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Messaggioda Yamato » 02/05/2014, 22:15

[tahoma]Dopo essere stata colpita in maniera letale dal Mezzodrago, la ragazza cadde sulle ginocchia al terreno impossibilitata a muoversi, a reagire.
Non perché non volesse, assolutamente, ma perché purtroppo le erano stati recisi i tendini e dunque ormai non c'era più niente da fare, da lì non si sarebbe mossa in alcun modo, se non strisciando con le braccia a fatica, ma per andare dove? Il nemico era stato provocato a dovere e adesso reclamava la sua solenne vendetta per tutto ciò che la Tassorosso gli aveva urlato prima di mettersi a correre verso la landa desolata.
Come ultimo tentativo disperato infine, Caroline Priscilla provò a lanciargli contro la propria lama, ma evidentemente il troppo dolore provato alle gambe le impedì di prendere adeguatamente la mira e quindi l'avversario schivò con molta elasticità il dardo metallico in arrivo.
Per qualche breve secondo, alla ragazza sarebbe parso anche di osservare sul volto della bestia quello che somigliava ad un ghigno divertito e soddisfatto, segno inequivocabile che stava provando davvero molto gusto a vederla così inerme, così sofferente, così spacciata.
Alla studentessa non rimase altro che quella domanda che le era stata posta poc'anzi dalla persona misteriosa scomparsa. Alzò gli occhi al cielo mentre il Mezzodrago, forse stupidamente, afferrava la spada cominciando a camminare verso la preda con tutta l'intenzione di ucciderla grazie alla sua stessa arma, ed avanzò una sorta di preghiera disperata con gli occhi ludici, preoccupata non così tanto per lei, quanto per i suoi amici.

Non voglio riavere indietro la mia vita.
Voglio semplicemente vivere ed essere in grado di proteggere i miei amici.
Se per farlo devo combattere e preservare questo Equilibrio, lo farò!
Ti prego, non permettergli di far loro del male...se sono destinata a morire, fa che anche lui abbia lo stesso destino...


In quello stesso momento, un altro lampo squarciò il cielo e quasi immediatamente un fulmine di colore blu e rosso cadde ad una velocità inaudita colpendo l'oggetto in mano al mostro, fornendogli una scarica elettrica talmente potente e devastante da polverizzarlo in nemmeno tre secondi.
La wakizashi comunque non subì alcun danno, mentre adesso giaceva conficcata a terra in mezzo ad un cumulo di cenere fumante e maleodorante.
Che fosse stata la donna alla quale la ragazza aveva chiesto aiuto? Un altro lampo illuminò la volta nuvolosa e quella volta, il fulmine decise di schiantarsi proprio in direzione della O'Neill, la quale poté vedere distintamente la saetta rivolgersi su di lei ma... infrangersi prima su qualcosa.
Qualora la ragazzina avesse chiuso gli occhi per non guardare in faccia il proprio odiato destino, nel riaprirle avrebbe visto accanto a sé la donna prima scomparsa nell'aere che con la mano alzata verso l'alto aveva fermato senza eccessivo sforzo l'ondata di energia magnetica proveniente dal cielo. Dopo di che, da non molto lontano, uno stormo di almeno quindici o venti Mezzidraghi giunse in arrivo, forse per vendicare il loro simile.
Senza nemmeno impegnarcisi eccessivamente, la misteriosa entità distese le braccia in traiettoria delle bestie facendo scaturire dalle dita una serie di fulmini variopinti, prevalentemente gialli e blu, che ridussero tutto lo stormo nelle stesse condizioni dell'avversario che per la ragazza era apparso tanto insormontabile ed imbattibile, se non rischiando la vita per ucciderlo.
Quasi in contemporanea con tutto ciò, le ferite, o meglio, i buchi presenti sulle cosce delle Tassorosso scomparvero ed ella poté sentire nuovamente gli arti rispondere positivamente agli stimoli di movimento.

Quello che tu hai visto.
Questo luogo.
Quelle creature ostili.
Questa desolazione e morte.
Non corrispondono in tutto e per tutto alla verità, alla realtà.


Cominciò a dire la donna, cominciando nuovamente a camminare dirigendosi fino al lago nero intriso di scariche elettriche in superficie.
Se la ragazza avesse deciso di seguirla nuovamente, allora non appena le fosse stata abbastanza vicino, la donna avrebbe ripreso a parlare.

Questo è un futuro ipotetico.
Qualcosa che potrebbe avvenire come no.
Non esiste un riferimento temporale.
Potrebbe accadere domani o magari tra vent'anni.
Fatto sta che se l'Equilibrio del Mondo non verrà difeso con ogni forza disponibile...
... A prescindere questo sarà il risultato.


Quella poi, fu la prima volta che la donna si volse appositamente per guardare negli occhi Caroline Priscilla, accennando anche un velato sorriso.
Forse era speranzosa nei confronti della giovane, oppure semplicemente rideva per qualcosa che sapeva e che non avrebbe rivelato, chissà.

Sei coraggiosa.
Ma ti mancano ancora due cose: l'esperienza e un valido alleato.
Se intendi proteggere il futuro.
Se intendi proteggere l'avvenire.
Se intendi proteggere te stessa e le persona alle quali tieni.
Se intendi proteggere l'Equilibrio...
... Io posso fornirti una delle due cose che più necessiti e della quale sei sprovvista.
[/tahoma]
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Messaggioda Caroline Priscilla » 03/05/2014, 18:18

Era finita. Non le era rimasto più nulla in cui sperare, se non nella bontà e magnanimità della donna misteriosa che l'aveva seguita durante tutto lo scontro. Il volto del mezzodrago era deformato da un ghigno sadico, perverso, mentre l'aberrazione si avvicinava a lei impugnando la sua wakizashi, con il chiaro intento di ucciderla. Dunque è così che sarebbe finita? Sarebbe morta in un tempo e in luogo assurdo, per mano di una creatura deforme e senza essere riuscita a salvare i propri amici? Alla Tassorosso era rimasta solo una cosa da fare: pregare che qualcuno (la donna misteriosa o la natura) portasse a termine il compito che lei non era stata in grado di fare. Lo sguardo color smeraldo si posò ancora una volta sul proprio nemico, aspettando col cuore che batteva a mille il momento nel quale la lama avrebbe affondato nel proprio corpo, mettendo fine alla sua esistenza. E invece qualcosa non andò secondo i piani, i piani del mezzodrago naturalmente.
Un fulmine si scagliò veloce contro il mostro, colpendone l'arma e di conseguenza lui, riducendolo ad un cumulo di cenere del quale l'unica cosa ancora intatta era proprio la wakizashi. La tassetta però non ebbe il tempo di realizzare nulla: nel momento stesso in cui i suoi occhi si riempirono di quello spettacolo, un altro fulmine si scagliò contro di lei, con l'intento di carbonizzarla esattamente com'era accaduto al suo avversario. Cappie chiuse gli occhi, non riuscendo ad impedirsi di piangere, aspettando quel momento di intenso dolore e poi, finalmente, la morte.
Eppure anche in quel caso le cose non andarono come aveva previsto la Tassorosso. La sensazione di avere qualcuno al suo fianco la spinse a riaprire gli occhi e a fissare stupita la donna dai capelli candidi che tendeva la mano davanti a sè, riuscendo a comprendere solo dopo un paio di minuti che probabilmente era stata lei a salvarla dalla furia della natura. Avrebbe voluto alzarsi in piedi e ringraziarla, ma qualcosa (oltre alla sua incapacità di muovere le gambe) la distrasse nuovamente: uno stormo di mezzidraghi, all'incirca una ventina, si stavano dirigendo verso di loro con il chiaro intento di ucciderle e vendicare quindi il fratello morto. Ancora una volta uno spettacolo agghiacciante e allo stesso tempo esaltante si presentò ai suoi occhi: la donna allungò le mani, come se stesse prendendo la mira contro quei mostri volanti, caricando delle scariche elettromagnetiche dal proprio corpo e direzionandole verso i suoi avversari, riducendoli in poco tempo in cenere.

Chi sei tu?

La domanda sorse spontanea ma al momento non c'era tempo di ricevere una risposta. Le ferite sulle sue gambe, quelle che l'avevano resa al momento paralitica, si rimarginarono permettendo così alla tassetta di riprendere a camminare.

Quello che tu hai visto.
Questo luogo.
Quelle creature ostili.
Questa desolazione e morte.
Non corrispondono in tutto e per tutto alla verità, alla realtà.


Questa volta Cappie non tentò nemmeno di interromperla nè di rivolgerle qualche domanda. Le aveva salvato la vita in un modo che lei stessa faticava a concepire e le stava parlando di qualcosa che aveva attirato completamente la sua attenzione, facendola pendere letteralmente dalle sue labbra. La ragazza si rialzò in piedi, riprendendo la wakizashi e rimettendola velocemente al sicuro nel suo fodero: in fondo senza quella non sarebbe mai riuscita neanche a fronteggiare il mezzodrago, per questo preferì non abbandonarla in mezzo a quella desolazione. Il sangue continuava ad uscire dalla ferita che aveva sul labbro, ma dopo esseri asciugata ancora una volta tamponandola con la mano, la tassetta si mise al fianco della strana identità, seguendola nel suo cammino verso il Lago Nero.

Questo è un futuro ipotetico.
Qualcosa che potrebbe avvenire come no.
Non esiste un riferimento temporale.
Potrebbe accadere domani o magari tra vent'anni.
Fatto sta che se l'Equilibrio del Mondo non verrà difeso con ogni forza disponibile...
... A prescindere questo sarà il risultato.


...l'Equilibrio del Mondo...

Ripetè con fare interrogativo, fissando in volto la sua interlocutrice e sussultando dalla sorpresa nel vederla...sorridere! Istintivamente, anche le labbra della ragazza si distesero in un sorriso, un sorriso che durò ben poco in realtà dal momento che le facevano male e bruciavano da morire.

Sei coraggiosa.
Ma ti mancano ancora due cose: l'esperienza e un valido alleato.
Se intendi proteggere il futuro.
Se intendi proteggere l'avvenire.
Se intendi proteggere te stessa e le persona alle quali tieni.
Se intendi proteggere l'Equilibrio...
... Io posso fornirti una delle due cose che più necessiti e della quale sei sprovvista.


Perchè?

Alla fine la tassetta non era riuscita a trattenersi, conscia che la donna voleva una risposta da lei una risposta che prima però doveva passare dai mille quesiti che in quel momento si stava ponendo la ragazzina.

Perchè lo stai facendo?
Perchè vuoi aiutarmi?
E...perchè io? Una come me...proteggere l'Equilibrio del Mondo?


Non era neanche capace di proteggere sè stessa. Ma era proprio in quello che la donna misteriosa voleva aiutarla, fornendole qualcosa che l'avrebbe aiutata a proteggere il mondo che amava e le persone a lei care. La tassetta fece un enorme sospiro, rilassando le spalle e aspettando che alle sue domande venisse data una risposta, prima di fissare il proprio sguardo sulla figura femminile e riprendere nuovamente a parlare.

Se non c'è altro modo, allora accetterò il tuo dono...
Ma prima vorrei sapere qual è il tuo nome: tu sembri conoscermi, mentre io non so neanche chi ringraziare per aver salvato la mia vita e quella dei miei amici...


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Messaggioda Yamato » 04/05/2014, 16:10

[tahoma]Perchè lo stai facendo?
Perchè vuoi aiutarmi?
E... perchè io?
Una come me... proteggere l'Equilibrio del Mondo?


Perché da sempre non è un solo uomo a tenere in piedi un ideale.
Sono più persone che, unite, danno vita ad un'unica realtà, un unico spirito.
Differenti ma simili, nel nome di un Equilibrio che va oltre le nostre discordanze.
Non sono io ad aver deciso di aiutarti, bensì sto solo facendo le veci di ciò che hai dentro.


Verità sorprendente e molto scioccante, forse, quella pronunciata dalla donna misteriosa.
Il lago nero sprizzava ancora piccole scariche elettriche che lo attraversavano in lungo e in largo, mentre dietro quelle uniche due figure presenti, la landa desolata non rappresentava più alcuna minaccia, infatti, i fulmini si erano placati, come anche i lampi, e le nuvole seppur presenti sembravano meno minacciose rispetto che all'inizio dell'avventura della Prefetta di Tassorosso.
Il Castello di Hogwarts, diroccato e distrutto, ogni tanto era come se diventasse un ologramma instabile, l'ologramma di ciò che era un tempo.
Anche vicino alla studentessa di tanto in tanto apparivano delle immagini sovrapposte al panorama reale, immagini di alberi da frutto, prati fioriti ed anche ragazzi seduti a studiare qua e là, intenti a conversare tra loro, sorridenti, come sorridente era anche il cielo azzurro.

Nessuno ti costringe a seguire questo percorso.
Ma le domande che ti affliggono riceveranno risposte solo quando sarai più forte.
La Forza che cerchi risiede molto più vicino di quanto tu possa credere.


Se non c'è altro modo, allora accetterò il tuo dono...
Ma prima vorrei sapere qual è il tuo nome: tu sembri conoscermi, mentre io non so neanche chi ringraziare per aver salvato la mia vita e quella dei miei amici...


Il mio nome non è importante, adesso come adesso.
Un giorno forse lo scoprirai da sola, fidati delle mie parole.
Se sei davvero convinta di accettare il dono, non devi fare altro che entrare nel lago.
Ricopri il tuo corpo fino a sotto la testa, immergiti totalmente, fiduciosa, vestita, senza paura di soffocare, di provare dolore.
Qui inizia il tuo battesimo, qui inizia il tuo cammino...


Smise di parlare e il suo corpo ancora una volta prese a scomparire lentamente, mischiandosi all'aria e al vento tempestoso.
Gli ologrammi terminarono, tutto tornò al suo stato reale, ogni immagine divenne nitida e lo specchio del lago ugualmente minaccioso.
Le scariche elettriche che lo pervadevano apparivano assai pericolose, anche perché l'acqua e l'elettricità andavano fin troppo d'accordo.
Ma Caroline Priscilla non doveva aver paura, doveva dimostrare di fidarsi di quella persona sconosciuta, un bel salto nel vuoto, indubbiamente.
Se dunque avesse deciso di cominciare a camminare lentamente verso la riva, una volta messo il primo piede nell'acqua si sarebbe accorta che non aveva proprio nulla da temere, perché le scariche si distanziavano al suo passaggio ed anzi, una strana sensazione di benessere ed energia cominciava a pervaderla ad ogni centimetro in più che il suo corpo si immergeva nella grande vastità del Lago Nero.
Poco prima che anche il collo venisse ricoperto, la voce della figura ignota si sentì per un'ultima volta...

Non preoccuparti di cercare spiegazioni al tuo risveglio.
Tra non molto tempo sarà "lui" a cercare te.
Abbi fede nell'Equilibrio e mantieni il segreto di tutto quel che hai visto.
Questa sarà la tua ultima prova, forse la più difficile.
Ricorda... Nulla è ancora scritto, tutto si può ancora cambiare, ma c'è bisogno anche di te.
... Arayu Ohll Nemeki Samus...


Le ultime parole furono pronunciate in una lingua che la O'Neill non conosceva, per il momento.
Non appena le labbra della ragazza sfiorarono l'acqua, ella poté sentire delle piccole scariche elettriche pungerle la zona ferita.
Un istante dopo nessun graffio, niente più sangue, l'elettricità aveva guarito il suo dolore esteriore.
Quando poi anche l'ultimo millimetro della studentessa sprofondò nelle acque del Lago Nero di quel futuro alternativo, gli occhi della piccola strega si aprirono di scatto, ma non era più lì, bensì nel suo letto, in camera sua, ad Hogwarts, una Hogwarts per nulla diroccata, l'Hogwarts del presente.
Mettendosi in piedi ed andando in bagno per sciacquarsi un secondo il viso a causa dell'incubo vissuto, l'immagine che la O'Neill avrebbe visto allo specchio forse l'avrebbe un po' allarmata: i suoi capelli erano dello stesso color biondo platino del proprio sogno.
Il taglio era rimasto invariato, ma il colore no, quello era ben più che mutato.
Come se non bastasse, come se quella sorpresa non fosse già abbastanza, ad ulteriore conferma che tutto quello che aveva vissuto era completamente vero, mistico e reale, la Tassorosso tornando in camera sua avrebbe sicuramente notato un oggetto in più poggiato sul proprio baule di fronte al letto... un oggetto che avrebbe ricordato molto bene, un oggetto che aveva scelto di portarsi dietro nella sua avventura precedente, un oggetto che alla base della lama aveva raffigurato un simbolo sconosciuto, esattamente come il linguaggio usato nelle ultime battute della donna misteriosa, ma che allo stesso modo, un giorno avrebbe trovato il giusto e logico significato...

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Messaggioda Caroline Priscilla » 04/05/2014, 20:42

Perché da sempre non è un solo uomo a tenere in piedi un ideale.
Sono più persone che, unite, danno vita ad un'unica realtà, un unico spirito.
Differenti ma simili, nel nome di un Equilibrio che va oltre le nostre discordanze.
Non sono io ad aver deciso di aiutarti, bensì sto solo facendo le veci di ciò che hai dentro.


Quante domande avrebbe voluto fare ancora la Tassorosso alla misteriosa entità. Le sue parole suonavano misteriose e inconoscibili alle orecchie della ragazza, così come i concetti da lei spiegati che al momento erano offuscati da un velo che le impediva di comprenderne il reale significato. Camminavano una affianco all'altra, la ragazzina seguendo la donna dalla pelle color ebano, costeggiando le rive del Lago Nero invaso da continue scariche elettromagnetiche. La battaglia si era appena conclusa e, come se Cappie si stesse risvegliando da un brutto sogno, di tanto in tanto il panorama di fronte a sè subiva un cambiamento, sovrapponendo all'immagine di una landa desolata, quella del giardino di Hogwarts, piena di erba, fiori e alberi, con persone (per lo più studenti) che ridevano e scherzavano sparsi qua e là. La giovane O'Neill provò l'impulso di strofinarsi gli occhi, quasi la sua vista le stesse giocando qualche brutto scherzo, per poi fissare in lontananza il castello diroccato che a tratti sembrava acquisire il suo splendore originario.

Ciò che ho dentro...che cosa significa?

Nessuno ti costringe a seguire questo percorso.
Ma le domande che ti affliggono riceveranno risposte solo quando sarai più forte.
La Forza che cerchi risiede molto più vicino di quanto tu possa credere.


Era quasi frustrante parlare con quella donna, forse perchè ogni sua frase era un mistero che la Tassorosso non poteva risolvere, non con così poche informazioni e senza la disponibilità dell'altra ad aiutarla. Nonostante però parlasse sempre e solo per frasi criptiche, Cappie non poteva fare a meno di fidarsi di lei, ringraziandola per averle salvato la vita. Che interesse avrebbe avuto a farlo, se non fosse stata una persona di buon cuore? Una persona di buon cuore si, ma priva di un nome, cosa che spinse la tassetta a farle una domanda diretta almeno per scoprire a chi doveva tanta gratitudine.

Il mio nome non è importante, adesso come adesso.
Un giorno forse lo scoprirai da sola, fidati delle mie parole.


Va bene...

Aveva forse altra scelta? Non se fosse rimasta bloccata in quello strano posto. Tutte le risposte, a detta della donna, sarebbero venute coi giusti tempi e per quanto Cappie già scalpitasse all'idea di sapere quanto ancora avrebbe dovuto aspettare (Tisifone docet), tuttavia sapeva di non potersi permettere di fare capricci, non in quel momento nè con quella persona. Se poi si trattasse all'effettiva di un vero e proprio essere umano, questo era ancora un mistero per la Tassorosso, che al momento preferì tacere e ascoltare le ultime parole dell'entità, prima che sparisse nuovamente nel nulla.

Se sei davvero convinta di accettare il dono, non devi fare altro che entrare nel lago.
Ricopri il tuo corpo fino a sotto la testa, immergiti totalmente, fiduciosa, vestita, senza paura di soffocare, di provare dolore.
Qui inizia il tuo battesimo, qui inizia il tuo cammino...


Solo una volta che anche l'ultimo brandello del corpo della donna fu svanito, Cappie volse la propria attenzione al Lago Nero e alla sua superficie minacciosa. Tuttavia qualcosa era cambiato intorno a lei: il cielo non ruggiva più, i fulmini non calavano più furiosi a terra e anche quelle nubi, cariche di elettricità, sembravano quasi benevole, acquietate non sapeva bene da cosa.

Che sia questa la vera prova...?

Lecito che la ragazzina se lo chiedesse, ma un po' inutile dal momento che l'unica persona a poterle dare qualche risposta era sparita, lasciandola da sola ad affrontare la paura di immergersi in quella che sembrava una vera e propria trappola mortale. Ma provava davvero paura? Scavando dentro di sè, la tassetta non poteva dire che si sentisse spaventata nè in preda al panico: aveva pianto pensando che il mezzodrago l'avrebbe uccisa, ma in quel momento il pensiero di immergersi nelle acque nere del lago non le provocava nessun particolare moto di paura, solo un po' d'ansia. Probabilmente, le parole della donna avevano avuto l'effetto di calmarla e di farle comprendere che ciò che sembrava impossibile in realtà, in quella dimensione, poteva esistere.

Coraggio, allora...

Cappie non si preoccupò di togliersi la wakizashi dalla schiena, iniziando il proprio cammino verso le acque del lago con lo sguardo risoluto e deciso a scoprire che cosa sarebbe successo una volta immersa in esse. Per poi scoprire con immenso stupore che...non stava accadendo nulla! Le scariche elettriche, invece che colpirla, si spostarono, accogliendola quasi fra le loro braccia mortali, si, ma non per la Tassorosso a quanto pare. L'acqua era fredda e le inzuppava completamente i vestiti, che gonfiandosi rendevano sempre più pesante e sempre più difficile rimanere a galla. Anche la presenza della wakizashi non era proprio un valido aiuto per riuscire a nuotare, ma come aveva detto la donna misteriosa, avrebbe dovuto immergersi completamente senza paura di soffocare, di provare dolore.

Non preoccuparti di cercare spiegazioni al tuo risveglio.
Tra non molto tempo sarà "lui" a cercare te.
Abbi fede nell'Equilibrio e mantieni il segreto di tutto quel che hai visto.
Questa sarà la tua ultima prova, forse la più difficile.
Ricorda... Nulla è ancora scritto, tutto si può ancora cambiare, ma c'è bisogno anche di te.
... Arayu Ohll Nemeki Samus...


Araiu...che?

L'ultima frase ancora risuonava nella mente della tassetta, una frase in un'idioma sconosciuto alla giovane irlandese, che non potè fare altro che proseguire il proprio cammino, continuando a ripetersi chi fosse quel lui di cui aveva parlato e che cosa avesse voluto dirle alla fine. Quando l'acqua andò a toccarle le labbra, queste guarirono completamente dalla ferita inflitta dal mezzodrago, lasciando ancora una volta sempre più stupita la ragazzina. Era arrivata al limite ormai: un altro passo e sarebbe sprofondata sott'acqua, probabilmente senza mai più risalire.

Ancora un passo...

Fece un bel respiro e avanzò, sprofondando completamente sott'acqua, sentendo il peso dei vestiti, delle scarpe, della spada trascinarla giù fino in profondità. Per poi risvegliarsi nel proprio letto nel dormitorio dei Tassorosso. Cappie aprì gli occhi di scatto, respirando a pieni polmoni come se fosse appena riemersa dopo un'immersione durata un secolo.

Era...un sogno...solo un sogno....

Non riusciva a capirci più nulla. Ciò che aveva visto corrispondeva a realtà? E se era stato solo frutto della sua immaginazione, perchè allora le sembrava ancora così vivido? Portò la mano a toccarsi le labbra, sentendole intatte e prive di ferite. Scoprì le gambe, nel punto in cui avrebbero dovuto esserci due ferite, ma non ce n'era traccia. Tutto lasciava presagire che la tassetta avesse avuto solo un brutto incubo, dal quale si era risvegliata senza riportare danni (fatta eccezione per le coperte del letto, completamente rovesciate a terra). Ma la smetita sarebbe arrivata presto, nel momento stesso in cui la ragazza si alzò per andare in bagno e lavarsi il viso con un po' d'acqua fresca, ritrovandosi a fissare la propria immagine di fronte allo specchio.

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Un urlo strozzato uscì fuori dalle sue labbra, mentre la tassetta saltava all'indietro come se avesse appena visto un mostro al posto di sè stessa...con i capelli biondo platino! Il primo impulso fu quello di uscire fuori dalla Sala Comune e andare dritto filato dalla Preside, dalla Vicepreside, dal suo consorte, insomma da chiunque avesse potuto spiegarle che cosa diavolo le era accaduto. Ma non poteva. La donna misteriosa si era raccomandata di mantenere il segreto, di non rivelare a nessuno ciò che aveva visto, una prova di fedeltà molto più difficile di quelle appena sostenute nel suo incubo. Perchè sarebbe stato difficile, per la Tassorosso, non dire a nessuno quale terribile futuro si sarebbe potuto realizzare, se non si fossero preparati a combattere i propri nemici.

Tanto...chi mi crederebbe?

Il suo fratellino? Probabile. Kelly? Difficile. Ma anche se fosse riuscita a convincere i suoi migliori amici, questo non garantiva la salvezza del loro mondo nè delle loro vite. Avrebbe dovuto attendere il Lui misterioso, che finalmente (o almeno sperava) avrebbe risposto a tutte le sue domande. Non sapendo la giovane O'Neill che egli fosse molto più vicino di qaunto lei stessa credeva.

Meglio tornarsene a letto...

E così fece, con la testa che le scoppiava e i pensieri che cercavano un modo di giustificare quel cambio radicale della sua persona. Perchè i capelli le erano diventati biondi? Sembrava quasi che avessero assorbito l'energia elettrica nella quale era stata immersa negli ultimi istanti del sogno, una sua sensazione certo [Intuito(S):17], una sensazione però che non riusciva a scacciare via.
Infine, a completare quel quadro idilliaco, vi era un ultimo elemento che confermò la veridicità dell'episodio appena vissuto dalla O'Neill: la wakizashi con la quale aveva combattuto e si era difesa in battaglia, sostava in mezzo agli altri oggetti sopra il suo baule, richiamando l'attenzione della Tassorosso. Cappie l'afferrò con mani tremanti, identificandola come la stessa che aveva impugnato qualche minuto prima contro il mezzodrago. Anzi, ora che ci faceva caso, c'era un simbolo strano sull'elsa, una sorta di saetta della quale però lei non conosceva il significato.

Ed anche tu rimarrai un mistero, dico bene?

Iniziava a sentirsi impaziente, come se una carica nuova l'animasse e la rendesse più iperattiva e propensa a ricercare da sola le proprie risposte. Ma era tardi e nessuno sarebbe riuscito a darle ciò che voleva, lo sapeva. O almeno così la donna misteriosa le aveva fatto intendere. Con ancora la wakizashi in mano, Cappie si distese nuovamente sul letto, osservandone la lama affilata e ripetendosi mentalmente le ultime parole incomprensibili pronunciate dall'entità nel suo sogno. Fino a quando la stanchezza non la rapì nuovamente, questa volta facendole dormire un sonno privo di sogni.

[Exit per Caroline Priscilla]


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Messaggioda Yamato » 05/05/2014, 0:34

[tahoma]ESAMINATA: CAROLINE PRISCILLA

PROVA DI PRESENZA ELEMENTO CONCLUSA

PROVA DI PRESENZA ELEMENTO SUPERATA

ELEMENTO CONFERITO: ELETTRICITÀ

ELEMENTO SBLOCCATO: NO

PUNTI ESPERIENZA CONFERITI: 12 PX

PUNTI BONUS CONFERITI: +1 TALENTO FISICO

OGGETTI EXTRA CONFERITI: WAKIZASHI

VARIE: LA PG DA QUESTO MOMENTO HA COME COLORE NATURALE DEI CAPELLI IL BIONDO PLATINO

GIUDIZIO SOMMARIO FINALE:

Ti sei comportata molto bene.
Hai saputo gestire la situazione al meglio, sei stata veloce nel rispondere e intensa in ogni azione.
Dovrai lavorare molto sulle descrizioni dei combattimenti, ancora troppo blande, ma comunque gradevoli.
Ottimo però il comparto tattico e narrativo.
A partire dal Grado 8 potremo accordarci sullo sblocco dell'Elemento nella tua PG.
Fino ad allora potrai giocarti un carattere leggermente diverso (come accordato tramite MP) e una minore paura dei temporali.
Congratulazioni, sei (quasi) a tutti gli effetti una Ignis.


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Data Utente Tipo Dado Risultato  
2014-04-30 23:00:17 Yamato d20 9  
2014-04-30 22:59:43 Yamato d20 16  
2014-04-30 22:46:11 Caroline Priscilla d20 6  
2014-04-30 16:22:31 Caroline Priscilla d20 13  
2014-04-30 16:21:47 Caroline Priscilla d20 7  
2014-04-30 16:14:34 Yamato d20 14  
2014-04-30 16:14:18 Yamato d20 18  
2014-04-27 17:14:24 Caroline Priscilla d20 7  
2014-04-27 17:13:37 Caroline Priscilla d20 6  
2014-04-27 16:38:11 Yamato d20 11  
2014-04-27 16:37:50 Yamato d20 8  
2014-04-27 16:37:28 Yamato d20 3  
2014-04-27 16:37:11 Yamato d20 4  
2014-04-26 23:08:29 Caroline Priscilla d20 6  
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