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Akureyri

Messaggioda Yvonne » 25/02/2018, 23:55

Furono mille le emozioni indescrivibili che provò il cuore della Miriel quando si ritrovò stretta fra le braccia della Tigre Nera. Il sollievo, la sicurezza, la felicità, ogni sensazione positiva che Tiger poteva trasmetterle, attraverso il contatto dei loro corpi uniti in un semplice abbraccio.
Ma quello non era un semplice abbraccio, bensì una piena fusione di anime e spiriti, con il Fulmine del colosso che ricercava il gemello nella Rinnegata. Si toccarono e furono scintille, come se il tempo non fosse mai veramente passato fra di loro. Poi, fu il turno di Siegfried di essere tenuto stretto da Yvonne, che lo ringraziò per aver sacrificato sé stesso pur di venire a salvarla.
Restare lì, tuttavia, non era saggio, ma la mora non poteva davvero credere che l'Escluso e il Gildato fossero gli unici due accorsi per salvarla. Poco dopo si presentò il resto della squadra, alcuni vecchie conoscenze della Miriel, altri invece -la maggior parte- tutta gente nuova per lei.

A quanto ho capito, non serve che ti presenti uno di loro, giusto?

Lossgaur...

Inconfondibile il colore di quel pelo. Così come lo sguardo, fiero, combattivo, quello che aveva maggiormente attratto Yvonne. Si staccò momentaneamente dal duo per andare incontro a Shay, portando entrambe le mani sotto il muso dal pelo candido.
Non erano legati da alcun sentimento d'affetto e nemmeno da un legame di fratellanza, eppure egli aveva rischiato ugualmente la propria vita quando lei si era trovata in pericolo. Posò la propria fronte su quella del Metalupo, andando ad accarezzare lievemente il Ghiaccio dentro di lui in segno di ringraziamento, silenzioso ma percepibile dal Gildato.

Lui invece è...

L'altro Lupo si chiama Squall ed è l'Alpha di un altro branco.

Yvonne non fece in tempo a rivolgere la propria attenzione verso l'altro Metalupo, venendo intercettata da un giovane uomo, esaltato, allegro, spigliato, il cui Elemento di appartenenza risultò essere l'imprevedibile Vento.

Finalmente la famosa Yvonne!
Tigre non fa altro che parlare di te!
Piacere, io sono Bruce, migliore amico del Selvaggio!


Io invece sono Amaranta Schtauffen, ex Sentinella del Mana, i miei omaggi, Lancia di Gaia.

Devo la vita a molte più persone di quelle che io stessa avrei potuto immaginare.
Vi ringrazio tutti quanti per essere stati così coraggiosi da avventurarvi fin qui per salvarmi.
Adesso però è meglio andarcene e alla svelta, da un momento all'altro potrebbero accorgersi che...


Spiacente di rovinarvi il piacevole ritrovo, ma ho urgenza di uccidervi e riprendermi la preda.

Una voce, gelida come la morte, attirò l'attenzione di tutto il gruppo, mentre la Miriel si voltava a guardare il nuovo giunto.
L'istinto, i sensi, ogni cosa del suo essere le diceva che quell'uomo era un altro Non Morto. Ne riusciva a sentire il puzzo, riusciva a percepire la Non Vita dentro di lui che le rivoltava lo stomaco, ancora indebolita seppur parzialmente rinforzata dalle pozioni alchemiche di Tiger.
Nessuno mosse un dito, tranne Squall che ebbe il coraggio e l'avventatezza di affrontare subito il nuovo arrivato. Il suo attacco però venne facilmente schivato, mentre il Metalupo non riuscì ad evitare la sfera di energia negativa che lo colpì al fianco.
Venne scaraventato lontano con un sonoro guaito sofferente e questo indurì ancora di più lo sguardo ed i muscoli della Rinnegata. Non si trovavano di fronte ad un Vampiro qualunque, bensì ad una creatura molto più forte rispetto a quelle affrontate precedentemente.
Rimasero tutti fermi, solamente Tiger osò parlare, rivolgendogli le domande che tutti si stavano chiedendo internamente.

Chi sei tu?

Oh no, non credo proprio tu sia nelle condizioni per fare domande.
L'unica decisione che devi prendere è solo scegliere se vivere o morire.
Nel caso della prima opzione, non devi fare altro che consegnarmi la mia prigioniera.


Tu non hai idea di chi stai facendo inc****re, Non Morto schifoso.

Nemmeno tu ce l'hai, anzi no, in realtà un minimo ce l'hai, basta che torni a guardare il tuo amico.

Squall sembrava molto sofferente e Yvonne poteva capirne il motivo. Quella sfera di pura energia negativa risultava essere davvero letale per coloro che servivano e difendevano il Mana, condividendo con esso una parte della sua magia.
Un licantropo gildato come Squall ne subiva di meno gli effetti rispetto ad un Figlio di Gaia, ma ugualmente essi risultavano essere debilitanti. In contemporanea con quei discorsi, nel frattempo, un altro Vampiro si affacciò sulla scena. Una vera e propria montagna umana, fatta di sangue e violenza, che si avvicinò al gruppo agli ordini del Non Morto.

Oh, arrivi giusto in tempo.

Cosa ordinate, Generale?

Generale!
Un Generale della Loggia di Nosferatu!
Per poco Yvonne sentì la terra svanirle da sotto le gambe. Come avrebbero potuto affrontare un Generale, quel gruppo eterogeneo, ma poco conosciuto dalla Miriel?
Poteva contare sulla bravura e l'esperienza di Tiger. Lo conosceva da anni e sapeva fidarsi di lui.
Conosceva la potenza distruttiva di un morso di Shay. Aveva sterminato un intero contingente di Vampiri completamente da solo.
Spada Siegfried era migliorato molto, aveva un grande potenziale. Ma anche dei punti deboli che un Generale avrebbe ben saputo come sfruttare.
Il resto del gruppo per lei era un mistero. Non li conosceva, non conosceva la loro forza. Sarebbero davvero stati in grado di sconfiggerlo oppure il loro destino era già assegnato?
La mora si faceva quelle domande, cercando di calcolare la giusta strategia per riuscire ad uscire vivi da quella situazione. Ma il tempo non sembrava proprio volgere a favore della donna.

Vedi quel tipo alto, mulatto, Ignis se non erro?
Ecco, mi sta infastidendo parecchio ma non ho voglia di sporcarmi le mani.
Potresti gentilmente ucciderlo per me?


Sarà un vero piacere, Generale...

GRRRRRR...

Ringhiò quando il Generale diede l'ordine. Fu un comportamento spontaneo, come sarebbe stato spontaneo per la Tigre Nera fare lo stesso per lei. Era una minaccia silenziosa, che non aveva bisogno di parole, in quanto bastavano semplicemente i gesti a far comprendere il significato di quel messaggio.
Se gli fosse capitato qualcosa, lei li avrebbe sterminati tutti.
Era fiduciosa che il Black potesse batterlo, ma contro un Generale non poteva avere speranze. Per questo la mora maturò l'idea di sacrificarsi, a patto che il gruppo venisse lasciato libero di andarsene. Fu una maturazione però acerba, che non vide mai la luce. Perché Bruce si mise in mezzo, chiedendo il permesso all'amico di poter essere lui ad affrontare il bestione Non Morto.
Una prova di grande coraggio e amicizia... o forse di immensa stupidità e spavalderia. Ma Yvonne scelse di attendere e vedere di cosa fosse capace, prima di giudicarlo in maniera errata.

Beh?
Non tiri fuori la bacchetta?
Vuoi forse affrontarmi corpo a corpo?


Dici bene amico, forza, fatti sotto!

Che cosa?!
... AHAHAHAH!
Sei morto moscerino!


Il Black aveva fiducia nel suo amico di Vento, una fiducia molto ben riposta a giudicare da quello che accadde durante lo scontro. Yvonne conosceva solamente l'arte praticata dalla Tigre Nera, che le aveva spiegato chi e cosa fosse stato nella sua vita precedente al suo arrivo nella Tribù.
Sapeva esistere altri tipi di stili corpo a corpo, ma non aveva mai avuto l'occasione di poter assistere ad uno diverso da quello pratica dall'Ignis. Con l'arrivo di Bruce, quella possibilità divenne concreta e la Miriel osservò con molta attenzione i gesti, i movimenti e le capacità dell'amico di colore di Tiger, riflettendo in silenzio.
Bruce diede prova di non essere affatto uno sprovveduto ed anzi, di conoscere perfettamente la propria forza e quella dell'avversario da affrontare. Il Vampiro non ebbe alcuno scampo contro di lui, finendo per essere trafitto da una serie di rocce acuminate che lo portarono a chiudere l'incontro molto prima del previsto e con un esito imprevisto.

Judo, cintura nera, terzo dan.
È un'arte marziale babbana che sfrutta l'energia avversaria per riversargliela contro.
Chiaramente più un nemico è imponente, maggiore è il danno in contraccolpo che può subire.


Strabiliante...

Rispose al Black, che le aveva spiegato senza che lei lo chiedesse che tipo di attacco avesse fatto il suo migliore amico contro il bestione. Purtroppo il Generale della Loggia era rimasto sì sorpreso, ma non certo spaventato dalla forza e dalla bravura di Bruce.
Sembrava solo scocciato di dover essere lui ad affrontare il nutrito gruppo di Gildati, Licantropi e Figli di Gaia che si trovavano di fronte a lui. Dalle mani fece scaturire due scimitarre oscure, fatte dello stesso materiale delle katane già affrontate in precedenza dalla Miriel.
Con l'unica differenza che quelle armi apparivano molto più letali e pericolose rispetto a quelle contro cui Yvonne aveva combattuto.

Non attaccatelo singolarmente.
Non è un avversario che riusciremmo ad affrontare in uno scontro uno ad uno.
Cerchiamo piuttosto di volgere il campo di battaglia a nostro vantaggio...


Lancia Yvonne, a voi!

Grazie fratello...

Lei era ancora troppo debole per poter sperare di evocare da sola una lancia, ma ci pensò Siegfried per lei, dandole così la possibilità di combattere al meglio delle proprie capacità. Erano tutti pronti ed in posizione, con la tensione che riusciva ad opprimere i polmoni, facendo respirare molto più a fatica.
Poi il Generale parlò un'ultima volta, prima di decretare l'inizio di quello scontro.

Avete scelto l'epilogo peggiore.
D'accordo, prigioniera, hai decretato il fato dei tuoi fratelli della Tribù.
Una volta finito con voi, marcerò verso di loro e li sterminerò tutti.
Cercate di darmi un buon diversivo...
... Ho proprio voglia di divertirmi.


LAMPO!

Prima che chiunque altro potesse avvicinarsi ed attaccare il Vampiro, la Miriel tentò un primo attacco magico verso di lui, che lo rendesse per qualche secondo accecato il tempo di permettere a lei e alla Spada di castare un altro incantesimo che rendesse l'attacco verso il Non Morto più utile per i suoi compagni.

Rimanete indietro tutti quanti!
Siegfried, blocchiamolo!


Avrebbe capito il ragazzo che il suo intento era castare un Intralciare dai movimenti che Yvonne fece al terreno, facendo spuntare fuori rampicanti che puntarono a bloccare le gambe del Vampiro. Con l'aiuto del fratello Escluso, sarebbe stato più semplice portare avanti quel piano e, nel caso fosse riuscito, la Miriel puntò la mano contro il nemico, aiutata in questo da Siegfried ed eventualmente da qualcun'altro dei maghi lì presenti.
Il momento in cui lui era bloccato andava colto per infastidirlo ed indebolirlo con il Fuoco, che scaturì dalla mano della Rinnegata sotto forma dell'incantesimo Produrre Fiamma.
Stava sprecando molta energia utilizzando gli incantesimi, ma sapeva anche che in quel modo, rendendo il Generale meno veloce e meno resistente, avrebbe donato al resto del gruppo delle chance di colpirlo e di abbatterlo prima che egli facesse lo stesso con loro. Questo almeno era il piano della donna, la quale poi castò su sé stessa un Forza del Toro e sulla propria arma un Riscaldare il Metallo, per rendersi ancora più letale e forte possibile.

Amaranta sei brava con quell'arco?
Allora ti chiedo di coprirci con le tue frecce. Colpiscilo ogni volta che vedi sta per sferrare un colpo.
Quelle lame... Temo che possano essere mortali per noi...


Lanciò uno sguardo d'intesa con Tiger, poi -se egli non l'avesse già fatto- si sarebbe lanciata insieme a lui nella battaglia. Cercando un punto scoperto nella guardia del Non Morto per trafiggerlo con la sua lunga lancia, ora divenuta ancora più pericolosa per lui.

Spoiler:
Incantesimi utilizzati da Yvonne

- Lampo: abbaglia una creatura [-3 Res. Magica e Riflessi per due azioni] = 16d20 + 13 Cap. Magica - 3 Malus= 26


- Intralciare: le piante avviluppano chiunque in un raggio di 12 metri = 19d20 + 13 Cap. Magica - 3 Malus= 29

- Produrre Fiamma: il Druido produce danni da Fuoco a contatto o a distanza [16 danni da Fuoco] = 15d20 + 13 Cap. Magica - 3 Malus= 25

- Forza del toro: aumenta il Talento/Fisico di un soggetto per tre azioni [+ 6 al T/F] e altera lievemente la sua costituzione fisica, aumentandone il volume corporeo.

- Riscaldare il metallo: rende il metallo talmente caldo da danneggiare coloro che lo toccano.


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Yvonne
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Messaggioda PnG Staff » 27/02/2018, 17:52

Non attaccatelo singolarmente.
Non è un avversario che riusciremmo ad affrontare in uno scontro uno ad uno.
Cerchiamo piuttosto di volgere il campo di battaglia a nostro vantaggio...


Diceva bene, la Lancia Yvonne, subito armata grazie all'intervento del Fratello Siegfried e di nuovo pronta a combattere.
Era stanca, sicuramente provata, ma gli intrugli bevuti le avevano restituito abbastanza energia da non arrendersi nemmeno di fronte a un Generale.
Inoltre, non era sola, ma con una specie di esercito piuttosto variegato ma potente, quindi dovevano solo collaborare e forse avrebbero vinto.
Né lei, né Tiger, né Shay oppure Squall avevano mai affrontato un Vampiro di Alto Grado come lui, ma ormai erano in ballo, dovevano ballare.
Il Mulatto imbracciò le due armi sue canoniche, emettendo un ringhio cattivo e affamato di vittoria, ringhio poi "copiato" anche dai due MetaLupi.

... Ho proprio voglia di divertirmi.

LAMPO!

... AGH!

La luce intensa prese alla sprovvista il Vampiro Superiore, che infatti si trovò costretto per alcuni istanti ad anteporre un braccio alla vista.
Questo permise quindi ad Yvonne e a Siegfried di provare una offensiva combinata Druidica, attivando la magia dell'Intralciare.
Le radici si levarono dal suolo e si avvilupparono attorno alle caviglie e successivamente le ginocchia del Generale, impedendogli movimenti sciolti.
Quella fu l'occasione giusta: Tiger, Shay e Squall partirono all'attacco come delle vere e proprie bestie animate di puro e semplice istinto.
E mentre lo scontro imperversava selvaggio, la Miriel proseguì a dirigere la dinamica tecnica della lotta, ragionando lucida e reattiva.

Amaranta sei brava con quell'arco?
Allora ti chiedo di coprirci con le tue frecce. Colpiscilo ogni volta che vedi sta per sferrare un colpo.
Quelle lame... Temo che possano essere mortali per noi...


Vi coprirò io, non temete, le mie frecce sono aghi letali.

Si mise in posizione di tiro, con un'occhio bene allenato, aiutato poi dalla Magia Druidica che le permise di aumentare ancora di più l'efficenza visiva.
Nel contempo invece, Bruce se ne rimaneva in disparte con la bacchetta alzata e non appena uno degli alleati veniva colpito, usava incantesimi di guarigione.
Pareva davvero un "mago" in quell'arte, il supporto, altra ragione per la quale evidentemente Tiger l'avesse scelto come sua spalla fidata.
I suoi incantesimi colpivano nel momento giusto e rinforzavano le protezioni dei due MetaLupi e della Tigre Nera, che nel contempo attaccavano senza fermarsi.
Ben presto si andò ad aggiungere nel mucchio anche la Spada di Gaia, meno forte e abile rispetto a tutti ma grintosa e volenterosa di non soccombere e dare il proprio aiuto.
Il Generale però non era affatto un osso semplice da spezzare, anzi, dopo essersi liberato delle radici con dei tagli netti e fulminei, si spostò a gran velocità qua e là.
Ogni suo affondo o fendente erano mirati nei punti vitali e diverse volte i suoi sfidanti vennero presi e feriti, nonostante l'alta capacità di schivare i colpi.
Poi, d'un tratto, Il Non Morto osservò un punto scoperto di attenzione da parte di Amaranta e le lanciò addosso una sfera di energia oscura che la prese in pieno.

Mi occupo io di lei!

Bruce si mosse all'attimo, così da togliere a Tiger la preoccupazione che l'amica fosse in grave pericolo per la propria incolumità.
In quanto Druida, Amaranta soffriva molto le magie dei Vampiri e per quel motivo il ragazzo di colore si mise all'opera da subito con urgenza.
Senza più l'aiuto con l'arco della ex Sentinella però, il Generale poté tranquillamente spostarsi alla velocità del suono, arrivando proprio di fronte ad Yvonne.

Pensavi davvero di poter fuggire?
Ogni mio prigioniero presto o tardi perde la vita...
... E TU NON FARAI ECCEZIONE!


Gli occhi di Tiger si sgranarono mentre il Vampiro alzava la propria arma magica negativa, pronto a trafiggere la donna mora da parte a parte.
Fu un impulso primordiale, un gesto quasi automatico. Un salto in avanti, il corpo che mutò e si ingrossò, assumendo le sembianze animali.
Come Tigre Nera enorme poté incrementare sostanzialmente la propria velocità e fu con essa che si parò tra il Generale e la Druida.

TIGER!

Il Vampiro fece sprofondare l'arma per almeno metà della sua lunghezza dentro il retro spalla del grosso felino.
Tutti probabilmente in quell'istante temettero per la vita dell'Ignis ma la stazza come animale l'aveva difeso da una morte certa.
La bestia, digrignando i denti, si girò di scatto verso il Vampiro e quel movimento brusco fece sì che la spada gli venisse strappata dalle mani.

Evidentemente hai anche tu nove vite come la tua forma animale, anzi, adesso otto...

Tiger riprese le sembianze umane, il braccio sinistro penzolante ma quello destro alto, nella guardia da combattimento disarmato.

Vorresti seriamente attaccarmi in quelle condizioni?
Come Tigre sei andato molto vicino alla mia velocità ma adesso...
Non potresti prendermi nemmeno se fossi il "suono" in persona.


Constatato che Amaranta stesse meglio, Bruce si mise in piedi, raggiungendo l'amico e affiancandolo.

Mh?
E tu cosa vorresti fare?
Dargli una spinta?
Ahahahah!


Una cosa del genere!

Ahahahah... Eh?

Forse il "suono" non può prenderti, ma un "fulmine" sì!

Bruce gli mise una mano dietro la schiena e in un attimo il corpo di Tiger venne avvolto dalle scariche elettriche del proprio Elemento.
Il Generale non poté in alcun modo prevedere quella mossa e il bestione gli arrivò di fronte senza che nemmeno potesse accorgersene.
Un gancio destro portato a quella velocità lo investì in piena fronte, facendolo volare indietro di circa otto metri.
Tiger, deglutendo provato da quello sforzo immane, reso tale soprattutto dalla grossa ferita ricevuta, si mise in ginocchio.
Shay e Squall quindi si lanciarono sul nemico, così come anche Siegfried e forse pure Yvonne, nel caso.
Ma non appena tutti furono a portata di corpo, il Non Morto fece emergere dal proprio essere una sfera di energia oscura che colpì tutti quanti.
L'attacco a sorpresa del Black lo aveva messo in seria difficoltà, ma non bisognava dimenticare quanto egli fosse ben più potente di un Non Morto qualunque.
Si rialzò in piedi, guardando Tiger in ginocchio e gli altri a terra, creando una seconda arma, ghignante, seppur visibilmente stanco a sua volta.

È stata una battaglia davvero gradevole, ammetto che per un secondo ho quasi temuto di soccombere, ma adesso basta così.

No, ora sono io a dire basta, Generale.

Di chi era quella voce? Da dove proveniva? Il Vampiro mosse subito gli occhi verso la fonte di quelle parole.
Una sagoma si fece strada tra i rovi della boscaglia e ben presto si mostrò a tutti.
Era un maschio, vestito con abiti un po' strani ma che agli occhi di Siegfried ed Yvonne, più pratici, sarebbero apparsi come classiche vesti di fattura Eladrin.
Sulla spalla portava una lunga spada con delle rune magiche inscritte, spada che ricreava una luce metallica scintillante.
Corporatura robusta anche se non massiccia, altezza tra il metro e ottanta e novanta, sguardo serio, voce sicura.

... Di nuovo tu?

Sai bene che fino a quando esisteranno creature come te, io vi troverò, sempre.

Immagine

Il Vampiro, improvvisamente, perse tuta la voglia di scherzare e si scagliò all'attimo contro il nuovo avversario.
Quella lotta però ebbe una vita molto breve, infatti per quanto il Non Morto attaccasse velocissimo e senza sosta, l'Eladrin parava ogni offensiva.
La sua tecnica era ineccepibile, doveva sicuramente avere moltissimi anni, probabilmente anche qualche secolo di esperienza.
Poi in un attimo effettuò cinque colpi ben calibrati e mirati ed ognuno di essi andò a segno, provocando dolori indicibili alla creatura maligna.
Ormai il Generale era alle strette, tentare di vincere rappresentava solo una follia.

Sta andando così solo perché quel gruppo mi ha sfiancato!

È probabile, ma non mi interessa, mi hanno aiutato nello scopo di eliminarti quindi ben venga.

Credi sul serio che io non abbia pensato ad un piano adeguato per dileguarmi in caso di pericolo?

Il Vampiro dalla tasca del pantalone estrasse una pietra violacea con sopra disegnata una runa di magia nera.
Sfregando su di essa, la runa si illuminò ed in un secondo il Generale svanì nel nulla, proprio come annunciato.
L'Eladrin, assottigliando lo sguardo, emise un sospiro infastidito, rinfoderando la spada, girandosi verso tutti quanti.

I tagli inferti dalla mia spada lo renderanno più debole per un bel po' di tempo.
Qualora doveste affrontarlo ancora, potreste essere in grado di sconfiggerlo.
Ma non penso si farà rivedere tanto presto, dovrete penare un bel po' per scovarlo.


Io dico proprio di no...

Bruce fu il primo a parlare, attirando così l'attenzione dell'Eladrin e forse di ognuno degli altri.
Con un sorriso furbo, si chinò nel punto in cui prima il Non Morto aveva lottato contro il fortissimo avversario.
Da terra raccolse un pezzo di stoffa, tagliato dalla lama lucente e rimasto lì incustodito.

Bisognerà solo trovare un bravo Divinante e organizzare una imboscata coi fiocchi!

... Tsk...

Tiger, anche se decisamente in difficoltà fisiche, sorrise tra sé, riconoscendo come sempre la bravura dell'amico, colui che ne sapeva sempre una più del Diavolo.

Si può sapere chi saresti?

Voi... Siete un Eladrin, dico bene?

Dici benissimo, Giovane Druido.
Il mio nome è Kaim Valefor.
Sono un Cacciatore di Nemesi del Mana.


Amaranta a quel punto deglutì pesantemente, stessa cosa che fece anche Siegfried e che poté eventualmente fare anche Yvonne.
Quell'Eladrin era una vera e propria leggenda vivente, un combattente unico nel suo genere, che aveva affrontato da solo più di mille avversari oscuri.
All'apparenza un uomo vicino ai 40 anni, ma nella realtà gli anni erano più o meno 630.

Chiedo venia per il mio comportamento irrispettoso...

Non c'è alcun problema, ma adesso è meglio che vada.

Lord Valefor, sarebbe un vero onore potervi ospitare nella nostra Tribù, offrirvi cibo e riposo.

Come se avessi accettato, Giovane Druido, ma la mia strada è continua ed imperterrita.

Kaim mosse poi l'attenzione verso Yvonne, fissandola per alcuni secondi, facendo infine qualche passo per avvicinarsi a lei.

Ti sei comportata in maniera ineccepibile nel dare i giusti ordini alla tua squadra.
Ammetto che quando vedo elementi così tanto promettenti e valorosi essere relegati al piccolo ruolo di Giovani, mi irrito e dispiaccio.
Meriti molto più legame al Mana di quanto te ne sia stato donato, donna.


Le posò una mano sulla spalla e all'improvviso una ondata di potere incredibile avvolse lo Spirito di Yvonne.
Ogni Elemento subì un incremento violento di affinità percentuale ed anche la sua stessa Aura come Druida si fece più ampia e corposa.
Non vi era alcun dubbio: la Miriel era stata portata dall'Eladrin al Grado di Druida Adulta.

Ecco.
Ora va decisamente meglio.
Vorrei fare di più, ma non oso interferire troppo con i voleri dell'Equilibrio.


Tolse la mano dalla spalla della mora, facendo poi qualche passo indietro.

I miei saluti, viaggiatori e guerrieri.

Eseguendo un semplice cenno con il capo, l'Eladrin riprese il cammino in direzione della foresta e all'interno di essa si perse di vista.
Squall e Shay nel mentre avevano ripreso le sembianze umane, avvicinandosi al resto della compagnia.
Erano tutti vivi praticamente per miracolo, ma erano vivi e finalmente potevano rientrare senza aver subito alcuna perdita.
Yvonne era sana e salva e per di più anche più potente di prima.
Siegfried si avvicinò a lei con un sorriso fiero, annuendo.

Sono pienamente d'accordo con il Cacciatore.
Lui pensava di interferire con il volere dell'Equilibrio...
... Ma sono certo che invece sia stato proprio l'Equilibrio a volere questo incontro e questa ricompensa.


Il ragazzo tentò di stringere Yvonne con trasporto e orgoglio, ma solo per una manciata di secondi, prima che fosse Bruce ad interrompere tutto.

Ehm, scusate, non vorrei sembrare fastidioso, ma qui siamo ancora in territorio nemico e Tigro avrebbe bisogno di qualche bendaggio qua e là!

... Ti ho sempre detto che odio quel soprannome!

Ops...

Tiger lo guardò con finta rabbia, per poi respirare più a fatica, sorretto quasi subito dai due amici che compresero quanto si stesse trattenendo dal non svenire.

Ora che l'influenza del Generale è svanito, forse potremo smaterializzarci nei dintorni dell'accampamento.

Shay e Squall annuirono e si presero loro la briga di trasportare tutti quanti con la magia verso la base degli Esclusi.
Dopo di che, almeno loro, si sarebbero allontanati per tornare alle proprie faccende, chi per un motivo, chi per un altro.
Amaranta, Bruce ed ovviamente Tiger, invece, sarebbero rimasti lì per la notte.
Alla Schtauffen andava di venire di nuovo a contatto con qualche Figlio di Gaia.
Mentre per quanto riguardava l'amico di Tiger... Beh, lui era decisamente più interessato alle Figlie di Gaia!
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Messaggioda Yvonne » 18/03/2018, 21:32

Rimanere uniti era l'unica strategia possibile per sopravvivere in uno scontro diretto con un Vampiro di tale potenza. La strategia utilizzata da Yvonne e messa in pratica con l'aiuto della Spada Siegfried fu un vero successo, almeno nella parte iniziale della battaglia. Il suo incantesimo accecò il Generale della Loggia, le radici ne avvilupparono le gambe e questo permise a Tiger , Shay e Squall di attaccarlo in contemporanea, dandogli filo da torcere fin da subito.
Anche la Rinnegata ed il confratello si gettarono nella lotta, aspettando ogni momento scoperto per attaccare, protetti dalle frecce di Amaranta che impediva al Non Morto di proteggersi dagli agguati dei Figli di Gaia. Infine c'era il migliore amico del Black, il cui supporto fu tempestivo per impedire alle ferite inflitte dal nemico di immobilizzare i suoi compagni. Tutto, insomma, stava filando liscio, fino a quando la loro protezione principale, Amaranta, non venne colpita da un incantesimo oscuro, che la buttò giù e costrinse Bruce a correre da lei per aiutarla.

Mi occupo io di lei!

Non ci voleva!
Ora io e Siegfried siamo più esposti...


La magia nera di cui erano fatte le lame del Non Morto erano un vero e proprio veleno per il sangue di Druido. La Miriel sapeva che adesso non avrebbe più potuto buttarsi in mischia come prima, specialmente perché nelle sue condizioni sarebbe equivalso ad un suicidio premeditato. Ma non poteva nemmeno stare a guardare mentre Tiger e i due licantropi continuavano a lottare, incuranti delle loro ferite. Per il momento sarebbe stato meglio prendersi cura di loro e aiutarli, potenziandoli quanto più possibile, così che fossero più capaci di resistere contro il Generale. Stava per impartire l'ordine al suo sottoposto, quando qualcosa, purtroppo, andò storto. Con la mano alzata per castare un Forza del Toro sull'Ignis, Yvonne si vide comparire di fronte proprio lo stesso Vampiro che fino ad un attimo prima era tenuto bloccato dalle frecce di Amaranta. La sorpresa fu tale da farle sgranare gli occhi, impietrita, mentre il Generale pronunciava le sue promesse di morte.

Pensavi davvero di poter fuggire?
Ogni mio prigioniero presto o tardi perde la vita...
... E TU NON FARAI ECCEZIONE!


Immagine


Non poteva fare nulla, ad una distanza tanto ravvicinata. Ma non fu costretta a reagire in alcun modo, perché fu Tiger a farlo per lei, immolandosi al posto suo. Una tigre nera, di dimensioni giganti, si parò fra lei e la katana che andò a colpire ed affondare nel retro della spalla del grosso felino. Yvonne era caduta a terra, fissando il volto deformato della tigre, i denti aguzzi che dimostravano dolore per il colpo ricevuto.

Tiger...

Il suo nome venne pronunciato quasi in un soffio, quando la Miriel realizzò ciò che avesse fatto il compagno di una vita.

TIGER!!!

Poi venne urlato, temendo il peggio per lui. Da quell'angolazione non poteva vedere dove fosse stato colpito né quanto in profondità, ma il movimento che fece di scatto il grosso animale per togliersi di mezzo la katana, la tranquillizzò che la sua vita fosse ancora salva, sebbene il cuore non avesse certo smesso di battere furiosamente. L'Animagus tornò nella sua forma umana e Yvonne, al suo fianco, cercò di curarlo come possibile, aiutata in questo anche dall'amico Bruce.

E tu cosa vorresti fare?
Dargli una spinta?
Ahahahah!


Una cosa del genere!

Ahahahah... Eh?

Forse il "suono" non può prenderti, ma un "fulmine" sì!

Il MacGyver nascondeva ben più di una risorsa, in quanto supporter del Black. Semplicemente toccandolo, il ragazzo aveva caricato il Fulmine della Tigre Nera, spingendolo velocemente verso il Generale della Loggia e colpendolo in pieno viso con un pugno che lo fece sbarellare, che lo stordì, dando la possibilità al resto del gruppo di attaccarlo. Tiger non poté unirsi a quell'attacco multiplo, perché provato dallo sforzo appena compiuto. Ma Squall, Shay, Siegfried, la stessa Yvonne si lanciarono contro il nemico che in quel momento appariva debole e stanco. Era il momento giusto per finirlo, per ucciderlo e andarsene da lì sani e salvi.
Eppure il Non Morto nascondeva ancora un'ultima risorsa, una sfera di energia nera che si sprigionò dal suo corpo non appena tutti i nemici furono a portata di essa. La Rinnegata venne investita e un dolore orribile si sprigionò dentro di lei, rendendo il suo corpo inutile, azzerando la sua forza, facendola finire a terra ed esanime, come il resto del gruppo. Era davvero giunta la loro fine e si incolpava, si incolpava profondamente di tutto questo.
Stavano morendo perché erano corsi a salvarla, soprattutto lui, quel testardo.
Perché non l'aveva semplicemente lasciata al proprio destino?
Perché non si era rifatto una vita nel mondo civilizzato, dove certi pericoli non l'avrebbero mai raggiunto?
La risposta era scontata, almeno per lei. Yvonne sapeva che lei avrebbe fatto lo stesso per lui, felice di poter dare la propria vita per salvare quella del Black. Per questo la rabbia si mutò in rassegnazione e la rassegnazione in profondo dolore, mentre cercava di rivolgere il proprio sguardo verso l'uomo, sillabando in lingua druidica un "Mi dispiace..." con le lacrime agli occhi.

È stata una battaglia davvero gradevole, ammetto che per un secondo ho quasi temuto di soccombere, ma adesso basta così.

No, ora sono io a dire basta, Generale.

Un uomo si fece strada fra la fitta boscaglia, arrivando proprio nel momento in cui tutte le speranze erano andate in pezzi. La donna alzò lo sguardo sul nuovo arrivato, inarcando le sopracciglia nel riconoscere gli abiti di fattura Eladrin. Possibile che fosse proprio un esemplare appartenente a quella razza semi-divina? A giudicare da come il Generale si mise subito sull'attenti di fronte a lui, le ipotesi della mora sembravano essere più che fondate.

... Di nuovo tu?

Sai bene che fino a quando esisteranno creature come te, io vi troverò, sempre.

La Miriel riuscì ad avere la forza di rimettersi in piedi e raggiungere Tiger, osservando rapita lo scontro. L'uomo misterioso possedeva una maestria eccezionale con la spada ed i colpi inferti al Non Morto risultavano per quest'ultimo letali, dolorosi. In ginocchio accanto al Black, la mora seguiva lo scontro con gli occhi spalancati dallo stupore, una mano posata sul braccio del ragazzo mulatto. Lo scontro sembrava destinato a concludersi con la morte del Vampiro, ma questo -purtroppo- si giocò un'ultima carta per sfuggire alla morte. Una runa magica oscura lo portò via e lontano da lì, prima che l'uomo potesse finire il lavoro. Una sconfitta per lui, ma una garanzia di salvezza per il resto del gruppo.
Yvonne quasi non poteva credere che fossero tutti ancora vivi. Era incredibile, era surreale, era... meraviglioso. L'ossigeno ricominciava a circolare nei polmoni normalmente, come se non fosse accaduto nulla. E la donna poté finalmente alzarsi in piedi, aiutando anche il bestione a fare altrettanto, sorreggendosi l'uno all'altro. Voleva avvicinarsi all'Eladrin, ma fu quest'ultimo ad avvicinarsi a loro, il gruppo finalmente riunito e a spiegare la situazione in cui si trovava ora il Generale appena fuggito.

I tagli inferti dalla mia spada lo renderanno più debole per un bel po' di tempo.
Qualora doveste affrontarlo ancora, potreste essere in grado di sconfiggerlo.
Ma non penso si farà rivedere tanto presto, dovrete penare un bel po' per scovarlo.


Io dico proprio di no...

Che cosa intende il tuo amico?

Chiese la donna a Tiger, ma non c'era bisogno che egli rispondesse perché fu chiaro fin da subito che cosa avesse in mente Bruce. Raccolse da terra un pezzo di stoffa appartenuto ai vestiti del Vampiro, un oggetto che messo nelle mani giuste li avrebbe portati direttamente da lui.

Bisognerà solo trovare un bravo Divinante e organizzare una imboscata coi fiocchi!

... Tsk...

Hai avuto la giusta idea.
Anche i nostri Sciamani sarebbero in grado di rintracciarlo...


La Miriel non aveva alcuna intenzione di lasciare quel Generale a piede libero. Avevano l'occasione di ucciderlo e di indebolire una delle cellule più forti della Loggia, un premio fin troppo ghiotto per far finta che non ci fosse. Ne avrebbe discusso con la Flamberga una volta rientrata all'accampamento, avrebbero discusso della giusta strategia e se mandare un singolo assassino, un gruppo esiguo o un vero e proprio contingente. Poi c'era anche da riflettere sulla questione Siegfried... Ma per quella poteva appellarsi solo alla sua clemenza e a quella dell'intera Tribù.

Si può sapere chi saresti?

Voi... Siete un Eladrin, dico bene?

Dici benissimo, Giovane Druido.
Il mio nome è Kaim Valefor.
Sono un Cacciatore di Nemesi del Mana.


Tutti e tre i Figli di Gaia deglutirono sonoramente. La Miriel non poteva credere di trovarsi di fronte a quel Eladrin, una leggenda di gran lunga superiore alla stessa nomea che si era conquistato Lossgaur. Libera dal sostegno di Tiger, la mora si inginocchiò di fronte a lui in segno di rispetto, dando il buon esempio alla Spada e, eventualmente, anche alla ex Sentinella del Mana. Gli altri forse non avrebbero compreso il perché di quel gesto, ma sarebbe stato spiegato a tempo debito. Siegfried propose all'uomo di fermarsi a rifocillarsi nella loro Tribù, un invito che l'Eladrin rifiutò con cortesia. Poi il biondo si avvicinò alla Rinnegata, che si rimise in piedi fissandolo con il rispetto dovuto ad un grande guerriero.

Ti sei comportata in maniera ineccepibile nel dare i giusti ordini alla tua squadra.

Avevo a disposizione dei combattenti esperti a cui affidarmi.
Non merito i vostri complimenti, ma vi ringrazio Lord Valefor.


Ammetto che quando vedo elementi così tanto promettenti e valorosi essere relegati al piccolo ruolo di Giovani, mi irrito e dispiaccio.
Meriti molto più legame al Mana di quanto te ne sia stato donato, donna.


Sarebbe un ono... Mh?

Interruppe la propria risposta la donna, fermandosi a fissare Kaim mentre le posava una mano sulla spalla. Poi, di colpo, l'essenza stessa della Rinnegata venne avvolta da un potere maggiore, derivante dai suoi stessi elementi che crebbero incredibilmente in lei, portandola ad una nuova affinità. La mora fu costretta a chiudere gli occhi, mentre sentiva crescere in lei quel potere, ascoltando ora tutti gli elementi donatale da Madre Natura farsi più forti.
Ed il Ghiaccio sopra tutti.

Ecco.
Ora va decisamente meglio.
Vorrei fare di più, ma non oso interferire troppo con i voleri dell'Equilibrio.


Mi avete donato qualcosa che credevo non avrei mai posseduto.
Il vostro intervento è stato più che sufficiente.
Vi ringrazio... Vi ringrazio di cuore...


La commozione di quel momento fece cadere giù qualche lacrima dal suo viso. Nemmeno il Ghiaccio poteva contenere la gioia che era esplosa nel cuore della mora, dopo aver ottenuto un simile dono. Ora che sentiva dentro di sé gli elementi in quel modo, riusciva anche a comprendere quanto fosse stata limitata fin dalla nascita per il suo essere Rinnegata. Una gioia che si sommava ad un dolore altrettanto grande, nel riflettere di cosa l'avessero privata i Druidi. Ma non era quello il momento dei rancori. Kaim Valefor li salutò, andandosene via, e subito dopo l'ormai Druida Adulta venne raggiunta da Siegfried, che le sussurrò parole sincere all'orecchio.

Sono pienamente d'accordo con il Cacciatore.
Lui pensava di interferire con il volere dell'Equilibrio...
... Ma sono certo che invece sia stato proprio l'Equilibrio a volere questo incontro e questa ricompensa.


Grazie, fratello...

Ricambiò l'abbraccio, ma senza stringere con forza perché le proprie ferite, attualmente non erano ancora guarite. Ci sarebbe voluto del tempo, riposo e più di un pasto caldo per rimetterla in forze. Ma la guarigione sarebbe stata facilitata dalla presenza di Tiger vicino a lei, che l'avrebbe resa felice semplicemente standole accanto. Non avevano avuto modo di riabbracciarsi veramente, non avevano avuto il tempo di stare a contatto, ma avrebbero recuperato tutto quel tempo quella stessa notte. Perché il Black non sarebbe andato via tanto presto, rimanendo ancora un po' con lei prima di ritornare alla propria vita civilizzata.

Ehm, scusate, non vorrei sembrare fastidioso, ma qui siamo ancora in territorio nemico e Tigro avrebbe bisogno di qualche bendaggio qua e là!

... Ti ho sempre detto che odio quel soprannome!

Ops...

Perché... Che cosa significa?

Per la Miriel, Tigro non era altro che la storpiatura di una parola, ma per il Black poteva essere altro. Forse nessuno le avrebbe spiegato nulla sul momento, perché il ragazzo mulatto aveva davvero bisogno di essere portato immediatamente nella Tribù e guarito, esattamente come la mora. Shay e Squall aiutarono il resto del gruppo, materializzandoli vicino al loro accampamento prima di salutarli e tornare ognuno alle rispettive vite.
Una volta giunta nei pressi delle tende, Yvonne alzò lo sguardo sul proprio villaggio, respirando quell'aria tanto familiare a pieni polmoni.

Finalmente si torna a casa...

E non poteva essere più felice di così.

FINE
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Messaggioda Bruce » 08/07/2020, 2:12

08 Giugno 2114
Dintorni della Zona Tribù
Pianure Islandesi
Ore 10:15


Che c***o di freddo!
Me lo potevi dire che facevano certe temperature...
... Sarei partito un po' più coperto.


Immagine

Quanto manca su per giù?

Ormai ci siamo, superata quella fila di alberi oltrepasseremo la barriera di sicurezza, sapranno che siamo qui.

Non è che poi ci scambiano per intrusi?

Le sentinelle percepiscono sempre prima se ci sono Elementi.

Certo anche tu potevi avvertire del rientro no?!

Non si può, sono le regole, per evitare che qualcuno intercetti la nostra presenza.

Aspetta, vuoi dirmi che non hai avvertito nessuno del tuo rimanere per più tempo?

No...

... Dalla tua risposta prevedo una accoglienza tutt'altro che calorosa...

Siegfried era andato via poco tempo dopo la partenza di Yvonne, annunciando che la sua destinazione fosse ignota, come motivazione: pellegrinaggio.
La Tribù lo permetteva, non chiedeva per forza i motivi di un allontanamento, sempre che non avvenisse in un periodo difficile, guerra, ad esempio.
Tuttavia, Ragnär non avrebbe apprezzato la verità dietro la reale meta della Spada, senza considerare che il tempo concessogli era stato di tre mesi.
Aveva sforato, ed anche di un bel po', restando in America per ben cinque mesi, seguendo un duro ed estenuante addestramento con la Tigre Nera.
Il Druido era stato fortificato nel corpo, nello spirito, nella tecnica, nella tattica, migliorando di settimana in settimana.
Tiger si era messo in testa di rimandare indietro dalla sua Tigre Bianca un nuovo alleato su cui poter fare affidamento, dal quale farsi guardare le spalle.
Al momento della partenza, infine, Bruce MacGyver gli aveva chiesto di poterlo seguire per un proprio, personale, "pellegrinaggio" tra gli Esclusi.
Il fine ultimo un Antico Sacrario dove si svolgevano delle prove sconosciute e pericolose, come premio ambito il riconoscimento del proprio valore.

Sì beh, è un po' generico, in che senso "riconoscenza del proprio valore"?

Chi esce di lì vittorioso risulta più forte, inoltre, può essere investito della carica di Centurione.

Intendi tipo quelli dell'Impero Romano Babbano?

Già... Ogni Tribù come sai ha diverse categorie di soldati: Daghe, Spade, Lance, Asce e Flamberghe.
A parte l'ultima, le altre sono raggruppate in centurie, la centuria delle spade, quella delle asce e così via.
Quando si raggiunge la qualità necessaria per salire di grado, è possibile invece tentare di diventare Centurione della propria centuria attuale.
Chi sceglie di provare questo percorso affronta la prova nell'Antico Sacrario in modo tale da dimostrare di meritare la carica.


... E tu cosa vorresti fare?

Candidarmi al ruolo di Centurione della Spada...

Ma per farlo dovresti prima provare di poter passare al rango successivo, giusto?

Verso la fine di questo mese si terranno gli esami di passaggio.
Teoricamente anche la Maestra potrebbe provare a salire di Grado.
Le piace addestrare le reclute ma credo che ormai la carica di Ascia sia più adatta vista la sua esperienza.


E non potrebbe provare invece a diventare Centuriona della Lance?

Sì, potrebbe, anzi, le è stato proposto diverse volte, ma fino ad oggi ha sempre rifiutato...

Perché?

... Credo perché una parte di lei ha sempre voluto lasciarsi una porta aperta verso la libertà...

Non era certo delle sue parole, ma ormai, avendo imparato a conoscerla leggermente di più, gli era intuitivo unire alcuni pezzi del puzzle.
Essere un Centurione significava abbracciare un ruolo non solo importante, ma anche strettamente vincolante alla vita della Tribù.
Un Escluso come tanti poteva scegliere di andarsene definitivamente da un attimo all'altro, un Centurione decisamente no.
Ma forse era anche il motivo per cui Yvonne era sempre rimasta Lancia: più si saliva e più era difficile abbandonare.
Come previsto, i due ormai amici raggiunsero il limite della barriera della Tribù e in un attimo gli Elementi di Siegfried si svegliarono.

Camminiamo con passo regolare.
Avvertirò tramite il mio Mana che è tutto a posto.


Tu sei proprio sicuro che mi accoglieranno bene mh?

La Tribù non scaccia nessuno.
Se sei disposto a seguire le regole e fornire aiuto non c'è motivo di mandarti via.
Non accogliamo Gildati o SemiGildati ogni giorno ma per fortuna Ragnär è abbastanza ospitale.


Abbastanza eh?
Beh di sicuro non ho motivo di stargli antipatico...
... Io non ho mica rubato il cuore alla sua Esclusa preferita!


Ecco, questo magari non lo dire né davanti a lui... Nè davanti a lei...

Ti pare?
Ci tengo alla pelle bello!
Oh, credo proprio che ci siamo, ricordo questo sentiero...


Siegfried annuì.
Con molta probabilità la sentinella di turno aveva già informato tutti del suo arrivo e di quello di un estraneo dotato di Vento.
Non appena entrambi raggiunsero i confini del villaggio nomade, diversi Esclusi si radunarono nella piazza centrale.
Fra di loro, al centro, ovviamente, la Flamberga, il Capo della Tribù, Ragnär, con aria piuttosto contrariata.

Spada Siegfried.
Hai superato di diverse settimane il tempo richiesto per il tuo allontanamento.
È stata una scelta voluta o qualcosa ti ha trattenuto più del dovuto?


Menti menti menti menti...

Voluta, Flamberga.

E cosa ti ha spinto ad infrangere le nostre leggi?

... Successivamente alla nostra ultima battaglia ho valutato la mia capacità di combattimento insufficiente.
Perciò ho voluto sfruttare il mio pellegrinaggio per dedicare anima e corpo alla diminuzione delle mie carenze.
In altre parole, mi sono recato...


In Alaska!

... Come?

Sssshhhh, lascia parlare me, mannaggia, che qui è un attimo e ti esiliano un'altra volta!
Dicevo, Flamberga carissima...


MH?

... Flamberga.
Ecco, dicevo Flamberga che io e la Tigre Nera abbiamo incontrato casualmente la Spada Siegfried in Alaska, dove si trovava ad allenarsi.
Scalava montagne, nuotava nei laghi ghiacciati, insomma faceva molto Rocky Balboa per intenderci!


Chi?

Ah... Già, giusto, va beh, non è importante!
Comunque lo abbiamo incrociato e così la Tigre Nera ha pensato bene di offrirgli qualche consiglio utile!
Solo che sa come vanno queste cose, un consiglio di qua, uno di là... E si perde la cognizione del tempo!
... Alla fine sono trascorsi mesi e come volano i giorni quando ci si diverte!
Se per divertimento si intende faticare e faticare e ancora faticare, ovvio...
... Sopratutto con Cappie, tsk, ti cascasse un cog***ne, ed io che ti salvo pure il culo...


È così, Spada Siegfried?

Il biondo platino, preso in contropiede dalla versione inventata sul momento da Bruce, si limitò infine ad annuire e basta.
Ragnär non si sprecò nemmeno a leggere i suoi Elementi, così come non lo avrebbe fatto la Miriel, lì presente tra la folla.
Era in difficoltà, motivo per cui forse poteva essere una menzogna, ma il Capo Tribù aveva di meglio da fare che indire un processo.
Con la situazione attuale, anche un solo soldato in più dentro il villaggio era motivo di maggiore sicurezza e difesa.

Aiutante della Tigre Nera, sei benvenuto nel nostro territorio.
Non è importante quanto ti tratterrai, quanto che tu sia pronto a renderti utile.


A-a-aiutante?!
Ehi no no no, io non sono...


... Lancia Yvonne.
Visto che lo conosci occupati di riservargli una tenda singola e un giaciglio.
Spada Siegfried, come punizione svolgerai turni di guardia notturni per le prossime tre settimane.
Rompete le righe e ognuno torni alle proprie occupazioni.


Gli era andata anche fin troppo bene, appena qualche turno più estenuante ma niente di esagerato.
Trasse un lungo respiro, Siegfried, annuendo di nuovo sempre in silenzio ma con lo sguardo più alto e fermo.
La sua era una espressione diversa, meno debole, meno evasiva.
Stava per avvicinarsi alla Miriel come anche Bruce quando uno degli Esclusi lo intercettò per primo.
Ragnär rallentò appositamente il passo per potersi guardare indietro ed osservare la situazione.

HUAAAAHHH!

Ma che ca**o... !

HUAAAAHHH!

Era una specie di rito selvaggio tipico delle Tribù degli Esclusi.
I guerrieri più capaci e forti di ogni centuria sottomettevano nella lotta quelli inferiori stabilendo una micro gerarchia interna.
Non succedeva sempre e non tutti lo facevano, dipendeva prevalentemente dal carattere.
Kalpert, un omaccione massiccio tra i migliori delle Spade, aveva questa pessima abitudine, spesso poi riferita proprio a Siegfried.
Mollò al ragazzo un sonoro cazzotto all'addome e poi un calcio pesante al fianco, facendo perdere l'equilibrio e finire con un ginocchio al terreno.

Ghghgh... Mi sa che la Tigre Nera non ti ha allenato abbastanza... Non te la prendere... Forse ti servivano altri mesi...

Immagine

Siegfried rimase con lo sguardo basso per circa tre secondi, dopo di che alzò la testa di scatto, fissando dritto il Confratello.
Con una presa veloce gli torse il braccio che aveva allungato per posargli la mano sul collo, lasciando di sasso lo sbigottito Kalpert, che sgranò gli occhi.
In rapida sequenza gli arrivarono tre gomitate all'addome, poi una spazzata a gamba tesa che fece finire l'altro a terra, pancia in sotto.
Tutto questo senza mai lasciare la presa dal braccio torto che quindi finì dietro la schiena di Kalpert a tenerlo immobilizzato mentre Siegfried gli si poggiava sopra col ginocchio.

Grande prova fratello!
... Modestamente la spazzata è farina del mio sacco!
Quelle gomitate pesanti invece...


A Bruce non servì specificare niente, la Tigre Bianca avrebbe riconosciuto da sola quel preciso stile di lotta cattivo e aggressivo.
Siegfried dopo poco mollò libero il guerriero esperto che subito si rialzò scosso e infastidito.
Ragnär assottigliò lo sguardo dopo di che riprese ad andarsene con gli Elementi che vorticavano tanto quanto le sue nespole.
La Spada, dunque, tornò a dirigersi verso la Miriel, arrivandole davanti ed ammorbidendo un poco i tratti del viso.
Era contento di rivederla, pur temendo anche e sopratutto la sua, di reazione.

Sapete una cosa?
È parecchio che non capito da queste parti quindi mi faccio una bella passeggiata!
La tenda posso vederla anche dopo, che fretta c'è?
Piuttosto devo trovare assolutamente qualcosa di più pesante da mettermi addosso...
... Ehilà, ti ricordi di me dolcezza? Niente niente ti ritrovi una pelliccia in più? Oppure possiamo condividere la tua...


Il Black Angus individuò subito una delle Escluse già conosciute durante la precedente visita nella Tribù.
Si allontanò presto, lasciando così Siegfried e Yvonne nella tranquillità di un dialogo solitario.
Per quanto fosse tornato con molta più spina dorsale, la Miriel sapeva sempre e comunque metterlo un minimo in soggezione.
Dietro la schiena del biondo se ne stavano a croce i foderi contenenti due spade.
Un altro segno distintivo che sulla sua tecnica di combattimento armato ci aveva messo lo zampino la Tigre Nera.

... Siete in collera con me Maestra?
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Messaggioda Yvonne » 10/07/2020, 0:02

[Pianure Islandesi - Accampamento della Tribù di Esclusi - 08 Giugno 2114 - Mattina]


I mesi erano trascorsi. Dapprima lentamente. Poi con sempre più velocità. Il freddo e gelido Inverno aveva lasciato il passo alla Primavera e poi finalmente l'Estate.
Un Estate che non era calda, non era arida, ma fresca, gentile, mite. Accompagnava il risveglio degli Esclusi, donava loro molte giornate soleggiate, permetteva di veder calare tardi il Sole, ammirandone l'infinita bellezza durante il tramonto.
Il tempo aveva come al solito ricucito le vecchie ferite nel cuore della Miriel, le ferite lasciate dagli artigli di una Tigre fin troppo cara alla Rinnegata.
Sapere di possedere un cuore striato non rendeva affatto semplice accettare il distacco da Tiger. I loro ultimi giorni insieme erano stati intensi e ricchi di emozioni, ma come ogni cosa bella, anche i loro incontri erano destinati a concludersi.
Appartenevano a due mondi troppo diversi ed erano essi stessi incapaci di sapersi adattare perfettamente l'uno all'ambiente dell'altro. Il Black almeno ci aveva provato, la Miriel invece non riusciva nemmeno a fare un tentativo, consapevole che quel mondo, per quanto interessante, per quanto curioso, non l'avrebbe mai fatta sentire come a casa propria.

Ma... questi...

Immagine


Cinque Elementi si palesarono, avvicinandosi al limitare dell'accampamento. Cinque Elementi accompagnati da un sesto, il Vento, di sicuro non di matrice druidica. Come lei, anche gli altri fratelli e sorelle della Tribù si girarono nella direzione dalla quale proveniva quel chiaro segnale di non ostilità.
Dentro di sé Yvonne sentiva di riconoscere colui ai quali gli Elementi appartenevano, ma tacque, assembrandosi vicino a coloro che avevano l'ordine di bloccare chiunque osasse entrare senza prima essersi identificato, attendendo paziente.
Il Ghiaccio, come al solito, spiccava in mezzo a tutti gli altri, unico segno distintivo del suo essere una Figlia di Gaia non completamente pura. Nessuno dava importanza alla cosa, al contrario, in quella Tribù tutti la consideravano parte della famiglia, qualunque storia essa avesse alle spalle. Ognuno di loro, in fondo, proveniva da un passato difficile e burrascoso.
C'era chi era nato all'interno degli Esclusi; chi era arrivato dopo essere stato scacciato via perché non conforme alle regole di quelle stupide e sciocche Comunità; chi, come Yvonne, non aveva avuto speranza di essere accettata per via del suo sangue misto di Druida e Strega e chi invece, come Siegfried, aveva visto i propri genitori morire nell'eterna lotta contro i Figli della Notte, scegliendo arbitrariamente di seguire le orme dei propri cari.
Non vedeva il ragazzo da quando era andata via dalla Tribù, circa sei mesi prima. L'allontanamento di Tiger aveva lasciato la Miriel distrutta e bisognosa di ricercare altrove il proprio luogo dove recuperare le energie e curare le ferite.
La Comunità irlandese accoglieva qualunque pellegrino, anche se solo di passaggio, ed era lì che si era recata Yvonne, prendendosi del tempo per sé stessa, del tempo per stare con sua madre, del tempo per assimilare ancora una volta che lei e la Tigre Nera non sarebbero potuti stare insieme.
Tre mesi erano sufficienti per riuscire a rimettere insieme i cocci, anche se altri ce ne sarebbero voluti per saldarli definitivamente. Ma nonostante il cuore in frantumi, la scelta rimaneva sempre e comunque la stessa. Non c'era spazio purtroppo per lei e Tiger, non in quella vita. Era una consapevolezza alla quale Yvonne era giunta ormai da parecchi anni, senza mai trovare una possibilità di cambiamento nel proprio pensiero. Aveva trovato il suo luogo nel mondo e le era difficile pensare di poterlo abbandonare.

Spada Siegfried.
Hai superato di diverse settimane il tempo richiesto per il tuo allontanamento.
È stata una scelta voluta o qualcosa ti ha trattenuto più del dovuto?


Grande fu la gioia quando lo sguardo gelido di Yvonne riconobbe la figura familiare del suo allievo. Ma si spalancò dalla sorpresa, quando al suo fianco vide il piccolo amico della Tigre Nera.
I suoi occhi si persero in mezzo alla folla di decine di altri, che se ne stavano lì, osservando il loro vecchio fratello ed il nuovo ospite con lui arrivato. Nessuno fece un fiato, tutti attendevano che fosse una singola persona a farsi avanti per interrogare il giovane Figlio di Gaia.
Tutta la Tribù era riunita intorno alla loro Flamberga, gli sguardi incuriositi, gli sguardi inferociti e gli sguardi gelidi di chi giudicava il comportamento di Siegfried inaccettabile. Era proibito lasciare la Tribù per così tanto tempo, a causa del continuo stato di pericolo in cui vivevano.
C'era il rischio di essere attaccati sempre, in ogni momento, ed anche un solo singolo uomo poteva fare la differenza fra salvare la maggior parte di loro o farli morire.
La Spada avrebbe dovuto avere una valida motivazione per spiegare il motivo della sua assenza, una spiegazione che la stessa Miriel era molto curiosa di scoprire. Le braccia incrociate al petto, fissava il proprio allievo con sguardo impenetrabile, in silenzio, ascoltando ciò che il giovane aveva da dire a sua discolpa all'intera Tribù.

Voluta, Flamberga.

E cosa ti ha spinto ad infrangere le nostre leggi?

... Successivamente alla nostra ultima battaglia ho valutato la mia capacità di combattimento insufficiente.
Perciò ho voluto sfruttare il mio pellegrinaggio per dedicare anima e corpo alla diminuzione delle mie carenze.
In altre parole, mi sono recato...


In Alaska!

... Come?

Dicevo, Flamberga carissima...

MH?

... Flamberga.
Ecco, dicevo Flamberga che io e la Tigre Nera abbiamo incontrato casualmente la Spada Siegfried in Alaska, dove si trovava ad allenarsi.
Scalava montagne, nuotava nei laghi ghiacciati, insomma faceva molto Rocky Balboa per intenderci!


Chi?

Ah... Già, giusto, va beh, non è importante!
Comunque lo abbiamo incrociato e così la Tigre Nera ha pensato bene di offrirgli qualche consiglio utile!
Solo che sa come vanno queste cose, un consiglio di qua, uno di là... E si perde la cognizione del tempo!
... Alla fine sono trascorsi mesi e come volano i giorni quando ci si diverte!
Se per divertimento si intende faticare e faticare e ancora faticare, ovvio...


È così, Spada Siegfried?

Il giovane aveva gli occhi dell'intera Tribù puntati addosso. Nessuno stava sondando il suo elemento, men che meno la sua Maestra, ma non aveva bisogno di sentire ciò che avevano da dire i doni di Gaia, per comprendere che quella detta da Bruce fosse una menzogna. Tuttavia, Yvonne stette zitta, aspettando di vedere che cosa avrebbe fatto Siegfried. Dopo un lungo silenzio, egli fece solo un semplice cenno di assenso, confermando le parole del piccolo amico di Tiger e, fortunatamente, convincendo anche Ragnär della buona fede nelle sue parole.

Aiutante della Tigre Nera, sei benvenuto nel nostro territorio.
Non è importante quanto ti tratterrai, quanto che tu sia pronto a renderti utile.


A-a-aiutante?!
Ehi no no no, io non sono...


... Lancia Yvonne.
Visto che lo conosci occupati di riservargli una tenda singola e un giaciglio.
Spada Siegfried, come punizione svolgerai turni di guardia notturni per le prossime tre settimane.
Rompete le righe e ognuno torni alle proprie occupazioni.


Se l'era cavata con poco. La situazione in cui versava la Tribù imponeva una certa elasticità di pensiero ed una capacità di scendere a compromessi, che la loro Flamberga aveva dimostrato di possedere in grande quantità. Per questo motivo tutti seguivano Ragnär. Per questo lo riconoscevano come un grande capo e si fidavano ciecamente di lui, Yvonne compresa.
Quando la questione venne sistemata, tutti i presenti erano pronti ad andarsene, tornando alle proprie normali faccende. La Miriel intercettò con lo sguardo l'avanzata di Siegfried insieme a Bruce, pronti a parlare con lei, a salutarla a dovere. Ma qualcun'altro aveva deciso che fosse giusto sottomettere la giovane Spada per la sua spavalderia, una delle Spade più forti che avessero fra le loro file. Kalpert si divertiva spesso a lasciare in ginocchio i guerrieri che si dimostravano inferiori a lui, un rito che volle a tutti i costi ripetere con lo stesso Siegfried.
Un pugno all'addome, poi un calcio al fianco e pareva che quei mesi insieme alla Tigre Nera non fossero valsi assolutamente a nulla. Yvonne non aveva l'abitudine di aiutare. Non quando c'era in gioco l'onore e la dimostrazione di forza dei propri fratelli. Tutti ci erano passati, tutti avevano più o meno provato l'umiliazione di essere messi in ginocchio dai più forti. Ma nessuno di quelli messi in ginocchio era mai riuscito a rialzarsi subito, dimostrando al gradasso di turno che non era mai una buona idea abbassare la guardia.

Tre gomitate all'addome...
Una spazzata alla gamba...
Non so chi gli abbia insegnato l'ultima mossa, ma le prime penso proprio di sapere chi lo abbia istruito...


Yvonne assistette allo "spettacolo" in silenzio, senza mai muoversi, rimanendo impassibile. Gli occhi trafiggevano il volto del ragazzo, osservandolo senza mai distogliere lo sguardo, come se volesse spogliarlo, metterlo a nudo, farlo sentire ancora un soldato semplice ed inesperto.
Il biondo platinato si avvicinò alla mora, mentre Bruce sceglieva di prendere un'altra strada, lasciando ai due la possibilità di confrontarsi. Tutti gli altri fratelli si erano ormai dispersi. Erano rimasti solamente loro, Siegfried, che la osservava con la testa appena più china e la Miriel che invece alzava il capo fiera, per nulla intimidita dalla notevole altezza del suo allievo.

Immagine


... Siete in collera con me Maestra?

Proseguì a guardarlo con quello sguardo Yvonne per ancora diversi istanti. Poi ella fece un passo in avanti, allungando in contemporanea il braccio e posando la mano dietro la nuca del giovane. Spinse, affinché egli potesse abbassare il capo ancora di più, arrivando alla sua stessa altezza ed infine avvenne l'incontro, non fra le loro labbra, ma fronte contro fronte, in un gesto niente affatto rabbioso nei suoi confronti.
Il Ghiaccio, che sembrava spadroneggiare sempre nello spirito della Rinnegata, lasciò volentieri il posto al Fuoco, in grado di scaldare il cuore come nessun altro elemento. Un sorriso si aprì sul volto della donna, che mantenne quel contatto con Siegfried, pelle contro pelle, fronte contro fronte, Fuoco contro Fuoco.

Niente affatto.
Sono solo felice di rivederti, fratello.


Lei lo vedeva per ciò che era diventato.
Non più un ragazzo, non più debole, ma un giovane uomo, cresciuto, forte, resistente. Quei mesi passati in compagnia di Tiger lo avevano fortificato molto più di quanto avesse fatto la dura vita della Tribù, o forse era il tempo passato lontano che aveva reso la differenza ancora più notevole e marcata.
La Miriel lasciò andare Siegfried, il volto disteso, il sorriso sulle labbra. Non avendo fretta nel dare una mano al MacGyver per trovargli una sistemazione, la donna poteva dedicarsi completamente al suo allievo, osservandolo con quegli occhi in grado di metterlo ancora molto in soggezione, ma per nulla avversi nei suoi confronti.

... Perché lo hai fatto?

Non c'era bisogno che gli spiegasse a cosa stesse facendo riferimento. Non credeva alla storia raccontata dal MacGyver. Era sicura, invece, che Siegfried avesse volontariamente cercato la Tigre Nera, per farsi allenare da lui. Il motivo non era chiaro, anzi era meglio dire che Yvonne non si faceva alcuna prospettiva. Chiedeva direttamente e voleva sentire una risposta sincera, anche perché nessun altro avrebbe ascoltato quella conversazione, essendo finalmente tutti impegnati in altre faccende.

Lui ti ha insegnato bene.
Spada Kalpert non oserà mai più darti fastidio...
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Messaggioda Bruce » 16/07/2020, 0:47

Eccoci qui...
Domani insomma ti vai a fare una vacanza fra i Druidi eh?


Mah, sì, una mezza specie!

Un po' ti invidio sai?
Deve essere un'esperienza davvero unica, eheheh...


... Già...

Vedi di stare attento e torna tutto intero, okay?
In ogni caso, mi mancherai...


Ti proibisco di metterti nei guai fino al mio ritorno!
E tieni sott'occhio Tiger al posto mio...
... Per carità, fa paura, ma sotto sotto resta un cucciolone troppo cresciuto.


Era stato un abbraccio molto svelto, ricolmo di imbarazzo e di disagio, a causa della dichiarazione effettuata giorni prima.
Cappie aveva dimostrato quello stato d'animo instabile e insicuro addirittura nella sua forma più estrema ed era tutto dire.
Forse non le era mai capitato di rifiutare apertamente qualcuno, un po' come a lui non era mai capitato di essere rifiutato apertamente da qualcuna.

Forse avrei dovuto dirle che mi sarebbe mancata...
E se adesso pensasse che ce l'abbia con lei?
Magari dovrei scriverle... O magari meglio di no...


Quella scampagnata in terra druidica poteva essere vista anche con una buona soluzione per mettere a tacere i fastidi emotivi.
Nel suo arrivo alla Tribù, Bruce si era comportato come sempre, atteggiandosi a solito farfallone, peccato che in parte fosse tutta una facciata.
Era il suo modo per fronteggiare la realtà, la sua tecnica per non pensare alla sua vera situazione interiore, piuttosto sgangherata e in lacrime.

C***o... Come sei riuscita ad arrivare così in profondità?
Possibile che sia stata solo quella notte?
No... Sei tu ad essere fottutamente speciale...


Sta migliorando?

A vista d'occhio!
Tra non molto sarà sullo stesso livello di una cintura gialla!


Si impegna.

Puoi dirlo straforte amico mio...
Quando si prepara alla lezione è ultra concentrata.
Vuole costruirsi da sola e diventare anche una struttura molto solida!


Il tuo Vento è in fermento.

Ssshhh!
Abbassa la voce!
Potrebbe sentirti!


Solo se avesse l'udito di un piccione.

... Di un cosa?
Un piccione?
Sei serio?
Pensavo fossero buoni solo a prendere bene la mira prima di cagare sulla testa delle persone!


Riescono a percepire anche gli infrasuoni a bassa frequenza.
... Della mira eccezionale invece non ne sapevo niente.


... Lascia perdere...


Gli era dispiaciuto non poterla salutare nella sua versione più autentica, quella che gli piaceva di più in assoluto, quella per cui aveva perso la testa.
Come faceva a pensare che le altre due fossero migliori dell'originale? Giusto per qualche centimetro di altezza in più o proporzioni da modelle?
Non bastava quello per definire un fascino, per trasmettere eccitazione, per lasciare a sospirare come dei cretini davanti alla sponda di un freddo lago islandese.

Immagine

Lo so, lo so, forse sto un po' barando...
Ma mica posso mettermi a pescare usando una grezza canna fatta col bambù o provando ad afferrare i pesci a mani nude!
... Occhio non vede, tradizione non duole, e stasera si fa una ricca scorpacciata di pesce!


Dalla borsa portata con sé dal mondo civilizzato Bruce estrasse una canna da pesca avanzatissima e moderna.
Il Black lo aveva preparato alle diverse mansioni solitamente assegnate nella Tribù e così l'aiutante si era regolato di conseguenza.
Grazie a quella piccola e comoda chicca avrebbe preso in poco tempo un numero consistente di cibo da cuocere quella sera sul fuoco comune.
Meglio starsene isolati qualche istante a contemplare la vastità della natura piuttosto che continuare a lungo nel fingersi spensierati.
L'altro neo arrivato, invece, non aveva necessità di fingere niente, essendo soddisfatto più che mai del proprio ritorno allo status selvaggio.
Siegfried aveva sopportato l'ambiente civile esclusivamente al fine di ottenere dalla Tigre Nera qualche insegnamento intensivo.
Unica preoccupazione nel varcare la soglia del villaggio, la paura che la Maestra, Yvonne, ce l'avesse con lui per la decisione di incontrare Tiger in segreto.
Contrariamente ai terrori però, la donna aveva dimostrato di essere fiera ed orgogliosa, riconoscendolo come un giovane uomo e non più un ragazzino.

... Siete in collera con me Maestra?

Niente affatto.
Sono solo felice di rivederti, fratello.


... È un onore essere chiamato così da voi.
Ma credo che, per quanto mi riguarda, continuerò a chiamarvi Maestra, se per voi va bene.


Molti nella Tribù avevano osservato il gesto della Miriel nel posare la fronte su quella del biondo.
Ella aveva usato un simile metodo di saluto e ritrovo esclusivamente con qualcun altro in passato.
Ogni volta che la Tigre Nera, ai tempi della sua permanenza lì, rientrava da una battaglia feroce sanguinante ma vivo, lei lo accoglieva in quel modo.
Nessuno pensava che lei stesse sostituendo Tiger con Siegfried, sarebbe stato un ragionamento stupido, senza cognizione di verità.
Ma era comunque innegabile che il legame con quel discepolo si era stretto talmente tanto da risultare un valido motivo per non sentirsi più tanto sola.

... Perché lo hai fatto?

Mio padre era un Centurione della Spada.
Voglio raggiungere il suo stesso grado, voglio che mi guardi dall'Oltremondo, voglio che mi veda dedicargli ogni vittoria.
... E desidero poter combattere al vostro fianco senza che vi sentiate in dovere di proteggermi.


Lui ti ha insegnato bene.
Spada Kalpert non oserà mai più darti fastidio...


Mi ha fatto giurare di mettere ogni nuovo apprendimento al servizio della vostra incolumità.
Se non avessi accettato, mi avrebbe mandato via...
... Era certo che questo eccesso di apprensione vi avrebbe infastidita, ma aggiunse anche: "Quando glielo dirai sarò abbastanza lontano da non rischiare un'artigliata".


Il Black più di tutti conosceva la forza e la qualità combattiva della Tigre Bianca e mai e poi mai l'aveva messa in dubbio.
Lei era stata la sua avversaria più ostica da superare, il punto di arrivo per oltrepassare i limiti e diventare sempre più potente.
Anche in quel presente, dove le loro abilità avevano subito un grosso divario, lui proseguiva a definirla sempre e comunque superiore a sé.
Un modo come un altro per affermare, in segreto, che tanto lei avrebbe sempre potuto contare sul filo spinato con cui teneva legato il suo tenero cuore.

... Direi che possano bastare!
Potrei quasi quasi aprire una pescheria!
È quasi buio, meglio darsi una mossa...


Quando si festeggiavano eventi particolari era usanza accendere il grande fuoco al centro del villaggio nomade e inneggiare canti di ringraziamento.
Il ritorno di un Confratello dato ipoteticamente per deceduto rientrava nella lista di quegli eventi, sopratutto in un periodo difficile come quello.
Nessuno gli faceva pesare lo spavento fatto prendere a tutti, l'importante era che fosse di nuovo lì, fra loro, pronto a battersi per la difesa degli Esclusi.
Bruce aveva riportato una marea di pesci di lago che alcuni Druidi specializzati si preoccuparono di preparare alla cottura e al convivio globale.
Una notte fredda, dove però le fiamme della speranza e della serenità riuscivano a penetrare nelle ossa e riscaldare ogni animo meno inquieto.

Immagine

Mi era mancato tutto questo.

La Miriel sedeva vicino a lui mentre tutti, loro compresi, addentavano i pesci tenuti con le mani, rinvigorendosi e recuperando energie.

... Avete mai pensato di diventare Centuriona delle Lance, Maestra?

Non c'era costrizione ad intavolare conversazioni generali che coinvolgessero tutti i presenti.
Per questo, ognuno parlava con il vicino, creando una comitiva variegata di chiacchiere e confidenze.
Quella domanda, infatti, non venne minimamente calcolata dagli altri, udita nitidamente solo da Yvonne, unica destinataria del quesito.
Il MacGyver aveva una Consorella a destra ed una a sinistra, entrambe in vena di complimenti per l'abbondante pesca effettuata in così poco tempo.
Ma di abbondanti c'erano anche i seni di una e i glutei dell'altra, zone in passato esplorate con molto appagamento proprio dall'amico fraterno della Tigre Nera.

A proposito... Ricordate la mia intenzione di propormi come Centurione delle Spade?
Ebbene... So già che se dovessi ottenere il merito, brandirei finalmente la spada appartenuta a mio padre.
Come ricompensa rituale però...
... Vorrei chiedervi di cedermi la vostra spada di quando eravate al mio stesso grado, Maestra.
Pensate sia una proposta accettabile?


Un Escluso che otteneva un rango di comando, poteva proporre un adeguato premio per il raggiungimento dell'obiettivo.
Spesso e volentieri, vista la grandezza della meta, si potevano chiedere concessioni davvero uniche, alle volte veri e propri trattamenti esclusivi.
Non era insolito che neo Centurioni si facessero approvare tende doppie o triple appositamente per loro o la possibilità di avere l'esclusiva su uno o più Confratelli.
La poligamia era permessa ma andava in un certo senso "vinta" e ricevuta come premio, visto che così facendo si limitava il numero dei Confratelli capaci di libero accoppiamento.
In sostanza, una ricompensa semplice come una spada era da considerarsi assai misera e sprecata per un investimento tanto prestigioso.

... Non deve essere importante per gli altri, ma per me.
Scendere in campo brandendo in una mano l'arma di mio padre, nell'altra la vostra.
Ripensate al motivo della mia partenza e tutto vi sarà più chiaro.


Con molta probabilità, poi, avrebbe cercato un modo per benedire le due lame in maniera tale da renderle più affilate, letali e resistenti.
Aveva le idee molto chiare, con gli occhi che riflettevano lo scoppiettio delle braci mentre in sottofondo avanzavano risate e dialoghi spensierati.
Si susseguirono poi diversi altri canti di comunione, nel pieno stile gitano degli Esclusi.
Nessun ballo, i balli venivano destinati ad altre tipologie di serate, ma comunque era piacevole ed emozionante ugualmente unirsi tutti in dei cori a pieni polmoni.
Poi, dopo la fine dell'ennesima esibizione di gruppo, un'idea originale contagiò tutti i partecipanti al falò.

Perché non sentiamo qualcosa dal nostro ospite?!

Già è vero!

Eh?!

Sì sì, un canto della tua cultura!

Mica male come idea... Tanto ti eri portato la chitarra dietro, giusto Bruce?

Dovevi proprio sbandierarlo davanti a tutta la tribù?

Chi vuole che l'ospite allieti la notte con la sua musica batta entrambe le mani al terreno!

... E io che ero rimasto alle alzate di mano...

Quasi tutti gli Esclusi eseguirono quel gesto e la Madre Terra divenne un momentaneo tamburo di approvazione.
Anche Siegfried si unì, guardando la Miriel ed invitandola così a fare lo stesso, sorridendole divertito.
Bruce a quel punto era praticamente costretto ad esaudire il desiderio dei diversi Druidi seduti intorno al caldo falò.
Si alzò in piedi, andando nella piccola tenda a prendere dalla borsa proprio la famosa chitarra.
In realtà non aveva lo spirito adatto per cantare, ma era l'ospite, lo avevano accolto tutti a braccia aperte, non poteva essere scortese.
Tornato da loro, si era formato un piccolo spazio più consistente per permettergli di sedersi ed essere comodo con lo strumento.

... Ok, proverò a trasmettervi un piccolo assaggio del mio mondo.
In realtà ci sono molti modi perché anche la musica può cambiare e variare in base allo stile, al messaggio trasmesso e via dicendo...
A dire il vero di solito amo i brani con ritmo, allegri insomma, come molti di quelli che ho potuto piacevolmente ascoltare stasera...
... Ma ho sentito anche delle celebrazioni lente, piene di sentimento e credo che mi accoderò a quelle, se non vi dispiace...


Un lungo, lunghissimo respiro, le palpebre che si chiudevano per raccogliere non solo la concentrazione, ma anche per incanalare le sensazioni.
Lui, un ragazzo reduce da uno sgambetto non indifferente, ancora indolenzito per la caduta... Celebrare la felicità, essere propositivo, speranzoso.
Perché era quello il succo di ogni canto eseguito dagli Esclusi durante quelle serate, canti fatti per restituire buon umore, fiducia nel domani.
Non doveva fare altro, anche solo per un pochi minuti, che fingere un lieto fine mai avvenuto, riempiendo l'immaginazione di pure fantasie.
Una fantasia dove era andato tutto bene, dove al suo ritorno, Cappie lo aspettava per provare a conoscersi meglio, provare ad andare oltre l'amicizia.
Là dove non c'erano certezze, non c'erano promesse, ma per lo meno la volontà di tentare una danza sulla pista della vita per scoprire se si è ottimi ballerini.



My baby don't mess around
Because she loves me so
And this I know for sure
But does she really wanna
But can't stand to see me
Walk out the door
Don't try to fight the feeling
Because the thought alone is killing me right now
Thank god for mom and dad
For sticking two together
'Cause we don't know how.
And, Hey Ya
Hey Ya
Hey Ya
Hey Ya...


Immagine


Pur non conoscendo adeguatamente il linguaggio civile, i Druidi potevano attingere all'uso degli Elementi per cogliere le sfumature di quelle note.
La dolcezza si mischiava alla malinconia e alla felicità, sì, perché a prescindere da tutto, Bruce era davvero felice di averla potuta rincontrare sul suo cammino.
Siegfried si lasciò trasportare dalle parole, molto più capace di comprenderle dopo aver trascorso tanto tempo a contatto col MacGyver e il Black.
Identica situazione anche per Yvonne, naturalmente portata verso la comunicazione anche nella lingua esterna agli Esclusi, proprio per merito della Tigre Nera.
Forse alcune strofe l'avrebbero toccata più profondamente ma l'intento dell'amico di Tiger non era affatto pungolare le ferite più scoperte della sua intimità.
Quando la musica si spense, lentamente, il ragazzo di colore riaprì piano gli occhi e poté vedere tutti i presenti raccolti in un silenzioso mano nella mano.
Avevano intonato con lui "Hey Ya" ogni volta che si era riproposto nel brano, pensando che avesse un significato particolare o in qualche modo "rituale".
Bruce sorrise mesto verso tutti, poi Ragnär, fortunatamente, indisse l'ora del riposo e così ognuno, compreso lui, poté ritirarsi verso il proprio giaciglio.
Siegfried accompagnò Yvonne fino alla sua tenda, chiedendole il permesso per entrare un attimo e restare in disparte privata con lei.
Dopo aver ricevuto il consenso, il giovane uomo fece il suo ingresso con la Miriel e subito dopo tirò giù il lembo di ingresso così da oscurare le loro figure al resto del villaggio.

... La Tigre Nera mi ha dato il compito di consegnarvi questo da parte sua.

Senza esagerato imbarazzo, egli fece un passo avanti, la afferrò piano ai fianchi e scese col volto per darle un bacio sulle labbra.
Non la stava baciando lui, bensì era soltanto il tramite di un messaggio, un messaggio che il Black sapeva ella avrebbe accolto senza opporsi.
D'altronde c'era da pensare che in realtà dietro il corpo di Siegfried ci fosse il sentimento di Tiger, la sua bramosia di assaggiare nuovamente quella bocca di neve.
Il contatto ebbe una durata limitata, forse quattro o cinque secondi, all'interno dei quali, sempre come voluto dal mandante, il biondo concentrò in misura maggiore il Fulmine.
Così facendo, accentuò ulteriormente la firma dell'autentico sognatore di quel contatto fisico, prima di staccarsi rispettosamente e portare le mani dietro la schiena.

Vi auguro una limpida notte Maestra.

Non c'era bisogno di aggiungere altro.
Non era utile fermarsi a contestualizzare o spiegare l'accaduto.
Il suo compito era finito, aveva svolto la consegna, doveva lasciarle il tempo di metabolizzare, interiorizzare, soffrire.
Più o meno come avrebbe fatto anche Bruce, disteso a fissare il buio e tentare nel contempo di attenuare uno strano e insolito peso al centro del petto.
Come se non bastasse, qualcosa di umido e salato percorse entrambe le guance.
Tirando su col naso, l'Elica Terran si asciugò il viso col dorso della mano, più contrariato che mai.

... 'Fan**lo, devo essere stato troppo vicino al fuoco, mi si sono irritati gli occhi...
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Messaggioda Yvonne » 17/07/2020, 22:36

Nessuno avrebbe potuto fermarla dal compiere quel gesto di saluto nei confronti di Siegfried.
La Spada era tornata dopo una lunga assenza chissà dove, lasciando all'interno della Tribù un vuoto per alcuni colmabile, per altri invece piuttosto profondo ed importante. Erano le esperienze e le disavventure a spingere Yvonne a legarsi profondamente a qualcuno. La Tigre Nera aveva partecipato insieme a lei a mille e più battaglie, diventando ogni volta un compagno ed un alleato fedele, su cui poter contare, sempre.
Non c'erano inganni né trucchi, ma solo la spontaneità dello stare insieme, come la Natura imponeva loro. E adesso qualcun'altro era riuscito a colpire dritto al cuore la Miriel, non nello stesso identico modo del Black, ma comunque abbastanza profondo da spingerla a quel contatto, fronte contro fronte, come poteva essere per lei un vero fratello.

... Siete in collera con me Maestra?

Niente affatto.
Sono solo felice di rivederti, fratello.


... È un onore essere chiamato così da voi.
Ma credo che, per quanto mi riguarda, continuerò a chiamarvi Maestra, se per voi va bene.


Tsk... A quale razza strana appartieni?
Io ti reputo un mio pari e tu preferisci definirti ancora inferiore a me...
Sotto certi aspetti non sei affatto cresciuto, nethlang.


Giovane Spada, in druidico, parola pronunciata quasi con tono ironico dalla Figlia di Gaia baciata dal Ghiaccio, mentre un sorriso sghembo le si dipinse sul volto, di fronte a tanta cocciutaggine da parte di Siegfried. Era assurdo che un giovane come lui, cresciuto e fattosi ormai uomo, sentisse ancora il bisogno di vedere in lei una guida, nella vita come in battaglia. Ma questo non era altro che il modo del giovane di onorare sempre e comunque una donna per lui diventata importante e fondamentale, il suo modo di portarle rispetto per essere colei che aveva dato vita alla leggendaria Tigre Nera.

... Perché lo hai fatto?

Mio padre era un Centurione della Spada.
Voglio raggiungere il suo stesso grado, voglio che mi guardi dall'Oltremondo, voglio che mi veda dedicargli ogni vittoria.
... E desidero poter combattere al vostro fianco senza che vi sentiate in dovere di proteggermi.


Annuì semplicemente con la testa la Miriel, accettando la spiegazione fornita dal biondo per quel viaggio troppo lungo, troppo distante dalla sua Tribù di appartenenza. Le motivazioni che lo avevano spinto a prendere una tale decisione venivano giudicate dalla mora come onorevoli e degne di rispetto. Di fronte a sé non aveva più un ragazzino incapace di stare nel mondo degli Esclusi, ma un guerriero fattosi uomo, divenuto argento da quella pietra grezza che era.
Pochi mesi erano passati, eppure così tanto velocemente il tempo portava via la fanciullezza dagli occhi di coloro che devono crescere. Si perdette qualche attimo, Yvonne, ad osservare gli occhi di Siegfried, scorgendovi la stessa determinazione che aveva intravisto nello sguardo di un altro cucciolo, cresciuto poi in un terribile e maestoso felino. Uno sguardo che le provocò un forte fremito all'altezza del cuore, un dolore che sapeva non andare mai via, ma che il tempo avrebbe saputo come mitigare.

Lui ti ha insegnato bene.
Spada Kalpert non oserà mai più darti fastidio...


Mi ha fatto giurare di mettere ogni nuovo apprendimento al servizio della vostra incolumità.
Se non avessi accettato, mi avrebbe mandato via...


Tsk... Gli è bastato salvarmi una volta per credere che io non fossi più in grado di difendermi?

... Era certo che questo eccesso di apprensione vi avrebbe infastidita, ma aggiunse anche: "Quando glielo dirai sarò abbastanza lontano da non rischiare un'artigliata".

Le venne spontaneo scuotere la testa, sbuffare, nascondere dietro quell'atteggiamento sprezzante il dolore che simili parole le provocavano. Non lo faceva perché si fidava poco di Siegfried, quanto perché quel dolore la faceva sentire vulnerabile e la vulnerabilità era qualcosa che la Miriel desiderava provare da sola, senza nessuno intorno, in modo da poterla affrontare adeguatamente.
L'arrivo di Tiger aveva portato tanta gioia nel cuore di Yvonne, quanta sofferenza. La consapevolezza di non poter stare insieme rendeva le giornate pesanti da vivere, come se l'aria divenisse di colpo irrespirabile e i suoi polmoni facessero fatica ad andare avanti. Anche da lontano, il Black stava cercando di non lasciarla mai da sola, affiancandole qualcuno che sapeva essere degno della sua compagnia, così come della sua fiducia. Per questo motivo la mora non scacciò via la giovane Spada, consapevole che egli fosse in parte un dono voluto da Tiger, un dono per far sì che ad ella non venisse mai a mancare un alleato su cui poter contare.

Raggiungiamo il piccolo amico della Tigre...
Sono curiosa di capire il motivo della sua presenza qui, invece...


Dopo le dovute spiegazioni e saluti di rito, la sera giunse rapida quel giorno, portando con sé il profumo del pesce arrostito, pescato proprio da Bruce. Il pasto venne condiviso in abbondanza con tutta la Tribù presente, i fuochi accesi, le canzoni intonate per rallegrare la serata. Non si mangiava con forchette e coltelli, ma sfruttando le mani, i denti, gli artigli. La Miriel se ne stava seduta al fianco di Siegfried, conversando con lui tranquillamente.
Non esisteva il concetto di privacy fra gli Esclusi, ma nemmeno pareva che qualcuno fosse interessato ai loro discorsi. Erano tutti troppo impegnati a gustarsi le bontà pescate dal MacGyver per fare caso alle chiacchiere della Tigre Bianca e del suo Allievo.

Mi era mancato tutto questo.

Lo so bene... Ho trascorso qualche tempo ospite di Lossgaur nella sua dimora civilizzata...
Non potrei mai abituarmi a quello stile di vita, non comprendo come si possa vivere in quel modo.
Lontani dalla natura, costretti, non liberi...


Un tasto dolente quello appena toccato dalla Miriel, ma che affrontò con coraggio, consapevole di non poter certo rifuggire qualcosa che faceva così tanto parte di lei. Il motivo principale per cui lei e Tiger non potevano stare insieme stava proprio in quello: nell'incompatibilità dei loro mondi. Yvonne non sopportava l'idea di vivere nel mondo civile e il Black, a lungo andare, avrebbe sentito la mancanza della civiltà.
Volente o nolente, la mora si era legata a quella Tribù, ai suoi fratelli, alla Flamberga e non desiderava altro se non di finire i suoi giorni lì, morta valorosamente sul campo di battaglia o vecchia abbastanza da poter dispensare saggezza a coloro che ne avevano bisogno.

... Avete mai pensato di diventare Centuriona delle Lance, Maestra?

Qualche volta, ma poi ho sempre preferito non affrontare quelle prove.
Diventare un Centurione porta molti onori, ma altrettante responsabilità.
Voglio rimanere qui non perché costretta dai miei doveri, ma per mia libera scelta.
Che poi io scelga liberamente di adempiere ai miei doveri, quello mi rende solamente una valorosa e nobile Figlia del Mana.


A proposito... Ricordate la mia intenzione di propormi come Centurione delle Spade?

Come potrei dimenticarlo?

Ebbene... So già che se dovessi ottenere il merito, brandirei finalmente la spada appartenuta a mio padre.
Come ricompensa rituale però...
... Vorrei chiedervi di cedermi la vostra spada di quando eravate al mio stesso grado, Maestra.
Pensate sia una proposta accettabile?


Yvonne si leccò le labbra, mettendo per il momento via il pesce arrostito sul fuoco, così da guardare meglio Siegfried. Era palese dalla sua espressione che fosse sorpresa da quella richiesta. Non perché fosse qualcosa dell'altro mondo, bensì tutto il contrario.

Diventare un Centurione è un grande onore... La prova che tu fra tutti sei il più eccelso combattente...
Dovrai mettere tutto te stesso per riuscire a superare le sfide e la ricompensa scelta... Non è quantificabile...
Perché chiedere allora una cosa così misera, come ottenere la mia vecchia spada?
Non si tratta nemmeno di un'arma di chissà quale pregio... Non ha alcuna importanza...


... Non deve essere importante per gli altri, ma per me.
Scendere in campo brandendo in una mano l'arma di mio padre, nell'altra la vostra.
Ripensate al motivo della mia partenza e tutto vi sarà più chiaro.


Ci ripensò davvero, per qualche istante. E bastò, per comprendere che la sua richiesta, apparentemente assurda, aveva invece la sua giusta valenza, una valenza che la spinse ad annuire piano col capo, accordando quel favore alla Spada. Riprese a mangiare la Miriel, stranamente silenziosa, riflettendo come fosse diventato un giovane uomo molto promettente Siegfried, forte e al tempo stesso umile. Il suo cuore era rimasto puro, proprio come era accaduto ad un'altra persona di sua conoscenza.
Non sapeva se era stata l'influenza di Tiger a renderlo tale o facesse tutto parte di lui. A dire il vero non era importante, perché per la mora esisteva solo ed unicamente il prodotto finale, un diamante splendente che abbagliava con la sua luminosità.

... Un'altra razza...

Bofonchiò a mezza bocca, ridendo sotto i baffi mentre addentava con più gusto il proprio pesce. Avevano tutti quasi terminato ed era arrivato il momento di intonare canzoni per rendere grazie a Gaia, ma anche per salutare il loro fratello ritrovato. Nessuno portava rancore nei confronti del giovane, al contrario egli era benvoluto da tutti. Così come lo stesso Bruce che era riuscito ad integrarsi perfettamente, forse anche grazie a quelle Figlie di Gaia così pronte ad accoglierlo nelle loro tende e, a quanto pare, desiderose di sentirlo cantare per tutti loro.

Chi vuole che l'ospite allieti la notte con la sua musica batta entrambe le mani al terreno!

Yvonne si unì al resto della Tribù nel battere le mani al terreno, il sorriso illuminato dalla luce del fuoco, che ardeva a diversi metri di distanza. Bruce non poteva sottrarsi a quella richiesta, seppur avesse preferito rimanersene in disparte, magari trastullandosi con quelle giovani Rinnegate che non facevano altro che lanciargli occhiate interessate.
Andò ad imbracciare la chitarra, uno strumento sconosciuto alla maggior parte di loro. Yvonne ne conosceva il nome perché gliene aveva parlato tanto tempo prima proprio il Black, acculturandola sulle diverse materie appartenenti al suo mondo. Ma parlare non significava conoscerne il suono... E quando il MacGyver si mise a suonarla, per la prima volta la Miriel rimase affascinata e meravigliata da quella tecnologia del mondo civilizzato, che era in grado di riprodurre nuove meraviglie mai sentite prima dalla Rinnegata.

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Diverso invece fu il discorso per quanto riguardava ciò che Bruce stava cantando. Yvonne, fra tutti, era l'Esclusa meglio in grado di capire, comprendere e parlare il linguaggio usato dai Figli della Trama. Sia perché sua madre glielo aveva insegnato fin da bambina, sia perché la vicinanza con Tiger aveva affinato la sua lingua, la Miriel non faceva fatica a capire che cosa stesse dicendo il MacGyver, mentre suonava. Il resto della Tribù tendeva semplicemente a lasciarsi guidare dalle note in sé, forse ascoltando il suo elemento per comprendere l'impronta che egli stava dando alla canzone.
La mora invece capiva e nel capire, sentiva che quella musica, quelle parole portassero tanto sconforto e tanta tristezza ad un cuore che sapeva essere destinato a rimanere solo.

And, Hey Ya
Hey Ya
Hey Ya
Hey Ya...


Rimase in ascolto la Rinnegata, cercando di ghiacciare i sentimenti negativi che con prepotenza cercavano di affiorare in superficie, provando a destabilizzare l'equilibrio che ella aveva raggiunto con tanta fatica. Non ammetteva di lasciarsi sopraffare dalla tristezza, anche se il suo cuore ne era pieno. Le sue scelte non poteva rimpiangerle, perché sapeva essere quelle più giuste per sé stessa, quelle più giuste per loro. Il loro amore non li avrebbe portati da nessuna parte, anzi li avrebbe spinti a doversi separare, magari con maggiore sofferenza di quanto non stessero già facendo. Erano legati lei e la Tigre Nera, ma divisi dai loro stessi mondi.
E bastò una semplice canzone, cantata per altro da una persona che stava dando sfogo al proprio personale dolore, per far riaffiorare di nuovo quel vecchio groppo in gola così fastidioso.
Per fortuna la canzone non durò a lungo e quando essa terminò, Ragnär impose all'intera Tribù di tornare nelle proprie tende, perché il momento del riposo era ormai giunto. Con gli occhi completamente asciutti, Yvonne si alzò in piedi, raggiungendo la propria tenda seguita dallo stesso Sigfried. Sembrava che il ragazzo avesse qualcosa di importante da dirgli, al punto tale che una volta dentro, i lembi della tenda vennero chiusi, così che nessuno degli Esclusi potesse vederli.

... La Tigre Nera mi ha dato il compito di consegnarvi questo da parte sua.

La giovane Spada non avrebbe mai osato prendere l'iniziativa in quel modo, credere di poter ottenere dalla Miriel un bacio, come se lui ne fosse degno. Ma le sue parole, che anticipavano il fatto, fecero comprendere alla mora che egli era niente altro che un messaggero del Black, un messaggio non fatto di parole, bensì di gesti, il gesto più caldo e dolce che ci fosse al mondo.
I fianchi vennero stretti e le labbra di Siegfried incontrarono quelle di Yvonne, catturandole in un bacio al quale ella si abbandonò, immaginando che dall'altra parte ci fosse proprio Tiger. Non era la stessa cosa, il sapore era diverso ed anche l'odore non ricordava minimamente la Tigre Nera... Ma quello era tutto ciò che il ragazzone mulatto poteva permettersi per non far sentire più sola la Miriel, per regalarle ancora qualche brivido, qualche istante emozionato e felice.
Per rendere il tutto ancora più credibile, il giovane lasciò libero unicamente il Fulmine, che si unì a quello della donna Rinnegata. Il Ghiaccio stesso non protestò di fronte a quella scelta, consapevole del bisogno della mora di sentire attraverso Elementi meno freddi e più dinamici di esso.

Vi auguro una limpida notte Maestra.

A te, nethlang.

La notte sarebbe stata limpida... Quella che si vedeva attraverso le stelle, quella che Gaia stava donando ai suoi figli prediletti. Ma non lo sarebbe stata nel cuore della donna, i cui pensieri si stavano pericolosamente adombrando ed oscurando, legandosi ad una persona che le mancava terribilmente. Sarebbe stato difficile chiudere gli occhi: il cielo avrebbe attratto il suo sguardo per diverso tempo, mentre le lacrime venivano gentilmente accompagnate dal Vento e trasportate lontane.
Amava credere che fossero in grado di viaggiare quelle lacrime, per raggiungere la persona che ne era la causa. Forse, da qualche parte a Kansas City un lieve pioggerella avrebbe interrotto il vivere quotidiano delle persone. Portando con sé la tristezza di una Figlia di Gaia, il cui cuore veniva stretto nella morsa di gelide spine.

[Fine]
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