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Pireo

Messaggioda Emanuelle » 28/12/2021, 15:56

... Non ho nemmeno avuto modo di... Dirgli addio...

... Non è detto che ci saresti riuscita... E non è detto che lui ti avrebbe lasciata andare via tanto facilmente.


Immersa in un sonno profondo, certe conversazioni avute solamente poco tempo prima si materializzavano nella mente della canadese, eseguendo un processo di anali e interiorizzazione. Emanuelle non aveva potuto ribattere nulla al nonno di Davis, perché lei stessa conosceva bene suo nipote e quanto questi potesse essere determinato e testardo. Se gli avesse raccontato ogni cosa, Davis non l'avrebbe mai lasciata da sola. Non le avrebbe permesso di allontanarsi da lui e l'avrebbe convinta ad aspettare, a dargli fiducia, perché avrebbe cercato una soluzione per far sì che loro due potessero rimanere ancora insieme. E lei alla fine avrebbe ceduto, fra mille sensi di colpa, sentendosi come una traditrice nei confronti dell'Equilibrio.

È stato... meglio così... Tentativi di omicidio a parte...

Il letto di Kisuke l'aveva accolta con piacere, mentre la giovane ispirava un odore che non era il proprio, ma che le dava comunque un certo senso di serenità. Non aveva avuto alcun problema ad addormentarsi fra le stesse lenzuola nelle quali abitualmente dormiva il Danma ed anzi era proprio la sua presenza a farla sentire al sicuro. In un modo o nell'altro, Kisuke l'aveva protetta anche a costo della propria vita e questo pensiero, nel sogno, le fece rivivere quel brutto ricordo, quello in cui il giovane uomo veniva trafitto dalla spada. Lacrime sfuggirono al suo controllo mentre lei si lamentava, solo un lieve gemito nella realtà, urla di disperazione nel mondo onirico.
Ma era tutto solo un sogno, il Danma era vivo e sembrava stare bene e questo spinse Emanuelle a cambiare sogno, a rassicurarsi perché ormai era al sicuro e non c'era altro che dovesse fare, se non dormire e basta. Al suo risveglio, Pauline non aveva alcuna memoria di quello che aveva sognato in quelle ore. Si era fatto buio fuori, segno che erano passate davvero parecchie ore. Non poteva indugiare ancora in quel letto, doveva per forza di cose alzarsi, sia per farsi un bagno, sia per mangiare, ma anche per avvisare suo fratello e farlo stare tranquillo.

Alla fine gli ho persino raccontato della preghiera...

Meno male che Kisuke non l'aveva presa in giro. Ma forse, come lei, anche lui si sentiva in dovere di non escludere assolutamente nulla. Era già difficile così, già difficile accettare tutto questo, eppure il giovane uomo sembrava capace di mantenere la calma molto più di lei. Lei, al contrario, si sentiva già pronta ad impazzire e soltanto il Conflux sapeva per quale motivo non si trovasse già in un manicomio magico.

Sembra... Sembra che stia bene...

Quando entrò in cucina, salutandolo in maniera semi normale, Kisuke rispose al saluto con un sorriso. Si sentiva terribilmente in colpa nei suoi confronti, aveva rischiato di morire e questo solo e soltanto per causa sua. Se non avesse combinato quel mezzo disastro con quel bacio, il Danma non avrebbe sentito la necessità di vederla in un luogo isolato e lui, forse, non sarebbe finito sotto attacco a causa sua. Certo, passavano spesso il loro tempo insieme, quindi niente escludeva che alla fine sarebbe comunque finito per assistere alla sua morte. Anche perché gli stessi Eladrin che li avevano attaccati avevano espresso il desiderio di avere un testimone, al quale avrebbero fatto il lavaggio del cervello per indurlo a credere che una creatura magica l'avesse sbranata.

M***a... Ho visto che hai un MagiFax, posso usarlo per contattare mio fratello?
E ti prego... Dimmi che non ti sei fatto fuori tutti i toast che ho preparato, perché sto davvero morendo di fame.


I toast me li sono fatti fuori eccome, però so come ottenere il tuo perdono.
Manda pure il MagiFax e poi torna, così vedrai...


Okay!

Vedere il Danma così tranquillo spinse anche la Lamarck a tranquillizzarsi e sorridergli. Le dava la schiena, così che la moretta potesse osservarlo senza essere vista, gli occhi che scorrevano su quel corpo incredibilmente muscoloso, persino di più rispetto a suo fratello. Certo, il fratello non si allenava con l'intento di voler combattere un giorno sì e l'altro pure, per questo motivo il Danma era così gonfio. Ma il punto era che Emanuelle se ne stette là, un po' preoccupata per lui -qualche livido era ancora presente qua e là- ed un po' affascinata dal suo fisico.
Si costrinse a dirigersi verso il MagiFax, perché aveva dei doveri da sorella da portare a termine. Ma quando arrivò lì, vide che il MagiFax era già occupato da un foglio sul quale era scritta la risposta di una persona a cui Kisuke aveva scritto in precedenza.

Ah!
Vedi che ho detto a mia sorella che resteremo qui per farti fare una mezza vacanza italiana!
Reggi il gioco mi raccomando!


"Va bene Kisuke, sai che non mi fa impazzire questo tuo continuo starle accanto, ma sei adulto, quindi suppongo che non possa dirti nulla.
Cerca solo di non finire nei pasticci, okay?
D'accordo, te la saluterò!
Occhio alle sbandate, Onii-chan... Ci vediamo tra qualche giorno."


È proprio st****a...

Kisuke!
Tua sorella ti ha risposto....


Non avrebbe dovuto leggere una conversazione privata, ma era stato più forte di lei far cadere l'occhio su quelle brevi parole, davvero irritanti e fastidiose. Non poteva minimamente immaginare che cosa significasse avere Fujiko come sorella, ma di certo lei si sarebbe sparata o al massimo avrebbe sparato a lei, pur di farle smettere di ficcanasare nei propri affari. Su questo punto, in effetti, comprendeva molto poco il Danma: come faceva a voler bene ad una sorella simile? Forse l'aver perso la madre da adolescenti li aveva uniti tantissimo, al punto che ormai quel legame era diventato indissolubile, nonostante i comportamenti errati di lei. Ad ogni modo, Pauline scelse di farsi girare poco i cosiddetti, dal momento che aveva cose più importanti a cui pensare.

Ciao Gér, sono io.
Se non mi vedi a casa è perché Kisuke ha promesso di farmi vedere un po' d'Italia in questi due giorni.
Sto da lui, quindi non preoccuparti, ci rivediamo Lunedì.


... Ti voglio bene.

Sentiva l'istinto di concludere in quel modo il fax che stava scrivendo al Lamarck, ma in qualche modo un nodo alla gola la stava bloccando. Non aveva mai detto apertamente al fratello quanto gli volesse bene e adesso che sentiva quella spinta dentro di lei a farlo, sapeva di non poterselo permettere. L'Acuan era capace di ragionare e avrebbe presto intuito che c'era qualcosa di strano in lei se non si fosse comportata come al solito. Già, di solito non si faceva alcun problema a ferirlo e adesso che ne era costretta, si sentiva male al solo pensiero. Premette invio, mettendo fine a quell'agonia, consapevole che il parente non avrebbe trovato nulla di strano in quel tono scarno e poco interessato a metterlo al corrente di quello che accadeva nella propria vita. Rimase ferma per qualche secondo, guardando in basso la risposta di Fujiko, quella risposta che sembrava essere fatta apposta per irritarla. Poi girò i tacchi, dirigendosi verso la cucina, con addosso ancora i vestiti del Danma mentre un ottimo profumino si sprigionava da quella zona della casa.

Allora che dici?
Perdonato?


Oooooh sììììì...

Il tono le uscì un po' troppo pornografico, ma sentendo in che modo si stesse lamentando il suo stomaco era anche normale un entusiasmo simile da parte sua. D'altronde sembrava che nonostante la traumatica esperienza, entrambi stessero cercando di ritornare quanto prima possibile ad una normalità standard, con i loro doppi sensi non voluti e il benessere che provavano nello stare semplicemente a contatto.

Scusa per come mi sono comportata prima, ti ho praticamente abbandonato...

Eri a pezzi, abbandonarmi era l'unica soluzione disponibile!

E scusa anche perché sei costretto a rimanere chiuso dentro casa tua per ben due giorni!
Spero di non averti creato casini col lavoro...


Siamo fortunati che è il fine settimana, quindi non ho lavoro da sbrigare.
Al massimo per sicurezza scriverò domani in Istituto prendendomi libera anche la mattina di Lunedì.


Come minimo, dopo tutta questa faccenda, vorrai solo vedermi sparire dalla tua vita.

Lo sai, ti preferisco di gran lunga con la bocca piena e impegnata!

... Me lo immagino...

... Ehm... Sì, siamo decisamente tornati ad una pseudo normalità...

Ahahah... Però mi fa piacere...
Mi sento terribilmente in colpa per quello che ti è successo... Quindi vedere che fra di noi sembra non essere cambiato niente un po'... Un po' mi rincuora...


Gli sorrise, prendendo poi un morso abbondante del suo hot dog e sentendo lo stomaco andare in festa per quella delizia. Non sapeva se il motivo era la bravura di Kisuke in cucina oppure il fatto che avesse una fame da lupo, ma in entrambi i casi quel cibo delizioso le portò un po' di buonumore, spingendola a prendere anche altri argomenti in esame.

Senti... Mi spieghi come hai fatto a fare... Quello che hai fatto?

Chomp... Chomp... Cioè?

I capelli biondi... Le scariche elettriche...

Aaaahhhhh...

È così che diventa un Ignis del Fulmine quando si lascia pervadere dall'elemento?

Mh... 'petta... Glom... Ok!
No no, quello è il risultato di un tatuaggio magico che ho applicato dietro la schiena qualche mese fa.


Oh... Lo stesso di cui parlavi prima, quindi.

Farsi pervadere dall'Elemento è roba da Gildati veramente esperti e non mi reputo bravo fino a quel livello!
In sostanza attraverso la Concentrazione dovrei attivarlo gradualmente, in maniera tale che mi fornisca dei potenziamenti progressivi.
Ma stamattina si è praticamente innescato da solo, alimentato forse dalla rabbia e dalla necessità di salvarti il prima possibile.
Tuttavia quando si attiva del tutto, la mia indole si fa immediatamente più furiosa e spavalda, un po' come sottoposta ad un lucido impulso guerriero...


Il che mi spinge a chiedermi per quale motivo tu abbia voluto farti un simile tatuaggio...

... Credo che col tempo potrei riuscire a controllarla meglio ma sono soltanto mie supposizioni.
Indubbiamente però quando raggiungo quello stadio il mio Elemento incrementa notevolmente influenza ed intensità.
È possibile anche che in quel frangente la mia affinità salga ma non ho ancora provato a farmi esaminare da un Confratello di alto grado mentre sono trasformato.


Secondo me no è da escludere...

In effetti, ripensando agli eventi appena accaduti, Kisuke era apparso davvero come furioso. Non era cambiato solo il suo aspetto esteriore, ma anche il suo atteggiamento era mutato, cosa che poteva risultare disturbante o addirittura istigare paura nel prossimo. Queste almeno erano le supposizioni del giovane uomo, preoccupato di aver intimorito la moretta nella sua versione berserk.

Ti ho spaventata per caso?
Non so, a parte trovarmi proprio carino, ti ho trasmesso anche sensazioni negative?


Scherzi, vero?
Sì, eri spaventoso per il modo in cui ti lanciavi contro quelli là, ma... A dire il vero mi sono sentita molto al sicuro, vedendoti così forte.
Era come se potessi fare di tutto, persino salvarmi la vita... Cosa che hai fatto, fra l'altro, a discapito della tua e no, non smetterò di ripeterlo fino a quando non vedrò sparire quell'odiosa cicatrice!
Trama... Potevi davvero rimanerci secco...


Cercava di normalizzare l'accaduto perché ormai era passato, perché lui invece stava bene. Si era spazzolata la sua cena in poco meno di cinque minuti, un record per lei, ma evidentemente aveva talmente tanta fame da non riuscire a resistere alla frenesia del suo stomaco.

Oh... Giusto, vedi che mi sono già organizzato il divano.

Cosa...? Per te o per me?

Mi farebbe piacere che utilizzassi tu il letto durante queste due notti.

No, no e poi no!
Non esiste, sono io che devo dormire sul divano, tanto sono piccola, ci starò bene!


No no no, non accetto opposizioni, fammi fare il galante e non rompere le palle, chiaro?

Ma... Uff... Va bene... Però hai rotto le palle con questa galanteria, lo sai?

Quel divano è un sacco comodo e ti garantisco che starò alla grande, lo conosco, è mio!

Seh...

Se poi dopo cena vuoi farti una doccia o un bagno ti ho anche preparato asciugamani puliti e un accappatoio.
Nel bicchiere vicino al lavandino troverai anche uno spazzolino nuovo, una vera fortuna, era in omaggio con il dentifricio che compro di solito!
... Certo, con questa maxi dormita pomeridiana immagino non prenderai di nuovo sonno molto presto, ma tanto anche io mi sento abbastanza sveglio in realtà.


In effetti, che cosa mai potevano fare due ragazzi che si trovavano eccitanti a vicenda, costretti a stare chiusi in casa per ben due giorni, senza altro svago se non la reciproca compagnia? Come certe fantasie venivano spontanee nella mente del Danma, così erano spontanee anche in quella della Lamarck, che però cercò di scacciarle subito via. Non aveva bisogno di altre complicazioni, anche se perdersi nei propri sensi ed in quelli di Kisuke sarebbe stato un piacere incredibilmente seducente per un tipetto focoso come lei.

Allora... Se non ti dispiace vorrei farmi un bagno.
Mi sono lavata prima, ma mi piacerebbe proprio rilassarmi...
Sicuro che per te vada bene?


Chiese poi, consapevole di essere solo un ospite dentro quella casa. Al cenno di assenso del ragazzo, la canadese allora si alzò, sparecchiando lei tavola e non ascoltando alcuna ragione, perché sarebbe stata lei a lavare i piatti, punto e basta. Avrebbe fatto un lungo bagno caldo e rilassante, dove poter scaricare un po' di stress e nervoso rimasti ancora, nonostante il lungo sonno. Poi, il dopo, era ancora un mistero, ma Pauline non voleva pensare a niente altro che non fosse l'immediato e corrispondente presente.

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