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Hong Kong

Messaggioda Lan Xia » 24/07/2016, 22:37

Non poteva essere finita lì: non poteva credere, dopo tutta la fatica, dopo le ferite, il dolore, dopo l'aver coinvolto anche Shuyun in tutto questo, che il suo destino fosse di perdere non perché non si fosse dimostrata abbastanza brava, ma perché le si era spezzata la spada nel bel mezzo del combattimento. Le veniva da piangere, un pianto rabbioso e bruciante, che le incendiava lo stomaco e risaliva fino alla gola, al punto tale da farle emettere ringhi sconnessi e tremare le mani dalla voglia di combattere anche a mani nude, se necessario.
Ma cos'avrebbe mai potuto ottenere contro un nemico del genere?

Sorella...
Xin... perdonami...


Chiuse gli occhi, una lacrima che le scivolava lungo la guancia mentre il suo avversario si abbatteva su di lei per colpirla un'ultima volta...
Ma niente.
Nessun colpo, nessun dolore, nulla di nulla.
Riaprì lentamente gli occhi, confusa, e ciò che vide fu qualcosa di impensabile, di inimmaginabile: Typhon Seal, suo allievo per un periodo, che bloccava la guardia con una spada. Ed un'altra, proprio vicina alla Fu, pronta per essere utilizzata, per permetterle di combattere ancora.

Serve... Ugh... Aiuto?

Typhon...

Com'era arrivato lì?! Non ne aveva la minima idea... o forse sì, una piccola ipotesi avrebbe anche potuto formularla, ma non si permise di esporla un po' per mancanza di tempo, ed un po' perché beh, si presupponeva che Nabiki dovesse rimanere imparziale, giusto?
Prese la spada con mano tremante, il corpo che riacquistava energie al solo pensiero di poter combattere ancora, rialzandosi in piedi e spostando lo sguardo dal Seal al Sagitta e viceversa.

A questi due ci pensiamo noi!

Typhon...
Shuyun...


Tu va'!
... Grr... Mi devi una cena al miglior ristorante di Pechino!


Erano entrambi lì per lei, per aiutarla, per permetterle di raggiungere l'obiettivo, per darle la possibilità di salvare sua sorella: il minimo che Lan poteva fare, a quel punto, era arrivare alla "Fendicielo", sconfiggerne l'ultimo guardiano e dare un senso a quell'impresa.
Annuì, stringendo l'elsa della spada con la mano, lo sguardo nuovamente fermo e determinato: era troppo vicina alla meta per permettersi di mollare, specie ora che aveva ottenuto una seconda chance.

Lan Xia!

Si volse di scatto, incrociando lo sguardo del Muramasa ed afferrando al volo la borsa che lui le aveva lanciato, rimpicciolita: lo fissò un istante, annuì di nuovo e poi corse su, verso il ponte di cristallo, che oltrepassò fino a raggiungere una nuvola... calpestabile? Considerato ciò che aveva visto/vissuto fino a quel momento, forse camminare sulle nuvole si poteva considerare la cosa meno assurda di tutte!
E visto che poteva prendersi un secondo di tempo, la donna decise di controllare il contenuto della borsa del Sagitta ed usare ciò che le poteva esserle utile per rimettersi in sesto: si medicò le ferite con l'unguento, che coprì poi con delle bende ben strette, ingerì una pillola d'integrazione proteica col succo, mangiando lo snack al cioccolato bianco e bevendosi pure la pozione rinvigorente, perché era piuttosto certa che quello sarebbe stato l'ultimo scontro.
Dopo essersi rimessa in forze, comunque, Lan si alzò nuovamente in piedi, e a quel punto sentì una nuova forza pervaderla, renderla più forte, più pronta a sostenere lo scontro: ci mise un secondo per capire cosa fosse successo, ma poi realizzò che evidentemente Shuyun l'aveva appena potenziata anche se lei aveva chiaramente fatto capire di non volerlo indebolire in alcun modo; le si scaldò il cuore al pensiero di ciò che l'uomo aveva fatto per lei, e al tempo stesso quel gesto le diede una carica ancora maggiore.
Risalì le scale una dopo l'altra, senza fermarsi, fino ad arrivare... in cima: la vista era pazzesca con quel cielo azzurro, le colonne in mithril, il vento che le soffiava tra i capelli e quella pedana decisamente piccola, il terreno su cui evidentemente avrebbe avuto luogo l'ultimo scontro; con un sospiro lento e profondo, Lan avanzò fino al centro di essa, interrompendo bruscamente il suo incedere nel sentire intorno a sé una voce ben familiare.

Così infine sei giunta.
Molto bene.
Credo sia arrivato il momento per te di provare definitivamente il tuo valore.


Nabiki?!

Le sembrava più giovane la figura che le era apparsa di fronte, ma sì, quella doveva per forza essere lo Spettro del Vento, la somiglianza era troppo marcata per potersi sbagliare.

Non sono davvero io, bensì lo spirito della "Fendicielo", la Guardia Ultima Suprema che protegge la Spada.
In me sussiste una piccola parte del potere lasciato dalla precedente Legittima Custode della "Fendicielo".
Prima di morire, ha lasciato che un barlume del suo spirito si insediasse in essa, così da creare quest'ombra di lei a difesa della Lama che l'aveva accompagnata fino alla morte.


Perciò sei tu che devo sconfiggere prima di ottenere la tua spada.
È giusto che sia così... sono pronta.


Ora in guardia, ottieni ciò per cui sei venuta qui oppure cadi come tutti coloro che hanno tentato prima di te!

Le bastarono meno di dieci minuti per capire quando caspita fosse forte l'essenza della "Fendicielo": aveva un'abilità di combattimento incredibile, e se anche la prestanza della Fu fosse abbastanza per permetterle di resistere e reagire ai colpi, continuando in quel modo avrebbe perso di sicuro, non c'era minimamente storia... probabilmente la si poteva considerare persino più brava di Xin!

Aaaaaahhhhhh!

Aaaaaarrrrrrrgggggghhhhhh!!!!

Il dolore le si propagò per tutto il corpo mentre esso finiva steso vicino al bordo della pedana, ora intriso del suo sangue: aveva tagli sulle cosce, lividi ovunque, l'addome le doleva e le tempie pulsavano così tanto da darle l'impressione che la testa le stesse scoppiando; la sua avversaria era forte come mai nessuno prima, e Lan stava soccombendo... esattamente come accadeva ogni qualvolta finiva per scontrarsi con la sorella.

La tua sconfitta è ormai imminente, non cercare di andare oltre.
Hai combattuto con onore, per questo non ti lascerò morire in caso di una tua resa.
Se getterai la spada di sotto, dichiarerai la tua sconfitta ed io sarò magnanima con te.


N-Non posso... arrendermi...

Sussurrò Lan, socchiudendo gli occhi per il dolore e per le forze che sembravano volerla abbandonare: la mente, però, la rimandò ad uno dei tanti dialoghi post-combattimento contro Xin, durante i quali la sorella minore veniva puntualmente sconfitta; non aveva mai accettato le parole dell'altra, il fatto che bisognasse combattere al 100% senza nessun riguardo per chi si aveva davanti, o che fosse sbagliato cercare di trattenersi per non ferire qualcuno che in fondo si cercava di proteggere.
Aveva sempre creduto che semplicemente Xin fosse più forte di lei... e se si fosse sbagliata? Se fosse stato davvero quello il suo errore? Se l'unico modo per vincere, a volte, fosse stato effettivamente quello di dare il 100%, a costo di ferire il proprio avversario?

Allora?
Qual è la tua scelta?
Sto aspettando la tua resa, perdente.


Perdente.
Sì, era sempre stata una perdente fino a quel momento, e probabilmente solo per colpa sua.
Ma non lo sarebbe più stata.
Mai più.

Un guerriero non si arrende alle difficoltà... -mormorò, mettendosi lentamente in ginocchio- Un guerriero non scappa dalla battaglia, per quanto essa sia dura... -posò prima un piede sulla pedana, poi l'altro, e si tirò su con entrambi, la spada ancora nella sua mano destra- Un guerriero lotta fino alla morte per ciò in cui crede, a discapito del risultato... -si mise in posizione di guardia, concentrando ogni briciolo della propria energia verso l'obiettivo finale, verso la vittoria- Io sono una guerriera, lo sono sempre stata... e non mi arrenderò mai, mi hai sentita?! MAI!!!

Si lanciò contro la sua avversaria con un urlo di lotta, sentendo il corpo supportarla, percependo la spada come un prolungamento del suo stesso braccio: avrebbe combattuto al 100%, avrebbe dato fondo ad ogni sua risorsa, e se avesse perso almeno l'avrebbe fatto con onore...
L'onore di un vero, autentico guerriero.
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Messaggioda Shuyun » 25/07/2016, 18:22

TIRI DA EFFETTUARE:

TALENTO FISICO X7
INTUITO SESTO SENSO X3
RIFLESSI X3
CONCENTRAZIONE X3
ELABORAZIONE X3


UNA VOLTA OTTENUTO IL TOTALE, COMUNICARLO TRAMITE MP

CALCOLARE I BONUS DELLA POZIONE RINVIGORENTE E QUELLI TRASMESSI DAGLI ANELLI
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Messaggioda Shuyun » 25/07/2016, 22:36

Allora?
Qual è la tua scelta?
Sto aspettando la tua resa, perdente.


Faceva tutto parte di un test, oppure era stato architettato tutto in modo che Lan Xia si fortificasse e diventasse degna della "Fendicielo".
Nessuno mai lo avrebbe saputo dire con certezza, nemmeno la cino-olandese stessa, ma determinate domande passavano in secondo piano quando lo Spirito Guerriero usciva fuori.
Le parole della sorella maggiore rimbombarono dolorose e piene di verità, adesso che le orecchie della Fu erano pronte per ascoltarle.
Tali parole nascondevano forse un messaggio segreto e nascosto da parte di Xin Zhang? Magari la supplica di sconfiggerla una volta per tutte e mettere fine alla sua prigionia di cristallo?
Forse si stava andando un po' oltre con la fantasia o magari no, fatto stava che per arrivare a scoprire il vero motivo dietro quell'insegnamento, Lan Xia doveva tornare ad affrontarla.
L'unico modo per farlo però non era solo rientrare da quell'isola più forte mentalmente e psicologicamente, ma anche con un'arma che potesse contrastare il Destino Verde.
Chiunque si fosse frapposto tra lei e la Fendicielo avrebbe incontrato l'immane forza di volontà della ragazza... Un nuovo dogma sperimentato direttamente dalla Nabiki ventenne.

Un guerriero non si arrende alle difficoltà... Un guerriero non scappa dalla battaglia, per quanto essa sia dura...
Un guerriero lotta fino alla morte per ciò in cui crede, a discapito del risultato... Io sono una guerriera, lo sono sempre stata... e non mi arrenderò mai, mi hai sentita?!
MAI!!!


... Ora sei pronta...



Lan Xia si lanciò contro l'avversaria con una forza ed un impeto inauditi e mai visti prima nel suo normale stile di combattimento.
La lama divenne furiosa, un autentico pericolo continuo e implacabile che si abbatté su Nabiki ad una velocità spropositata, grazie ad un nuovo e potente alleato: la Forza.
Non bastavano solo la Saggezza e il Coraggio per vincere, c'era bisogno anche della Forza che ogni tanto doveva alimentare l'una e l'altra parte dello Spirito, trasformandolo in uno Spirito Guerriero.

... Libera il tuo vero potenziale...

Anche lo Spirito della Spada non si risparmiò nuovamente in quella seconda parte dello scontro, attaccando allo stesso modo e non mostrando segni di cedimento per molto tempo.
A differenza però dello scontro precedente, Lan Xia sembrava ugualmente intenzionata a trovare un punto di breccia per colpire e soprattutto ferire, fare male, uccidere, se necessario.
Certe volte era necessario attaccare come se ne valesse della propria vita e per farlo, non ci si poteva lasciar trascinare dal buonismo o dalla paura di diventare malvagi.
Fino a quel momento la Fu aveva sempre rifiutato di mettere tutta se stessa negli scontri con la sorella e contro anche altri avversari per il timore di trasformarsi come lei, di farsi corrompere.
Non aveva mai calcolato però che il vero valore in un Guerriero stava nel sapersi fermare e muovere la lama solo se strettamente necessario, limitando il sangue ma non mostrandosi mai deboli.
Bisognava avere paura del Lato più Oscuro ma solamente come avvertimento al fine di rimanere sempre sulla retta via, non come debolezza che conduceva alla sconfitta o addirittura alla morte.
Mentre combattevano strenuamente, la ragazza accorpava sempre di più quel concetto, dimenticando movimenti inutili, concentrando gli attacchi senza tregua, puntando lo sguardo al traguardo.

... Ora sei degna della "Fendicielo"... Sconfiggimi...

Nabiki tese tre attacchi in sequenza, due di taglio ed un affondo. Lan schivò i primi due e il terzo lo evitò facendo una capriola all'indietro.
Contrattaccò con due colpi ai lati delle gambe ed un altro alla spalla, riuscendo a ferire per la prima volta l'avversaria con il terzo attacco, decretando una lenta ma inesorabile rimonta.
Grazie a quel taglio andato a segno, Lan Xia comprese che l'avversario non era imbattibile, poteva farcela a batterlo, doveva solo continuare, usare fino all'ultima goccia di sudore, fino all'ultimo fiato.
La Custode della Fendicielo andò avanti con degli attacchi senza armi, tra calci in volo e gomitate, nonché ginocchiate e palmi aperti al petto, sfoderando la propria grande abilità marziale.
Lan Xia, inizialmente spiazzata da quel cambio di stile, si adeguò subito, bloccando i calci successivi e rispedendo al mittente un colpo di palmo che la fece volare indietro di circa tre metri.
Erano giunte quasi alla fine, la ragazza poteva quasi sentire il profumo della vittoria, ma non poteva abbassare un attimo la guardia.
Nabiki si mise in una posa da attacco finale, pronta a correrle incontro e terminare la lotta, stessa cosa che fece anche la Fu, decisa a non ritirarsi in difesa, bensì provare il tutto per tutto.

... Questa è la Fine...

Le due sfidanti corsero l'una verso l'altra e al momento della massima vicinanza sfruttarono il loro attacco migliore, scambiandosi di posto e dandosi di conseguenza la schiena.
Ci furono alcuni secondi di silenzio, mentre il vento scompigliava i capelli a tutte e due, poi, sul volto di nabiki apparve un sorriso flebile ma anche sicuro, quasi incoraggiante.
Poi, chiuse gli occhi e lentamente scomparve nell'aria esattamente com'era giunta, la stessa aria che si diresse verso Lan Xia, iniziando un lungo e graduale processo di guarigione.

Ben fatto, mia Discendente Diretta.
Il Mio Tesoro può finalmente tornare nelle mani di qualcuno degno di esso.
La memoria della tua dinastia tornerà nei tuoi ricordi e con essa, riprenderai il pieno possesso del tuo posto nel Vento.


Stava davvero dicendo che in verità Lan Xia era la discendente di Nabiki Chen Liang? Com'era possibile? Nessuno lo sapeva nella sua famiglia.
Però era anche vero che la voce aveva parlato di un ritorno dei ricordi, questo forse significava che oltre alla Fendicielo, gli antenati di Nabiki avevano anche sigillato il ricordo della famiglia.
Lo scopo? Molto semplice, far sì che fosse il Conflux a decidere autonomamente attraverso la volontà umana chi dovesse essere la vera degna Erede della Spada di Famiglia.

Che appaia l'epitaffio e lo scrigno.

Al centro della pedana di pietra apparve una lapida di pietra levigata e liscissima.
Sopra tale lapide, recante il nome di Nabiki con la data di nascita e morte, era incastonata una chiave dorata.
Quella chiave sicuramente apriva lo scrigno che si trovava proprio alle spalle della lapide, lo scrigno contenente la Fendicielo.

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Utilizza adeguatamente questo dono, sapendo bene quanta potenza è celata nella lama della tua spada.
Ora la dinastia può riprendere a vivere, come anche lo splendore dell'Equilibrio per cui essa ha sempre combattuto e si è librata nell'aria.
Possano i suoi fendenti tagliare ancora in due il cielo, squarciando il velo mistico tra bene e male.


Non appena Lan Xia si avvicinò allo scrigno e, utilizzando la chiave, lo aprì, al suo interno trovò una scatola antichissima con sopra scritto in Cinese "Fendicielo".

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Era un momento molto delicato e sensazionale, per quanto emozionante.
Dentro quell'involucro pieno di polvere c'era la spada con la quale ella avrebbe finalmente fronteggiato la sorella sperando nella vittoria.
Un percorso difficile, un percorso di insegnamenti e di sofferenze, ma un percorso anche di amore, amicizia e di vittoria.

Impugna la Spada e ciò che resta del mio potere residuo in essa si fonderò al tuo, al tuo Spirito.

Non c'erano più tagli o lividi sulla pelle della ragazza, come anche il vestito completamente ristrutturato per volere divino.
Certo, c'era il sudore, la stanchezza, ma erano probabilmente dei dettagli meravigliosi se conseguenti di ciò che la Fu stava per ricevere.
Facendo scorrere l'involucro, adagiata su un drappo di velluto argentato... C'era lei, l'unica, originale, sola... "Fendicielo".

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La lama sembrava essere stata appena affilata, la leggerezza dell'arma era quasi incredibile da pensare possibile e le rifiniture poi... Una gioia per gli occhi.
La luce che si rifletteva sul metallo magico era ancora più splendente e bastò dare un semplice fendente nell'aria per rendersi conto del perfetto bilanciamento strutturale della Spada.
Comunque, ci vollero pochissimi secondi affinché, tenendo salda la Fendicielo, Lan Xia si sentisse pervasa da una potente energia, un'energia che le entrò in corpo, quasi destabilizzandola.
L'energia percorse ogni angolo del suo corpo e del suo animo, sondando infine lo Spirito e la Scintilla di Vento ancora non cresciuta in esso proprio a causa della richiesta di Nabiki stessa.
Il motivo a quel punto divenne palese: la Scintilla subì una fortissima scarica di potenza che fece avvolgere il corpo della ragazza interamente da un Turbine maestoso e in grado di diradare ogni nube.
Quando quel fenomeno ebbe termine, la Fu comprese di aver ottenuto una congiunzione tra il Vento nato in lei e il Vento lasciatole in Eredità da Nabiki, proprio come la Fendicielo.
Ma le sorprese non erano certo finite lì. Mancava ancora un tassello per concludere quel puzzle ed anche in quel caso la ragazza era stata precedentemente informata.

Da adesso in poi Lui ti seguirà ovunque e sarà un valido strumento di potenziamento del tuo Essere.
Il Re Rondine è il fedele compagno che vive per servire la portatrice della Fendicielo e aiutarla nelle difficoltà.
Potrai comunicare con lui, è intelligente e quando morirai, tornerà ad aspettare che la tua stirpe del futuro torni a reclamarlo.


Sbucando da un piccolo insieme di nuvole non troppo lontane, il Re Rondine (o come lo avrebbe chiamato presto lan Xia seguendo il suo gusto personale) sbucò planando con aria elegante e potente.
Il piumaggio rosso, blu e bianco, il becco affilato, la grandezza pari a quella di un Girfalco e l'eleganza di una Creatura Magica secolare. Si appollaiò sul coperchio dello scrigno ed osservò Lan Xia, prima di rialzarsi un poco in volo e sistemarsi sul suo braccio.

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Da questo momento in poi, la mia voce si confonderà del tutto nel Vento e svanirà.
Ti affido il Destino della Fendicielo, il Destino del Re Rondine e il Destino del Conflux.
Fa in modo che la mia fiducia sia stata ben riposta... Mia Discendente.


FINE DELLA QUEST - LAN XIA DOVRÀ EFFETTUARE LA PROPRIA ULTIMA AZIONE

Spoiler:
LA PG OTTIENE IL GRADO DI "TERRAN NODUS", EQUIVALENTE IN SPECIFICHE AL GRADO "TEMPESTAE" PER GLI IGNIS.
AL POSTO DEI "MAGNETI", IL "NODUS" UTILIZZA COME POTENZIANTI LE "ELICHE" (+10%) O "TURBOELICHE" (+30%).
IL RE RONDINE È DA CONSIDERARSI IN PARTENZA GIÀ UNA TURBOELICA PER LA DETENTRICE DELLA FENDICIELO.
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Messaggioda Lan Xia » 26/07/2016, 11:41

Non aveva mai combattuto così, con quella forza, con quell'energia, anche con quel po' di cattiveria che, finalmente l'aveva capito, a volte era essenziale per vincere uno scontro: fino a quel momento non aveva dato il 100% di sé, non aveva combattuto contro Nabiki -o contro la sorella- con lo stesso impeto di quando affrontava un nemico da dover persino eliminare, se necessario. Aveva sempre cercato di trattenersi, forse temendo di poter diventare come Xin se si fosse lasciata andare del tutto... ma lei non era sua sorella, sapeva controllarsi, sapeva quando fermarsi, e sapeva di lottare per un ideale superiore.
Raggiungere quella consapevolezza le permise di dare tutto ciò che aveva, di non risparmiarsi, di combattere con ogni briciola di energia rimastale in corpo... e di vincere. Si fermarono una alle spalle dell'altra, in ginocchio, col Vento tra i capelli, per un secondo che parve un'eternità, dopodiché Lan percepì il proprio corpo iniziare a guarire lentamente, facendola rimettere in piedi e ricercare la figura di Nabiki che però non c'era più, non concretamente.

Ben fatto, mia Discendente Diretta.
Il Mio Tesoro può finalmente tornare nelle mani di qualcuno degno di esso.
La memoria della tua dinastia tornerà nei tuoi ricordi e con essa, riprenderai il pieno possesso del tuo posto nel Vento.


... la dinastia Liang...

Sussurrò la Fu, gli occhi che mostravano quell'ennesima consapevolezza improvvisa: lei era una discendente di Nabiki, e forse era stato per questo che lo Spettro si fosse preso tanto a cuore la questione della sua riuscita in quell'impresa, perché nella sua imparzialità sperava di ritrovare in Lan una parente -per quanto alla lontanissima- degna di brandire la "Fendicielo".

Che appaia l'epitaffio e lo scrigno.

Lan si volse verso il centro della pedana, su cui apparve una lapide di pietra perfettamente lavorata: su di essa, oltre al nome di Nabiki con la data di nascita e di morte, era presente una chiave dorata, mistica, l'unica in grado di aprire lo scrigno alle spalle della lapide: la donna gli si avvicinò con trepidazione e anche una gran commozione per la preziosità di quell'evento, consapevole dell'importanza del momento che stava per vivere.

Utilizza adeguatamente questo dono, sapendo bene quanta potenza è celata nella lama della tua spada.
Ora la dinastia può riprendere a vivere, come anche lo splendore dell'Equilibrio per cui essa ha sempre combattuto e si è librata nell'aria.
Possano i suoi fendenti tagliare ancora in due il cielo, squarciando il velo mistico tra bene e male.


Aprì lo scrigno con mano lievemente tremante, percependo nel suo spirito l'importanza e la solennità delle parole di Nabiki: all'interno dello scrigno, una scatola impolverata conteneva la spada con cui avrebbe ritrovato la speranza di fronteggiare e sconfiggere sua sorella, una scatola che aprì lentamente, quasi nel timore di rovinare il momento, sentendo il fiato mozzarsi nella sua gola quando finalmente i suoi occhi si posarono su di lei... sulla "Fendicielo".

Impugna la Spada e ciò che resta del mio potere residuo in essa si fonderò al tuo, al tuo Spirito.

Era bellissima, più di qualsiasi altra spada avesse mai visto in tutta la sua vita: elegante, di fattura perfetta, affilata oltre ogni immaginazione e, se ne rese conto non appena la impugnò, leggerissima, come se si avesse in mano la stessa aria... una spada perfetta per lei, una spada a cui avrebbe reso onore e giustizia fino alla morte, una spada che, appena impugnata da Lan, le infuse un'energia mistica potentissima, capace di farla barcollare per un secondo. Quell'energia raggiunse ogni parte di sé, ogni fibra del suo corpo, ma non solo: raggiunse il suo spirito, la parte più profonda di esso, e si fuse con la scintilla di Vento che la Fu non aveva concretizzato su richiesta dello Spettro stesso -ed ora ne comprendeva il motivo.
Sentì l'Elemento ingrossarsi dentro di sé, diventare un tornado forte e devastante, donandole una forza che non credeva possibile provare; si sentiva stanca, certo, ma il dolore era scomparso così come i tagli sul suo viso, i lividi, gli strappi della sua tenuta da combattimento. Chiuse gli occhi, respirando a fondo, percependo quell'aria che le entrava nei polmoni come migliore del solito, più pulita, più buona che mai.
C'era ancora un particolare, però, che mancava all'appello, un particolare di cui Nabiki le aveva già parlato e che la raggiunse all'improvviso, sbucando da un gruppo di nuvole per volare maestoso di fronte a lei, in tutta la sua mistica bellezza.

Da adesso in poi Lui ti seguirà ovunque e sarà un valido strumento di potenziamento del tuo Essere.
Il Re Rondine è il fedele compagno che vive per servire la portatrice della Fendicielo e aiutarla nelle difficoltà.
Potrai comunicare con lui, è intelligente e quando morirai, tornerà ad aspettare che la tua stirpe del futuro torni a reclamarlo.


Giuro che sarò degna del tuo aiuto, Re Rondine, come lo sarò per la sacra spada che ora è nelle mie mani.
Rinnovo la mia promessa di servire l'Equilibrio, e di anteporre la sua protezione ad ogni altra cosa.


Il che significava che, tra l'andare in soccorso dell'Equilibrio e lo scontrarsi con la sorella, avrebbe scelto sempre la prima opzione, mettendo l'incolumità del Conflux prima di un combattimento con la sorella, se le due situazioni fossero avvenute in contemporanea: forse per qualcuno sarebbe dovuta essere una cosa scontata, palese, ma Lan sperava che Nabiki comprendesse l'importanza e la solennità di quelle parole.

Da questo momento in poi, la mia voce si confonderà del tutto nel Vento e svanirà.
Ti affido il Destino della Fendicielo, il Destino del Re Rondine e il Destino del Conflux.
Fa in modo che la mia fiducia sia stata ben riposta... Mia Discendente.


Non ti deluderò... Nabiki.

Una lacrima le scivolò lungo la guancia, un'unica goccia che racchiudeva in sé la complessità di emozioni e sensazioni provate fino a quel momento: con un respiro lento e profondo ripose la spada nella fodera, che poi legò alla schiena, dopodiché lasciò che Re Rondine si appollaiasse sulla sua spalla, così da poter tornare indietro e mostrarsi a Typhon e Shuyun, che la stavano aspettando... come il nuovo difensore dell'Equilibrio.

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Messaggioda Sandyon » 26/07/2016, 21:08

Ho preferito occuparmi io del resoconto in quanto non mi sembrerebbe giusto non premiare anche il Narratore stesso.

Sia Shuyun che Lan Xia hanno svolto una egregia avventura, soprattutto con un ritmo veloce di risposta ed una profondità descrittiva essenziale.

Ovviamente anche Typhon è stato molto bravo, pur avendo fatto solo una breve ma intensa comparsa.

SHUYUN

Trama narrata non esageratamente macchinosa ma complessa il giusto, con un ottimo gusto per la fantasia, le immagini calzanti e le prove richieste.
Il personaggio si è mosso bene ed è stato di supporto, senza trasformarsi nel protagonista per caso, pur dando un contributo importante.
Ben sviluppate le sensazioni, i pensieri e la profondità emotiva, non ci si può proprio lamentare.

TYPHON

Intervento non troppo semplice, un riassunto eloquente e una scelta delle immagini e delle meccaniche di svolgimento narrativo a dir poco perfetti.
L'emotività è stata curata molto poco ma è anche vero che il tuo personaggio in questo periodo sta bene e non ha particolari turbe o stati d'animo complessi.
Autoconclusiva quindi più che sufficiente, equilibrata e degna di un player che vuole chiudere in bellezza prima di prendersi le meritate ferie.

LAN XIA

Tecnica, competenza, ritmo, narrazione, emotività... Tutto assolutamente aderente, strutturato con semplice ordine e bravura inaudita.
Velocità di risposta esemplare e una scelta di alleggerire le azioni con periodi corti sicuramente azzeccata e ben congegnata per non risultare povera o sciapa.
Mi sei piaciuta moltissimo, devo ammetterlo: una protagonista assoluta di una avventura dedicata a te dove però hai reso completamente giustizia al tuo ruolo.

PUNTI DISTRIBUITI IN TOTALE:

Shuyun: 34 PX
Typhon: 15 PX
Lan Xia: 37 PX


I PX VERRANNO INSERITI PRESTO NELLE SCHEDE PG
ANCORA COMPLIMENTI


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Messaggioda Kisuke » 04/09/2018, 23:58

05 Febbraio 2114
Quartiere Magico di Hong Kong
Cina
Ore 08:54


"Ciao sorellona...
Le giornate qui in Louisiana procedono regolari.
Itsuki lavora quasi tutto il giorno, ma la sera è di buona compagnia.
Mi sta procurando un bel po' di denaro quindi credo che resterò qui ancora per qualche settimana.
L'ex TuttoFare della Casa Discografica era un criminale, praticamente ci sono un sacco di impianti da risistemare.
Spero che da quelle parti stia andando tutto per il meglio e che almeno un po' ti stia mancando il tuo fratellino.
Ti penso sempre.

Kisuke"


Quanto non le piaceva mentire a Fujiko.
Erano giorni che si ripeteva che fosse una bugia a fin di bene, ma ci credeva poco pure lui in realtà.
Le menzogne erano menzogne, quello era il concetto "ghiacciato" della sorella.
Tra l'altro, era anche la prima volta che mentiva pure al migliore amico, Itsuki, complice ignaro.
Kisuke però poteva contare sul fatto che mai e poi mai Fujiko si sarebbe fatta vedere a Baton Rouge.

E se mia sorella non può fare improvvisate a lui, lui di suo non contatterebbe mai lei per chiedere di me.

Una tattica perfetta, per farla breve.
Nessuno dei due sapeva dove lui fosse realmente e il motivo era molto semplice: avrebbero tentato di fermarlo.
In parte perché apprensivi ed in parte perché sul serio, quello che voleva fare il Danma era una mezza pazzia.
Dopo aver inviato il messaggio tramite un MagiFax pubblico a pagamento, l'Assistente del Demone si diresse verso un luogo preciso.
Era una mattinata uggiosa, zeppa di nuvole e forse anche l'avvisaglia di un po' di pioggia, con poco vento ma pungente.

Per una volta voglio dimostrare di che pasta sono realmente fatto...

Immagine

Era teso e il suo Spirito stava in subbuglio, mentre i minuti passavano e l'ora dell'appuntamento si avvicinava inesorabile.
E se alla fine non ce l'avesse fatta? Se avesse fallito miseramente?
Certo, nessuno lo avrebbe saputo ma lui sì e con quella depressione ci avrebbe dovuto convivere per tutta la vita.
Preferì non prendere nemmeno in considerazione quella eventualità, scuotendo la testa.
Proprio in quell'istante, apparve in una materializzazione istantanea un uomo di mezza età, di etnia cinese.

Sei tu che hai richiesto questo incontro?

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Sì, sono io, Kisuke Danma.

Mh...
Non sei un po' troppo giovane per morire, ragazzo?
Sicuro di voler rischiare tanto?


Garantite il compenso che ho sentito?

Certo che lo garantiamo, il nostro Mastro Artista è il migliore in assoluto.
Qualora riuscissi nella prova, ti basterà illustrargli cosa desideri e lui te lo trasporrà sul corpo.
Ricorda però: non è una scorciatoia vera e propria: dovrai davvero meritare un dono simile.


E lo meriterò!
Non aspetto altro che dimostrare ciò che valgo!
Sottoponetemi a tutte le prove che volete, non mi tirerò indietro.


L'uomo rimase qualche secondo in silenzio, osservandolo per bene, con gli occhi focalizzati sul centro del suo petto.

Credo sia proprio Mana Giallo, quello che percepisco, è così?

Ma... E tu come fai a...

Conosciamo i segreti del Mondo Magico da diverse decine di anni.
Stringemmo un patto con le Gilde circa un secolo e mezzo fa.
Non avremmo rivelato il loro segreto solo se avessimo potuto proseguire con le nostre tradizioni.
Un accordo di silenzio reciproco, né più, né meno.


... Quindi se il mio desiderio riguardasse anche il mio Mana, potreste esaudirlo?

Non pongo limiti verso il nostro Mastro.
Tu fa la tua richiesta, ma pensaci solo dopo essere arrivato al termine della prova.
Inutile ideare adesso un desiderio che potrebbe non essere mai esaudito.


Nel bel mezzo della muraglia cinese si trovava un passaggio segreto nascosto tra i mattoni.
Tale passaggio conduceva ad una via sotterranea diretta fino ad un luogo mistico e ombroso.
Per tante persone quella non era altri se non una leggenda ma Kisuke era riuscito a sapere che fosse verità.
Durante uno dei suoi lavori in una abitazione molto vecchia, aveva trovato delle memorie di un vecchio stregone.
Questi parlava precisamente della "Congrega Sanatrice Perpetua".
Un gruppo di individui fedelmente seguaci di una profezia lasciata da un Divinante della Dinastia Ming.
Tale profezia parlava di un futuro lontano ma concreto nel quale il Mondo Magico avrebbe subito il prosciugamento di tutta la Trama.
Una punizione o forse un evento catastrofico di proporzioni apocalittiche, questo non era dato saperlo.
La Congrega raccoglieva in una grande pietra, situata nelle profondità del suolo, energia magica di "scorta".
Tale energia un giorno sarebbe servita per essere ridonata al pianeta dopo la perdita della Trama, così da restituirgliene un poco.
Coloro che decidevano di aiutare come volontari quell'impresa, si sottoponevano a prove magiche e fisiche durissime.
Durante queste prove, l'energia veniva lentamente prelevata loro e trasferita nella pietra, aumentandone il potenziale.
Quell'energia nel tempo e nel riposo sarebbe poi tornata ai diversi volontari, naturalmente, ma alle volte sottoporsi a quello sforzo enorme conduceva alla morte o a delle serie ripercussioni di salute. Bisognava essere non solo molto coraggiosi, ma anche molto preparati.
In cambio di questo aiuto, la Congrega offriva la creazione di un Tatuaggio Magico esclusivo e personale contenente le richieste di ogni volontario, sfruttando un ago da tatuaggi creato proprio dalle schegge della grande pietra, rendendolo uno strumento eccezionale e in grado di compiere miracoli.

... Incredibile...

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Nel corso dei secoli, molteplici combattenti provenienti da ogni parte del globo si sono messi alla prova qui.
Questo posto, oltre ad essere pervaso da una energia magica più povera e un ossigeno inferiore, trascende anche il tempo.
Passare qui sette mesi significa trascorrere una settimana nel mondo normale.
Il tuo corpo però interromperà del tutto la propria evoluzione, quindi sarà effettivamente bloccato temporalmente.
Questo vuol dire che quando uscirai non sarai più adulto di sette mesi, due anni o quanto sia.


E dove sarebbe quindi lo svantaggio?

Che di contro, ogni progresso fisico o magico che otterrai in questi mesi sarà nullo.

Cioè, anche se mi sforzassi fisicamente i miei muscoli...

... Resterebbero ancorati allo stadio attuale.
Te l'ho detto e dovresti averlo capito...
L'unico premio per questa impresa è il tatuaggio che riceverai alla fine, se lo riceverai.
Ecco perché tanti desistono...
Perché il premio varia in proporzione all'energia regalata.


In pratica potrei sottopormi alle prove per un giorno e poi già richiedere il tatuaggio...
Però sarebbe un tatuaggio forte in egual misura all'energia che ho donato con i miei sforzi, quindi abbastanza scarso...
Capisco, in altre parole più tempo passo qui dentro, più potrò permettermi di chiedere alla fine.


Ma più passa il tempo e più rischi di non sopravvivere.

Sapeva come essere rassicurante, quella specie di monaco magico austero e pessimista.
In fondo nemmeno Kisuke stesso, guardandosi allo specchio, si sarebbe dato chissà quante chance.
Lui non era Itsuki, non era il Demone Ignis.
Sarebbe sempre stato il secondo rispetto all'amico, ma era anche normale, visto il retaggio dell'Amakura.
Non desiderava raggiungerlo, ma per lo meno desiderava potersi sentire un po' più vicino, un alleato fidato quanto valido.
Stesso discorso per la sorella, che avrebbe sempre potuto contare su un fratello capace di difenderla e proteggerla.
Per non parlare poi di Anko Minazuki, che forse l'avrebbe osservato sotto una luce diversa.

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Kisuke, non so che mi prende, uff, che imbarazzo...
Da quando sei diventato più forte mi ispiri determinate sensazioni che non dovrei provare, perché siamo fratelli...
Per favore perdona la mia domanda ma...
... Non c'è mai stato un momento in cui mi hai guardata in modo diverso?
Ti prego dimmi di sì...


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Niente male, proprio niente male Kisuke...
... Tutta questa attività di combattimento mi ha messo addosso un bel po' di adrenalina...
Mi aiuteresti a smaltirla?
Forse sarebbe il caso di smetterla per me di tenere d'occhio solo Amakura...


... Allora?

Mh?
Eh?
Cosa?


Cosa hai deciso?

... Mi sembrava di essere già stato abbastanza chiaro, o no?

Allora sistemati al centro della pedana.
La grande pietra stabilirà un contatto con te e da lì inizierà il tuo calvario.
Sarò io ad indicarti le molteplici prove che dovrai affrontare ogni giorno.
Mangerai solamente determinati alimenti che non intaccheranno il tuo ki e berrai solo l'acqua che scorre qui sotto.
L'unico consiglio che posso darti e di non fare sciocchezze.
Arrivato al limite interrompi tutto, perché anche un solo giorno in più potrebbe rivelarsi fatale.
Ogni giorno la pietra ti porterà via un po' di energia e come hai ben capito, non fortificandoti non potrai produrne di nuova.
Non appena chiederai di interrompere io ti dirò di confermarle nuovamente... Se lo farai, finirà tutto.


Kisuke, senza nemmeno rispondere, si avviò fino al centro della grande sala, togliendosi gli indumenti superflui.
La pietra di colore blu notte iniziò a brillare: era gigantesca, una vera e propria montagna.
Quanto potere doveva aver già assorbito fino ad allora?
Quando la connessione tra Kisuke ed essa avvenne, lui lo sentì subito, perché fu come se gli fosse stato attaccato un grosso ago al centro della schiena ed una siringa di eguali proporzioni avesse iniziato a risucchiare via la sua essenza stessa di vita.

UGH!

Dammi retta e urla, ti farà sentire leggermente meglio...

Non... Esiste...
... L'Assistente Demone...
... Non urla...


L'uomo rimase a fissarlo qualche secondo mentre Kisuke si inginocchiava stringendo i denti.
Quella era la parte peggiore, perché il corpo doveva stabilizzarsi definitivamente.
Dopo sarebbe stato più semplice sopportare... Almeno un poco.
Un altro della Congrega si avvicinò al compagno, affiancandolo.

Previsioni?

Ha fegato e coraggio.
L'orgoglio e la testa di legno potrebbero essere dei validi alleati.
Ma temo che possano condurlo anche verso rischi eccessivi.
Tutto starà a capire se presto o tardi riuscirà anche ad usare la ragione e la maturità.


Anf... Anf... Anf... Anf...

Passarono la bellezza di diciotto minuti da quando la pietra cominciò a stabilire il legame con il Danma.
Al termine di essi, il moro sentì distintamente un cambiamento radicale in sé.
Quel dolore si fece via via più sopportabile e le gambe ripresero a dargli supporto, ascoltando gli ordini.
Si mise in piedi, con i muscoli tirati e un respiro affannato: era proprio vero, lì l'ossigeno era molto rarefatto.

Le prove saranno di vario genere.
Resistenza.
Forza.
Tempra.
In questo modo la pietra prenderà l'energia che servirà poi a convertire la Trama pura che le trasmetterai.
Successivamente afferrerai la bacchetta e passerai all'uso di incantesimi.
Lavorerai un'ora, poi ne riposerai mezza, questo fino al raggiungimento di nove o dieci ore, a tua discrezione.
Dopo di che avrai diritto a cinque ore complete di riposo, anticipate da un pasto completo.
Ricorda che puoi interromperti in qualsiasi istante... Buona Fortuna Kisuke Danma e grazie del tuo prezioso aiuto.
La Congrega, a prescindere dai tuoi risultati, ti dimostra piena riconoscenza.


Chiuse gli occhi, concentrandosi affinché i pensieri futili uscissero dalla sua testa.
Era bello farsi sogni ad occhi aperti sulla sorella, su Anko, su un possibile scontro non completamente impari con l'amico.
Ma doveva restare con i piedi per terra, focalizzato su un obiettivo più concreto e meno campato.
Doveva fare tutto ciò per sentirsi più capace, più affidabile, più temibile... Più.
Lui non aveva avuto la fortuna di contare sull'addestramento della famiglia Minazuki o Amakura.
Lui era nato come un ragazzo comune con in dote solo una gran testaccia dura.
Quindi non gli restava che sfruttare quella e andare per vie traverse, anche se avesse comportato molta sofferenza.
Da quel posto ne sarebbe uscito vincitore, una convinzione che non lo avrebbe dovuto abbandonare mai.

...

Occhi aperti.

Sono pronto.

AUTOCONCLUSIVA
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Kisuke
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Messaggioda Kisuke » 14/09/2018, 18:21

10 Febbraio 2114
Sotterraneo della Muraglia
Cina
Ore Indicative 14:58


La bacchetta magica cadde a terra con un suono sordo, nel più puro silenzio ad eco della gigantesca sala.
Assieme ad essa, poco dopo arrivò anche il corpo stanco e distrutto di Kisuke, inginocchiato con la testa china.
Era completamente imperlato di sudore, con i capelli praticamente bagnati e gli occhi socchiusi.
Il respiro così affannato che sembrava da un momento all'altro che dovesse stremare al suolo senza vita.

... Anf... Anf... Anf... Anf...

Non sopporterai oltre questo trattamento.
Il tuo corpo ha iniziato a cedere già da un po'.
Continuando non farai altro se non peggiorare la tua condizione già precaria.


Il Monaco incaricato di sorvegliarlo lo aveva già avvertito qualche settimana prima.
Kisuke, per quanto desideroso di arrivare ad un ottimo risultato, non era nelle condizioni di oltrepassare certi limiti.
Era cocciuto, caparbio, una testa di legno, tutte qualità che per la sorella erano spesso e volentieri dei veri e propri difetti.
Strinse il pugno, alzando leggermente la testa, mentre altre gocce di sudore scendevano al suolo.

... A quanto sono arrivato?

Era facile perdere la cognizione del tempo lì dentro.

All'incirca cinque mesi.

Inspirò profondamente, scuotendo piano la testa con assoluta decisione.

Troppo poco...

Hai intenzione di morire, forse?

La persona che è durata di più... Quanto è rimasta?

Un anno, ma aveva una preparazione eccellente.

Non me ne andrò fino a quando non avrò almeno raggiunto la piena sufficienza...

Era facile capire dove volesse andare a parare: il suo obiettivo era superare i sei mesi.
I muscoli erano intorpiditi, il fiato corto e la vista alle volte sfarfallava.
Fortunatamente era finito quel giorno e si presentava per lui l'occasione di mangiare e riposare.
Si trascinò piano fino all'uscita, dopo aver recuperato la bacchetta magica.

Ci vediamo domani...

La vita è la tua, ragazzo sconsiderato.

12 Febbraio 2114
Sotterraneo della Muraglia
Cina
Ore Indicative 15:47


Che cos'è tutto questo trambusto?

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Abbiamo condotto nella stanza neutra un ragazzo, Maestro.

L'uomo, senza dire altro, uscì dalla botola che dava nella propria camera segreta.
Camminò per un lungo corridoio scarsamente illuminato.
In fondo ad esso c'era una camera incantata affinché lì l'influenza della pietra non sortisse alcun effetto.
Sopra ad un giaciglio mediamente comodo e morbido, se ne stava Kisuke, privo di sensi e madido di sudore.

Lui è l'ultimo che ha iniziato la donazione di energia?

Sì Maestro.

Da quanto si trova qui?

Domani sarebbero stati otto mesi, Maestro.

Assottigliò lo sguardo, il famoso Maestro, avvicinandosi ancora di più alla figura del Danma.
Le mani a palmi aperti si mossero, arrivando a pochi centimetri dal petto del giovane.
Il Maestro chiuse del tutto le palpebre, concentrandosi.
Ci vollero solamente pochi secondi prima che raggiungesse il verdetto sulle sue condizioni.

Ha raggiunto vette che non avrebbe dovuto nemmeno intravedere.
Ora è ad un solo passo dalla morte, non potrebbe mai fare più di così, nemmeno se lo volesse.
Non ci resta che vedere chi vincerà la sfida tra lui e la fredda mano del destino.
Tenetelo sotto controllo.


Sarebbe opportuno fornirgli dell'acqua?

No.

Ma... Maestro...

Percepisco in lui il desiderio di non ricevere alcun aiuto.
Essendo arrivato fino a questo punto, o ne esce da solo o subirà la sconfitta eterna.
Tanto sono le prossime ore ad essere decisive.
Il suo corpo o si riposerà oppure cederà completamente.


Va bene Maestro, come ordinate.

Lo lasciarono da solo, dentro quella stanza, a lottare contro la morte.
Si era portato fino all'estremo della sua resistenza, chiedendo tantissimo sia al corpo che allo spirito.
Aveva ancora una volta usato la sua testa dura per riuscire a raggiungere il proprio obiettivo.
Il Maestro diceva bene: se qualcuno gli avesse dato da bere, aiutandolo, non glielo avrebbe mai perdonato.
Ma cosa stava rischiando per non volere nemmeno quel misero aiuto?
La botola tornò a chiudersi, con il Maestro che riprese a svolgere le proprie faccende.
Nella penombra della sua stanza, sul suo volto si dipinse un sorriso soddisfatto e criptico.
Ma il motivo di tale smorfia, Kisuke l'avrebbe potuto scoprire solo restando in vita e chiedendoglielo personalmente.

14 Febbraio 2114
Sotterraneo della Muraglia
Cina
Ore Indicative 18:54


Ce l'hai fatta ad arrivare!

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Scusa, ho avuto qualche contrattempo...

Me lo chiami contrattempo?
Ti sei portato in fin di vita da solo!
Se fossi la vera "Io", ti starei già riempiendo di pugni in lacrime di rabbia.


Allora diciamo che per fortuna non sei la vera "Tu".

Dai siediti...
Ora ti senti soddisfatto?


Direi di sì, sono arrivato al mio limite.
Finalmente potrò recuperare un po' di terreno su Itsuki e Anko!


Hai fatto tutto questo soltanto per uno stupido senso di inferiorità?
Lo sai di avere delle qualità uniche e inimitabili?
Non ti serve essere forte come loro...


A parte che non sarò mai forte come loro, e poi sì, lo so...
Però l'ho fatto anche per essere un po' diverso ai tuoi occhi...
... E credo anche per una mia specie di sfida personale.


Non sarai mai diverso ai miei occhi, ne sei consapevole, vero?

... Sì, lo sono, ma mi sono voluto illudere.

Fujiko prese a mangiare, mentre davanti a Kisuke non c'era alcun piatto.
La tavola calda era vuota e fuori dal finestrino si vedeva in lontananza un campetto da gioco per bambini.
L'altalena dondolava come se fosse stata utilizzata da poco, il Sole alto nel cielo risplendeva luminoso.
Il ragazzo si perse a fissare quel paesaggio, restando a sua volta in silenzio per alcuni secondi.
La donna bevve un sorso d'acqua, poi si mise a guardare là dove stava guardando il fratello.

A cosa pensi?

A quando eravamo piccoli e tu venivi con me a giocare nella sabbia.
Già allora sembravi più matura di me!
Ti sei sempre presa cura del sottoscritto, non mi hai mai fatto sentire solo.


Il compito di una brava sorella, no?

Sì ma io voglio adempiere al mio di compito...
Ti sei sempre preoccupata di me, io voglio essere in grado di preoccuparmi per te...
Se un giorno ti fidanzassi con un maschio incapace di difenderti, allora ci sarei io in tua difesa!


Un uomo incapace di difendermi?

Ma sì dai, hai capito.
Tu sei attratta anche dal cervello o dal carattere.
Se ti mettessi con un uomo tutto carattere e poca forza...


... Arriverebbe il mio fratellino a cacciare via gli stalker e i poco di buono, ihihih!

Sorrise piano, spostandosi a guardare la sorella, annuendo.
Fujiko terminò di ridacchiare, guardandolo intensamente, con occhi luminosi.
Posò la mano sulla sua e poi la strinse.
Quel contatto fu talmente forte da sembrare vero.

Questa Anko ti piace sul serio, non è così?

Ma...

Ahahahah, sei tutto rosso, ahahah, che dolce che sei, ahahah!

Smettila!
Non sono rosso!
... Anko è fuori dalla mia portata...
Non importa cosa provo, importano i dati di fatto.


Scegli sempre di farti piacere le femmine sbagliate, mh?
Tua sorella, la promessa sposa del tuo migliore amico...
... Che fratello disastrato che mi ritrovo!


Non lo faccio apposta.
Tu sei incredibile, sexy, amorevole, intelligente e mi capisci sempre.
Lei è forte, imprevedibile, altrettanto sexy e con tante cose in comune con me.
Non è facile trovare una concorrenza adeguata, concordi?


... Kisuke, ti rendi conto se non ti muovi a mangiare qualcosa non ci sarò io, Anko né qualcun'altra?

Hai ragione, forse dovrei ordinare qualcosa.

Ecco, bravo, fammi contenta e metti qualcosa nello stomaco.


La donna prese con la forchetta una fettina di bacon mettendoci sopra un po' di uovo strapazzato.
Avvicinò la posata piena di cibo alle labbra del fratello, da brava sorellona amorevole.
Poco prima che il ragazzo potesse addentare il boccone però... I suoi occhi si aprirono.
Un fortissimo spasmo allo stomaco gli indicò una fame pazzesca.
Poi l'arsura, il bisogno di bere.

A-acqua... A-ac-qua...

Il Monaco, che era rimasto nei dintorni di sorveglianza, si accorse della flebile voce di Kisuke ed accorse immediatamente.

Ecco, tieni.

Gli porse subito una ciotola piena d'acqua che il ragazzo bevve praticamente all'istante.
Sembrava come se avesse trascorso settimane nel deserto e si fosse buttato con la faccia nel lago di un oasi.
Il corpo tremolava ancora leggermente ma nonostante tutto, era vivo, eh sì, era sopravvissuto.
Il Monaco, lungamente scettico, osservò il Danma mentre finiva di bere, sorprendendosi della sua resistenza.
Non sembrava nemmeno aver riportato dei danni permanenti.

Hai sfiorato la morte.

... Ma non l'ho raggiunta...

Trama sa solo il perché.

Sembra quasi che ti dia fastidio...

Non è questo.
Abbiamo temuto tutti di dover gettare un altro cadavere.
Non è la nostra migliore aspirazione improvvisarci agenti di pompe funebri.


Beh come puoi vedere sono vivo e vegeto!
La tua professione originale è salva.
Ora vorrei mettere qualcosa sotto i denti e poi avere il mio compenso.


Il Maestro ti attende nella sua stanza privata.

Allora fammi strada, per favore...

Debolmente, Kisuke si mise in piedi, percependo un altro fortissimo crampo allo stomaco.
Se non avesse mangiato qualcosa al più presto sarebbe morto, ma di fame.
Quel sogno era stato davvero vivido, assurdo per quanto fosse analogo alla realtà.
Ma la Fujiko della sua immaginazione aveva ragione: sua sorella non sarebbe mai stata così tranquilla e tollerante.
Barcollando seguì il Monaco che lo condusse fino ad una saletta con dei tatami.
Sotto uno di questi, si nascondeva una botola.
Kisuke attese che il Monaco la aprisse, visto che non aveva la forza manco per fare quello.

Scendi...

Ok, cosa devo aspettarmi?

Non ne ho idea, nessuno sa il trattamento che riserva il Maestro a coloro che ottengono il premio.

Ti pareva...

Senza aggiungere altro, il Danma prese quella scaletta e cominciò a scendere giù, piano piano, con attenzione.
Un solo passo falso e le gambe avrebbero ceduto facendolo ruzzolare giù come un sacco di patate.
Mentre scendeva, stranamente pensò di sentire l'odore tipico della cucina giapponese, ma non era possibile.
Arrivato fino in fondo, si trovò davanti invece una scena a dir poco surreale.

Oh, ben arrivato!
Perché non ti godi un meritato pasto?
Ho una certa dimestichezza col sushi.


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Kisuke inarcò il sopracciglio, restando interdetto alcuni istanti.
Poi però la fame ebbe il sopravvento e si fiondò verso il bancone, mettendosi seduto.
Osservava il cibo quasi con l'acquolina.
L'uomo cominciò a posare sul banco diversi tipi di sushi, più qualche ciotola di sashimi.
Il profumo, neanche a dirlo, era delizioso.

Posso?

Ma naturalmente!

Non se lo fece ripetere due volte.
Praticamente come una specie di rozzo selvaggio, Kisuke prese i pezzi di sushi con le mani, ficcandoseli in bocca interi.
Trascorse il minuto seguente solo ad ingurgitare riso e pesce, pesce e riso, bevendo ad alternanza acqua fresca.
Il Maestro restò a fissarlo tutto il tempo con un placido sorriso sul volto, a braccia conserte.

Grazie... Grazie infinite... Sono fantastici... Mai mangiato del sushi così buono in vita mia!

Ti ringrazio!
Mangia mangia.
Il tuo corpo ne ha proprio bisogno.
Dovrà recuperare moltissime energie prima del tatuaggio.
Non vorrai mica morire durante l'applicazione del premio, no?


Kisuke scosse solo la testa, continuando a mandare giù cibo su cibo, beato e finalmente capace di intendere e volere.
Trascorsero in tutto dieci minuti prima che il ragazzo potesse sfiorarsi la pancia con aria soddisfatta.
Sbuffò, per poi bere altra acqua, sentendo inevitabilmente i muscoli recuperare tono e attività.
Forse quel pesce era stato benedetto o qualcosa di simile, impossibile che lo facesse sentire tanto bene.

Ora va decisamente meglio...

... Adesso sei pronto per parlare?

Assolutamente!

Sentiamo allora, cosa vorresti che facesse questo tatuaggio?

Che mi fortificasse in generale, sia dal punto di vista magico che fisico.

E per magico intendi anche Mana o solo la Trama?

... Ah, quindi anche tu...
... Giusto, me ne stavo dimenticando...
... Comunque se fosse possibile sì!


Non c'è nulla di veramente impossibile per la pietra.
Tutto sta di solito a regolarsi con il contributo che la persona ha fornito ad essa.
Hai trascorso quasi otto mesi a donarle la tua energia, un lasso di tempo non indifferente.
Penso quindi di poterti accontentare abbastanza.


Avrei voluto resistere anche un po' di più...

E perché mai?

Perché così il premio sarebbe stato ancora più consistente!

Da come parli deduco che il tuo bisogno di maggiore forza sia estremamente elevato.
Visto e considerato che sarò io a concederti questo dono, a questo punto vengo preso da una forte curiosità.
Perché aspiri ad un incremento tanto netto delle tue statistiche fisiche e magiche, ragazzo?


Non era da Kisuke confidarsi con persone appena conosciute, specie riferito a determinate questioni.
Era però vero che non solo il Maestro si sentiva in diritto di chiedere, ma che emanasse una strana aura di fiducia.
Il Danma riusciva quasi a sentirlo come una figura affine e amichevole, pur conoscendola da pochi minuti.

... Il mio migliore amico e una donna incontrata qualche mese fa sono nettamente più forti di me.
Non fraintendere, la mia non è invidia, ma solo il desiderio di potermi integrare con i loro allenamenti.
Ad ora sono quasi una specie di peso, loro non me lo dicono, ma è chiaro che con me non ci sia vera competizione.
Fosse per me e per il mio orgoglio, mi metterei sotto per migliorare senza bisogno di trucchi...


... Ma?

... Ma il fatto è che anche allenandomi per i prossimi cinque anni ininterrottamente, otterrei poco.
Loro hanno ricevuto un addestramento fin da piccoli e fanno parte di due famiglie combattenti antichissime.
Io invece non ho alcun retaggio del genere e ho iniziato ad imparare il combattimento molto dopo di loro.
In altre parole ci arrivo benissimo da solo che senza un aiuto del genere, non posso aspirare nulla!


Due famiglie molto antiche dici?

Amakura lui e Minazuki lei.

Il Maestro strabuzzò un poco gli occhi a quella rivelazione.

Ah beh, adesso si capiscono molte cose!
In effetti avere a che fare con un discendente Amakura e una discendente Minazuki non è cosa da poco.
Possono essere considerate la prima e la seconda famiglia più forte dell'Oriente intero.
Le loro discipline marziali si tramandano da generazioni...
... Sei stato abbastanza sfortunato nell'imbatterti sia nell'una che nell'altra, ragazzo!


Credi che con questo tatuaggio io possa sperare di non risultare tanto ridicolo ai loro occhi?

... No, non lo credo, mi dispiace.

Quelle parole ferirono Kisuke più di qualsiasi lama a perforargli il centro del petto.
Deglutì e non riuscì a replicare nulla.
Da un lato sentiva di saperlo già, che quello fosse un tentativo non così definitivo.
Nessun tatuaggio avrebbe potuto sostituire gli insegnamenti, le tecniche e le dottrine di quelle due famiglie.

... Con il tatuaggio che avrai, potrai diventare più forte, senza ombra di dubbio.
Non è neanche stupido pensare che un corpo più performante ed un potere magico più elevato siano di grande aiuto.
Ma un Amakura e una Minazuki temprano i loro fisici e le loro qualità magiche fin da giovani.
Apprendono i dettami di famiglia e la loro arte marziale dal punto di vista tecnica risulterà sempre superiore.
Questo significa che in uno scontro, con l'applicazione del tatuaggio, potrai resistere in piedi di più, ma ritarderai solo la caduta.
I tuoi colpi continueranno ad essere gli stessi, come anche le tue strategie di lotta, quindi non arrecherai danni in più.
Sarai solo più arduo da buttare definitivamente al tappeto, dote niente male contro tanti avversari, ma povera contro di loro.
Te ne devi fare una ragione.


Abbassò gli occhi e la testa, con aria estremamente affranta, annuendo lentamente.
Non era uno di quelli che piantavano giù un casino, quando qualcosa non andava come sperato.
O almeno, quella non era l'occasione adatta, perché era stato lui a voler rischiare e nessuno gli aveva dato certezze di riuscita.
Il Maestro, tuttavia, continuava a guardarlo con aria assorta, come se stesse riflettendo su qualcosa.
Pareva essere ancora molto incerto su una decisione vagliata da qualche minuto.

... Che Arte Marziale pratichi?
Ed a proposito, qual è il tuo nome?


... Mi chiamo Kisuke Danma.
La mia Arte Marziale è il Karate Sportivo, Cintura Marrone.


Se non altro ora si spiega come mai, pur essendo comunque di ottimo grado, tu non possa aspirare a nessun tipo di sfida.
Il Karate Sportivo, così come viene insegnato oggi, non è un'Arte Marziale completa ma finalizzata alla sola vittoria sul ring.
I concetti chiave della filosofia del Karate vengono sciolti quasi completamente, impoverendo molto gli insegnamenti dell'allievo.
Gli Amakura da sempre praticano il Kyokushin, mentre i Minazuki lo Shotokan, entrambi stile completi e nettamente superiori.


Grazie dell'esaustiva spiegazione ma ormai l'avevo già capito di non poterci fare nulla!

... Non ho finito.
Tuttavia, la cosa buona del Karate Sportivo è che integra in sé le basi di molteplici stili, prendendo un po' da ognuno.
In altre parole, essendo tu molto esperto in quest'arte, sei anche facilmente predisposto all'apprendimento di uno stile più complesso.
Con il dovuto addestramento, non sarebbe così difficile farti arrivare abbastanza lontano.


Il dovuto insegnamento... Mi stai dicendo che tu...

Dopo gli Amakura e i Minazuki, la terza famiglia considerata più forte è stata per diversi secoli i Sakugawa.
Persero quel titolo in quanto circa quarant'anni fa, il loro ultimo esponente decise di ritirarsi per sempre e non avere prole.
Quell'uomo si chiama Yukinojo Sakugawa... E si trova proprio qui davanti a te, Danma Kisuke.


In quel momento ci sarebbe stata bene una bestemmia, ma il ragazzo fu bravo a trattenere le parole.
Si alzò però in piedi e chinò il capo in profondissimo segno di rispetto.
Come se il fatto di essere il Maestro di quel luogo non fosse abbastanza per ottenere un simile saluto.

Chiedo scusa per la confidenza avuta fino ad ora, Sakugawa-sama!

Ehi ehi, andiamo, rilassati!
Non ti ho detto chi sono per avere tutte queste formalità!
Torna a sedere ed ascolta ciò che ho da dirti.


Kisuke riprese posto, restando però in religioso silenzio, aspettando che egli parlasse.
Era chiaro che in base alle parole ascoltate ci fosse la possibilità lontana di ricevere qualche dritta.
Non ci poteva credere, ma forse era capitato nel luogo giusto al momento giusto.
C'era solo da sperare che al Maestro non fosse solo andato di prenderlo in giro.

Il tuo racconto mi ha colpito, non lo nego.
Ma è anche vero che non insegno più da molti anni ormai e mi sta bene così.
Sia chiaro, non intendo affatto ricominciare, quindi non aspettarti di divenire mio allievo o qualcosa del genere.
Però deve trascorrere del tempo fra la preparazione del liquido per il tatuaggio e l'applicazione dello stesso.
Esiste una zona di questo sotterraneo dove il tempo scorre analogamente alla sala della pietra, ma senza influssi negativi.
Molti semplicemente si allontanano e tornano per farsi applicare il tatuaggio, ma tu potresti rimanere.
Potrei farti ingannare il tempo dandoti qualche nozione della mia Arte di Famiglia, lo Shōrin-ryū.
In questo modo, quando uscirai di qui con il tuo premio, sarai anche un po' più preparato tecnicamente a sfruttarlo.


Questo... Cioè... Io non... Assurdo... Non posso crederci!

Ricorda però: non potrò mai e poi mai condurti sulle stesso livello del tuo amico e della tua conoscente.
Loro resteranno comunque ad un livello superiore, ma la famosa speranza del risultare un osso più duro della quale parlavi prima...
... Beh io credo proprio di potertela garantire.
Ma dovrai seguire ciecamente i miei dettami e prepararti a lunghe giornate sia pesanti che stancanti.
Il tuo corpo, come ben sai, non tenderà a migliorare, quello sarà tuo compito una volta uscito di qui.
Potrai solo apprendere le tecniche e le meccaniche del mio stile.
Ti metterò al corrente di particolari mosse sconosciute a tutti, anche perché tanto non avrei più modo di tramandarle a nessuno.
... Che cosa ne dici?


Ne dico che non vedo l'ora di iniziare!
Quanto tempo avrò a disposizione?
Nel senso, per quanto potrò assimilare i tuoi insegnamenti?
Possiamo iniziare anche adesso!


Ahahahah, ragazzo mio, si vede proprio che la grinta non ti manca!
Ti sei svegliato da poco da una impresa titanica e già vuoi tornare al lavoro?!
Comunque penso che per la preparazione ci vorrà poco più di un mese.
Non chiedermi però di prolungare la tua permanenza qui, perché la mia risposta sarà sempre negativa.


No no, per carità!
Anche solo una quarantina di giorni è un regalo enorme!
Dico sul serio, possiamo iniziare anche ora!
Ma... Per il tatuaggio invece, hai bisogno di qualche altra informazione?


Il sorriso sul volto del Maestro si fece più vispo e divertito.

Creo tatuaggi da decenni ormai.
Lasciami fare, so perfettamente cosa ideare per te.
Senza considerare che vederti in combattimento mi aiuterà nella scelta.
Inoltre ho già una mezza idea che ho tutta l'intenzione di sviluppare...


D'accordo, mi fido ciecamente!

... Lasciamo che il cibo sia digerito adeguatamente.
Ci vediamo tra un'ora.
Fatti indicare da uno dei Monaci l'ubicazione della stanza.
Nessuna maglietta, soltanto dei calzoncini.
Devi avere il corpo libero.


Sissignore!
Anzi... Hai, Sensei!


Si mise in piedi di scatto, animato da una energia a dir poco incredibile per essere uno quasi morto fino a poco prima.
Dopo un altro inchino, corse all'istante al piano di sopra, lasciando il Maestro da solo a sorridere ancora tra sé.
Itsuki ed Anko avrebbero presto visto tornare un nuovo Kisuke.
L'Assistente del Demone stava per confermare a pieni voti quel soprannome.

CIRCA UN'ORA DOPO

Sono pronto!

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AUTOCONCLUSIVA

Spoiler:
Indicazione dello Staff:

Il sogno che ha avuto Kisuke è stato effettivamente condiviso con la sorella Fujiko.
La donna, durante la notte, farà lo stesso identico sogno, completo di parole, dettagli e gesti.
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Kisuke
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Messaggioda Kisuke » 18/09/2018, 23:30

14 Febbraio 2114
Sotterraneo della Muraglia
Cina
Ore Indicative 17:08


Immagine

Non aveva mai fatto un volo tanto rovinoso per terra.
Quella era senz'altro la dimostrazione pratica che né Itsuki, né Anko avessero mai fatto veramente sul serio con lui.
Aveva già diversi gruppi muscolari intorpiditi e oltre a questo era abbastanza stordito, tipo post sbronza.
Erano trascorse poche decine di minuti lì fuori, ma dentro per Kisuke erano già passati più o meno dieci giorni.

Auch...

Cosa succede?

Succede che non capivo nemmeno da dove arrivassero i colpi, ecco che succede!

Ti ho sconfitto di nuovo facilmente, questo sai cosa significa?

Significa che lei è troppo forte, cos'altro dovrebbe significare?

Il Maestro scosse la testa, come a voler dire che l'affermazione del Danma non fosse esatta.
Attese che il ragazzo tornasse in piedi, anche se ovviamente fece un po' fatica.
Dopo di che lo invitò ad avvicinarsi.
Il viso del Sensei era molto serio, lasciando intendere che qualcosa non andasse affatto bene.

Ho detto forse qualcosa di male?

Se vieni sconfitto, il motivo non è che l'avversario è troppo forte.
Significa che sei tu ad essere troppo debole.


... E non è la st-...

Certo che no.
Non è la stessa cosa.
Quando riuscirai a capire questo concetto, allora la via dell'apprendimento si aprirà più facilmente.
Non esistono avversari impossibili da sconfiggere, esistono solo limiti ancora lontani da raggiungere.


Con questo voleva dire forse che un giorno sarebbe stato in grado di affrontare Itsuki o Anko?
Era chiaro che in verità Kisuke dovesse riuscire a leggere tra le righe di quelle parole.
Alcuni limiti erano incredibilmente ostici, forse addirittura vicini all'impossibile.
Si sarebbe potuto anche impegnare per raggiungerli, ma questo avrebbe significato rinunciare a tutto il resto.
Doveva imparare anche a comprendere le priorità della vita e fra queste non c'era la perfezione marziale.

Itsuki Amakura ed Anko Minazuki hanno dedicato buona parte della loro esistenza all'Arte Marziale.
Il loro è stato un destino molto differente dal tuo, difatti la tua preparazione non è lontanamente paragonabile alla loro.
Ma lì fuori ci sono tanti altri avversari non ancora alla tua portata ma possibili da raggiungere e superare.
Un guerriero saggio è colui che sa riconoscere il valore altrui tanto quanto il proprio.


In altre parole, Itsuki o Anko per lui sarebbero stati sempre Off Limits.
Ma non perché sarebbero stati in eterno più bravi, ma perché avrebbero dedicato naturalmente più tempo all'allenamento.
Con i ritmi di lavoro e di vita di Kisuke, sperare di raggiungerli risultava una impresa senza speranze.
Fortunatamente però, il Danma non pretendeva di essere al loro livello, bensì di rappresentare per loro una valida sfida.

Sensei, sono diversi giorni che mi fa utilizzare le tecniche del Karate Sportivo.
Eppure mi aveva detto che avrei appreso uno stile nuovo e più autentico.


Non sei ancora all'apice della tua forza e qualità come Karateka Sportivo.
Prima devo condurti fino all'ipotetica Cintura Nera, per poi passare all'insegnamento della nuova disciplina.


Annuì soltanto, non facendo ulteriori domande e nel frattempo ragionando sulle parole precedenti del Maestro.
Era vero, cominciare ad entrare nell'ottica di essere lui il più debole e non gli altri più forti significava riconoscersi i difetti.
Facendo questo probabilmente sarebbe cresciuto anche come uomo, maturando nuove consapevolezze e filosofie di vita.
Probabilmente Fujiko lo avrebbe voluto uccidere per aver quasi rischiato la vita, ma avrebbe apprezzato ciò che poteva divenire.

La tecnica Amakura è definita per eccellenza lo Stile del Puro Istinto, derivante dal Kyokushin-kai.
La tecnica Minazuki invece getta le sue fondamenta nella Potenza delle Esecuzioni, derivante dallo Shotokan.
La tecnica Sakugawa e lo Shōrin-ryū nacquero come precursori dei due Stili precedenti.
Là dove Kyokushin e Shotokan eccellono nell'attacco, chi veloce e chi massiccio, lo Shōrin-ryū eccelle nella difesa.
Naturalmente non concerne solo ed esclusivamente tecniche difensive, altrimenti non avrebbe potuto dar luogo alle altre due.
Però i metodi di attacco sono per lo più nello stretto corpo a corpo e nell'utilizzo dei punti vitali o critici.
Un attacco andato a segno nella giusta maniera può neutralizzare istantaneamente un avversario o comunque indebolirlo gravemente.


Ma perché allora lo Shōrin-ryū e la Scuola Sakugawa vengono considerate al "Terzo Posto"?
In teoria, avendo dato loro vita allo Stile Amakura e Minazuki dovrebbero trovarsi prima!


Perché questa scaletta è stata decisa da chi ha sempre reputato l'Attacco come miglior Difesa.
Inoltre, non sottovalutare le influenze stilistiche che hanno colmato poi lo Shotokan e il Kyokushin.
Dopo aver intrapreso la propria strada, ognuna delle due branche di Karate hanno formato un loro studio personale ed esclusivo.
I Figli nella migliore delle ipotesi crescono per superare i Genitori ed in un certo senso è stato così.
Si ha bisogno della giusta base di Shōrin-ryū ma dopo lo sviluppo successivo è tutto un lavoro impegnativo e costante verso la perfezione.


Quindi Kisuke avrebbe appreso l'Arte dalla quale erano nate sia quella di Itsuki, che di Anko.
Una forte emozioni lo pervase, facendogli tornare il desiderio di rimettersi all'opera.
L'adrenalina salì e nell'immediato si rimise in posizione di guardia.
Doveva raggiungere al più presto la cima del Karate Sportivo, non poteva perdere altro tempo.

Non preferisci riposare?

Ho solamente pochi giorni e dopo avrò tutte le ore del mondo per riposare!

D'accordo, allora ricominciamo ed attaccami ancora con tutta la tua forza.

Mi mostrerai qualche tecnica nuova con la quale farmi volare?

... No, penso sia giusto dimostrarti quanto possa essere difficile penetrare le difese dello stile Shōrin-ryū.

Intendi soltanto difenderti?!

Non hai idea di quanto possa stancare i muscoli e la psiche vedere vanificato ogni attacco, Danma-kun.

Ed infatti, nei minuti successivi Kisuke provò ad assestare ogni tipologia di colpo, proiezioni comprese.
Il Maestro non solo parò facilmente le offensive, ma sembrò non perdere mai il ritmo del respiro e della concentrazione.
Il ragazzo si rese lentamente conto di quanto avesse sottovalutato fino ad allora le tecniche di difesa.
Apprenderle non sarebbe stato facile, non era infatti nelle sue corde la modalità di protezione, ma poteva diventarlo.

Durante il processo di difesa ho assestato diversi colpi apparentemente innocui.
In verità, attraverso l'utilizzo della conoscenza dei punti critici, il tuo corpo ne ha risentito attimo dopo attimo.
Ora che la tua energia è diminuita e alcuni dei tuoi chakra sono stati indeboliti, posso passare al contrattacco.


Il Maestro si avventò su Kisuke con una fluidità di movimento assolutamente eccezionale.
Il Danma provò nel suo piccolo ad attuare una specie di contrapposizione difensiva ma fu tutto inutile.
Ad un tratto un ginocchio gli cedette senza che nemmeno potesse prevederlo, poi gli si accavallò il muscolo del tricipite destro.
Impossibilitato a sfoderare alcun colpo di salvezza, fu costretto a subire una serie di fulminei attacchi molto più potenti dei precedenti.
Nel vedere quello stile di lotta, effettivamente dovette riconoscere che tante offensive risultavano analoghe a quelle di Itsuki ed Anko.
Un vero e proprio misto, riproposto però con toni marziali più antichi e meno ricercati, quasi grezzi, per essere precisi.
Ecco svelato il perché dello Stile Sakugawa come precedessero degli altri due ed ecco spiegato perché Kisuke cadde in circa 40 secondi.

... Sei durato anche più del previsto, me ne compiaccio.
Hai una ostinata resistenza e tempra e credo che questo non sia affatto un male.
Ma è anche vero che altrimenti non avresti resistito così tanto nel fornire energia alla pietra.


... Mi fa male tutto...
... Se prima pensavo di averle prese...
... Adesso penso direttamente di essere morto e non saperlo...
... Non riesco ad andare avanti...


Il Sensei lo vide infine chiudere gli occhi e accasciarsi del tutto al terreno, tornando ad un respiro regolare.
Era chiaro che non ci avesse messo tutto l'impegno, ma Kisuke non era ugualmente ad un livello di possibile confronto.
Inconsapevolmente però, migliorava di attimo in attimo, affinando le proprie tecniche e facendosi più sveglio e capace.
Ancora pochi giorni e il Karate Sportivo avrebbe raggiunto il punto di massimo sviluppo, pronto per tramutarsi in Shōrin-ryū.

Rifocillatelo non appena si sveglierà.
Dategli da mangiare, dopo di che rimandatelo da me.
Medicate solamente i traumi più estesi.
Quelli minori lasciateli affinché il corpo li assorba e si indurisca.


Il Monaco annuì agli ordini e direttive del Maestro, facendo portare via Kisuke su una barella improvvisata.
Yukinojo si allontanò da quella stanza, dirigendosi verso il proprio laboratorio.
Lì, dentro ad un recipiente di metallo, ribolliva un liquido color verde acquatico scuro.
Era la preparazione per il tatuaggio che avrebbe applicato sul corpo del Danma, che ancora si stava finendo di completare.
Aprendo un cassetto, prese una piccola gemma della grande pietra e cominciò a limarla dentro al composto.
L'energia magica che sprigionò fu simile ad una grossa ondata che si dipanò per tutta l'area.
Proprio nello stesso istante, tornò la figura del Monaco che aveva appena terminato di dare le disposizioni agli altri sul trattamento del ragazzo.

Si sente una concentrazione altissima di potere.

E non è ancora finito il processo.

Ce la farà a sopportare?

Essendo arrivato fino a qui, penso proprio di sì.

Avevate detto di avere altre disposizioni.

Giusto, seguimi, andiamo nella sala degli affreschi.

Come desiderate.

La sala degli affreschi era una zona piuttosto limitata del sotterraneo, accessibile a pochi eletti.
Lì all'interno erano custoditi elementi artistici ereditati dal passato, di immenso valore.
Non solo veri e propri dipinti, ma anche stendardi, statue e cimeli d'oro e di platino.
In una particolare parete di quella stanza, c'era un gigantesco e monumentale capolavoro.
Un disegno che raffigurava diversi tipi di draghi, alcuni a terra, altri in volo, maestosi e colorati.
Le razze erano tutte quante antiche, nulla di recente, una vera e propria enciclopedia storica in ritratto.
Il Maestro si fermò davanti ad essa, rimirando molti di quei bestioni immobili ma ugualmente suggestivi.
Il Monaco lo affiancò, senza dire una parola, sapendo bene che presto o tardi avrebbe parlato il Superiore.

Per completare il mio lavoro e il desiderio del ragazzo, avrò bisogno di una vera e propria rarità.

Suppongo allora che dovrò recarmi ad Hong Kong.

Supponi bene.
Il suo Mana ha bisogno di uno stimolo nuovo, di una fonte di energia senza precedenti.
Ha svolto un lavoro eccellente nella sala e il suo sforzo va premiato a dovere.


Non lo state facendo anche un po' per simpatia?

In parte ricorda un po' me, lo ammetto, ma non prenderei mai decisioni simili per mera simpatia.

In effetti è vero.
Ha quasi raggiunto otto mesi.
Erano anni che non si vedeva qualcuno così.
Chi è stato l'ultimo, non ricordo?


Quel Mercenario.
Sandyon Vastnor.
Chiese un tatuaggio che rappresentasse la sua stirpe.


Ah già, giusto.
Un intero anno.
Da non credere.


Da allora però abbiamo visto solo poche settimane, raramente più di due mesi.
Questo Kisuke Danma è stato una piacevole sorpresa e poi non fa mai male dare qualche supporto alle Gilde.
Il premio lo renderà più potente e quindi in grado di proteggere ciò che loro chiamano Equilibrio.
Trattasi di un piccolo dono a ringraziamento della tacita collaborazione tra noi e loro nel non rivelare i segreti.


Quindi cosa dovrei richiedere al Mercato Nero di Hong Kong?

... Sangue di Drago Blu.
Lo utilizzerò in aggiunta all'inchiostro magico.
Credo basterà mezza fiala.
Prendi una delle monete dentro allo scrigno laggiù.


Il Monaco si avvicinò al grande scrigno dentro la stanza, contenente diverse monete di puro oro massiccio.
Non erano monetine piccole ma quasi veri e propri medaglioni con uno spessore di circa mezzo centimetro.
Da sole potevano vale dai 4000 ai 7000 Galeoni, praticamente una fortuna fatta e finita.
Qualunque MagiArcheologo avrebbe fatto carte false per dare un'occhiata alle iscrizioni su quelle monete.

Per mezza fiala penso basterà questa un po' più piccola delle altre.
Mi assicurerò che sia autentico, non vi preoccupate.
Non credo però che sarà reperibile in meno di una quindicina di giorni.


Lo immaginavo, per questo ho detto al ragazzo che ci sarà da attendere.
Tanto nel frattempo lo sto istruendo, quindi qualche giorno in più non gli farà così male.
Anzi, i margini di miglioramento sono molteplici.
Credo che con lui potrà continuare a vivere un po' della Scuola Sakugawa.


Forse più che voi stesso, in quel giovane avete rivisto lui.

Non rispose, Yukinojo, limitandosi ad inspirare pesantemente, quasi come a voler annuire solo con quel gesto.
Nei suoi occhi per un momento si intravidero delle scintille più evidenti e luminose.
Il Monaco si allontanò di qualche metro, lasciandogli l'adeguata privacy.
Determinate ferite forse erano ancora aperte nel cuore del Grande Maestro di Arti Marziali.

... Ti conviene andare subito.
Prima farai richiesta, prima la soddisfaranno.
Chiedi esplicitamente che il Drago Blu sia quanto meno Adulto Giovane.
Del sangue di un Cucciolo o di un Adolescente non me ne faccio nulla.


D'accordo Maestro, come ordinate.

Il Monaco fece un breve inchino, dopo di che si allontanò.
Il Sensei rimase ancora qualche secondo di fronte a quella parete, rimirando l'affresco.
I pensieri vagavano un poco ovunque, così come anche le domande, le riflessioni, le incertezze.
Kisuke stava ancora riposando e presto sarebbe stato di nuovo pronto a ricominciare l'addestramento.
Stava facendo bene oppure rischiava di combinare un grosso guaio?
Nessuno lo avrebbe mai potuto ricondurre a sé, perché alla fine non c'erano legami di alcun tipo.
Ma era lecito temere, era lecito sperare che quel suo piccolo egoismo non si tramutasse in qualcosa di terribile.
Perché se lo avevano costretto a nascondersi uccidendo il suo unico figlio ed erede, non si sarebbero fatti scrupoli con il Danma.

... Sono passati troppi anni, non ti accadrà niente di male.
Però, se qualcuno di sbagliato dovesse accorgersi che la scuola Sakugawa è ancora viva e vive in te...
... Non esiterebbe a fare ciò che fecero a Ryuji.
Le possibilità sono infinitesimali, ma nello sfortunato caso, sta' tranquillo ragazzo, ti fornirò i mezzi per vendicare mio figlio.


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Messaggioda Kisuke » 21/09/2018, 18:07

14 Febbraio 2114
Sotterraneo della Muraglia
Cina
Ore Indicative 19:18


Mostrami di nuovo la Tecnica Oboro del Palmo Tremante.

YAH!

Tecnica Kotetsu della Ritirata a Dispersione.

MHPH!

Tecnica Yasame della Difesa Incrociata.

GH... AH!

Tecnica Nurakami della Caduta Morbida.

MH... ANF...

Per finire, Tecnica Sakugawa della Torre Incrollabile.

Il Maestro girò attorno a Kisuke cercando di assestare differenti colpi di entità complessa.
Utilizzando l'ultima tecnica appresa, il Danma però riuscì ad applicare una protezione pressoché completa.
Ogni attacco venne sapientemente assorbito senza conseguenze eccessive, per la somma soddisfazione del Sensei.
Al termine di quell'ultima serie, Yukinojo si interruppe e gli fece capire di potersi fermare anch'egli.

... Lo Stile Sakugawa vanta una lista di svariate mosse di famiglie minori.
Si è costruito nel tempo, non perdendo mai di vista e di memoria gli insegnamenti di tanti altri stili affini.
La tua costruzione marziale è stata pressoché completa ed avrà sempre questo come punto di forza.
Là dove gli Amakura ed i Minazuki traggono insegnamento da una sola grande scuola, tu invece lo fai con tante piccole.
Potrà apparire una scelta più debole, ma credimi, non lo è.


Ne sono sicuro, Sensei!

Dal tuo inizio addestramento sono trascorsi esattamente quarantuno giorni.
Posso darti la certezza che tra una settimana esatta potrai andare via da qui.
Hai fatto moltissimi passi avanti e la tua formazione, considerando il tempo avuto, può definirsi quasi completa.
La pratica è ciò che ti renderà più forte una volta uscito di qui, nonché la preparazione fisica.
Chiunque ti osserverà lottare si accorgerà che non sei più lo stesso karateka sportivo di qualche giorno fa.


Annuì senza replicare nulla, molto più serio e concentrato rispetto al solito Danma.

Qual è la lezione più importante che hai appreso?

... Se un avversario mi sconfigge non è lui ad essere troppo forte, ma io ad essere ancora troppo debole, Sensei.

In quel caso fu il Maestro ad annuire, convinto che a lungo andare quell'insegnamento fosse davvero entrato nella sua testa.
Era stato complesso nei primi giorni farglielo capire a quello zuccone orgoglioso, ma ora un po' di quello zuccone si era smussato.
Probabilmente non sarebbe mai stato un allievo senza esitazioni o emozioni altalenanti, ma cosa si poteva pretendere in pochi giorni?
Già arrivare fino a lì era stato un traguardo incredibile, c'era proprio da riconoscerlo.

Ricorda: non sei né un Ninja, né un Samurai.
Sei un Guerriero capace di sfruttare le qualità dell'uno e dell'altro in egual misura e all'occorrenza.
Non eccelli, ma compensi.
Non desti timore, bensì sorpresa.


Sì, Sensei.

Adesso prendi le armi, proseguiamo con l'addestramento equipaggiato.

Kisuke annuì e si mosse veloce a prendere le armi con le quali Yukinojo gli aveva fatto prendere confidenza fin dal quindicesimo giorno di addestramento.

Immagine

I Tonfa sono un'arma estremamente famosa e conosciuta, ma un conto è conoscere, un altro è saper sfruttare a dovere.
Il loro utilizzo è adeguato sia alla difesa che all'attacco, ma non risultano letali e mortali, proprio come insegna lo Stile Sakugawa.
Possono assestare colpi molto duri, rivelandosi insospettabilmente deleterie per il corpo avversario.
Esattamente come il nostro metodo di combattimento, permettono di parare e al momento giusto, assestare delle offensive mirate e dolorose.
Adesso ripassiamo le forme base, poi passeremo a quelle intermedie e termineremo con quelle avanzate.


Quella era stata una richiesta esplicita e precisa proprio del Danma, perché altrimenti nell'addestramento non era previsto l'uso specifico di un'arma.
Itsuki era un mostro col Nunchaku, Anko non da meno con il Naginata, mentre lui? Anche in quel campo, sfortunatamente, non aveva avuto particolari introduzioni.
Il Karate Sportivo non prevedeva l'uso di armi, non quello studiato da Kisuke almeno, ecco il motivo di quella richiesta esplicita e sfrontata verso il Sensei.
Yukinojo però non l'aveva trovata così esagerata, specie perché Kisuke non aveva altri tipi di pretese sull'arma da usare, bastava che ne apprendesse una.
Il Tonfa era stata la scelta più semplice ed ovvia, nella quale il ragazzo mise da subito impegno costante al pari del combattimento a mani nude.
Come già esposto, pretendere di competere con quei due colossi di un Amakura e di una Minazuki era fuori discussione, ma non l'avrebbero più visto così tanto distante.
Minuti, Giorni, Ore di sudore e sangue... E questo era il risultato della cocciutaggine e perseveranza del Danma...

Adesso una esibizione di forme concatenate!



Fluido, sciolto, attento ma soprattutto veloce.
Il Maestro lo osservò per bene, valutando i ricordi dell'inizio apprendimento fino ad allora, restandone piacevolmente convinto.
Kisuke si avviava verso un ottimo grado di perfezione tecnica e stilistica, con poche sbavature e altrettante poche imprecisioni.
Quantificandolo adeguatamente, avrebbe potuto ormai definirlo come una Cintura Nera Primo Dan di Karate Stile Shōrin-ryū.
Un salto di qualità davvero niente male rispetto ad una Cintura Marrone di Karate Sportivo, non c'era che dire.

Bene.
Riponile pure, per oggi abbiamo concluso.
Una volta uscito di qui, cerca di procurartene un paio tutto tuo, in metallo resistente, possibilmente.
Dopo di che ti recherai presso un individuo che conosco, ti fornirò l'indirizzo.
Provvederà a modificarle affinché risultino ancora più temprate e potenti.


Oh... Davvero?
Wow... Grazie infinite Sensei!


C'erano moltissime persone nel Mondo Magico che dovevano un favore a quell'uomo, per tanti differenti motivi.
Stava sfruttando la sua influenza a favore di quel ragazzo un po' troppo, lo sapeva, ma sapeva anche i possibili rischi verso i quali lo stesse spingendo.
Non voleva credere che ce ne fossero in realtà, ma era anche un individuo fin troppo abituato a pensare male e ad essere pessimista.
Attese che il Danma tornasse di fronte a sé, per poi indicargli di seguirlo verso la propria stanza privata.
Kisuke non era più entrato lì da quel pasto a base di sushi eccezionale.

Come mai siamo tornati qui?

Perché è giunto il momento che ti illustri le meccaniche del tatuaggio che applicherai tra pochi giorni.
Dovrai essere adeguatamente preparato perché non sarà un tatuaggio facile da padroneggiare e sopportare.
Purtroppo la regola impone che il volontario, una volta ottenuto il premio, sia costretto ad andare via subito.
Per questo motivo, volente o nolente, non potrò aiutarti nella gestione del tatuaggio una volta terminata l'opera.
Meglio che tu sappia tutto ciò che c'è da sapere allora, così da limitare al minimo i danni e lasciare solamente i vantaggi.


Kisuke si mostrò inizialmente perplesso, cominciando vagamente a preoccuparsi.
Perché mai una simile premessa? C'era davvero qualche pericolo in vista dopo tutta la fatica fatta?
Tra l'altro era importante che scegliesse una zona del corpo abbastanza occultata.
Giusto per evitare che la sorella, vedendolo immediatamente, desse di matto.
Perché avrebbe dato di matto, oh sì, senza dubbio.

Potrò applicarlo dappertutto?

No.

Come?
Perché no?
E dove andrà?


Il tatuaggio dovrà essere applicato in concomitanza con il Chakra "Manipura", ovvero quello della Forza Interiore.
Solo in questo modo potrà attivarsi efficacemente...


... E dov'è che dovrebbe trovarsi questo "Manipura"?"

L'addome.

... Sono un uomo morto...

CHE COSA SAREBBE QUEL DISEGNO SUL TUO CORPO, KISUKE!?

... Vedi sorellona, è un tatuaggio di potenziamento che ho applicato per...

Non mi interessa perché lo hai applicato, ora lo vai a togliere immediatamente!

M-ma non posso!

... Kisuke, forse non mi sono spiegata: o lo vai a togliere di tua volontà o te lo raschio via io con un coltello!


... GLOM...

Cosa succede?

Nulla, mi stava solo passando tutta la mia vita davanti...

Il Maestro non rispose nulla, non avendo ben capito la risposta effettiva del Danma.
Lo condusse dentro il proprio laboratorio, dove il calderone con il liquido aveva assunto una colorazione molto più accesa.
Entro pochi giorni sarebbe stata pronta per effettuare il disegno.
Kisuke nel frattempo si mise ad osservare il resto dei dettagli della stanza, pur non riuscendo a mandare via il panico e l'ansia.
Possibile che una sorella potesse fargli più paura della Yakuza?

Hai svolto un ruolo eccellente e per questo motivo il tatuaggio avrà diversi gradi di livello forza.
Ti spiego: il tatuaggio sarà rappresentato come un cerchio dove all'interno sono disegnate sette stelle.
Ho fatto una bozza del risultato finale che ne verrà e dovrebbe essere...
... Più o meno così!


L'uomo prese un quaderno grande e consumato, dove su ogni pagina vi era un disegno differente.
Molteplici erano stati i tatuaggi creati in quel laboratorio e il quaderno ne era la riprova e dimostrazione.
Kisuke si avvicinò, guardando quello destinato a sé.
Poté pensare interiormente fin da subito che obiettivamente fosse tanto semplice quanto bello.

Immagine

Ehi, bel lavoro, mi piace un sacco, è essenziale!

Ti ringrazio, ormai ho una certa esperienza.
Comunque... Vedi le due stelle in alto e in basso?
Quelle stelle rappresentano il miglioramento energetico primario.
La Forza Fisica, la Forza Magica, la Resistenza Fisica e la Resistenza Magica.
Le altre tre stelle in fila, invece, innescano un processo di fortificazione più particolare, oserei dire speciale.
... Ma purtroppo, per accedere al miglioramento delle ultime tre stelle dovrai subire un mutamento consistente.
Il motivo è legato alla tua richiesta particolare sull'incremento del Mana nel tuo Spirito.


Mutamento?
Adesso comincio seriamente a preoccuparmi.
Non posso fermarmi solo ad un tatuaggio con le quattro stelle?


Rinunceresti allora alla tua richiesta specifica iniziale?

... Uff, va beh, intanto spiegami come mai dovrei subire il mutamento e in cosa consisterebbe.

Per avere modo di agire sul tuo Mana ho dovuto pensare di mischiare l'inchiostro con del sangue di una Creatura Magica.
Purtroppo il Mercato Nero non offre eccessive scelte positive ed ho dovuto arrangiarmi come ho potuto.
Per quanto, in realtà, la scelta della Creatura mi è parsa anche la migliore in assoluto: Il Drago Blu.
La potenza elettrica di un Drago Blu non ha eguali nel Mondo Magico, dovresti saperlo.


Non avevo voti eccelsi in Cura ma... Sì, credo proprio di ricordare così.

Attingere alla potenza di un Drago Blu ti concederà un incremento energetico elettrico spropositato.
Tuttavia, il Drago Blu è rinomato anche per far parte dei Draghi Cromatici che, a differenza di quelli Metallici, sono aggressivi e cattivi.
Questo vuol dire che, qualora attivassi le ultime tre stelle, in cambio del potere superiore il tuo carattere si modificherebbe.
Diverresti più istintivo, rabbioso, spietato e pericoloso.


... Oh...
... Beh...
... Posso sopportarlo...
... Nel senso...
... Alla fine potrei impegnarmi nell'autocontrollo e...


E con molta probabilità avrai i capelli biondi e gli occhi chiari.

CHE COSA?!

Immagine

KISUKE!
I TUOI CAPELLI!
SE NON SONO DIVENTATA DALTONICA TU PRESTO DIVENTERAI EUNUCO!


La forza elettrica trasmessa dal Drago Blu, come già ti ho anticipato, attuerà un mutamento.
Andrà quindi ad incidere su alcuni tratti del tuo corpo, quali una muscolatura più gonfia, capelli biondi ed occhi chiari.
Questo perché i colori classici dell'elettricità sono il giallo e le varie tonalità dell'azzurro.
In quello stato, la tua potenza traboccherà ma allo stesso tempo avrai molta meno Concentrazione.


In verità Kisuke lo stava ascoltando fino ad un certo punto.
L'immagine di Fujiko furiosa gli stava facendo passare seriamente la voglia di farlo quel tatuaggio.
Ma allora perché era andato fin lì subendo tutto quel trattamento di mesi e mesi?
Certo, aveva rimediato allenamenti da un grande Maestro.
Forse era meglio che se lo facesse bastare.

... Giusto per sapere, questi ulteriori potenziamenti quali sarebbero?

Con l'innesco della stella di destra, la tua prestanza muscolare aumenterebbe ancora.
Con l'innesco della stella di sinistra, guadagneresti più vitalità diminuendo le possibilità di finire al tappeto.
Infine, con l'innesco dell'ultima stella, quella centrale, libereresti il potenziale elettrico del tatuaggio.
Il tuo Mana verrebbe rinvigorito, concedendoti di utilizzare e concentrare la forza del Fulmine nei tuoi colpi.


... C***o...

Puoi dirlo forte.

Scusa sorellona, magari proverò a non farmi vedere in quello stato in tua presenza...

L'inchiostro speciale donato dalla pietra magica mi concederà di applicare questo tatuaggio nonostante tu abbia già quello Ignis.
Inoltre, te ne farò anche un altro, fatto appositamente per aumentare di base le tue capacità di controllo e stabilità mentale.
Questa è l'unica soluzione per limitare gli effetti della trasformazione delle ultime tre stelle.
Non sarà niente di esagerato, anche perché l'inchiostro è speciale, non miracoloso, quindi esagerando rischierei di metterti in pericolo.


Come se non lo fossi già facendo vedere a mio sorella non uno, ma ben due nuovi tatuaggi.
Il primo me lo fece passare per il rotto della cuffia giusto perché era di Gilda.
Si spera che almeno quest'altro io lo posso sistemare ovunque...
... Tipo dentro al buco del culo!


Passiamo alla spiegazione più importante.
Il modo per attivare il tatuaggio si baserà sugli esercizi di meditazione effettuati in questi giorni.
Ricordi quando ti facevo stare fermo in concentrazione per accumulare energia e "ki"?
Ecco, in realtà lo stavo facendo non solo come esercitazione normale ma anche come preparazione al tatuaggio.
Andando ad elevare il tuo "ki" inizierai il processo di attivazione dell disegno.
Ricorda, non potrai stimolare quante stelle tu voglia, ma potrai solo decidere se fermarti dopo le prime quattro.
Con la dovuta concentrazione potresti riuscire ad impiegare circa cinque o sette secondi per ogni stella.


Caspita, non è affatto poco...
Praticamente dovrei far attendere il mio avversario almeno una ventina di secondi se non più solo per le prime quattro.
Non è un po' sconveniente e di svantaggio?
Durante uno scontro potrebbe risultare impossibile per me raccogliere tutto quel tempo.


Per questo motivo dovrai imparare come stimolare e raccogliere il tuo "ki" anche durante uno scontro.
In questo il tuo amico Amakura potrebbe risultare un validissimo insegnante.
Chiedi a lui di darti qualche dritta ed aiutarti.
Lo avrei fatto io, ma come puoi capire non c'è più tempo e avrei finito solo per togliere ore preziose ad altri insegnamenti.


Itsuki non gli avrebbe mai negato qualche aiuto nel campo del combattimento.
In effetti lui aveva appreso come liberare il proprio tatuaggio in brevissimi istanti.
Anche lui all'inizio impiegava tantissimo, anche un minuto buono, prima di farcela.
D'altronde non poteva pretendere di uscire di lì perfetto.

Grazie infinite per l'impegno, Sensei.
Credo tu abbia dato fondo a tutta la tua immaginazione e tecnica.
E mi dispiacerà non poterti passare a trovare una volta ogni tanto.
Questi sono stati dei giorni eccezionali.


Onora l'arte che hai appreso e onora il tatuaggio che riceverai.
In questo modo onorerai anche me e mi basta questo per essere soddisfatto e ringraziato.
Durante questa ultima settimana effettueremo un ripasso generale e correggeremo le imperfezioni.


Già, mancava davvero poco e in effetti quella settimana avrebbe funto solo da calcificazione dei concetti appresi.
Kisuke ormai aveva raggiunto il suo livello più alto e al termine di quella corsa, avrebbe ricevuto il tanto agognato premio.
Cosa avrebbe raccontato ad Anko, Itsuki o la sorella stessa? La verità? Temeva la reazione dell'ultima ma non dei primi due.
Al massimo l'Amakura lo avrebbe preso un po' a calci per averlo usato come diversivo per tranquillizzare Fujiko.
Ad ogni modo, non gli andava di pensarci, non in quell'istante, perché alla fin fine il viaggio era quasi finito, non finito del tutto.
Uscito di lì avrebbe tratto le sue conclusioni e decisioni.
Nel frattempo era necessario terminare a dovere il percorso e sfruttare fino all'ultimo secondo con il Maestro Yukinojo.

Sensei...

Sì?

Lo so che adesso sarebbe il momento del pasto e del riposo.
Ma manca così poco alla mia partenza che non riesco a pensare ad altro che allenarmi.
Per favore, possiamo proseguire ancora un po' con l'addestramento?


L'uomo lo osservò molto bene e a lungo, inspirando e sbuffando piano.
Aveva un'aria molto seria e per qualche istante Kisuke credette di ritrovarsi di fronte un sonoro rifiuto.
Il Maestro Sakugawa però, alla fine, si esibì in un sorriso saputo e divertito.

... Soltanto un'altra ora, poi però mangerai e ti riposerai.
E in questa ultima settimana inizieremo un'ora prima e finiremo un'ora dopo.
Non posso concederti di più, perché il tuo corpo ne risentirebbe eccessivamente.


Mi va benissimo!
Lo apprezzo molto, Sensei.


Carico di entusiasmo e adrenalina, il Danma quindi seguì l'insegnante nuovamente verso la stanza delle lezioni.

... Ah a proposito, quasi dimenticavo, il tatuaggio sarà visibile soltanto quando lo attiverai!

Mentre parlava, l'uomo si accorse che il passo del ragazzo si fosse fermato.
Incuriosito e preoccupato di aver detto forse qualcosa di sbagliato, si volse a fissarlo.
La prima cosa che vide fu Kisuke con gli occhi lucidi.
Perché mai il bisogno di piangere?

Che cosa ti succede?

... Non sai che immensa gioia mi abbia provocato questa notizia, Maestro!

Qualcosa mi dice che qualcuno nella tua famiglia sia molto conservatore...
... Ahahah, muoviti!


Dopo quella breve risata, l'uomo si girò ancora ed approfittando di trovarsi più avanti, assunse una espressione più morbida.
La malinconia lo avvolse in fretta, rivedendo in alcuni atteggiamenti e tratti caratteriali proprio suo figlio Ryuji.
Ancora temeva di aver fatto un errore, ma cercava di convincersi che tutto sarebbe andato per il meglio.
Era stato estremamente felice di aver incontrato Kisuke ed era stato altrettanto felice di avergli trasmesso il proprio sapere.
Al separarsi delle loro strade, il Danma avrebbe portato con sé i dettami della Scuola Sakugawa, facendola vivere ancora un po'.
E qualora davvero qualcuno avesse cercato di aggredirlo in futuro, il tatuaggio lo avrebbe aiutato a proteggersi.
Yukinojo gli aveva donato un immenso potere da apprendere come gestire al meglio delle proprie capacità.
Ma in realtà era anche la propria motivazione per avere maggiormente la coscienza pulita e la garanzia di salvezza del ragazzo.

... Chissà come devo essere biondo, occhi chiari e avvolto dall'elettricità...

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Kisuke
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