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Sulaibiya

Messaggioda Estia » 03/02/2015, 23:22

Assolutamente no!
Ahahah, scherzo, parlo solo dello stile di vita che non mi è per nulla consono.
Il Castello fa la sua gran bella figura ma devo dire che apprezzo maggiormente i dintorni e la grotta.


Ah, la grotta termale!
Sì, comprendo bene perché ti piaccia tanto, quel posto è un paradiso!


Ehi, guarda che nemmeno il tuo Castello scherza... andare a cavallo fino allo strapiombo sull'acqua è uno dei miei passatempi preferiti!

Chissà, magari un giorno anche Typhon verrà con noi...

Commentò Miui, facendo l'occhiolino al ragazzo: era piuttosto palese che "tifasse" per lui, un po' perché Rawyn non le stava particolarmente simpatico, ed un po' perché, soprattutto, ciò a cui l'Erede puntava era la felicità dell'amica... e se Estia era felice col Terran, l'altra avrebbe assolutamente appoggiato questa scelta. In fondo, come l'Erede del Fuoco, anche lei promuoveva l'uguaglianza tra Druidi e Gildati, quindi non vedeva nulla di male nella loro unione.
In ogni caso sapeva bene che i due amanti avrebbero dovuto mantenere un contegno ben più che distaccato durante quella giornata, una prospettiva che alla mora piaceva poco e che forse infastidiva anche il ragazzo, per quanto Estia stessa avesse esternato un poco di dispiacere nel vederlo meno preoccupato di quanto non fosse lei.
L'idea personale di Miui era che, pur amandola immensamente - ed era sicura che per Seal fosse così - egli non poteva provare lo stesso tipo di sentimento, a livello d'intensità, della giovane donna per la quale si sarebbe sfidato... perciò, forse, per Estia resistere a quella situazione era più difficile perché l'intensità del suo sentimento era maggiore.

Ad essere sincero sono più scocciato all'idea di non poter essere naturale con Estia.
Non mi piace fingere, specie le emozioni e le sensazioni, quindi fare il freddo o il distaccato sarà stressante.
La presenza di tutta la nobiltà al completo mi mette in soggezione fino ad un certo punto...


Estia sorrise a quelle parole perché, per quanto Typhon stesse presentando una situazione di disagio, era appunto quel disagio che l'Erede del Fuoco voleva sentire nel Terran, anziché una tranquillità quasi fastidiosa: sarebbe stato male anche lui, avrebbe sentito anche lui la pressione di quella giornata... avrebbero condiviso gli stessi sentimenti, e questo le scaldava il cuore, perché anche nella negatività sarebbero risultati uniti.
Nessuno avrebbe potuto dividerli, nessuno.
Mentre la colazione proseguiva, Miui rispose alle domande di Typhon, confessando anche di aver davvero apprezzato il suo spartito e domandandogli anche se, in futuro, avrebbe avuto la possibilità di ascoltarlo cantare dal vivo - poiché Estia aveva sottolineato più volte il talento del Seal in tale campo.

Vedo che ti piacciono le brioches, Miui.
Sai, se una volta facessi un salto con Estia nella mia dimensione, ti porterei in un posto dove fanno dei cornetti ripieni favolosi.
Si trova in Italia, la prima volta mi ci ha portato una mia amica Ignis che vive da quelle parti.
Lì sì che sanno come farcire la pasta sfoglia...


Forse prima sarebbe il caso che voi due ufficializziate la vostra unione, mh? - e che quindi il Terran vincesse la sfida con l'Erede del Vento e la prendesse definitivamente in moglie - Una volta che ciò sarà accaduto... potrei anche pensarci, anche se non ho lo stesso bisogno di Estia di esplorare dimensioni diverse dalla mia. - lo ammise tranquillamente, e non perché snobbasse il mondo fuori dal proprio Castello, bensì perché semplicemente si sentiva bene a casa propria - Al massimo sarai tu a portarli direttamente tra le mura della mia abitazione, se ti andrà di venirmi a trovare.

A lei avrebbe fatto molto piacere, chiaramente.
Poco dopo, uno dei Druidi si avvicinò per avvisare la padrona di casa ed i suoi ospiti che qualcun altro era arrivato: per questo tutti e tre si alzarono da tavolo, e mentre Miui si preoccupava di lasciarli da soli, Estia abbracciò Typhon con forza ed amore infinito.

Mi costringessero a lottare con un gigante a mani nude.
Mi costringessero a nuotare ed uscire indenne da un lago pieno di tritoni.
Mi costringessero a vincere una gara di corsa con un centauro.
Supererò ogni prova e ti avrò per me, te lo prometto, anzi, te lo giuro, anzi no... te lo assicuro.
Sarò io l'unico vento che ti scompiglierà i capelli, l'unico Drago con il quale volerai in coppia, l'unico ragazzo che vedrai all'altare.
Ti amo.


Ti amo amore mio.

Non c'era bisogno di dire altro, i suoi Elementi già parlavano per lei: lo baciò ad occhi chiusi, accarezzandogli il volto, dopodiché lo fissò intensamente ed annuì.

Ok, sono pronto.

Andiamo.

Non poteva più prenderlo per mano né sottobraccio, ne era consapevole, ma già solo quella piccola lontananza le faceva male; intanto, fuori dalla sala per la colazione, un Erede stava aspettando l'arrivo di Estia e del suo pretendente, voltandosi però quando sentì qualcuno arrivare che non corrispondeva alla figura immaginata.

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Avrei dovuto immaginare che saresti arrivata per prima...

C'erano dubbi?
Supporto morale per la mia migliore amica sempre e comunque, caro il mio Fywir.
- lo prese in giro Miui, avvicinandosi a lui per abbracciarlo con affetto: era sempre stato al suo fianco, pronto a lasciarla andare quand'ella pensava che si sarebbe dovuta sposare con Oliver... gli doveva molto - Pronto per conoscere il futuro sposo di Estia?

Pronto per conoscere il pretendente di Estia, con la speranza che diventi presto il suo sposo. - rettificò Fywir, che come il suo Elemento dominante tendeva ad essere più distaccato nei confronti di tutta la situazione.

Fywir!

Uscita dalla sala, Estia si avvicinò a passo veloce verso il biondo e lo abbracciò a sua volta, prendendogli la mano con affetto e facendolo avvicinare a Typhon.

Typhon, ti presento Fywir, l'Erede del Ghiaccio.
Fywir... lui è Typhon.
- si poteva fraintendere il tono innamorato con cui pronunciò quelle parole? Beh, con l'amico poteva ancora permetterselo.

Piacere di conoscerti, Typhon. - il ragazzo allungò la mano verso il Terran, appena distaccato ma comunque cordiale - Estia mi ha parlato tanto di te.
Spero che oggi vada tutto bene.
- perché anche lui, seppur con meno veemenza, teneva alla felicità dell'Ere del Fuoco.

I tuoi genitori?

Hanno raggiunto quelli di Miui e i tuoi, e credo si siano spostati nel salone delle visite. - rispose lui - Sarebbe il caso che ci spostassimo lì anche noi, le carrozze di Rawyn e Razìa erano subito dietro alla mia.

Ma che meraviglia, i cattivi sono arrivati... - sussurrò Miui all'orecchio di Typhon con un occhiolino, prendendogli il braccio senza mano chiedergli il permesso - Mi accompagni tu?

Mentalmente - ed elementalmente - Estia ringraziò l'amica per l'appoggio che stava dando alla loro relazione, prendendo sottobraccio a sua volta Fywir così da poter poi passare dal corridoio al salone delle visite, dove si trovavano non solo i Jinn, ma anche Druidi invitati appositamente per l'occasione.

Sei nervosa?

Molto... - ammise Estia, stringendosi all'amico - Ma so che andrà tutto bene.
Credo in Typhon, credo in noi... andrà tutto bene.
- si ripeté con lenti e profondi sospiri mentre faceva il proprio ingresso nella sala delle visite con Miui e il Terran alle spalle.

Rawyn e Razìa, come anticipato dall'Erede del Ghiaccio, si trovavano già lì, l'uno vicino all'altra intenti a parlottare: e se il primo sguardo dell'Erede del Vento fu per Estia e la sua bellezza incontestabile, gli occhi dell'Erede dell'Acqua erano tutti per il Terran che aveva osato sfidare Rawyn, e sulle labbra della ragazza nacque un sorrisetto divertito.

Immagine


E così quello è il Gildato che pensa di poterti battere...

Lasciamoglielo credere, per ora.
Ma fino a che non l'avrà fatto di fronte a tutti, Estia è mia.
- replicò il ragazzo dai capelli scuri, avvicinandosi proprio alla promessa sposa per baciarle la mano con un inchino ammirato.

Sei stupenda, Estia. - le sorrise, affascinante nei modi come sempre ed apparentemente per nulla infastidito dalla presenza di Typhon - Fywir, amico mio!
Come stai?


Come sempre non posso lamentarmi, Rawyn. - rispose il biondo, dandogli una pacca sulla spalla mentre Miui lanciava un'occhiata d'intesa al Terran e si avvicinava al gruppo d'Eredi a cui si era aggiunta anche Razìa, dopo averli salutati.

Miui, mi sembri diversa... sei dimagrita, forse? - domandò Razìa ironica, che per fortuna non conosceva la vera motivazione del cambiamento dell'Erede del Fulmine. - Vuoi presentarci tu il tuo nuovo amico? - le domandò divertita, posando gli occhi su Typhon.

Miui, dal canto suo, lanciò una brevissima occhiata ad Estia ed intuì la sua richiesta silenziosa, alla quale rispose coi fatti.

Typhon, ti presento Razìa, l'Erede dell'Acqua... mentre lui è Rawyn, l'Erede del Vento.

Il secondo fece un passo verso il Terran, studiandolo con aria imperturbabile mentre l'Elemento primario dentro di lui sferzava, pronto a combattere: tuttavia gli tese la mano con aria educata, in attesa che l'altro la stringesse.

E così finalmente conosco il venticello contro cui dovrò sfidarmi. - sorrise affabile, ma non c'era nulla di amichevole nel suo modo di fare - Sarà interessante scoprire chi è il migliore...

Come se non si sapesse già... - sussurrò Razìa, ma a voce abbastanza alta da consentire a tutti di ascoltarla. - Manca solo Moira, ormai.

Mancavo soltanto io, in realtà. - replicò l'interessata, avvicinandosi al gruppo e squadrando Typhon con sufficienza.

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Ecco qui il famoso Terran... - sorrise tra sé, perché era chiaro che lo considerasse inferiore a se stessa - Sono Moira, l'Erede della Terra... pronto per una giornata che non dimenticherai mai?

Ed era chiaro che nella mente della bionda non ci sarebbe stato niente di positivo in programma per Seal.
Ultima modifica di Estia il 05/02/2015, 11:54, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Typhon » 04/02/2015, 22:32

Ti amo amore mio.

Non poté sentire altre parole uscire dalla bocca della sua amata, ma doveva capirlo, poteva capirlo, non era un bel momento per tutti e due.
Il Drago ben presto avrebbe affrontato a viso aperto le provocazioni di non uno, ma ben tre Eredi con forse annesse famiglia.
Ce l'avrebbe fatta? Di sicuro quella era la prova più grande e imponente che avesse mai affrontato fino a quel momento.
Lindë gli aveva fatto un bel discorso, lungo, prolisso, intenso, di quelli che solitamente ci si aspettava da un Capo Gilda, facendogli entrare bene in mente che qualsiasi cosa avesse fatto, sarebbe ricaduta non solo sul suo futuro, ma anche su quello di tante altre persone, suoi confratelli.
Typhon Seal ne era consapevole, ma la lasciò comunque parlare perché in un certo senso ipotizzava che lei sentisse il dovere morale di ricordarglielo, giusto per sicurezza. Accompagnato dalle altre due Eredi, quindi, il ragazzo uscì dal Salone della colazione spostandosi verso il primo corridoio prima della Sala Grande del Castello, dove conobbe la prima figura nuova della giornata, una figura che non sembrava affatto ostile e che ricondusse quindi al terzo alleato della giornata.

Typhon, ti presento Fywir, l'Erede del Ghiaccio.
Fywir... lui è Typhon.


Piacere di conoscerti, Typhon.
Estia mi ha parlato tanto di te.
Spero che oggi vada tutto bene.


Piacere mio, Eterno Iceberg di Gaia.
Qualsiasi cosa Vi abbia detto, sono certo che abbia esagerato.
Andrà tutto bene, farò del mio meglio perché ciò accada.


Strinse la mano all'Erede del Ghiaccio e gli sorriso, permettendosi una leggera e cordiale battuta.
Come prima impressione non era male, anche se per certi versi, vestito a quel modo gli sapeva un po' di gay.
Il vero problema però era che tutti lì in mezzo si vestivano in quella maniera, quindi doveva soltanto farci l'abitudine.
In quel contesto era lui il pesce fuor d'acqua, anche se faceva molta fatica ad ammetterlo, ma la cosa non lo spaventava.
Lasciò che i tre amici parlassero tra loro e si salutassero, per poi essere prese sotto braccio da Miui, che lo sorprese un istante.

Ma che meraviglia, i cattivi sono arrivati... Mi accompagni tu?

Molto volentieri, anche se non meriterei un tale onore...

Fece un occhiolino alla migliore amica di Estia e con lei quindi si incamminò verso la zona rossa del Castello.
Era già pieno di gente, ma non fu tanto quello a lasciare senza fiato il Drago, quanto per la concentrazione di Mana che sentiva distintamente.
Era talmente tanta che riusciva a mala pena a tenere a bada i propri elementi, cosa assai rara da quando era un Gildato.
Individuati il futuro contendente alla mano della fidanzata e la Reggente Acquatica, Typhon perse qualche secondo ad osservarli entrambi.
Il primo decisamente insignificante e sciapo, stando con il Terran l'Erede ci aveva solo che guadagnato. La seconda indubbiamente affascinante.

Miui, mi sembri diversa... sei dimagrita, forse?

Che coincidenza, ne stavo giusta parlando prima con lei.
Non siete tutti d'accordo sul fatto che sia migliorata ancora di più?
Quasi impossibile crederlo...


Lo sguardo stronzo e velenoso di Razìa non passo inosservato al Drago, il quale era piuttosto abituato ad avere a che fare con tipe simili a lei.
Ty ed Ary nel corso degli anni avevano messo a tacere valanghe di Serpeverde molto più infidi e fastidiosi di lei.
Non sapeva se la voce di Oliver si fosse già sparsa fra tutti o se fosse un segreto, ma a prescindere era chiaro che l'Erede dell'Acqua volesse colpire e provocare un poco anche lei, quindi c'era bisogno di qualcuno che la aiutasse e la spalleggiasse esattamente come Miui stava facendo con lui, standogli vicino e soprattutto conferendogli il controllo sui propri elementi in modo che non andassero su tutte le furie, come quando Rawyn eseguì il baciamano su Estia con il chiaro intento di affermare una propria posizione e una propria possessione.

Vuoi presentarci tu il tuo nuovo amico?

Typhon, ti presento Razìa, l'Erede dell'Acqua... mentre lui è Rawyn, l'Erede del Vento.

Vostra Signora delle Maree, ammirevole è il Vostro potere tanto quanto il vostro aspetto.

E così finalmente conosco il venticello contro cui dovrò sfidarmi.
Sarà interessante scoprire chi è il migliore...


"Venticello"?
Ma io ti spacco io...


... Troppo gentile, Eletto della Rosa dei Venti.
In confronto a Voi non son altro che il battito d'ali di una farfalla.
Ce la metterò tutta affinché la nostra sfida non sia per Voi un'eccessiva passeggiata...


Come se non si sapesse già...

Come non si sapesse già che hai un estremo bisogno di c***o, sirenetta.

Manca solo Moira, ormai.

Mancavo soltanto io, in realtà.

Purtroppo per lui e probabilmente anche per Miui, in quel frangente non ci fu alcun modo per Typhon di mantenere il controllo su ciò che possedeva il proprio spirito, non quando l'energia di Moira così prepotente si espandeva proprio nella volontà di destabilizzarlo un poco.
La Terra presente nell'animo del Drago pulsava e si gonfiava, alla ragazza sarebbe bastato un solo tocco per farlo avanzare di grado, ma figurarsi se ne avesse la minima intenzione... e in un certo senso, anche per lo stesso Seal era meglio così: sarebbe stato deprimente ricevere un'affinità maggiore con ciò che amava da chi invece lo disprezzava in tutto e per tutto. Si volse e la osservò, cercando di mantenere lo sguardo fisso e fiero.

Ecco qui il famoso Terran...

Inimmaginabile è l'onore nel conoscere colei che fa inchinare ai suoi piedi alberi secolari e montagne torreggianti.

No, mai e poi mai l'avrebbe chiamata Madre Terra.
Quello era un privilegio che possedeva soltanto la sua Sempreverde.

Sono Moira, l'Erede della Terra... pronto per una giornata che non dimenticherai mai?

Typhon Seal, Terran della Terra e del Vento.
Questa giornata è stata già resa indimenticabile dalla presenza di ognuno di Voi.


Che cosa avrebbe detto Lindë se l'avesse sentito e visto in quel contesto comportarsi così?
Avrebbe voluto tanto saperlo, ma tanto non c'era modo.
Stessa domanda poi se la stava facendo per Eufemia ed anche per Alexis, lei che aveva così tanta paura del suo comportamento.
La sua tattica era cercare di spiazzare tutti con lo scudo di acciaio posto di fronte al suo orgoglio e alla sua suscettibilità.
Dimostrandosi accomodante si stava anche dimostrando superiore, certo però che le mani gli stavano prudendo che era una meraviglia.

È sempre così simpatica oppure tra di voi non scorre buon sangue?

Chiese in sussurro Typhon a Miui riferendosi a Razìa, una volta che furono abbastanza appartati.

Comunque lasciatelo dire, dopo Estia, sei tu la più bella qui dentro...

Forse anche perché un po' gli ricordava una persona molto speciale sempre presente nel suo cuore.

Ok, adesso che abbiamo finito le presentazioni come si deve procedere?
Non è che ho fretta, però sai, continuare a vedere l'Erede del Vento che flirta con la mia fidanzata dopo un po'... irrita.
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Messaggioda Estia » 05/02/2015, 13:53

Piacere mio, Eterno Iceberg di Gaia.
Qualsiasi cosa Vi abbia detto, sono certo che abbia esagerato.
Andrà tutto bene, farò del mio meglio perché ciò accada.


Si era presentato molto bene Typhon, con rispetto ma anche cordialità, ed un'espressione orgogliosa si dipinse sia sul volto di Estia - come fidanzata - che sul volto di Miui - come spalla/sorella acquisita; certo, entrambe sapevano che quella era la parte facile, e che gli altri Eredi difficilmente sarebbero stati così disponibili al dialogo e soprattutto cortesi, ma era un inizio.
Così, con l'Erede del Fulmine che prendeva sotto braccio il Terran e quella del Fuoco che invece si faceva accompagnare dal corrispettivo del Ghiaccio, i quattro entrarono nella sala delle visite, pronti ad affrontare ciò che li aspettava... anzi, che aspettava solo Seal, per quanto chiaramente anche Miui, spalleggiandolo, si dovette sorbire un bel po' di astio da parte degli altri Confratelli, soprattutto da parte dell'Erede dell'Acqua.

Che coincidenza, ne stavo giusta parlando prima con lei.
Non siete tutti d'accordo sul fatto che sia migliorata ancora di più?
Quasi impossibile crederlo...


Razìa fissò Typhon per un lungo istante, dopodiché sorrise lentamente con gli occhi che brillavano - ma non certo di gioia - annuendo con aria dolce verso la mora.

Il Terran ha ragione - già, non lo chiamò per nome - sei così diversa, più bella!
Dicono che è l'amore a rendere più radiose le persone... chissà, forse è per questo che ci sembri tanto splendente, oggi...
- e l'occhiata che lanciò a Miui e Typhon, alle loro braccia incrociate e ai loro corpi vicini difficilmente sarebbe potuta essere fraintendibile, e dava la perfetta idea di cosa la ragazza stesse insinuando.

Quell'affermazione turbò appena Estia: non perché temesse che Miui si fosse innamorata di Typhon, ma perché primo, parlare di amore di fronte all'Erede del Fulmine era come ferirla a morte, anzi, come accanirsi su una ferita ancora aperta, e secondo perché, comunque, era estremamente gelosa della persona che amava, e le dava fastidio immaginarlo accanto a qualcuna che non fosse se stessa.

Vostra Signora delle Maree, ammirevole è il Vostro potere tanto quanto il vostro aspetto.
... Troppo gentile, Eletto della Rosa dei Venti.
In confronto a Voi non son altro che il battito d'ali di una farfalla.
Ce la metterò tutta affinché la nostra sfida non sia per Voi un'eccessiva passeggiata...


È stato ammaestrato bene, noto. - commentò Razìa nel sentire il tono e le parole rispettose pronunciate dall'altro - Mi chiedo quanto sarà in grado di non cedere... - sussurrò a voce più bassa verso Rawyn proprio mentre Moira si avvicinava a completare il gruppo.

Tutti percepirono gli Elementi in Typhon - anzi, quello gemello ma inferiore all'Erede della Terra - scuotersi e pulsare di vita propria, come incontrollati: e Moira si godeva quella situazione, spingendo addirittura il proprio Elemento principale verso il Terran apposta per destabilizzarlo ulteriormente, e confonderlo.

Inimmaginabile è l'onore nel conoscere colei che fa inchinare ai suoi piedi alberi secolari e montagne torreggianti.

Dovresti riferirti a lei chiamandola Madre Terra, non siete d'accordo? - domandò Rawyn agli altri Eredi, badando bene a non sfumare la voce di note polemiche e/o di sfida: una semplice constatazione la sua, per chi in effetti rappresentava Madre Natura in tutto il suo splendore - Dopotutto, chi meglio di Moira potrebbe vantare un tale titolo?

Tutti sapevano che era vero - anche gli Eredi "buoni" - ma proprio questi ultimi comprendevano anche che Typhon non avesse pronunciato quelle parole per rispetto alla sua Terran Verdigris... peccato che lì, in mezzo a quella gente, anche il più piccolo dettaglio venisse colto e sfruttato contro di lui.

Typhon Seal, Terran della Terra e del Vento.
Questa giornata è stata già resa indimenticabile dalla presenza di ognuno di Voi.


Credo in effetti che nessun Gildato abbia mai avuto la possibilità di trovarsi davanti tutti gli Eredi insieme, vero?

Hai ragione amico mio, il nostro Terran qui ha avuto una gran fortuna... qualcosa da ricordare per sempre. - confermò Rawyn, offrendo il braccio ad Estia che, volente o nolente, lo accettò, così da poter essere condotta al piccolo rinfresco organizzato prima della scelta delle prove e del pranzo che ne sarebbe conseguito.

È sempre così simpatica oppure tra di voi non scorre buon sangue?
Comunque lasciatelo dire, dopo Estia, sei tu la più bella qui dentro...


Ma che adulatore che sei... - lo prese in giro Miui, sorridendo - Tra me e Razìa non c'è mai stata una grande affinità... forse perché fin da piccole lei puntava a dare fastidio ad Estia, ed io non lo sopportavo: la tua ragazza - perché per lei era tale - era ed è tutt'oggi fin troppo buona nel sopportare certe frecciatine, mentre io non sono mai stata così tanto paziente.

E si vedeva proprio dal fatto che era quasi sempre lei a rispondere a tono all'Erede dell'Acqua, mentre Estia, pur replicando, lo faceva sempre con grande eleganza e senza mai scomporsi.

Ok, adesso che abbiamo finito le presentazioni come si deve procedere?
Non è che ho fretta, però sai, continuare a vedere l'Erede del Vento che flirta con la mia fidanzata dopo un po'... irrita.


Ed in effetti era proprio quello che stava accadendo, anche se in modo decisamente più sottile: seppur appena più distanti dagli altri, Rawyn ed Estia erano perfettamente visibili, e tutti potevano notare come l'Erede del Fuoco, nonostante cercasse di trattenersi, sorrideva un poco divertita alle parole dell'altro.

... e così, per una stupida partita a carte, hanno cominciato a darsele di santa ragione.

Non ci credo, stai mentendo!

Perché dovrei mentirti?
Ti assicuro che è stata una scena oltremodo divertente...


Rawyn!

Oh, mi avresti dato ragione anche tu se ci fossi stata!
Lei che cercava di picchiarlo con le mani e lui che se la teneva lontana, impedendole di arrivare al suo corpo perché era troppo corta... e dovevi vedere quanto e come si arrabbiava ancora di più per questo!
- rise, ed Estia non poté fare a meno di ridere con lui perché riusciva ad immaginarsi benissimo la scena.
Dovrei organizzare partite di carte clandestine più spesso, nel mio Castello...

Non puoi dire sul serio...

Altroché!
Ma ti assicuro che saresti la benvenuta, mia Fiamma Eterna.
- la rassicurò con ironia, prima di guardarla con espressione più intensa - ... era da tanto che non mi sorridevi così...

Così come?

Come se non mi odiassi.

Quelle parole le fecero abbassare lo sguardo e scuotere il capo, lentamente.

Rawyn, io non ti odio, non potrei mai odiarti!
Ti conosco da quando eravamo piccoli, ti voglio bene e lo sai... solo che...


Vieni con me.

Cosa? Dove?

Fidati, voglio solo parlarti in privato.

La prese per mano, fondendo gli Elementi con quelli di lei e la condusse fuori dalla porta sotto lo sguardo preoccupato di Miui, quello impassibile di Fywir e Moira - per quanto la seconda fosse piuttosto infastidita - e quello malignamente divertito di Razìa.

A quanto pare i due futuri sposini hanno bisogno di stare da soli...

Non è divertente, Razìa.

E chi voleva fare una battuta?
Mi sembra evidente, Miui, che qualsiasi cosa avessero da dirsi non potevano farlo davanti a tutti i presenti... cosa c'è di male?
Non dimentichiamoci che finché il Terran
- che quasi sembrava essere invisibile per lei - non batterà Rawyn, è lui la persona che la sposerà... perciò ha tutto il diritto di prenderla in disparte, se lo desidera, ed Estia non potrebbe esimersi dal farlo.
In fondo ha ospitato il suo pretendente in questa casa, il minimo che possa fare è concedere qualche minuto al promesso sposo, non trovi?
- sorrise mellifluamente, mentre l'Erede del Fulmine doveva fare un gran sforzo di auto-controllo per non esplodere.

Sapeva che, razionalmente, Razìa tutti i torti non li aveva, ma non le andava giù comunque che Rawyn sfruttasse quella situazione per fare del male psicologico ad Estia, per spingerla a sentirsi in colpa: le voleva bene, ed odiava il pensiero che qualcuno potesse farla soffrire.
Intanto, Rawyn aveva portato la giovane donna fuori dalla sala delle visite, facendole svoltare il corridoio per essere completamente da soli.

Perché siamo qui?

Perché volevo parlarti da solo un'ultima volta: dopo che le prove saranno state decretate, io non potrò più venire a trovarti e ti rivedrò soltanto il giorno dello scontro con quel Terran.

Rawyn...

Estia, ascoltami, ti prego.

Le prese le mani e se le poggiò sul petto, per farle sentire meglio il suo cuore e i suoi Elementi, serio in volto mentre si notava già chiaramente il dispiacere sul viso dell'altra.

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Io ti amo.
Ti amo con tutto me stesso, ma sono troppo egoista per lasciarti andare, per permetterti di donarti a qualcuno che non sono io.
So che tu sei innamorata di un altro, ma questo non cambia il mio sentimento per te, anzi, non fa altro che rafforzarlo e rendermi più determinato a batterlo.


Rawyn...

Pensaci.
Pensa a cosa succederebbe se lui dovesse vincere... la tua stirpe morirebbe, Estia! Vuoi davvero che tutto ciò per cui sono vissuti i tuoi genitori, i tuoi nonni e i tuoi avi svanisca in un istante per colpa di un Gildato?


Ma io lo amo, e non posso cambiare quello che sento per lui!

Lo so, so che lo ami, me ne rendo conto.
Ma pensa solo al fatto che anche io potrei renderti felice, e senza costringerti a cambiare la tua vita: sarei disposto a viaggiare con te, a stare più a contatto col mondo dei maghi per te, a considerare le Gilde come nostre pari... io farei di tutto per te, Estia, sarei pronto ad accettare qualsiasi richiesta pur di renderti felice.
E potresti dare al mondo un altro Erede, un figlio che rappresenti per i Druidi ciò che siamo noi oggi.
Pensa a questo, pensa... che anche se ho gli occhi chiari, potrei essere la persona giusta per te.


Spalancò gli occhi a quelle parole, presa in contropiede sì da tutto il suo discorso - perché non le aveva mai parlato con così tanto fervore e con dolcezza al tempo stesso - ma soprattutto dall'affermazione finale.

Tu... tu conosci la leggenda sulla mia famiglia?

Estia... - le sorrise, accarezzandole dolcemente una guancia e parlando a voce bassa, calda, avvolgente - io so tutto di te e di ciò che ti riguarda.
So che quando ti svegli al mattino passi almeno dieci minuti a guardare fuori dalla finestra.
So che quando avevi sei anni ti sei ferita mentre ti esercitavi con la daga e non hai più voluto prenderla in mano per un mese.
So che all'inizio stare troppo vicina a Rikku ti spaventava, perché temevi di non saper gestire un famiglio interamente fatto di Fuoco.
So che quando arricci il naso stai pensando a qualcosa di poco carino, ma che non lo diresti mai nel timore di ferire qualcuno.
So che non ti guardi quasi mai allo specchio, ma ti piace acconciarti i capelli in mille modi diversi.
So che hai un animo tanto buono da far innamorare di te chiunque ti stia accanto.
E so che hai fatto innamorare anche me, dalla prima volta che ti ho visto.


La guardò intensamente, accarezzandole ancora il volto prima di sorriderle nuovamente e porgerle il braccio.

Immagino tu voglia rientrare nella sala delle visite, no?
Credo sia ora...


Scombussolata, Estia annuì soltanto e gli prese il braccio, così da rientrare con lui nel salone: comprendeva il suo discorso, e le faceva male pensare di abbandonare il titolo di Erede - anzi, di privarne una sua futura prole - perché da quella posizione aveva potuto compiere tante azioni positive... ma il suo cuore andava in un'altra direzione, come avrebbe potuto controllarlo?

Ma bene bene, ecco che i futuri sposini sono tornati... - commentò Razìa non appena li vide, ma non poté dire altro perché il padre di Estia richiamò l'attenzione di tutti i presenti.

È giunto il momento.

Questo bastò per zittire l'intera sala, e mentre l'uomo richiamava la presenza della figlia accanto a sé, Miui stringeva un'ultima volta il braccio di Typhon prima di lasciarlo andare; Rawyn, invece, fece di peggio, un gesto volto chiaramente a far imbestialire il "Drago per eccellenza" - visto che era così che lui si definiva - e che avvenne subito prima di lasciarla affiancare il genitore.

Mi batterò per te Estia, qualunque siano le prove che tu e lui sceglierete.
Lo sconfiggerò, e ti condurrò all'altare... perché ti amo.


Detto questo, le prese il viso tra le mani e, senza darle il tempo di scostarsi o fermarlo, la baciò teneramente sulle labbra.

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Quel gesto provocò istantaneamente mormorii di approvazione in tutta la sala, soprattutto in Razìa che se la rideva tra sé, godendosi in modo evidente tutta la scena e voltandosi anche verso Miui e Typhon; la prima era livida di rabbia, ma chiaramente tentava di trattenersi per colui che aveva accanto, e che poté osservare un'Erede del Fuoco ancor più sconvolta, sfiorarsi le labbra e poi allontanarsi da Rawyn per raggiungere il padre, controllandosi il più possibile come le regole richiedevano.

Ho accettato che Typhon Seal, Terran del Vento e della Terra, combattesse per la mano di mia figlia contro il suo promesso sposo, l'Erede del Vento.
Ora lascio che siano i due contendenti a decidere una prova ciascuno per la sfida che li vedrà affrontarsi per l'onore di poter prendere Estia in moglie.


E fu proprio l'Erede del Vento a farsi avanti, estraendo la spada che aveva portato con sé, nella fodera della cintura, per poi inginocchiarsi ed elevarla verso l'alto, in orizzontale, con entrambe le mani.

Per la mano di Vostra figlia, scelgo di battermi a duello contro il Terran che sta tentando di portarmela via: prometto di combattere senza risparmiarmi, anche fino alla morte se necessario, poiché vana e vuota sarebbe la mia vita senza Estia, e mai potrei vivere sapendo di non aver combattuto fino allo stremo delle mie forze, per lei.

Ecco quale sarebbe stata la prima prova, dunque: un duello con la spada, un'arma che probabilmente - questo era stato il ragionamento di Rawyn - Seal non conosceva affatto; ma lui? Cos'avrebbe scelto il Terran come seconda sfida?
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Messaggioda Typhon » 06/02/2015, 0:27

Il Terran ha ragione, sei così diversa, più bella!
Dicono che è l'amore a rendere più radiose le persone... chissà, forse è per questo che ci sembri tanto splendente, oggi...


E a giudicare dal Vostro di sorriso, illustrissima Dama delle Acque, deduco che il Vostro di amore sia nei paraggi?
Potrei nel caso avere l'onore di conoscerlo?


Un bell'attacco da parte di Razìa, ma come già detto, Typhon era il maestro delle frecciate velenose, temprato negli anni e nel Castello.
Sapeva benissimo da Estia che l'Erede dell'Acqua ancora non possedeva un compagno, ma non era detto che ella ne fosse al corrente, giusto?
In concomitanza con l'espressione turbata della fidanzata non troppo distante, Seal anche in quell'occasione ebbe pronta la contromossa adeguata per sedare ogni fastidio, infatti in un gesto naturale e veloce schioccò le dita della mano destra: il loro segnale segreto, le loro parole nascoste.
Successivamente, dopo essersi presentato a tutti quanti ed aver quindi avuto una panoramica dei tre nemici alla sua felicità con l'Erede del Fuoco, giunse il momento delle contro cannonate della flotta avversaria. Il vero problema, in quel frangente, era che il Drago in un certo senso era solo.

Dovresti riferirti a lei chiamandola Madre Terra, non siete d'accordo?
Dopotutto, chi meglio di Moira potrebbe vantare un tale titolo?


Chi incarna di suo un potere superiore difficilmente ha bisogno di particolari appellativi.
La mia Sempreverde, ad esempio, quando cercano di chiamarla in modi differenti dal suo titolo, rassicura che non ce n'è bisogno.
E a giudicare da una semplice prima impressione, trovo che l'Erede della Terra incarni lo stesso concetto: pochi nomi, tanta sostanza.


Sigillare dietro un complimento l'impossibilità di ribattere per non fare la figura di una persona minore nella qualità rispetto alla Terran Verdigris.
Quando a Typhon veniva toccata Lindë, si innescava in automatico un meccanismo di difesa quasi impenetrabile. Il suo sguardo, tuttavia, ogni tanto cominciava a dare dei segni di rabbia repressa abbastanza evidenti. Le pupille, scure come la pece, dilatate e senza alcun riflesso brillante.
Fortunatamente a stemperare la tensione accumulata c'era Miui, la quale accanto al ragazzo cercava di trovare elementi di conversazione così da distrarlo e far scorrere più velocemente il tempo. Intanto, Rawyn prese sotto braccio la fidanzata del Drago, il quale quindi indirizzò la vista proprio in quella direzione, osservando attentamente per capire che intenzioni avesse.

Ma che adulatore che sei... Tra me e Razìa non c'è mai stata una grande affinità... forse perché fin da piccole lei puntava a dare fastidio ad Estia, ed io non lo sopportavo: la tua ragazza era ed è tutt'oggi fin troppo buona nel sopportare certe frecciatine, mentre io non sono mai stata così tanto paziente.

Credo dipenda dall'elemento che hai nello spirito.
Il Fuoco può essere controllato e scaldare, oppure non controllato e bruciare.
Il Fulmine a prescindere dà la scossa, a prescindere è letale.
Estia sa controllarsi molto bene e quindi tende solo a trasmettere un piacevole tepore.
Mi son sempre chiesto però cosa significherebbe indurla a diventare un incendio...


Comunque non era quello il momento per soffermarcisi troppo.
Seal voleva soltanto capire cosa dovevano fare, cosa doveva succedere prima che quella tortura terminasse una volta per tutte.
Ad un tratto però, mentre si stava facendo spiegare da Miui la procedura da seguire da lì a qualche minuto, un evento scombinò totalmente quell'equilibrio già di per sé instabile che il ragazzo stava tentando in tutti i modi di mantenere per il bene di se stesso e della Gilda.
Rawyn prese in disparte Estia dopo averci scambiato quattro battute ed averla fatta sorridere amichevolmente.
Fece un solo passo avanti, come a volerla raggiungere, stringendo il pugno, ma le parole di Razìa e Moira lo bloccarono, costringendolo a sentirle starnazzare come due oche senza spessore o profondità emotiva alcuna.

A quanto pare i due futuri sposini hanno bisogno di stare da soli...

Non è divertente, Razìa.

E chi voleva fare una battuta?
Mi sembra evidente, Miui, che qualsiasi cosa avessero da dirsi non potevano farlo davanti a tutti i presenti... cosa c'è di male?
Non dimentichiamoci che finché il Terran non batterà Rawyn, è lui la persona che la sposerà... perciò ha tutto il diritto di prenderla in disparte, se lo desidera, ed Estia non potrebbe esimersi dal farlo.
In fondo ha ospitato il suo pretendente in questa casa, il minimo che possa fare è concedere qualche minuto al promesso sposo, non trovi?


... Miui, è giusto, l'Erede dell'Acqua ha perfettamente ragione.

Il tono del ragazzo era controllato, forse troppo controllato.
Forse per certi versi poteva quasi somigliare più ad un ringhio nascosto.
Sorrise però realmente alla ragazza al suo fianco, spostando infine lo sguardo su Razìa.

È giusto che l'Erede del Vento voglia sfruttare ogni momento possibile per stare da solo con la promessa sposa.
D'altronde, c'è la possibilità che in futuro certe confidenze non potrà più permettersele.
Da innamorato, comprendo perfettamente i suoi sentimenti e li rispetto.


In realtà non gli andava affatto a genio che la fidanzata avesse acconsentito ad appartarsi con Rawyn.
Non era reale ciò che diceva Razìa: non si trovavano davvero nel Medioevo, la libertà di scelta esisteva e lei poteva decidere di evitarlo.
Essere promessa sposa non voleva dire già sposata, ma quello forse era un concetto che adesso come adesso Typhon stava esprimendo con fin troppa rabbia, e visto che loro stavano così tanto per farlo incazzare, allora decise che non gli interessava più dimostrare calma apparente.
Lasciò quindi che la sua Terra tremasse e il suo Vento sferzasse minaccioso, così che tutti lì intorno potessero accorgersi di lui, probabilmente non temendolo, ma il Drago era convinto che fosse soltanto una questione di tempo. Non era necessario temere qualcuno solo per le sue Capacità, bensì anche per ciò che possedeva nel cuore, nell'anima. Nessuno lì dentro era minimamente in grado di capire quanto potesse essere pericoloso fargli girare le palle... desideravano che l'astio verso l'Erede del Vento aumentasse? Bene, a rischio e soprattutto pericolo... per Rawyn.

Ma bene bene, ecco che i futuri sposini sono tornati...

È giunto il momento.

Tutti quanti di volsero e diedero attenzione al padre dell'Erede del Fuoco.

Mi batterò per te Estia, qualunque siano le prove che tu e lui sceglierete.
Lo sconfiggerò, e ti condurrò all'altare... perché ti amo.


Quel bacio, giunto inaspettato e istantaneo, rubato alle labbra della SUA DONNA, gli fecero andare il sangue al cervello.
Chiuse gli occhi, inspirò profondamente, sentendo un ruggito forte e maestoso che gli nasceva dentro, esplosivo e devastante.
Quel Druido stava lentamente creando da solo la sua rovina e nemmeno se ne stava rendendo conto.
Typhon strinse i pugni, Terra e Vento combinati, una goccia di sudore corse lungo la tempia sinistra scivolando sulla guancia.
Sapeva che avrebbe dovuto decidere una delle prove da seguire e inizialmente pensava anche a quale proporre.
Dopo aver visto tutto ciò però, dopo aver assistito a quell'affronto oltraggioso, le sue idee mutarono all'attimo.
Quando riaprì lentamente le palpebre per rendere attenzione al padre della sposa, il suo volto era l'immagine stessa della collera.

Immagine


Ho accettato che Typhon Seal, Terran del Vento e della Terra, combattesse per la mano di mia figlia contro il suo promesso sposo, l'Erede del Vento.
Ora lascio che siano i due contendenti a decidere una prova ciascuno per la sfida che li vedrà affrontarsi per l'onore di poter prendere Estia in moglie.


Rawyn fu il primo a dirigersi di fronte al Jinn, alzando la propria spada lunga con entrambe le mani e parlando solennemente.

Per la mano di Vostra figlia, scelgo di battermi a duello contro il Terran che sta tentando di portarmela via: prometto di combattere senza risparmiarmi, anche fino alla morte se necessario, poiché vana e vuota sarebbe la mia vita senza Estia, e mai potrei vivere sapendo di non aver combattuto fino allo stremo delle mie forze, per lei.

Con la... Spada?

Quello che stava cercando quindi lui era uno scontro alla morte?!
Avrebbe potuto ucciderlo con una lama conficcata in qualche zona vitale, di questo se ne stavano rendendo conto tutti?
Estia, soprattutto, non gli aveva mai fatto presente che si metteva in gioco la vita in quella sfida.
Assottigliò lo sguardo, lanciando un'occhiata veloce all'Erede del Fuoco, ma per un breve secondo, poi tornò sul Jinn e sul suo sfidante.
Avanzò a passi lenti ma abbastanza pesanti. Nessuno lì in mezzo ora gli metteva soggezione, a lui non fregava un cazzo di nessuno.
Nei suoi occhi non c'era traccia di calma, c'era solo il desiderio di levarsi il problema una volta per tutte.
L'impeto per la sfida l'aveva avvolto completamente e quando ad un Drago come Typhon Seal si faceva raggiungere un tale livello di adrenalina per uno scontro, allora forse era meglio ritirarsi, finché ce n'era l'occasione.
Arrivato di fianco a Rawyn, nemmeno lo degnò di attenzione, concentrandosi unicamente sul padre di Estia.
Quando aprì bocca per parlare, utilizzò un timbro alto con volume intermedio, così che la sua voce fosse udibile da tutti ma non fastidiosa.

La sfida con l'arma bianca risale ai tempi dei cavalieri i quali si contendevano il cuore di una fanciulla.
Se quindi l'Erede del Vento ha scelto come prima prova l'affrontarsi di due cavalieri, io scelgo come seconda l'affrontarsi di due creature che in infinite leggende proteggevano la fanciulla dai pericoli e dalle avversità della vita e del mondo.
Io, Typhon Seal della Casata di Hogwarts Dragargenteo, con una scopa e una bacchetta, contro il mio sfidante sotto forma di Drago, in mezzo alle nuvole.


Avrebbe stupito qualcuno con quella decisione?
La cosa bella era che, a giudicare dalla sua espressione, non gliene fregava una emerita sega delle reazioni altrui.
Anche Rawyn avrebbe potuto comprenderlo: Il Terran voleva schiacciarlo.
L'Erede del Vento si era creato da solo il suo peggior nemico.
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Messaggioda Estia » 06/02/2015, 13:02

E a giudicare dal Vostro di sorriso, illustrissima Dama delle Acque, deduco che il Vostro di amore sia nei paraggi?
Potrei nel caso avere l'onore di conoscerlo?


Il sorriso di Razìa non mutò di una virgola a quelle parole, ma negli occhi della ragazza era palese quanto le risposte del Terran alle sue insinuazioni le dessero fastidio; Estia, invece, aveva percepito perfettamente lo schiocco di dita di Typhon, e questo l'aveva aiutata a calmarsi: era suo, la amava, non l'avrebbe lasciata mai.

Non ho ancora avuto modo d'innamorarmi, in realtà, ma confido che avverrà presto.
Inoltre, come ben sai, il nostro amore è per sempre. Non come quello che provi tu, effimero ed in grado di essere spazzato via al primo soffio di Vento...


Doppio affronto, quello dell'Erede dell'Acqua: sminuire il sentimento che Typhon provava per Estia, e al tempo stesso usare la metafora del Vento per rimarcare il concetto di quanto Rawyn fosse superiore a lui; difficile dire chi stesse trattenendo chi, tra Miui e il Terran, anche se il secondo - considerando che stava subendo attacchi da ogni parte - si stava comportando egregiamente.

Chi incarna di suo un potere superiore difficilmente ha bisogno di particolari appellativi.
La mia Sempreverde, ad esempio, quando cercano di chiamarla in modi differenti dal suo titolo, rassicura che non ce n'è bisogno.
E a giudicare da una semplice prima impressione, trovo che l'Erede della Terra incarni lo stesso concetto: pochi nomi, tanta sostanza.


Moira schioccò la lingua sul palato, chiaramente infastidita dal modo in cui Seal avesse evitato di pronunciare quell'appellativo che, con alta probabilità, riservava solo alla sua Sempreverde, inferiore all'Erede di gran lunga.
Anche il ragazzo, però, cominciava a sentire il peso di tutti quei colpi incassati, trovando in Miui un aiuto, una spalla a cui appoggiarsi per non crollare in territorio nemico: che poi, fosse stato per l'Erede del Fulmine, un paio di ceffoni ai tre "cattivi" non li avrebbe risparmiati, quello era un altro discorso.

Credo dipenda dall'elemento che hai nello spirito.
Il Fuoco può essere controllato e scaldare, oppure non controllato e bruciare.
Il Fulmine a prescindere dà la scossa, a prescindere è letale.
Estia sa controllarsi molto bene e quindi tende solo a trasmettere un piacevole tepore.
Mi son sempre chiesto però cosa significherebbe indurla a diventare un incendio...


Non credo ti piacerebbe... - mormorò lei, facendosi appena più seria - Ho visto Estia veramente arrabbiata una sola volta, in vita sua, e non è stato uno spettacolo piacevole per nessuno. - aggiunse, senza però scendere nei particolari.

Anche perché ci fu qualcosa che catturò la sua attenzione e quella del Terran, ovvero l'allontanamento di Rawyn ed Estia dalla sala delle visite che, naturalmente, fu oggetto di commento maligno da parte delle Eredi dell'Acqua e della Terra... tutto, pur di ferire il Gildato che erano costrette a tollerare in quel luogo.

... Miui, è giusto, l'Erede dell'Acqua ha perfettamente ragione.

L'Erede del Fulmine volse lo sguardo verso Typhon, e nonostante il sorriso che le fece, il suo tono di voce estremamente controllato era indice, secondo il suo giudizio, di una rabbia che prima o poi sarebbe esplosa.

È giusto che l'Erede del Vento voglia sfruttare ogni momento possibile per stare da solo con la promessa sposa.
D'altronde, c'è la possibilità che in futuro certe confidenze non potrà più permettersele.
Da innamorato, comprendo perfettamente i suoi sentimenti e li rispetto.


È molto maturo da parte tua... - commentò Moira, quasi ammirata... quasi, appunto - Io non lo accetterei, al posto tuo.
Anche perché diciamocelo, se anche tu riuscissi a vincere contro Rawyn
- risatina ironica da parte di Razìa - Estia sarebbe comunque costretta a stargli a contatto, ad incontrarlo, a parlare con lui.
Mentre se vincesse lui, tu... semplicemente spariresti con la stessa velocità con cui sei entrato nella sua vita.


Non si sapeva dire se fossero più divertite le due Eredi "cattive" o se fosse più incazzata Miui che, pur sapendo la verità - e che quindi la parte sul "Estia sarà sempre a contatto con Rawyn anche se vinci tu" fosse falsa - non poteva permettersi di rivelarla lì, in quel momento; era un argomento delicato, e peraltro certi discorsi non spettava nemmeno a lei farli al Terran, bensì all'Erede del Fuoco...
E questo, Moira e Razìa, lo sapevano benissimo.
Non c'era modo quindi, per l'Erede del Fulmine, di trattenere gli Elementi di Typhon, in primis perché sembrava deciso a farli percepire ai presenti in tutta la loro inquietudine, ed in secundis perché anche lei era, internamente, alterata.
Quando Estia e Rawyn rientrarono, ed il secondo rubò un bacio dalle labbra della prima, fu Fywir a posare una mano sulla spalla di Miui: paradossalmente, l'Erede del Ghiaccio temeva più una reazione della ragazza che del Terran, che si stava "limitando" ad accumulare rabbia su rabbia.
In tutto questo, Estia non poteva dire né fare nulla: visibilmente turbata da quanto successo - la chiacchierata con Rawyn, la percezione degli Elementi di Typhon fin troppo agitati, il bacio che l'Erede del Vento le aveva rubato - si sentiva impotente di fronte alla situazione, chiedendosi cosa potesse fare per avvantaggiare il Terran e farlo vincere, considerando che aveva quasi tutti contro; quando sentì quale sfida avesse in mente Rawyn, il suo viso si fece un poco più pallido, e Typhon avrebbe potuto leggere la paura e la sorpresa nei suoi occhi.

Non mi aveva mai parlato di duello... non posso accettare che accada!

Si ritrovò a pensare Estia, ritrovando velocemente il controllo di sé ed avvicinandosi al padre per sussurrargli qualcosa all'orecchio: il Jinn fissò per un lungo istante la figlia, dopodiché annuì con un sospiro, lasciando che fosse lo sfidante a decretare la sua sfida.

La sfida con l'arma bianca risale ai tempi dei cavalieri i quali si contendevano il cuore di una fanciulla.
Se quindi l'Erede del Vento ha scelto come prima prova l'affrontarsi di due cavalieri, io scelgo come seconda l'affrontarsi di due creature che in infinite leggende proteggevano la fanciulla dai pericoli e dalle avversità della vita e del mondo.
Io, Typhon Seal della Casata di Hogwarts Dragargenteo, con una scopa e una bacchetta, contro il mio sfidante sotto forma di Drago, in mezzo alle nuvole.


Quella proposta suscitò mormorii per tutta la sala: anche le Eredi si erano messe a commentare tra loro quella prova, reputandola assurda.

La Trama non potrà mai vincere contro il Mana... Rawyn ha già la vittoria in pugno.

Temo che questa sfida risulterà alla fine tanto noiosa da costringerci a trovare qualche altro modo di passare il tempo...

Potreste sempre non presentarvi né seguirla. - replicò Miui, gelida e controllata forse anche per il contatto con Fywir - Posso assicurarvi che nessuno sentirebbe la vostra mancanza, tantomeno quella dei vostri commenti senza senso.

Sia Razìa che Moira assottigliarono lo sguardo a quelle parole, palesemente arrabbiate - Attenta a come parli Miui, non ci piace essere prese in giro.

E a me non piace ascoltare le idiozie che escono dalle vostre bocche, eppure saranno almeno quindici anni che le sopporto!

Cerchiamo di darci una calmata, per favore.
Manca ancora la prova scelta da Estia.
- s'intromise Fywir, cercando di sedare gli animi.

L'Erede del Fuoco, dal canto suo, dopo aver ascoltato quale prova volesse affrontare Typhon, e non potendo manifestare pubblicamente il suo amore per il ragazzo, si passò la mano sul cuore, sicura che lui avrebbe colto il loro segnale segreto: ora toccava a lei decidere su cosa farli sfidare... e sapeva esattamente cosa dire.

I miei pretendenti si sfideranno con ciò che è a loro congeniale, al fine di meritare la mia mano, ed in entrambe queste prove sarà vittoria oggettiva dell'uno o dell'altro.
Come emblema del Fuoco, la passione scorre in me e brucia per ciò che amo, per questo la mia prova non sarà uno scontro a vittoria oggettiva: richiedo formalmente l'intervento... di Lei.


La briciola di Mana di cui aveva parlato a Typhon, il giudice perfetto in caso di sfide soggettive.

Sarà chiamata a giudica i miei pretendenti nel corso di una loro esibizione canora: in quanto amante io stessa della musica, li sfido a cantare una canzone per me qui, di fronte a tutti, con l'ausilio di uno strumento musicale che loro stessi dovranno suonare.

Nuovamente, mormorii vari si sparsero per la sala, anche se non erano per nulla positivi: tutti sapevano che Rawyn non suonava alcun strumento, né che si potesse considerare molto bravo nel cantare.

Gli sfidanti potranno avvalersi di un supporto musicale di base, e presentarsi con più persone che suonino con loro alla sfida... ma ciò sui cui non transigo, è che dovranno essere loro la prima voce nella canzone, e suonare sul momento lo strumento musicale da loro scelto.

Non aveva avvantaggiato Typhon... di più: lui cantava, suonava, sapeva già anche a chi chiedere per farsi accompagnare durante la canzone - Desmond e Guybrush, ovviamente - mentre Rawyn era totalmente incapace di fare una qualsiasi di quelle cose.
E a giudicare dallo sguardo livido di rabbia di Razìa e quello più che altro infastidito di Moira, entrambe ne erano al corrente; Miui, invece, finalmente sorrideva con aria soddisfatta ed anche un po' stronzetta.

Poiché la sfida risulterebbe troppo soggettiva, e mi impedirebbe di essere imparziale, sarà Lei a giudicare e a decretare il vincitore, sulla base della canzone che le arriverà maggiormente e la farà più emozionare.

E lei era convinta, sicura al mille per mille che Typhon ne sarebbe uscito vincitore; lo guardò solo per un secondo, provando l'impulso irrefrenabile di baciarlo e cancellare il sapore di Rawyn dalle proprie labbra... invece si limitò a fare un passo indietro, lasciando che il padre concludesse il discorso.

Come Jinn dell'Erede del Fuoco, accetto le tre prove proposte per questa sfida, con l'unica variante che il duello con la spada si tramuti da uno scontro all'ultimo sangue ad uno in cui il vincitore sarà chi disarmerà per primo l'avversario, e nel quale sarà vietato infliggere ferite mortali.

Credi che sia stato questo che Estia ha detto al padre, prima?

Non ne ho alcun dubbio. - confermò Miui, sollevata - Non permetterebbe mai che Typhon si facesse del male, e probabilmente non vorrebbe nemmeno che accadesse a Rawyn.

La sfida avrà luogo tra sei mesi esatti.
Chi vincerà due prove su tre verrà decretato vincitore, e potrà sposare mia figlia: per questo tempo, nessuno dei due sfidanti potrà vedere o parlare con Estia, pena la sconfitta istantanea.
- piccola pausa, accompagnata da un sospiro leggero - Che vinca il migliore.

Non c'era altro da dire, per il momento: l'uomo lasciò che Estia si allontanasse da lui mentre l'intera sala commentava più o meno animatamente le prove scelte, e Miui si avvicinò subito a Typhon per prenderlo sottobraccio e fargli un sorriso dolce, di conforto.

Come ti senti?

Fywir, dal canto suo, si avvicinò ad Estia e prese a parlare con lei, mentre Moira e Razìa si strinsero attorno a Rawyn - probabilmente per commentare in toni acidi l'andamento di quanto appena successo.

Sai che non sono contenti, vero? - chiese l'Erede del Ghiaccio, indicandole i Druidi - Per loro hai favorito troppo Typhon, con la tua ultima prova.

E ne sono sorpresi?
In questa sala sanno tutti che lo amo, altrimenti non gli avrei permesso di battersi per la mia mano!
- rispose Estia, ancora visibilmente scombussolata - E poi, una volta che Typhon avrà vinto, di tutto questo non mi dovrò più preoccupare.

Ma lui non lo sa, vero?

No... e tu non dovrai dirgli niente, Fywir.
È un compito che spetterà a me, quando sarà il momento giusto.


Sospirò, l'Erede del Ghiaccio, non aggiungendo nulla perché Miui e il Terran si stavano avvicinando.

Typhon, io e Fywir siamo a tua disposizione per allenarti in qualsiasi modo tu voglia.
Giusto?


Beh, siamo gli Eredi "buoni", e vogliamo la felicità di Estia, perciò... conta pure su di noi. - confermò il biondo con un sorriso leggero, mentre Estia, nuovamente, si passava con discrezione la mano sul cuore, guardando il ragazzo negli occhi.

Ti amo, ho voglia di te, sei mio... sono tua.
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Messaggioda Typhon » 06/02/2015, 18:25

Non ho ancora avuto modo d'innamorarmi, in realtà, ma confido che avverrà presto.
Inoltre, come ben sai, il nostro amore è per sempre.
Non come quello che provi tu, effimero ed in grado di essere spazzato via al primo soffio di Vento...


Opinioni, punti di vista, Vostra Grazia del Mana.
Ci sono lati positivi e negativi per entrambe le parti.
Ad esempio io non posso temere di rimanere ancorato nel sentimento a qualcuno che non mi ricambia.
Il Vostro è un attaccamento più forte, senza dubbio, ma a fronte di una libertà di scelta limitata al minimo.
Senza considerare che se ciò che proviamo rimane tale e immutato nel tempo, per noi è frutto di immensa gioia, per voi normalità.
Per una persona come me, detto in confidenza, L'Erede del Fuoco è il traguardo più bello che possa esistere...


Ed era ben consapevole di quanto potesse essere terribile l'impossibilità di smettere di amare qualcuno, pur volendolo.
Inizialmente infatti, Miui aveva sofferto amaramente prima di conoscere il vero motivo dell'allontanamento del suo ex promesso sposo.
Una tale terra bruciata nel cuore il Drago non la augurava a nessuno, nemmeno al peggior nemico, nemmeno all'Erede del Vento.
Sistematosi in un angolo con l'Erede del Fulmine, Typhon si prese la libertà di respirare un poco di più, facendosi spiegare attentamente quali fossero i reali rapporti tra lei e Razìa, come anche con gli altri del gruppo "pro-Erede", chiacchierando anche a proposito delle reazioni e delle emozioni provate sia da lei che dalla fidanzata Estia, molto differenti nel modo di gestire i fastidi e gli attriti.

Non credo ti piacerebbe... Ho visto Estia veramente arrabbiata una sola volta, in vita sua, e non è stato uno spettacolo piacevole per nessuno.

Perché dovrebbe dispiacermi?
Se l'obiettivo della furia fosse un altro, uno a caso ovviamente, potrebbe anche essere interessante osservare la Principessa dei Vulcani all'opera...


Un ghigno malefico e quasi malvagio comparve sul volto del Drago, a dimostrazione di quanto potesse essere bello cattivo nello spirito quando qualcuno gli faceva raggiungere un determinato livello di poca sopportazione. Ulteriore elemento a gettare altra benzina sul fuoco fu poi l'appartarsi di Estia con Rawyn e di seguito i commenti delle due attuali zitelle che non avevano proprio nulla di meglio da fare che fomentare l'ira e la voglia di ruggire del Drago Terran in evidente stato di equilibrio incontrollabile. Più andavano avanti e più affilava gli artigli. Nessuno stava comprendendo realmente quanto si stesse fomentando, quanto carica emotiva (seppur negativa) stesse accumulando per poi sfogarla non solo negli allenamenti futuri ma anche durante le prove che avrebbero decretato il vincitore. Con una calma surreale e palesemente falsa, Typhon rispose ad entrambe, facendo presente la propria volontà di concedere tranquillamente all'Erede del Vento la possibilità di conferire con Estia in quanto possibilmente quella era l'ultima volta che poteva permetterselo.

È molto maturo da parte tua... Io non lo accetterei, al posto tuo.
Anche perché diciamocelo, se anche tu riuscissi a vincere contro Rawyn, Estia sarebbe comunque costretta a stargli a contatto, ad incontrarlo, a parlare con lui.
Mentre se vincesse lui, tu... semplicemente spariresti con la stessa velocità con cui sei entrato nella sua vita.


Non credo possa esistere il verbo "costringere", qualora Rawyn perdesse il suo privilegio sull'Erede del Fuoco.
Inoltre, temo forse non ricordiate che, qualora diventassi io il marito di Estia, lui potrà anche venirla a trovare tutti i giorni, ma ci sarà sempre il suo consorte affianco a lei. Credete davvero che possa fargli così tanto piacere stare spesso in compagnia della persona che ha avuto l'imprinting con qualcun altro e che dunque non potrà mai cambiare idea ed anche dello stesso qualcun altro che ha ricevuto il diritto della mano della sua amata vincendo una regolare sfida? Io lo chiamerei masochismo, sarebbe come se io perdessi e tornassi di tanto in tanto di fronte a questo Castello. A che pro? Farmi del male gratuito? Però naturalmente è chiaro che sia tutto in forse...


Spostando lo sguardo su Razìa, gelido più dello stesso Erede di tale elemento.

... Potrei anche perdere miseramente ed allora tutti questi ragionamenti svanirebbero all'istante.
Non trovate, Mia Signora?


Il sorriso che le rivolse non contagiò affatto né gli occhi né gli zigomi.
Non era di circostanza, era solo fatto per replicare la stessa espressione così tanto sicura ostentata dalla Dama delle Acque.
Se lei era così tanto convinta che il Terran avrebbe perso, lui era altrettanto convinto che alla fine dei giochi, Rawyn avrebbe pianto.
La cosa più assurda... era che le sue "alleate" non stavano facendo altro che metterlo ancora più nei guai con le loro parole velenose.
Quella rabbia ormai era cresciuta talmente tanto da spingerlo a cambiare le carte in tavola anche per quanto riguardò la prova da proporre al padre di Estia. Non più l'Erbologia: avrebbe voluto, sicuramente, ma adesso desiderava più di ogni altra cosa affrontarlo al massimo delle sue Capacità.
Voleva che l'Erede dl Vento assumesse la sua forma più potente e maestosa e che perdesse anche sotto tali sembianze.
Rischioso? Megalomane? Arrogante? No... Typhon Seal.

I miei pretendenti si sfideranno con ciò che è a loro congeniale, al fine di meritare la mia mano, ed in entrambe queste prove sarà vittoria oggettiva dell'uno o dell'altro.
Come emblema del Fuoco, la passione scorre in me e brucia per ciò che amo, per questo la mia prova non sarà uno scontro a vittoria oggettiva: richiedo formalmente l'intervento... di Lei.


Immagine


Eccola...

Sarà chiamata a giudica i miei pretendenti nel corso di una loro esibizione canora: in quanto amante io stessa della musica, li sfido a cantare una canzone per me qui, di fronte a tutti, con l'ausilio di uno strumento musicale che loro stessi dovranno suonare.

Tsk, Ti Amo.

Gli sfidanti potranno avvalersi di un supporto musicale di base, e presentarsi con più persone che suonino con loro alla sfida... ma ciò sui cui non transigo, è che dovranno essere loro la prima voce nella canzone, e suonare sul momento lo strumento musicale da loro scelto.
Poiché la sfida risulterebbe troppo soggettiva, e mi impedirebbe di essere imparziale, sarà Lei a giudicare e a decretare il vincitore, sulla base della canzone che le arriverà maggiormente e la farà più emozionare.


Evidentemente quella scintilla è collegata emotivamente allo spirito di Estia.
Registra le sue sensazioni, ciò che prova e che vive durante ciascuna esibizione e lo tramuta in elementi oggettivi per decretare chi l'ha coinvolta di più, esulando però dal sentimento d'amore che ha nei miei confronti.
È una magia sconosciuta e ipotizzo anche estremamente complessa e potente, ma non so se tutto ciò che ho ipotizzato sia vero o meno.
Dovrei chiedere ai due miei sostenitori...


Come Jinn dell'Erede del Fuoco, accetto le tre prove proposte per questa sfida, con l'unica variante che il duello con la spada si tramuti da uno scontro all'ultimo sangue ad uno in cui il vincitore sarà chi disarmerà per primo l'avversario, e nel quale sarà vietato infliggere ferite mortali.

Così sia.

La sfida avrà luogo tra sei mesi esatti.
Chi vincerà due prove su tre verrà decretato vincitore, e potrà sposare mia figlia: per questo tempo, nessuno dei due sfidanti potrà vedere o parlare con Estia, pena la sconfitta istantanea.
Che vinca il migliore.


Osservò la ragazza fargli il loro gesto, ma quella volta non replicò con il proprio, bensì dicendole "Ti amo" solo tramite labiale.
Quella era l'ultima volta che i loro occhi si incrociavano, ora davanti alla coppia c'erano sei lunghi mesi da vivere ed affrontare.
Se comunque per Estia sarebbero stati interminabili, per lui come minimo sarebbero volati alla velocità del suono.
Sei mesi per imparare ad usare una spada egregiamente (perché per vincere non gli bastava la sufficienza), sei mesi per imparare a competere con un drago e possibilmente sconfiggerlo senza troppi sforzi, sei mesi per scrivere una canzone, una canzone che esprimesse tutti i suoi sentimenti, la sua voglia di vincere e stravincere e l'autenticità del suo sound, unico e inimitabile. Mentre formulava tutte queste idee e cercava di raggrupparle per capire da dove cominciare in tempi ragionevoli, Miui gli si avvicinò mentre Moira e Razìa circondavano Rawyn.

Come ti senti?

Come un Drago al quale hanno pestato la coda troppe volte.
Come funziona esattamente la briciola di Mana?


Al seguito della spiegazione ottenuta, Seal spostò l'attenzione su Fywir e la fidanzata appena ricongiunti al gruppo.

Typhon, io e Fywir siamo a tua disposizione per allenarti in qualsiasi modo tu voglia.
Giusto?


Beh, siamo gli Eredi "buoni", e vogliamo la felicità di Estia, perciò... conta pure su di noi.

Bene, allora direi che potremo tenerci in contatto.
Se saprò come sfruttare adeguatamente le vostre risorse, non esiterò a scrivervi per metterci d'accordo.


Estia si sfiorò il petto all'altezza del cuore, ma Typhon decise di comportarsi in modo furbo ma meno distaccato.

Erede del Fuoco, Vi porgo i miei omaggi e saluti prima di allontanarmi e cominciare il mio processo di allenamento.
I miei pensieri saranno perennemente rivolti a Voi, ovunque io sia, in qualunque momento.


Detto questo, si mise in ginocchio ed eseguì un baciamano. Nessuno poteva opporsi a quel comportamento, in quanto elegante, consono alla situazione e soprattutto rivolto da un Gildato che rendeva onore e merito ad un Druido Speciale, anche se ovviamente per il Drago quella era una scusa bella e buona per sfiorare con le labbra la pelle della sua amata e, senza farsi notare, strofinare il medio della destra sotto il palmo della mano di lei, un chiaro segno già spiegatole in passato che però nessuno di loro, lì in mezzo, avrebbe potuto capire o trovare intimo.
Fatto ciò, tornò in piedi, ma non osservò la reazione di Rawyn, in quanto non gli serviva controllare per sapere quanto gli fosse goduto il culo.

Ora, con permesso, andrei a salutare adeguatamente ogni famiglia di Jinn.
A prescindere dal modo in cui accoglieranno gli omaggi di un Terran, è mio dovere non deludere le aspettative della mia Sempreverde.


Fu così che dunque si allontanò qualche secondo lasciando il trio per conto proprio.
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Messaggioda Estia » 06/02/2015, 18:55

Opinioni, punti di vista, Vostra Grazia del Mana.
Ci sono lati positivi e negativi per entrambe le parti.
Ad esempio io non posso temere di rimanere ancorato nel sentimento a qualcuno che non mi ricambia.
Il Vostro è un attaccamento più forte, senza dubbio, ma a fronte di una libertà di scelta limitata al minimo.
Senza considerare che se ciò che proviamo rimane tale e immutato nel tempo, per noi è frutto di immensa gioia, per voi normalità.
Per una persona come me, detto in confidenza, L'Erede del Fuoco è il traguardo più bello che possa esistere...


Schioccò la lingua sul palato, Razìa, senza replicare nulla e preferendo continuare a commentare con Moira l'intera situazione, gli abiti delle altre Eredi e cosa Rawyn ed Estia si stessero dicendo in disparte.
Miui, dall'altra parte con Typhon, commentava invece come fosse una cosa positiva che l'Erede del Fuoco non perdesse quasi mai il controllo, a differenza del Terran che, se ben indirizzata, la rabbia della fidanzata avrebbe avuto anche piacere nel poterla osservare.

Perché dovrebbe dispiacermi?
Se l'obiettivo della furia fosse un altro, uno a caso ovviamente, potrebbe anche essere interessante osservare la Principessa dei Vulcani all'opera...


Non ne avevo dubbi. - commentò Miui con un sorrisetto divertito - Ma se Estia si lasciasse andare alla rabbia ed esplodesse vorrebbe dire che sta molto male... e questo non credo sia mai bello da notare in qualcuno a cui si vuole bene.

Non lo stava rimproverando, chiaramente, anche a lei sarebbe piaciuto se ogni tanto avesse risposto a tono a Moira o Razìa, ma avrebbe significato che stava anche troppo male per potersi controllare e questo non le piaceva affatto, era un'ipotesi che non voleva prendere in considerazione.
La stessa Erede del Fulmine, in quel momento, stava trovando molta difficoltà nel trattenersi a fronte delle continue frecciatine delle altre Eredi, che cercavano in tutti i modi di metterlo in difficoltà: eppure il Terran si stava difendendo in modo egregio, suscitando l'orgoglio di Miui manco fosse sua madre o sua sorella.

Non credo possa esistere il verbo "costringere", qualora Rawyn perdesse il suo privilegio sull'Erede del Fuoco.
Inoltre, temo forse non ricordiate che, qualora diventassi io il marito di Estia, lui potrà anche venirla a trovare tutti i giorni, ma ci sarà sempre il suo consorte affianco a lei. Credete davvero che possa fargli così tanto piacere stare spesso in compagnia della persona che ha avuto l'imprinting con qualcun altro e che dunque non potrà mai cambiare idea ed anche dello stesso qualcun altro che ha ricevuto il diritto della mano della sua amata vincendo una regolare sfida? Io lo chiamerei masochismo, sarebbe come se io perdessi e tornassi di tanto in tanto di fronte a questo Castello. A che pro? Farmi del male gratuito? Però naturalmente è chiaro che sia tutto in forse...


Anche Moira sorrise ma, come lui, quell'espressione non contagiò gli occhi.

... Potrei anche perdere miseramente ed allora tutti questi ragionamenti svanirebbero all'istante.
Non trovate, Mia Signora?


Assolutamente, d'altronde le probabilità non sono certo a tuo favore. - confermò Razìa con un sorrisetto arrogante e quasi di disprezzo, prima di avvicinarsi a Moira e commentare insieme a lei le prove scelte da Rawyn prima, da Typhon poi ed infine da Estia.

L'ultima sfida, in particolare, indignò le due Eredi perché sapevano che fosse stata palesemente fatta per avvantaggiare il Terran, ma l'Erede del Fuoco si era appellata all'oggettività di Lei e ciò non poteva essere contestato come scelta.
Le prove erano state ufficialmente decretate, e da quel giorno i due avrebbero avuto sei mesi di tempo per prepararsi a dovere e dare il massimo al fine di ottenere la mano di Estia, che sorrise nel leggere il labiale del fidanzato - sì, perché Typhon era tale e lo sarebbe stato fino all'ultimo: sei mesi, per lei, sarebbero apparsi interminabili, ed avrebbe avuto bisogno della vicinanza degli amici per riuscire a superarli.

Come un Drago al quale hanno pestato la coda troppe volte.
Come funziona esattamente la briciola di Mana?


Lei verrà chiamata a decidere chi di voi due emozionerà di più: nel corso delle vostre prove, registrerà le emozioni trasmesse non solo ad Estia ma a tutti i presenti, emozioni che esulano dalla simpatia o l'antipatia per te o per lui; alla fine farà un bilancio delle sensazioni ricevute, e decreterà il vincitore in modo oggettivo ed imparziale. - gli spiegò l'Erede del Fulmine, con un sorrisetto soddisfatto - Sapevo che Estia avrebbe trovato la prova perfetta per far capire a tutti chi vuole che vinca, e appellandosi al giudizio di Lei nessuno potrà accusarla di esser stata soggettiva.

Che poi, per Miui, Typhon avrebbe vinto comunque, era un altro discorso: c'era comunque da dire che le prove non sarebbero state facili, per questo sia lei che Fywir si offrirono per aiutare il Terran, qualora ne avesse avuto bisogno.

Bene, allora direi che potremo tenerci in contatto.
Se saprò come sfruttare adeguatamente le vostre risorse, non esiterò a scrivervi per metterci d'accordo.


Aspetto una tua missiva, allora. - gli disse Miui, con un occhiolino, mentre Estia gli sussurrava che lo amava col loro gesto segreto.

Ma il ragazzo aveva in mente ben altro.

Erede del Fuoco, Vi porgo i miei omaggi e saluti prima di allontanarmi e cominciare il mio processo di allenamento.
I miei pensieri saranno perennemente rivolti a Voi, ovunque io sia, in qualunque momento.


Socchiuse gli occhi a quel baciamano e nel sentire il suo medio grattare leggermente il palmo della proprio mano, trasmettendogli il Fuoco che le bruciava dentro in modo dolce, con amore, ma con quel calore che testimoniava come lei si considerasse sua, come si sentisse di appartenergli.
Rawyn assottigliò lo sguardo a quel gesto e strinse il pugno infastidito, ma sapeva bene di non poter replicare nulla né di poterglielo impedire: doveva soltanto battere quel refolo fastidioso, e fare di Estia sua moglie.

Ora, con permesso, andrei a salutare adeguatamente ogni famiglia di Jinn.
A prescindere dal modo in cui accoglieranno gli omaggi di un Terran, è mio dovere non deludere le aspettative della mia Sempreverde.


... so che vincerà Estia, me lo sento.

Lo so anch'io, Miui... Gaia non mi condannerebbe mai all'infelicità eterna, se mi ha fatto conoscere Typhon c'è un motivo ben preciso: staremo insieme fino a che avremo vita, ne sono certa.

Anche se questo vorrà dire rinunciare a tutto questo?

Sì, Fywir.
Perché niente di tutto questo avrebbe senso... senza di lui.


Dopo aver salutato ogni famiglia di Jinn - che lo guardò più o meno schifata - sia Typhon che Rawyn e la sua famiglia vennero scortati fuori dal Castello, poiché da quel momento in poi non avrebbero più potuto parlare/vedere Estia; anche Moira e Razìa preferirono andarsene, con gran piacere di Miui e in parte anche dell'Erede del Fuoco che poté così rimanere con le persone a cui davvero voleva bene.
Sei mesi... solo sei mesi, ed avrebbe conosciuto il suo destino.
Solo sei mesi... e finalmente lei e Typhon sarebbero potuti stare insieme per sempre.

Fine
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Messaggioda Estia » 11/03/2015, 23:10

~ Castello dell'Erede del Fuoco • 25.10.09 • 9.32 p.m. ~


Ancora non ci poteva credere... Typhon aveva vinto: dentro di sé aveva sempre saputo che il Terran ce l'avrebbe fatta, ma una cosa era sentirlo intimamente, ed un'altra... era vedere suo padre stringere la mano al Seal di fronte a tutti, un gesto simbolico che indicava come gli stesse consegnando la propria figlia per farla diventare sua promessa sposa.
I festeggiamenti erano andati avanti per ore, fino a notte fonda: chiaramente Razìa e Moira erano andate via il prima possibile, mentre Fywir e Miui erano rimasti fino all'ultimo; avevano danzato, mangiato e bevuto, aveva chiacchierato con tutti gli amici di Typhon immaginando come sarebbe stato entrare a far parte del loro mondo... già, il "grande segreto" che si era ben guardata dal rivelare al ragazzo, nel timore che lo destabilizzasse prima dello scontro con Rawyn.
Alla fine, però, tutti erano andati via, uno dopo l'altro, ed erano rimasti soli: avevano fatto l'amore nel letto di Estia, perché ormai non c'era più nessuno che potesse separarli, ed infine erano crollati addormentati; anzi, Typhon si era addormentato, mentre la mora non aveva fatto altro che rigirarsi sul posto, tentando di prendere sonno senza però riuscirci affatto. Il peso di ciò che avrebbe dovuto dire al promesso sposo la schiacciava, impedendole il riposo che tanto invece agognava, poiché anche per lei erano stai mesi difficili, interminabili, che avevano messo a dura prova il suo spirito.
Alle sette del mattino, incapace di rimanere ferma un minuto di più, si era alzata -facendo piano per non svegliare Typhon- ed era uscita dalla stanza, spostandosi nel salotto privato: lì si era stesa su una chaise longue, aveva chiesto che le venisse portata una tisana, ed era rimasta così, in contemplazione del vuoto, in balìa dei propri pensieri.

Immagine


Come avrebbe reagito Typhon, nel sapere quali fossero le conseguenze della sua vittoria per Estia e la sua famiglia? L'avrebbe odiata per averglielo celato? Avrebbe capito il perché della sua scelta? L'ansia la stava dilaniando, ma non avrebbe potuto tenerglielo nascosto oltre.

Dovrò dirti tutto... e sperare che tu possa capirmi, amore mio.
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Messaggioda Typhon » 12/03/2015, 16:37

Stanza da Letto di Estia | Giorno Seguente alla VITTORIA | Ore 09:12


... Mh... Zzz... Che ore sono...?

Portandosi una mano alla fronte e strofinandosi gli occhi, Typhon Seal si tirò su con un respiro pesante, addormentato.
Non aveva mai dormito tanto profondamente da giorni e giorni eppure era come se qualcosa ancora non gli quadrasse completamente.
Allungando l'altra mano verso l'orologio da polso che stava sul comodino, diede uno sguardo veloce all'orario e per poco non gli prese un colpo.
Scese dal letto alla velocità del suono correndo nel bagno privato della camera, sciacquandosi il viso ed evitando di chiedersi perché non ci fosse la doccia, poi scattò di nuovo nella stanza e afferrò i vestiti, mettendosi i jeans blu scuro, i calzini neri, la maglietta nera e... e... e...

Ma che cazzo sto facendo?
Non ho mica lezione con Lan Xia... Ho finito... Ho vinto ieri...
... Sono un vero cretino!
Scusa se ti ho svegliata, torna a dorm-... ma, Estia?


Erano così mattinieri gli Eredi? Non che si fosse mai informato al riguardo ma per lo meno poteva svegliarlo per fare colazione assieme.
Visto che tanto ormai si era lavato la faccia, sistemato i capelli i praticamente vestito, non vide il motivo di rimanere lì a non fare nulla.
Considerando il pavimento di moquette più i vari tappeti sparsi, era quasi tentato di non mettere le scarpe, ma temeva di incrociare i genitori della ragazza e per rispetto alla fine optò per mettersi gli scarponi da trekking che utilizzava un po' per tutto, Serre e Covo Terran.
Ancora gli sembrava assurdo che quell'epopea si fosse conclusa. Adesso era promesso all'Erede del Fuoco. Già, ma lei dov'era finita?

Scusa!

Buongiorno Vostra Grazia.

Sì, senti, non ti inchinare per favore, mi metti in soggezione...

Come Vostra Grazie preferisce.

Ok... Hai visto Estia?
Cioè, l'Erede del Fuoco?


Si trova nel salotto privato, Vostra Grazia.

Grazie!
... Dove si trova il salotto privato?


Vi faccio strada, vi prego di seguirmi.

Per una volta almeno non lo aveva chiamato di nuovo "Vostra Grazia", stava diventando alquanto irritante da sentire per un "popolano".
Quei corridoi non solo erano infiniti ma anche giganteschi, con quadri disposti ovunque e preziosità di ogni genere.
Hogwarts era praticamente simile come grandezza, forse un poco di più, ma essendo adibito a scuola non aveva di sicuro lampadari di cristallo, porta candele dorati o cornici dei quadri in argento indiano. Arrivato fino alla porta del salotto assieme alla Druida cameriera, attese che ella lo annunciasse, come se ce ne fosse bisogno, dopo di che si affacciò sullo stipite, osservando un po' preoccupato la fidanzata.

Ehi... Che ti succede?
È la prima mattina da quando finalmente siamo liberi di stare insieme e ti trovo con quella faccia?


Immagine


Qualcosa gli diceva che il motivo era la verità che lei pensava fosse ancora nascosta e che invece lui sapeva alla perfezione, forse anche troppo.
La cameriera gli chiese se volesse qualcosa anche lui per la colazione, così optò per un tè caldo con qualche goccia di limone e magari una manciata di biscotti secchi. Non appena ebbe la tranquillità di essere soli lì dentro, si avvicinò ad Estia e si inginocchiò davanti a lei.
Aveva uno sguardo tranquillo, in completo contrasto con quello agitato e poco riposato dell'Erede del Fuoco, ma era anche plausibile vista la situazione e la condizione. Prendendole la mano, vi posò sopra un bacio, come facevano i cavalieri con le dame, tornando a guardarla.

Per degli occhi tristi come i tuoi, mi vengono in mente solo due motivazioni: o ci hai ripensato, la più grave, oppure non sai come dirmi che per colpa di queste nozze perderai il tuo status e temi che non appena lo verrò a sapere ti incolperò di non avermi dato la possibilità di scelta prima di affrontare le prove affinché si decidesse e compiesse il nostro destino.

Qualche raggio di Sole salutò i loro volti, entrando dal vetro della grande finestra del salotto privato.

... Allora, nel caso abbia indovinato, che cosa vinco come premio, amore mio?

L'aveva chiamata "amore mio" e non sembrava affatto arrabbiato, offeso o deluso dalla ragazza, la sua ragazza.
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Messaggioda Estia » 12/03/2015, 18:48

Ehi... Che ti succede?

Sobbalzò all'istante nel sentire la voce di Typhon, voltando la testa verso di lui: i propri Elementi ci misero qualche istante per placarsi e permettere ad Estia di riprendere il controllo di sé, ma vista la portata della conversazione che avrebbero dovuto fare, in un certo senso era anche comprensibile.

È la prima mattina da quando finalmente siamo liberi di stare insieme e ti trovo con quella faccia?

Non ti avevo sentito arrivare... -così concentrata sui propri pensieri da non accorgersi degli Elementi del ragazzo che si avvicinavano ai propri, ma in che razza di stato era?- Hai dormito bene?
Non ti ho svegliato quando mi sono alzata, vero? Ho cercato di fare più piano che potevo...


Cercava di apparire naturale, spensierata, ma si vedeva lontano un miglio quanto non lo fosse... già di suo non era capacissima di mentire, figuriamoci quando doveva farlo con la persona che più amava al mondo.
Lo guardò negli occhi, l'anima che sospirava di fronte alla sua vista: era bellissimo, non lo era mai stato così tanto prima forse perché, finalmente, nessuno avrebbe potuto più dividerli; si appartenevano, come doveva essere dal principio.
Lasciò che un Druido gli servisse la colazione, poi sorrise dolcemente al suo bacio guardandolo con amore ed ansia, un'ansia che probabilmente non sarebbe scomparsa fino a che non gli avesse raccontato la verità...

Per degli occhi tristi come i tuoi, mi vengono in mente solo due motivazioni: o ci hai ripensato, la più grave, oppure non sai come dirmi che per colpa di queste nozze perderai il tuo status e temi che non appena lo verrò a sapere ti incolperò di non avermi dato la possibilità di scelta prima di affrontare le prove affinché si decidesse e compiesse il nostro destino.

... o fino a che lui non l'avesse presa in contropiede dimostrando di conoscerla già.
Strabuzzò gli occhi, tirandosi a sedere di scatto, i lunghi capelli neri che le ricadevano sulle spalle e lungo la schiena come una morbida ed ondulata cascata corvina.

Tu... tu...

... Allora, nel caso abbia indovinato, che cosa vinco come premio, amore mio?

... non mi odi?

Fu la prima domanda che le venne spontaneo fare, scrutando il suo sguardo, la sua postura, anche i suoi Elementi, prima di lasciare che gli occhi le si riempissero di lacrime e sporgersi verso di lui, per abbracciarlo e nascondere il volto nell'incavo del suo collo.

Mi dispiace di non averti detto nulla, ma non volevo in alcun modo distrarti dai tuoi allenamenti e da tutto ciò che stavi facendo per me, per noi...
E voglio che tu sappia anche che a me non importa nulla se non sarò più un'Erede o se non potrò più vivere in questo Castello... mi basta stare con te, sei tutto ciò che ho sempre voluto!
-le parole uscivano veloci, quasi un tornado di scuse, di spiegazioni, tutte insieme- Ci vorrà un po' di tempo ma sono sicura che mi abituerò perfettamente al tuo mondo, in fondo già mi piace, e poi...
Ma... aspetta...
-piccola pausa, fronte corrugata in un'espressione perplessa- Tu... tu come fai a saperlo?

Ecco, quella sì che era una bella domanda.
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