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Messaggioda Yamato » 09/09/2017, 21:07

Sarà tutto molto più chiaro andando avanti con la conversazione, glielo assicuro.
Prima di tutto mi dica: pensa possa esistere un Equilibrio tra la Positività e la Negatività di questo Mondo?
E se la sua risposta fosse affermativa, in cosa rispecchierebbe la sua idea di Equilibrio?


... Mr Kusanagi, con tutto il rispetto, ma lei è venuto fin qui, senza preavviso, per farmi domande di natura filosofica?
Ho sempre avuto molto piacere a stare in sua compagnia, ma il suo modo di fare oggi mi rende assai perplessa e neanche troppo disposta alla conversazione in generale.
Lei sembra sapere qualcosa che io ignoro e sembra anche sapere dello strano sogno che ho avuto stanotte.
Un sogno che in parte è stato traumatizzante.


E questo non la fa seriamente sentire predisposta alla conversazione, miss Bennet?
Qualcuno le sta dicendo che conosce dettagli su un qualcosa di intimo e inconscio come un sogno.
La prego, cerchi di concentrarsi e rispondere alle mie domande.
Se le ho assicurato che presto potrà vedere le cose in modo più chiaro, cerchi di fidarsi.
Non sono propenso a prendere in giro il prossimo, men che meno una buona amicizia.


Era ovvio che Lyra fosse molto confusa ed era ancora più ovvio che la presenza lì di Yamato fosse completamente (anzi, apparentemente) fuori luogo.
Ma uno strano moto interiore stava suggerendo alla donna di parlare, pur senza darle una spiegazione effettiva.
Ella sentiva di potersi fidare, anche se soltanto nel più profondo del suo essere.
Una consapevolezza assurda che nei suoi confronti non aveva mai provato, essendo i due quasi sostanzialmente dei conoscenti affabili.
Era l'influenza del Sole che già solleticava il suo Fuoco ancora incolto, ma la cantante l'avrebbe scoperto solo dopo un altro poco di tempo.

Comunque sì, sono convinta che ci possa essere un equilibrio fra positivo e negativo, bene e male, luce e oscurità o qualunque cosa lei intenda.

Bene. Prosegua dunque. La ascolto.

... Se dovessi dare un esempio di equilibrio... direi che il Taoismo è perfetto in questo senso.
E il Taoismo si rispecchia in tutto ciò che vive nel mondo.
Per cui si può dire che ogni cosa in realtà sia una rappresentazione dell'Equilibrio. Persino l'essere umano. Forse più di tutti l'essere umano.
Non siamo forse fatti in parte di luce ed in parte di ombra?
Senza l'una o senza l'altra, non ci sentiremmo forse incompleti?


Mhmh...

Sempre che io e lei stiamo parlando della stessa cosa... Direi di aver risposto alla sua domanda.
Ora, potrebbe essere così gentile da fare altrettanto e spiegarmi il motivo della sua visita?


Sorrise appena, l'uomo, prendendosi qualche secondo di silenzio prima di parlare e portare avanti il dialogo.
La risposta ricevuta da lei era un ottimo punto di partenza, ma necessitava di qualche piccolo accorgimento in più.
Sarebbe stato necessario accompagnarla piano fino alla risoluzione conclusiva, senza essere troppo diretto.
Uno Spirito che raggiungeva la verità da solo sapeva anche diventare più forte in poco tempo rispetto ad uno semplicemente indotto.
La libertà di ragionamento era il primo step da affrontare, in tal senso.

Effettivamente è vero, l'essere umano è quanto di più rappresenti il dualismo del bene e del male.
Siamo creature dotate di ragione e raziocinio. Queste doti ci hanno permesso nel tempo, nei secoli, di stabilire regole e leggi per vivere.
Esiste però al contempo un altro tipo di mondo che segue leggi già esistenti, non decise ma stabilite da un ordine superiore.
Questo mondo ci ha accolti all'inizio a braccia aperte, ne eravamo parte fino al momento della nostra evoluzione.
Un mondo che non conosce bene o male, ma solo la perfetta neutralità della vita e della morte...


Sapeva, era sicuro che Lyra ci sarebbe arrivata praticamente subito, d'altronde era un ragionamento così semplice.

Esatto... La Natura.
Ciò che è naturale è di per sé in Equilibrio perfetto, senza diatribe tra bene e male.
Gli animali non vengono uccisi per sport, ma per necessità istantanea, sopravvivenza della specie.
Tutto ciò che governa questo meraviglioso Equilibrio non è altri che le forze naturali più pure ed autentiche.
Non importa dove vivano queste creature... Sulla Terra, nell'Aria, sott'Acqua, a sangue Freddo o Caldo, Intelligenti o meno.


Tutto appariva ancora nell'ombra, privo di un apparente significato effettivo legato al sogno della donna, ma era sul serio così?
Yamato, mentre illustrava quelle teorie di certo non proprio campate in aria, lo faceva con un trasporto effettivamente forte, sentito, intenso.
Quasi come fosse un antico oratore, come un sapiente centenario, qualcuno che quelle parole non le stesse dicendo certo solo in quel frangente, con lei.

... Ci sono uomini e donne, nel Mondo Magico, che hanno scelto di servire la volontà del neutro Equilibrio.
Come tali non possono essere mai completamente al centro, ci sarà sempre una parte che propenderà più verso il bene o il male.
Ma questo non impedisce loro di difendere le regole imposte da una volontà superiore, non quella cieca degli esseri umani.
Tali persone però non solo scelgono, ma vengono anche scelte a loro volta in base ad un criterio sconosciuto, divino, se così potremmo dire.
Viene donato loro un Elemento che si insinua nel loro Spirito... Che possa essere Acqua, Terra, Ghiaccio, Elettricità, Vento... Oppure...


Oh no, in quel caso lasciò a lei l'onore di dire l'ultimo della lista, tanto era abbastanza certo che la bella V.I.P. avesse già iniziato a fare i dovuti collegamenti.
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Messaggioda Lyra » 10/09/2017, 20:27

Lei sembra sapere qualcosa che io ignoro e sembra anche sapere dello strano sogno che ho avuto stanotte.
Un sogno che in parte è stato traumatizzante.


E questo non la fa seriamente sentire predisposta alla conversazione, miss Bennet?
Qualcuno le sta dicendo che conosce dettagli su un qualcosa di intimo e inconscio come un sogno.
La prego, cerchi di concentrarsi e rispondere alle mie domande.
Se le ho assicurato che presto potrà vedere le cose in modo più chiaro, cerchi di fidarsi.
Non sono propenso a prendere in giro il prossimo, men che meno una buona amicizia.


Non era sua abitudine essere sgarbata e poco accomodante con il prossimo, ma l'esperienza appena vissuta aveva destabilizzato un bel po' la psiche della cantante, rendendola quella mattina decisamente poco paziente. Tuttavia Yamato era sempre stato un buon conoscente, una piacevole compagnia e anche un uomo galante. Inoltre egli sembrava davvero voler aiutare Lyra a capire meglio la propria situazione. Tutte queste cose, unite ad un desiderio di portargli rispetto di cui la Bennet si accorgeva a malapena, la spinsero ad ammorbidirsi e sciogliersi, portandola anche a scusarsi con il Kusanagi.

Mi perdoni la sgarberia di prima.
Mi vergogno di essermi mostrata in questo modo, temo che il sogno di stanotte possa avermi scombussolata più di quanto pensassi...


Rispose con delicatezza, rispondendo poi alle domande che l'uomo le aveva fatto, senza però afferrare bene cosa intendesse con la seconda. Non era sicura infatti di aver centrato l'argomento, ma Yamato sembrò non scomporsi affatto, anzi sorrise e proseguì a parlare con molta calma e pazienza, volendo che l'altra arrivasse alla risposta giusta con i propri tempi e con i propri ragionamenti.

Effettivamente è vero, l'essere umano è quanto di più rappresenti il dualismo del bene e del male.
Siamo creature dotate di ragione e raziocinio. Queste doti ci hanno permesso nel tempo, nei secoli, di stabilire regole e leggi per vivere.
Esiste però al contempo un altro tipo di mondo che segue leggi già esistenti, non decise ma stabilite da un ordine superiore.
Questo mondo ci ha accolti all'inizio a braccia aperte, ne eravamo parte fino al momento della nostra evoluzione.
Un mondo che non conosce bene o male, ma solo la perfetta neutralità della vita e della morte...


... Sta parlando forse della... Natura?

Esatto... La Natura.
Ciò che è naturale è di per sé in Equilibrio perfetto, senza diatribe tra bene e male.
Gli animali non vengono uccisi per sport, ma per necessità istantanea, sopravvivenza della specie.
Tutto ciò che governa questo meraviglioso Equilibrio non è altri che le forze naturali più pure ed autentiche.
Non importa dove vivano queste creature... Sulla Terra, nell'Aria, sott'Acqua, a sangue Freddo o Caldo, Intelligenti o meno.


Aveva tutta la sua attenzione, ma la perplessità era ancora tanta. Che cosa aveva a che fare l'Equilibrio, la Natura con il suo sogno, con quello che aveva vissuto? Era convinta che l'incontro con la Maschera fosse frutto del suo Inconscio che decideva finalmente di ribellarsi a quella situazione. Era convinta che c'entrasse solo sé stessa e basta, mentre a giudicare dalle parole di Yamato, pareva che le forze della natura avessero in qualche modo avuto un coinvolgimento diretto con lei. Tutto questo presentava ancora molti punti d'ombra, ma il successivo discorso del Kusanagi servì per far aprire lentamente gli occhi alla bella diva.

Tutto ciò che ha detto è molto affascinante e sicuramente condivisibile anche dal mio punto di vista, ma non spiega il collegamento con ciò che ho sognato stanotte.
La prego, può cercare di essere più chiaro e spiegare meglio che cosa sta cercando di dirmi?


Chiese quasi con tono di supplica, con quella gentilezza angelica che il capo degli Ignis conosceva bene, avendo avuto a che fare con lei spesso in passato.

... Ci sono uomini e donne, nel Mondo Magico, che hanno scelto di servire la volontà del neutro Equilibrio.
Come tali non possono essere mai completamente al centro, ci sarà sempre una parte che propenderà più verso il bene o il male.
Ma questo non impedisce loro di difendere le regole imposte da una volontà superiore, non quella cieca degli esseri umani.
Tali persone però non solo scelgono, ma vengono anche scelte a loro volta in base ad un criterio sconosciuto, divino, se così potremmo dire.
Viene donato loro un Elemento che si insinua nel loro Spirito... Che possa essere Acqua, Terra, Ghiaccio, Elettricità, Vento... Oppure...


... Il Fuoco.

Spalancò gli occhi, giungendo finalmente alla piena comprensione del suo discorso. Lo disse quasi sussurrando, portando una mano a coprirsi le morbide labbra, in un gesto nato probabilmente da un artificio della Maschera ma divenuto reale dopo anni e anni di continuo utilizzo. In quell'istante, Lyra stava rivivendo il momento in cui la Maschera le aveva parlato di un dono che le aveva sottratto, per sopravvivere. Non aveva compreso subito di cosa stesse parlando e quella sfera di fuoco appariva così minuscola ed insulsa da non essere degna di particolari attenzioni. Aveva creduto che fosse la rappresentazione fisica della passione bruciante che le era sempre mancata. Invece, secondo Yamato, esso era esattamente ciò che ella aveva visto: l'elemento Fuoco, che le era stato donato da una forza divina per chiamarla a servire ciò che l'uomo chiamava Equilibrio.

Questo... Questo ha dell'incredibile...- disse infine, portandosi una mano sulla fronte,
come se scottasse ed in effetti era calda, ma non per via della febbre -Nel mio sogno... la Maschera mi aveva avvisata di avermi sottratto qualcosa di importante, ma non ho compreso di cosa stesse parlando...-
parlò come se l'uomo sapesse tutto, erroneamente perché probabilmente il Kusanagi non conosceva la natura del suo sogno -... Come faccio a crederle? Lei mi sta raccontando cose che non si sono mai sentite, mai, e mi sta dicendo che io ora possiedo il Fuoco perché sono stata scelta... Per quale motivo poi? Perché io?

Domandò all'altro, visibilmente agitata da tutte quelle domande.
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Messaggioda Yamato » 12/09/2017, 20:47

... Il Fuoco.

Già.
Yamato si trovava lì per quello ma la Bennet stava iniziando a scoprirlo soltanto da pochi secondi.
Lo sconcerto per quella notizia era forte, una reazione comprensibile ed ovvia, ecco perché difficilmente andavano Gildati a caso a risvegliare.
Il compito del Sole come quello dei Consiglieri o degli Incendi più esperti era proprio quello di aiutare la persona a capire, ma senza premere troppo sull'acceleratore.
Inoltre, quando si trattava di individui già adulti e non certo dalla mente aperta alle novità come gli adolescenti, la necessità di una Guida forte diveniva indispensabile.

Questo... Questo ha dell'incredibile...

Sì, è vero, concordo pienamente miss Bennet.

Nel mio sogno... la Maschera mi aveva avvisata di avermi sottratto qualcosa di importante, ma non ho compreso di cosa stesse parlando...

Adesso però lo aveva compreso, anche se non pienamente, per quanto gli occhi di lei fossero ancora occhi increduli.
Quella consapevolezza non aveva ancora gettato basi e radici profonde, solide, proprio a causa dell'entità formidabile della notizia.
Il Sole si limitò ad ascoltare ed assimilare quelle parole, comprendendo quindi che il Fuoco fosse giunto a lei in ritardo per ritardato da qualcosa, non per una scelta dell'Equilibrio.
Non poteva conoscere l'entità effettiva del sogno, poteva solo sapere che quella notte ella attraverso un sogno avesse preso contatto con il proprio Elemento.
Non si azzardò comunque a chiedere informazioni personali, come ad esempio cosa fosse quella Maschera, ipotizzando appartenesse ad una sfera inconscia della Cantante.

... Come faccio a crederle?
Lei mi sta raccontando cose che non si sono mai sentite, mai, e mi sta dicendo che io ora possiedo il Fuoco perché sono stata scelta...
Per quale motivo poi? Perché io?


Per lo stesso motivo per cui certe persone nascono con doti specifiche.
Forse esse sono destinate ad utilizzarle per qualcosa di speciale, non si sa.
Quanto spesso ci siamo ritrovati a dire "Come mai lui è così bravo in questo ed io faccio pena?".
Abilità innate, comprese in una Natura che dona le doti attraverso un criterio forse stabilito ma a noi ignoto.
Il senso è esattamente questo... Se lei ha il Fuoco... Non è dato saperne la ragione, lo ha e basta.


Poteva sembrare molto sbrigativa come risposta, ma era la stessa che ella avrebbe ricevuto anche dalla sorella, nel caso in cui le avesse posto lo stesso quesito.
I Gildati non dovevano ragionare sul perché o sul per come, dovevano solo decidere da che parte stare, se quella dell'Equilibrio oppure no.
Era una scelta normalissima, come tante altre della vita, come tantissimi schieramenti in guerre e ideologie filosofiche, come anche quelle politiche.
Semplicemente a differenza di queste, la scelta legata al Conflux era vincolante e solenne, una promessa seria tanto quanto un Matrimonio Magico.
Come farle però credere alla veridicità di tutto ciò? C'erano in realtà tante strade, ma lui scelse di passare per quella più invasiva, probabilmente.

Prenda la bacchetta, miss Bennet...

Attese che ella facesse quanto richiesto, mettendosi poi in piedi, a non troppa distanza da lei.

... Ora mi lanci addosso un incantesimo "Incendio".
Su, non si preoccupi se sono io a dirlo.
Vuole essere certa che tutto questo non sia un sogno.
Che tutto questo sia vero e che io non la stia prendendo in giro.
Compia allora questo passo, questo piccolo atto di fede cieca e faccia come le ho detto...


Da quando c'era stata la sfida tra i Druidi e i Gildati, i Capi Gilda avevano ricevuto un dono incredibilmente speciale: oltrepassare l'affinità del 99% con l'Elemento Primario.
Questo stava a significare che la fonte di Mana legata al loro Elemento non avrebbe più causato loro alcun danno o graffio, anzi, avrebbe garantito loro ulteriore forza e vigore.
Quindi, qualora Lyra si fosse decisa a fare quella mezza pazzia, magari anche dopo diversi secondi di attesa, i suoi occhi sarebbero rimasti affascinati dalle conseguenze dell'incanto.
L'Incendio avrebbe pervaso completamente il corpo di Yamato, conferendogli momentaneamente un'Aura fatta di fiamme scoppiettanti, vive, colorate e luminose.
Dopo di che, il Fuoco avrebbe iniziato ad insinuarsi dentro di lui, come risucchiato dallo Spirito, scomparendo in poco tempo.

... Ora pensa di potermi credere?
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Messaggioda Lyra » 14/09/2017, 20:24

Tutto quello che Yamato stava dicendo era assurdo. Lyra faticava a credere ciecamente alle parole del Kusanagi, pur avendo avuto già prova nel suo sogno che egli non stesse mentendo. Ma per una donna come lei era così difficile avere fede. Se fosse stata una semplice adolescente ancora in erba, non sarebbe stato così difficoltoso convincerla della verità. Tuttavia, i suoi problemi personali avevano bloccato la possibilità per lei di un risveglio normale e anticipato, finendo per arrivare a quel momento specifico della sua vita dove soltanto da poco ella aveva concluso un percorso di guarigione interiore. Espose i suoi dubbi anche al Sole. Gli chiese il motivo di quella scelta da parte dell'Equilibrio. Non riusciva a comprendere perché le fosse stato donato proprio il Fuoco, ma la risposta del Kusanagi non fu affatto esaustiva.

Per lo stesso motivo per cui certe persone nascono con doti specifiche.
Forse esse sono destinate ad utilizzarle per qualcosa di speciale, non si sa.
Quanto spesso ci siamo ritrovati a dire "Come mai lui è così bravo in questo ed io faccio pena?".
Abilità innate, comprese in una Natura che dona le doti attraverso un criterio forse stabilito ma a noi ignoto.
Il senso è esattamente questo... Se lei ha il Fuoco... Non è dato saperne la ragione, lo ha e basta.


Come la sua voce. Nonostante non avesse fornito una vera risposta alla domanda fatta dalla diva, Lyra si trovò costretta ad accettarla per buona, perché il paragone era calzante e comprensibile anche ad una mente in subbuglio e sconvolta come la sua. L'incredulità però rimaneva ancora, caratteristica di cui si accorse anche Yamato e probabilmente fu proprio questo che lo spinse ad agire in maniera più invasiva con la Bennet.

Prenda la bacchetta, miss Bennet...

Mh?

Allungò la mano, afferrando la bacchetta che si trovava sul tavolinetto a pochi centimetri da lei. Non capiva il motivo, ma eseguì comunque la richiesta dell'altro, continuando a fissarlo perplessa. E subito dopo inorridita.

... Ora mi lanci addosso un incantesimo "Incendio".

Cosa?
Ma... è pazzo?!


Su, non si preoccupi se sono io a dirlo.

Questo non mi rassicura, mister Kusanagi!

Vuole essere certa che tutto questo non sia un sogno.
Che tutto questo sia vero e che io non la stia prendendo in giro.
Compia allora questo passo, questo piccolo atto di fede cieca e faccia come le ho detto...


Aveva un modo di fare molto suadente. Sapeva utilizzare bene le parole, gliene dava atto, ma la ragione le stava urlando di non commettere follie: se gli avesse lanciato addosso un Incendio, sarebbe stata accusata di aggressione immotivata, un vero e proprio reato perseguibile dalla legge magica. Il Kusanagi però sembrava così tranquillo e sicuro di sé, convinto dalla veridicità delle sue parole. E fu quella sua sicurezza a scalfire la perplessità della donna, la quale rimase in silenzio per qualche minuto prima di prendere una decisione.

... Ne è totalmente sicuro?
Non le accadrà nulla di male?


Chiese un'ultima volta, prima di decidersi ed eseguire l'incantesimo richiesto dall'uomo. Si alzò in piedi di fronte a lui, con la bacchetta ben stretta e lo sguardo spaventato, di chi non capiva cosa stesse per fare. Aveva tanta paura, ma l'assenza di essa in Yamato distorceva la sua sensazione di star facendo qualcosa di sbagliato.

... Non posso credere che sto per farlo veramente...

Disse più come una sorta di sfogo personale. Dopodiché, la donna puntò la bacchetta contro Yamato, scandendo a voce alta la formula magica ed eseguendo i giusti movimenti con il polso. Le fiamme sprizzarono dalla sua punta, raggiungendolo. Quando però esse colpirono il suo corpo, Yamato venne completamente avvolto da una luce fortissima e da fiamme che lo circondarono del tutto, senza procurargli apparentemente alcun danno. Era uno spettacolo a dir poco affascinante e spaventoso al tempo stesso, con la famosa cantante che lo fissava rapita, a bocca aperta e il fuoco che si rifletteva nelle sue iridi castane. Così come era iniziato, di colpo le fiamme vennero poi risucchiate all'interno del corpo di Yamato, svanendo nel nulla e lui uscendone del tutto illeso. La bacchetta della Bennet era cascata per terra senza che lei se ne fosse resa conto e le mani erano alzate in su, sulle labbra, in una posa di sconcerto puro.

... Ora pensa di potermi credere?

In tutta risposta, la donna si accasciò seduta sul divano, il cuore che batteva a mille e il respiro velocizzato. Attese qualche secondo, ancora in trance, prima di annuire appena con il capo, fissando la figura del Kusanagi in perfetta salute.

... S-sta bene?

Chiese, perché aveva bisogno di sentirselo dire ad alta voce per avere un'altra ulteriore conferma. Rimase in silenzio perché la sua mente stava riflettendo su quanto era accaduto, giungendo ad una conclusione abbastanza ovvia dopo ciò a cui aveva assistito. Yamato aveva parlato di elementi che venivano donati a persone diverse, fra cui il Fuoco, lo stesso che era ora in possesso di Lyra. Ma se l'Incendio -fatto di fiamme- non lo aveva minimamente scalfito, questo poteva significare soltanto una cosa...

... Tu... sei come me.

In realtà era lei, la Bennet, ad essere come Yamato, ma il suo egocentrismo veniva fuori nei modi e nei momenti meno impensati, spontaneamente, come era anche giusto che fosse. Fu invece il tono informale che stonò e che fece storcere il naso di riflesso alla cantante per quel passaggio diretto al "tu".

Mi scusi...

Disse soltanto, continuando a ragionare e ragionare. C'erano tante cose che avrebbe voluto chiedere al Kusanagi. E, fra queste, quale sarebbe stato il suo destino da quel momento in poi.

E adesso cosa succederà?
Cosa significherà per me tutto questo?
...In quale modo possedere il Fuoco cambierà la mia vita?


Si poteva notare una nota spaventata nella voce della cantante. D'altronde Yamato non le aveva ancora detto nulla sulle Gilde e su ciò che facevano, nemmeno che fosse libera di scegliere. Per cui tutto poteva essere, per la bella e sbigottita cantante.
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Messaggioda Yamato » 17/09/2017, 1:13

... Ora pensa di potermi credere?

... S-sta bene?

Mai stato meglio.

Non fu una risposta data tanto per.
All'effettiva l'aver ricevuto del Fuoco lo aveva sul serio fatto stare meglio, per via della sua nuova affinità oltre il 100%.
Ma non stette a spiegare motivi e dinamiche, non quando aveva di fronte una persona con ancora tantissimi dubbi e perplessità.

... Tu... sei come me.

E non solo io, ma tanti altri, alcuni che persino dovreste conoscere.
Determinate persone fanno parte della sua quotidianità, magari, ma non si sono mai potute rivelare a lei.
È un segreto che va mantenuto, a volte divulgarlo sottintende la rinuncia automatica e l'abbandono del proprio dono...


Questo per farle capire che purtroppo, la gente attorno a lei forse avrebbe voluto dirle tutto, rivelarle la verità, ma c'erano degli ostacoli, dei blocchi insormontabili.
Primo fra questi proprio il caro amico Desmond, ma come anche la sorella stessa, giusto per citare qualcuno.
Era difficile comunicare con una persona tanto adulta, c'era da ammetterlo, ma a tal proposito, il Kusanagi sapeva di poter contare pienamente su qualcuno.

E adesso cosa succederà?
Cosa significherà per me tutto questo?
... In quale modo possedere il Fuoco cambierà la mia vita?


Nessuno lo sa. Nessuno può sapere dove il proprio Elemento lo condurrà. È una incognita, un po' come il senso stesso della vita.
Quello che succederà in realtà dipende tutto dalla sua volontà o meno di avvicinarsi a questa nuova filosofia, abbracciandola e vivendola in prima persona.
Nessuno le chiede di accettare forzatamente. Il libero arbitrio esiste ed è fondamentale.


Il sogno della Bennet era stato improvviso ed aveva lanciato il suo segnale su Yamato troppo in fretta.
Non capitava spesso che gli Elementi si risvegliassero con così tanta celerità, ma quello di Lyra era stato quasi riattivato di corsa, ecco la differenza con gli altri.
Essendole stato restituito all'improvviso, in realtà non era nato in ritardo, ma anzi, al contrario, era soltanto sempre stato lì, dormiente e bloccato.

Credo che la cosa migliore intanto, sia recarci in un luogo specifico.
Non si preoccupi, sono sicuro che lo troverà non solo positivo, ma anche incredibilmente calmante per i suoi nervi.
La prego, mi segua all'esterno della villa, si fidi ancora una volta di me... Come ha visto, non sono tipo da dire sciocchezze.


In effetti prima si era fatto incendiare senza subire alcuna conseguenza, quindi perché non credergli anche in quel caso?
Qualora quindi la Cantante avesse deciso di fidarsi ancora una volta, usciti dalla sua abitazione, Yamato le avrebbe posato la mano sulla spalla, stringendo appena.
Un semplice gesto di concentrazione magica, una smaterializzazione effettivamente velocissima, diretta verso un'altra villa, di un'altra Bennet.

... Eccoci qui.

Quella era senza ombra di dubbio l'abitazione di Martha ed il motivo per cui fossero lì era ovviamente noto al giapponese ma non all'Angelo della Musica.
Tuttavia, sarebbe stato davvero così tanto complesso iniziare a capire e fare qualche collegamento, per lei, una volta sentita la faccenda del "Persone a te vicine hanno mantenuto il segreto"?
Lyra poteva fare finta di essere ingenua, ma non lo era affatto. Tuttavia, mentre ella forse si preoccupava di fare i dovuti pensieri, Yamato si avvicinava alla porta, senza ancora bussare.

Vede, miss Bennet, vorrei davvero poter passare altro tempo con lei.
Vorrei poterle dedicare ogni singolo istante di questa giornata, come vorrei farlo per tutti coloro che si risvegliano, di tanto in tanto.
Ma lei conosce la mia posizione lavorativa, sono un uomo impegnato oltre ogni dire ed è per questo che mio malgrado non ho piena libertà sulle mie attività extra professionali.


DLIN... DLON... DLIN... DLON...
DLIN... DLON... DLIN... DLON...


Suonò il campanello quasi a bruciapelo, aspettando che la padrona dell'abitazione andasse quindi ad aprire la porta.
Non appena se la ritrovò davanti, che fosse in abiti consoni o meno, Yamato le rivolse un sorriso leggero e sincero, appellandola in un certo modo senza misteri.
Da quel modo di chiamarla, la professoressa avrebbe potuto capire che evidentemente la sorella minore fosse in grado di sapere.

I miei omaggi, Consigliere Bennet.
Le chiedo scusa per il fastidio e disturbo senza preavviso.
Ma ho pensato che lei potesse essere la persona più adatta per parlare più accuratamente con la qui presente della sua nuova possibile condizione.


A quel punto, Martha avrebbe potuto provare a sondare un minimo lo Spirito della donna, scoprendo in esso il dono restituito dalla Maschera.

... Miss Bennet...

Tornò a rivolgersi a Lyra, con un sorriso leggerissimo, immaginando quanto potesse essere ancora spaesata.

Vedrà che sua sorella saprà fornirle tutte le risposte che cerca.
Non appena sarà quindi in grado di fornirmi una decisione chiara, si rechi pure in Giappone alla mia azienda.
Chieda di avere un colloquio col sottoscritto, mi preoccuperò di riceverla nell'immediato, glielo prometto.


Attenzione nuovamente spostata sulla donna mora.

Porti i miei saluti all'Oceano.

Detto questo, fece qualche passo indietro, osservandole ancora e restando a suo modo fermo.
Avrebbe atteso semplicemente che entrambe fossero entrate in casa della Pozionista, così da poter scomparire e tornare al proprio lavoro.
Una bella gatta da pelare per la futura sposa, ma a determinati impegni di famiglia proprio non ci si poteva sottrarre, evidentemente.
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Messaggioda Lyra » 18/09/2017, 21:01

... S-sta bene?

Mai stato meglio.

Yamato sembrava in perfetta forma fisica. Lo stesso non si poteva dire invece della famosa cantante, pallida dopo uno shock simile e con gli occhi ancora spalancati dallo stupore. Si era lasciata cadere sul divano, perché sentiva che le gambe non avrebbero retto il suo peso in quel momento. I capelli le ricadevano dolcemente sulle spalle e la fronte si corrugava in un'espressione imbronciata ma dolcissima al tempo stesso, nel mentre la donna rifletteva su quanto accaduto. La conclusione a cui giunse, dopo qualche secondo di attesa, fu che il Kusanagi stesso possedesse il Fuoco, esattamente come lei. L'entità della sua connessione con esso però ancora la ignorava.

... Tu... sei come me.

E non solo io, ma tanti altri, alcuni che persino dovreste conoscere.

... Si spieghi.

Determinate persone fanno parte della sua quotidianità, magari, ma non si sono mai potute rivelare a lei.
È un segreto che va mantenuto, a volte divulgarlo sottintende la rinuncia automatica e l'abbandono del proprio dono...


Capisco...

Questo spiegava perché non ne avesse mai saputo niente fino ad allora, ma era chiaro come il sole che, una volta saputa la verità, Lyra volesse sapere l'identità di quelle persone per poter fare loro tante domande. Sarebbe stata enorme la sua sorpresa nello scoprire che Desmond facesse parte di quel segreto e maggior stupore ancora avrebbe provato nel venire a conoscenza di sua sorella gildata Acuan. Prima di pensare a loro, però, la diva era preoccupata delle implicazioni e delle conseguenze che sarebbero ricadute su sé stessa. Cosa voleva dire per lei possedere il Fuoco? In che modo questo l'avrebbe influenzata? Ancora una volta, espose i propri dubbi all'uomo, ottenendo sempre delle risposte insoddisfacenti.

Nessuno lo sa. Nessuno può sapere dove il proprio Elemento lo condurrà. È una incognita, un po' come il senso stesso della vita.
Quello che succederà in realtà dipende tutto dalla sua volontà o meno di avvicinarsi a questa nuova filosofia, abbracciandola e vivendola in prima persona.
Nessuno le chiede di accettare forzatamente. Il libero arbitrio esiste ed è fondamentale.


Mi sta dicendo che fino a quando non prenderò una decisione, non saprò nemmeno quale sarà il mio destino?

In che modo avrebbe potuto prendere una decisione? Nel sogno -quando ignorava la reale portata di ciò che stava facendo- era stato tutto molto più semplice. Lei voleva il Fuoco per imparare a mantenere viva la propria passione, quella che si era spenta ogni volta che si era avvicinata sentimentalmente a qualcuno portandola a non voler più proseguire la relazione. Era stato un motivo stupido ed egoistico, ma lo era un po' egoista la giovane Bennet e ormai non temeva di doverlo ammettere con sé stessa. In quel caso si trattava però di una questione più delicata. Forse trovandola in difficoltà, Yamato scelse di avere pietà di lei, offrendosi di portarla in un posto che, a sua detta, l'avrebbe aiutata molto nel comprendere e capire. Accettò senza alcun indugio la sua proposta, uscendo fuori dalla propria abitazione insieme a lui e arrivando nel punto dove fosse possibile smaterializzarsi. Lì, affidandosi completamente al Kusanagi, Lyra chiuse gli occhi, lasciando che fosse egli ad eseguire la smaterializzazione, che si concluse in un luogo decisamente familiare per la diva.

... Eccoci qui.

Ma... Questa è casa di mia sorella...

Una volta pronunciate quelle parole, Lyra si rese conto dell'ovvietà del trovarsi lì. Il Kusanagi aveva parlato di persone a lei vicine, persone che erano state costrette a mantenere il segreto. Se lui l'aveva portata lì, poteva significare soltanto che Martha conoscesse già da tempo quella realtà. Era eccitata all'idea di quell'assurda ed imprevista novità, ma anche tranquillizzata al pensiero di poterne parlare con una persona fidata, una persona che avrebbe avuto la pazienza di spiegarle ogni cosa. Infatti, nel mentre Yamato si avvicinava alla porta d'ingresso, spiegava alla donna che i suoi impegni gli impedivano di attardarsi ancora molto con lei e che era preferibile lasciare il testimone a qualcuno di più vicino alla diva.

Vede, miss Bennet, vorrei davvero poter passare altro tempo con lei.
Vorrei poterle dedicare ogni singolo istante di questa giornata, come vorrei farlo per tutti coloro che si risvegliano, di tanto in tanto.
Ma lei conosce la mia posizione lavorativa, sono un uomo impegnato oltre ogni dire ed è per questo che mio malgrado non ho piena libertà sulle mie attività extra professionali.


Non c'è bisogno che si scusi Mr Kusanagi, apprezzo il pensiero, glielo assicuro.

L'uomo suonò con forza il campanello della porta, dove attesero per qualche secondo prima che questa si aprisse, lasciando intravedere il viso della sorella maggiore di Lyra. Che dimostrò palesemente la propria sorpresa, quando si ritrovò la parente in compagnia del Capo-Gilda degli Ignis.

... Voi qui?

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I miei omaggi, Consigliere Bennet.

Non rispose subito Martha, aprendo completamente la porta e fermandosi a squadrare Yamato e la sorella sulla soglia. Il fatto che l'Ignis Elios l'avesse chiamata in quel modo fece supporre velocemente che qualcosa doveva essere accaduto alla cantante, una benedizione da parte del Conflux verso la secondogenita. Poteva davvero essere così? L'unico modo per scoprirlo, era concentrarsi per percepire quale elemento -se Fuoco o Fulmine- si fosse risvegliato in Lyra.

A Voi, Sole.
Volete accomodarvi?


Le chiedo scusa per il fastidio e disturbo senza preavviso.
Ma ho pensato che lei potesse essere la persona più adatta per parlare più accuratamente con la qui presente della sua nuova possibile condizione.


Lyra osservò con molta attenzione Martha guardarla per qualche secondo, come se le stesse sondando l'anima, notando in lei lo sgranare degli occhi ed un cenno di consapevolezza. Le uscì fuori anche un mezzo sorriso che per il momento la famosa cantante non riusciva a condividere, non sapendo bene cosa avesse spinto la parente ad avere una simile reazione.

Sembra che l'Equilibrio ancora una volta ci abbia voluto unire e differenziare al tempo stesso.
Vieni dentro Lyra, abbiamo molto di cui parlare...


... Miss Bennet...

Sì?

Vedrà che sua sorella saprà fornirle tutte le risposte che cerca.
Non appena sarà quindi in grado di fornirmi una decisione chiara, si rechi pure in Giappone alla mia azienda.
Chieda di avere un colloquio col sottoscritto, mi preoccuperò di riceverla nell'immediato, glielo prometto.


Poté soltanto annuire, avendo in testa troppa confusione. Yamato aveva chiamato sua sorella "Consigliere" mentre lei lo aveva appellato col nome di Sole, dandogli del Voi. Dunque doveva essere un pezzo grosso o qualcuno di molto importante, a giudicare da ciò che aveva visto. La donna si stava avvicinando sempre di più alla verità, ma non l'aveva ancora afferrata del tutto, anche se si sperava che questo accadesse nel giro di pochissimi minuti. Il Kusanagi, nel frattempo, si rivolse di nuovo verso la docente di Pozioni, dandole un'ultima disposizione.

Porti i miei saluti all'Oceano.

Sarà fatto.

Le auguro una buona giornata, Mr Kusanagi.

L'uomo si allontanò sui suoi passi, lasciandosi dietro una donna con molti dubbi e molte perplessità. Lyra lo stava ancora fissando, quando sua sorella le prese delicatamente per un braccio, richiamando la sua attenzione.

So che adesso sei spaventata e non capisci bene che cosa stia succedendo.
Io ci sono passata prima di te.
Vieni, una volta dentro potrai farmi tutte le domande che vorrai.


E la Trama solo sapeva quanto Lyra ne avesse bisogno.

[Sede nipponica della "Kusanagi Records", Tokyo - 19 Settembre 2113 - Ore 10:30]


Aveva passato l'intera giornata con sua sorella, dopo che Yamato se ne era andato. Martha si era dimostrata molto più paziente, disponibile e soprattutto meno criptica rispetto al capo della Kusanagi Record, riguardo la sua nuova condizione. Aveva risposto a tutte le sue domande e curiosità, spiegato ciò che ancora non riusciva a capire, rivelato il suo segreto -perché ora poteva- facendole presente che ad essa era toccato in dono l'Acqua, da quanto tempo lo possedeva e come fosse riuscita a farsi strada all'interno della Gilda diventando persino seconda Consigliera dell'Acuan Diluvium. Era rimasta un po' sorpresa nello scoprire che anche nella maggiore l'elemento si fosse risvegliato in ritardo, per motivazioni sue personali. Ma non aveva avuto il tempo di commentare né la possibilità, perché troppe cose aveva dovuto elaborare la diva in quelle ore e non tutte erano facili da spiegare a voce. La futura sposa si era comunque offerta di essere presente per lei, di aiutarla qualora vi fossero stati altri dubbi. Ma dopo quella che era sembrata una mattinata ed un pomeriggio interminabili, Lyra aveva sentito il bisogno di ritornare a casa propria, di riflettere in solitudine sulla questione e di decidere per conto proprio. Il suo più grande desiderio, quando aveva accettato di riprendersi ciò che la Maschera le aveva rubato, era stato quello di riunirsi completamente, di essere sempre sé stessa nel bene e nel male. Ora finalmente scopriva che non esistevano soltanto Luce ed Oscurità nel proprio spirito, ma anche un Elemento -il Fuoco- che le era stato donato per qualche motivo. Se si concentrava, se rimaneva in silenzio per qualche minuto, riusciva persino a sentirlo, scaldarla dentro e bruciare, senza però mai scottarla.
<Dove sei stato, per tutto questo tempo?> pensava fra sé, spontaneamente, nel mezzo delle sue riflessioni. <Sempre qui, vicino a te.> le pareva che il Fuoco rispondesse, quando i suoi occhi incrociavano il guizzo di una fiamma o il tremulo bagliore di una candela. Si stava lentamente innamorando di esso, della sua presenza, del suo calore, dell'idea che le fosse stato affidato per crescerlo e farlo diventare più forte, così che ne potesse disporre quando fosse stato richiesto, per una giusta causa. Quanto era stata cieca, fino a quel momento, e sorda e incapace di sentire alcunché. Aveva sempre avuto il Fuoco, lo aveva sempre avuto vicino ma non era mai stata in grado di percepirlo. Colpa sua, non della Maschera, che si era soltanto difesa e glielo aveva sottratto per sopravvivere. Ma adesso che si era riconciliata con essa, adesso che era tornata nuovamente unica, poteva finalmente prendere il posto che le spettava in quel grande disegno chiamato Conflux.
Era il motivo per cui Lyra si trovava lì, di fronte all'azienda di Yamato Kusanagi.
Con il vento che smuoveva i lunghi capelli ricci.
Con un vestito rosso, per omaggiare il suo Elemento.
Con il sorriso di chi era finalmente pronta ad abbracciare completamente la sua nuova vita.

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[Fine]
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