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Antananarivo

Messaggioda Monique » 14/06/2013, 22:40

Antananarivo (precedentemente nota come Tananarive, oggi chiamata in genere Tana) è la capitale, nonché la più grande città del Madagascar. È anche capoluogo della provincia di Antananarivo e della regione di Analamanga. La città è adagiata sul fianco di una lunga e stretta cresta rocciosa che si estende a nord e a sud per circa 4 km. Antananarivo è posta a circa 1275 m sopra il livello del mare e domina su una pianura molto fertile.
È situata a 145 km dalla costa orientale e 215 km a ovest-sud-ovest di Toamasina, il principale porto dell'isola. La città è attraversata dai fiumi Ikopa e Betsiboka ed ospita il palazzo che fu la residenza della regina Ranavalona II.


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Messaggioda Typhon » 18/02/2015, 1:58

- 22 Giugno 2109 - Campo Addestramento del Madagascar - Ore 10:00 -



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Potente e distruttore, il "Codaferrata Africano" si librò in aria una volta liberato dalle catene che lo inchiodavano al suolo.
Typhon lo osservò fare appena pochi sbattiti d'ala ed essere già a diversi metri sopra il terreno, agile e scattante.
Kalas aveva scelto per lui quel meraviglioso e feroce esemplare per testare al massimo i riflessi del proprio allievo.
Difatti quella specie di drago era famosa per la coda estremamente dura e massiccia, quasi appunto come il metallo stesso.
Nell'arco delle settimane precedenti il ragazzo era stato messo di fronte a sfide tutte bene o male alla sua portata, ma ormai il suo maestro era giunto alla conclusione che per renderlo adeguatamente preparato e capace di vincere era necessario che oltrepassasse i suoi limiti.
Lo sfidante di Rawyn teneva ben salda la bacchetta con la destra e con la sinistra il manico della scopa volante, intento prima a studiare il suo avversario e poi decidere di andargli contro, analizzando pro e contro, punti forti e punti deboli, cercando di riportare alla memoria tutte le nozioni apprese nelle ore di studio teorico. Per quanto poco incline allo stare chinato su dei libri, in quei mesi Typhon aveva mostrato più impegno di quando doveva superare G.U.F.O. o M.A.G.O., non smettendo mai la sera di andare a dormire pensando a lei, alla sua Estia, la ragazza che ben presto sarebbe stata dichiarata sua dalla stessa legge che la voleva invece separata dal Drago per eccellenza.

... Sto arrivando, preparati: stai per incontrare l'unico Tifone in grado di spazzarti via.

Chissà se quella frase fosse rivolta esclusivamente alla Creatura Magica ora in mezzo alle nuvole oppure a qualcun altro di lontano e di antipatico, comunque il ragazzo si mise a cavallo della sua fedele scopa e partì sfrecciando verso l'alto seguendo i consigli ricevuti nel corso delle lezioni dal mercenario Tìamat. Pochissime protezioni addosso per facilitare i movimenti, sguardo sempre focalizzato sulla preda e bacchetta impugnata non verso la fine ma poco sotto la metà inferiore, meno maneggevole ma più difficile da perdere a seguito di un colpo ricevuto dal drago.
I pochissimi incantesimi in grado di infastidire quella bestia antica e possente ormai li conosceva a menadito, come anche le tecniche e le tattiche migliori per sfruttarle. Voleva essere sicuro di aver appreso ogni dettaglio con dovuta minuzia prima di far scomodare l'Erede del Fulmine e quello del Ghiaccio nell'aiutarlo a combattere ed allenarsi. La prima cordata venne schivata abilmente abbassandosi con la testa, per poi girare su se stesso e librare sulla destra all'arrivo dell'arma a soffio, una linea di fuoco freddo devastante per quanto ampia, eppure l'esemplare apparteneva alla categoria "Giovane Grande". Un altro scambio di colpi, con Typhon che cercò di schiantarlo all'altezza dell'addome basso e il drago che invece decise di sfruttare gli artigli affilati, procurando al ragazzo un graffio profondo su parte della spalla e metà schiena, che lo costrinse a digrignare i denti dal dolore. Tuttavia il corpo del Seal ormai era pieno di tagli da poco disinfettati e quindi anche la sua resistenza alla sofferenza si era di gran lunga sviluppata, così tanto da non permettere al proprio avversario la soddisfazione di sentirlo gridare.

Adesso proviamo lo schema appreso il mese scorso!

La mimetizzazione tra le nuvole, una strategia impossibile da fare per una creatura grossa come un drago ma estremamente utile e attuabile da un normale essere umano si scopa. La prima parte dello schema imponeva di effettuare un "Imbris Creatio" per modificare il meteo e far giungere la pioggia, dopo di che sfruttare le nuvole evocate per mimetizzarcisi e da lì scagliare incantesimi, spostarsi nascosti e all'occorrenza spuntare fuori alle spalle dell'avversario e prenderlo di sorpresa. Inoltre la pioggia, creando un peso sulle ali del drago, ne riduceva almeno del 20-30% la velocità, facilitando così le mosse del mago che lo contrastava. A determinati tipi di soluzioni Typhon non sarebbe mai e poi mai arrivato, ovviamente si notava che dietro tutto ciò ci fossero l'esperienza e la bravura di un uomo come Kalas, ma d'altronde se aveva scelto lui per allenarsi un motivo doveva pur esserci. Tecnica andata a segno, la "Codaferrata" si volse più e più volte non vedendo dove era finito l'Erbologo, poi, ad un tratto, sbucandogli sopra la testa, Typhon scagliò una "Bombarda Maxima" fra la fine della schiena e l'inizio della coda, punto anatomico dove quella specie di drago non possedeva le famose scaglie tipiche in grado di respingere le magie. Il colpo andò a segno e la bestia cominciò a cadere verso il basso girando su se stessa e perdendo quota sempre più velocemente a causa della forza di gravità. Prima di raggiungere il suolo però, la Creatura Magica spalancò le ali planando e sorprendendo questa volta lo stesso individuo che aveva sorpreso prima lei, utilizzando quindi la propria arma a soffio che lo colpì quasi in pieno, se non fosse stato che un secondo prima il Terran sfruttò un "Protego" per limitare i danni. Nonostante questo venne disarcionato comunque dalla sfiammata, separandolo dalla propria fedele scopa. Il drago stava dunque per tornare all'attacco, ma il Drago non si perse sicuramente d'animo, anzi, di corsa appellò la scopa affinché tornasse tra le sue mani e lo salvasse da una fine certa a distanza di pochi metri con la bestia in risalita fulminea. A quel punto, non gli restava altro da fare che provare quella che Kalas chiamava "Virata di Scoperta".
Provocando severamente il nemico, Typhon lo convinse a caricarlo ulteriormente ma in quel caso si trattò ben più di un inseguimento, difatti il mago si mise a sfrecciare in orizzontale seguito dietro dal drago, mantenendo una distanza sempre costante e molto lieve. Non c'era pericolo di un'altra sfiammata in quanto quando i draghi volano troppo veloci, non possono sfruttare le sacche interne che producono il soffio a causa di un eccessivo sforzo dell'apparato respiratorio. L'idea era quella di avvicinarsi quanto più possibile ad una parete rocciosa per poi spostarsi all'ultimo e far schiantare la Creatura Magica rovinosamente. Questo forse poteva funzionare su un drago non senziente come un essere umano ma contro un Erede poteva reputarsi una tattica vincente? La risposta per Seal era abbastanza scontata, ma proprio per questo aveva escogitato un altro piano aggiuntivo a quello base che serviva appositamente per fornire un ulteriore elemento sorpreso da sfruttare per far scontrare l'avversario contro la roccia.
A distanza di circa dieci metri dalla parete, Typhon si volse indietro e lanciò un incantesimo "Acceleris" sul drago, incantesimo che andò a segno perché non offensivo, bensì di supporto, quindi non bloccato dalla sua barriera naturale. In questo modo, la velocità della Creatura Magica aumentò esponenzialmente da un secondo all'altro, cogliendola impreparata. Il Terran quindi a meno di due metri dalla roccia si alzò verso l'alto mentre invece il nemico fu costretto a dare una seria botta che determinò una forte e consistente increspatura sulle dure scaglie antimagiche.
Era il momento propizio, ora poteva agire e dare il colpo di grazia. Alzò la bacchetta al cielo ed evocò il proprio Patronus che diresse proprio contro la parte scoperta del drago. Quello fu l'ultimo attacco magico che dovette utilizzare. La Creatura perse i sensi e finì in mezzo ad un terreno boschivo, sancendo la vittoria del provetto Dragoniere. Con dei respiri pesanti ed una stanchezza non indifferente, Typhon tornò al suolo poggiando i piedi e desiderando ardentemente bere un poco d'acqua. Era fiero di se stesso, ma consapevole che ci sarebbe voluto ben altro per buttare giù Rawyn. Il suo Spirito ruggiva, mancavano ancora diverse settimane all'incontro, sapeva che poteva farcela... sapeva che doveva farcela.

Tu che sei alla finestra ogni giorno con il cuore in gola e il timore del peggio...
Tu che osservi l'orizzonte confondendo i giorni con le ore, i minuti con i secondi...
Tu che fissi il tuo riflesso sul vetro e di improvviso immagini il mio volto che risponde al tuo sguardo...
Tu che anche con le giornate più belle che ti ha donato Gaia non riesci più a sorridere...
... Non smettere mai di avere fiducia nel Tuo Drago, perché presto aprirà quella finestra e ti farà volare via con lui...


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AUTOCONCLUSIVA


Spoiler:
Insegnamenti di Kalas accordati con il player!
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