1664 punti 1267 punti 1021 punti 1415 punti 1750 punti 1032 punti

Tucson

Messaggioda Monique » 16/01/2014, 17:11

Tucson (pronuncia /ˈtuːsɒn/, es.) è una città statunitense, capoluogo della contea di Pima, nello stato dell'Arizona.
I primi abitanti della zona dove sorge Tucson furono Paleo-Indiani, già presenti nell'Arizona settentrionale 14000 anni fa. L'alveo di piena del fiume Santa Cruz fu coltivato estensivamente durante il periodo della rivoluzione neolitica. Un sistema di irrigazione, costituito da un complesso rete di canali, fu creato da questi primi agricoltori nella zona. Oggi, i canali del bacino di Tucson sono riconosciuti come i primi canali così sofisticati in Nord America: neanche le contemporanee civilizzazioni messicane disponevano di sistemi tanto avanzati quanto quelli di Tucson. I canali sono comunemente attribuiti alla cultura Hohokam, presente nella zona tra il 600 ed il 1450 d.C., ma nuove prove dimostrano che i canali hanno più di 5000 anni. Recenti scavi archeologici lungo il fiume Santa Cruz di Tucson hanno portato alla luce un villaggio di 6000 anni fa.


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Messaggioda Tariq » 09/07/2020, 16:41

14 Giugno 2114
Campo di Addestramento della Task Force Speciale "Eclipsim"
Tucson - Arizona - Settore Magico Controllato
Ore 11:44


SQUADRA B, PREPARARSI SULLA PEDANA DA DUELLO, MUOVERSI MUOVERSI MUOVERSI!

L'ambiente tipicamente competitivo delle zone di allenamento e perfezionamento militare.
Ogni individuo cercava sempre di primeggiare sugli altri mostrando qualità, bravura, tecnica e strategia superiori.
Durante quelle fasi di osservazione si delineava fortemente la differenza tra coloro destinati ad essere gregari e quelli destinati a comandare.
Ma alle volte quella divisione non doveva essere necessariamente dettata dalle capacità, quanto anche dall'approccio allo svolgimento delle operazioni.

SQUADRA B, VIA I VESTITI E DISPORSI SUI TRAMPOLINI, QUATTORDICI VASCHE, LA PRIMA COMPLETAMENTE IN APENA!

Cadetti diplomati in scuole militari prestigiose, ex facenti parte di corpi speciali ministeriali, una moltitudine di razze e provenienze.
Essere ammessi alla Task Force significava coprire praticamente tutti i campi di competenza fisica e magica nell'ambito dell'esercito.
Questo perché poi si poteva aderire ad un qualsiasi altro corpo del Mondo Magico: Sicari, Auror, Ranger e così via.
Un membro della Task Force era una sorta di factotum militare addestrato nel fornire supporto completo in ogni ambiente, anche il più ostile.

SQUADRA B, DAVANTI A VOI AVETE OGNUNO UNA FILA DI DICIASSETTE PROVETTE CON DICIASSETTE DIVERSE POZIONI.
PER OGNI POZIONE SONO SCRITTI ACCANTO ALLA PROVETTA QUATTRO INGREDIENTI SU SETTE.
AVETE QUATTRO MINUTI PER RICONOSCERE DI CHE TIPO DI POZIONE SI TRATTI E SCRIVERE I RESTANTI INGREDIENTI NEGLI SPAZI VUOTI.
... COMINCIATE!


In mezzo a quel campo c'erano soltanto coloro i quali avevano superato le selezioni primarie la settimana prima.
Potevano definirsi già elementi effettivi del corpo, ma senza ancora una collocazione o una identità di grado.
Basandosi sull'efficienza di ogni prova e sulle tempistiche per ogni esecuzione, gli incaricati fornivano un profilo preciso e accurato.
Tuttavia, una volta ricevuta la propria valutazione, le reclute potevano anche decidere di rifiutare il posto, se non soddisfatte.

Che succede Yusuf, nostalgia dei tempi andati?

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... Colonnello Voynich, pensavo che ormai avesse smesso di strapazzare le reclute, il suo è proprio un hobby!

L'uomo che raggiunse Tariq sul ponte rialzato della piattaforma metallica che dava sul campo di addestramento era un eroe militare di vecchia data.
Ai tempi che l'egiziano si era cimentato nelle prove di selezione, lui già c'era in qualità di esaminatore, più esigente e pretenzioso che mai.
I due si salutarono con una virile pacca sulla spalla ed un sorriso di sincera amicizia e reciproca stima, prima che Yusuf tornasse a guardare in lontananza.
Beatriz Schtauffen stava completando la propria fila di Pozioni con qualche lievissima difficoltà ma niente di preoccupante.

In realtà volevo fare una sorpresa a qualcuno...
Vede quella donna laggiù? Postazione quarantasette?
Teoricamente mi aspettava per la fine del mese ma sono riuscito a liberarmi con una settimana di anticipo.


Postazione quarantasette... Vediamo... Schtauffen, Beatriz, matricola 1447675.
... Per la Trama santissima, è la prima classificata dello scorso test di arruolamento... Con un punteggio mai visto in tutta la mia carriera!


Quella femmina è una pura e autentica Bombarda Extrema.

Strano però, si è segnata esclusivamente per un ruolo nella sezione "Argento", forse c'è stato qualche errore...

No, no, è giusto.
Lei non è fatta per il comando, preferisce ricevere disposizioni e passare all'azione.
Ha dei trascorsi come Sergente dei Sicari, sono stato io a proporla al consiglio.
Falla duellare con chi vuoi, ti riserverà solo sorprese.


Lo sai che mi hai fatto venire la curiosità?

Prego prego...

Il Colonnello Voynich, annuendo con una espressione interessata e divertita, fece qualche passo avanti fino a raggiungere il limitare della piattaforma.
Nel mentre la prova pozionistica era finita e naturalmente la mezza dominicana aveva commesso soltanto un errore, totalizzando un egregio punteggio.
Era arrivato il momento delle prove di duello con i sotto ufficiali, a differenza di quelle precedenti dove le reclute si erano scontrate tra loro.
Ogni persona salì di nuovo sulla pedana, aspettando l'avversario e intanto estraendo la propria bacchetta.

Ufficiale Apripista Nishikage, in pedana contro la Recluta Schtauffen, Protocollo di Addestramento Alfa.

Un Apripista non era altri che un soldato allenato ad agire in prima linea durante le missioni contro eserciti massicci su ampie aree senza punti di occultamento.
Il suo compito era quello di lanciare incantesimi mediamente potenti molto velocemente e con una precisione quasi millimetrica.
Gli Apripista, insomma, erano tra i duellanti più abili della Task Force e l'Ufficiale Nishikage era per di più tra i migliori del suo gruppo di appartenenza.
Seppur inizialmente smarrito, il soldato orientale estrasse la bacchetta raggiungendo la pedana davanti a Beatriz.

POSIZIONE DI GUARDIA.
TRE...
DUE...
UNO... DUELLO!


Per quanto decisamente una spanna sopra al resto dei compagni, Beatriz aveva una caratteristica che Tariq adorava: l'umiltà e la nulla presunzione.
Quando si trovava davanti un avversario non si sentiva mai sicura della propria vittoria, agendo sempre con una buona attitudine all'allerta e all'attenzione.
Infatti, in quel caso non si trovò davanti un duellante nella media, bensì un valido lottatore magico con una preparazione eccellente e un grado sfida elevato.
Non a caso possedeva il rango di Ufficiale e non Sotto Ufficiale, come gli altri posizionati davanti alle altre reclute.

... Nishikage è in difficoltà...

No Colonnello, Nishikage sta per perdere...

Ne è sicuro Yusuf?

... Stia a vedere.

Fu uno scontro che, volenti o nolenti, tutti gli altri si fermarono ad osservare e questo perché ormai ognuno aveva concluso da un po' il proprio duello.
La maggior parte era stata sconfitta dai vari sotto ufficiali e pochi invece erano riuscita ad avere la meglio o conquistare un pari.
Invece, l'Ufficiale e la Schtauffen andarono avanti per ancora un bel po', suonandosele di santa ragione senza esclusione di colpi.
Ad un tratto però, Beatriz assottigliò lo sguardo quando per un attimo Nishikage alzò il braccio abbastanza da lasciare un punto scoperto.. E agì fulminea.

Mi venisse un colpo...

Pur sfruttando solo uno schiantesimo standard, la donna mulatta fece volare via l'Ufficiale a circa quattro metri dalla pedana, decretandone la sconfitta.
Il polso era lievemente indolenzito, qualche goccia di sudore qua e là, il fiato che recuperò regolarità dopo qualche secondo, segni di stanchezza quindi assai blandi.
Nishikage si rialzò piano, sbuffando sorpreso per la sconfitta ricevuta, ma il rigore orientale e il carattere mite lo aiutarono ad accoglierla con serenità.
Si avvicinò alla Schtauffen e la ringraziò per la preziosa possibilità di miglioramento, eseguendo un inchino, mentre molti altri applaudivano per ordine del Colonnello.

SQUADRA B, ROMPERE LE RIGHE, RIPETO, ROMPERE LE RIGHE!

Giunti alle pre 13:00 era il momento di dedicarsi al meritato pranzo.
Tariq salutò il Colonnello ancora parzialmente destabilizzato dalla prova eccezionale svolta da Beatriz, andando verso l'ascensore che portava ai piani inferiori.
La Schtauffen molto probabilmente avrebbe svolto una doccia veloce per poi spostarsi nell'area mensa e mangiare qualcosa prima di tornare al Q.G. dell'Avanguardia.
Gli esaminatori avrebbero comunicato le valutazioni finali entro tre giorni, fino ad allora non erano previste altre giornate analoghe a quella.
Yusuf si mise semi nascosto in un angolo della zona pasti, aspettando che Bea arrivasse e prendesse un vassoio da riempire tramite self service.
La vide prendersi da mangiare e infine spostarsi verso uno dei tavoli vuoti, senza nessuno vicino o intorno, per conto proprio, da brava solitaria.
Ma tempo un minuto scarso e avrebbe sentito una voce familiare provenire alle sue spalle.

Se gli sguardi di invidia potessero uccidere tu saresti già morta da un pezzo.

Alcuni dei più giovani lanciavano occhiate storte verso la mezza tedesca non capacitandosi di come fosse possibile una simile qualità globale militare.
Tariq Yusuf apparve finalmente agli occhi della ex Mangiamorte, con un vassoio in mano e pronto a condividere il tempo del pranzo con lei.
Sembrava passata una eternità ed in effetti era stato proprio così. Diversi mesi di lontananza, ma la mantenuta promessa di rincontrarsi in territorio americano.
E lei, beh, lei gli faceva sempre effetto.

... Come andiamo soldato? È bello rivederti.

DUELLO CONTRO L'UFFICIALE NISHIKAGE

Effettuare QUATTRO prove sulla Cap. Magica e TRE prove sui Riflessi (Il valore base si somma una sola volta).

Risultato Totale tra 51 e 76 ---> Beatriz conquisterà la vittoria dopo dieci minuti con un dispendio di energie pari al 55%
Risultato Totale tra 77 e 114 ---> Beatriz conquisterà la vittoria dopo nove minuti con un dispendio di energie pari al 50%
Risultato Totale tra 115 e 149 ---> Beatriz conquisterà la vittoria dopo sette minuti con un dispendio di energie pari al 45%
Risultato Totale tra 150 e 193 ---> Beatriz conquisterà la vittoria dopo cinque minuti con un dispendio di energie pari al 40%
Risultato Totale pari o superiore a 194 ---> Beatriz conquisterà la vittoria dopo quattro minuti con un dispendio di energie pari al 35%
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Messaggioda Beatriz » 19/07/2020, 23:46

14 Giugno 2114
Campo di Addestramento della Task Force Speciale "Eclipsim"
Tucson - Arizona - Settore Magico Controllato
Ore 11:44


Vorrei sapere già tutto di te e conoscere la tua vita dall'inizio ad oggi, ma non sono ancora pronto, devo affrontare anche io i miei dilemmi interiori.
Quando però ci rivedremo, ti garantisco che sarò nella condizione di ascoltarti e ripartiremo da dove siamo obbligati ad interromperci.
... Tutto chiaro, Sergente?


Le capitava spesso di pensare alle ultime parole scambiate con il Maggiore Yusuf. Era la prima volta che sceglieva di mettere al corrente qualcuno della propria vita privata, di quello che aveva vissuto, della sua esperienza personale. Aveva sempre tenuto la propria storia per sé, anche con coloro che facevano parte della Setta o che ne avevano fatto parte. Non era una chiacchierona Beatriz, ma questo l'uomo che la osservava da lontano già lo sapeva, perfettamente.
La Schtauffen era una persona estremamente diffidente nei confronti del prossimo, poco incline a fare amicizia e solitaria, chiusa. Non era timidezza la sua, ma il frutto di esperienze del suo passato che l'avevano trasformata in quel modo, l'avevano resa in quel modo: una spietata assassina, una macchina da guerra perfetta, in grado di eseguire anche gli ordini più beceri senza discutere. Questa almeno era la Beatriz di un tempo, che della vecchia sé stessa aveva conservato gli atteggiamenti, il modo di fare, ma non il pensiero. Quello era cambiato, così come la sua umanità, che si era resa sempre più presente nella propria vita, aiutata a crescere non soltanto da Tariq Yusuf, ma anche da Sly, il Capo dell'Avanguardia. Un Capo talmente tanto umano da aver saputo influenzare anche il suo braccio destro.

SQUADRA B, PREPARARSI SULLA PEDANA DA DUELLO, MUOVERSI MUOVERSI MUOVERSI!

Se poteva dire di amare qualcosa, la Schtauffen avrebbe sicuramente risposto lo sforzo fisico degli allenamenti. Quando si allenava, indipendentemente dal tipo di esercizio che faceva, la sua mente si spegneva, diventando un tutt'uno con il corpo, in grado di agire istintivamente, ma un istinto ricco di senno. Ogni movimento era fluido, spontaneo e naturale, come se dovesse semplicemente alzare in aria un bicchiere d'acqua o mantenere in equilibrio una penna. Non c'era dolore, non c'erano sentimenti, ma solo la fisicità del suo essere, che sudava e trasudava sforzo, energia, potere, incanalato attraverso il suo più grande alleato.

SQUADRA B, VIA I VESTITI E DISPORSI SUI TRAMPOLINI, QUATTORDICI VASCHE, LA PRIMA COMPLETAMENTE IN APNEA!

Il Colonnello che seguiva gli esercizi delle reclute non dava loro un attimo di respiro. Abbaiava ordini su ordini, mettendoli in difficoltà per abituarli al duro lavoro che avrebbero svolto una volta entrati nella Task Force. Le selezioni erano aperte, gli esami vicini, ma Beatriz non provava la consueta ansia che in molti, lì dentro, si sentivano addosso, sulla pelle. Non era boria, né superbia o arroganza, ma solo cieca fiducia nelle proprie capacità. Lei a differenza degli altri era stata addestrata dalla Setta. Era abituata a dare il meglio di sé, perché non farlo significava essere uccisi, diventare obsoleti e quindi inutili da mantenere in vita.
Combatteva ancora come se dovesse dimostrare di non essere un elemento valido la mezza tedesca. Una dote che le aveva permesso di ottenere punteggi eccellenti sui test di preselezione della Task Force, sbalordendo tutti gli esaminatori.

SQUADRA B, DAVANTI A VOI AVETE OGNUNO UNA FILA DI DICIASSETTE PROVETTE CON DICIASSETTE DIVERSE POZIONI.
PER OGNI POZIONE SONO SCRITTI ACCANTO ALLA PROVETTA QUATTRO INGREDIENTI SU SETTE.
AVETE QUATTRO MINUTI PER RICONOSCERE DI CHE TIPO DI POZIONE SI TRATTI E SCRIVERE I RESTANTI INGREDIENTI NEGLI SPAZI VUOTI.
... COMINCIATE!


Persino nel campo delle Pozioni, pur non eccellendo, era estremamente capace. Era indispensabile esserlo per non incorrere nell'errore di bere un veleno messo appositamente nel proprio calice. Saper riconoscere gli ingredienti giusti per creare un antidoto era diventato fondamentale per la Schtauffen fin da giovanissima, quando qualcuno aveva tentato di drogarla al fine di renderla più vulnerabile per ucciderla. Essere la prediletta di Chandra Ujeroi significava conquistarsi le antipatie di chiunque all'interno delle delle Reclute della Setta. File di aspiranti Mangiamorte avrebbero dato qualunque cosa per essere guardati come Chandra guardava Beatriz. La sua Maestra ormai non c'era più, era morta lasciando dietro di sé un mistero che la mezza tedesca aveva affidato all'ex-collega Carlyle Jung. Il MagiInvestigatore privato non aveva ancora fatto sapere nulla alla donna, scrivendole solo per dirle che le sue ricerche gli stavano portando via molto più tempo del dovuto.
Non era un problema per Beatriz, sapeva aspettare e nel frattempo mandava avanti la propria vita, cercando di barcamenarsi fra le missioni dell'Avanguardia e quel nuovo traguardo, che stava cercando di raggiungere.

Ufficiale Apripista Nishikage, in pedana contro la Recluta Schtauffen, Protocollo di Addestramento Alfa.

La donna aveva fatto appena in tempo a concludere la propria prova che subito il Colonnello gliene affibbiò un'altra. Un Apripista non era un avversario da sottovalutare, ma per indole la Schtauffen non sottovalutava mai nessuno. Era sempre stata per nulla piena di sé e poco dedita ad abbassare la guardia, persino con quelli che dovevano essere per lei dei semplici duelli da gioco. Questo era uno dei suoi più grandi pregi ed il motivo forse per cui era davvero difficile riuscire a sconfiggerla in un duello magico.
Abituata com'era a guardarsi le spalle da chiunque, anche dall'essere più insignificante, Beatriz non abbassava mai la guardia, rendendo difficile all'altro trovare un punto debole dove colpire. L'Ufficiale Apripista Nishikage, infatti, si rivelò essere un degno duellante, pur non potendo arrivare al suo livello. La velocità e la precisione con cui riusciva a scagliare i suoi colpi era notevole, tanto da imporre alla mezza dominicana di non agire di fretta, ma aspettare con pazienza che l'avversario facesse un passo falso, per colpirlo poi con violenza. La sua strategia si rivelò essere vincente: un solo singolo passo falso e Beatriz scagliò contro l'uomo orientale un violento Everte Statim, facendolo volare fuori dal ring a testa in giù.
Nessun sorriso compiaciuto o soddisfatto sul volto: l'espressione rimase impassibile, mentre ella riponeva la bacchetta, ancora bollente, nel fodero. Il respiro era un po' affannoso, il polso le doleva a malapena, ma tutto sommato ella sembrava stare bene. Camminò verso l'avversario, l'uomo orientale che ancora stava a terra, e lo fissò con uno sguardo che sembrava ricalcare quello di coloro che non dimostravano alcuna pietà verso il prossimo.
Poi semplicemente la donna allungò una mano per aiutare l'altro a rialzarsi. Un gesto che molti avrebbero notato a malapena, dandolo per scontato, ma che sarebbe risaltato agli occhi di una specifica persona. Compiaciuta forse di vedere un nuovo atto di umanità essere nato nella donna che fino a poco tempo prima si definiva senza un'anima.

SQUADRA B, ROMPERE LE RIGHE, RIPETO, ROMPERE LE RIGHE!

Erano a ridosso dell'ora di pranzo e si sentiva. Pur non dimostrando eccessivi segni di affaticamento, Beatriz era un essere umano come tutti gli altri, soggetta ai bisogni del proprio corpo. Lo stomaco le brontolava, ma prima di andare a mensa ella decise di farsi una doccia Non aspettava nessuno, dunque se la prese con più calma, rilassandosi sotto il getto d'acqua calda ma non bollente, che portava via tutto, stanchezza, sudore, sporco e anche pensieri, pensieri che andavano e venivano, pensieri legati ad una persona diventata per lei molto importante.

Credo sia la soluzione migliore affinché tu possa trovare la tua dimensione ideale, quindi non farò l'egoista esortandoti a non presentarti. È indubbio che, dipendesse da me, ti vorrei sempre al mio fianco, anche perché mi sono abituato davvero troppo bene in tal senso... Ma ricordo quanto stavi bene tra i Sicari e con una élite militare di quel tipo sono certo staresti anche meglio. Se sei felice tu, lo sono di riflesso anche io... Quindi vai e falli neri. Mi spiace un po' per loro a dire la verità... Non hanno proprio idea di chi stia per entrare tra le loro fila.


Il discorso di Sly era stato ricco di sentimento e della consueta umiltà di cui era capace il Chadwick. L'Avanguardia, come qualunque altro gruppo di resistenza alla Setta, esigeva diversi sacrifici fra tempo libero, dedizione e a volte anche la propria vita, perché in una lotta contro il male assoluto non si poteva sperare di uscirne incolumi e vivi. Tuttavia, nonostante questo, Beatriz sentiva di essere libera, libera di prendere le proprie decisioni, libera di costruirsi una vita parallela, magari un futuro, senza avere sulla testa il peso di una perenne condanna a morte.
Essa c'era, sempre e comunque, ma non come quando stava nella Setta, non come quando stava nella Resistenza. Il modo in cui Marcus aveva gestito l'altro gruppo ribelle al Supremo aveva spinto la Schtauffen a vedere nella Resistenza una nuova prigione. Dipinta con parole più liete e positive, ma sempre una prigione nella quale ella aveva rischiato di morire per quella libertà che le era stata negata.
Forse in questo stava il pregio di Emmett, nell'aver compreso quanto Beatriz anelasse la libertà. Ne era stata privata fin da bambina e solo adesso che si trovava donna e adulta stava ricominciando a riassaporarla di nuovo sulle labbra.

Oggi c'è lo yogurt alla banana... Ne prenderò un paio...

Una volta terminata la doccia, la donna si era vestita e preparata, asciugandosi i capelli ma legandoli in una treccia molto stretta, che di tanto in tanto le ricadeva di lato. Le calde temperature estive invece le permisero di indossare una canottiera molto semplice, a bretelle strette, di color grigio scuro, ma sotto i pantaloni erano di taglio militare, lunghi e neri e ai piedi i soliti scarponi pesanti. Si mise in fila come tutti gli altri, riempiendosi il vassoio man mano che le capitavano sotto mano le diverse pietanze messe a loro disposizione. Quando una voce, che non sentiva da diverso tempo le arrivò alle spalle, facendola voltare di scatto.

Se gli sguardi di invidia potessero uccidere tu saresti già morta da un pezzo.

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Le labbra appena più incurvate all'insù si aprirono sempre di più, fino a diventare un vero e proprio sorriso felice, contento, un sorriso che riuscì a raggiungere persino quegli occhi freddi ed inespressivi. Nessuno mai aveva visto Beatriz sorridere. Nemmeno un accenno ed il fatto che fosse presente una persona in grado di farla apparire quasi umana spinse molte delle persone lì presenti a mormorare, fissandola straniti ed incuriositi al tempo stesso.

Sei in anticipo.

Che nel linguaggio fortemente militare della mezza tedesca poteva significare "sono felice della sorpresa che mi hai fatto". Tariq trovò posto insieme a lei ad un tavolo isolato dal resto della sala, così che potessero avere la giusta privacy per parlare e soprattutto per dirsi a vicenda quanto si erano mancati.

... Come andiamo soldato? È bello rivederti.

Sta andando bene, Maggiore.
Anche per me lo è.


Non aveva particolari dimostrazioni d'affetto la donna. Non si metteva ad urlare, a piangere o ad esultare, aveva sempre una reazione estremamente pacata, quasi mite. Ma questo non era indice della gioia che stava provando dentro ed il segno più palese era quel sorriso, a mezza bocca, di nuovo meno radioso, ma ugualmente di impatto.
Pur avendo stretto un legame molto forte con Sly, questo non aveva affatto sbiadito il legame che sentiva avere con lo Yusuf. In un modo o nell'altro, anche l'uomo era stato molto importante per la crescita umana della Schtauffen, che adesso poteva finalmente riscoprire non solo il bello di riavere vicino Tariq, ma anche di veder ravvivati quelle emozioni e quei desideri che lui riusciva sempre a suscitare in lei.

Tu invece?
Il tuo addestramento è finito?
Mi sembri... Meno spaventato?


Il punto di domanda era d'obbligo. Non era ancora così brava nel capire lo stato d'animo del prossimo e se l'altro fosse sincero oppure stesse nascondendo qualcosa.
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Messaggioda Tariq » 20/07/2020, 23:12

Se c'era un assoluto vantaggio sul quale Tariq contava molto era la propria qualità e capacità come Profiler.
La bravura nel saper analizzare le persone e leggere le espressioni, come i toni, con una donna come Beatriz diventava fondamentale, necessaria.
Ella era di poche parole, importanti, le quali racchiudevano intensi ragionamenti o sensazioni, spesso e volentieri nuovi anche per lei stessa.
Rivederla fu davvero piacevole per l'egiziano, visto che la trovò ancora più attraente ed umanizzata che in passato.

... Come andiamo soldato? È bello rivederti.

Sta andando bene, Maggiore.
Anche per me lo è.


Hai dimenticato che non sono più il tuo Maggiore oppure ti piace particolarmente come soprannome?

Perché lei restava un soldato ma lui, fuori dall'ambiente dei Sicari, non ricopriva più la carica del Maggiore, tipica di quella divisione militare.
All'interno della Task Force esistevano altre gerarchia che ella avrebbe appreso solo una volta entrata effettivamente all'interno.
Sedutosi di fronte alla mulatta, Tariq osservò velocemente cosa si fosse presa da mangiare, in particolar modo i due vasetti di yogurt.
Le banane erano proprio il suo frutto preferito, se non addirittura tra i cibi prediletti in assoluto.

Tu invece?

Io cosa?

Il tuo addestramento è finito?
Mi sembri... Meno spaventato?


Yusuf abbassò un attimo lo sguardo, sorridendo mesto, ricordando molto bene le settimane successive all'allontanamento dalla Schtauffen.
La Pozione Definitiva fasulla, ormai assorbita pienamente dal suo corpo, era stata una alleata e una maledizione allo stesso tempo.
Carlyle aveva fatto in fretta ad abituarcisi, ma questo solo perché in lui la concentrazione tossica era stata decisamente minore.
Tariq invece aveva dovuto fare i conti con una propensione spontanea a lanciare le magie con una potenza standard, improponibile dopo l'incidente.

... I primi tentativi furono disastrosi, sembravo un neo diplomato a cui avevano messo in mano la bacchetta di sambuco.
Aree di impatto troppo ampie, rinculi che indebolivano le braccia, tempi di reazione sfalsati e mire approssimative.
Non collezionavo così tanti errori in prove pratiche da almeno dieci anni, una vergogna, una vera ed autentica vergogna.
Ma si sa... Quello che non ti distrugge, ti fortifica, ed infatti così è stato.


Si guardò attorno.
Non c'era nessuno ad osservarli o farsi i fatti loro, meglio così.
Alzò il braccio destro e mostrò alla donna un bracciale di cuoio nero attorno al polso.
La fattura appariva piuttosto semplice ed anonima, simboleggiando un elemento di adornamento come un altro.

Questo qui depotenzia ogni mia magia.
Indossandolo, pur sfruttando il massimo della mia capacità magica, i miei incantesimi risultano analoghi al periodo prima dell'esplosione.
Ma ci sono volute settimane affinché Lyle riuscisse a creare un aggeggio simile e nel frattempo la mia tecnica di gestione di potenza è migliorata nettamente.
Parlandoci chiaro, quando tolgo il bracciale la mia efficienza è di poco inferiore al normale... Ma creo schiantesimi in grado di deformare l'acciaio.


Non era mai stato tipo da rimanere spaventato nei confronti delle avversità per troppo tempo ed infatti adesso sembrava il Tariq di sempre.
Un uomo fatto e finito, tutto d'un pezzo, quell'uomo che in un modo o nell'altro aveva conquistato parzialmente l'interesse della ex Mangiamorte.
Pur essendo trascorsi mesi, egli percepiva distintamente quel magnetismo carnale tra loro, ma riguardo lei invece? Si trattava di uguale situazione?
Egli non conosceva i recenti trascorsi con Emmett, da lui conosciuto semplicemente come Sly, ma non era detto che fossero stati determinanti.

Il Colonnello è rimasto letteralmente stupito.
Hai saputo emozionare il freddo cuore di un veterano.
Avrai tanti amici quanti nemici restando qui tra noi.
Ma forse l'appartenenza alla sezione "Silver" ti garantirà la giusta pace.


Rimanendo nella brigata d'argento, Beatriz avrebbe tranquillamente lasciato il compito di comandare agli altri, riservandosi il dovere di attenersi agli ordini.
Condizione leggermente diversa all'interno di altre corporazioni momentanee, ma non era importante dato che, appunto, si parlava di occupazioni per brevi lassi di tempo.
Scegliendo di non proporsi come leader, nessuno avrebbe storto il naso e non per un discorso sessista, ma perché effettivamente lei nella Task Force risultava una "novellina".
Non si era fatta nessun nome, era stata nei Sicari per troppo poco e di sicuro all'infuori della Setta dire di essere stata allenata da Chandra non portava molte simpatie.

Com'è stato il fermo dalla realtà di camerata?
Immagino avrai sofferto un po' l'assenza dal campo di battaglia.
Tra l'altro mi ha detto quel debosciato del mio amico che è a buon punto con le tue ricerche.
Speriamo tu possa avere presto sue notizie...


Un vero peccato che il Dottor Jung in realtà quelle notizie già le avesse (ed in abbondanza) ma non potesse parlare.
Svelare quel segreto era stato emozionante quanto soddisfacente, a maggior ragione c'era frustrazione del dover tenere la bocca chiusa.
Alle volte la verità necessitava di un discorso più ampio e cauto, discorso che evidentemente Amaranta Schtauffen stava preparando con criterio.
Per il momento, comunque, Beatriz doveva dedicarsi solo ed esclusivamente al proprio presente e alle scelte postele davanti.

... Dunque come hai trascorso questo periodo?

Gli occhi scuri di Tariq penetravano in lei senza però l'intento di scrutare oltre.
Lasciava che la donna si aprisse da sola, senza sentire il bisogno di mettere in moto i neuroni più del necessario.
Appena sorridente, gentile nel tono, si soffermava intanto su alcuni dettagli che non gli erano affatto sfuggiti.
Come ad esempio, il gesto nei confronti dell'Ufficiale Nishikage, decisamente nuovo ed inaspettato visto il carattere della mezza dominicana.

Mentre invece c'è qualche domanda specifica che vorresti pormi?

Riprendendo i buoni vecchi schemi del passato, Yusuf cercava di spingerla a guardare dentro di sé, trovando le risposte attraverso le sensazioni.
Un allenamento sempre valido e comodo per una persona come lei che acquisiva nuova consapevolezza di sé giorno dopo giorno.
L'uomo incrociò le braccia, posandole sopra il tavolino, mostrando come il muscolo del destro fosse leggermente più sviluppato del sinistro.
Doveva aver sudato parecchio per domare tutta quella traboccante forza magica ma forse non gli andava di stare a sottolinearlo più di tanto.

A proposito, dopo pranzo che intenzioni hai?
Teoricamente per ora sei a spasso fino alla comunicazione degli esiti.
Potremmo trascorrere un poco di tempo assieme...
... O c'è altro nei tuoi programmi?


Emmett le aveva fatto presente che ci fossero alcune mansioni da svolgere insieme ma nulla di urgente o impossibile da rimandare.
Se avesse voluto quindi non fare ritorno al Q.G. per quella giornata di certo non ci sarebbe stato alcun problema.
Un po' strano che Beatriz Schtauffen scegliesse di posticipare impegni ma Sly non sapeva nemmeno che gli allenamenti durassero solo la mattina.
La Schtauffen aveva quindi pieno potere decisionale: restare col Maggiore o andare dal Capo?
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Messaggioda Beatriz » 27/07/2020, 22:35

... Come andiamo soldato? È bello rivederti.

Sta andando bene, Maggiore.
Anche per me lo è.


Hai dimenticato che non sono più il tuo Maggiore oppure ti piace particolarmente come soprannome?

Le vecchie abitudini sono dure a morire...

Lei viveva di abitudini, meccaniche, robotiche, a volte senza più alcun senso di esistere. Continuava a dormire, ad esempio, con la bacchetta sotto al cuscino, per essere pronta nell'eventualità di un attacco a sorpresa, nonostante non si trovasse più fra le file della Setta. Aveva l'abitudine a comportarsi come un soldato, in ogni occasione e situazione, pur cercando di smussare quel lato di sé che la rendeva a volte così inumana. E ultimamente stava avendo anche l'abitudine a sorridere più spesso, quando si trovava in compagnia delle persone che sapevano suscitare in lei un moto particolare nel suo cuore.
La separazione da Tariq era stata dolorosa ma necessaria. Quel tempo trascorso lontano era servito all'uomo per cercare di contenere la propria forza magica, diventata molto più ingestibile. Mentre per la Schtauffen quei mesi le avevano permesso di rafforzare il legame con un'altra persona, una persona che aveva avuto una forte influenza su di lei. Il gesto di porgere la mano a Nishikage per farlo rialzare era stata una diretta imitazione di un gesto visto fare da Sly con l'amico Dre. L'umanità di quella mano che si tendeva verso l'altro aveva spinto Beatriz a volerla imitare, per essere più simile ad un capo che lei guardava con gli occhi del rispetto e della stima.

Il tuo addestramento è finito?
Mi sembri... Meno spaventato?


Ricordava l'espressione sul volto del Yusuf, quando aveva compreso di cosa fosse capace. Le sue magie erano diventate molto più pericolose, un potere che in molti avrebbero visto con invidia e gola, ma non lui, seriamente preoccupato di non saper gestire sé stesso. Beatriz aveva apprezzato quel modo di fare da parte dell'uomo, così diverso da coloro che governavano la Setta. Lì c'era solo una morale, essere il migliore, a discapito di qualunque cosa, anche della propria umanità. Marcus aveva dimenticato che cosa significasse possedere un cuore, ragionando solamente in termini di utilità, di convenienza. Avrebbe sacrificato la donna mulatta se fosse servito a raggiungere i suoi scopi, ma per fortuna Beatriz era sopravvissuta per seguire una persona migliore di Azhad.

... I primi tentativi furono disastrosi, sembravo un neo diplomato a cui avevano messo in mano la bacchetta di sambuco.
Aree di impatto troppo ampie, rinculi che indebolivano le braccia, tempi di reazione sfalsati e mire approssimative.
Non collezionavo così tanti errori in prove pratiche da almeno dieci anni, una vergogna, una vera ed autentica vergogna.
Ma si sa... Quello che non ti distrugge, ti fortifica, ed infatti così è stato.


Lo osservò scostarsi la manica dal braccio e indicarle un bracciale di fattura anonima, come se il suo scopo fosse quello di passare completamente inosservato.

Che cos'è?

Questo qui depotenzia ogni mia magia.
Indossandolo, pur sfruttando il massimo della mia capacità magica, i miei incantesimi risultano analoghi al periodo prima dell'esplosione.
Ma ci sono volute settimane affinché Lyle riuscisse a creare un aggeggio simile e nel frattempo la mia tecnica di gestione di potenza è migliorata nettamente.
Parlandoci chiaro, quando tolgo il bracciale la mia efficienza è di poco inferiore al normale... Ma creo schiantesimi in grado di deformare l'acciaio.


La mezza tedesca aveva spento i propri sentimenti la prima volta che aveva ucciso un bambino. La Setta le aveva ordinato di sterminare una piccola cittadina sperduta nella Repubblica Dominicana, una zona di alto interesse per il Supremo e i suoi piani. L'operazione doveva risultare, al termine di tutto, pulita, come se non ci fossero di mezzo ne maghi né streghe. Era stato tutto molto semplice, troppo semplice, uccidere a sangue freddo chiunque le passasse davanti, compiendo solo ed esclusivamente il proprio dovere. Anche quando la sua bacchetta colpì un ragazzina, che cercava unicamente di proteggere sé stessa. Aveva dovuto avere forse la sua stessa età quando Chandra aveva trovato lei, un rimando che l'aveva colta alla sprovvista, facendole provare un enorme, gigantesco senso di colpa.
In quel momento, la Schtauffen aveva capito che avrebbe dovuto spegnere ogni scintilla di umanità se avesse voluto continuare a sopravvivere. E nel corso del tempo quella filosofia l'aveva mutata, rendendo ogni suo gesto automatico come il semplice respirare. Non c'era più stato un assassinio in grado di scalfire il suo cuore fattosi freddo e duro come la pietra, tranne gli occhi di quella bambina, quella bambina che somigliava troppo a sé stessa, che la fissava con una sola domanda in testa.
Da quando aveva recuperato la sua libertà, Beatriz aveva fatto molti passi in avanti, ricercando e ritrovando la propria umanità interiore. Conviveva con i propri demoni, con le proprie colpe, ma quel particolare episodio viveva sempre nella sua mente in maniera vivida, provocandole incubi, provocandole paura e dolore. Ascoltare il racconto di Tariq, vederlo affrontare il suo problema a testa alta non riuscì a diminuire quel senso di colpa che la donna aveva ricominciato a provare come conseguenza delle sue azioni scellerate. Lo fissò in volto, lo sguardo serio e un po' triste, mentre le labbra erano serrate in un silenzio, un silenzio che era ancora così tanto difficile riuscire a scalfire. Ma forse nemmeno troppo. Perché in un modo o nell'altro, stare a contatto con una persona capace di esprimere la propria emotività aveva permesso anche alla Schtauffen di riabituarsi ad essa, prendendo l'iniziativa di parlare sincera per quello che era accaduto a causa sua e del suo passato.

Mi dispiace.

Quella bambina non avrebbe mai potuto perdonarla. Ma l'uomo di fronte a lei sì e Beatriz sentiva di aver bisogno ogni tanto di essere assolta dai propri peccati, per ricominciare a credere che potesse esserci una speranza anche per lei.

Il Colonnello è rimasto letteralmente stupito.
Hai saputo emozionare il freddo cuore di un veterano.
Avrai tanti amici quanti nemici restando qui tra noi.
Ma forse l'appartenenza alla sezione "Silver" ti garantirà la giusta pace.


Non mi preoccupano i nemici, sono abituata ad averli.

Come a dire che bastava metterla invece all'interno di una stanza piena di persone pronte a fare amicizia per vederla in estrema difficoltà.

Com'è stato il fermo dalla realtà di camerata?
Immagino avrai sofferto un po' l'assenza dal campo di battaglia.
Tra l'altro mi ha detto quel debosciato del mio amico che è a buon punto con le tue ricerche.
Speriamo tu possa avere presto sue notizie...


Non è un problema, posso aspettare, il tempo non mi manca.
Sì, un po' mi è mancato, ma mi sono tenuta impegnata.


... Dunque come hai trascorso questo periodo?

... Facendo ciò che facevo prima.
Ma al fianco di una persona migliore.
Ti ricordi di Sly, vero?
Stiamo cercando di portare avanti un obiettivo comune.
È una persona degna di rispetto.
Sono sicura che lo apprezzeresti.


Era difficile vedere la Schtauffen elogiare qualcuno. Ma per il Chadwick ella riusciva a fare un'eccezione anche piuttosto consistente, trovando Emmett un capo degno di tale titolo, nonché una persona che sapeva come conquistare la stima del prossimo. La mezza dominicana desiderava che il Yusuf vedesse il Mercenario con gli stessi occhi con cui lo vedeva lei: anzi, era sicura che per lui sarebbe stato impossibile non riconoscere il valore di Sly, non mettendo in conto un'ipotetica gelosia se avesse saputo che tipo di relazione si fosse instaurata fra lei e il Semi Gildato Acuan. Ma per Beatriz la sua umanità veniva solleticata anche da certi coinvolgimenti fisici. Lei si sentiva legata a Sly e per tale motivo sentiva di voler condividere con lui anche determinati momenti. La cosa strana, forse, era che non sentisse di doverli precluderli a Tariq, figura altrettanto importante e capace di stimolare il suo cuore al punto da sentirlo battere forte nel petto.

Mentre invece c'è qualche domanda specifica che vorresti pormi?

... Sei qui.
Qualunque domanda avessi in mente, mi hai già risposto.


Sarebbe ritornato oppure infine si sarebbe allontanato definitivamente, dopo quello che aveva scoperto? Tariq non sapeva ancora nulla della vita di Beatriz, di cosa avesse passato, ma era bastato un assaggio per comprendere che non fosse stata una vita semplice, che non era una persona completamente in luce. Molte delle persone che lo Yusuf aveva conosciuto avevano probabilmente un passato difficile e burrascoso alle spalle, ma davvero poteva dire di aver avuto a che fare con un'assassina a sangue freddo? La Schtauffen credeva di no, per questo motivo, in quei mesi, si era sempre chiesta se lo avrebbe mai rivisto. Quella domanda però aveva finalmente trovato una sua risposta e questo aveva soddisfatto, per il momento, la curiosità della donna.

A proposito, dopo pranzo che intenzioni hai?
Teoricamente per ora sei a spasso fino alla comunicazione degli esiti.
Potremmo trascorrere un poco di tempo assieme...
... O c'è altro nei tuoi programmi?


Sì, ho degli impegni già presi, ma...
... Ti ho anche fatto una promessa, prima che tu andassi via.
Adesso questo ha la priorità.


Bea era una donna molto ligia ai propri doveri. Era devota e fedele all'Avanguardia, ma il modo in cui Sly stava governando il gruppo di resistenza alla Setta, lasciava intendere che i suoi membri fossero molto più liberi di anteporre sé stessi quando lo ritenevano necessario. La mezza dominicana non aveva mai avuto questa libertà di scelta. Prima c'era solo la Setta, poi solo la Resistenza. Solo di recente aveva gustato il frutto della libertà, che le permetteva di sentirsi in grado di sorridere, di sentirsi padrona della propria vita. Aveva lasciato che chi le era superiore governasse ogni aspetto di lei, ma non era più così. E sapeva che, spiegandolo a Sly, anche lui avrebbe capito quanto fosse importante per la Schtauffen passare del tempo con Tariq, così da poter finalmente condividere con lui il proprio passato.

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