco perchè me ne sono uscita con la storia delle "mie cose"...

Piccola dolce O'Neill, non mi annoiasti nell'aiutarti a cercare un peluche, figuriamoci per parlare di una cosa seria!

E così, la battuta per rompere il ghiaccio e metterla a suo agio era stata sganciata, possibilmente con buoni risultati.
Adesso poteva andare avanti, guardandola dritto negli occhi con un sorriso non più divertito, ma comprensivo e di conforto.

Dì un po' Cappie, ricordi il primo fumetto che ti prestai? "The Legend of Zelda - Ocarina of Time".
Ok, stammi bene ad ascoltare: tutti noi, nessuno escluso, siamo esattamente come il povero Link.
Fin da giovani ci troviamo ad affrontare sfide a volte difficilissime che mettono a dura prova noi stessi, il corpo, la mente e il cuore.
Una tra le più difficili è senza dubbio affermarci nei confronti del mondo, dimostrare il nostro valore, arrivare a definirci adulti.
In realtà io non credo che la Samyliak o la Vireau ti guardino con aria delusa, in fondo negli ultimi mesi è andato sempre tutto liscio.
Però vedi, quando siamo più giovani ci sono cose che non possiamo capire, ragionamenti che non possiamo fare, per questo spesso le persone più grandi tendono a schivarci, a non prenderci in considerazione, ma non lo fanno con cattiveria o con pessimismo, ma solo perché tra il giovane e l'adulto intercorre una differenza sostanziale che delimita e marca in maniera consistente il loro rapporto...


Voleva essere sicuro che la ragazza lo stesse seguendo, per questo si interruppe un secondo, cercando assenso nel suo sguardo.

Purtroppo è vero, quando siamo più piccoli ci sono cose che pensiamo di poter fare, sfide che pensiamo di poter superare, ma all'effettiva ahimè in vero non ne siamo in grado, anche se ci mettessimo di impegno con tutti noi stessi.
Torniamo a Link, perché secondo te quando è piccolo non può usare la Master Sword, o l'arco ma si deve limitare alla spada Kokiri e alla fionda?
Perché ad ogni età corrispondono delle capacità, delle abilità, e gli adulti a volte non ci rendono partecipi della loro maturità perché aspettano di vederci brandire una Master Sword o un arco... Una cosa che avverrà nel futuro, sicuramente, ma noi nel frattempo dobbiamo armarci con la nostra piccola spada e la nostra piccola fionda e combattere intanto le nostre sfide quotidiane che ci porteranno presto ad essere dei perfetti salvatori della Principessa Zelda, nel caso più realistico, artefici del nostro destino.


Fece un bel sospiro, dopo il lunghissimo discorso quasi infinito che aveva deciso di iniziare per lei, per aiutarla a comprendere e capire.
Di sicuro le professoresse la vedevano ancora con un occhio critico, ma lei non doveva lasciarsi condizionare da ciò, doveva proseguire, vivere la sua vita, affrontare i suoi boss di tutti i giorni e fortificarsi, così da potersi presentare un giorno fiera davanti a chiunque e far capire quanto avesse i mezzi e le possibilità di comprendere tutti quei ragionamenti e quelle dinamiche che da più giovane non avrebbe mai sperato di assimilare.

Figurati, nemmeno io so ancora brandire una spada seria o un arco, esattamente come te!
Magari ho più "cuori" a mia disposizione
- Alludendo ai punti vita dei personaggi nei videogiochi - e più esperienza nel sapermi muovere ed usare le stesse tue mosse, ma anche quando la Vireau e la Samyliak guardano me, noto nei loro occhi l'espressione di chi sta guardando ancora una persona che di strada da fare ne ha ancora parecchia... E se fino a qualche anno fa la cosa mi irritava, adesso l'ho accettata con onestà, sapendo in cuor mio che quando arriverà il momento per loro di considerarmi all'altezza per qualsiasi cosa, posso star sicuro che si regoleranno di conseguenza!

Senza nemmeno saperlo aveva effettuato un vaghissimo riferimento alla reale situazione con la docente di Divinazione, ma la sua era prettamente un'opinione personale, detta standosene appoggiato al muro con le braccia conserte e il viso rivolto verso la finestra guardando lontano, in direzione dell'orizzonte, dove il sole brillava e andava via via nascondendosi dietro la grande vallata della Foresta Proibita.

Allora...hai già scritto alla Ricciardi che si perderà un mega fustacchione da paura?

Le ho risposto quasi all'attimo, non mi pento di ciò che ho scritto di getto perché almeno so che sarà frutto di sensazioni e impressioni autentiche, ma comunque non ho detto nulla di male, anzi, ho espresso la mia sincera gioia nel sapere che almeno uno dei due forse la persona giusta l'ha trovata e... Aspetta un attimo... "MEGA FUSTACCHIONE"?

Puro stupore e sopracciglio inarcato, tornando a porre attenzione sulla compagna del coro.
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Messaggioda Caroline Priscilla » 04/12/2013, 2:13

Oh andiamo "pomodorina", mi stai anche a sentire?

L'accento che Vergil pose sulla sua innata capacità di arrossire alla velocità della luce per qualsiasi argomento un po' troppo intimo, fece guadagnare al prefetto un'occhiataccia e un lieve broncio accennato, che venne però smorzato quasi subito, data la situazione di fallo nel quale si trovava la giovane Tassorosso. Cappie aveva mentito al suo amico, preferendo inventarsi una scusa piuttosto che rivelargli il reale motivo che l'aveva spinta a piangere come una fontana nel bagno di Mirtilla, probabilmente facendole anche concorrenza. Tuttavia il Cartwright era riuscito subito a smascherarla, col suo solito modo di fare scherzoso e ironico, ma allo stesso tempo serio e altrettanto dolce nel confortarla e farle capire che mai, in qualunque modo, l'avrebbe forzata a parlare dei suoi problemi se lei non se la fosse sentita. L'imbarazzo venne immediatamente sostituito dal senso di colpa, l'ennesimo, che spinse la Tassorosso ad abbassare la testa di fronte al discorso di Vergil e a provare l'irresisitibile impulso di piangere ancora. Per fortuna, il suo prefetto indirizzò ben presto la sua attenzione sulla lettera che Aryanne Vastnor gli aveva scritto, decretando in pratica la fine di ogni possibilità per il Cartwright di poterla conquistare nuovamente. La giovane strega espresse tutto il suo rammarico per la difficile situazione dell'amico, che tuttavia non le aveva fatto leggere quella dolorsa lettera per condividere con lei la propria sofferenza, quanto per farle capire che di lui si poteva fidare, esattamente come le aveva dimostrato in quel preciso istante.
Fu questo più di qualunque altra cosa a spingere Cappie a parlare di ciò che l'aveva turbata, sebbene la tassetta non potè minimamente accennare alla visione che Tisifone aveva avuto e al suo rifiuto di rivelargliene il contenuto. Una volta finito di parlare, la ragazza stette in religioso silenzio, provando dentro di sè una cocente sensazione di rabbia che, a discapito di tutti i suoi sforzi, non riusciva proprio a scacciare.

Piccola dolce O'Neill, non mi annoiasti nell'aiutarti a cercare un peluche, figuriamoci per parlare di una cosa seria!

Cercare un peluche è molto più divertente che sentirmi piagnucolare sulla morte di mio padre...

Disse con tono di voce amaro, senza rendersi conto di ciò che implicava l'affermazione appena fatta. Ciò che il tassobello aveva detto nel tentativo di farla stare meglio e rassicurarla sulla questione dello sfogarsi con lui, aveva scatenato invece nella ragazza un moto di profonda tristezza al ricordo di chi le aveva regalato quel peluche. Suo padre era stato un Tassorosso e quando la figlia era entrata anche lei nella sua stessa identica Casata, O'Neill senior non aveva atteso un minuto di più per comprarle un tenero pupazzo a forma di tasso, per festeggiare con lei la buona riuscita del suo Smistamento. Nonostante fossero passati quasi due anni e benchè avesse ormai accettato l'idea che suo padre fosse morto, la giovane strega non riusciva invece a non rimpiangere ogni momento passato insieme a suo padre, un rimpianto nostalgico che la portava troppo spesso e contro la sua volontà indietro nel tempo, nel tentativo disperato di ricordare ogni singolo lineamento del viso e sfumatura del carattere appartenute al suo amato padre: le fotogafie, i ritratti, i suoi oggetti non potevano sedare infatti la paura di dimenticare per sempre che persona straordinaria fosse Nathaniel O'Neill.

Dì un po' Cappie, ricordi il primo fumetto che ti prestai? "The Legend of Zelda - Ocarina of Time".

Uhm...sssi...certo che me lo ricordo!
Ehi, te l'ho già restituito, mi pare...


Ok, stammi bene ad ascoltare: tutti noi, nessuno escluso, siamo esattamente come il povero Link.
Fin da giovani ci troviamo ad affrontare sfide a volte difficilissime che mettono a dura prova noi stessi, il corpo, la mente e il cuore.
Una tra le più difficili è senza dubbio affermarci nei confronti del mondo, dimostrare il nostro valore, arrivare a definirci adulti.
In realtà io non credo che la Samyliak o la Vireau ti guardino con aria delusa, in fondo negli ultimi mesi è andato sempre tutto liscio.
Però vedi, quando siamo più giovani ci sono cose che non possiamo capire, ragionamenti che non possiamo fare, per questo spesso le persone più grandi tendono a schivarci, a non prenderci in considerazione, ma non lo fanno con cattiveria o con pessimismo, ma solo perché tra il giovane e l'adulto intercorre una differenza sostanziale che delimita e marca in maniera consistente il loro rapporto...


Il lungo discorso nel quale si lanciò il tassobello era pregno di un profondo significato che la Tassorosso dovette concentrarsi a fondo per riuscire a coglierlo e a comprenderlo. Per il momento, si limitò ad annuire e a fare cenno a Vergil di andare avanti, mentre dentro di sè elaborava pian piano le sue parole, cercando di fare i vari collegamento logici nel quale il suo prefetto la stava guidando.

Purtroppo è vero, quando siamo più piccoli ci sono cose che pensiamo di poter fare, sfide che pensiamo di poter superare, ma all'effettiva ahimè in vero non ne siamo in grado, anche se ci mettessimo di impegno con tutti noi stessi.

Ma io sono in grado di accettare la verità, Vergil...- pensò dentro di sè la ragazza, mordendosi il labbro inferiore per evitare di interrompere il ragazzo mentre parlava. Non si trattava solo di una questione di educazione: dire una cosa del genere l'avrebbe spinta a confessargli più di quanto le era possibile e Cappie voleva essere sicura di non lasciarsi sfuggire nulla, neanche una singola parola, che potesse anche solo lontanamente far comprendere che la Samyliak aveva visto qualcosa e si era rifiutata di rivelarglielo.

Torniamo a Link, perché secondo te quando è piccolo non può usare la Master Sword, o l'arco ma si deve limitare alla spada Kokiri e alla fionda?
Perché ad ogni età corrispondono delle capacità, delle abilità, e gli adulti a volte non ci rendono partecipi della loro maturità perché aspettano di vederci brandire una Master Sword o un arco... Una cosa che avverrà nel futuro, sicuramente, ma noi nel frattempo dobbiamo armarci con la nostra piccola spada e la nostra piccola fionda e combattere intanto le nostre sfide quotidiane che ci porteranno presto ad essere dei perfetti salvatori della Principessa Zelda, nel caso più realistico, artefici del nostro destino.


In pratica...mi stai dicendo che la Samyliak e la Vireau si comportano così con me non per bassa stima nei miei confronti ma perchè aspettano che io diventi...più forte e matura per vedermi affrontare ogni ostacolo?

Aveva estrapolato da tutto il discorso del Cartwright quella semplice conclusione [d20:7 + Elaborazione:4= 11], che l'aveva aiutata in un certo senso a comprendere il punto di vista della divinante. Certo, Cappie rimaneva ferma sulla propria idea che lei era abbastanza forte da poter sopportare qualsiasi rivelazione e la sua ostinazione, unita alla bramosia di verità radicata nel suo animo, le impedivano di "perdonare" almeno per il momento il comportamento e la linea di pensiero sul quale si era mantenuta Tisifone. Le parole di Vergil però l'avevano anche ammorbidita in parte, spingendola a comprendere che forse la divinante si stesse semplicemente...preoccupando per lei? La ragazza non ne era sicura, ma non poteva escludere quell'eventualità.

Figurati, nemmeno io so ancora brandire una spada seria o un arco, esattamente come te!
Magari ho più "cuori" a mia disposizione e più esperienza nel sapermi muovere ed usare le stesse tue mosse, ma anche quando la Vireau e la Samyliak guardano me, noto nei loro occhi l'espressione di chi sta guardando ancora una persona che di strada da fare ne ha ancora parecchia... E se fino a qualche anno fa la cosa mi irritava, adesso l'ho accettata con onestà, sapendo in cuor mio che quando arriverà il momento per loro di considerarmi all'altezza per qualsiasi cosa, posso star sicuro che si regoleranno di conseguenza!


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Ho capito...-l'espressione seria che la Tassorosso aveva mantenuto per tutto quel tempo, si trasformò lentamente in dolce sorriso, mentre la ragazza sentiva il proprio cuore alleggerirsi dal peso che fino a qualche minuto prima la stava opprimendo con la sua forza di gravità -Devo andare avanti per la mia strada e affrontare dei boss alla mia altezza, per fortificarmi, dico bene?- chiese con tono di voce allegro, utilizzando la stessa metafora del Cartwright -Posso considerare i miei boss finali la Samyliak e la Vireau?- chiese scherzando, prima di ritornare nuovamente seria, ma non più con toni cupi e depressi, bensì sereni, come ci si aspettava da una persona che si era ripresa dopo una pessima caduta -Grazie Vergil, mi sei stato davvero d'aiuto...- e lo era stato davvero, nonostante il bel professore di Volo non avesse la minima idea di cosa realmente fosse successo fra lei e la docente di Divinazione. L'istinto di abbracciarlo, come dimostrazione della propria gratitudine nei suoi confronti, era forte nella giovane strega, che tuttavia si ritrovò a scontrarsi col muro che si era creato attorno a Vergil nel momento stesso in cui era diventato docente di Volo. Certo, poteva arrivare a ridere e scherzare con lui in maniera del tutto informale, ma farsi vedere mentre dimostrava il proprio affetto nei suoi confronti al livello fisico era troppo anche per lei, che non voleva causare ulteriori grane al povero tassobello.
Per questo, la ragazza si limitò ad un intenso sguardo di gratitudine, mentre imbarazzata si scompigliava leggermente i capelli per poi risistemarne qualche ciocca dietro l'orecchio, scoprendo i lobi adornati dai piccoli orecchini color smeraldo che Devo le aveva regalato per Natale. Sapere che Vegil l'aveva aiutata, nonostante i suoi problemi, spinse comunque la tassetta a dire qualcosa che avrebbe potuto risollevargli il morale e magari fatto capire che in fondo c'erano ancora tante possibilità per lui di trovare il vero amore. Sfrontata, come la sua amica Kelly, ironica in maniera simpatica, come era sempre stata lei, Cappie si complimentl implicitamente del bel fisico che il suo prefetto aveva messo su negli ultimi mesi a furia di allenarsi in continuazione per diventare un Auror. E se già prima il Cartwright piacesse molto alla giovane strega, in quella veste non poteva che ammirarlo ancora più intensamente, sebbene la sua cotta per lui le fosse passata da parecchio tempo.

Le ho risposto quasi all'attimo, non mi pento di ciò che ho scritto di getto perché almeno so che sarà frutto di sensazioni e impressioni autentiche, ma comunque non ho detto nulla di male, anzi, ho espresso la mia sincera gioia nel sapere che almeno uno dei due forse la persona giusta l'ha trovata e... Aspetta un attimo... "MEGA FUSTACCHIONE"?

Hai dimenticato "da paura"- rispose sogghignando, avvicinandosi appena al compagno del Coro e fissandolo con uno sguardo nuovo per la Tassorosso, uno sguardo che celava in sè un lieve accenno di innocente malizia -Andiamo Ver! Non dirmi che non ti sei reso conto di tutte le studentesse che ti sbavano dietro da quando...hai messo su quell'ammasso di muscoli!- rispose con sincerità, riportando in parte le osservazioni che la sua stessa amica aveva fatto sul professore di Volo, avendo notato come la salivazione delle ragazze aumentasse esponenzialmente con il continuo gonfiarsi dei muscoli di Vergil -Dammi retta: troverai presto qualcuna che ti apprezzerà molto più di quanto avrebbe potuto fare Arianna...- un'affermazione e insieme un augurio quello che fece la Tassorosso, sorridendo divertita dell'espressione buffa che eventualmente sarebbe spuntata sul volto dell'amico -Anzi, se avessi ancora una cotta per te, probabilmente farei la fila insieme alle altre per poterti chiedere di uscire...- Perchè non rivelargli infine quello che aveva provato per lui per ben tre anni? Certo, all'epoca Cappie era solo una bambina, incapace di provare un reale sentimento d'amore, ma solo un interesse e un attaccamento nei confronti di un ragazzo più adulto, che col passare del tempo si sarebbe smorzato, esattamente come era successo alla piccola O'Neill. Ed ora che era cresciuta abbastanza da interessarsi anche ad altri ragazzi, anzi ad un ragazzo in particolare, Cappie si sentiva abbastanza sicura da poter rivelare senza troppi problemi quel piccolo segreto all'ignaro Cartwright, che forse sarebbe rimasto lusingato dal sapere che almeno per lei lui era sempre stato un ragazzo più che appetibile. Un lieve rossore si diffuse comunque sulle gote della O'Neill, rossore che la tassetta cercò comunque di smorzare esibendo un'espressione di finta nonchalance nello sguardo ed evitando di fissare l'amico dritto negli occhi.
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Messaggioda Vergil » 07/12/2013, 0:25

Cercare un peluche è molto più divertente che sentirmi piagnucolare sulla morte di mio padre...

Non alle undici di sera, dopo aver fatto indigestione di ali di pollo e con una lezione di Divinazione il mattino seguente alle 8:00!
... Ma comunque, se non altro adesso ho capito in parte qual è l'argomento della tua tristezza.
Tranquilla, non farò nessuna domanda, te lo avevo promesso, no?


Colse il tono amaro e cercò di stemperare quel brutto momento con una piccola battuta delle sue: quell'umorismo che non l'aveva mai abbandonato e che stava soltanto imparando a sfruttare nei momenti davvero adeguati e non a sproposito, rischiando occhiatacce dalla Vice Preside.
Il padre era protagonista di moltissimi dei pensieri di Caroline Priscilla, perché per una bambina la figura paterna era quella più vicina ad un super eroe, a quell'uomo pronto a difenderla da tutto e da tutti, in qualsiasi situazione.
Se c'entrava Nathaniel O'Neill con le lacrime della ragazza, Vergil poteva star certo che non era una conversazione facile e sopratutto che non si sarebbe espressa molto presto con qualcun altro, mantenendo quasi tutto per sé, gelosamente.
Il Prefetto decise quindi di variare il dialogo portandolo su un piano diverso, riferito principalmente all'impressione della piccola corista di essere sempre vista dal prossimo come una specie di nanerottola immatura e incapace di crescere.
Ci era passato spesso anche lui, per altro quello fu il motivo della sua rottura con Arianna, o meglio, della sua mancata riconciliazione, per questo non voleva che ella si buttasse giù, che anzi ricercasse nel cuore la forza per affrontare i suoi demoni di ogni giorno, imparando a vivere e imparando a dimostrare al mondo intero di che pasta fosse fatta... E quale miglior esempio se non quello con uno dei loro fumetti preferiti?

In pratica... Mi stai dicendo che la Samyliak e la Vireau si comportano così con me non per bassa stima nei miei confronti ma perché aspettano che io diventi... Più forte e matura per vedermi affrontare ogni ostacolo?

Esattamente e purtroppo anche se ti sentissi già abbastanza forte e matura, devi calcolare il loro bagaglio di esperienze.
Per farti un esempio, io ormai sono adulto, come lo è anche Seal e come presto lo saranno anche la Jiménez e la Herbert, mi segui?
Ok, se provassi a confrontarti con noi, probabilmente nessuno direbbe che sei immatura, o che non ti avvicini minimamente al nostro livello.
Questo perché noi abbiamo un determinato grado di esperienza in più di te, che non è così tanta da poterci definire chissà quali veterani!
Ma pensa ad una Vireau o ad una Samyliak, o ad un Vastnor o una Bennet... Loro ne avrebbero parecchie di storie da raccontare...
Per loro anche noi diplomati siamo ancora dei ragazzini e da una parte hanno ragione, mentre magari da un'altra un po' meno, ma ogni generazione ha le sue teorie giuste e sbagliate!


Dopo di che avvenne la seconda parte del discorso metaforico, che trattava di cuori in più, di armi a disposizione e giudizi riferiti a sé stesso.
Sapeva che grazie a quegli esempi pratici e ingegnosi, ricchi di fantasia, la giovane tassetta avrebbe capito molto più facilmente ed infatti così fu.
Un lieve e crescente sorriso le si dipinse sul volto proprio mentre stava realizzando quanto alcune delle parole dette dall'amico fossero esatte.
Già, un amico, non un professore, non un Prefetto, ma un amico, una persona sulla quale contare, ogni giorno, tutti i giorni.

Ho capito...
Devo andare avanti per la mia strada e affrontare dei boss alla mia altezza, per fortificarmi, dico bene?


Bingo!
Bersaglio centrato!


Posso considerare i miei boss finali la Samyliak e la Vireau?

Ah beh fai come preferisci, basta che non usi Turner e Bennet, quelli sono i miei, ahahah!

... Grazie Vergil, mi sei stato davvero d'aiuto...

E sennò gli amici che ci stanno a fare, me lo spieghi?
Sei un tronco di legno con me, come lo sono tanti altri... Sveglia ragazzi, sono sempre io, il vostro Ver!
D'accordo che le regole scolastiche impongono rispetto, ma se fino al giorno prima della mia nomina come docente sareste venuti a fare due chiacchiere col sottoscritto, non ci sono leggi che vietano di far proseguire l'usanza!
... Sempre che non si tratti di agevolazioni con i compiti, quelle, salvo chili di cioccolata bianca, sono contrarie alla mia etica professionale!


Mentre guardava Cappie ridere, sorridere e scompigliarsi i capelli imbarazzata, notò quella coppia di orecchino molto belli che le adornavano il viso.
Anche lei ormai stava diventando una signorina, c'era poco da fare, il tempo trascorreva per tutti e gli sembrava ieri che la vedeva sul divano della Sala Comune a mangiare qualche schifezza nella sua camicetta da notte, accompagnata dal peluche a forma di tasso che come un tesoro inestimabile se ne stava tra le sue braccia profumato e morbido.
Già, non poteva pretendere che il tempo si fermasse, che tutto rimasse sempre come l'aveva conosciuto, altrimenti sarebbe stato proprio lui il primo a non avanzare in quel grande gioco di sfide, boss e principesse da salvare che era la vita.

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Hai dimenticato "da paura"!
Andiamo Ver!
Non dirmi che non ti sei reso conto di tutte le studentesse che ti sbavano dietro da quando...hai messo su quell'ammasso di muscoli!


A dir la verità no...
Faccio ancora fatica a togliere il paraocchi fissatomi ai tempi della mia cieca fedeltà verso Arianna!
Adesso che mi ha definitivamente depennato dalla lista dei pretendenti, forse dovrei rimettermi in carreggiata ma preferisco fare una cosa per volta, ecco perché per mia sfortuna sono così cieco!
... Uhm, e dì un po', qualche nome in anteprima delle "Cartwright's Fans"?


Aveva colto vagamente l'accenno malizioso nel tono della ragazzina, immaginando anche che ormai anche lei facesse più caso a determinati particolari nei ragazzi a differenza di un paio di anni prima, ma Vergil non era in grado di pavoneggiarsi o rendersi conto di quanto la sua muscolatura aumentata fornisse da valido aiuto nel grande impiego del rimorchio femminile.
Forse la motivazione reale era che se il paraocchi poteva toglierlo per la questione Arianna, gli toccava in parte rimetterlo per la questione "professore", a parte magari per qualche studentessa dell'ultimo anno, quindi in procinto di diplomarsi.
Ad ogni modo, come se non bastasse, la Tassorosso aggiunse un piccolo appunto personale alle sue considerazioni sull'insegnante di Volo, inserendo anche una chicca curiosa che gli aveva tenuto nascosto per parecchio tempo.

Dammi retta: troverai presto qualcuna che ti apprezzerà molto più di quanto avrebbe potuto fare Arianna...
Anzi, se avessi ancora una cotta per te, probabilmente farei la fila insieme alle altre per poterti chiedere di uscire...


Oh ma... Senti senti senti: O'Neill che aveva una cotta per me...
Lei signorina mi sta del tutto lusingando, la avverto!
... Va bene dai, segreto per segreto, sappi che anche Evan aveva una cotta per te l'anno scorso.
Ultimamente però lo vedo spesso in compagnia della tua compagna di stanza, Everett, hai capito chi, no?
Quella che mi avverte sui tuoi "periodi"!


Linguaccia e occhiolino.

... Scherzi a parte, grazie a te per il buon augurio.
Spero davvero tu possa confermare la tua ipotesi in tempi ragionevoli...
E sul serio mi sento onorato di essere stato una tua cotta, sei una ragazza che merita il meglio: bella, forte, caparbia e brava a cantare!


Si staccò dalla posa plastica avuta fino a quel momento, appoggiato al muro del corridoio, anche perché sentiva indolenzite le spalle.
Di seguito, dimostrando pienamente la sua vena estroversa e libera che sempre lo aveva contraddistinto negli anni, porse il braccio alla O'Neill, annuendo qualora lei gli avesse chiesto se fosse sicuro di una mossa simile anche da docente.
Non c'era niente di male, nessuna malizia, soltanto l'affetto di un amico che aveva deciso di aiutare a stare meglio una persona importante e speciale, ricordando perfettamente quel dettaglio fondamentale lasciato momentaneamente in sospeso verso la metà della conversazione, dettaglio che adesso poteva essere ripreso per convincere la signorina a buttar fuori un po' di malessere e nel contempo sostituirlo con i bei ricordi i quali dovevano essere gli unici a pervaderle il cuore in vista delle grandi battaglie che avrebbe affrontato nell'immediato futuro.

Ti accompagno io verso i Sotterranei, ti va?
Perché nel frattempo non mi racconti un po' che tipo era tuo padre? Vuoi?
Qualche aneddoto simpatico, il suo carattere, insomma, cose così... Rendiamolo vivo attraverso una memoria che non morirà mai...



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Messaggioda Caroline Priscilla » 09/12/2013, 13:21

Non alle undici di sera, dopo aver fatto indigestione di ali di pollo e con una lezione di Divinazione il mattino seguente alle 8:00!
... Ma comunque, se non altro adesso ho capito in parte qual è l'argomento della tua tristezza.
Tranquilla, non farò nessuna domanda, te lo avevo promesso, no?


Cappie annuì, lasciando che l'argomento si chiudesse lì e ringraziando mentalmente il suo prefetto per non aver ulteriormente approfondito la questione. Ricordava perfettamente il giorno nel quale Vergil l'aiutò a ritrovare Tosco, il suo peluche perso nella Sala Comune dei Tassorosso. Era sera tardi e nonostante la stanchezza (o in questo caso una pessima digestione) il ragazzi si era comunque premurato di darle una mano, assicurandole il ritrovamento del suo adorato pupazzo. Quella sera, l'allora undicenne tassetta andò a letto con stretto fra le braccia il suo tasso di peluche e uno stomaco in piena fase digestiva, che si tramutò in una serie di piccoli rutti poche ore dopo. Ma non erano i bei ricordi il problema della Tassorosso, in quel momento: aveva ascoltato con attenzione il lungo discorso che l'ormai professore di Volo le aveva fatto, cercando di convincerla a non lasciarsi abbattere dalle difficoltà di fronte alle quali si stava imbattendo, sia che fossero dovute a situazioni difficili, sia che queste difficoltà avessero il nome di Monique Vireau e Tisifone Samyliak.

Esattamente e purtroppo anche se ti sentissi già abbastanza forte e matura, devi calcolare il loro bagaglio di esperienze.
Per farti un esempio, io ormai sono adulto, come lo è anche Seal e come presto lo saranno anche la Jiménez e la Herbert, mi segui?


Si...

Ok, se provassi a confrontarti con noi, probabilmente nessuno direbbe che sei immatura, o che non ti avvicini minimamente al nostro livello.
Questo perché noi abbiamo un determinato grado di esperienza in più di te, che non è così tanta da poterci definire chissà quali veterani!
Ma pensa ad una Vireau o ad una Samyliak, o ad un Vastnor o una Bennet... Loro ne avrebbero parecchie di storie da raccontare...
Per loro anche noi diplomati siamo ancora dei ragazzini e da una parte hanno ragione, mentre magari da un'altra un po' meno, ma ogni generazione ha le sue teorie giuste e sbagliate!


Non aveva molto da dire la tassetta, per questo preferì annuire e rimanere in silenzio quei pochi minuti che le servivano per elaborare l'intero discorso del prefetto. Aveva capito che il ragazzo stava cercando di spronarla e di farle comprendere che anche se per le due insegnanti lei rimaneva ancora una ragazzina, non era per disprezzo nei suoi confronti, ma perchè Cappie ne aveva ancora di strada da fare prima di poter affrontare determinate questioni molto delicate. Certo, la giovane O'Neill rimaneva sempre e comunque convinta che la divinante avrebbe dovuto rivelarle subito la profezia, ma almeno dopo quella chiacchierata col suo prefetto, non sembrava più intenzionata ad evitarla come la peste.

E sennò gli amici che ci stanno a fare, me lo spieghi?
Sei un tronco di legno con me, come lo sono tanti altri... Sveglia ragazzi, sono sempre io, il vostro Ver!
D'accordo che le regole scolastiche impongono rispetto, ma se fino al giorno prima della mia nomina come docente sareste venuti a fare due chiacchiere col sottoscritto, non ci sono leggi che vietano di far proseguire l'usanza!
... Sempre che non si tratti di agevolazioni con i compiti, quelle, salvo chili di cioccolata bianca, sono contrarie alla mia etica professionale!


Stavo giusto pensando di farne una scorta...

Rispose a tono, molto più a suo agio dopo quel discorso e desiderosa di superare le barriere che la carica di professore aveva eretto su. Mentre lo fissava dal basso dei suoi 155 cm, Cappie osservò con molta più attenzione quanto era cambiato il Cartwright in tutti quegli anni: era dimagrito, aveva iniziato a gonfiare il proprio corpo, ad allenare i muscoli, che ora spuntavano ben definiti qua e là; ma soprattutto, Vergil era cresciuto dentro, era maturato, dimostrando di possedere abbastanza saggezza da aiutare un'amica in difficoltà. Mentre ridevano e scherzavano del più e del meno, la Tassorosso non potè non fare un raffronto fra il ragazzo di qualche anno prima e quello che le stava davanti in quel preciso istante, sentendosi orgogliosa e felice per l'uomo che stava diventando.

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A dir la verità no...
Faccio ancora fatica a togliere il paraocchi fissatomi ai tempi della mia cieca fedeltà verso Arianna!
Adesso che mi ha definitivamente depennato dalla lista dei pretendenti, forse dovrei rimettermi in carreggiata ma preferisco fare una cosa per volta, ecco perché per mia sfortuna sono così cieco!


Rischi di lasciarti scappare quella giusta, Ver...e dovresti avere un po' più di fiducia in te stesso!

... Uhm, e dì un po', qualche nome in anteprima delle "Cartwright's Fans"?

Ah! Potremmo stare qua fino a domani mattina se dovessi elencartele tutte!
In ogni caso c'è McFlurry di Serpeverde, Krisha di Dragargenteo, Foster di Corvonero...


Aveva iniziato ad elencare una serie di nomi delle ragazze che più sbavavano dietro al nuovo professore di Volo, contandole sulle dita della mano. Tuttavia la tassetta non riusciva a ricordarle tutte, troppe ragazze e molte di loro avevano la sua stessa età, quindi erano impossibili da avvicinare per il Cartwright. Ma in fondo, lei stessa in passato aveva avuto una cotta, anzi la sua prima cotta, per Vergil e doveva ammettere che era difficile non ricascarci, dal momento che il prefetto diventava ogni giorno più bello e più maturo. In ogni caso, questo piccolo segreto venne rivelato con un certo imbarazzo dalla giovane strega, che per sua fortuna scatenò una reazione abbastanza positiva e non di scherno da parte del ragazzo.

Oh ma... Senti senti senti: O'Neill che aveva una cotta per me...
Lei signorina mi sta del tutto lusingando, la avverto!


Dai, non scherzare! E' una cosa...imbarazzante...!

... Va bene dai, segreto per segreto, sappi che anche Evan aveva una cotta per te l'anno scorso.

Evan...Chambers? Il tuo migliore amico?
Be'...wow, non me l'aspettavo....


Ultimamente però lo vedo spesso in compagnia della tua compagna di stanza, Everett, hai capito chi, no?
Quella che mi avverte sui tuoi "periodi"!


Davvero spiritoso!- disse col volto nuovamente imbronciato e rossa come un peperone, mentre soppessava attentamente che tipo di rapporto intercorresse fra la sua amica Kelly ed Evan Chambers, il Grifondoro che ben presto si sarebbe diplomato -Credi che a Kelly interessi Evan? Non lo so, lo chiama sempre faccia da tricheco, da quando l'ha visto in Sala Grande mentre si infilava due bastonicini in bocca e faceva finta di azzannare un pollo...- riflettè ad alta voce, ricordando come la Everett fosse rimasta anche fin troppo turbata da quel comportamento da parte del ragazzo.

... Scherzi a parte, grazie a te per il buon augurio.
Spero davvero tu possa confermare la tua ipotesi in tempi ragionevoli...
E sul serio mi sento onorato di essere stato una tua cotta, sei una ragazza che merita il meglio: bella, forte, caparbia e brava a cantare!


La conversazione si era ormai conclusa. Era tardi e a breve i due avrebbero dovuto scendere in Sala Grande per la cena, dove la Tassorosso aveva chi la stava aspettando al tavolo dei Delfini e, perchè no, anche a quello dei Tassi. Vergil si staccò dal muro sul quale si era appoggiato, porgendole il braccio e annuendo in sua direzione per farle capire che non sarebbe incorsa in nessuna penalizzazione se avesse preso a braccetto un professore.

Ti accompagno io verso i Sotterranei, ti va?

Si, va bene!

Perché nel frattempo non mi racconti un po' che tipo era tuo padre? Vuoi?
Qualche aneddoto simpatico, il suo carattere, insomma, cose così... Rendiamolo vivo attraverso una memoria che non morirà mai...


Cappie deglutì a quelle parole, fissando per un attimo interdetta il suo prefetto: aveva compreso le sue peggiori paure o stava semplicemente facendo una gentilezza nei suoi confronti, per aiutarla a superare quel pessimo periodo? Qualunque fosse stata la risposta, il volto della ragazza si aprì in un sorriso riconoscente nei confronti del tassobello, un sorriso che a tratti risultava commosso, con l'occhio appena lucido per la gioia di poter ripercorrere insieme a qualcuno i ricordi più belli legati a suo padre.

Dunque...mio padre era una persona sempre allegra, estroversa e che adorava scherzare! Sai come si sono conosciuti lui e mia madre? Lei è irlandese e anche se babbana, credeva fermamente nell'esistenza di fate, folletti ed elfi. Mio padre voleva conquistarla a tutti i costi, era davvero caparbio quando si metteva in testa qualcosa...

[Fine per Caroline Priscilla]
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