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Ordino

Messaggioda Oakland » 24/11/2019, 20:39

Disturbo, Marchesa?

Solo se ti sei messo di nuovo nei guai, perché in quel caso ti sbatto fuori a calci e ti faccio ripresentare domani mattina nel mio ufficio.

Aveva un fascino tutto particolare, Kelly Everett.
Non la si poteva definire semplicemente una bella ragazza, non in termini prettamente canonici.
Quella bionda possedeva dei lineamenti e tratti marcati, interessanti, che la distinguevano subito da molte altre fighe classiche e insipide.
Pochi fronzoli, pochi trucchi, autenticità allo stato puro, così come la poca ricerca di apparire appetibile trasmettendo solo sessualità al 100% con pochi sforzi.
Già, Kelly non era per niente quella femmina che colpiva per la voglia di amarla e coccolarla, ma più che altro sbatterla al muro e farci di tutto e di più.

Tranquilla, nessuna emergenza o qualcosa di grave, non vedermi già le sbarre davanti al viso, ok?!

Con quella faccia da criminale che ti ritrovi?
Difficile...


Sempre tutti con questi luoghi comuni, maschio nero uguale poco di buono e c***o gigante... Per fortuna che non sono un poco di buono!

Al sarcasmo della ragazza lui rispose col proprio, consapevole di poter essere volgare senza scandalizzare in qualche modo la Marchesa di Andorra.
Si erano visti relativamente poco e con lassi di tempo ristretti, ma il rapporto si era stretto in modo lineare e spontaneo, il preferito di Nut, insomma.
Tra un panino o un aperitivo si erano scambiati confidenze blande, suggerimenti così come opinioni, dimenticando in breve il trascorso "professionale".
Questo però non aveva significato la stipula di un'amicizia vera e propria, tant'è che il Gresham tutto poteva immaginare meno che lei fosse tornata single.

Di che c***o ti scusi, mica ci hai fatti mollare te!
Dai siediti, ti posso offrire qualcosa da bere e se vuoi anche da mangiare.
Porca t***a, sei arrivato te e mi si è aperto lo stomaco...
Fammi vedere che cosa riesco a rimediare.


Ho già mangiato, grazie.
Bevo qualcosa volentieri, però.
Ma niente di alcolico, altrimenti poi rischio grosso nello smaterializzarmi.


Temeva di spaccarsi, nel caso in cui più tardi avesse tentato di spostarsi nuovamente nel territorio del Motel.
Non contava di rimanere lì chissà quanto, anche se comunque nulla gli impediva di ritagliarsi più minuti in compagnia della Giurista.
La vide prepararsi una tazza di latte con dei cereali e lui, di suo, optò semplicemente per il latte e basta.
Un barattolo con del cappuccino istantaneo fece al caso suo.

Lo zucchero dove lo tro-...

E che porco ***!
Adesso mi tocca pure lavarla!


Piantane giù un'altra e per scusarsi credo che te la laverà direttamente lui!

Sbuffò scherzoso, ormai abituato a sentirla inveire alle volte pure in modi più coloriti, sempre che non ci fosse il suo capo nei paraggi.
Kelly era bravissima a moderare i termini e i toni in presenza del Principe ed anche se forse l'uomo conosceva il lato oscuro della Everett, faceva finta di non vederlo.
Più passavano i mesi, più le qualità nel campo legale della ragazza miglioravano ed ogni volta che Nut la rivedeva, aveva sempre da poco vinto una causa.
Era convinto che ben presto sarebbe diventata una vera e propria "Marchesa del Foro", oltre che di quel paese.

Se non sei venuto qui perché sei nei guai, allora che c***o ci sei venuto a fare?
Ti mancavo forse?


Come lo hai capito?
In realtà era tutta una farsa, sapevo ti fossi mollata ed ero passato a chiederti di fare coppia fissa!


Scosse il capo, mettendo la polverina dentro la tazza di latte e iniziando a girare piano con un cucchiaino.
Ormai si era capito: Nut era sicuramente un individuo abbastanza giocoso, con la testa sulle spalle che però non gli precludeva lo stare facilmente alle battute.
Permaloso ben poco e pratico parecchio, difatti non faceva aspettare chissà quanto le persone prima di arrivare al sodo.
Sopratutto con una come la Everett, di certo non tra le più pazienti sulla faccia del pianeta.

... Sono in partenza.
Cambierò aria per diversi mesi e mi sposterò in America per un incarico presumibilmente grosso.
Ti ho inserito nella lista della gente da salutare a dovere prima di andarmene.
Hai fatto molto per me, sei stata fondamentale affinché la mia fedina non diventasse più scura della mia pelle, non è qualcosa che dimentico.


Rispetto. La parola chiave di Oakland appresa tanto sulla strada, quanto nella vita.
Veniva dai bassifondi esattamente come Kelly e sapeva cosa volesse dire incontrare qualcuno disposto ad aiutare senza un adeguato compenso.
Per quella causa, la parcella stimata dallo studio Montesquieu si aggirava intorno ai 750 Galeoni, ovvero circa 4500 sterline.
La ragazza però, alla fine, aveva deciso arbitrariamente di togliere uno zero, rendendo la spesa alla portata del Gresham, allora in difficoltà economiche.

Con un processo come il mio avresti potuto tirare su un gruzzolo abbondante.
Ma fosti l'unica a considerare il fatto che avessi speso una mezza fortuna per delle cure mediche urgenti al seguito di uno scontro magico.
Gli altri MagiAvvocati erano stati secchi: "Se non hai i soldi, allora scordati la mia difesa".
Quando però sentisti che mi fossi beccato quella fattura cancerogena per salvare un ragazzino, ricordo ancora le tue parole: "Levatevi dai c*****ni, lo salvo io il culo a quello lì".


Una persona attiva nel campo legale dotata però anche di una buona dose di cuore ed umanità, oltre che grinta da vendere.
Probabilmente era stato per motivi simili che uno come Joël l'avesse scelta per una formazione e un affiancamento professionale.
La missione di Oakland consisteva nel salvare un ragazzino preso in ostaggio da un gruppo malavitoso in virtù di un prestito conferito ad una famiglia povera e non ancora restituito.
Il Mercenario aveva accettato l'incarico praticamente gratis e non se l'era certo sentita di chiedere qualcosa a quei poveracci per le spese mediche.
Poi, dopo quella spesa potente per guarire, la trappola di quel concorrente per ottenere il suo lavoro, facendolo spacciare per un assassino.
Lui, che aveva fatto beneficienza poco tempo prima per una buona azione, ritrovò una Giurista disposta ad una analoga beneficenza a fronte di una valida intuizione.
Come poteva, un uomo capace di proteggere gratuitamente con la propria vita un bambino innocente, uccidere poi a sangue freddo un uomo altrettanto innocente?

... Dovrebbero esserci più persone come te al mondo, Kelly.

La osservò un po' più intensamente, magari mentre lei proseguiva a trangugiare affamata quella tazza di latte e cereali.

Quanto ti manca alla nomina come Difensore Legale effettivo?

Una volta divenuti Giuristi, bisognava affrontare un quantitativo di casi con esito positivo, ovvero vittoria in aula.
Sapeva che la Everett oramai ne avesse già collezionate un bel po' ma non sapeva il numero esatto.
Assurdo come in realtà quell'argomento lo avesse preso il suo stesso capo appena pochi giorni prima.
Le mancavano appena quattro vittorie in appello magico per la fatidica nomina professionale avanzata, niente di troppo epico, seppur neanche all'acqua di rose.

Scommetto che il Principe darà qualche festa dopo la cerimonia di avanzamento della carriera e che tu non potrai sottrarti dal partecipare!
... Promettimi che mi manderai un invito, vorrei provare ad esserci.
Dopo di che?
Studio per conto tuo oppure pensi riceverai una proposta di collaborazione?


Avendo a che fare con un paese da amministrare e governare, il Montesquieu avrebbe anche potuto chiederle di affiancarlo ufficialmente con percentuale ridotta.
Non un 50% e 50% dei profitti, per carità, ma anche fosse stato un 90%/10% di sicuro per la Everett avrebbe significato ben più del suo attuale stipendio fisso.
Nut ascoltò la risposta della ragazza, interessato a scoprire quali fossero le sue intenzioni sulla via da seguire per il futuro, pur camminando al momento da sola.
Non gli era mai parsa come una femmina in difficoltà senza un maschio accanto e il suo modo di comportarsi non faceva che confermare quella ipotesi.

... Senti, ma ti va di dirmi cosa è successo con Evan?
A giudicare dal tuo insulto verso di lui quando ero sulla porta, forse sei ancora nella fase di "digestione".
Quindi nel caso mi sta bene se ti va di passare oltre e non toccare l'argomento.
In tal caso potrei chiederti quanti pretendenti ti sei già ritrovata dietro la porta, perché credo siano uno svario, ahahahah!


Considerando il gran bel pezzo di gnocca in questione.
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Messaggioda Kelly » 03/12/2019, 23:14

Tranquilla, nessuna emergenza o qualcosa di grave, non vedermi già le sbarre davanti al viso, ok?!

Con quella faccia da criminale che ti ritrovi?
Difficile...


Sempre tutti con questi luoghi comuni, maschio nero uguale poco di buono e c***o gigante... Per fortuna che non sono un poco di buono!

La rottura di coglioni serale si chiamava Nut, ed era un cristone scuro alto all'incirca un metro e ottantacinque. Non conosceva il suo nome Kelly, in quanto il ragazzo, essendo un Mercenario, si era rifiutato di fornire anche a lei il suo nominativo. Non che alla Everett importasse qualcosa, in fondo, se preferiva chiamarsi Nut, Nut sarebbe stato. Dato che il loro primo incontro era stato all'insegna del lavoro, era legittimo da parte della bionda pensare che il Gresham si fosse di nuovo messo nei guai. Ma per sua fortuna -perché Kelly non lo avrebbe ascoltato- quella sembrava essere solo una visita di cortesia e come tale la londinese avrebbe anche potuto accettarla.

Ma dotato di c***o gigante sì eh?
Dai entra prima che cambi idea e decida di sbatterti ugualmente fuori.


Tutti gli amici più stretti della Everett sapevano che la sera, per lei, fosse sacra. Dopo una lunga giornata di lavoro, Kelly non vedeva l'ora di sdraiarsi da qualche parte, bevendo birra, mangiando schifezze, rincoglionendosi con qualche film decente. Poi durante il fine settimana si dedicava a praticare quanto più sport possibili, a meno che di mezzo non ci fosse stata qualche bella partita di Quidditch da seguire. In quel caso si faceva procurare da Axell -ma solo in caso di posti speciali- qualche biglietto, così da poter andare allo stadio e godersi una giornata a tifare per il suo sport preferito.
Un tempo alle partite ci sarebbe andata insieme ad Evan, ma con il Chambers ormai la storia si era chiusa. Notizia che lasciò stupito anche Oakland il quale mai avrebbe potuto immaginare che la Everett fosse tornata di nuovo su piazza. In ogni caso, la gaffe fatta non era importante per la Marchesa, che da brava padrona di casa offrì da bere al suo ospite o qualunque altra cosa egli avesse voluto. La dispensa purtroppo era quasi completamente vuota, ma del latte con cappuccino istantaneo sarebbe andato bene tanto a lei quanto a Nut, il quale certo non era tipo da scandalizzarsi per una cosa del genere.

Lo zucchero dove lo tro-...

E che porco ***!
Adesso mi tocca pure lavarla!


Piantane giù un'altra e per scusarsi credo che te la laverà direttamente lui!

E sarebbe pure il minimo per tutto quello che mi ha fatto, *** cane!

Una Marchesa non tanto nobile, a giudicare dal linguaggio rozzo e volgare che esibiva quando il Principe di Andorra non si trovava nei paraggi. Joël era consapevole che Kelly non fosse diventata una signorina raffinata ed elegante in tutto e per tutto, ma fino a quando si comportava bene in società o sul luogo di lavoro, sorvolava sui suoi modi di fare da periferia. Di certo non sarebbe cambiata di fronte ad un Gresham, anche lui cresciuto per la strada e capace di comprendere il linguaggio usato dalla Everett senza scandalizzarsi di qualche parolaccia qua e là.

Se non sei venuto qui perché sei nei guai, allora che c***o ci sei venuto a fare?
Ti mancavo forse?


Come lo hai capito?
In realtà era tutta una farsa, sapevo ti fossi mollata ed ero passato a chiederti di fare coppia fissa!


Allora facevi prima a presentarti a p*****o di fuori, avrei valutato la mercanzia e ti avrei detto subito se per me eri abbastanza oppure no.

Sbuffò, rispondendo col sarcasmo all'ironia di Oakland. Stava al gioco Eleanor, ma solo se questo durava pochissimo. Non era una persona particolarmente paziente e questo il Gresham lo sapeva bene, difatti pur ridendo della risposta data dalla Marchesa, il volto dopo qualche secondo si fece più serio, rispondendo sinceramente alla domanda che la ragazza gli aveva posto prima.

... Sono in partenza.
Cambierò aria per diversi mesi e mi sposterò in America per un incarico presumibilmente grosso.
Ti ho inserito nella lista della gente da salutare a dovere prima di andarmene.
Hai fatto molto per me, sei stata fondamentale affinché la mia fedina non diventasse più scura della mia pelle, non è qualcosa che dimentico.


... Ti meritavi il mio aiuto più di chiunque altro.

Rispose dopo qualche secondo passato in silenzio, ad assorbire la notizia che Nut le aveva dato. Non aveva stretto con lui un legame tale da dire a sé stessa che avrebbe sentito la sua mancanza una volta partito, ma comunque apprezzò il bel gesto di aver voluto a tutti i costi venirla a salutare prima di andarsene del tutto. L'America era diventata una grossa opportunità per molte delle persone a cui voleva bene: Cappie in primis aveva fondato l'intera sua vita nel Nuovo Continente, ma anche Evan alla fine si era arreso al fascino che esercitava su di lui, venendone risucchiato più di quanto si sarebbe mai potuto immaginare. Quel pensiero le fece male ed ella, per sopperire al dolore, si infilò un cucchiaio strabordante di latte e cereali in bocca, nonostante ci fosse il rischio di morire soffocata. Tanto ormai il vestito si era sporcato, macchia in più macchia in meno non avrebbe fatto alcuna differenza.

Con un processo come il mio avresti potuto tirare su un gruzzolo abbondante.
Ma fosti l'unica a considerare il fatto che avessi speso una mezza fortuna per delle cure mediche urgenti al seguito di uno scontro magico.
Gli altri MagiAvvocati erano stati secchi: "Se non hai i soldi, allora scordati la mia difesa".
Quando però sentisti che mi fossi beccato quella fattura cancerogena per salvare un ragazzino, ricordo ancora le tue parole: "Levatevi dai c*****ni, lo salvo io il culo a quello lì".


Quelle teste di c***o non hanno la minima idea di cosa significa non avere i soldi per curarsi o per campare.
È un piacere ogni volta fare loro il culo quando si credono sto****o...


... Dovrebbero esserci più persone come te al mondo, Kelly.

... Smettila di fare il sentimentale, mi irriti.
Ti ho voluto salvare il culo perché te lo meritavi, punto e basta.
Non c'è alcun merito in questo, ho fatto quello che chiunque con un po' di cervello avrebbe fatto.


Le guance si gonfiarono quando riprese a riempirle di cereali, fregandosene dell'aspetto buffo che avrebbe potuto avere nel fare una cosa del genere. Odiava qualunque forma di sentimentalismo, la metteva a disagio, la faceva sentire una stupida idiota. Con il Chambers ci aveva messo una vita a dirgli che lo amava, poi dopo tutto era diventato più semplice, ma per arrivare a quel punto ne aveva dovute subire di problemi Evan.
Ormai non avrebbe più dovuto preoccuparsene, ma la cosa ancora bruciava alla Everett, che non riusciva ad ammettere nemmeno con sé stessa quanto la facesse soffrire la rottura con l'ex, quanto in realtà avesse bisogno di lui e quanto si sentisse sola in quel momento, senza un compagno come lui al proprio fianco.

Quanto ti manca alla nomina come Difensore Legale effettivo?

Devo vincere altri quattro appelli e poi finalmente potrò richiederla.

Scommetto che il Principe darà qualche festa dopo la cerimonia di avanzamento della carriera e che tu non potrai sottrarti dal partecipare!

Non me lo ricordare, potrei decidere di suicidarmi prima...

Si era affezionata davvero molto al suo capo, al Principe di Andorra, ma quell'uomo sembrava non comprendere che il mondo di Kelly era fatto in maniera diversa rispetto al suo. Dove per la Everett non c'era bisogno di opulenza e fasto, il Montesquieu invece non riusciva a stare all'interno di un luogo se non aveva speso almeno fiori fiori di milioni di galeoni per realizzare tutto quanto. A lei sarebbe andata bene qualunque cosa, anche una piccola bevuta con dello spumante in ufficio per festeggiare. Ma questo il Principe non lo avrebbe mai accettato e lei, purtroppo, non si sarebbe mai potuta sottrarre al suo desiderio di festeggiarla. Anche perché ogni volta che ci provava a far valere le proprie ragioni, il Principe del Foro purtroppo glielo buttava sempre al c**o grazie alla sua stramaledetta parlantina da oratore. Era ancora lontana anni luce dalle capacità di Joël, ma sperava un giorno di poterlo raggiungere anche solo per un breve tragitto.

... Promettimi che mi manderai un invito, vorrei provare ad esserci.

Se proprio ci tieni...

Dopo di che?
Studio per conto tuo oppure pensi riceverai una proposta di collaborazione?


Voglio essere totalmente indipendente.
Il Principe mi ha dato tanto, ma non sono fatta per fare le cose in coppia con qualcuno, mi piace camminare da sola, alla fine è sempre così che mi sono sentita.


Sola al mondo. Sola contro il mondo. Si era caricata sulle spalle il peso di una famiglia non sua, cercando di crescere i propri fratelli, soprattutto il minore, mago come lei, speciale come lei. Amava i suoi fratelli, ma non poteva dire di amare i propri genitori. Non li vedeva ormai da quando aveva preso in affidamento il suo fratellino e anche a lui aveva proibito di avvicinarsi a loro. Aveva saputo dagli altri suoi fratelli che la madre inveiva costantemente contro la figlia maggiore per quello che aveva fatto, ma le sue maledizioni non toccavano affatto la Everett, anzi. Questo la rendeva ancora più convinta di dover rimanere lontana da loro per il resto della propria vita.

... Senti, ma ti va di dirmi cosa è successo con Evan?
A giudicare dal tuo insulto verso di lui quando ero sulla porta, forse sei ancora nella fase di "digestione".
Quindi nel caso mi sta bene se ti va di passare oltre e non toccare l'argomento.
In tal caso potrei chiederti quanti pretendenti ti sei già ritrovata dietro la porta, perché credo siano uno svario, ahahahah!


Al momento per mia fortuna nemmeno uno, perché credo che sparerei loro un c***o di Schiantesimo nel culo se solo ci provassero.
Sinceramente non ho voglia di parlare di quell'imbecille.
Ci siamo lasciati per problemi nostri, ormai non ci trovavamo più come coppia e alla fine siamo scoppiati.
Parlarne mi farebbe solo girare ancora di più le p***e, preferisco lasciar perdere ma grazie della premura...


Non era la persona più aperta del mondo la Everett, ma era anche vero che aveva già avuto il proprio confidente personale, ovvero Clovis, che aveva ascoltato le lamentele della ragazza quando erano ancora fresche fresche. Dopo averne parlato una volta non sentiva la necessità di parlarne una seconda, una terza ed una quarta, anche perché se doveva digerire la cosa, rimangiare sempre lo stesso piatto non l'aiutava di certo.

Tu invece, racconta un po' di che incarico si tratta.
Te ne vai piuttosto a fa****o, spero almeno ne valga la pena.
Lasci qualcuno di importante qui?


La tazza di latte era quasi alla fine, così come i pochi cereali rimasti. Probabile che Nut non si sarebbe fermato troppo, meglio così perché la giurista si sentiva davvero stanca e dopo la cena non vedeva l'ora di stendersi nel letto per cercare di riposarsi un po'. O almeno provarci, visto che quando si ritrovata da sola, con i propri pensieri, era difficile chiudere gli occhi e dormire data la mole di rabbia e dolore che ancora covava dentro.
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Messaggioda Oakland » 09/12/2019, 18:35

Sempre tutti con questi luoghi comuni, maschio nero uguale poco di buono e c***o gigante... Per fortuna che non sono un poco di buono!

Ma dotato di c***o gigante sì eh?

Quando è inverno posso usare un calzettone per tenerlo al caldo e gli sta a pennello!

Dai entra prima che cambi idea e decida di sbatterti ugualmente fuori.

Una mezza risata divertita, prima di entrare dentro la bella villetta della bionda che tutto sembrava fuorché esserne la proprietaria.
A giudicare dal suo comportamento la si sarebbe potuta scambiare per una domestica o addirittura una ladra che aveva occupato l'abitazione illegalmente.
Eppure Kelly era proprio la Marchesa di Andorra, una nobile femmina del paese che a sontuosi pasti regali preferiva... Latte e cereali.
Una persona genuina, fidata, capace di stare al gioco a patto che non si badasse troppo al suo "forbito" lessico da chiacchiera informale.

Ti mancavo forse?

Come lo hai capito?
In realtà era tutta una farsa, sapevo ti fossi mollata ed ero passato a chiederti di fare coppia fissa!


Allora facevi prima a presentarti a p*****o di fuori, avrei valutato la mercanzia e ti avrei detto subito se per me eri abbastanza oppure no.

Ed io che credevo fosse una mossa troppo azzardata... Avrei dovuto proprio seguire l'istinto, va beh, posso rimediare quando vuoi eh?!

Nut era un maschio sprezzante, con pochi peli sulla lingua ed una buona propensione a passare velocemente da un argomento leggero ad uno pesante.
La Terra nel suo Spirito veniva dimostrata dalla propria integrità personale, dal senso del dovere e da quello della lealtà verso le persone meritevoli.
Per lui, la Giurista si era facilmente proclamata come detentrice della sua stima e rispetto perpetui, grazie alla difesa agita a suo favore in sede legale.
Se non fosse stato per lei, Oakland avrebbe trascorso diversi anni in galera, rinunciando praticamente a tutta la vita davanti a sé.

... Dovrebbero esserci più persone come te al mondo, Kelly.

... Smettila di fare il sentimentale, mi irriti.
Ti ho voluto salvare il culo perché te lo meritavi, punto e basta.
Non c'è alcun merito in questo, ho fatto quello che chiunque con un po' di cervello avrebbe fatto.


Considerando che è un mondo dove chi ha il cervello lo usa prevalentemente per se stesso e il proprio interesse, credo che un minimo complimento lo meriti.
Nessuno ci impone di essere bravi esseri umani, oppure di seguire dettami di coscienza e moralità.
Ho vissuto abbastanza in mezzo alla feccia della società da saper riconoscere quando qualcuno può guardarsi lo specchio a testa alta... È quel qualcuno sei tu.


Lei poteva odiare i sentimentalismi, poteva sentirsi a disagio o in imbarazzo con essi, ma non poteva frenare il Gresham da esprimere la propria gratitudine.
Gli aveva risparmiato la gattabuia, la fedina penale più nera di lui e chissà quante torture psicologiche, se non anche fisiche, tra le fredde mura di Azkaban.
Egli la fissò un momento, osservando le guance piene di cereali, non giudicandola affatto, anzi, era davvero bello avere di fronte a sé una persona tanto autentica.
Comunque, meglio andare oltre e parlare d'altro prima che la ragazza gli tirasse direttamente tutta la tazza per farlo smettere di elogiarla.

Scommetto che il Principe darà qualche festa dopo la cerimonia di avanzamento della carriera e che tu non potrai sottrarti dal partecipare!

Non me lo ricordare, potrei decidere di suicidarmi prima...

... Promettimi che mi manderai un invito, vorrei provare ad esserci.

Se proprio ci tieni...

Dopo di che?
Studio per conto tuo oppure pensi riceverai una proposta di collaborazione?


Voglio essere totalmente indipendente.
Il Principe mi ha dato tanto, ma non sono fatta per fare le cose in coppia con qualcuno, mi piace camminare da sola, alla fine è sempre così che mi sono sentita.


Ti capisco, anche io mi sono dovuto costruire da solo in questi anni e pur non essendo stato semplice, la gratificazione è risultata doppia, se non tripla.
Hai fatto la pelle dentro ad un ambiente competitivo e a tratti selvaggio, spesso e volentieri scorretto, con un "allenatore" di eccezione come il Principe.
Ormai hai la stoffa per camminare per conto tuo e credo che anche lui ne sia convinto...


Già l'anno prima, con la causa di Nut, aveva dato prova di innata bravura e capacità affinate.
Possibilmente, trascorsi altri mesi di lavoro, Kelly doveva essere diventata ancora più affidabile come Difensore Legale.
Pur essendo alle prime armi, aveva lavorato fianco a fianco con un vero e proprio professionista temuto e di prim'ordine.
Ora non le restava che aprire le ali e spiccare il volo per conto proprio, tanto il coraggio non le mancava di sicuro.

... Senti, ma ti va di dirmi cosa è successo con Evan?
A giudicare dal tuo insulto verso di lui quando ero sulla porta, forse sei ancora nella fase di "digestione".
Quindi nel caso mi sta bene se ti va di passare oltre e non toccare l'argomento.
In tal caso potrei chiederti quanti pretendenti ti sei già ritrovata dietro la porta, perché credo siano uno svario, ahahahah!


Al momento per mia fortuna nemmeno uno, perché credo che sparerei loro un c***o di Schiantesimo nel culo se solo ci provassero.
Sinceramente non ho voglia di parlare di quell'imbecille.
Ci siamo lasciati per problemi nostri, ormai non ci trovavamo più come coppia e alla fine siamo scoppiati.
Parlarne mi farebbe solo girare ancora di più le p***e, preferisco lasciar perdere ma grazie della premura...


L'importante è che tu stia superando tutto, anche se con fatica.

Le posò una mano sulla spalla con fare premuroso, stringendo appena in semplice gesto di trasporto e solidarietà.
Ad un tratto però, la sua espressione cambiò e gli occhi si assottigliarono un poco.
Strinse di nuovo, poi passò al lato della spalla e poi risalì fino alla base del collo.
Dopo di che si alzò direttamente in piedi, andandole dietro e posando anche l'altra mano sulla spalla gemella.

Ascolta un attimo, ma tu quando lavori stai incurvata con la schiena sulla scrivania esattamente come stai mangiando adesso?

Una domanda quasi retorica, probabilmente, considerando il grado di tensione dei nervi e dei muscoli.

C'era da immaginarlo, c***o sei rigida e tosta come un prosciutto essiccato!
Scusa la metafora ma è davvero calzante...
... Ho un Master in chiropratica e fisioterapia di primo livello.
Se faccio così come ti senti?


Probabilmente come se in quell'istante avesse potuto raggiungere l'orgasmo tramite i muscoli e non la vagina.
Le dita del ragazzone di colore agirono sulle zone più malandate del corpo della Giurista stressata, ammorbidendo grazie ad un movimento rotatorio e di pressione.
La invitò a mettersi un po' più dritta e con la testa bella sua continuando la pratica sempre più intensamente, sciogliendole ogni nodo possibile e immaginabile.
Questo sempre se alla Everett fosse andato bene di farsi fare un bel trattamento da Nut, ovviamente.

Proposta: cosa ne diresti di continuare a parlare mentre te ne stai seduta comoda in poltrona?
Io potrei proseguire e farti così un bel regalo di arrivederci.
Fidati, il tuo corpo ne ha davvero ma davvero bisogno.
Immagino tu non sia mai stata in un centro massaggi in tutti questi anni di lavoro, ho azzeccato?


Nel caso in cui a Kelly fosse andato bene essere un po' coccolata dal bel maschione cioccolatoso, si sarebbero quindi spostati in salotto.
Non ci fu neanche bisogno di chiederle di abbassare il vestito, essendo esso con le spalle scoperte e dunque adatto allo scopo.
Come prima cosa, Oakland si dedicò con maggiore attenzione alla singola zona dietro le spalle in basso.
L'obiettivo era trovare le zone più contratte e incentivare il flusso sanguigno.

Allora...

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... Stavamo dicendo?

Tu invece, racconta un po' di che incarico si tratta.
Te ne vai piuttosto a fa****o, spero almeno ne valga la pena.
Lasci qualcuno di importante qui?


In verità i dettagli mi saranno resi noti solo una volta arrivato lì.
Credo però ne valga la pena, si parla di una missione con scopo quasi umanitario o comunque di protezione civile.
Qui ho molte persone più o meno care, ma di realmente importanti no, perciò è un allontanamento non così pesante.
Mi spiace solo lasciare la struttura ospedaliera dove stavo in Italia, mi trovavo bene con tutti i colleghi, erano diventati una seconda famiglia...
... Spero di poter aderire al Pronto Soccorso di qualche altra struttura in America, ma inizierò a cercare solo dopo essermi ambientato per bene!


Mentre parlava passava da un lato all'altro, ponendo una attenzione magistrale nella propria opera.
Il suo obiettivo era letteralmente mandare in paradiso la bella giurista, facendola praticamente tornare al mondo.
Le chiese anche di mettere un cuscino sul tavolino e appoggiare i piedi scalzi su di esso, così da distendere le gambe.
Successivamente, si spostò nella parte posteriore del collo, agendo sulla cervicale e parti limitrofe.

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Se hai avute diverse emicranie, ultimamente, è colpa di una errata postura e lo sento da tanti piccoli accavallamenti.
Ora dovresti iniziare a sentire la testa sempre più leggera e rilassata, perché il benessere si estende da dove sto toccando fino al cervello.
Anche l'efficenza nel lavoro può essere incrementata da un benessere fisico di questo genere...
... Ecco, adesso passiamo qualche secondo alle tempie...


Di bene in meglio, insomma.
Kelly si stava beccando un trattamento da SPA senza neanche pagare un singolo zellino e per di più entro le mura di casa sua, in tutta comodità.
Terminato di dedicarsi a quei punti specifici, il Gresham riprese a scorrere con i palmi e le dita sulla parte esterna delle spalle, per poi ritornare su quella interna.
Continuando ancora con qualche tastata qua e là, raggiunse anche il centro della schiena e la zona "Ali d'Angelo", ma lì chiaramente dovette interrompersi.

Wow... Devi essere una corda di violino anche giù per i muscoli lombari e le gambe, my dear...
Purtroppo con i vestiti di mezzo proprio non posso fare niente, sarebbe solo uno spreco di tempo.
... A meno che tu non ti fidassi a spogliarti completamente.
In quel caso penso che saprei farti morire e senza neanche usare la mia famosa mercanzia!
Ti assicuro che non è uno dei miei classici metodi per abbordare le femmine e spingerle a combinare qualcosa!
Anche se essendoci visti così poco non penso di poter contare sulla tua fiducia incondizionata.
... Nel caso posso massaggiare anche con una benda sugli occhi, sono abbastanza esperto da poter contare anche solo sul tatto, ahahah...


Il massaggio l'avrebbe aiutata anche a sopportare meglio il nervosismo e la rabbia degli ultimi sviluppi di vita.
A Nut non serviva affatto specificarlo, perché anche solo grazie al lavoro svolto fino a quel momento di sicuro Kelly già poteva reputarsi più calma e rilassata.
Cosa avrebbe fatto? Era conveniente accettare di denudarsi completamente davanti ad un mezzo sconosciuto?
D'accordo, aveva già stabilito una volta che fosse innocente e ipoteticamente una brava persona, ma bastava per arrivare a fidarsi così tanto di lui?
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Messaggioda Kelly » 17/12/2019, 16:04

Salvare il culo ad un innocente destinato alla gattabuia portava a ritrovarsi quella stessa persona a tarda serata in casa, a ringraziarti ancora per quella faccenda. Kelly non era molto di compagnia negli ultimi tempi, anzi si stava trasformando sempre di più da ragazza che andava a ballare il sabato sera ad una che preferiva rimanersene in casa propria, senza rotture di c******i in giro. Nut non poteva proprio definirsi tale, in fondo non si vedevano quasi mai, ma di certo all'inizio la Everett non si era dimostrata chissà quanto accomodante ed ospitale. Fortuna che il Mercenario non si scandalizzava affatto dei modi di fare bruschi della Marchesa d'Andorra, perché se la Everett avesse pure dovuto fare i finti sorrisini, probabilmente avrebbe preferito sbattergli la porta in faccia.

... Dovrebbero esserci più persone come te al mondo, Kelly.

... Smettila di fare il sentimentale, mi irriti.
Ti ho voluto salvare il culo perché te lo meritavi, punto e basta.
Non c'è alcun merito in questo, ho fatto quello che chiunque con un po' di cervello avrebbe fatto.


Considerando che è un mondo dove chi ha il cervello lo usa prevalentemente per se stesso e il proprio interesse, credo che un minimo complimento lo meriti.
Nessuno ci impone di essere bravi esseri umani, oppure di seguire dettami di coscienza e moralità.
Ho vissuto abbastanza in mezzo alla feccia della società da saper riconoscere quando qualcuno può guardarsi allo specchio a testa alta... È quel qualcuno sei tu.


Potevi limitarti a dirmi che sono stata molto brava con il tuo caso invece che uscirtene con queste manfrine smielate del c***o.
Mi danno ai nervi, lo sai...


Era refrattaria a certi tipi di complimenti, forse perché in vita sua aveva sempre cercato di crearsi una pellaccia più dura dell'acciaio pur di non essere scalfita da niente e nessuno. Purtroppo, l'unica persona che era riuscita a fare breccia in quella corazza era anche quella che l'aveva ferita di più, rendendola adesso talmente vulnerabile al dolore da sentirsi suscettibile ad ogni minima puntura.
Kelly si trovava in un perenne stato di ansia, dove ogni minima parola detta sbagliata portava il suo umore, già di mer*a, direttamente nei canali di scolo. Non era colpa di chi le stava intorno se lei non era riuscita ad incassare bene il colpo ricevuto dal Chambers. Purtroppo la stessa londinese non si lasciava andare ad uno sfogo fatto come si deve, un bel pianto, l'ammissione pura e cruda di quanto le mancasse Evan e di come si fosse sentita tradita da lui, pur non avendo il ragazzo fatto assolutamente nulla. Negli ultimi tempi la sensazione che qualcosa non andasse si era fatta sempre più forte ed alla fine ella aveva scoperto il motivo per cui il suo fidanzato fosse diventato così tanto distaccato. Non riusciva più a guardarla con lo stesso occhio innamorato per via del suo cambio di aspetto, una cosa che non dipendeva affatto dalla Everett.
Alla fine la storia si era conclusa, ma le cicatrici erano rimaste e Kelly faceva sempre più fatica a sopportarle, lasciando che queste proseguissero a sanguinare senza che ella si preoccupasse minimamente di medicarle.

Studio per conto tuo oppure pensi riceverai una proposta di collaborazione?

Voglio essere totalmente indipendente.
Il Principe mi ha dato tanto, ma non sono fatta per fare le cose in coppia con qualcuno, mi piace camminare da sola, alla fine è sempre così che mi sono sentita.


Ti capisco, anche io mi sono dovuto costruire da solo in questi anni e pur non essendo stato semplice, la gratificazione è risultata doppia, se non tripla.
Hai fatto la pelle dentro ad un ambiente competitivo e a tratti selvaggio, spesso e volentieri scorretto, con un "allenatore" di eccezione come il Principe.
Ormai hai la stoffa per camminare per conto tuo e credo che anche lui ne sia convinto...


Parole che un tempo l'avrebbero riempita di orgoglio, adesso invece non suscitavano altro che una tiepida risposta di assenso. Kelly proseguiva ad essere felice del proprio lavoro, dei successi che stava ottenendo e dell'opportunità che il Principe le aveva dato, ma era come se ogni cosa avesse perso colore e tutto fosse diventato di uno straziante colore grigio. Odiava quel tipo di atteggiamento, odiava sentirsi in quel modo, ma per quanto cercasse di reagire e di scacciare ogni brutta sensazione, lo faceva nel modo sbagliato, lo faceva senza dare alcuna voce ai propri sentimenti, a meno che non si trattasse della rabbia. Quella le veniva facile sfogarla, ma prendere a pugni un sacco da boxe o correre fino a non sentire più i muscoli delle gambe, per quanto la mantenesse atletica, non aiutava a sfogare il restante delle proprie emozioni.

Sinceramente non ho voglia di parlare di quell'imbecille.
Ci siamo lasciati per problemi nostri, ormai non ci trovavamo più come coppia e alla fine siamo scoppiati.
Parlarne mi farebbe solo girare ancora di più le p***e, preferisco lasciar perdere ma grazie della premura...


L'importante è che tu stia superando tutto, anche se con fatica.

Superarlo certo. Come no. Ognuno elaborava il dolore nel modo che più preferiva, ma Kelly nemmeno cercava di affrontarlo quel dolore. Si chiudeva dietro i suoi nervosismi, lasciando perdere ogni cosa e per questo motivo ella aveva i nervi a fior di pelle e un corpo che soffriva per lo stress e l'ansia che proseguiva ad accumulare. Bastò una leggera tastata da parte di Nut per sentire che le spalle e la schiena della londinese erano dure come la pietra. Per sicurezza, l'uomo tastò anche in altri punti, beccandosi un'occhiataccia piuttosto eloquente da parte della Marchesa, che di certo non aveva capito il perché di tutto quel toccare sulle sue spalle.

Si può sapere che c***o stai cercando?

Ascolta un attimo, ma tu quando lavori stai incurvata con la schiena sulla scrivania esattamente come stai mangiando adesso?

Sto seduta come c***o mi pare, me ne sbatto delle posture corrette.

C'era da immaginarlo, c***o sei rigida e tosta come un prosciutto essiccato!
Scusa la metafora ma è davvero calzante...
... Ho un Master in chiropratica e fisioterapia di primo livello.
Se faccio così come ti senti?


Immagine


Oh... Por*o... ***...

Come se le porte del Paradiso si fossero appena spalancate davanti a lei. Certo, magari era meglio non indulgere in bestemmie quando e se si fosse trovata di fronte ad un luogo simile, ma probabilmente la Everett sarebbe stata quel tipo di persona capace di insultare il dio babbano anche se si fosse dimostrato apertamente davanti ai suoi occhi. Digressioni a parte, Kelly si stava sentendo veramente bene. Era come se ogni fibra del suo corpo si stette finalmente distendendo, provocando una lunga serie di piaceri che non voleva finissero mai.

Proposta: cosa ne diresti di continuare a parlare mentre te ne stai seduta comoda in poltrona?

Controproposta: cosa ne diresti di lasciar perdere il tuo nuovo lavoro e di farti assumere come mio massaggiatore personale?
Ti pagherei bene, potrei anche fare la fame pur di mantenerti lo stipendioooooh...


Probabilmente Nut si sarebbe fatto una risata mentre la ragazza socchiudeva gli occhi, lasciandosi trasportare da quelle mani che sapevano come muoversi e dalle parole di Oakland, che intanto proseguiva il discorso di prima.

Immagino tu non sia mai stata in un centro massaggi in tutti questi anni di lavoro, ho azzeccato?

No, ma grazie a te inizierò a frequentarli...

E magari, perché no, ci avrebbe portato pure Clovis. Era sicura la Everett che il Belmont, come lei, non avesse mai provato un'esperienza simile e c'era da provarla, assolutamente, almeno una volta prima di morire. Avrebbe volentieri esteso l'invito a Cappie, ma era difficile che la O'Neill riuscisse a raggiungerla per una cosa del genere. Altre amicizie femminili strette Kelly non ne aveva, ma non era un problema per lei. Al massimo si sarebbe goduta quell'esperienza completamente da sola, se il catalano non fosse stato disponibile per qualche motivo.
Seduta in poltrona, la londinese si fece finalmente fare quel ricco massaggio nel piacere e nel relax più totale. Le venne spontaneo chiudere gli occhi mentre il Gresham agiva su di lei, stendendo ogni nervo contratto del suo corpo.

Te ne vai piuttosto a fa****o, spero almeno ne valga la pena.
Lasci qualcuno di importante qui?


In verità i dettagli mi saranno resi noti solo una volta arrivato lì.
Credo però ne valga la pena, si parla di una missione con scopo quasi umanitario o comunque di protezione civile.
Qui ho molte persone più o meno care, ma di realmente importanti no, perciò è un allontanamento non così pesante.


Mh-mmmh...

Mi spiace solo lasciare la struttura ospedaliera dove stavo in Italia, mi trovavo bene con tutti i colleghi, erano diventati una seconda famiglia...
... Spero di poter aderire al Pronto Soccorso di qualche altra struttura in America, ma inizierò a cercare solo dopo essermi ambientato per bene!


In realtà non è che lo stesse molto ad ascoltare, preferendo godersi quel massaggio di assoluto piacere. Immaginava che in un centro SPA nessuno si sarebbe messo a parlare, facendo il loro lavoro nel silenzio più totale, anzi magari con oli profumati e musica rilassante. Sì, quello doveva essere il suo nuovo paradiso e ne aveva davvero tanto bisogno la Everett, al punto da decidere di prenotare una seduta già quello stesso sabato.

Se hai avuto diverse emicranie, ultimamente, è colpa di una errata postura e lo sento da tanti piccoli accavallamenti.
Ora dovresti iniziare a sentire la testa sempre più leggera e rilassata, perché il benessere si estende da dove sto toccando fino al cervello.
Anche l'efficienza nel lavoro può essere incrementata da un benessere fisico di questo genere...
... Ecco, adesso passiamo qualche secondo alle tempie...


Fai quello che ti pare, basta che continui...

Finché provava solo benessere, non le importava dove le mani di Oakland si posassero. Per quello che la riguardava, poteva anche metterle sul culo se questo avesse significato distendere i nervi dei glutei e farla sentire sempre meglio. Il massaggio proseguì, nel più totale silenzio, almeno per l'apprendista giurista, quando di colpo Nut, scendendo nella zona scapole, fu costretto a bloccarsi.

Mh? Hai già finito?

Wow... Devi essere una corda di violino anche giù per i muscoli lombari e le gambe, my dear...

Puoi dirlo forte.
Ogni volta che vado a correre mi fanno male tutti i muscoli dopo nemmeno dieci minuti...


Purtroppo con i vestiti di mezzo proprio non posso fare niente, sarebbe solo uno spreco di tempo.
... A meno che tu non ti fidassi a spogliarti completamente.
In quel caso penso che saprei farti morire e senza neanche usare la mia famosa mercanzia!
Ti assicuro che non è uno dei miei classici metodi per abbordare le femmine e spingerle a combinare qualcosa!
Anche se essendoci visti così poco non penso di poter contare sulla tua fiducia incondizionata.
... Nel caso posso massaggiare anche con una benda sugli occhi, sono abbastanza esperto da poter contare anche solo sul tatto, ahahah...


... Ma stic***i...

Prima che il Mercenario potesse aggiungere altro, la Marchesa di Andorra aveva già abbassato la cerniera lampo del suo vestito, abbassando la parte di sopra e rivelando così la schiena nuda. Questo doveva significare solo che Kelly non portasse il reggiseno abitualmente o magari aveva scelto di non portarlo con quel vestito, considerato il taglio della scollatura. Non sapeva dove si sarebbe potuta stendere, purtroppo non c'era un lettino adeguato per proseguire quel massaggio. Per questo motivo la Everett si limitò semplicemente a portare le ginocchia al petto, incurvandosi in avanti così da mostrare fiera e senza alcun pudore la propria schiena nuda al Gresham.

Fa il tuo dovere...

Immagine


Uno spettacolo che un certo proprietario di pub avrebbe pagato oro per vedere o magari gli sarebbe bastato seguire un corso per imparare a massaggiare per poter ottenere gli stessi privilegi che stava avendo Nut.

Non ho paura che tu possa approfittarne, anche perché se lo facessi sai che ci metterei un secondo a sbatterti in galera...
... E poi mi fido abbastanza di te da sapere che non sei un vero criminale... Per quanto il colore della pelle non giochi a tuo favore.


Maledetto politically correct che le aveva passato il Principe. Un tempo lo avrebbe chiamato per ciò che era, anche magari rischiando di offenderlo, ma almeno preservando la propria integrità. Il Montesquieu però esigeva un linguaggio molto pulito dalla sua segretaria ed in più che non fosse offensivo per nessuno. L'ironia nel tono di voce comunque avrebbe fatto intendere al Gresham che la Everett stesse solo scherzando, non avendo certo mai giudicato l'uomo davvero per la sua etnia di appartenenza. A parte per certe doti al livello fisico, di cui fra l'altro anche lui si vantava a gran voce.

Scusa se adesso non parlo più, ma voglio godermi questo massaggio fino alla fine...

In pratica si stava lasciando completamente andare nelle mani del Mercenario. In qualunque posizione l'avesse fatta mettere -probabilmente le avrebbe detto di stendersi per essere facilitati nei movimenti del massaggio- il Gresham proseguì la sua opera di bene verso il corpo ed i nervi a fior di pelle della londinese. Che dentro di sé ringraziava per quel dono del cielo, apprezzando particolarmente le mani calde dell'altro sopra il suo corpo, quel tocco deciso e delicato al tempo stesso, riflettendo persino sulla curiosità che stava iniziando a provare nei suoi confronti, una curiosità di natura sessuale.
Non lo aveva mai degnato molto di uno sguardo sia perché erano state poche le occasioni, sia perché la rottura con Evan, almeno recentemente, l'aveva un po' spenta da quel punto di vista. Non poteva sapere Kelly che un massaggio non solo rilassava, ma sapeva anche riattivare certi desideri reconditi. O addirittura scatenare reazioni assolutamente imprevedibili.

Mmmmhhhh... mmmmh...
Sai, io ed Evan ci siamo lasciati principalmente perché quel coglione diceva che ormai non mi riconosceva più...
Fisicamente parlando...
Già, tu non lo puoi sapere, ma ho subito una mutazione genetica a causa di una malattia rara...
Questo mi ha cambiata, prima non ero così... Certo, figa sono rimasta figa, ma avevo un aspetto un po' diverso...
Che st***o... Poteva dirmelo subito invece di farmi passare mesi a chiedermi cosa ci fosse che non andasse...
Cr***o... Lo odio quel bast***o e al tempo stesso...


Le mancava, ma non lo disse, non apertamente, perché in quel momento Kelly si rese conto delle lacrime che avevano iniziato a scorrere sul suo viso al pensiero di Evan e della loro storia finita male. Non erano quelle semplici lacrime: la londinese, verso la fine della conversazione aveva avuto un tono che andava spezzandosi sempre di più, come se stesse soffrendo e stesse buttando fuori quella sofferenza attraverso le parole.
Era quella voglia di piangere a cui non aveva mai dato ascolto e che adesso, finalmente, sembrava essere venuta fuori, ma nel momento sbagliato.

Ma porco ca**o!
Scusa Nut... sniff... Ho bisogno di andare in bagno...


Mostrarsi tanto debole di fronte a qualcuno per lei era un'onta bella e buona. Se Oakland non l'avesse fermata, Kelly quindi si sarebbe chiusa in bagno, aprendo il rubinetto dell'acqua per sciacquarsi la faccia e darsi una totale calmata. Piangere in quel modo come una ragazzina di fronte ad un semi sconosciuto era la cosa peggiore che le potesse capitare. Particolare che invece farsi vedere nuda dalla stessa persona non le procurava affatto alcun fastidio.
Dopo circa cinque minuti, se il Mercenario non avesse fatto nulla, la londinese sarebbe tornata di nuovo in salotto, col vestito di nuovo tirato su e lo sguardo fermo di chi desiderava stare da sola.

Forse adesso è meglio che tu vada.
Grazie mille per tutto, visita, massaggio e compagnia bella.
Stammi bene e scrivimi qualche volta, se non sono troppo impegnata ti risponderò.


Molto sbrigativo come saluto, ma lei era fatta così: quando si mostrava debole, cercava di ritirarsi quanto prima possibile, risultando sfuggente.
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Messaggioda Oakland » 19/12/2019, 17:54

Nessuno ci impone di essere bravi esseri umani, oppure di seguire dettami di coscienza e moralità.
Ho vissuto abbastanza in mezzo alla feccia della società da saper riconoscere quando qualcuno può guardarsi allo specchio a testa alta... È quel qualcuno sei tu.


Potevi limitarti a dirmi che sono stata molto brava con il tuo caso invece che uscirtene con queste manfrine smielate del c***o.
Mi danno ai nervi, lo sai...


A dire il vero non è che lo sapesse poi tanto bene.
Conosceva Kelly da un bel po' ma il tempo trascorso con lei in proporzione era stato davvero breve.
Di volta in volta imparava qualcosa di nuovo, proprio come in quel caso, quando la vide così tanto schiva, così tanto irritata.
Sicuramente era una femmina forte poco incline alle sdolcinatezze, ma c'entrava anche qualcos'altro, qualcosa in grado di aggravare la situazione.

... Ho un Master in chiropratica e fisioterapia di primo livello.
Se faccio così come ti senti?


Oh... Por*o... ***...

Appunto...

La Everett aveva così tanta tensione accumulata a livello muscolare da apparire come una sportiva dopo anni allenamento.
Peccato che la durezza dei muscoli non derivasse da sedute intensive di palestra, bensì stress, ansia e compagnia varia.
Le mani esperte di Oakland le avrebbero regalato emozioni indicibili, senza nemmeno soffermarsi sul doppio senso.
Kelly per altro mangiava e lavorava sempre nella stessa posizione incurvata e così non faceva che peggiorare la situazione.

Proposta: cosa ne diresti di continuare a parlare mentre te ne stai seduta comoda in poltrona?

Controproposta: cosa ne diresti di lasciar perdere il tuo nuovo lavoro e di farti assumere come mio massaggiatore personale?
Ti pagherei bene, potrei anche fare la fame pur di mantenerti lo stipendioooooh...


Considerando il soggetto da massaggiare, in un'altra occasione avrei accettato molto volentieri, bambola...

Quei nomignoli non erano utilizzati a mo' di flirt o presa in giro, ma facevano parte del suo slang grezzo americano.
Non aveva mai perso la sua scioltezza da maschio di strada, avendo affinato lo stile giusto con una normale evoluzione del ceto sociale.
Lui e la Giurista avevano davvero tante cose in comune derivanti essenzialmente dalla provenienza suburbana.
Se non fosse dovuto partire così in fretta non gli sarebbe dispiaciuto affinare di più la conoscenza e la frequentazione.

Ora dovresti iniziare a sentire la testa sempre più leggera e rilassata, perché il benessere si estende da dove sto toccando fino al cervello.
Anche l'efficienza nel lavoro può essere incrementata da un benessere fisico di questo genere...
... Ecco, adesso passiamo qualche secondo alle tempie...


Fai quello che ti pare, basta che continui...

Sono consapevole che è fastidioso starsene ritti sulla sedia o semi composti sul divano, ma è necessario per non far ricapitare episodi simili.
Un'altra buona soluzione, visto che i soldi non è che ti manchino ormai, è prendere delle poltrone da lavoro ergonomiche.
Le ho consigliate a moltissimi miei pazienti e posso garantirti che le hanno trovate miracolose...


Agiva pizzicando le giuste corde, agendo su ogni accavallamento con la dovuta energia mista ad una esperta delicatezza.
Purtroppo però quel tipo di trattamento avrebbe imposto lo spingersi un po' più in là con il massaggio, scoprendo maggiori porzioni di pelle.
Anche in quel caso però, Kelly fu ben più che d'accordo nel permettergli tutto ciò che volesse a patto che la magia non finisse lì.
Nut guardò il corpo semi nudo della ragazza con occhio clinico, lasciando perdere il suo lato maschio, dimostrando una più che severa professionalità.

Fa il tuo dovere...

Per quanto, non è che l'impresa si dimostrasse così tanto facile.
Il seno pieno e sodo della Everett veniva schiacciato in avanti, gonfiandosi ai lati, creando un effetto dannatamente erotico.
Oakland inspirò profondamente, leccandosi le labbra e richiamando quanta più Terra possibile.
Poco dopo le mani quindi iniziarono a farsi più audaci, consce del permesso ricevuto dalla padrona della villetta.

Non ho paura che tu possa approfittarne, anche perché se lo facessi sai che ci metterei un secondo a sbatterti in galera...
... E poi mi fido abbastanza di te da sapere che non sei un vero criminale... Per quanto il colore della pelle non giochi a tuo favore.


E dire che un tempo sono certo avresti minacciato più di prendermi a calci sulle palle piuttosto che avviare un'azione legale!
... C***o Kelly, ci siamo proprio troppo civilizzati, a volte non so più in quali proporzioni sia un bene o un male.


Sorrise, riconoscendo subito la battuta della ragazza e quindi non considerandola nemmeno.
Afferrandole la zona dietro i fianchi diede luogo ad una manovra di spinta con i palmi, ristorando la muscolatura lombare inferiore.
Lei tornò ad abbandonarsi al piacere e lui si rinchiuse in un silenzio di concentrazione, proseguendo nel contrastare la fantasia e il desiderio.
Stava accumulando talmente carica sessuale in quelle ultime ore, tra Rebecca e Kelly, che da un momento all'altro sarebbe potuto esplodere.

Alzati in piedi e poi mettiti stesa sul divano a pancia in giù.

In pratica le stava riproponendo una seduta da SPA con tanto di lettino.
Mancavano giusto gli oli profumati, qualche crema tonificante e la famosa musica New Age di sottofondo.
Da quel momento in poi, Nut prese ad eseguire lunghi tragitti con le mani partendo dalle spalle e scendendo fino al fondo schiena.
Andava in giù e poi tornava su, sbloccando tanti canali di liberazione ed innescando, di conseguenza, una reazione mai vissuta dalla "paziente".

Mmmmhhhh... mmmmh...
Sai, io ed Evan ci siamo lasciati principalmente perché quel coglione diceva che ormai non mi riconosceva più...
Fisicamente parlando...


... Hai fatto qualche sorta di plastica?

Già, tu non lo puoi sapere, ma ho subito una mutazione genetica a causa di una malattia rara...
Questo mi ha cambiata, prima non ero così... Certo, figa sono rimasta figa, ma avevo un aspetto un po' diverso...


Ora è più chiaro, ma la difficoltà di accettazione doveva essere tua, mica sua... Alla fine sono i sentimenti che contano.

Che st***o... Poteva dirmelo subito invece di farmi passare mesi a chiedermi cosa ci fosse che non andasse...
Cr***o... Lo odio quel bast***o e al tempo stesso...


La ragazza non terminò la frase ma in base ai suoni che sentì Nut, fu facile comprendere che avesse le lacrime agli occhi.
Un dolore molto grande, una rottura pesante e per giunta derivata da un comportamento non solo immaturo, ma anche profondamente traditore.
Evan aveva tradito la sua fiducia, la sua sicurezza in quel rapporto, ferendola molto più in profondità di quanto Kelly stessa potesse immaginare.
Nel tempo, la sofferenza si era accumulata e la bionda aveva somatizzato tutto quanto attraverso il corpo e quella lunga serie di accavallamenti tremendi.
La mancanza, la malinconia, la tristezza, quel mix di sensazioni erano finalmente venute fuori attraverso il massaggio e il rilassamento completo.

Ma porco ca**o!
Scusa Nut... sniff... Ho bisogno di andare in bagno...


Con una moderata pressione delle mani sulla schiena, il maschio di colore impedì sul momento alla ragazza di tirarsi su.

Aspetta.
Se ti alzassi ora con il lavoro ancora in corso, vanificheresti tutto.
C'è anche la possibilità che domani tu possa svegliarti con qualche blocco qua e là.
Il tuo fisico è in uno stato di specifico comfort, ha bisogno che tu ti prenda cura di lui... E ne hai bisogno anche tu.


Cercò di passarle la scatola con le veline che stava sul tavolino, in modo tale che potesse sia asciugarsi le lacrime, che soffiarsi il naso.

So che cosa stai pensando o almeno posso provare ad immaginarlo: piangere è da deboli, piangere è da idioti.
È quello che insegnano per strada, è quello che si impara vivendo in ambienti simili, non dimenticare che vengo da lì pure io.
Mi pestavano e quando mi usciva anche solo una lacrima mi davano della femminuccia, se non di peggio, pestandomi più di prima.
E così ho imparato a non piangere anche perché non volevo darla vinta a quelle persone, non volevo essere sconfitto.


Non rallentava il movimento mentre parlava, continuava il massaggio, saliva e scendeva, premeva sulle spalle e poi stringeva sui fianchi.

... Ma alle volte le sconfitte sono inevitabili, perché siamo imperfetti, perché siamo umani.
Chi può capirlo meglio di te? In aula avrai vinto ed avrai perso, ma perdere una causa non fa di te una fallita.
Basta, capitolo chiuso, incassi il colpo e vaff****lo, poi riparti da zero... E a quel punto arriverà la prossima vittoria.
Se queste lacrime vengono fuori e vogliono venire fuori è perché sono il tuo unico mezzo per voltare veramente pagina.
Vuoi proseguire a stare male per quello st***zo, come lo hai chiamato tu?! Bene, allora prosegui a trattenere tutto quanto, così non ne uscirai mai.
Ma prova anche solo per una volta ad arrivare alla fine di un pianto e poi ti renderai conto che la c***o di uscita è proprio lì, davanti a te.
... Hai già subito troppo a causa sua, non ti far rovinare l'unica pratica che, a quanto sembra, da quando è finita la storia a questa parte ti fa stare realmente bene.


Se si fosse mossa, se si fosse alzata a forza, se avesse fatto di testa sua, avrebbe annullato ogni benessere ricevuto dal massaggio.
Avrebbe fatto prevalere l'offesa dell'ex fidanzato sul proprio benessere ritrovato dopo settimane e settimane di costrizione e pesantezza.
Quella sarebbe stata l'ennesima vittoria del dolore e del tradimento, perpetrata proprio dalla sua convinzione che così facendo avrebbe evitato una sconfitta.
Oakland voleva solamente aiutarla ad entrare nell'ottica che, purtroppo, la sconfitta c'era già stata, doveva solo accettarla e smettere di combatterla fino al malessere personale.

... Ti chiedo perdono... Credo di essermi permesso troppo, ma l'ho fatto solo perché se non l'hai capito, mi stai piuttosto simpatica.
Ora puoi sostanzialmente scegliere tra due strade...
Puoi sbattermi fuori di casa con un bel "Non farti vedere mai più testa di c***o" e credimi, lo capirei...
... Oppure puoi farti sfilare completamente l'abito restando sdraiata, farmi proseguire e completare il trattamento passando anche alle gambe.
E se avrai ancora voglia di piangere, faremo finta che ci sia la più vasta dispersione di bruscolini mai vista dentro una casa!


Prese una leggera distanza dal divano e la ragazza su di esso.
Era consapevole di essersi permesso molto, comportandosi come un confidente storico, una persona frequentata molto più che in quattro pranzi veloci.
Ma la caratteristica del cuore grande era condivisa evidentemente da tutto il trio dei Mercenari SemiGildati, Nut incluso.
Fece scrocchiare le nocche, in attesa di una sua indicazione, adesso stava solo a lei decidere se continuare o troncare di netto quella visita serale.
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Messaggioda Kelly » 22/12/2019, 21:29

Un massaggio. E quando mai Kelly Everett aveva ricevuto un massaggio? Sì, Evan gliene aveva fatto qualcuno, ma non era un esperto, non come Nut, che poteva vantare addirittura una specializzazione in quel campo. Kelly lo avrebbe fatto rimanere lì a vita, ancorato alla sua schiena. Era un tocco talmente piacevole, che la londinese iniziò a rilassarsi senza neanche rendersene conto. Come se tutto lo stress accumulato in quei mesi lo sentisse di colpo solamente adesso, una volta che i nervi venivano sapientemente distesi dalle mani del Gresham.

Sono consapevole che è fastidioso starsene ritti sulla sedia o semi composti sul divano, ma è necessario per non far ricapitare episodi simili.
Un'altra buona soluzione, visto che i soldi non è che ti manchino ormai, è prendere delle poltrone da lavoro ergonomiche.
Le ho consigliate a moltissimi miei pazienti e posso garantirti che le hanno trovate miracolose...


Vedrò di comprarne unaaaaah...

In realtà la prima spesa da fare sarebbe stata un weekend da passare interamente chiusa in una SPA. L'aveva sempre considerata una cosa da ricconi snob e per non adeguarsi a quello standard, Kelly si era sempre rifiutata di andarci. Ma adesso, vedendo i semplici effetti benefici di un massaggio basilare, il desiderio di godersi quelle giornate nel pieno relax la spinse a prendere una decisione quasi drastica. Come quella di denudarsi completamente della parte superiore per permettere a Oakland di massaggiare anche la zona della schiena in totale libertà.

Non ho paura che tu possa approfittarne, anche perché se lo facessi sai che ci metterei un secondo a sbatterti in galera...
... E poi mi fido abbastanza di te da sapere che non sei un vero criminale... Per quanto il colore della pelle non giochi a tuo favore.


E dire che un tempo sono certo avresti minacciato più di prendermi a calci sulle palle piuttosto che avviare un'azione legale!
... C***o Kelly, ci siamo proprio troppo civilizzati, a volte non so più in quali proporzioni sia un bene o un male.


Non lo so nemmeno io... Di certo sono più sicura di riuscire a sbatterti in galera piuttosto che a prenderti a calci nelle palle, grosso come sei...

Ciò che aveva detto Nut era assolutamente vero. Fino a qualche anno prima, la Everett avrebbe parlato con un linguaggio più simile all'azione, partendo in quarta a picchiare piuttosto che a minacciare azioni legali. Il Principe le aveva mostrato un modo di agire differente, dove senza sporcarsi le mani fosse possibile mettere ancora più paura alla gente di quel che credeva la londinese.
Era diventata come tanti di quei MagiAvvocati, sempre pronti a sfruttare la Legge per fare i propri porci comodi? No, mai, lei sapeva che non si sarebbe lasciata corrompere. Ma al tempo stesso minacciare un'azione legale portava molti più frutti che dire semplicemente "ti prendo a calci in culo". Le prime volte che lo aveva fatto con i suoi avversari, si erano messi a ridere tutti. Adesso aveva compreso che fosse meglio usare altre armi per farli cagare tutti quanti sotto dalla paura.

Alzati in piedi e poi mettiti stesa sul divano a pancia in giù.

Fece come le venne detto, sistemandosi comodamente stesa a pancia in sotto sopra il divano, già pregustando quello che sarebbe accaduto. Non c'era malizia o sessualità in ciò che Nut stava facendo, né in quello che percepiva la Everett. Era talmente tanto concentrata a godersi solo il massaggio, da sentirsi spontaneamente libera di parlare con il Gresham di quanto accaduto con Evan. La sua storia con il Chambers si era conclusa in maniera piuttosto triste, portando con sé strascichi di cui Kelly non era ancora riuscita a liberarsi. Piangere era per lei proibitivo, come se le emozioni potessero renderla più debole, invece che fortificarla. Ma quando si rese conto che, dopo la confessione, le lacrime erano scese senza che lei ne avesse il controllo, la bionda per poco non ebbe un colpo al cuore, tirandosi su all'istante e coprendosi le nudità con una mano, mentre puntava a volersene andare via da lì.
Purtroppo Oakland aveva già qualche altro piano in mente per lei.

Aspetta.

Aspetta un c***o, ti ho detto che devo andare in bagno!

Se ti alzassi ora con il lavoro ancora in corso, vanificheresti tutto.
C'è anche la possibilità che domani tu possa svegliarti con qualche blocco qua e là.
Il tuo fisico è in uno stato di specifico comfort, ha bisogno che tu ti prenda cura di lui... E ne hai bisogno anche tu.


Cr***o!
Che cos'è questa boi**a?!
... Non li voglio i fazzoletti, grazie!
Non sto piangendo!


Le lacrime in effetti si erano arrestate quasi subito, ma la Everett non la diede di certo a bere ad una persona tanto arguta come il Gresham. Nut sapeva perfettamente come fosse la vita da strada, una vita fatta non solo di merda, ma dove mostrarsi piagnoni equivaleva a mostrarsi deboli. Era cresciuta con quella filosofia la londinese e così anche il Mercenario, il quale comprese subito cosa stesse cercando di fare l'apprendista giurista e tentò di bloccarla prima che andasse peggiorando la sua situazione.

So che cosa stai pensando o almeno posso provare ad immaginarlo: piangere è da deboli, piangere è da idioti.
È quello che insegnano per strada, è quello che si impara vivendo in ambienti simili, non dimenticare che vengo da lì pure io.
Mi pestavano e quando mi usciva anche solo una lacrima mi davano della femminuccia, se non di peggio, pestandomi più di prima.
E così ho imparato a non piangere anche perché non volevo darla vinta a quelle persone, non volevo essere sconfitto.


Mentre parlava, Nut aveva ripreso a massaggiare la schiena della Everett, l'unico motivo che la spinse a non andarsene via da lì immediatamente. Si era di nuovo irrigidita, ma le mani esperte del Mercenario seppero come calmarla abbastanza da rimanere lì, pur bofonchiando qualcosa e assumendo un'espressione piuttosto accigliata.

... Ma alle volte le sconfitte sono inevitabili, perché siamo imperfetti, perché siamo umani.
Chi può capirlo meglio di te? In aula avrai vinto ed avrai perso, ma perdere una causa non fa di te una fallita.
Basta, capitolo chiuso, incassi il colpo e vaff****lo, poi riparti da zero... E a quel punto arriverà la prossima vittoria.
Se queste lacrime vengono fuori e vogliono venire fuori è perché sono il tuo unico mezzo per voltare veramente pagina.
Vuoi proseguire a stare male per quello st***zo, come lo hai chiamato tu?! Bene, allora prosegui a trattenere tutto quanto, così non ne uscirai mai.
Ma prova anche solo per una volta ad arrivare alla fine di un pianto e poi ti renderai conto che la c***o di uscita è proprio lì, davanti a te.
... Hai già subito troppo a causa sua, non ti far rovinare l'unica pratica che, a quanto sembra, da quando è finita la storia a questa parte ti fa stare realmente bene.


Le parole del ragazzo, unite a quel massaggio, ebbero il potere di calmare una riottosa Everett, che di riflesso chiuse gli occhi, rilassandosi e sbuffando aria dai polmoni, mentre pensava e rifletteva su quanto detto dal Mercenario. Non le andava assolutamente di piangere per uno st****o, non le andava di farlo davanti ad un perfetto sconosciuto, ma lasciarsi andare era liberatorio, specie perché non doveva mettersi a frignare come una bambina. Le lacrime uscirono, volente o nolente, ma silenziose, quasi invisibili, e per una volta Kelly le lasciò andare, cercando di sfogare solo una parte di quello che provava dentro. Forse avrebbe dovuto farsi una bella chiacchierata col suo vecchio amico Lyle, ma non sapeva quanto fosse impegnato l'uomo ed in più avrebbe richiesto i suoi servigi come MagiAnalista, per cui avrebbe dovuto pagarlo. Al momento i soldi non le mancavano, ma pagare la sua parcella comunque era alquanto dispendioso e la londinese credeva di potersela cavare da sola ancora per un po'. Più le lacrime scendevano e più Nut si sarebbe reso conto che Kelly aveva ripreso a rilassarsi, permettendogli così di completare il suo lavoro.

... Ti chiedo perdono... Credo di essermi permesso troppo, ma l'ho fatto solo perché se non l'hai capito, mi stai piuttosto simpatica.
Ora puoi sostanzialmente scegliere tra due strade...
Puoi sbattermi fuori di casa con un bel "Non farti vedere mai più testa di c***o" e credimi, lo capirei...
... Oppure puoi farti sfilare completamente l'abito restando sdraiata, farmi proseguire e completare il trattamento passando anche alle gambe.
E se avrai ancora voglia di piangere, faremo finta che ci sia la più vasta dispersione di bruscolini mai vista dentro una casa!


Tsk... cog****e...

Che era il modo carino e gentile della Marchesa di invitare il suo ospite a rimanere. Rimase sdraiata ancora qualche attimo, prima di prendere una decisione. Le lacrime avevano smesso di scendere quasi subito e lei non sentiva poi così tanto forte il bisogno di piangere ancora. Per questo motivo -e perché il massaggio lo voleva- si alzò in piedi, dando la schiena a Nut e abbassandosi completamente il vestito, lasciandosi addosso solamente l'intimo. Un perizoma che di certo non lasciava molto spazio alla fantasia, ma quello era un problema del Mercenario, non certo della Everett. Se il cog****e stava sentendo il sangue fluire nelle parti basse era un suo problema, non certo dell'aspirante giurista, che si sistemò di nuovo comodamente sul divano, dandogli spazio di manovra su tutte le gambe.

Concludi il tuo lavoro e basta.
Sono c***i miei quello che voglio fare o non fare dopo la mia storia.
Se ti va di proseguire il massaggio bene, altrimenti sai dov'è la porta.
Ma niente più min*****e come quelle che hai sparato prima.
Sono stanca, voglio solo rilassarmi e mettermi a letto...


Era difficile ancora ammettere che poteva accettare il punto di vista di qualcun'altro. Aveva un carattere molto spigoloso in questo senso, che non cambiava tanto facilmente. Ma se era rimasta lì a farsi massaggiare significava che accettava il consiglio di Nut, pur non dicendolo apertamente. Certo, adesso semplicemente era calato un silenzio piuttosto imbarazzante fra di loro. Un silenzio che Kelly scelse di interrompere anche per cambiare argomento di conversazione.

... Te lo stai proprio godendo per bene il mio c**o, vero?
Dì la verità, non avevi bisogno che mi togliessi il vestito, volevi solo una scusa per guardami le chiappe...
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Kelly
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Messaggioda Oakland » 23/12/2019, 20:29

Le lacrime.
Lui, come Sly e Dre, ne avevano versate tante durante il loro passato schifoso.
Alcune volte in silenzio, altre stretti nell'abbraccio di un amico, ma Nut aveva potuto vantare quel privilegio per molto meno.
Se n'era andato, era scappato proprio grazie al loro aiuto, così le lacrime erano diminuite e i sorrisi bilanciati, aumentando di anno in anno.
Ma certe sensazioni non si dimenticavano mai, erano il fulcro della crescita interiore di un individuo, ciò che in realtà, alla fine dei conti, rendeva più forti.
Un concetto che Kelly, pur avendo vissuto una pessima infanzia, doveva ancora assimilare completamente.
Piangere e sfogarsi, assorbire il colpo e rimettersi in piedi dopo una dimostrazione di sofferenza palese, tutto nuovo per la Everett.
Ma per fortuna ci avrebbe pensato quell'omaccione salvato per caso a farla entrare più nell'ottica di un nuovo piano di superamento del dolore.
Ciò nonostante, se la bionda non fosse maturata molto nel frattempo, non le sarebbe stato per nulla facile riconoscere la veridicità delle sue parole e rifletterci su.

Ora puoi sostanzialmente scegliere tra due strade...
Puoi sbattermi fuori di casa con un bel "Non farti vedere mai più testa di c***o" e credimi, lo capirei...
... Oppure puoi farti sfilare completamente l'abito restando sdraiata, farmi proseguire e completare il trattamento passando anche alle gambe.
E se avrai ancora voglia di piangere, faremo finta che ci sia la più vasta dispersione di bruscolini mai vista dentro una casa!


Tsk... cog****e...

Un gergo conosciuto e interpretato facilmente dal Gresham, che sorrise nel vederla mettersi in piedi dopo qualche secondo con l'intento di spogliarsi del tutto.
Il vestito scese giù fino ai piedi e Nut dovette farne molta di resistenza per non andare con mani a tastare quella bella abbondanza coperta da uno striminzito perizoma.
Kelly gli infliggeva duri colpi alle parti basse con una scioltezza maledetta, ma aveva capito bene con chi avesse a che fare, sicuramente non un poco di buono stupratore.
Emise un lungo sospiro, sospiro che sapeva lei avrebbe sentito perfettamente intuendo a cosa si riferisse, preparando a continuare il proprio operato come massaggiatore.

Concludi il tuo lavoro e basta.
Sono c***i miei quello che voglio fare o non fare dopo la mia storia.


Infatti il mio era solo un consiglio.

Se ti va di proseguire il massaggio bene, altrimenti sai dov'è la porta.
Ma niente più min*****e come quelle che hai sparato prima.
Sono stanca, voglio solo rilassarmi e mettermi a letto...


Sì sì, come dici tu, a pancia in su allora, e copriti le tette dannazione, prima che ti salti addosso come un animale.

Per prima cosa, eseguì diverse pressioni sulle gambe spingendole verso il basso ed accelerando la circolazione.
Dopo di che, le mani andarono ad agire direttamente sulle cosce, stringendo, stimolando, ammorbidendo.
In pratica, la stessa sensazione trasmessa alle spalle e alla schiena si replicò anche sulle cosce prima, polpacci più avanti.
Passarono circa cinque minuti, poi Nut la invitò a girarsi nuovamente e lì un'altra volta quel sedere tornò a rappresentare un incubo.

... Te lo stai proprio godendo per bene il mio c**o, vero?
Dì la verità, non avevi bisogno che mi togliessi il vestito, volevi solo una scusa per guardami le chiappe...


Zitta va', o ti ci mollo un ceffone che ti resta il segno per tutta la prossima settimana.
... Di sicuro sto stampando bene a mente il panorama, non se ne incontrano propriamente tutti i giorni!


Sbuffò sorridente, riprendendo il lavoro sempre sui polpacci, mettendoci decisione ed energia.
Scherzi a parte, la professionalità che dimostrò negli attimi successivi fu a dir poco encomiabile.
Arrivò anche a massaggiare proprio sotto la curva dei glutei, ma non andò mai direttamente su di essi, approfittandone.
Quella zona non accumulava tensione, non si svolgevano mai massaggi da quelle parti, se non per puro gusto.

Piega le ginocchia e porta i piedi in su, ora tocca a loro...

Già, non vennero risparmiati neanche quelli ed ogni singolo diro ricevette un trattamento esclusivo e preciso.
Con le nocche premette sulla pianta e nei secondi a venire le fece formicolare tutti gli arti inferiori, che tornarono ad essere molto più caldi.
Kelly non poteva certo immaginare i gusti segreti di Oakland, altrimenti gli avrebbe come minimo conferito un premio tempra visto che mantenne l'autocontrollo anche in quel frangente.
Più passava il tempo e più il corpo della ragazza sembrava rinato e ripristinato di tutto il suo vigore.

Il piede è gelido perché vittima di una circolazione più lenta.
Sta formicolando perché ho veicolato il sangue per tutta la superficie, riabilitando la giusta irrorazione.
Voi femmine poi siete ancora più svantaggiate, perché le scarpe che indossate non aiutano per niente.
Dovresti prenderti uno di quegli aggeggi babbani che si riempiono d'acqua e massaggiano le piante con quelle sporgenze di gomma, tre volte a settimana, 40 minuti.


Sempre per il solito discorso del "I soldi decisamente non ti mancano, sfruttali un po' per te stessa e renditi la vita più facile".
Ultimo trattamento in programma, Nut le abbassò per metà le mutande scoprendo liberando meglio la zona "fossette".
Così poté andare a premere e massaggiare a palmi aperti, mandando in visibilio la zona lombo-sacrale.
A quel punto la Everett avrebbe sentito distintamente due bisogni: svuotare la vescica e...

Questa è quella che io chiamo "Azione Pipì-C***o".
Ho dato una buona strizzata ai reni e riscaldato la f**a.
Domani cerca di mandare giù almeno un paio di litri d'acqua per completare l'opera.
Se avrai una bella voglia di sc***re anche nelle prossime ore è tutto normale, vuol dire che sono stato bravo!


Il benessere si tramutava facilmente in desiderio, perché se il corpo stava in forma, le voglie carnali si innescavano con maggiore frequenza.
Più la circolazione nel basso ventre era concentrata e più Kelly avrebbe sentito l'istinto di fare un po' di ginnastica da camera.
Trascorse un altro quarto d'ora all'interno del quale Oakland passò ai tipici colpetti di taglio sparsi tra schiena e gambe.
Entro pochi minuti Kelly avrebbe vissuto la nottata di sonno più bella e riposante dell'intera esistenza.

Ok, finito!
Ti puoi rivestire!
... Non guardarmi in quel modo...
Mi sono preso cura di te per almeno tre quarti d'ora!


In pratica come una normale seduta pagata profumatamente in una SPA, quindi c'era poco da lamentarsi.
Le fece presente di rimettersi seduto e poi successivamente in piedi senza effettuare movimenti troppo scattosi o improvvisi.
Era passato per un saluto tranquillo ed aveva finito per viziare la sua Giurista preferita, ma andava benissimo così, era contento di essere stato utile.
Inoltre lei non lo aveva cacciato via dopo il discorso precedente, segno importante che il loro rapporto si fosse ulteriormente stretto.

Bene, penso proprio che per me sia ora di andare.
Te lo posso dare un abbraccio o devi fare ancora la dura che sputa sui sentimentalismi?!
Ahahah!
... Dai, vieni qui.


Evitò di stringere troppo pur risultando un vero e proprio omaccione con un corpo di ferro.
Si godette quella stretta leggera, consapevole che lei fosse un'altra di quelle persone che avrebbe rivisto molto più in là.
Verissimo che non avesse nessuno importante lì da lasciare, ma ciò non toglieva il fatto che fosse ugualmente difficile salutare quei pochi che considerava amici.
Però forse, con un po' di fortuna, avrebbe incontrato nuovamente la Marchesa un po' prima, alla famosa festa di congratulazioni ordinata dal Principe Montesquieu.

La prossima volta che ci vediamo dovrai essere o felicemente fidanzata o felicemente single, sono stato chiaro?!
... Semmai mi trovassi nei guai, pensi che possa chiederti eventualmente una trasferta lavorativa?
Non che abbia tutta questa voglia di finire in un processo, ma meglio sapere le cose in anticipo visto che nell'ambiente ora mi fido solo di te.
Stammi bene Kelly, onorato di averti conosciuta.


I soliti modi di fare da afroamericano, che enfatizzavano tutto e la buttavano sempre sull'onore e il rispetto, ma era mentalità, che ci si voleva fare?
Di nuovo con solo se stesso sulle spalle, Oakland uscì dalla porta della villetta, affacciandosi sul grande cielo stellato.
La ragazza poteva finalmente dedicarsi ad una sana dormita ricostituente e lui, lui doveva rimediare un posto dove dormire fino all'indomani.
Ben presto avrebbe rimesso piede dove tutto era cominciato, lì dove pensava che non ci fosse più spazio per il futuro ed invece si sbagliava di grosso.
Paura? Preoccupazione? Ansia? No... Perché le cose erano cambiate, i tempi erano cambiati, ma sopratutto...

Immagine

... Lui era cambiato.

FINE x2
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Oakland
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