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Messaggioda Typhon » 04/07/2016, 23:05

Dimensione del Vento
Mattina della Sfida
Colle Impetuoso


Sei pronto?

Non lo sarò mai abbastanza...

Immagine


Questo è l'atteggiamento giusto.

Mi assisterai?

Non posso.
Io professo l'Equilibrio in ogni forma.
Non sarebbe corretto se mi schierassi da una parte o dall'altra.


Allora perché mi hai addestrato?

Perché nessuno mi ha impedito di farlo.
L'Erede ha usato i suoi metodi, tu i tuoi.


Posso per lo meno sperare che sarai lì a guardare?

Osserverò da questa dimensione.
Il fatto che non ti assisterò non vuol dire che non possa fare un tifo personale e silenzioso.


Il Terran sorrise leggermente, comprendendo dove lo Spettro volesse andare a parare ma sapendo anche che non si sarebbe potuto spingere oltre.
Ormai mancava pochissimo, il tempo sembrava essere volato via eppure da quando aveva messo piede lì erano trascorsi circa tre anni e mezzo.
Aveva compiuto i venticinque, impossibile da crederlo ma era così e doveva solo "ringraziare" Rawyn per quello.
Ma nonostante non fosse stato estremamente felice di aver sacrificato tutti quei mesi per una stupida gelosia, da un lato era felice del percorso effettuato.
Adesso era un ragazzo migliore, un ragazzo quasi uomo, una persona più forte, più consapevole, più completa, anche se senza la Terra che tanto aveva amato.

La rimpiangerai per molto?

La rimpiangerò per sempre.

Sicuro che non arriverai ad odiare la persona che ti ha fatto rinunciare ad essa?

L'Erede del Vento?
Tranquilla, già lo odio abbastanza.


Ovviamente lo Spettro parlava di Estia ma Typhon non prendeva in considerazione l'idea di odiarla nemmeno alla lontana, in nessun caso e in nessun senso.
Non era colpa della moglie se quell'idiota aveva avuto l'imprinting ed aveva deciso di rovinare l'esistenza di entrambi come passatempo personale.
Typhon non aveva nemmeno avuto il tempo di prendersi un cambio per presentarsi con un certo rigore alla sfida, ma la cosa sembrava importargli poco.
I suoi jeans andavano benissimo ed in fondo starsene a petto nudo lo avrebbe solo aiutato a migliorare i movimenti durante il combattimento.
Nabiki creò un portale verso il mondo materiale proprio di fronte a lui. Era giunto il momento dei saluti.

Rendi Onore al Vento, Uragano Typhon.

Grazie per tutto ciò che avete fatto per me.
Non potrò mai ringraziarvi abbastanza.
Questi anni sono stati fondamentali, propedeutici, vitali.


La ricompensa per il mio impegno la conosci.
Quando sarà il momento, ti avvertirò e potrai fornire il tuo contributo.


Giusto.
E sia, dunque.
Adesso sarà meglio che vada.
Sia Lode al Vento.
Sia Lode al Conflux.


Il Drago fece un inchino solenne verso l'entità superiore, per poi prendere un bel respiro e spiccare un salto dentro al portale, raggiungendo le Ascension Island.
Una volta arrivato lì, si accorse che l'aria che respirava e la gravità erano meravigliosamente gradevoli. I polmoni incameravano più facilmente e il corpo appariva più leggero.
Il frutto di tutto quell'addestramento era subito pronto per lui, senza che nemmeno dovesse impegnarcisi. Il Vento nel suo Spirito era forte, energico, esplosivo.
Lo stadio, in lontananza, era maestoso e probabilmente in grado di ospitare tutti quanti, tra Druidi e Gildati, ma lui sapeva di avere una corsia preferenziale.
Lo Spettro lo aveva informato di quella differenza con gli altri concorrenti, già, lui sarebbe andato per ultimo.

Esibizionista del c***o...

Stadio "Gaiux"
Pomeriggio Inoltrato
Infermeria
Stanza Privata per Alexis Parker


Quando seppe della notizia sullo svenimento della cara amica ed ex fidanzata, nonché moglie del cugino, Typhon non ce la fece a rimanere dove stava.
Era preoccupato per lei, voleva vederla ed assicurarsi che andasse tutto bene, oltre tutto perché era l'unica stanza da poter visitare senza vincoli.
Aveva provato anche con Aryanne, poco prima, ma le condizioni gravi da stabilizzare della ragazza gli avevano impedito di accedere, lasciando agire i medici.
Era piuttosto sicuro che la Vastnor ce l'avrebbe fatta, comunque, per questo non si era scomposto troppo, sorridendo all'idea per lo meno di vedere la Parker in anteprima.
Quando si avvicinò al letto la fissò per qualche secondo: era bellissima, la sua Alis. Lo sarebbe stata sempre, inevitabilmente.

Hai tirato troppo la corda ancora una volta...
... Non imparerai mai la lezione, cervellona.


Immagine


La mora per alcuni secondi parve aprire gli occhi lentamente, tenendoli socchiusi, corrispondendo lo sguardo del Terran, ma ricadde quasi subito nell'oblio del riposo.
Typhon restò al suo fianco alcuni secondi, posandole una mano sulla fronte e poi facendole una carezza sulla guancia, abbassandosi per darle un bacio... sul naso.
Sorrise appena, poi decise di tornare al proprio posto, ipotizzando che comunque da un momento all'altro sarebbe apparso anche Desmond per sostenere la consorte.
Si rimise seduto sul lettino della stanza, fissando un punto qualsiasi nel vuoto, concentrandosi, recuperando la lucidità necessaria per affrontare il suo destino.
Era difficile controllarsi, sarebbe voluto andare in campo subito, ma aveva ancora alcune ore davanti prima del grande show.

Stadio "Gaiux"
Piena Notte
Campo Sportivo


Bene, Druidi e Gildati, eccoci qui tornati.
Sono contento che nessuno di voi abbia disertando dimostrando una quanto mai egregia sportività.
Abbiamo quasi terminato questa sfida, manca solamente l'ultimo confronto, il confronto dei confronti, se così possiamo chiamarlo.
Si sono già affrontati in passato e l'esito lo conosciamo tutti, ma oggi ci sarà qualcosa di differente oppure no?
Credo sia giusto far entrare l'Erede del Vento, Rawyn... E il Terran Ciclonis Typhon.


Ma quale Ciclonis? Il Portavoce era male informato a quanto sembrava, o forse lo Spettro aveva provveduto a celare la notizia per godersi la piccola sorpresa per i Druidi e i Gildati.
Typhon, sorridente appena per il gentil scherzo di Nabiki, fece il proprio ingresso senza infamia e senza lode, non prima di essersi dato una lavata veloce con un getto d'acqua potente.
Per prima cosa posò gli occhi sulla Sempreverde, sperando che non lo guardasse male, con risentimento o delusione per aver rinunciato alla Terra.
Poi però esibì un saluto anche verso tutti quanti i membri di Eccezione e naturalmente Robin Hood.
Differente invece fu l'entrata epica in campo dell'Erede del Vento, pomposa e piena di sé, come lui del resto.

Ti pareva...

Con aria non scocciata ma nemmeno troppo rilassata, il Drago raggiunse l'avversario giusto il tempo per qualche chiacchiera allegra ed amichevole.

Devo farti i miei complimenti.
Temo quasi di non poterti chiamare più "Venticello".
Forse potresti essere promosso a "Spiffero" o magari a "Folata".


Anche io vorrei non poterti più chiamare "Stronzo", ma sono troppo attaccato alle tradizioni.

Attento a come parli, Terran.

Futuro Jinn, prego.
Ricordavo che agli Eredi fosse stato chiesto cortesemente di non esserci.


Una parente della famiglia è Bulgara, ecco perché si trova qui.
Senza considerare poi che la sua famiglia è forse la più conservatrice in assoluto, a differenza delle altre, forse anche più della mia.
Non avrebbero mai permesso che la loro figlia si perdesse un giorno simile, anche prendendosi la responsabilità.


Sei consapevole del fatto che avete perso quasi del tutto?

A livello sportivo sì, ecco perché qui entro in gioco io.
La mia vittoria su di te sarà la riprova che a prescindere saremo sempre più forti voi.
Io sono il Top, il Top tra i Figli di Gaia, il Campione per Eccellenza.
Perderai, Terran, perderai e mi consegnerai ciò che è sempre stato mio.
Tua moglie... Dì le tue preghiere.


L'ho già fatto.

In che senso?
Mi prendi in giro forse?


Temo la sconfitta, ergo ho pregato il Mana, ho pregato il Vento.

Tu temi la sconfitta?
E come mai questa novità?
Ti sei reso conto chi hai di fronte, forse?


... Perché solo temendo di perdere ciò che amo, darò tutto me stesso affinché non accada.

Credeva ciecamente nelle parole pronunciate, non lo faceva per innervosirlo o fare il superiore.
Solamente raggiungendo la consapevolezza del non poter sempre vincere, avrebbe permesso al suo spirito e al suo animo di raggiungere un livello di maggiore qualità e spessore.
Era quel tipo di mentalità a rendere un vincente... un vero vincente, un ragazzo... un uomo.
Stava quindi per estrasse la bacchetta come era giusto che fosse quando la voce di Robin Hood lo sorprese.
Ma in effetti non fu solamente quella a sorprenderlo... Anzi, ciò che accadde dopo lo lasciò direttamente come un coglione.

Ehi... A quanto pare ci sono delle visite inattese...

... Ma che cazzo... ?

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Le pupille del Terran si dilatarono come se fosse stato appena messo sotto effetto pesante di stupefacenti.
Non c'erano dubbi sul fatto che quel Drago fosse sua moglie e non era il solo presente, anche Miui, Razìa e Fywir erano giunti lì pur non potendo, in teoria, presentarsi.
Non solo, nell'aria parve echeggiare un suono, suono che poi divenne una musica, musica che poi divenne una canzone, una canzone con un testo esclusivamente per lui.
La voce era del cugino, lo riconosceva, ma il testo? Il testo era opera di Desmond oppure dell'Erede del Fuoco, colei che maestosa atterrava assieme agli altri sul campo di sfida?
Più sentiva il brano, più il cuore batteva forte e pompava sangue, il suo spirito si rinvigoriva e il suo Vento soffiava impetuoso.

Proud and so glorious standing before of us
Our swords will shine bright in the sky

Proud and so glorious standing before of us
Our swords will shine bright in the sky
When united we come to the land of the sun
With the heart of a dragon

The heart of a dragon
The heart of a dragon we ride


Oltre a tutto questo poi, lo Stemma della sua Casata, Dragargenteo, luminoso ed inconfondibile nel cielo notturno, che troneggiava come se fosse perfetto per il firmamento.
Typhon deglutì con gli occhi luminosi di orgoglio per la sua Casata, per la sua Famiglia, inginocchiandosi proprio verso quello scudo e quel drago, Viola e Argento.
Il solenne attaccamento a quella Casata era così forte da considerare i Draghi come essenza stessa nel suo nobile cuore, del suo Fato e della sua stessa esistenza.
Rialzatosi in piedi andò a cercare ovunque fosse lo sguardo di Aryanne, tornata insieme agli altri Campioni con una bella fasciatura sull'addome.
Quello era il loro inno, quella era la loro storia e con una storia simile, nessuno avrebbe potuto contrastarli, mai e poi mai.

Carino il disegno, cosa dovrebbe essere?

È... Lo Stemma di Mio Marito.

Subito gli occhi volarono verso il volto di Estia, osservandola intensamente, con l'ardore e il desiderio di andare ad abbracciarla, a stringerla a sé.

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Non la vedeva da ben tre anni e mezzo; ella non poteva lontanamente immaginare come si potesse stare con quella solitudine e quella voglia di lei galoppante giorno dopo giorno.
Adesso era lì, proprio di fronte a lui, che gli sorrideva con orgoglio e fierezza, devota e innamorata come non mai, sussurrandogli ciò che provava e che voleva continuare a provare per l'eternità.
Mai, mai avrebbe permesso Typhon che Rawyn ponesse fine a quella felicità reciproca, poteva starne certo. Quegli occhi scuri e quelle labbra carnose furono l'ennesima spinta a credere in se stesso.
Corrispose quel sussurro lontano, un "Ti amo" detto piano, come se in quelle due parole ci fossero mille e più sensazioni, emozioni e gesti, poi un lungo respiro, un respiro forte, un respiro quasi rabbioso.
Quella era invece la dimostrazione di quanto avesse voglia di prendere sua moglie lì, davanti a tutti e soprattutto davanti al suo sfidante, giusto per fargli capire di chi fosse una volta per tutte.

Posso chiedere cortesemente come mai vi siete presentati tutti?

Abbiamo deciso di seguire il nostro istinto e le nostre buone intenzioni.
Inoltre, non si sa mai, potremmo avere tutti dei parenti Bulgari alla lontana e non saperlo, giusto?


Cristallino.

Il Drago lanciò un'occhiata eloquente di ringraziamento ed affetto anche verso Miui e Razìa, nonché Fywir che, pur essendo più silenzioso, aveva preso una posizione complessa.
L'Erede del Ghiaccio gli aveva promesso che qualora avesse vinto, avrebbe acconsentito ad aderire, una sera, ad una uscita nel Mondo Magico assieme anche alle amiche Eredi.
Quello, per quanto più scherzoso, fu un altro incentivo per il Terran a voler dare il massimo, ma così, giusto per stemperare la tensione.
Robin Hood fece presente che il Mana era favorevole alla presenza lì di quei nuovi ospiti, ragion per cui sicuramente Rawyn e Moira avrebbero dato di matto.
Insomma una lunga sequela di belle notizie.

D'accordo, direi che adesso, terminato questo intermezzo non previsto, possiamo riprendere con il programma originale.
I due sfidanti si affronteranno in un duello senza esclusione di colpi, dando sfogo a tutta la loro potenza.
Per accordo comune, nessuno sfrutterà magie di recupero ma bensì solo incantesimi legati al proprio Elemento.
Sono ammessi colpi micidiali ma non letali, una volta a terra, nel caso in cui si perdano o meno i sensi, si effettuerà un conteggio di 25 secondi.
Al termine di essi, verrà ufficializzata la sconfitta e la vittoria.


Mentre ascoltava, Typhon estraeva la bacchetta magica potenziata, modificata da Desmond con l'ausilio del nuovo componente rimediato da Phoebe.

Non c'è un tempo limite, naturalmente.
Sono ammessi anche colpi fisici qualora vi trovaste a stretto contatto ma per non più di cinque secondi.
Comincerete ad una distanza di quindici metri ed ancora una volta sarò io arbitro.
È permesso parlare ed è permesso usare magie non verbali, ma non è permesso nascondersi o occultare la propria presenza.
In posizione!


Ad incontro appena iniziato, Rawyn decise di partire aggressivo al 100%, sfoderando una potentissima folata ascensionale che lanciò verso l'alto di parecchi metri il Terran.
Sembrava quasi che potesse essere già il momento della ritirata, in quanto cadere al suolo da un'altezza simile come minimo poteva far rompere qualche osso.
Typhon però, ricordando gli insegnamenti di Nabiki, sfruttò la tecnica di perdersi nel Vento, lasciando che esso si prendesse cura di lui senza il timore che potesse abbandonarlo.
Quella era la dimostrazione del perché fosse diventato un Terran Huracanum, la dimostrazione che il ragazzo aveva affidato la sua stessa vita al Vento senza più preoccuparsi che fosse in pericolo.
Infatti, in meno di venti secondi il Drago tornò coi piedi per terra, senza nemmeno un graffio.

Ammetto che non me l'aspettavo, ma questo è solo un frammento del mio immenso potere.

Per fortuna.
Se questo fosse stato il massimo, mi sarebbe quasi dispiaciuto.


... LA PAGHERAI!

La propensione dell'Erede a perdere le staffe era così ampia che Typhon si ritrovò spesso e volentieri a colpirlo solamente a causa delle sue azioni sconsiderate.
Scopriva la guardia facilmente e si rendeva un bersaglio facile, ma il Vento sprigionato dalla forza del Drago non sembrava scalfirlo eccessivamente.
La percentuale di affinità in lui era maggiore rispetto a quella di un Erede normale, ergo doveva aver avuto accesso a qualche nuovo incentivo a dare di più, a dare più del massimo.
In parole povere continuando così si sarebbe messa molto male, ma l'importante era non perdersi d'animo e proseguire nell'offensiva veloce, scattante e precisa.
Combatteva con così tanto impegno e forza di volontà che alla fine anche qualche Druido iniziò a considerarlo solo per ciò che era, ovvero un uomo che stava difendendo il suo Amore.

Anf... Anf... Anf... Anf... Anf... Pensi di sfuggire ancora per molto?!

Quanto basta per farti crollare stramazzato al suolo!

Ti ho colpito ripetutamente, sei più debole e vulnerabile!

Sì ma tu hai il fiatone!

Verissimo, senza dubbio. Typhon aveva molti tagli e contusioni varie, anche qualche livido, ma la sua stanchezza era nulla in confronto a quella di Rawyn.
Attaccando con adeguato tempismo riusciva ad ottenere buoni risultati ed era quasi certo che andando avanti così alla fine l'avrebbe spuntata, doveva solo non perdere la concentrazione.
L'Erede del Vento però, consapevole più o meno della stessa cosa ed essendo in pericolo serio, scelse di provare il tutto per tutto, caricando un colpo speciale e potenzialmente letale.
In teoria, Typhon stava anche per schivarlo, o meglio provare a schivarlo, ma all'improvviso uno stiramento muscolare al quadricipite destro lo vincolò al posto, impedendogli di muoversi con efficacia.
Non gli rimase altro quindi se provare a bloccare la magia, sapendo benissimo quanto fosse rischioso... Ed infatti l'impatto fu tremendo e lui non ne uscì per niente vincitore.

PER LA MISERIA CHE BOTTA!

Volteggiò.
Non seppe quantificare il numero di giri ma volteggiò.
Come una trottola scagliata lontano Typhon terminò il suo volo al suolo, di peso, di fianco, con la il viso rivolto verso la moglie.
Nei suoi occhi, l'ultima immagine che vide fu quella della moglie, della ragazza che amava, poi lentamente il buio più profondo.
Stava perdendo, stava lentamente venendo sconfitto, ma non poteva, non voleva, non doveva.

... No... Non posso credere di essere arrivato al Capolinea...
Estia... Perdonami... Non sono riuscito a difenderci... A difendere il nostro Matrimonio...
... Tu mi hai dato tutta la fiducia possibile, hai accettato di non vedermi per sei mesi...
E poi... Poi il supporto di Desmond... Di Alexis... Di Phoebe... La Sempreverde... Nabiki...
... Sto tradendo le loro aspettative, sto tradendo te... Questo fa più male della sconfitta...


Che fai, a me non mi calcoli?

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... Aryanne...
A quanto sembra non sono ancora abbastanza forte...


Perché la forza a volte non risiede solo nella preparazione e nell'allenamento.
La forza risiede nel sentirsi sempre capaci di chiedere aiuto quando ne sentiamo il bisogno.
Nell'avere l'umiltà di non elevarci al di sopra di tutto e tutti.
Hai compreso che la via per migliorarti fosse essere consapevole di poter perdere, ma adesso che hai perso hai scoperto che fa molto più male di quanto pensassi.
Cosa farai adesso? Perderai del tutto?


... Credevo di essere capace di affrontare la sconfitta con dolore, ma non dandomi colpe, invece eccomi qui a rimproverare me stesso.
Forse la verità è che ho dato davvero tutto ma non sempre "tutto" basta a farcela, c'è bisogno di qualcosa in più, c'è bisogno di aiuto, di non credere di poter fare da soli.


Bisogna saper essere consapevoli dei limiti e non cedere alla tentazione dell'orgoglio, Ty...

Ma cosa c'entra adesso questo discorso?
Ormai ho perso, mi chiedi se perderò del tutto, ma non capisci... Che altro potrei fare?


Cerca la risposta dentro di te... Rendi tuo questo nuovo importante insegnamento, come ho fatto io... E vai avanti, fino alla meta, fino al traguardo, fino alla vittoria...

Per pochi secondi Typhon riaprì gli occhi, piano, guardando ancora il viso di Estia solcato dalle lacrime, lacrime copiose, lacrime di dolore e paura.
Aveva il terrore di quel conto alla rovescia, aveva il terrore di ritrovarsi per sempre vincolata a qualcuno che non aveva scelto e che l'aveva strappata con la Forza all'Amore vero.
La voce di Robin Hood, ovattata, stava dicendo "quindici", quindici secondi, solo altri dieci e sarebbe tutto finito. Il Drago fissò ancora l'Erede del Fuoco, il cuore che batteva all'impazzata.
Chiuse ancora gli occhi, mentre lentamente trovava la risposta in sé, mentre le parole di Aryanne rimbombavano nel suo animo e lo spingevano a tentare, a rischiare.
Perché poi farlo? Beh... Perché sentiva che aveva bisogno di aiuto e c'era una sola persona dalla quale l'avrebbe voluto, più di chiunque altra.

... Estia... Estia... Estia... Estia... Estia...
... Aiutami... Aiutami... Aiutami... Aiutami... Aiutami...


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Al secondo numero ventidue, Typhon riaprì gli occhi di scatto, proprio quando nel suo Spirito scoppiò una bomba di Fuoco che lo spinse a tornare vivo, a tornare lì, cosciente.
Si mise in piedi quasi subito, respirando a fatica inizialmente, poi via via sempre meglio, sempre meglio, con gli occhi iniettati di un nuovo potere senza precedenti.
Il vento si era fuso con il Fuoco, l'Elemento Primario aveva nutrito quello Secondario rendendolo devastante, proprio come raccontato dallo Spettro qualche mese prima.
Un turbine lo avvolse del tutto, un turbine di fiamme e potere senza precedenti, un potere che faceva anche solo fatica a controllare per quanto traboccante.
Si volse, fissando intensamente Rawyn che subito cercò di attaccarlo e rimandarlo nell'oblio dal quale era finalmente risorto grazie a Lei, a SUA MOGLIE.

EOLUS MAGMA!

Eolus Magma

Difficoltà: Terran/Ignis
Tipo: Incantesimo di Fusione Elementale
Descrizione: Una sfera di magma avvolta da spirali ventose si abbatte ferocemente sull'avversario
Genere: Offensivo
Danno: 52


Dalla bacchetta magica partì quella magia mai vista prima, una magia di grandezza spaventosa che si diresse senza esitazioni contro l'Erede del Vento.

Pensi di potermi sconfiggere davvero?!
Non hai idea di ciò che posso fare, non ne hai idea!
Ecco la dimostrazione della mia Forza, ecco la dimostrazione della Forza dei Druidi!
Voi Gildati non potrete mai sopraffarci, mai, capito?!
MAI! IO SONO L'EREDE DEL VENTO!


Rawyn assunse una posa con le braccia a croce, deciso a farsi prendere dall'incantesimo volendo mettere in chiaro chi fosse il vero Vento tra loro due.
Purtroppo però, l'enorme energia scaturita da quella sfera rossa e circondata d'argento fu troppo anche per lui e senza via di scampo, fu costretto ad una rovinosa fine.

... Ed io sono Il Cavaliere del Vento.

Gli occhi pian piano tornarono del loro colore originario, mentre il Fuoco nel suo spirito cominciava a diminuire la sua intensità.

Typhon Seal, Gildato, Terran Huracanum, Vince la Sfida!

Typhon si volse a guardare un momento la folla, i suoi Gildati, che in un boato esplosero nell'accogliere la sua vittoria.
Vide lo stemma della sua Casata riprodotto anche da loro, con le bacchette. Gli venne da sorridere ma dovette per forza inginocchiarsi, perché stremato più che mai.
Un'occhiata più intensa venne rivolta alla sua Terran Verdigris, al suo Boss, che gli applaudì commossa e fiera, rendendolo il Terran più felice che potesse essere esistito fino ad allora.
Quando poi Robin Hood diede il permesso ad Estia di raggiungerlo ed ella accorse annullando la distanza tra loro, trovò la forza di mettersi in piedi, prenderle il viso tra le mani e baciarla.
Solo allora si sentì nuovamente e finalmente completo. Con gli occhi chiusi, il fiato corto e il cuore a mille, poteva di nuovo baciare sua moglie, la sua ragazza, la sua Erede.

... Abbiamo vinto insieme... Grazie... Ti amo Estia... Ti amo...

Appoggiò la fronte sulla fronte di lei, annullando momentaneamente la presenza di chiunque altro attorno a loro: adesso c'era solamente lei e lei soltanto.
La baciò ancora e poi di nuovo, poi la prese in braccio, alzandola per i fianchi, facendola volteggiare, la posò ancora a terra e la baciò per l'ennesima volta.

La canzone... Lo stemma... È tutta opera tua, non è così?
Se potessi... Ti risposerei di nuovo... Anzi... Sai che ti dico... Voglio una cerimonia di rinnovo delle promesse, ci stai?


Beh, solitamente le promesse si rinnovavano ogni vent'anni circa, ma perché aspettare?
Il Drago andò poi a guardare sia Razìa che Miui, avvicinandosi ad ognuna per abbracciarle, sperando non desse loro troppo fastidio che fosse sudato e sporco.

Vi voglio bene...

Infine poi, si girò per dare attenzione a Desmond, suo Cugino, Alexis, la sua Alis, ed Aryanne, la sua Anima Gemella.

Devo forse pregarvi o potete venire ad abbracciarmi gratis?!

I tre amici, abbastanza perplessi nel vederlo così tanto cresciuto, si avvicinarono.

Ma cosa ti è successo?!

Hai venduto anni di vita in cambio di più potere?! Sei un incosciente!

No no, assolutamente no.
Mi sono allenato nella Dimensione Onirica del Vento.
Lì il tempo scorre diversamente da qui, quindi sono "invecchiato" naturalmente.


Non si può chiedere a tua moglie il permesso per una sveltina, vero?

Mh... Guarda... Ti dirò... Proprio no!
Ahahah...


Risero assieme, sia l'Uragano che la Mercenaria, poi il Drago si diede una pacca sulla spalla a vicenda con il Flynn.

Piaciuta la melodia, cugino?

Me la aspetto dal vivo ad uno dei prossimi concerti...

Se tua moglie mi darà il permesso!

Si avvicinò ad Alexis e prendendole il viso le andò a posare un bacio sulla fronte.

Perdono...

Non avrebbe mai e poi mai smesso di chiederglielo, era una promessa che avrebbe mantenuto a vita, per rispetto, per affetto.
Fu poi la volta di Aryanne, alla quale si avvicinò e le prese le mani, stringendole forte, guardandola con devozione e amore.

Grazie anche a te...

E di cosa?

... Di esistere fuori e dentro di me.

Si fissarono ancora in silenzio per alcuni secondi, tanto a loro non servivano le parole, non erano mai servite.
Poi Typhon, chiedendo permesso, andò nuovamente dalla moglie, la prese per mano e la condusse fino davanti alla tribuna delle Gilde.
Lì, dopo aver cercato uno sguardo di intesa con lei, rivolse il volto a tutti i Gildati assieme alla ragazza ed insieme alzarono le braccia vicine con le mani intrecciate.
A quel punto il ragazzo e l'Erede del Fuoco si godettero gli applausi da parte di tutta la curva, misti anche a qualche applauso di pochi ma buoni Druidi.
In mezzo a tutto ciò, la voce del portavoce del Mana si fece ancora viva a richiamare l'attenzione di tutti.

Gradirei un attimo di attenzione!
Ora che tutte le sfide si sono concluse, il Mana si paleserà a noi per interrogare i vincitori e chiedere i loro desideri.
Pregherei quindi tutti i Campioni che hanno sostenuto e vinto le sfide di mettersi in fila nell'ordine delle prove svolte.
Coloro che invece hanno perso resteranno dietro di loro di circa un passo, per rispetto e cortesia.
Ad ogni modo, inizieremo alla Mezzanotte, quindi avete tutti quanti venti minuti di pausa, a tra poco.


Con un sospiro, Typhon ricercò ancora gli occhi meravigliosi e scuri della ragazza che amava, per dirle la frase più vera ed autentica che proveniva dal suo cuore.

Non ti azzardare a staccarti da me... Non voglio più starti lontano per così tanto tempo.

E giusto perché gliene aveva dati ancora troppo pochi e bisognava recuperare, la baciò, la baciò e la baciò... Con tanto di lingua, giusto per essere precisi.


Spoiler:
Dialoghi coi Personaggi precedentemente organizzati con i Players.
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Messaggioda Estia » 05/07/2016, 16:18

Se l'idea degli Eredi era quella di un'entrata in grande stile -talmente grande da lasciare tutti senza fiato- beh, l'avevano portata a termine egregiamente: ogni Druido e Gildato presente in quello stadio alzò gli occhi al cielo, indicando i quattro maestosi draghi che volteggiavano sopra le loro teste ricreando lo stemma della Casata di Dragargento con le loro energie elementali, stemma di fronte a cui Typhon s'inginocchiò, donandogli un'importanza che forse solo una persona avrebbe potuto cogliere... la stessa che, quando il Seal la cercò con lo sguardo, annuì in sua direzione, con occhi carichi di adrenalina, di fiducia, di orgoglio e di sicurezza, sicurezza nel fatto che lui ce l'avrebbe fatta.
E alla fine di quello spettacolo scenografico, i quattro planarono all'interno dello stadio recuperando la loro forma umana, così da poter salutare ciascuno il Terran con un inchino rispettoso mentre Robin Hood si avvicinava loro con espressione alquanto sorpresa ed incredula.

Carino il disegno, cosa dovrebbe essere?

È... lo Stemma di Mio Marito.

Rispose Estia dopo un secondo, perché effettivamente non avrebbe saputo come altro definirlo: posò gli occhi sul ragazzo -ormai prossimo ad essere considerato un uomo vero e proprio- osservandone il profondo cambiamento; ora sapeva dove si fosse allenato tutto quel tempo e perché non si fosse mai fatto vivo, e così ne erano consapevoli anche gli altri Eredi e probabilmente pure i CapiGilda. Lei non lo vedeva da mesi, ma per lui erano sicuramente passati degli anni, e di conseguenza quel "ti amo" che le sussurrò di rimando ebbe per entrambi un'importanza maggiore del normale, unica, preziosa: annuì al suo respiro, guardandolo più intensamente per fargli capire che provava la stessa cosa, che non vedeva l'ora di essere nuovamente sua in ogni modo possibile, mentre in tutta la curva degli Ignis calava momentaneamente il silenzio.
In un primo momento Estia, ancora semi-concentrata a guardare Typhon negli occhi, non capì il perché di quell'improvvisa mancanza di suono, questo perlomeno fino a che una voce, incantata magicamente per risuonare nello stadio, non squarciò il silenzio con una sorta di slogan in una lingua sconosciuta -per lei, perché il marito, l'italiano, lo conosceva abbastanza da comprenderlo- a cui seguì l'alzata di uno striscione gigantesco e lungo almeno due metri riportante lo stesso identico motto, urlato poi da tutti gli Ignis a cui evidentemente Eufemia Longarno, l'ideatrice di tutto, lo aveva insegnato per bene.

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Era meraviglioso vedere quanto Typhon fosse amato e rispettato da tutti, e questa consapevolezza non poteva che renderla immensamente felice, felice ed orgogliosa di avere un marito del genere, oltre che farla sentire immensamente fortunata nell'aver trovato una persona tanto preziosa e destinata, ne era certa, a grandi cose.

Posso chiedere cortesemente come mai vi siete presentati tutti? -domandò intanto Robin Hood agli altri tre Eredi, ricevendo quasi all'istante la pronta risposta di Miui.

Abbiamo deciso di seguire il nostro istinto e le nostre buone intenzioni. -disse infatti ella che, in quanto Erede del Fulmine, non poté non lanciare una piccola saetta velenosa nei confronti di Moira, che li guardava decisamente adirata- Inoltre, non si sa mai, potremmo avere tutti dei parenti Bulgari alla lontana e non saperlo, giusto?

Cristallino.

Era difficile decidere se l'Erede del Fulmine e quella dell'Acqua fossero più pericolose come amiche o come nemiche, ma probabilmente la vittoria andava alla prima opzione; se quando si scontravano, infatti, tendevano ad annullarsi, ora le loro doti di sarcasmo ed acidume venivano raddoppiate, fomentandosi a vicenda.

Ci scusiamo ad ogni modo col Mana per questa improvvisata, ma abbiamo agito secondo coscienza.
Preghiamo che Esso possa comprenderlo, e ci permetta di partecipare allo scontro come semplici spettatori.


Aggiunse poco dopo Fywir, lanciando a Rawyn uno sguardo che, nei confronti di qualcun altro, sarebbe risultato raggelante, a dimostrazione che davvero l'Erede del Ghiaccio l'aveva presa, una posizione... e che intendeva mantenerla.

A questo punto sarebbe opportuno chiedere il permesso alla Tribuna di Eccezione.
Tuttavia il Mana accoglie placidamente la vostra presenza, quindi vi pregherei gentilmente di spostarvi vicino agli altri Campioni.
Non abbiamo altri posti liberi quindi spero non vi dispiacerà restare in piedi!


E che problema c'era? A differenza di una Moira -e probabilmente anche di un Rawyn- nessuno degli altri Eredi era tanto snob da dispiacersi per la mancanza di un posto a sedere, soprattutto dopo aver appena ricevuto dal Mana stesso il permesso di poter rimanere; per ovvi motivi Razìa e Miui andarono subito dai fidanzati, abbracciandoli e congratulandosi silenziosamente con ciascuno per la vittoria conseguita, permettendo ad Estia di sistemarsi un passo avanti a tutti così da avere la piena visuale dello scontro.

D'accordo, direi che adesso, terminato questo intermezzo non previsto, possiamo riprendere con il programma originale.
I due sfidanti si affronteranno in un duello senza esclusione di colpi, dando sfogo a tutta la loro potenza.
Per accordo comune, nessuno sfrutterà magie di recupero ma bensì solo incantesimi legati al proprio Elemento.
Sono ammessi colpi micidiali ma non letali, una volta a terra, nel caso in cui si perdano o meno i sensi, si effettuerà un conteggio di 25 secondi.
Al termine di essi, verrà ufficializzata la sconfitta e la vittoria.


Sono con te, amore mio...
So che puoi farcela. Ti amo.


Non c'è un tempo limite, naturalmente.
Sono ammessi anche colpi fisici qualora vi trovaste a stretto contatto ma per non più di cinque secondi.
Comincerete ad una distanza di quindici metri ed ancora una volta sarò io arbitro.
È permesso parlare ed è permesso usare magie non verbali, ma non è permesso nascondersi o occultare la propria presenza.
In posizione!


Dal momento in cui il duello cominciò, Estia quasi trattenne il fiato: respirava, ovviamente, non poteva essere altrimenti, ma lo faceva in modo quasi impercettibile, col cuore che correva nel petto e gli occhi pieni di preoccupazione per ogni colpo che il marito subiva; le mani appena sudate e lo sguardo velatamente lucido lasciavano trapelare tutta l'ansia provata dall'Erede, che credeva in quel loro amore con tutta se stessa, con ogni fibra del proprio essere.
Rawyn era molto forte, si vedeva, ma Typhon si era allenato per anni nella dimensione degli Spettri elementali, e quella era una realtà che non si poteva sottovalutare: riusciva a resistere all'offensiva dell'Erede del Vento, mettendo a segno anche alcuni colpi spettacoli, dimostrando sicuramente una minore affinità col Vento ma, al tempo stesso, una maggiore resistenza agli attacchi dell'avversario, che infatti portò Rawyn ad avere il fiatone ben prima del Seal.

Stai vincendo amore, stai vincendo!

Così la vedeva Estia, percependo l'Elemento del marito supportarlo in ogni movimento, in ogni attacco, in ogni parata... perlomeno fino a che un crampo improvviso alla gamba impedì al Terran di spostarsi in tempo, ritrovandosi a dover bloccare un'offensiva incredibilmente potente da parte dell'Erede del Vento che lo fece volare all'indietro, ancora e ancora, sbattendo poi col corpo contro il terreno, rovinosamente, il viso rivolto verso di lei.

PER LA MISERIA CHE BOTTA!

Alzati Typhon!

Andiamo, alzati, alzati!

Sentiva le urla di Miui e Razìa alle sue spalle, ma erano come echi lontani, appartenenti ad un presente al quale lei, momentaneamente, non apparteneva: scivolò in ginocchio, a terra, di fronte a lui, a pochi passi dal marito ma comunque impossibilitata a toccarlo, a soccorrerlo, ad aiutarlo in qualche modo.
Lungo le guance cominciarono a scivolarle calde lacrime di sofferenza e rabbia, rabbia al pensiero di non poter fare nulla per intervenire e curare l'uomo che amava e che non voleva perdere, di essere inutile per quell'amore verso il quale non poteva rinunciare: perché non poteva fare nulla? Come poteva rimanere ferma ad aspettare placidamente che qualcun altro scegliesse del suo destino? Come poteva non lottare e lasciare che un altro le strappasse quell'amore dal petto per sostituirlo con un altro ottenuto con la forza?
Non era giusto, non poteva accettarlo, ed era anche pronta a non essere più una Erede, per esso: perché, e di questo ne era assolutamente certa, Erede o non Erede avrebbe amato Typhon sempre e comunque... fino a che avesse avuto vita.
Chiuse gli occhi, le guance ancora solcate dalle lacrime, e congiunse le mani all'altezza del cuore, estraniandosi da tutto ciò che si trovava intorno a lei per rivolgere una preghiera all'unica entità che avrebbe mai potuto ascoltarla.

So che tutto accade per un motivo, e che esiste in Equilibrio più grande di noi che governa il mondo: è ciò in cui credo, in cui ho sempre creduto... ed è proprio per questo che non posso accettare che finisca così.
Non posso credere che tu mi abbia fatto incontrare Typhon, che mi abbia fatta innamorare di lui, che mi abbia costretta ad affrontare tutti quegli ostacoli solo per strapparmi via dalle sue braccia in questo modo: ho bisogno di credere che tu, nella tua imparzialità, abbia benedetto il nostro amore, e che ora non permetterai che finisca tutto così.
Sono consapevole che tu non possa intervenire direttamente, non sarebbe giusto... ma Typhon non sta lottando solo per se stesso, per dimostrarsi più forte di Rawyn: sta lottando per un amore, il nostro amore, un amore condiviso da entrambi, un amore che ci ha resi forti insieme, pronti a lottare insieme, a superare ogni cosa insieme. Ed è per questo che ora è insieme che dobbiamo lottare, per difendere il sentimento che ci battere il cuore, che ci rende persone migliori, che ci rende completi.
Perciò, anche se non posso scendere in campo in prima persona per combattere al posto suo, ti prego, sacro Mana...


... Estia... Estia... Estia... Estia... Estia...

Sono disposta a qualsiasi sacrificio, accetterò ogni conseguenza...
Ma ti scongiuro... ti supplico...


... Aiutami... Aiutami... Aiutami... Aiutami... Aiutami...

... permettimi di aiutarlo...


In quel momento, con un'intensità tale da farle spalancare gli occhi di scatto e mozzare il fiato in gola, Estia percepì il proprio Mana del Fuoco "staccarsi" da sé, dal proprio spirito, per convergere in lui, nell'amore della sua vita, facendolo tornare in piedi quando tutto sembrava perduto ed il loro destino ormai irrimediabilmente segnato.

Non è possibile...

Incredibile...

... Typhon...

EOLUS MAGMA!

Pensi di potermi sconfiggere davvero?!
Non hai idea di ciò che posso fare, non ne hai idea!
Ecco la dimostrazione della mia Forza, ecco la dimostrazione della Forza dei Druidi!
Voi Gildati non potrete mai sopraffarci, mai, capito?!
MAI! IO SONO L'EREDE DEL VENTO!


Che fosse l'Erede del Vento era indubbio, ma l'energia scaturita dalla bacchetta del Seal -quel Vento misto al Fuoco di Estia la quale, seppur indebolita, aveva ancora le energie per rimanere concentrata sul combattimento- fu tale da non concedergli scampo: Rawyn volò all'indietro, e quando ricadde al suolo non ci furono dubbi.

... Ed io sono Il Cavaliere del Vento.

Aveva perso.

Typhon Seal, Gildato, Terran Huracanum, Vince la Sfida!

Tutti lo applaudivano, l'intera comunità delle Gilde -che riprodusse lo stemma Dragargento con la magia delle bacchette- ed anche alcuni Druidi che avevano riconosciuto, nel corso del combattimento, il valore del Seal e la sua volontà di proteggere il proprio matrimonio, ma Estia non sentiva nulla di tutto ciò, non vedeva nulla di tutto ciò: le lacrime di paura erano mutate in gioia, l'espressione preoccupata aveva lasciato il posto ad un sorriso radioso, e la stanchezza quasi si annullò del tutto quando Robin Hood le diede finalmente il permesso di colmare la distanza tra loro, facendola correre -rischiando quasi d'inciampare nel proprio vestito- fino a lui, col cuore in gola, le guance rosse e le lacrime che ormai non si contavano più.
Si gettò tra le sue braccia, singhiozzando, permettendo a tutta l'ansia, a tutta la preoccupazione, a tutto il malessere accumulato in quei mesi di abbandonarla, di lasciarla sfinita ma serena, esausta ma felice: erano passati solo dei mesi per lei, mentre per Typhon si era trattato di anni... ma in tutto quel tempo, a differenza del marito, lei aveva passato ogni istante a rimuginare su dove egli fosse, su come si stesse allenando, su come stesse andando, su come sarebbe andata la sfida, ancora e ancora, quasi fino a sfiorare la pazzia; e tuttavia nulla ebbe più importanza quando finalmente le proprie labbra incontrarono le sue, in un bacio che ricongiunse non solo due persone, due anime gemelle, ma anche due cuori, due anime, due spiriti, due destini.

... Abbiamo vinto insieme... Grazie... Ti amo Estia... Ti amo...

Sei il mio Destino, Typhon Seal...
Ti amo...

Grazie, sacro Mana, per aver ascoltato le mie preghiere... giuro che farò di tutto per ripagare la tua generosità.


Ora che era di nuovo insieme al marito, il mondo aveva riacquistato quei colori, suoni ed odori che nemmeno si era accorta fossero sbiaditi dalla sua visione delle cose, nei mesi precedenti: lo baciò una, due, tre, quattro volte, volteggiando tra le sue braccia, ridendo felice, accarezzandogli il volto, quei lineamenti mutati, resi più spigolosi dalla maturità, ma nei quali ritrovava sempre il ragazzo di cui si era perdutamente innamorata.

La canzone... Lo stemma... È tutta opera tua, non è così?

La musica è opera di Desmond e Guybrush, io ci ho solo messo le parole... -modesta ed umile, come sempre- Volevo che anche tu avessi il tuo inno, che anche tu avessi qualcosa in grado di fomentare il tuo spirito... e che capissi quanto tutti noi teniamo a te e come ti consideriamo uno di noi, e... quanto profondamente io ti ami, amore mio.

Se potessi... Ti risposerei di nuovo... Anzi... Sai che ti dico... Voglio una cerimonia di rinnovo delle promesse, ci stai?

Gli accarezzò il viso a quella proposta, sorridendo commossa ed annuendo lentamente- Finché morte non ci separi... e probabilmente anche oltre.

Ah-ehm...

Coff coff...

Nulla contro il romanticismo prolungato, ma...

Ti dispiace se ce lo strapazziamo un po' anche noi?!

Vi voglio bene...

Sei stato bravissimo!

Concordo, mai visto niente di simile!

Sono felice della tua vittoria.
Sapevo che ce l'avresti fatta.


Miui e Razìa, naturalmente, si presero molta più libertà nell'abbracciarlo con affetto, mentre Fywir si limitò ad una stretta di mano ma, non per questo, provando una felicità minore delle due amiche, che andarono poi ad abbracciare e a gioire con Estia mentre il Seal si godeva le attenzioni dei suoi amici più cari fino a che non richiamò di nuovo l'attenzione della moglie.
L'Erede del Fuoco gli si avvicinò all'istante, a quel punto, arrivando sotto la tribuna delle Gilde per alzare le braccia insieme a lei, le loro dita intrecciate a formare un vincolo impossibile da spezzare, e farsi travolgere dal boato della folla in delirio che li acclamava, li fischiava, batteva le mani ed urlava a più non posso.

Gradirei un attimo di attenzione!
Ora che tutte le sfide si sono concluse, il Mana si paleserà a noi per interrogare i vincitori e chiedere i loro desideri.
Pregherei quindi tutti i Campioni che hanno sostenuto e vinto le sfide di mettersi in fila nell'ordine delle prove svolte.
Coloro che invece hanno perso resteranno dietro di loro di circa un passo, per rispetto e cortesia.
Ad ogni modo, inizieremo alla Mezzanotte, quindi avete tutti quanti venti minuti di pausa, a tra poco.


Era molto curiosa di scoprire cosa Typhon volesse domandare al Mana... per quanto la riguardava, comunque, col Seal accanto a sé non c'era assolutamente più nulla che potesse desiderare.

Non ti azzardare a staccarti da me... Non voglio più starti lontano per così tanto tempo.

Ormai nessuno potrà più sep--

Non terminò la frase, la bocca occupata da quella di lui e anche dalla sua lingua, raggiunta immediatamente dalla gemella... giusto per essere precisi.

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Messaggioda Caroline Priscilla » 05/07/2016, 21:31

[30 Giugno 2112 - Ascension Island, Stadio "Gaiux" - Ore 07:30]


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Un evento senza paragoni. Solo così si poteva definire lo stadio che lentamente si riempiva di gente, gildati e druidi per la precisione, venuti ad assistere alla più grande competizione dell'intero mondo magico. Un mondo che non sapeva dell'esistenza nè degli uni degli altri, ma questo faceva poca differenza, quando riuniti tutti insieme sembravano davvero una moltitudine.
Lei, Axell, Vergil e Nimue avevano preso posto all'incirca verso le sette e cinque, e solo perchè la O'Neill aveva insistito tanto affinchè il resto del gruppo si alzasse presto la mattina per poter ottenere i posti migliori. Pur non essendo stata scelta come una dei campioni per rappresentare la propria Gilda -cosa che in quel momento, sentendo tutta l'adrenalina in corpo, le dispiacque non poco- Cappie riusciva ugualmente ad essere felice per gli amici che avevano avuto il privilegio di partecipare, pronta a tifare per loro e a pregare che la sfida finisse nel modo giusto, ovvero con la vittoria da parte delle Gilde sui Druidi.
Si, sentiva di meritare quella vittoria, per sè stessa ma anche per Nimue a causa dell'affronto subito da parte della comunità bulgara. Era un peccato che Victoria non potesse essere lì con loro a condividere quel momento, ma l'irlandese sapeva che presto avrebbe fatto anche lei parte di quel mondo e di conseguenza il Cartwright non avrebbe più dovuto preoccuparsi di tenerle nascosto qualcosa di così importante.

Speriamo che inizino presto...
Odio dover aspettare!


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Si era vestita in maniera molto leggera, optando per un maglioncino di cotone a maniche corte -sotto il quale però indossava una canottiera elasticizzata- un paio di pinocchietti neri e delle ballerine e poi la sua borsa, all'interno della quale aveva Ermes, la bacchetta ormai fusa con la sua doppia, alcuni beni di prima necessità, varia tifoseria da stadio e soprattutto tanta, tantissima roba da mangiare e da bere. Si sapeva, tante emozioni mettevano molto appetito e di certo la Ignis non voleva ritrovarsi a non poter godere dello spettacolo perchè lo stomaco le faceva troppo male per la fame.

Sto rimpiangendo di non aver insistito col Sole per essere scelta come una dei Campioni...

Sussurrò all'orecchio del fidanzato, stringendogli la mano e dandogli un tenero bacio sulle labbra.

E perché mai, scusa?
È una figata essere spettatori, poche ansie, tutto spettacolo!


Perché sento che il mio posto è in mezzo ai campioni, non qui a fare il tifo...

Sì, adesso sentiva che il suo posto non era fra gli spalti a fare il tifo -per quanto anche lì avrebbe dato tutta sè stessa- ma in mezzo alla fila dei campioni, dopo mesi di intenso e duro allenamento, con l'aspettativa che caricava il suo spirito di adrenalina,la folla che acclamava il suo nome.

Beh si dice che non dovrebbe essere l’ultima sfida in questo modo!
Presentati alla prossima!

Annuì silenziosa, mentre rifletteva attentamente sulle parole appena pronunciate e sulle emozioni provate in quel momento. Le piaceva quella sensazione, ma non poteva farci nulla: era una Ignis del Fulmine e come tale stare al centro dell'attenzione la esaltava, facendole persino credere di essere invincibile e di potere tutto. Inoltre, in quello stato, sapeva che non avrebbe tradito il Conflux nè la loro causa, oltre al fatto che poter dare di persona una bella lezioncina ai druidi non le sarebbe affatto dispiaciuto. Ma le decisioni del Sole non si discutevano, al massimo poteva dissociarsene. E poi, anche se non era stata scelta per poter fare il proprio dovere, la O'Neill sapeva in cuor che una parte di sè avrebbe ugualmente vinto, grazie a tutto l'impegno messo dai suoi confratelli e cari amici.

In qualunque modo vada, il tuo gesto avrà per me la stessa importanza, Phoenix...

Come promesso all'amico, non aveva rivelato a nessuno ciò che l'Amarillo le aveva detto, tenendosi tutto quanto dentro ma ancora per poco, perchè al termine della sfida non ci sarebbero stati più vincoli di segretezza e dunque lei avrebbe potuto finalmente condividere quel segreto con Axell.

Oh bene, sta iniziando!

Richiamò l'attenzione degli altri, allegramente, per poi zittirsi all'istante, volendo ascoltare per filo e per segno ciò che il portavoce del Mana -ovvero Robin Hood- avrebbe detto loro.

Benvenuti a tutti voi, difensori del Conflux o dell'Equilibrio, che dir si voglia.
In qualità di voce del Mana, vorrei innanzitutto complimentarmi per l'ottima organizzazione.
Oggi, per la prima volta dopo guerre sanguinose e spiacevolissimi eventi, i Druidi e i Gildati si affronteranno in delle competizioni sportive e legali.
Nessuna violenza gratuita, nessun attacco a sorpresa, tutto quanto perfettamente regolato da leggi universali e obbligatorie.
Vedremo Duelli Magici, Duelli di Combattimento, Staffette, Addestramenti e quant'altro, ma soprattutto, al termine delle prime sei sfide, la sfida per eccellenza.
L'Erede del Vento in persona scenderà in campo, colui che rappresenterà nella piena totalità l'essenza stessa dei Druidi.


Sentì un bel po di fischi levarsi dalla tifoseria Ignis -e chi altri sennò?- dalla quale fu difficile astenersi dato che anche lei, come loro, dava il più completo sostegno a Typhon non solo in quanto Campione ma anche e soprattutto come amico. Desmond, in una delle tante volte che avevano parlato, le aveva confessato la terribile situazione nella quale l'Erede del Vento aveva messo il cugino, portando Cappie a provare un'intensa rabbia nei confronti di quell'individuo, mitigata solo dal fatto che, purtroppo, egli non aveva alcun potere sul proprio imprinting e dunque era stata una tragica fatalità che l'avesse avuto proprio con la moglie del Seal.

A prescindere quindi dalla vittoria o sconfitta di una fazione o dell'altra, il combattimento dell'Erede del Vento con il Gildato Terran del Vento sarà quasi un duello a sé stante.
Lasciate ora quindi che vi vada ad illustrare i premi che spetteranno ai vincitori, indipendentemente dalla fazione vittoriosa e vinta.
In realtà, la ricompensa è molto semplice ed esorbitante al tempo stesso: Due desideri limitati oppure un desiderio illimitato da poter chiedere al Mana.


Non si aspettava che quell'annuncio venisse fatto prima dell'inizio della sfida, per questo l'espressione sorpresa della O'Neill le permise di mascherare che in realtà lei fosse già a conoscenza della possibilità di esprimere desideri al Mana. Ma tanto, anche se fosse, nessuno si sarebbe potuto accorgere della consapevolezza dietro ai suoi occhi, nessuno tranne ovviamente le persone più vicine a lei.

Tutti coloro che prenderanno parte a questa competizione hanno avuto diversi mesi a disposizione per pensarci.
Ognuno si sentirà quindi ancora più motivato a dare il massimo e di conseguenza a rendere omaggio a Druidi o Gildati che siano.
Direi allora di non perdere altro tempo in chiacchiere e dare inizio a questa epica avventura sportiva, sperando possa solo essere la prima di una lunga serie.
Seguendo quindi uno schema di semplice casualità, verranno estratti i nomi dei duellanti magici, infatti il duello magico sarà la prima prova in assoluto.
Attendete l'estrazione e tenetevi pronti, si va ad incominciare!


Bene!
Quindi si tifa per il Consigliere Sauvage, per Desmond, per Gérôme e anche per il professor Sykes!
L'altro campione non lo conosco, però ho saputo che è un altro Acuan, quindi speriamo bene!


Già, nessuno di loro sapeva che in realtà Maddox era un semi-gildato e in più guardia del corpo del Principe di Andorra, quindi tutt'altro che uno studioso mingherlino e fuori forma. Attesero dunque che venissero sorteggiati a caso le coppie di duellanti, mentre la Ignis ingannava il tempo sgranocchiando delle patatine che offrì anche al resto del gruppo. Non appena si seppero i turni, Cappie mise via tutto, voltandosi verso gli amici e il fidanzato, sorridendo loro con aria euforica ma anche un po' tesa.

Ci siamo...

Gli incontri si svolgeranno uno dietro l'altro e il tempo di pausa sarà di circa due minuti.
Si perde per abbandono o in caso di svenimento e naturalmente è proibito infierire oppure effettuare colpi considerabili letali.
Alla fine della battaglia, ci si stringe la mano e si cede il posto al collega in arrivo.
Siamo pronti? Che la sfida ufficiale tra Druidi e Gildati abbia ufficialmente inizio!


Il primo scontro vide scendere in campo il Consigliere Sauvage, la più quotata ovviamente fra gli Ignis. Pur ricoprendo una carica tanto alta in Gilda, Celine era comunque scesa in prima linea per dimostrare ai Druidi contro chi si fossero messi. Cappie condivideva molto il desiderio di prendere a calci in culo i propri avversari, per questo quando la donna entrò in campo, lei e il resto degli Ignis si diedero da fare con la tifoseria, alzando in aria le bacchette e creando un cuore di fuoco -per gli Ignis del primo elemento- e una C in mezzo fatta di elettricità -per quelli del secondo elemento come lei e Nimue- urlando a tutto spiano per far sentire il proprio supporto alla loro prima campionessa. Pur essendo un Terran anche il suo fidanzato però si lasciava fomentare parecchio da quella situazione, supportando la fidanzata e l'intero gruppo, dirigendo anche dei cori da stadio che solo lui avrebbe potuto inventarsi!

Quando torniamo a casa voglio che mi s***i come non hai mai fatto prima...

Gli sussurrò all'orecchio, rimettendosi seduti e concentrando poi la propria attenzione sullo scontro reale ed effettivo.
Furono momenti di pura tensione ed adrenalina, gioendo ed esultando quando Celine iniziò ad avere un netto vantaggio sul proprio avversario, non dandogli tregua con quei colpi di fiamma che spazzavano via i deboli tentativi del druido di spegnerli con l'acqua.Dopo quindici minuti un boato enorme si sollevò dalla parte dei gildati, i più rumorosi dei quali non potevano che essere gli Ignis stessi, acclamando la loro prima Campionessa e, a tutti gli effetti, vincitrice.

CELINE! CELINE! CELINE! CELINE! CELINE!


Era impossibile non unirsi a quel coro, impossibile non saltare sugli spalti, acclamando la Ignis che uscì vittoriosa da quel primo scontro, mentre il campo veniva allestito per preparare il prossimo duello. Maddox Von Eschenbach, semi-gildato Acuan, venne fatto entrare al centro, un uomo di colore alto, massiccio e che incuteva timore solo a guardarlo. Quasi le dispiaceva per il druido sfidante -quasi, ovviamente!- ma non ebbe molto per cui dispiacersi, dato che ormai l'inizio era prossimo e anche in quel caso la tifoseria pronta a dare il proprio supporto al secondo Campione. Tuttavia questa volta i gildati non ebbero la "soddisfazione" di fare alcunchè, dato che l'incontro terminò in meno di venti secondi, decretando Maddox come vincitore per completo e fulmineo K.O. dell'avversario.

Ma... Ma...

Nemmeno se lo era goduto quell'incontro. Tuttavia l'esultanza fu ugualmente devastante perchè al momento le Gilde erano in testa di due a zero, insomma proprio un bell'inizio non c'è che dire! Portato via il povero malcapitato, il campo venne sgombrato per fare posto al terzo sfidante, Gérôme, carissimo amico di Axell e Vergil, nonchè ora della O'Neill, che come il fidanzato e l'amico scelse di tifare alla grande per dare il proprio supporto al gigante di Ghiaccio. Avevano preparato per l'occasione degli striscioni che forse non sarebbero stati visibili al Lamarck, ma se solo avesse alzato lo sguardo li avrebbe visti e saputo che lì i suoi amici stavano tifando tutti quanti per lui.
Da subito quello fu lo scontro più equilibrato fra i primi tre. L'Acuan Borea riusciva ad attaccare e a resistere ai colpi, ma lo stesso si poteva dire del druido, che non sembrava certo disorientato dalla sua tecnica di combattimento -come nel caso del primo contro Celine- o rischiava di finire a terra svenuto solo per uno schiantesimo -come nel caso del secondo contro Maddox. Ad ogni modo quella partita stava durando ben più di 16 secondi e anche di un quarto d'ora, facendo salire la tensione alle stelle.

Porca puttana, che palle, ci fosse stata la tettona a guardare magari si bagnava un po’.

Stai sempre parlando della mia ex, lo ricordi?

E allora? La ex è ex, non conta più!

Nel senso che la conosco, ci sono affezionato, non è bello parlarne in questo modo!

Anche alla mia ragazza ci sei affezionato ma al momento giusto come l’hai chiamata bene t***a r***a in c**o



AXELL!!!!!

Troppo concentrata a seguire lo scontro, ma non abbastanza per non ascoltare le parole che il fidanzato rivolse al cugino, facendola partire all'istante con un rimprovero e uno sguardo corrucciato, mentre le guance si erano tinte di rosso imbarazzo per la vergogna... E si, si era anche un po' eccitata ripensando a quella notte, ma questo certo non lo andò a dire a nessuno dei due Cartwright. La situazione, dopo quarantacinque minuti di combattimento, era ancora in stallo, e ormai l'aria si era fatta sempre più calda, spingendo la O'Neill a togliersi il maglioncino di sopra e a rimanere in canottiera, prendendo anche una bibita fresca dalla borsa magifrigo portatile. Meno male che era stata previdente!

Sta resistendo bene ai colpi, ma non riesce ancora ad avere la meglio.
Dai Gérôme, forza!


Stava stringendo la mano di Nimue e quando dopo altri dieci minuti finalmente lo scontro si concluse con il Borea vincitore, Cappie saltò in piedi trascinando con sé la Allen, felice di quel risultato. La abbracciò anche, saltellando insieme a lei e poi si voltò ad abbracciare il fidanzato, baciandolo contenta, non riuscendo a credere che per il momento erano rimasti ancora imbattuti.

Sei stato bravissimo amore, hai fatto un ottimo lavoro con lui...

Il ragazzo si sa applicare, devo ammetterlo!
Speravo ci mettesse di meno, non ai livelli del negro, ma comunque...


Ver complimenti anche a te! Insieme avete messo su un vero campione!

Non mi posso lamentare!
Un’altra vittoria per le Gilde anche grazie a noi!


Era proprio vero. Cappie approfittò di quei minuti di pausa per spiegare a Nimue che Axell e Vergil avevano aiutato l'amico ad allenarsi negli ultimi mesi, per migliorare le sue capacità in combattimento. Consumarono anche un breve spuntino, anche perchè fare il tifo e urlare a squarciagola stancava come se avessero combattuto insieme ai loro campioni all'interno di quello stadio. E a proposito di campioni, il prossimo in lista era l'ex docente di Vergil e Cappie, Logan Sykes, anche lui semi-gildato Terran come il Cartwright. Fin da subito la preparazione atletica del Sykes risultò un vantaggio molto forte contro il proprio avversario, dato che gli permetteva di schivare ogni attacco da parte sua, non soltanto stancandolo ma anche demoralizzandolo. Logan in fondo era pur sempre un Auror e Cappie scommetteva con tutta sè stessa che l'uomo si era dato molto da fare per raggiungere un tale livello di preparazione in campo, lasciando tutti quanti euforici quando anche il quarto match si concluse con una vittoria per le Gilde.

Adesso manca solo...

Desmond. Si voltò a fissare Nimue, probabilmente euforica e come lei tutti gli Ignis del Fulmine lì presenti. Cappie provava emozioni e sentimenti molto forti nei confronti del Flynn, anche perchè il ragazzo era stato un valido aiuto per lei e per Vicky quando erano finite undici anni avanti nel futuro. Per questo, pur lui non sapendo nulla, la O'Neill gli era molto grata e per lo stesso motivo lei insieme a tutti gli Ignis presenti intonarono le note di Trough the Fire and Flames uno dei suoi brani più venduti e acclamati, nonchè il più amato in Gilda. Accompagnarono così il suo ingresso, con mille bacchette che si levavano in aria sprizzando scintille di tutti i colori -gialle per il Fulmine, rosse per il Fuoco, ma anche qualcuna argentea per il Vento e qualcuna azzurra per l'Acqua- cercando di coinvolgere anche il resto dei confratelli che però preferivano mantenere, almeno una buona parte, un certo contegno, vedendo quella sfida per ciò che era -un modo per evitare una guerra- e non un momento ludico per tutti i gildati. Ad ogni modo, una volta smesso di urlare il nome di Desmond, lo stadio si placò, assistendo all'ultimo duello magico della giornata.

Speriamo di chiudere in bellezza...

Disse, rivolta a Nimue, bevendo un generoso sorso d'acqua e mettendosi seduta tranquilla, fissando l'inizio dello scontro. Tuttavia quella calma apparente durò ben poco, dato che fin da subito il Flynn sembrò essere messo in difficoltà dai continui attacchi del druido, finendo sballottolato da una parte e dall'altra, senza però mai cedere. Fischi di scherno si levarono dalle tribune opposte alle loro, quelle riservate ai druidi appunto, ma esse vennero contrastate immediatamente dalle urla di incitamento e gli schiamazzi dei gildati, che cercavano invece di dare supporto al loro Campione in evidente difficoltà. All'ennesimo colpo subito dal Flynn, l'irlandese si aggrappò al braccio del suo fidanzato, stringendo forte e iniziando a urlare anche lei all'amico di rialzarsi, voce che probabilmente si perse in mezzo a quelle dell'intera folla, ma che ebbero comunque un qualche effetto. Non era possibile capire che cosa l'avversario avesse detto a Desmond, ma era chiaro che al musicista quelle parole non erano piaciute e che era pronto ora a cacciare fuori il lato peggiore di sè, rimettendosi in piedi e attaccando senza sosta il druido, mettendo in atto strategie che, dopo un'ora abbondante, finalmente lo fecero uscire da quello scontro vincitore.

SÍ! SÍ! SÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍ!

Abbracciò la Allen, abbracciò Axell e abbracciò anche Vergil, tutti e tre insieme o almeno ci provò, lasciandoli liberi solo per unirsi ancora una volta al coro del resto dei tifosi, che di nuovo cantarono il pezzo forte della canzone di Desmond, felici per quella prima vittoria schiacciante sui druidi. I duelli magici si erano conclusi e i Gildati erano in testa di ben 5 a 0, insomma la riprova che il Conflux era dalla loro parte.

Bene.
La sfida proseguirà con le altre competizioni varie.
C'è ancora possibilità per i Druidi di ribaltare tutto quanto.
Il Campione della Comunità Irlandese sarà l'ultimo a scendere in campo contro il Campione della Comunità Bulgara.
Vi ricordo che entrambi i Campioni delle Comunità hanno con loro un supporto che li aiuterà nello svolgimento di una piccola parte delle prove.
Più precisamente quella di atletica, quella della caccia al tesoro e quella dell'allevamento.
Ora comunque non perdiamo altro tempo e procediamo con la nuova estrazione!


Fu una pausa più lunga delle altre, dato che dovevano allestire il campo in maniera da permettere lo svolgersi della prossima sfida. Nel vedere il tipo di attrezzi che vennero montati -salti ad ostacolo, pareti da arrampicata e simili- a Cappie, pur non volendo, le si strinse un forte nodo alla gola, rendendola per il momento silenziosa e con lo sguardo fisso, mentre ascoltava di tanto in tanto le chiacchiere dei suoi compagni.

Immagine


Amore per caso ti stanno sul cazzo quei due?

Come?
Ma che dici? Phoenix è mio amico, lo sai!


E allora perché stai così muta?
Prima ti sbracciavi!


Sono solo un po' agitata, tutto qui!

Disse, liquidando il discorso e alzandosi in piedi quando finalmente Phoenix ed Emmett entrarono in campo, sentendo anche il proprio elemento agitarsi ma questa volta in modo diverso rispetto a prima.

Anche se non dovesse vincere andrà bene lo stesso...
Deve vincere per l'Equilibrio, non per me.
Metticela tutta Phoenix... per il bene delle Gilde...


Continuava a ripetere dentro di sè, ma era davvero così? Doveva sforzarsi a dire il vero per non concentrarsi su quello che avrebbe chiesto l'Amarillo al Mana se avesse vinto, ma il suo spirito di devozione verso il Conflux non venne comunque mai meno, nonostante l'egoismo insito nel suo desiderio di vedere l'amico vincere quella sfida. Ad ogni modo, ebbe molto poco di cui essere preoccupata, perchè i due partecipanti si mostrarono subito in netto vantaggio sugli avversari druidi, distaccandosi e completando velocemente quella gara di atletica. Alla fine, dopo circa quaranta minuti, il porta-voce del Mana decretò vincitore i due campioni del Fuoco e dell'Acqua, facendo sbottare un urlo di gioia dalla tribuna dei Gildati, ma mai tanto grande quanto quelle che uscì fuori dalla bocca della O'Neill che, non contenta, si mise anche a piangere.

Ha vinto! Ha vinto! Ha vinto!

Diceva fra le lacrime, abbracciando forte Axell anzi, saltandogli proprio addosso e stringendosi a lui, forse non facendogli capire nulla sul suo comportamento ma per il momento non avrebbe potuto spiegargli niente, anzi sarebbe dovuto rimanere all'oscuro del suo segreto ancora per poco. Si asciugò le lacrime, perchè altrimenti le sarebbero state rivolte fin troppe domande e lei non voleva certo destare sospetti sul proprio comportamento. Una volta che si fu calmata in maniera deguata, fu anche in grado di vedere che ancora una volta il campo dello stadio era stato ripulito per permettere alla prossima sfida -lotta fisica- di essere messa in atto. Anche in quel caso, la tifoseria Ignis si distinse per entusiasmo e per originalità, lanciando in aria uno splendido Numero 1 -fatto di Fuoco e Fulmine- per salutare la loro campionessa: Aryanne.

Già ai tempi della scuola si è fatta allenare dal mio professore di Difesa e credo che adesso faccia la Mercenaria...
Lei è forte, ma il suo avversario non promette nulla di buono...


Spiegò a Nimue, dato che lei era la più esterna nelle faccende delle Gilde e quindi non conosceva molto bene tutti i partecipanti. Sembravano passate ere dai tempi della scuola, quando la ex-Ricciardi stava ancora con Vergil e lei, bambina gelosa e allora perdutamente cotta del Cartwright, la odiava per questo augurandole che le venissero i brufoli e dei tentacoli al posto delle orecchie. Invece adesso non avrebbe mai potuto augurarle nulla di male, se non di vincere per loro, lasciandosi alle spalle ogni dissapore infantile. Nonostante l'evidente disparità d'aspetto fisico -il druido era molto massiccio e imponente, la Vastnor pur presentandosi muscolosa e allenata, sembrava quasi mingherlina al suo confronto- lo scontro fra i due era tutt'altro che impari, con Aryanne che si lanciava in mosse corpo a corpo prese da elementi sia occidentali che orientali. Tutti in Gilda sapevano che la mercenaria era stata allenata dal Sole stesso e gli effetti si vedevano tutti. Nonostante questo, però, l'avvesario della ragazza poteva vantare dalla sua una forza muscolare tale che il cazzotto che le tirò alla bocca dello stomaco fece piegare in due la Vastnor e con lei un moto di spavento si sollevò dalle tribune dei gildati. Aryanne sembrava in difficoltà e dunque quello era il momento ideale per l'avversario di farla finita una volta per tutte. Sembrava che il record di sole vittorie tenuto fino a quel momento stesse per svanire, quando con una mossa di judo la ragazza mandò a sbattere il druido contro una delle pareti degli spalti, facendolo svenire all'istante e risultando, a tutti gli effetti, vincitrice di quello scontro.

Ce l'ha fatta! Ce l'ha fatta!

Gridò, alzandosi in piedi e abbracciando con forza Vergil, consapevole dello sguardo orgoglioso e felice dell'Auror per la grande vittoria riportata dalla sua ex-fiamma.

Adesso tocca... alla caccia al tesoro!
Questo significa che ci sarà il Sagitta!


Disse con entusiasmo verso Nimue, girandosi poi verso il proprio fidanzato che invece esibiva un'espressione immusonita e molto, molto, molto gelosa, facendo nascere nella O'Neill un sorriso un po' nervoso e imbarazzato.

Scusami...

Immagine


E dai, non fare così!
Gli voglio bene, ma è te che amo no?


... Se lo dici tu...

Stai mettendo in dubbio i miei sentimenti per te?

Ovvio!
Sagitta di qua, Sagitta di là...


Be' fattela passare, dimostro ogni giorno che ti amo e di sicuro non sarà il Sagitta a portarmi via da te!

Staremo a vedere tra... Uhm... Boh, tipo unidici anni, via!

Bene! Ne riparleremo fra undici anni...
Se non decidi di lasciarmi prima...


Visto che per lei era già successo, sarebbe anche potuto ricapitare una seconda volta.

Seeeee... Tra undici anni sei bella che sposata col sottoscritto, con tanto di squadra di Quidditch in miniatura a seguito!

In miniatura?
...
Ancora con questa storia? Ho detto massimo tre!


Sì sì...

Cercò di liquidare il discorso facendo finta di niente e sinceramente nemmeno alla Ignis andava molto di mettersi a discutere, anche perchè a breve Heiji sarebbe entrato in campo e lei voleva dare al suo Sagitta tutto il supporto che si meritava. Sapeva che l'investigatore non era molto ben visto e quindi temeva che ci sarebbero stati molti fischi di dissenso nei suoi confronti, ma non si aspettava certo un tifo tanto contrario e tanto veemente contro di lui, al punto da spingere lo stesso Axell ad alzarsi in piedi, voltarsi verso gli spalti superiori e urlare loro una bella ramanzina che però non servì a molto.

E allora? La vogliamo piantare o no?! E' un Campione come tutti gli altri!
Potrebbe esserci qui in mezzo qualcuno a cui sta simpatico...


Ma tanto ormai il danno era fatto. Nessuno accolse la critica del Cartwright e la rabbia della O'Neill era già arrivata al punto di rottura, facendo sì che nel momento stesso in cui il ragazzone si sedette con sguardo rassegnato, lei si alzasse in piedi, rivolgendosi verso la Allen seduta accanto a lei.

Nim puoi prestarmi un attimo Ceryx?

Perchè?
Cosa vuoi farci?


Per dare a questi stronzi uno spettacolo che non dimenticheranno mai...

Cappie, ti faccio usare Ceryx solo perchè sei mia amica, ma sappi che non sono molto convinta di quello che fai...

Tu lasciami fare.

Non appena quindi il topino venne liberato, Cappie castò su di esso l'incantesimo per poter comunicare con lui, spiegandogli la sua idea e poi chiedendo di annuire con la testa se avesse capito tutto quanto. In mezzo ai fischi, alle urla e agli insulti che volarono verso Shuyun, la Fulmen alzò in aria la bacchetta, facendo sì che sul cielo soprastante fosse ben chiaro il simbolo che apparteneva di diritto all'investigatore, quello del Sagitta, circondato da spirali elettriche generate proprie dal piccolo Ceryx, suo alleato in quel tributo al Muramasa.

Immagine


Ben fatto Ceryx!

Gli fece anche un "batti il cinque" prima di rimettersi seduta soddisfatta e finalmente godersi quella sfida, tifando per Shuyun, ovviamente, ma anche per Shay, suo alleato in quella caccia al tesoro, che venne prontamente portata a termine con la vittoria dei due gildati.

UOOOOOH!
SÍÍÍÍÍ!
Siete stati bravissimi!


Applaudì con energia entrambi i campioni, perchè tutti e due -per quanto gli Ignis si ostinassero a non riconoscerlo- erano stati bravi e soprattutto avevano contribuito a perorare la loro causa. Le successive sfide -quella di Traduzione, quella di Allevamento e quella di Storia globale- furono le più sofferte, la prima a causa della lunghezza della stessa -quasi cinque ore di prova!- che permise però alla O'Neill e ai suoi amici di consumare un lauto pasto, chiacchierando del più e del meno e facendo pronostici su chi avrebbe vinto quella sfida. Le altre due invece furono una bella botta per la tribuna dei gildati, perse entrambe a causa di un Cerbero troppo inferocito e di una Parker che, nel bel mezzo della competizione, svenne in mezzo a tutti, facendo preoccupare a morte tutti i gildati lì presenti.

Chissà che cosa le è successo...
Spero tanto che stia bene...


Desmond sicuramente si sarebbe preso cura di lei, ma rimaneva il fatto che ormai avevano perso le ultime due gare, anche se certo a fronte di quella sfilza di vittoria era solo una cosa minuscola. Ancora una volta il campo venne preparato questa volta per la sfida fra i campioni della comunità druidica -loro alleati- e quelli della comunità bulgara. Wyatt e Kuja si sarebbero cimentati in tutte e sette le prove che i vari campioni delle Gilde avevano sostenuto uno ad uno. Anche questa volta il tifo per loro fu fomentatissimo, anche a fronte del fatto che, dopo di essi, ci sarebbe stato il clou dello "spettacolo" -per modo di dire- lo scontro fra l'Erede del Vento e Typhon, uno scontro che avrebbe determinato non la vittoria della sfida -già in mano ai gildati- ma la vittoria dell'amore fra Typhon e l'Erede del Fuoco contro il volere di tutti i Figli di Gaia ad esso contrari.
La mega sfida galattica si concluse con la vittoria -manco a farlo apposta- dei druidi loro alleati, facendo nascere all'istante un boato di approvazione dalla parte della curva Ignis, ma facendo anche salire la tensione alle stelle. Ormai era scesa la sera, le temperature non erano più così calde anche se certo tutto quel muoversi e urlare aveva scaldato molto i corpi degli spettatori lì presenti. Cappie non riusciva a staccare gli occhi dal campo, perchè di lì a breve i due sfidanti sarebbero scesi in campo e lei sapeva bene per chi avrebbe dovuto tifare e con quale spirito.

Puoi farcela Ty...

Strinse la mano del fidanzato, avvicinandosi a lui e dandogli un bacio non proprio casto ma nemmeno troppo spinto, per rispetto nei confronti dei due amici lì presenti.

Non vorrei mai passare quello che stanno passando Typhon e sua moglie...

Tranquilla, anche ci dovessimo passare, l’avversario lo gonfierei così tanto che la prossima volta che ci incontra per strada ci augurerebbe anche tanta felicità e figli in salute!

Lo so, sono fortunata ad avere te...

Eeeeeehhhh già!
Fortune reciproche, eheheh!


Già, lei non avrebbe mai dovuto temere di perdere il proprio fidanzato, perchè sapeva che realmente lui avrebbe fatto di tutto per togliere di mezzo chiunque avesse provato a separarli... E anche lei non era da meno. Dopo un altro bacio un po' più intenso rispetto al primo, Cappie si rimise tranquilla al suo posto, ascoltando le parole di presentazione del portavoce del Mana. Inutile dire che il silenzio calò fra le file dei gildati, un silenzio carico di aspettativa, tensione e supporto per il proprio beniamino.

Bene, Druidi e Gildati, eccoci qui tornati.
Sono contento che nessuno di voi abbia disertando dimostrando una quanto mai egregia sportività.
Abbiamo quasi terminato questa sfida, manca solamente l'ultimo confronto, il confronto dei confronti, se così possiamo chiamarlo.
Si sono già affrontati in passato e l'esito lo conosciamo tutti, ma oggi ci sarà qualcosa di differente oppure no?
Credo sia giusto far entrare l'Erede del Vento, Rawyn... E il Terran Ciclonis Typhon.


Partì un appaluso fragoroso, un applauso che a dire il vero in Cappie divenne più incerto e titubante quando si alzò in piedi per vedere meglio l'amico Dragargenteo, non riuscendo a credere ai propri occhi. Era evidente che Typhon era cresciuto, sì, cresciuto al punto tale da sembrare molto più adulto e maturo, non più un ragazzo bensì un uomo. Ovunque si fosse allenato, il tempo per lui sembrava essere trascorso in maniera totalmente differente, facendo nascere nella O'Neill il sospetto che egli avesse perso anni preziosi di vita solo per poter garantire a sè e ad Estia un futuro felice e soprattutto insieme.

Quel figlio di puttana...

L'insulto venne detto a denti stretti e di certo non rivolto al Seal, ma all'Erede del Vento Rawyn, che se ne stava lì inorgoglito e sicuro della propria schiacciante vittoria sull'avversario. No, questa volta non c'erano giusitificazioni per lui, non quando l'amore -quello vero- ti imponeva di rinunciare ai propri sentimenti verso l'altro solo per vederlo felice. Cappie ne sapeva bene qualcosa, quando aveva scelto di riavere Axell a discapito però di Vergil. Sapeva di non potergli dare lo stesso amore che meritava e adesso pregava ogni giorno che fra lui e Victoria tutto andasse bene, che non ci fossero altre brutte sorprese per il Cartwright, perchè lei lo amava ancora e non voleva altro se non la sua più completa felicità.

Ehi... A quanto pare ci sono delle visite inattese...

Persa nei propri pensieri, Cappie non si rese conto di quello che stava accadendo fino a quando le note di una canzone non arrivarono alle sue orecchie, cantate da una voce conosciuta. In meno che non si dica lo stadio venne riempito da quella musica assordante, potente, furiosa, proprio come l'animo di un Drago, come il cuore che batteva forte nel petto di Typhon Seal. Dal cielo eruppero ben quattro draghi, draghi veri o forse no, perchè essi erano niente altro che i quattro Eredi che sostenevano il Seal in quella battaglia, il loro personale tributo nei confronti di un gildato.

TYPHON! TYPHON! TYPHON!


Tutti gli Ignis acclamavano il suo nome, la stessa Cappie si fece prendere in braccio dal proprio fidanzato solo per potersi sollevare al di sopra di tutti e osservare il cielo, dove poco dopo -grazie ai soffi multicolor dei draghi- apparve uno stemma, un simbolo che per la Fulmen fu facile da ricollegare ai Dragargenteo e quindi al Seal, ma non certo per il portavoce del Mana. Dopo essere tornati in forma umana e aver omaggiato l'Huracanum, fu il turno di Robin Hood di parlare, facendo ad Estia una domanda molto significativa.

Carino il disegno, cosa dovrebbe essere?

È... lo Stemma di Mio Marito.

I CapiGilda -fino ad allora rimasti rigorosamente seduti- si alzarono in piedi, iniziando ad applaudire con rispetto il gesto portato avanti dagli Eredi. Lo stesso fecero, di conseguenza, tutti gli altri gildati, ancora una volta un tributo verso lui, verso Typhon, prima che fra di essi calasse il silenzio per far sì che il piano originario di Eufemia prendesse piede, cantando in coro parole in una lingua ai più sconosciuta, ma il cui messaggio sarebbe arrivato dritto dritto verso l'unica persona che avrebbe dovuto ascoltarla. Solo una volta che le voci si furono calmate, finalmente il portavoce del Mana riprese a parlare, spiegando in che modo si sarebbe svolta la sfida -un duello vero e proprio fra Vento e Vento- e i termini di sconfitta.

In posizione!

Era la battaglia che tutti aspettavano. Quella che non avrebbe decretato la vittoria o la sconfitta di nessuno, se non al livello simbolico e strettamente personale per i due contendenti. Cappie poteva sentire il proprio Fulmine crepitare dentro di sè, agitandosi, alzandosi, fomentato dalla miriade di elementi lì presenti. Non solo altri Fulmini, ma anche Fuoco, Vento, Acqua, creando una connessione spirituale mai sentita prima dalla Fulmen, qualcosa di eccezionale e che le fece venire la pelle d'oca per tutto il tempo dello scontro. L'Erede del Vento fin da subito attaccò con forza Typhon, che però dimostrò ben presto di essere riuscito a domare a tal punto il Vento dentro di sè, tanto da guadagnarsi il titolo di Huracanum. Era orgogliosa di lui, pur non avendo mai avuto un rapporto stretto tanto quanto quello con Vergil. Si sentiva vicina a lui, in quel momento, seguendo ogni suo passo, sentendo quasi ogni singolo colpo ricevuto dal ragazzo, fissandolo e dentro di sè esprimendo parole di incoraggiamento verso l'amico.

Ce la puoi fare, ce la puoi fare, ce la puoi fare...

Ripeteva dentro di sè, ma quando l'amico, invece che schivare, tentò di parare col proprio corpo una gigantesca sfera di Vento scagliata contro di lui da Rawyn, Cappie sentì il proprio fiato mozzarsi nel vedere il Seal scaraventato all'indietro, esanime all'apparenza, con il viso rivolto verso la sua amata e, almeno a prima vista, quasi sconfitto.

NOOO!
TY RIALZATI!


Non fu l'unica a gridarlo. Tutta la folla -gildati sì, ma anche alcuni druidi- si unì a quel coro, incitando il loro campione a rialzarsi per continuare a combattere, perchè quel duello era troppo importante, non potevano perderlo, lui non poteva perderlo. Furono istanti interminabili, con Robin Hood a scandirlo contando i secondi che mancavano alla sconfitta definitiva del ragazzo. Solo venticinque secondi per riprendersi erano troppo pochi dopo una botta simile, ma al ventiduesimo secondo accadde qualcosa di straordinario, qualcosa che nessuno avrebbe mai potuto aspettarsi. Typhon si rialzò, circondato da una strana forza, come se il Vento e il Fuoco in qualche modo si fossero fusi in lui, facendolo rialzare in piedi e riprendere da dove aveva lasciato.

Quelle sono... lingue di fuoco?

Sì, era impossibile non vederle, ma che cosa era successo esattamente? A dire il vero, nei secondi successivi, fu poco importante chiedersi come avesse fatto Typhon ad ottenere anche l'Elemento Fuoco in sè. Troppa era la concentrazione quando il Seal scagliò quell'incantesimo contro Rawyn, mandandolo al tappeto e concludendo con una vittoria il duello. Troppa fu la gioia che si sprigionò in un istante da ogni singolo gildato lì presente, acclamando il loro vincitore. Troppa fu la commozione nel vedere l'Erede e suo marito ricongiungersi, come era giusto che fosse, scaldando il cuore e gli animi di tutti i presenti. E troppo solenne era quel momento che, per la O'Neill, andava celebrato con un omaggio verso lui, Typhon Seal, il Cavaliere del Vento, il Drago per eccellenza.

Fate il passaparola con tutti gli altri...

Lei fu la prima ad alzare la bacchetta al cielo e a scagliare in aria lo stemma dei Dragargenteo, sì, proprio quello, la casata di Typhon e l'unica in grado di rappresentarlo completamente. Ma gli altri seguirono il suo esempio, apprendendo la formula magica che avrebbe permesso loro di castare lo stesso incantesimo tramite un passaparola generale, andando ad ingrandire sempre di più quel simbolo in cielo, fino a quando non sembrò in grado di coprire l'intera volta celeste.

Typhon Seal, Gildato, Terran Huracanum, Vince la Sfida!

Piangeva di gioia e con lei molti altri, continuando a tenere la bacchetta alzata perchè voleva che quel piccolo omaggio all'amico durasse quanto più possibile, mentre ascoltava le parole di Robin Hood decretare la fine della sfida e finalmente la possibilità per i vincitori di esprimere i loro desideri.

Gradirei un attimo di attenzione!
Ora che tutte le sfide si sono concluse, il Mana si paleserà a noi per interrogare i vincitori e chiedere i loro desideri.
Pregherei quindi tutti i Campioni che hanno sostenuto e vinto le sfide di mettersi in fila nell'ordine delle prove svolte.
Coloro che invece hanno perso resteranno dietro di loro di circa un passo, per rispetto e cortesia.
Ad ogni modo, inizieremo alla Mezzanotte, quindi avete tutti quanti venti minuti di pausa, a tra poco.


Dunque potevano finalmente rilassarsi, prendere un bel respiro e fare anche una breve pausa, prima di conoscere quali tipi di desideri sarebbero stati scelti dai vari campioni. Cappie a dire il vero era interessata solo ad uno in particolar modo -Phoenix- e questo la spinse a guardare ancora una volta il proprio fidanzato, ignaro di tutto e desideroso in quel momento solo di una birra gelata. Si morse le labbra, cercando di contenere ancora una volta l'agitazione dentro di sè, prendendogli la mano e stringendola forte, decisa a non mollarla fino a quando non fosse finito tutto quanto.

Spoiler:
Rebecca
Phoebe
Alexis

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Messaggioda Sandyon » 05/07/2016, 22:59

Dopo i vari festeggiamenti per la vittoria del Cavaliere del Vento, vennero dati circa venti minuti di pausa a tutti quanti prima della cerimonia.
Esprimere i desideri e vederli realizzati era un evento importantissimo, come anche la proclamazione dei vincitori ed i discorsi di rito.
Molti dei Druidi presenti se ne sarebbero voluti andare, constatando di aver perso pesantemente e nemmeno con uno scarto leggero, ma non sarebbero stati molto sportivi.
Probabilmente, se non ci fosse stato il portavoce del Mana ed il Mana stesso ad osservare la situazione, se ne sarebbero fregati, ma considerando la situazione, avevano le catene alle caviglie.
I Campioni si ritirarono ognuno nella propria zona privata, così da darsi una rinfrescata, bere un po' d'acqua ed anche mangiare un boccone al volo, trovandosi ognuno un cesto di frutta ad attenderli.
Trascorsa quella tempistica, Robin Hood, al centro del campo di sfida globale, attese che tutti i partecipanti tornassero in posizione per iniziare la celebrazione.
Il Mana ancora non si era palesato, ogni cosa a suo tempo, prima le grane, ovvero i genitori di Rawyn che stavano conversando animatamente con la Semi Divinità proprio mentre tornavano gli Eredi vari.

Secondo noi il Gildato ha barato, questo è quanto!

E perché mai?

Perché l'energia che ha sfruttato per sconfiggere nostro figlio non proveniva da lui ma dalla moglie.
Non era consentito ricevere aiuti esterni, ergo questo vuol dire che ha violato le regole e dovrebbe essere squalificato.


Problemi in vista? Non esageratamente, Robin Hood sembrava molto tranquillo, tanto che quando rispose per l'ultima volta, invitò anche Estia ad avvicinarsi.

Erede del Fuoco, vorresti cortesemente far presente ai genitori dell'Erede del Vento che il tuo Mana non è fluito verso tuo marito per tuo volere?

Attese che la ragazza desse la propria risposta, prima di tornare a guardare negli occhi sia il padre che la madre di Rawyn.

Come avete potuto sentire, Estia non ha in alcun modo voluto aiutare spontaneamente suo marito.
Il legame che si è stretto tra loro e che ha permesso la connessione dei due spiriti deriva esclusivamente dal loro Amore reciproco.
Considerando poi che Rawyn ha volutamente lasciato il luogo del suo addestramento il più tardi possibile per potersi avvalere di un vantaggio imprevisto...
... Credo che in questo caso si potrebbe trattare di un pari, bello e buono.
Typhon è stato atterrato da un colpo violento dato da un vantaggio, ma si è rialzato. Vostro figlio ha subito la stessa sorte ma è rimasto a terra. Serve dire altro, forse?


I due Jinn si volsero a fissare rabbiosi Estia, inspirando profondamente.

Tu stai rinunciando alla perfezione per quella nullità.
Stai disonorando la tua famiglia


Credo dovremmo essere noi a decidere se nostra figlia stia o meno disonorando la sua famiglia.

Immagine

I Jinn del Fuoco, a gran sorpresa, fecero il loro ingresso nell'arena avvicinandosi alla figlia, mentre quelli del Vento rimasero abbastanza increduli.

Ma come avete fatto a sapere quando arrivare?

Abbiamo inviato una nostra guardia sotto forma di fiaccola ad osservare lo spettacolo per poi riferirci quando poterci muovere.
Comunque, giusto per mettere bene le cose in chiaro, io e mia moglie siamo fieri che nostra figlia abbia al suo fianco un uomo come Typhon.
Che si tratti di un Gildato è poco influente, oggi ha dimostrato di essere pronto a tutto pur di proteggere Estia e tanto ci basta ad accoglierlo in famiglia.
Oggi non ha vinto solo perché era più forte ma anche perché il suo non era un desiderio egoistico, bensì puro e onorevole.
Poco ci importa se non condividete questa idea, perché l'importante è che sia tale per noi.


Stizziti e innervositi, i Jinn del Vento fecero solo un mezzo inchino di cortesia e circostanza, per poi allontanarsi e raggiungere il loro figlio nella sezione medica.

Figlia.
Non ci saremmo mai persi questo momento.
Immagino che Typhon si stia riposando, ci complimenteremo con lui più tardi.
Perché intanto non ci racconti nel dettaglio com'è andata la sfida?
Erede Miui, Erede Razìa, Erede Fywir, che piacere vedervi...


I due Jinn del Fuoco si fecero accompagnare dalla figlia e dagli altri nobili del Mana fino ad un punto più congeniale per chiacchierare e attendere il momento della premiazione.
In realtà ebbero pochissimo tempo per il dialogo, difatti Robin Hood circa cinque minuti dopo fece chiamare tutti quanti, spettatori compresi, per dare il via alla conclusione.

Prima di lasciare che il Mana si palese a tutti noi, chiedo la cortesia di rispettare un solenne silenzio.
Si potranno udire solamente le voci dei Campioni vincitori e nessun'altra, chiaro?
Ripeterò il regolamento, giusto per essere precisi.
Ogni desiderio è esclusivo e a sé stante per quanto concerne poteri e capacità.
Questo vuol dire che non possono essere chieste le stesse cose, a meno che non riguardino persone esterne ai Campioni.
Ogni desiderio verrà valutato se da considerarsi Limitato o Illimitato.
Nel caso in cui il Mana rimanesse di fronte al vincitore dopo che questi avrà espresso il suo primo desiderio, vorrà dire che potrà procedere col secondo.
Non sono ammessi desideri che accrescano ricchezze o risultino utili al mero scopo di lucro.
Una volta esposto il desiderio, la scelta è irrevocabile.
Qualora il desiderio non fosse realizzabile, io, in qualità di portavoce, ne spiegherò il motivo e sarà possibile scegliere un nuovo desiderio.
L'ordine con il quale si svolgerà la scelta dei desideri è lo stesso delle prove svolte nel corso della giornata, quindi mettetevi pure in fila.
Gli sfidanti che hanno perso, dietro i vincitori, in segno di rispetto e lealtà.


In quel preciso istante, una luce fortissima si manifestò proprio dietro a Robin Hood ed infatti quest'ultimo si volse in direzione di essa e si inginocchiò.
Naturalmente stessa sorte toccò a tutti quanti i presenti, quando il Mana stesso in tutta la sua maestosa potenza si mostrò, divino e onnipotente.

Immagine

Il portavoce, tornando in piedi, tornò a guardare i partecipanti ed in particolare modo i vincitori.
Con passi calmi e possenti, il Mana avanzò fino ad andare di fronte al primo di essi, in attesa di esaudire i desideri di ognuno.

Ordunque, scandite a voce alta i desideri nella vostra lingua comune.
Essa verrà trasformata dal Mana in un messaggio comprensibile da tutti.


CELINE SAUVAGE:

1) Desidero che l'Ignis Sagitta possa comprendere le ragioni che hanno spinto il Sole a non mantenere la parola data diversi anni fa.
2) Desidero ottenere come forma Animagus la Fenice, con annessi poteri speciali.

N°1 ACCORDATO
N°2 ACCORDATO CON LIMITAZIONI


MADDOX VON ESCHENBACH:

1) Desidero poter percepire quando qualunque Gildato si trova in serio pericolo e potermi di conseguenza trasportare di mia volontà ovunque si trovi, senza limiti di distanze.
2) Desidero possedere un incantesimo Druidico legato all'Elemento Acqua, possibilmente forte e con il quale combattere al servizio del Conflux.

N°1 ACCORDATO
N°2 ACCORDATO


GÉRÔME PHILIP LAMARCK:

1) Desidero che la ragazza di nome Ariel Jiménez nei miei ricordi possa divenire una Semi-Gildata Ignis.
2) Desidero che, sempre ad Ariel Jiménez, venga rimosso tutto il dolore e la tristezza che aleggiano nel suo animo.

N°1 ACCORDATO
N°2 ACCORDATO CON LIMITAZIONI


LOGAN SYKES:

1) Desidero essere un Semi-Gildato Acuan in aggiunta alla Terra già presente in me.
2) Desidero che la scintilla di Mana dell'Acqua sopracitata sia forte tanto quanto quella di Terra.

N°1 ACCORDATO
N°2 ACCORDATO


DESMOND FLYNN:

1) Desidero che il mio quoziente intellettivo venga aumentato in proporzione alle possibilità di un desiderio limitato.
2) Desidero che a mia moglie, Alexis Parker, venga fornito il desiderio che aveva formulato nella sua mente qualora fosse riuscita a vincere.

N°1 ACCORDATO
N°2 ACCORDATO CON LIMITAZIONI


PHOENIX AMARILLO:

1) Desidero che la ragazza di nome Margaret Sanders, presente nei miei pensieri, riceva una scintilla di Mana, secondo l'Elemento che più la rispecchia.
2) Desidero che la ragazza di nome Caroline Priscilla O'Neill, Ignis Fulmen, abbia la possibilità di comunicare il più possibile con il defunto padre.

N°1 ACCORDATO CON LIMITAZIONI
N°2 ACCORDATO CON LIMITAZIONI


EMMETT CHADWICK:

1) Desidero che tutte le persone che hanno avuto a che fare con me, esenti quelle oggi presenti e quelle in questa lista, dimentichino la mia esistenza.
2) Desidero ottenere il dono dell'invisibilità a volontà, come una Creatura Magica qualunque.

N°1 ACCORDATO
N°2 ACCORDATO


ARYANNE VASTNOR:

1) Desidero che la mia forma Animagus venga potenziata come se fosse una Creatura Magica.
2) Desidero che il Terran Huracanum, Typhon Seal, ottenga nuovamente la Terra che ha dovuto sacrificare.

N°1 ACCORDATO
N°2 ACCORDATO CON LIMITAZIONI


SHAY PATRICK BEOWULF:

1) Desidero che Phoebe Chamberlain, Terran Ciclonis, venga benedetta in modo da ottenere la propria forma di licantropo esattamente come la mia, ovvero il Metalupo.
2) Desidero divenire immune alle armi a base di argento e al veleno dei vampiri.

N°1 ACCORDATO
N°2 ACCORDATO


SHUYUN MURAMASA/HEIJI KUSANAGI

1) Desidero che la mia affinità al Fulmine venga incrementata.
2) Desidero che le tecniche di arti marziali che conosco si affinino come se mi fossi allenato duramente ogni giorno in tutte per un anno intero.

N°1 ACCORDATO
N°2 ACCORDATO


REBECCA AUDITORE:

1) Desidero poter oltrepassare la barriera del Terzo Grado della Terra ed ascendere subito al Grado di Foresta.

N°1 ACCORDATO COME ILLIMITATO

WYATT SELÛNE:

1) Desidero che tutti i Capi Gilda oltrepassino col Primo Elemento la soglia del 100% di affinità e col Secondo Elemento che aumentino quanto più possibile.
2) Desidero avere l'onore di sposare l'Erede dell'Acqua con cerimonia presieduta dal Mana stesso.

N°1 ACCORDATO
N°2 ACCORDATO


KUJA:

1) Desidero conoscere la realtà dietro alla mia esistenza, ma che non mi venga riferita di fronte a tutti, bensì solo a me e a chi tengo di più.
2) Desidero avere l'onore di sposare l'Erede del Fulmine con cerimonia presieduta dal Mana stesso.

N°1 ACCORDATO
N°2 ACCORDATO


TYPHON SEAL:

1) Desidero che il Fuoco donatomi spontaneamente da mia moglie non se ne vada mai più dal mio Spirito.
2) Desidero che la mia forma Animagus muti in quella di un Drago, proprio come gli Eredi, e che il tipo di Drago sia scelto dal Mana in base alle mie attitudini e qualità.

N°1 ACCORDATO CON LIMITAZIONI
N°2 ACCORDATO


Non appena tutti quanti i desideri vennero esauditi (per alcuni ci fu l'avvertimento che si sarebbero risolti solo durante quella stessa notte, nel sonno), il Mana fece un grande passo indietro.
Entrambi i Campioni della Comunità Irlandese avevano espresso il desiderio di essere sposati dal Mana stesso, un desiderio che poteva essere uguale in quanto non conferiva loro assolutamente nulla.
Questo significava che a breve le due coppie avrebbero dato via alle loro nozze, ma come si poteva fare senza un adeguato vestito?
In realtà, sia l'Erede del Ghiaccio che del Fuoco si erano preoccupati di procurare la giusta mise sia a Razìa che a Miui, essendo stati dovutamente informati dai futuri mariti delle due.
Insomma una doppia sorpresa in piena regola, ma purtroppo stava per arrivarne una molto negativa, non certo per tutti, ma per due specifiche persone, sì.

Il Mana chiede che si faccia avanti, di fronte a lui, una donna di nome Callisto.

Una chiamata direttamente dal Mana, ma cosa stava accadendo di così tanto importante e vitale da far scomodare addirittura una Divinità?
Non appena in mezzo a tutta la folla di gente si fosse mostrata la donna bionda dagli occhi azzurri, l'attenzione si concentrò tutta quanta su di lei.
Quando infine ella raggiunse la propria posizione e il Mana forzò lo sbloccò dei suoi Elementi, ci fu una sorta di boato generale di stupore e sconcerto.
Chi non era in grado di percepire venne adeguatamente informato e via via il vociare aumentava, fino a quando Robin Hood con un gesto unico invitò tutti ad un nuovo silenzio.
La luce del Mana aumentò, intervallandosi ed andando ad intermittenza, segno distintivo che stava comunicando col proprio portavoce.

Callisto, tu che vieni considerata "Miracolo" da pochi e forse "Mostro" da tanti, sei nata non certo per essere un mero esperimento mal riuscito.
La tua esistenza in questo mondo ha uno scopo ben preciso ed eccezionalmente l'Equilibrio vuole fartelo sapere e mostrartelo, in quanto il pericolo che sta correndo Gaia è immenso.
Tu sei la speranza di salvezza da una entità ancora non rivelata con abbastanza potere da distruggere in poco tempo tutto ciò che di bello c'è nella natura e nel creato.
I tuoi poteri, derivanti dai Tre Elementi primari riuniti assieme, possono dar luogo ad una vera e propria barriera inscalfibile per questa entità.
Tale barriera si può formare grazie anche all'ausilio della Trama che scorre nelle tue vene e che quindi, fondendosi con un così grande afflusso di Mana, ti rende dal nemico invulnerabile.
Sappi che presto giungerà per te il momento di dimostrare la tua dedizione alla causa della protezione del Conflux, dell'Equilibrio, di Gaia, perché è tutto strettamente correlato.
Per chi volesse in futuro considerarti ancora un "Mostro", sappia che in te sussiste una possibilità che hanno solo figure nobili e strettamente correlate alla normalità dell'esistenza stessa.
Proprio come una Erede, tu possiedi la predisposizione all'imprinting ed ora grazie ai miei poteri, io instillerò nella tua mente di cosa si tratta esattamente.


Mentre questo processo avveniva, inesorabile ed assurdo, tra i Campioni una figura si mosse, fregandosene dell'avvertimento di rimanere fermi, immobili e rispettosi.
Shuyun Muramasa guardò per un attimo negli occhi Callisto, poi Robin Hood che, ben più che consapevole, mostrò nei suoi confronti moltissima comprensione e dispiacere.
Il Sagitta a quel punto, sentendo una sorta di voce dentro che gli dava il permesso di smaterializzarsi, accettò con la morte nel cuore quella possibilità, scomparendo da lì.
Il Capo Gilda Ignis focalizzò l'attenzione su Callisto, facendo un immediato collegamento e stringendo il pugno, dispiaciuto e addolorato per la grossa batosta ricevuta dal fratellastro.
Senza pensare alle conseguenze, anche perché probabilmente nessuno si sarebbe accorto di lui, si volse a cercare con gli occhi scuri la figura di Nanée, non tanto lontana.

Ora che sai chi sei e quali sono le tue disposizioni da parte del destino, potrai regolarti di conseguenza.
Il Mana è perfettamente consapevole che non sarà facile per te accettare tutto ciò, ma ti invita anche a riflettere sul fatto che finalmente conosci la ragione della tua nascita.
Non era sicura che l'Equilibrio avesse un piano per tutto, ora potresti esserne più certa.
Sei libera di andare, comunque.
Il Mana comprende il tuo dolore e non vuole trattenerti oltre in questo luogo affollato e non adatto alle tue emozioni attuali.


Callisto a quel punto se ne andò, dopo aver annuito mesta e silenziosa, raggiungendo la propria abitazione.
Lì avrebbe incontrato Shuyun, lì avrebbe parlato con lui e lì qualcosa si sarebbe rotto definitivamente da un attimo all'altro, ma questa è un'altra storia.

Bene, prima di dedicarci alle due cerimonie alle quali il Mana spera di poter vedere tutti i presenti come testimoni ed invitati, ci sono delle nuove disposizioni.
Poiché l'Imprinting degli Eredi può essere considerato in parte la motivazione di uno scontro avvenuto con eccessivo odio e risentimento, il Mana non lo giudica più un estremo bene.
Invece che essere un vantaggio, una predestinazione positiva, si è trasformato in un motivo di guerra, sangue e dedizione al dolore.
Per tale motivo esso verrà ridotto nella sua intensità, così che a prescindere da esso, coloro che provano quel tipo di amore saranno più simili a dei normali esseri umani e capaci quindi di saper prendere delle decisioni in maniera più autonoma e vivere la vita con quel pizzico di libero arbitrio in più che probabilmente non guasta.


Infatti, immediatamente, tutte le Eredi ed anche Alexis Parker sentirono la variazione avvenire nei loro cuori e nei loro animi.
L'amore da imprinting era rimasto, più forte del normale amore, ma sapeva essere anche più facile da gestire, più leggero, meno vincolante.
Ora Estia, Miui e Razìa potevano comprendere un poco cosa significasse amare come persone qualunque, un amore più forte del normale, ma non così spropositato da far perdere loro completamente ogni cognizione del giusto, dello sbagliato, dei desideri, delle voglie, delle considerazioni, di tutto ciò che facesse parte della sfera sentimentale ed emotiva, oltre che di coppia in generale.
Ci avrebbero messo un po' ad abituarsi, ma col passare del tempo il Mana era certo che lo avrebbero ringraziato.

Altre due importanti informazioni.
Avendo vinto i Gildati la sfida, essi meritano un premio globale.
Questo consiste nella possibilità, da adesso in poi, di poter sfruttare tutti gli incantesimi di potenziamento dei Druidi.
I Semi-Gildati ne avranno una versione meno potente ma analoga e la loro comprensione avverrà domani mattina al vostro risveglio.
Altra importante comunicazione riguarda proprio i Semi-Gildati.
Il Mana si è trovato ad essere molto colpito e sorpreso in positivo dall'impegno e dalla volontà di questi protettori volontari, impegno e volontà praticamente uguali a quelli dei Gildati effettivi.
Trovandoli quindi altrettanto meritevoli di esistere ed avere il loro spazio in questo contesto, ordina tassativamente ai Capi Gilda, ai Consiglieri e a tutti coloro facenti parti dei Concili Straordinari, di Semi-Gildare almeno due persone in tutta la loro esistenza e coloro che sono stati Semi-Gildati fino a questo momento da tali persone non valgono per il conteggio.


Terminate quindi quelle comunicazioni, si poteva dar luogo al doppio matrimonio, giusto?

Come ben sapete, il Mana non può in alcun modo parlare e pronunciare le promesse.
In questo caso, come da regola, nemmeno io potrò assumere il ruolo di portavoce, in quanto i miei Elementi non hanno nulla a che fare con Acqua e Fulmine.
Considerando la vastità di persone presenti, vi invito quindi a scegliere qualcuno di adeguato.
Tengo inoltre a precisare che il Mana sa già chi sfruttare come proprio portavoce per il matrimonio dell'Erede Kuja e dell'Erede Miui.
Sta quindi al Console Wyatt e all'Erede Razìa fare la loro scelta.


Il Mana sapeva già a chi chiedere? Desiderava qualcuno in particolare? Chi poteva mai essere?
Ad un tratto, una nube di lampi e tuoni si manifestò proprio sopra lo stadio, non minacciando affatto pioggia, anche perché era una nube di natura magica naturale.
Da essa, una saetta possente e luminosa cadde proprio al centro del campo, lasciando di stucco tutti quanti.
Il Mana aveva evocato qualcuno affinché potesse essere il proprio portavoce nel matrimonio dell'Erede del Fulmine e chi mai aveva ottenuto un simile onore?
In realtà la risposta era molto semplice... L'Erede del Fulmine!

Ma... Che cosa... Come sono finita qui?!

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Erede Miui, il Mana lascia a te il compito di illustrare alla nuova arrivata il motivo della sua apparizione a sorpresa.
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Messaggioda Estia » 06/07/2016, 22:39

Dopo mesi di attesa, di ansia, di preoccupazione, di tormento, di incertezza e di inquietudine... era tutto finito: Wyatt aveva vinto, Kuja aveva vinto, e soprattutto Typhon aveva vinto; sorrisi innamorati e radiosi illuminavano i volti delle tre Eredi, ciascuna vicina al proprio compagno, ma era chiaro che, tra tutte, la più felice fosse Estia; Razìa e Miui, in fondo, erano già promesse ai futuri sposi, al massimo dovevano rapportarsi con una poca felicità da parte delle famiglie... l'Erede del Fuoco, invece, si era vista ostacolare nel proprio amore più e più volte, correndo il serio pericolo di doversi separare dal Terran. Ora che, però, egli aveva battuto l'Erede del Vento, nessuno avrebbe più potuto mettersi tra di loro: il loro amore era stato difeso di fronte al Mana, e di fronte ad esso confermato come forte, più di qualsiasi altra cosa.
Ma c'era ancora qualcuno che, nonostante tutto, non accettava quella conferma, protestando animatamente con Robin Hood perché incapace di rassegnarsi alla sconfitta... e guardando i Jinn del Vento, Estia si ritrovò a pensare che Rawyn avesse decisamente preso da qualcuno.

Secondo noi il Gildato ha barato, questo è quanto!

E perché mai?

Perché l'energia che ha sfruttato per sconfiggere nostro figlio non proveniva da lui ma dalla moglie.
Non era consentito ricevere aiuti esterni, ergo questo vuol dire che ha violato le regole e dovrebbe essere squalificato.


Si avvicinò quasi in automatico al portavoce del Mana, lo sguardo molto freddo e l'espressione seria di chi francamente ne aveva abbastanza di ascoltare certe sciocchezze.

Erede del Fuoco, vorresti cortesemente far presente ai genitori dell'Erede del Vento che il tuo Mana non è fluito verso tuo marito per tuo volere?

Vi dò la mia solenne parola di non aver aiutato coscientemente Typhon, durante il combattimento.
Ho pregato il Mana, intensamente, ed Esso ha ascoltato il mio volere... non credo si possa dare colpa a nessuno, per questo.


Come avete potuto sentire, Estia non ha in alcun modo voluto aiutare spontaneamente suo marito.
Il legame che si è stretto tra loro e che ha permesso la connessione dei due spiriti deriva esclusivamente dal loro Amore reciproco.
Considerando poi che Rawyn ha volutamente lasciato il luogo del suo addestramento il più tardi possibile per potersi avvalere di un vantaggio imprevisto...
... Credo che in questo caso si potrebbe trattare di un pari, bello e buono.
Typhon è stato atterrato da un colpo violento dato da un vantaggio, ma si è rialzato. Vostro figlio ha subito la stessa sorte ma è rimasto a terra. Serve dire altro, forse?


Sia Razìa che Miui sorrisero soddisfatte a quelle parole, perché nella sua imparzialità Robin Hood aveva appena assestato un duro ed inevitabile colpo ai Jinn del Vento, i quali non trovarono nulla di meglio -o più intelligente- da fare che prendersela con Estia.

Tu stai rinunciando alla perfezione per quella nullità.
Stai disonorando la tua famiglia.


Credo dovremmo essere noi a decidere se nostra figlia stia o meno disonorando la sua famiglia.

Madre... padre... -sapevano delle intenzioni di Estia e la supportavano in tutto, avendo ormai accettato Typhon ed essendosi in fondo affezionati a lui, ma da questo al presentarsi lì per difendere entrambi ve n'era di differenza.

Ma come avete fatto a sapere quando arrivare?

Abbiamo inviato una nostra guardia sotto forma di fiaccola ad osservare lo spettacolo per poi riferirci quando poterci muovere.
Comunque, giusto per mettere bene le cose in chiaro, io e mia moglie siamo fieri che nostra figlia abbia al suo fianco un uomo come Typhon.
Che si tratti di un Gildato è poco influente, oggi ha dimostrato di essere pronto a tutto pur di proteggere Estia e tanto ci basta ad accoglierlo in famiglia.


Loro erano fieri di Typhon, e lei era fiera di loro: per il bene di Estia avevano messo da parte tutto, anche la tradizione, dimostrando un'apertura mentale che nessun'altra famiglia Jinn avrebbe mai potuto vantare.

Oggi non ha vinto solo perché era più forte ma anche perché il suo non era un desiderio egoistico, bensì puro e onorevole.
Poco ci importa se non condividete questa idea, perché l'importante è che sia tale per noi.


Osservò i genitori di Rawyn andarsene stizziti, e si dispiacque molto per loro, per non aver compreso quanto bello fosse accettare chi era diverso ma, per tanti aspetti, comune alla loro realtà e con un identico obiettivo, seppur perseguito in modo diverso.

Figlia.

Padre!
Non avrei mai immaginato che saresti giunti qui, sono sorpresa e felice, tanto felice...


Non ci saremmo mai persi questo momento.
Immagino che Typhon si stia riposando, ci complimenteremo con lui più tardi.
Perché intanto non ci racconti nel dettaglio com'è andata la sfida?


Molto volentieri. -confermò Estia, permettendosi un affettuoso abbraccio verso entrambi, che le erano stati vicini in tutti quei mesi al meglio delle loro possibilità, mentre gli altri tre Eredi si avvicinavano loro per salutarli con un inchino rispettoso.

Erede Miui, Erede Razìa, Erede Fywir, che piacere vedervi...

Il piacere è tutto nostro, Jinn.

Sapevamo che Estia avesse dei genitori incredibili, ma nessuno di noi aveva forse capito quanto...

Peccato non siate arrivati prima, vi siete persi la nostra spettacolare entrata in scena.

Oh, sono certa che saprete descrivercela a dovere.

Commentò Marzia con un sorriso sereno e materno verso quei quattro giovani ragazzi che, in quel contesto, avevano saputo prendere una posizione e mantenerla meglio di tanti altri adulti; c'era poi da dire che lei, per Typhon, avesse una sorta di debole, e che quindi fosse se possibile ancora più felice del marito di quel duello finito nel migliore dei modi.
Il gruppetto si spostò da una parte per commentare la sfida e la netta -schiacciante- vittoria dei Gildati sui Druidi, perlomeno fino a quando Robin Hood non richiamò l'attenzione dei presenti: avendo lasciato tempo al Seal per festeggiare con gli amici la realizzazione del loro sogno d'amore, Estia si avvicinò all'istante al marito, intrecciando la mano con la sua, posandogli l'altra sulla guancia e cercando la sua bocca per un bacio, poiché ora che finalmente erano di nuovo insieme, sarebbe stato lui il suo ossigeno, la sua principale fonte di vita.

Prima di lasciare che il Mana si palese a tutti noi, chiedo la cortesia di rispettare un solenne silenzio.
Si potranno udire solamente le voci dei Campioni vincitori e nessun'altra, chiaro?


Pensando fosse una cosa giusta, Estia provò ad allontanarsi dal Seal, per permettergli di esprimere i suoi desideri da solo, accanto agli altri Campioni... ma la ferrea presa del marito le fece capire all'istante che il suo "Non ti azzardare a staccarti da me" fosse letterale.

Ripeterò il regolamento, giusto per essere precisi.
Ogni desiderio è esclusivo e a sé stante per quanto concerne poteri e capacità.
Questo vuol dire che non possono essere chieste le stesse cose, a meno che non riguardino persone esterne ai Campioni.
Ogni desiderio verrà valutato se da considerarsi Limitato o Illimitato.
Nel caso in cui il Mana rimanesse di fronte al vincitore dopo che questi avrà espresso il suo primo desiderio, vorrà dire che potrà procedere col secondo.
Non sono ammessi desideri che accrescano ricchezze o risultino utili al mero scopo di lucro.
Una volta esposto il desiderio, la scelta è irrevocabile.
Qualora il desiderio non fosse realizzabile, io, in qualità di portavoce, ne spiegherò il motivo e sarà possibile scegliere un nuovo desiderio.
L'ordine con il quale si svolgerà la scelta dei desideri è lo stesso delle prove svolte nel corso della giornata, quindi mettetevi pure in fila.
Gli sfidanti che hanno perso, dietro i vincitori, in segno di rispetto e lealtà.


Quando, appena finite di pronunciare quelle parole, il Mana comparve alle spalle del suo portavoce, non vi fu persona -Gildato, Druido o Erede che fosse- all'interno dello stadio che non si inginocchiò all'istante, rendendo omaggio alla divinità che aveva benedetto l'intera vicenda, e che evidentemente non voleva assistere ad altre sanguinose guerre tra Druidi e membri delle Gilde.
Razìa e Miui, a quel punto, affiancarono Wyatt e Kuja: insomma, se Estia poteva stare accanto al suo unico amore, perché loro non potevano?!

Ordunque, scandite a voce alta i desideri nella vostra lingua comune.
Essa verrà trasformata dal Mana in un messaggio comprensibile da tutti.


Fu molto interessante -soprattutto per gli Eredi- ascoltare i desideri espressi dai Campioni: ciò che si evinse quasi subito fu la vena altruistica dei Campioni stessi, i quali effettuarono richieste che sì, in alcuni casi favorivano loro stessi, ma che in molti altri invece mostravano solo la volontà di fare il bene altrui; erano persone generose, e si meritavano la vittoria, indubbiamente, soprattutto per le emozioni che suscitavano in chi riceveva il loro regalo.
Quando fu il turno di Desmond Flynn, ad esempio, Alexis Parker ebbe una gran voglia di correre da lui e baciarlo fino a che non avessero perso la sensibilità alle labbra: si aspettava che chiedesse qualcosa per sé, e invece? Invece sia il primo che il secondo desiderio vennero espressi per lei, solo ed esclusivamente per lei: a che pro, infatti, chiedere un aumento del suo Q.I., se non per poter stare dietro -mentalmente parlando, perché fisicamente ci riusciva benissimo- alla sua intelligentissima moglie? Il secondo desiderio, poi, non si commentava nemmeno, visto che permise all'Acuan di realizzare il proprio, una richiesta che, avendo perso la sua prova a causa dell'eccessiva stanchezza, non si era meritata di avanzare. Il sorriso che rivolse al marito, comunque, fu solo l'antipasto di un ringraziamento che sarebbe probabilmente durato giorni, e la testimonianza che lui era l'unico a meritarsi un amore come quello che Alexis, amando quanto un Erede, poteva provare.
Il secondo desiderio di Aryanne Vastnor, invece, toccò profondamente Estia in prima persona, perché venne espresso per il suo adorato Typhon: egli aveva rinunciato alla Terra per diventare più forte e riuscire a sconfiggere Rawyn, ed ora lei aveva usato uno dei suoi desideri per ridargli ciò che aveva perso; il loro era un legame così forte e radicato nei loro spiriti da durare per sempre, ne era più che sicura.
Anche Razìa non poté non osservare Shay, quando egli utilizzò uno dei suoi desideri per una Gildata che, evidentemente, possedeva il gene della licantropia esattamente come lui: era piuttosto certa che Phoebe Chamberlain, la Terran che aveva disputato la prova di allevamento, fosse la stessa per la quale l'uomo l'aveva lasciata -anche a giudicare dallo sguardo sorpreso e colpito che ella rivolse al Beowulf- ma da tempo non provava ormai più nulla per lui, quindi non poté che augurargli di essere felice.
La vera sorpresa per l'Erede dell'Acqua, e anche per l'Erede del Fulmine, arrivò quando fu il turno di Wyatt e Kuja di esprimere i loro desideri: mentre il primo del Selûne fu un'enorme regalo ai Capi Gilda, che infatti gli rivolsero un cenno di sentito ringraziamento -ciascuno con un'espressione commossa a suo modo- ed il primo del settimo Erede fu di conoscere la verità sulla sua esistenza, così da risolvere il mistero e dare anche una maggiore tranquillità ai Jinn del Fulmine, il secondo fu lo stesso per entrambi... e che desiderio.

C-Come?!

C-Cosa?!

Farsi sposare dal Mana stesso, far benedire la cerimonia con un intervento tanto solenne che nessuno avrebbe mai potuto aprire bocca su quell'unione, era un sogno che diventava realtà per le due Eredi... quanto potevano essere fortunate ad avere due futuri mariti tanto meravigliosi? Inutile dire che non appena la Divinità accordò quei desideri, entrambe abbracciarono i partner con occhi ugualmente lucidi e colmi di felicità, guardandosi poi complici e felici, semplicemente felici.
E che dire della felicità provata da Estia quando Typhon chiese al Mana di poter accogliere nel suo spirito lo stesso Fuoco che lo aveva aiutato a vincere la sfida? Non avrebbe potuto chiedere un marito migliore di lui, una persona talmente meravigliosa da meritarsi il rispetto di ogni singolo individuo lì presente... e di essere riconosciuto come un Drago. Letteralmente.

Ma come facciamo?!
Non abbiamo un vestito adatto!!


Razìa ha ragione, non possiamo sposarci così, dobbiamo tornare nei nostri Castelli a cambiarci, e...

Meno male che io e Fywir siamo stati previdenti, allora. -commentò Estia non appena i desideri furono stati tutti accordati, e ci fu qualche minuto di tempo per parlare.

Eh?

In che senso?!

Nel senso che sapevamo già le intenzioni di Wyatt e Kuja, e ci siamo organizzati per tempo.

In teoria avevamo pensato che, in caso di vittoria, il Mana si sarebbe presentato al Castello di Fywir il giorno dopo la sfida per sposare entrambe le coppie, ma visto che poi avete deciso di seguirmi... perché allora non celebrare le nozze subito?

Voi... voi siete dei pazzi!

Ed è per questo che vi vogliamo troppo bene!

Le due Eredi abbracciarono gli amici, dopodiché baciarono nuovamente i fidanzati: l'atmosfera era allegra, serena, felice e festosa per loro... ma c'erano ancora dei dettagli fin troppo importanti da discutere per poter aspettare l'indomani.

Il Mana chiede che si faccia avanti, di fronte a lui, una donna di nome Callisto.

Quella chiamata fece sobbalzare di sorpresa una persona in particolare, colei a cui la Divinità si era appena rivolta: Callisto Dyther, confusa in mezzo ai Gildati tra gli spalti, aveva seguito l'intera sfida ed in particolare la prova di Shuyun, pregando per la sua vittoria e, in generale, quella dei Campioni delle Gilde; il suo cuore aveva gioito quando le sue preghiere avevano visto il loro avverarsi, agognando solo il momento in cui sarebbe potuta tornare tra le braccia del Muramasa... ma le parole del portavoce del Mana cambiarono tutto.
Avrebbe potuto fare finta di nulla e non muoversi? Forse, ma sentiva nello spirito di non poterselo permettere: l'Entità la stava richiamando di fronte a sé, e volente o nolente... doveva assecondare il suo volere.

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Scese lentamente dagli spalti, mentre i Gildati, i Druidi, gli Eredi, ed ovviamente anche i Campioni si voltavano a guardarla -tra cui alcuni, come Phoenix e Joël, l'avrebbero riconosciuta praticamente all'istante nonostante il conoscerla come "Rachel" ed il cappuccio a coprirle parzialmente il volto, che venne infine abbassato quando la donna si fermò di fronte a Robin Hood.
Sentiva il cuore batterle nel petto, ed il respiro le si fermò in gola quando i suoi Elementi vennero forzati direttamente dal Mana, esplodendo in tutta la loro potenza dentro di lei: Acqua, Fuoco e Terra, tre Elementi principali in perfetto Equilibrio, una condizione talmente incredibile ed assurda da provocare un brusio dapprima sommesso e poi sempre più forte, non solo tra i Gildati ma anche tra i Druidi.

Callisto, tu che vieni considerata "Miracolo" da pochi e forse "Mostro" da tanti, sei nata non certo per essere un mero esperimento mal riuscito.
La tua esistenza in questo mondo ha uno scopo ben preciso ed eccezionalmente l'Equilibrio vuole fartelo sapere e mostrartelo, in quanto il pericolo che sta correndo Gaia è immenso.
Tu sei la speranza di salvezza da una entità ancora non rivelata con abbastanza potere da distruggere in poco tempo tutto ciò che di bello c'è nella natura e nel creato.


Speranza di... salvezza?

I tuoi poteri, derivanti dai Tre Elementi primari riuniti assieme, possono dar luogo ad una vera e propria barriera inscalfibile per questa entità.
Tale barriera si può formare grazie anche all'ausilio della Trama che scorre nelle tue vene e che quindi, fondendosi con un così grande afflusso di Mana, ti rende dal nemico invulnerabile.
Sappi che presto giungerà per te il momento di dimostrare la tua dedizione alla causa della protezione del Conflux, dell'Equilibrio, di Gaia, perché è tutto strettamente correlato.


Quindi era quello il motivo della sua esistenza in quanto "Miracolo"? Quegli Elementi l'avrebbero resa l'unica persona al mondo in grado di fermare questo nemico tanto potente da distruggere l'Equilibrio stesso?
Lei, una semplice veterinaria? Possibile?

Per chi volesse in futuro considerarti ancora un "Mostro", sappia che in te sussiste una possibilità che hanno solo figure nobili e strettamente correlate alla normalità dell'esistenza stessa.
Proprio come una Erede, tu possiedi la predisposizione all'imprinting ed ora grazie ai miei poteri, io instillerò nella tua mente di cosa si tratta esattamente.


Non appena la conoscenza di quel concetto si insinuò nella sua mente, la donna spalancò gli occhi, voltandosi di scatto per cercare Shuyun che, intanto, si era fatto avanti: lo fissò per un lunghissimo istante, incapace di credere a quanto appena scoperto, alla consapevolezza di ciò che comportava... e del fatto che non stava sentendo quello scatto che, in teoria, decretava la nascita di quel sentimento totale ed irreversibile.
E allora?! Lei lo amava, potevano stare insieme comunque, non significava niente!
Aprì la bocca per dire qualcosa, per richiamarlo, ed invece egli si smaterializzò da lì, all'istante, lasciandola sola, con gli occhi velati di lacrime ed il cuore pesante come un macigno.

Ora che sai chi sei e quali sono le tue disposizioni da parte del destino, potrai regolarti di conseguenza.
Il Mana è perfettamente consapevole che non sarà facile per te accettare tutto ciò, ma ti invita anche a riflettere sul fatto che finalmente conosci la ragione della tua nascita.
Non era sicura che l'Equilibrio avesse un piano per tutto, ora potresti esserne più certa.


........

Sei libera di andare, comunque.
Il Mana comprende il tuo dolore e non vuole trattenerti oltre in questo luogo affollato e non adatto alle tue emozioni attuali.


Volse lo sguardo verso Robin Hood, annuendo e chinando il capo verso il Mana, in segno di rispettoso saluto, prima di andarsene anch'ella da lì, all'istante: sapeva bene che la notizia della sua esistenza sarebbe stato un argomento non da poco per Druidi e Gildati, ma in quel momento non le importava nulla, non quando voleva perlomeno provare a convincere Shuyun che nulla sarebbe cambiato tra loro... anche quando nel profondo sapeva bene come le cose non fossero affatto così semplici.

Povera ragazza...

Meglio saperlo ora.
Immaginate se, dopo essersi sposata ed essendo passati anni, un giorno avesse improvvisamente incrociato la sua anima gemella, quello sì che sarebbe stato un evento terribile.


Questo è vero, però venirne a conoscenza così, di fronte a tutti...

So di sembrare cinica, ma io mi focalizzerei di più su tutto il resto.
Se davvero questa minaccia esiste ed è così forte, dobbiamo muoverci e capire come combatterla efficacemente.


Hai ragione... ma non oggi.
Oggi dovremmo soltanto festeggiare le cose belle che ci sono capitate, e le fortune con cui siamo stati benedetti.


Quel vociferare tra le Eredi, ovviamente condiviso con Fywir, i fidanzati, e gli amici di Typhon, scemò non appena Robin Hood riprese nuovamente parola, segno che ancora le novità e le sorprese non erano finite lì.

Bene, prima di dedicarci alle due cerimonie alle quali il Mana spera di poter vedere tutti i presenti come testimoni ed invitati, ci sono delle nuove disposizioni.
Poiché l'Imprinting degli Eredi può essere considerato in parte la motivazione di uno scontro avvenuto con eccessivo odio e risentimento, il Mana non lo giudica più un estremo bene.
Invece che essere un vantaggio, una predestinazione positiva, si è trasformato in un motivo di guerra, sangue e dedizione al dolore.


Lo sguardo di Estia volò immediatamente ai Jinn del Vento e allo stesso Rawyn che, insieme a Moira, si era dovuto fare forza ed essere presente in prima persona quando il Mana si era palesato di fronte a tutti loro.

Per tale motivo esso verrà ridotto nella sua intensità, così che a prescindere da esso, coloro che provano quel tipo di amore saranno più simili a dei normali esseri umani e capaci quindi di saper prendere delle decisioni in maniera più autonoma e vivere la vita con quel pizzico di libero arbitrio in più che probabilmente non guasta.

All'istante, tutti gli Eredi più Alexis Parker percepirono un cambiamento profondo nel loro spirito: l'imprinting di ciascuno di loro si ridusse, non consistentemente certo, ma si ridusse, facendoli sentire all'istante... diversi. Più liberi.
Naturalmente l'Acuan era quella più abituata ad amare in modo non totale, ma per Estia, Razìa, Miui, Fywir, Moira, Rawyn e Kuja fu come sentirsi all'improvviso più leggeri: l'amore c'era ancora, ovviamente -specie per coloro che erano ricambiati- ma ora avrebbero potuto anche litigare col proprio partner, avere una visione diversa dalla sua, essere più simili quindi, nel rapporto di coppia, a normali esseri umani.
E per persone come Fywir, Moira e lo stesso Rawyn, in fondo, amare di meno chi non li ricambiava non poteva che essere un aspetto positivo.

Altre due importanti informazioni.
Avendo vinto i Gildati la sfida, essi meritano un premio globale.
Questo consiste nella possibilità, da adesso in poi, di poter sfruttare tutti gli incantesimi di potenziamento dei Druidi.
I Semi-Gildati ne avranno una versione meno potente ma analoga e la loro comprensione avverrà domani mattina al vostro risveglio.


Sentito amore?!
È una notizia stupenda!
-esclamò Estia, stringendo la mano di Typhon con un gran sorriso: non poteva non essere d'accordo col Mana per quella scelta, anche in riferimento ai SemiGildati come Aryanne, che erano mesi in prima linea per difendere le loro Gilde.

Altra importante comunicazione riguarda proprio i Semi-Gildati.
Il Mana si è trovato ad essere molto colpito e sorpreso in positivo dall'impegno e dalla volontà di questi protettori volontari, impegno e volontà praticamente uguali a quelli dei Gildati effettivi.
Trovandoli quindi altrettanto meritevoli di esistere ed avere il loro spazio in questo contesto, ordina tassativamente ai Capi Gilda, ai Consiglieri e a tutti coloro facenti parti dei Concili Straordinari, di Semi-Gildare almeno due persone in tutta la loro esistenza e coloro che sono stati Semi-Gildati fino a questo momento da tali persone non valgono per il conteggio.


Osservando i CapiGilda, fu quasi impossibile non notare una certa presa di coscienza da parte della Terran Verdigris: ella era sempre stata la meno propensa ad accogliere i SemiGildati, al punto da non consentire il loro ingresso in Gilda... ma se il Mana stesso stava incentivando i Gildati -coloro ne avevano il potere, ovviamente- a crearne almeno due nel corso della vita, chi era lei per rimanere ottusamente della sua idea?
Da quel momento in poi, i SemiGildati avrebbero avuto il permesso di entrare nella Gilda Terran e sarebbero stati accolti benevolmente da tutti, Sempreverde compresa... e non era nemmeno l'unica novità che Lindë aveva in serbo, alla luce degli ultimi avvenimenti.

Credo che sia arrivato il momento!

Sussurrò intanto Miui a Razìa, la quale di contro le strinse la mano con aria palesemente agitata e nervosa.

Lo so, non riesco quasi a contenere i miei Elementi...

Come ben sapete, il Mana non può in alcun modo parlare e pronunciare le promesse.
In questo caso, come da regola, nemmeno io potrò assumere il ruolo di portavoce, in quanto i miei Elementi non hanno nulla a che fare con Acqua e Fulmine.
Considerando la vastità di persone presenti, vi invito quindi a scegliere qualcuno di adeguato.
Tengo inoltre a precisare che il Mana sa già chi sfruttare come proprio portavoce per il matrimonio dell'Erede Kuja e dell'Erede Miui.
Sta quindi al Console Wyatt e all'Erede Razìa fare la loro scelta.


Guardandosi intorno, Razìa si accorse subito che la maggior parte delle Guide Druidiche stava volutamente evitando il suo sguardo, e questo la fece arrabbiare molto: l'Acqua nel suo spirito si agitò tanto che tutti i Druidi l'avrebbero sicuramente potuta cogliere, magari sentendosi anche in colpa; invece di accettare con umiltà la sconfitta e dimostrarsi maturi, accogliendo Wyatt come marito dell'Erede, preferivano rimanere ostinatamente della loro posizione?

Inaudito... -sussurrò quasi ringhiando la mora, scuotendo poi il capo in segno di biasimo verso quelle Guide che si fregiavano tanto di essere "sagge" e "giuste".

Amore… Io avrei un’idea.

Mh? -si volse a guardare Wyatt, ammorbidendo all'istante i tratti del viso.

Cosa ne diresti di chiedere all’Oceano di essere il nostro funzionario di nozze?

All'Oceano?

Vedo che le Guide non sono molto propense, Alistair ed Indigo a parte.
Credo sia il momento di sancire definitivamente il nostro appoggio all’alleanza con i Difensori del Conflux.


... hai ragione.
Se le Guide non desiderano questo onore, che sia un rappresentante dei vincitori della sfida di oggi a raccoglierlo.
-confermò l'Erede dopo un istante, alzando la voce affinché tutti potessero sentirla- Io ed il Console Wyatt vorremmo che la portavoce del Mana per questa occasione sia una persona che, ne siamo certi, sta gioendo per la nostra unione e sta condividendo la nostra felicità, così come dovrebbe essere... -no, Miui non era l'unica brava con le frecciatine- L'Acuan Diluvium, Eibhlin Johanndottir.

Mentre l'Oceano prendeva quindi passo verso il centro dello stadio, dopo aver accettato con un inchino rispettoso e sincero la richiesta dell'Erede e del suo promesso sposo, Miui si stava ancora chiedendo chi avesse scelto il Mana e perché non fosse stata data a lei e Kuja la stessa possibilità di Razìa e Wyatt... perlomeno fino a che una saetta non cadde dal cielo all'improvviso, portando con sé una figura che, in teoria, avrebbe avuto un suo senso solo nei libri di storia druidica, ormai.

Ma...
Che cosa...
Come sono finita qui?!


Era successo tutto all'improvviso: un minuto prima si trovava nella sua momentanea abitazione in Sri Lanka, nell'attesa che Lowell rientrasse, ed il minuto dopo aveva percepito la voce del Mana che la richiamava, nel suo spirito, chiedendole di adempiere alla sua volontà; era saltata in aria, io Elementi impazziti dentro di lei -soprattutto il Fulmine- accettando ovviamente quella chiamata perché non farlo non sarebbe stato contemplabile...
E l'attimo successivo ancora si era materializzata, al centro di quello... stadio? In mezzo a quella folla di persone, più che altro, Druidi e Gildati insieme, senza considerare gli Eredi, e...

... sacro Mana...

Nonostante lo spavento, l'incredulità e quel senso di smarrimento prepotente, Ymir s'inginocchiò di fronte all'Entità lì presente per non si sapeva bene quale motivo, tornando in piedi solo quando il suo portavoce gliene avesse data la possibilità.

Erede Miui, il Mana lascia a te il compito di illustrare alla nuova arrivata il motivo della sua apparizione a sorpresa.

Sfortunatamente, però, né Miui né chiunque altro tra gli Eredi era in quel momento in grado di adempiere al compito lasciato da Robin Hood: lo sconvolgimento dilagava tra loro, rendendoli incapaci di formulare alcunché, anche perché più che spiegare perché la giovane -mica tanto- donna fosse lì, forse la cosa più logica sarebbe stato chiederle come potesse essere viva, visto che il suo tempo si era concluso -in teoria- più di un secolo prima!

Erede... Ymir?

Come potete essere viva?!

Non è possibile, non potete essere davvero qui...

Cosa vi è successo?!
Sento che c'è qualcosa di strano in Voi, i vostri Elementi...


Persino Moira e Rawyn si avvicinarono spontaneamente ai quattro, increduli e basiti: in teoria era una loro pari, ma in pratica non lo era affatto, per via della sua età e del fatto che fosse indubbiamente diversa da loro sei, anzi, sette, compreso Kuja.

Dove...
Dove mi trovo?


Erede Ymir, Voi sapete chi noi siamo... vero?

Certo che lo so.
È il motivo della mia presenza qui che mi sfugge.


Il Mana... vi ha richiamato per celebrare il mio matrimonio con l'Erede Kuja.

... un altro Erede?

La donna posò gli occhi rossi sul ragazzo nominato da Miui, concentrandosi per ridare loro il colore originale, tornando poi a fissare il gruppo e, alle loro spalle, i Druidi e i Gildati che la guardavano -soprattutto i primi- sconcertati e per la maggior parte non troppo contenti: non li biasimava, poiché percepivano in lei la sua componente vampiresca... e se anche così non fosse stato, si sarebbe potuto pensare che un Druido, una Erede vissuta tanto a lungo fosse completamente contro Natura.
Certo, sarebbe stato giusto chiedersi chi avesse permesso che lei esistesse, ovvero l'Equilibrio medesimo, ma in quegli anni di vita Ymir aveva imparato che i Druidi, quando faceva loro comodo, tendevano a dimenticare anche i ragionamenti più semplici.

Se questo è il volere del Mana... adempirò ad esso con molto piacere. -affermò l'ex Erede dopo un paio di minuti, voltandosi poi verso Robin Hood per parlare con la Divinità attraverso lui- Ma non credo che i miei Confratelli e le mie Consorelle siano molto felici di vedermi, specie perché temo non sia il luogo o il momento adatto per spiegare nel dettaglio cosa mi sia successo.

In realtà aveva sempre pensato che sarebbe stata lei a decidere quando e come -e se, perché non era mica detto che dovesse avvenire per forza- si sarebbe presentata agli Eredi prima ed ai Druidi dopo, ma al di là dell'aver perso quella possibilità, se dovevano essere celebrati due matrimoni le sembrava un po' inopportuno perdersi in esaustive spiegazioni sulle vicende che l'avevano portata a presentarsi lì in quel modo, di fronte a tutti... a meno che, certo, il Mana non volesse diversamente.

Spoiler:
Tutte le sensazioni, le emozioni e i pensieri provati dai personaggi che non sono mossi dalla player di Monique sono stati inseriti su richiesta delle giocatrici stesse, previa comunicazione precisa tramite mp.
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Estia
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Messaggioda Typhon » 07/07/2016, 21:54

Penso proprio che mi riposerò un poco...

Vuoi che ti resti vicino?

Estia, non sono al capezzale di morte, anzi, forse non mi sono mai sentito così vivo!
Ho solo bisogno di rilassarmi, perché non vai a vedere che succede fuori e ti informi su quando devo tornare?
Così poi puoi venirmi a chiamare...


D'accordo, allora vado, tu cerca di rilassarti il più possibile allora, devi recuperare energie per quando saremo tornati al Castello...

Ma che Erede sporcacciona che mi ritrovo per moglie... Comunque se ne riparlerà dopo un bel sonno, non mi basteranno di sicuro venti minuti di riposo.

E perché mai?!

... Perché quello che voglio farti necessita di un recupero di forze decisamente maggiore!

Con fare malizioso ed erotico, i due sposi si diedero un bacio molto più intenso e languido rispetto a quelli dati fino a poco prima.
Poi però, la Druida Nobile si congedò dalla camera del Drago, decidendo di uscire fuori per controllare la situazione e scoprire l'arrivo della famiglia.
Typhon, ignaro di tutto, rimase dentro la stanza, sdraiato sul lettino con gli occhi chiusi e il respiro regolare, oltre ad un sorriso leggero e soddisfatto sul volto.
Ci era riuscito e non gli interessava che ce l'avesse fatta grazie all'aiuto del Fuoco, perché non era altro se non la riprova che il loro Amore aveva vinto, non il Terran in singolo.
Trasse un bel sospiro di relax e calma quando una voce ben più che familiare raggiunse le sue orecchie, facendolo sbuffare dal divertimento.

Ma guarda te... Una fan sfegatata organizza un inno da ultras di Quidditch e nemmeno il Campione si degna di correre immediatamente a salutarla...
... Mh, carino il posto, fa un po' tanto prigione e la luminosità è pessima, ma sapendo che presto tornerai nel tuo sontuoso Castello, non mi sento di avere pena per te!


Immagine


Eufemia Longarno, vestita come al solito con uno dei suoi capi firmati e regalati dagli stilisti che la facevano sfilare con gli stessi, fece il proprio ingresso senza troppi problemi.
Gli era mancata terribilmente anche lei e porca miseria quanto faceva strano vedere che nessuno era cambiato, nessuno tranne lui. Si alzò subito in piedi, scuotendo il capo.

Ti ficcherei la lingua in bocca, se potessi, lo sai?

Oh ma puoi farlo eh?!
Non ci vede nessuno!


La abbracciò, stringendola forte e beandosi del suo profumo, il profumo di un'amica che credeva in lui, che aveva creduto sempre in lui e che adesso era lì per lui.
Molti a volte si dimenticavano di quella rossa tutta pepe dal sangue Italiano perché viveva una vita "normale" e quello era proprio un male, un grosso male.

Sei consapevole di essere la dimostrazione perfetta del famoso detto "Cresci bene che ritorno"?!

Se queste parole vengono dalla celebre Eufemia Longarno, allora non posso far altro che sentirmi lusingato!
... Grazie per il supporto e lo striscione, ho apprezzato tutto, ma prima ero troppo concentrato, scusami.


Lo so, lo so, non ti preoccupare... Non me la prendo per così poco!
L'importante è che sei riuscito nell'intento e poi sono molto orgogliosa della tua vittoria.


Ah sì, e perché?

Tesoro, mi sembra ovvio: hai vinto grazie all'ausilio dell'Elemento di tutti gli Elementi, il Fuoco!

Ahahahah...

Come ti sei sentito?
Cosa hai percepito?


Come mai prima: è stata un'emozione irripetibile avere un Fuoco tanto potente dentro ad alimentare il mio Vento.
Non credo me ne vorrò separare... Inizialmente pensavo di chiedere la Terra al Mana, come Desiderio, ma adesso non lo so più.


È una rinuncia grossa, però in compenso potresti passare a trovarmi più spesso!
Credo sia la motivazione più importante che possa spingerti nella giusta direzione, sì sì!


Passano gli anni, ma resti sempre la solita egocentrica!

Per te, forse, vecchio!
Per me sono trascorsi appena sei mesi.
Aryanne mi ha spiegato le dinamiche, certo che hai rinunciato a tanto per farcela.


Ma se non l'avessi fatto, Rawyn mi avrebbe battuto molto prima e nemmeno il Fuoco mi avrebbe salvato.
Quindi sono contento così. A te come vanno le cose?


Tutto ok, tutto ok!
Ah, per il mio compleanno, il 17 Luglio, faccio una bella festa con amici stretti.
Non ti sognare di mancare, né tu né tua moglie, altrimenti mi offenderò sul serio!
Specie perché in quell'occasione io e Nigel daremo l'annuncio ufficiale del matrimonio!
Non sto più nella pelle...


Quando sarà?

Pensavamo sotto Natale!
Sai, insomma, con tutta la bella atmosfera, ecc. ecc.
E poi ho in serbo per lui un completino da "Babba Natale" sexy per la prima notte che non puoi nemmeno immaginare...


Se dovessero servire giudizi in anteprima fammi sapere, mi presto volentieri!

Mh... Mh... Ci penserò su, lo prometto... Ahahah!

Ahahah... Grazie ancora, per tutto, sei stata una supporter fantastica e magari sì, forse potrebbe anche essere che ci vedremo in Gilda.

Fa quello che ti suggerisce il cuore... Alla fine il Conflux ti apprezzerà e proteggerà lo stesso, con o senza Terra.

Si diedero un altro abbraccio forte, sentito, incredibilmente affettuoso, come due grandi amici che segretamente avevano vissuto la loro prima volta assieme, anche se da brilli.
Si guardarono a lungo negli occhi, poi la Longarno lo lasciò definitamente riposare, almeno quei dieci minuti rimasti, nei quali per poco non si addormentò di sasso.
Trascorso quel lasso di tempo, Estia lo andò a svegliare con un tenero bacio sulle labbra, posandogli anche la mano birichina sul cavallo dei jeans, carezzando leggermente.
Ci mancava solo che si presentasse di fronte al Mana con una potente erezione.
Aprì gli occhi piano, sorridendo alla ragazza, baciandola in risposta e passandole una mano sotto al vestito, sfiorando direttamente il sedere.

Dimmi che siamo già nelle nostre stanze...

Mmmmhhh... No... Purtroppo no... Dai su, che il PortaVoce ha chiesto la presenza dei Campioni!

Arrivo, arrivo...

Si mise in piedi, passandosi una mano tra i capelli: necessitava proprio di una doccia, dannazione, altrimenti non avrebbe mai e poi mai sfiorato il materasso.
Tempo venti secondi e già stava all'esterno, riconoscendo subito nella tribuna di eccezione i genitori di Estia che lo salutarono con un placido sorriso.
Non si aspettava il loro arrivo e probabilmente Estia volle fargli una sorpresa nel non dirgli che fossero lì, una sorpresa molto gradita e piacevole.
Ci avrebbe parlato a dovere una volta rientrati al Castello, adesso era il momento di prendere posizione con la moglie vicino e dare il via alla scelta dei desideri.
Vide con la coda dell'occhio Rawyn che, obbligato, si mise dietro di lui in quanto sfidante perdente: aaaahhh, certe sensazioni fantastiche non se ne andavano mai via.

Prima di lasciare che il Mana si palese a tutti noi, chiedo la cortesia di rispettare un solenne silenzio.
Si potranno udire solamente le voci dei Campioni vincitori e nessun'altra, chiaro?
Ripeterò il regolamento, giusto per essere precisi...


Dopo che Robin Hood ripeté le leggi da seguire per esprimere i desideri, finalmente il Mana fece il proprio ingresso, lasciando tutti quanti come dei poveri idioti.
Emanava un potere talmente tanto enorme che al confronto un Druido Guida era un SemiGildato riuscito male.
Typhon salutò nel mondo più onorevole possibile come fecero anche tutti gli altri, mentre ancora rifletteva attentamente su cosa chiedere, se la Terra o il Fuoco.
La scelta era assai ardua, perché sentiva il Fuoco ancora dentro al suo Spirito che si affievoliva sempre di più e quel calore gli piaceva tanto, forse troppo, perché era quello di sua moglie.
Ma alla Terra doveva tutto, la Terra era il simbolo della sua carriera, come avrebbe potuto "tradirla"? Cosa gli avrebbe consigliato la Sempreverde?

Desidero che la ragazza di nome Caroline Priscilla O'Neill, Ignis Fulmen, abbia la possibilità di comunicare il più possibile con il defunto padre.

Caroline Priscilla.
Era stata davvero gentile ad eseguire lo stemma dei Draghi a specchio con quello creato dagli Eredi, in onore dell'ex Prefetto della sua Scuola, Hogwarts.
Si era sempre distinta per il proprio buon cuore, a cominciare dal cactus regalatogli anni prima, crescendo, maturando e diventando in onestà una bellissima ragazza.
Phoenix aveva fatto la scelta giusta, il desiderio migliore come regalo per una persona che meritava di salutare finalmente in maniera decente il padre strappatole da chissà chi.
Fu contento, sì, ma mai contento come quando sentì la voce della Vastnor pronunciare il proprio secondo desiderio, facendolo voltare di scatto a guardarla incredulo.

Desidero che il Terran Huracanum, Typhon Seal, ottenga nuovamente la Terra che ha dovuto sacrificare.

PAZZA!
NON PUOI USARE IL TUO DESIDERIO PER ME!


Ma d'altronde suo cugino non lo aveva appena fatto con la moglie, per renderla felice e dimostrare così il suo amore per lei?
C'era poco da dire o da fare, Aryanne in un certo senso lo amava da sempre e per lui era lo stesso, quindi accettare quel gesto era il minimo che potesse fare.
Non riuscì per a controllare i propri movimenti ed anche se il Mana era di fronte a loro, erano tutti fermi e tutti stavano attenti, lui si mosse, lasciando per qualche secondo la mano ad Estia.
Andò subito dalla Mercenaria e la guardò per diversi istanti, non ascoltando niente e nessuno. La strinse, la strinse più forte che mai adesso che aveva i muscoli per farglielo sentire, quell'abbraccio.
Ma soprattutto pianse... Sì, il suo pianto fu udibile da tutti in quel silenzio, il pianto di gioia non solo per quel gesto ma anche perché poteva riavere la sua adorata ed amata Terra.

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Quando quella sensazione lo invase, fu come avere una improvvisa boccata di ossigeno che gli riempì i polmoni fino all'orlo.
Quelli erano i polmoni del suo spirito che stavano riprendendo a respirare grazie a quella energia grande, immensa, forte ma tuttavia non completamente perfetta.
C'era infatti un dato scontato in quel desiderio realizzato, ovvero che la Terra in suo possesso non avrebbe mai potuto essere dinamica, bensì statica, incapace di progredire.
Questo però per Typhon era il meno, per lui l'importante era che la Terra fosse tornata a lui, non era importante come, anche perché lo sentiva, l'affinità era comunque enorme.
Quello forse fu il dono speciale del Mana per la rinuncia effettuata con dolore anni prima, chi poteva dirlo.

Ora so cosa chiedere...

Grazie ad Aryanne, ogni suo dubbio era svanito, quindi, dopo averla salutata ancora e ringraziata silenziosamente, perché tanto tra loro le parole erano superflue, tornò al proprio posto.
Ovviamente condivise all'istante quella gioia anche con la moglie, chiedendole di posare una mano al centro del suo petto e ascoltare la Terra che era risorta rigogliosa ed energica.
Ella non poteva immaginare cosa volesse chiedere lui al Mana e probabilmente i suoi desideri sarebbero stati talmente assurdi che non era escluso lo sguardo allucinato di qualche presente.
Quando Wyatt e Kuja chiesero la possibilità di essere sposati dal Mano stesso, Typhon lanciò un'occhiata verso Miui e Razìa, decisamente fortunate ad aver trovato due innamorati del genere.
Infine, non appena Robin si presentò di fronte a lui, Typhon fece un gran respiro, rivolgendosi con voce fiera, distinta e sicura.

Desidero che il Fuoco donatomi spontaneamente da mia moglie non se ne vada mai più dal mio Spirito.

Immagine


Anche in tal caso, lo spirito di Typhon subì una forte scossa interiore, riempiendosi di un nuovo potere, di una nuova energia.
Gli era rimasto molto poco del Fuoco donatogli dalla moglie, circa il 15%, così, quando invece il Mana gli aggiunse di nuovo il 50% che aveva ricevuto precedentemente, fu una sensazione indescrivibile.
Non gli era stato solo riportato al massimo potenziale precedente, ma anche incrementato per non andare ad ostacolare la Terra e quindi bilanciarsi con essa.
Ora aveva la Terra ed il Fuoco sì statici, ma così radicati dentro al suo essere che la loro traboccante forza era ugualmente percepibile, selvaggia, viva, più viva che mai.
Era diverso da un SemiGildato, poteva esserne certo, ma glielo avrebbe dovuto confermare Robin Hood per esserne sicuro al 100%.

Il Mana chiede che si faccia avanti, di fronte a lui, una donna di nome Callisto.

Per la durata di quella dinamica, Typhon rimase completamente in silenzio, osservando la scena da esterno, naturalmente, ma anche interessato, attento, ascoltatore.
Era cambiato molto dagli anni passati, era cresciuto, si era maturato ed era un dato di fatto piuttosto rilevante, ecco perché decise di non esprimersi e di non fissare troppo la donna.
Callisto sembrava molto in difficoltà e le cose che le vennero rivelate successivamente non furono di certo ottime notizie, così, il fatto che possedesse tutti e tre gli Elementi primari, per lui passò in secondo piano.
Era sicuramente una dote miracolosa, ma il Drago non era mai stato particolarmente famoso per impressionarsi, anzi, al massimo si disse uno "Sto' C***o" interiore di apprezzamento ma nulla più.
Dopo il permesso del Mana la vide andare via, preceduta poc'anzi dal Sagitta. Del tenero tra loro? Largamente probabile. Ma la questione "pericolo"? Per lui fu impossibile non lanciare un'occhiata al Boss.

Bene, prima di dedicarci alle due cerimonie alle quali il Mana spera di poter vedere tutti i presenti come testimoni ed invitati, ci sono delle nuove disposizioni.
Poiché l'Imprinting degli Eredi può essere considerato in parte la motivazione di uno scontro avvenuto con eccessivo odio e risentimento, il Mana non lo giudica più un estremo bene.
Invece che essere un vantaggio, una predestinazione positiva, si è trasformato in un motivo di guerra, sangue e dedizione al dolore.
Per tale motivo esso verrà ridotto nella sua intensità, così che a prescindere da esso, coloro che provano quel tipo di amore saranno più simili a dei normali esseri umani e capaci quindi di saper prendere delle decisioni in maniera più autonoma e vivere la vita con quel pizzico di libero arbitrio in più che probabilmente non guasta.


L'effetto fu praticamente immediato e Typhon poté osservare quel lieve cambiamento nella nuova consapevolezza sia della moglie, che delle future moglie di Wyatt e Kuja.
In un certo senso quel fattore non gli dispiaceva, d'altronde l'imprinting e la sua capacità di legare sentimentalmente una persona all'altra con un Amore dalla "A" maiuscola erano rimasti, ma più moderati.
Era altrettanto sicuro, comunque, che Estia non avrebbe certo smesso per quello di guardarlo con quell'aria innamorata all'ennesima potenza, primo perché l'effetto era stato solo ammortizzato e secondo perché... Beh perché a prescindere lo amava con ogni fibra del suo essere. La guardò e le sorrise, come a farle capire che per lui andava benissimo e di certo non gli dava fastidio quel cambiamento, baciandola sulle labgra proprio come probabilmente fecero anche gli altri due futuri Jinn.

Altre due importanti informazioni.
Avendo vinto i Gildati la sfida, essi meritano un premio globale.
Questo consiste nella possibilità, da adesso in poi, di poter sfruttare tutti gli incantesimi di potenziamento dei Druidi.
I Semi-Gildati ne avranno una versione meno potente ma analoga e la loro comprensione avverrà domani mattina al vostro risveglio.


Fu molto poco attento alla comunicazione successiva riguardo i SemiGildati, anche perché a lui interessava relativamente.
Sfruttare gli incantesimi di potenziamento Druidici su se stesso come incantesimi normali da Gildati, insomma un premio davvero enorme, esorbitante.

Sentito amore?!
È una notizia stupenda!


Ben più che stupenda!

Strinse a sua volta la mano alla moglie, sorridendole e "festeggiando" con lei quella notizia, almeno fino a quando non arrivarono dei momenti di puro e semplice imbarazzo.
Non solo i Druidi diedero prova assoluta di immaturità globale nel non voler in alcun modo fornire il proprio appoggio al matrimonio delle Eredi, ma in più evitarono anche lo sguardo di Razìa.

Tsk... Merde.

Potevano sentirlo? Amen, che lo sentissero, tanto lui avrebbe potuto chiedere man forte e supporto addirittura al Mana stesso e qualcosa gli diceva che non sarebbe stato d'accordo con loro.
Tuttavia ci pensò Wyatt e poi Razìa stessa a dare il giusto colpo cattivo a tutti quanti, scegliendo come addetto alla cerimonia l'Oceano, il simbolo dell'Acqua... Per i Gildati.

Se le Guide non desiderano questo onore, che sia un rappresentante dei vincitori della sfida di oggi a raccoglierlo.
Io ed il Console Wyatt vorremmo che la portavoce del Mana per questa occasione sia una persona che, ne siamo certi, sta gioendo per la nostra unione e sta condividendo la nostra felicità, così come dovrebbe essere... L'Acuan Diluvium, Eibhlin Johanndottir.


Beccatevi questa.

Tutto regolare, tutto in ordine, tutto preciso e tutto perfetto. Sì, in effetti mancava anche l'addetto alla cerimonia per Miui e Kuja ma Typhon pensò erroneamente che a quel punto avessero scelto il Sole.
Invece, contro ogni aspettativa, la persona designata per il compito calò direttamente dal cielo, facendo inarcare il sopracciglio destro al Drago, Drago ormai in ogni senso.
La donna che arrivò, oltre ad avere qualcosa di strano dentro di sé in contrasto con la propria natura inerente al Mana, sembrava anche essere vista da tutti, Estia compresa, come una specie di fantasma.
Ma cosa stava prendendo a tutti quanti? Per sua immensa fortuna, la cara Enciclopedia vivente Alexis Parker lo affiancò per informarlo ed istruirlo su chi fosse storicamente la bionda.
Alis aveva studiato attentamente tutta la storia passata tra Gilde e Druidi, quindi in un certo senso tra un po' ne sapeva più lei di Ymir che Ymir in persona.

Andiamo bene...
Ci mancava questa nuova entrata...


Erede... Ymir?

Come potete essere viva?!

Non è possibile, non potete essere davvero qui...

Cosa vi è successo?!
Sento che c'è qualcosa di strano in Voi, i vostri Elementi...


Loro quattro sì che sapevano mettere a suo agio una Erede creduta defunta da circa due secoli!
Typhon sotto i baffi si fece una mezza risata, anche in tal caso decisamente estraneo alla faccenda e interessato piuttosto a capire come dovessero andare avanti.
Era stata davvero una mossa giusta, quella del Mana, nel far arrivare all'improvviso quella persona dall'aria nettamente spaesata ed anche leggermente infastidita dalla troppa gente?
Comprendeva in parte il suo desiderio di privacy, d'altronde se non si era fatta vedere pur essendo "viva", un motivo doveva pur esserci, no?
Avvicinandosi alla moglie e posandole una mano sulla schiena, richiamò la sua attenzione.

Datele tregua, è qui da nemmeno un minuto e già è stata assalita, c'mon...

Sapeva che l'Erede del Fuoco avrebbe saputo fare cenno per lo meno a Razìa e Fywir di allentare la presa, anche perché Miui doveva sforzarsi di spiegarle perché fosse giunta fin lì.
Per fortuna, Ymir sembrò essere molto concentrata e capace di controllarsi e controllare le emozioni, forse considerando il volere del Mana comunque la priorità in assoluto.

Se questo è il volere del Mana... adempirò ad esso con molto piacere.
Ma non credo che i miei Confratelli e le mie Consorelle siano molto felici di vedermi, specie perché temo non sia il luogo o il momento adatto per spiegare nel dettaglio cosa mi sia successo.


Beh, forse non sarò un tuo Confratello vero e proprio, ma per me non è affatto un dispiacere sapere che sei ancora tra noi.

Esordì così, Typhon, muovendo una serie di passi fino ad arrivare ad Ymir, porgendole la mano.

Piacere, Erede Ymir, il mio nome è Typhon Seal, marito dell'Erede del Fuoco, Terran Huracanum.

E piacere anche mio, Erede Ymir, il mio nome è Desmond Flynn, Ignis Fulmen, è un vero onore conoscerVi.

Desmond, a differenza del cugino, non potendo avvalersi dell'avere una carica di pari livello, eseguì un inchino col capo, rispettoso, ma incoraggiando il comportamento del parente.

Una Erede del Fulmine... Che sposa una Erede del Fulmine... L'Oceano che sposa l'Erede dell'Acqua... Wow!
Miui, Razìa, potreste reputarvi più fortunate di così?
Il vostro sì che sarà un Matrimonio che entrerà nei libri di storia!
Ehi, Gildati tutti!
Siamo d'accordo sul fare un bell'applauso all'Erede Ymir?! Avanti, un caloroso benvenuto alla maniera del Conflux!


Dopo qualche secondo di esitazione, iniziarono a piovere i primi applausi, seguiti da altri, e poi altri e altri ancora, fino a divenire un coro da stadio caloroso e accogliente.
Typhon, voltandosi verso Ymir, le fece un occhiolino, dopo di che si fece da parte, aspettando che arrivasse anche l'Oceano verso la quale rivolse un saluto solenne e rispettoso.

Spoiler:
Dialoghi, interventi, reazioni e quant'altro accordati precedentemente!
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Messaggioda Sandyon » 08/07/2016, 22:49

Typhon Seal.
Il Mana ha fatto sì che tu possa avere un privilegio immenso e la sua speranza è che tu possa rendergli onore ogni giorno, fino alla morte.
La Terra ed il Fuoco nel tuo Spirito saranno Semi Dinamici, questo vuol dire che la loro influenza in te e il loro legame con ciò che ti circonda sarà simile ai normali Elementi dei Gildati.
Tuttavia, la loro possibilità di progresso è bloccata, come se fossero idealmente arrivati alla loro espressione massima, quindi non potranno mai crescere e resteranno tali.
Essendo in te il Vento molto sviluppato e completamente dinamico, fungerà da Elemento che medierà tra i due Elementi Primari nel tuo spirito, creando completa armonia.
L'Aria fa vivere sia il Fuoco che la Terra, esse quindi coesisteranno perfettamente dandoti un dono speciale, un dono unico.
Fa' sì che il Sole o la Sempreverde non si debbano mai trovare a revocarlo per qualsivoglia motivo, visto che ne avranno completa facoltà.
L'affinità di Terra e Fuoco sarà del 65%, mentre per quanto riguarda il Vento, esso rimarrà al 110% come si addice ad un Uragano.
Ora invece... Il Mana chiede che si faccia avanti, di fronte a lui, una donna di nome Callisto.


Non fu semplice parlare a cuor leggero verso il "Miracolo" del compito che le era stato assegnato fin dalla nascita, per un volere superiore.
D'altronde, se la donna era sopravvissuta ed aveva accorpato in sé il Mana dei tre Elementi Primari, un motivo doveva pur esserci.
Probabilmente se ella avesse saputo che quel motivo era la presenza di una minaccia tremenda per il genere umano, forse avrebbe rifiutato il dono, ma quella era un'altra storia.
Dopo averle detto quanto era necessario sapere, quindi, Robin Hood ed il Mana stesso la mandarono via, libera di andarsene e trovare un po' di pace per conto proprio.
Non restava quindi che scegliere gli addetti alle cerimonie di matrimonio degli Eredi ed il gioco era fatto.

Se le Guide non desiderano questo onore, che sia un rappresentante dei vincitori della sfida di oggi a raccoglierlo.
Io ed il Console Wyatt vorremmo che la portavoce del Mana per questa occasione sia una persona che, ne siamo certi, sta gioendo per la nostra unione e sta condividendo la nostra felicità, così come dovrebbe essere... L'Acuan Diluvium, Eibhlin Johanndottir.


Robin Hood rimase un momento in silenzio, ascoltando placidamente e senza reazioni il vociferare che si andò a creare subito tra le fila dei Druidi.
Nessuno poteva pensare che potessero scegliere la Capo Gilda Acuan per un compito simile, in quanto andava contro ogni regola, decisione o formalità del passato.
Nell'arco do pochissimo tempo erano stati stravolti tantissimi concetti di tradizione, ma la domanda era: al Mana stava davvero bene tutto ciò?
A giudicare dalle successive parole del suo PortaVoce, parve proprio di sì.

Oceano, la prego, il Mana desidera che scenda dallo spalto di eccezione e ci raggiunga.

Una volta arrivata abbastanza vicino a Robin Hood e al Sommo Mana, la donna venne investita da un immenso potere magico, che le alterò decisamente le vesti.

Molto più consona a celebrare le nozze di una Erede, non credete?

Immagine

Non era però finita lì, assolutamente no, infatti restava ancora una persona da scegliere per celebrare le nozze di Miui con Kuja.
In quel caso però, fu il Mana stesso a fornire un suggerimento, anzi, forse sarebbe stato molto più giusto parlare di decisione per nulla arbitraria.
L'ex Erede del Fulmine, Ymir, giunse in mezzo a loro come un "Fulmine a ciel sereno", giusto per fare una metafora azzeccatissima e manco troppo metaforica.
Anche in tal caso, i commenti dei Druidi e gli sguardi controversi della folla furono inequivocabili.
Anche gli Eredi stessi si trovarono sorpresi nello scoprire che la donna fosse ancora viva dopo ben due secoli circa.
Fortunatamente, comunque, parve che anche in quel caso certe sottigliezze vennero messe da parte per lasciare spazio alle celebrazioni da portare a termine.

Se questo è il volere del Mana... adempirò ad esso con molto piacere.
Ma non credo che i miei Confratelli e le mie Consorelle siano molto felici di vedermi, specie perché temo non sia il luogo o il momento adatto per spiegare nel dettaglio cosa mi sia successo.


Prima di fiatare, il PortaVoce attese che l'Uragano Typhon facesse un po' il suo dovere di buon Gildato, non solo presentandosi ma anche invitando i vari compagni a salutare la nuova arrivata.
Il calore prodotto dall'emotività di ogni Gildato fece sorridere Robin Hood che annuì piano e sottilmente verso l'intera situazione, mentre anche in quel caso il Mana svolgeva il proprio dovere.
Nemmeno un istante dopo, le vesti da casa di Ymir vennero trasmutate in altre molto più adeguate per il compito che si stava trovando a svolgere eccezionalmente per quella notte.

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I Confratelli e le Consorelle dimenticheranno quanto accaduto, qualora tu, Erede Ymir, decida di non palesare ancora la tua effettiva presenza in questo Mondo.
Al termine della cerimonia sceglierai chi potrà ricordare questo avvenimento e chi no, altrimenti, saranno solamente coloro che hai sposato a saperlo e nessun altro.


Queste parole echeggiarono nella mente di Ymir, così da tranquillizzarla e farle capire che il Mana non aveva certo intenzione di sputt****la così, da un giorno all'altro.
Trovava semplicemente adatto che fosse proprio lei a celebrare quel rito, in quanto possibilmente era la persona più adatta per quel ruolo, oltre a far sì che in tal modo le potesse essere fatto un regalo.
Naturalmente ella non sapeva minimamente che regalo potesse essere od anche che ci fosse un regalo ad attenderla, ma meglio così, senza considerare che il Mana quando agiva non informava certo in anticipo.
Venne organizzata la piazzola dello stadio in modo che somigliasse ad un campo aperto e valido affinché la prima coppia potesse sistemarsi e prepararsi al matrimonio.
Razìa indossò velocemente l'abito scelto per lei da Estia e Fywir mentre Wyatt quello fattogli pervenire da Alistair, sapendo già in anticipo che avrebbe chiesto quello specifico desiderio in caso di vittoria.
Il Mana si posizionò di fronte ai due sposi ma abbastanza indietro da permettere all'Oceano di frapporsi tra lui e loro, in quanto nuova PortaVoce momentanea e dotata dell'Elemento Acqua.
Non restava altro quindi se non la marcia cerimoniale e il contributo degli altri Druidi, ma anche in quel caso qualcosa andò storto, almeno in parte.

Per far sì che io abbia potere a sufficienza per mutare la mia potenza Elementale, sarà necessario il contributo di molti di voi.
Concentrate il vostro Mana dell'Acqua sistemandovi a cerchio, mano nella mano, attorno a me, alla mia PortaVoce e agli sposi.
A quel punto, la marcia cerimoniale che inneggerà all'Elemento dell'Erede farà da cassa di risonanza nel vostro spirito e mi darà ciò che mi serve per procedere alle nozze divine.
Noto però che, per vostro libero arbitrio, state scegliendo di non aderire, forse a causa dell'orgoglio e dell'amara sconfitta subita, o forse perché è una Gildata a celebrare.
Non posso impedirvi di fare le vostre scelte, ma temo però che in tal modo non sarò in grado di adempiere al desiderio formulato dal vincitore.


Dalle labbra dell'Oceano uscirono quelle parole, completamente guidate dal Mana stesso che quindi faceva presente quel nuovo problema.

La marcia cerimoniale non si può replicare lo stesso?
Cioè, potremmo suonarla senza problemi, no?


Non è così semplice, Ty.
La marcia cerimoniale in realtà non ha una vera e propria melodia.
Semplicemente si canta una musica e un brano che inneggino all'Acqua, nel caso di Razìa.
Ce ne sono di diversi tipi e semplicemente se ne sceglie uno.
Penso però che nessuno dei Druidi, a parte pochi, abbia voglia di cantare.


Quindi un qualsiasi brano che ha come protagonista l'Acqua potrebbe andare bene?
Indipendentemente dal ritmo, dallo stile, eccetera?


Da quello che ho studiato, sì!

Mh... Ok, forse allora so come risolvere la questione, almeno per la marcia nuziale!

Eh?
Cosa?
Aspetta Ty, aspetta, non combinare guai per favore!


Le parole di Alexis Parker si persero nel sussurro che lanciò invano verso il Drago, il quale si diresse subito verso il cugino per comunicare con lui.
Gli spiegò brevemente la questione, dicendogli anche delle regole imposte riguardo l'inneggiare all'Acqua, facendolo subito iniziare a ragionare.

D'accordo, ho capito, quindi scommetto che stai pensando di inventarci qualcosa, giusto?

Che cosa ne pensi di "Under the Sea"?

Scusa?!

Dai, è perfetta!
Diamo solo un po' di ritmo in più alla maniera nostra ed è fatta!
Solo che dovremmo trovare qualcuno che ci aiuti nell'esecuzione.
Al momento siamo io, te e Guybrush.


Beh... In effetti ci sarebbero anche Caroline Priscilla ed un'altra ragazza, Nimue, che potrebbero darci una mano.
Una è bassista e l'altra suona la chitarra classica, direi che il gruppo è al completo, no?


Benissimo!
Allora valle a chiamare, io faccio presente agli sposi che ci stiamo attrezzando.


Sei un folle... Però questa volta faccio il folle con te, c***o!

Mentre i due cugini stavano organizzando la perfetta marcia nuziale più anti convenzionale al mondo, il Consigliere Acuan, Joël Montesquieu, prendeva in mano la situazione.
Non potendo contare sull'Oceano al momento impegnato come portavoce, decise di regolarsi da solo e fare un appello a tutti quanti i Gildati Acuan e SemiGildati Acuan presenti.
Chiese loro di mettersi tutti quanti in cerchio, mano nella mano, assieme ai pochi Druidi ragionevoli discesi per fornire il loro contributo alla cerimonia.
Probabilmente avrebbero fatto scaturire un po' meno potere rispetto ad un cerchio esclusivo di Druidi, ma dovevano e potevano tentare, senza considerare che si aggiunsero anche gli altri Eredi.
Lentamente, nell'arco di pochi minuti, il Mana dell'Acqua confluì tutto quanto attorno agli sposi, al Mana stesso e alla PortaVoce.
Era quindi necessario l'ultimo passo per spingere l'energia a far mutare il Mana in pura Acqua e permettergli così di sposare in modo divino Wyatt e Razìa.

Ok, avete capito bene?
Insomma, la si conosce, Mago, Strega o Babbano, resta ugualmente famosissima.
Io e Guybrush daremo l'attacco adeguato per far capire che sound vogliamo, Desmond attaccherà dietro e voi due per ultime ci seguirete.
Tutto chiaro? Forza, diamoci da fare!


Dopo aver fatto sgombrare la tribuna di eccezione, Typhon fece sistemare lì tutti quanti con gli strumenti che tanto, essendo incantati, si amplificavano da soli senza aiuti esterni.
Era tutto pronto per iniziare, Wyatt e Razìa lanciarono loro un'occhiata fiduciosa annuendo col capo e quello fu il segnale che indicò a Typhon di aprire le danze, anzi, i canti.

E uno... E due... E uno due tre quattro...



La maggior parte dei Druidi sugli spalti fece un vero e proprio salto, sia per l'acuto dell'Uragano, sia per lo stile musicale decisamente estraneo alle normali marce nuziali degli Eredi.
Tuttavia, comunque, parve proprio che, come predetto da Alexis, la musica era solo il giusto espediente per creare un legame fra tutti gli spiriti e far convergere l'energia al Mana.
Il cerchio umano divenne via via sempre più azzurro, poi blu, ed infine blu intenso e marino, luminoso e brillante, brillante di pura magia dell'Acqua.
Quella era la potenza di quell'Elemento, una potenza che serpeggiò fra le gambe del Console e della ormai ben presto sua sposa, fino ad arrivare al Mana stesso.
Secondo dopo secondo, il colore del Mana murò da verde chiaro a celeste ciano, prova effettiva che il rituale era andato a buon fine.
Non appena la musica scemò, una specie di tentacolo magico trapassò da parte a parte l'addome dell'Oceano, investendolo con la potenza immensa del Mana stesso, ora Mana dell'Acqua.
Per quanto potesse sembrare un comportamento quasi spaventoso, in realtà Eibhlin stava benissimo, anzi, forse non era mai stata meglio in tutta la sua intera esistenza.
La donna prese a pronunciare parole incomprensibili, parole dettate direttamente dalla Divinità, parole che fecero nascere due fedine di Mithral azzurro alle dita designate dei due sposi.
Poi, fu la volta per loro di effettuare i giuramenti, promettendosi eterno amore, devozione, fedeltà e protezione, da lì fino alla morte.
Una volta accaduto tutto ciò, il tentacolo si rimosse dal corpo dell'Oceano, facendo tornare la donna completamente cosciente ed il Mana riprese il proprio colore originario.
Inutile dire che tutti i Gildati applaudirono festosi ed anche quei pochi Druidi presenti, più qualcun altro evidentemente amareggiato di essersi comportato in maniera troppo egoista e orgogliosa.
Successivamente, venne la volta di Miui e Kuja, che si misero esattamente nella stessa posizione occupata poc'anzi da Wyatt e Razìa.
L'Oceano venne sostituito da Ymir che rivolse uno sguardo calmo e abbastanza sorridente verso tutti e due, specie verso Miui, sua diretta parente.

Ok, adesso cosa ci inventiamo però?

Non preoccuparti cugino, adesso ho io la soluzione.
Questo doveva essere il brano che avrei sfruttato per provare a diventare Fulmen e sbloccare il mio Elemento.
Lo ricordi? Mi aiutato a scriverlo tempo fa.


Ah sì sì, certamente.

Bene, se siete tutti d'accordo, credo non ci sia occasione migliore per cantarlo.
Inneggia perfettamente al Fulmine e poi in un certo senso, all'Erede Miui glielo devo.


D'accordo, io ci sto, hai lo spartito?

Sì, naturalmente, ecco a te Cappie... E a te, Nimue.

Anche in quel caso, quindi, il gruppetto improvvisato fece capire che fosse pronto a cimentarsi anche in quella impresa mentre il Sole, emulando l'idea del Consigliere Acuan, chiedeva a tutti quanti i suoi Gildati del Fulmine di riunirsi in un grandissimo cerchio attorno agli sposi, al Mana e all'ex Erede Ymir, per fornire lo stesso aiuto dato poco prima dai Confratelli Acuan. In quell'occasione, i Druidi che si aggiunsero furono un poco di più, segno distintivo che evidentemente tutto quell'astio almeno in parte stava lentamente scemando, anche se con i dovuti tempi. Fu Miui a dare il segnale a Typhon e poi a Desmond per incominciare: evidentemente la precedente performance non era affatto dispiaciuta, quindi perché deluderli dopo la bella figura appena fatta?



Lo stile dei Saber Dynamos, inconfondibile quando si trattava di rock e metal, si sparse per tutto lo stadio, invadendo istantaneamente gli spiriti degli Ignis e dei Druidi, nonché quello dei due Eredi sposi.
Essendo naturalmente predisposti, gli Ignis del Fulmine, ad un tipo di sound come quello, il trasferimento dell'energia fu quasi immediato e prepotente, in anticipo rispetto a quello offerto dai Figli di Gaia inizialmente più in difficoltà con quella marcia ancora una volta tutt'altro che classica. Il cerchio umano quindi divenne di colore giallo acceso ed elettrico, poi un vero e proprio cerchio fatto di fulmini dorati che confluirono tutti verso il Mana, alterando anche la sua colorazione, proprio come nelle nozze precedenti. Non appena la Divinità comprese di aver raggiunto il livello di potere richiesto, fece partire nuovamente il tentacolo che trafisse Ymir, donandole una sensazione non solo speciale ma anche incredibilmente bella, avvolgente, quasi paradisiaca. Inevitabilmente, l'affinità al suo Fulmine aumentò, seppur di poco, ma anche se non fu chissà quale variazione, non era a prescindere un regalo meraviglioso da poter fare ad una Erede non più tale e costretto ad una vita divisa con una partizione corrotta? In realtà la stessa sorte era toccata anche all'Oceano, che sentì crescere la sua affinità fino al 108%, ma in tal caso le emozioni provate dalla mezza vampira sarebbero state ancora più esplosive e riconoscenti. Alle dita dei due apparvero anelli in Mithral giallo, poi venne chiesto loro di pronunciare le promesse solenni ed infine, il Mana sancì anche per loro la definitiva unione eterna e benedetta dalla Divinità per Eccellenza.

Adesso, se permettete, riprenderei il mio compito!
Bene, i due matrimoni sono stati celebrati, la sfida è andata a buon fine e questa giornata si potrebbe considerare conclusa.
C'è però ancora un ultimo annuncio che vorrebbe fare il Mana, il nostro Mana.
Vorrebbe invitare tutti quanti a riflettere sul fatto che oggi non c'è stato sangue su questo campo, né feriti gravi, né morti.
Forse qualche botta più forte, qualche scontro diretto, ma niente che possa far rimpiangere la gara o niente che domani vi farà svegliare consapevoli di dover partecipare a qualche funerale.
Anzi, al termine di tutto ciò, si sono svolti addirittura due matrimoni, feste liete, cerimonie felici, non rituali tristi e pieni di lacrime, dolore e sofferenza.
Il Mana vi invita a riflettere su questo e decidere anche per il futuro una manifestazione diversa, magari dove i Druidi non prendano sottogamba i Gildati, preparandosi meglio e adeguatamente.
Pensavate di poter vincere solo in quanto detentori di tutti gli Elementi, ma non è questo il giusto criterio, perché vince la volontà, l'impegno, la grinta e il coraggio.
I Gildati prendessero esempio da voi per l'attaccamento solenne alla Natura, ma voi prendiate esempio da loro per l'approccio alle difficoltà e l'apertura mentale ai cambiamenti.
Credo davvero non ci sia altro da dire, adesso io e il Mana scompariremo e da quel momento in poi, sta tutto quanto a voi, tutto quanto a voi.
Eredi, ancora congratulazioni, Campioni, di nuovo complimenti, Guide, Capi Gilda, i nostri saluti più sinceri.
Un ringraziamento speciale alla piccola orchestra improvvisata e soprattutto un ringraziamento speciale all'Equilibrio, che sempre ci indica la giusta strada da seguire.
Buon Proseguimento di vita a tutti voi.


Detto ciò, il Mana scomparì in una nube di arcobaleno, seguito da Robin Hood.
In quello stesso preciso istante, Ymir ebbe un attimo di vuoto, una sorta di trance dove le venne riproposta la domanda su cosa volesse fare.
A parte ciò, il silenzio tornò vivo e tenue nel grande stadio, sostituito però poi quasi completamente da un grande applauso quasi generale, anche se non totale e completo.
Molti dei Druidi ancora scioccati se ne andarono subito, altri invece rimasero e si misero in fila per andare a fare i loro auguri di felice vita agli Eredi appena sposati.
Razìa e Miui invitarono tutti coloro che avessero voluto essere presenti presso il loro ricevimento post nozze, al Castello del Ghiaccio, per il pomeriggio successivo.
In realtà non c'era tanto altro da fare, finalmente ognuno era completamente libero di andare, che fosse col sorriso sulle labbra o il piccolo dispiacere di non avercela fatta.
A prescindere da vincitori o vinti, comunque, come detto dal Mana, non c'erano stati defunti e quella in sostanza era la vera, grande vittoria di quell'evento (si sperava) ripetibile.

FINE

Spoiler:
RESOCONTO CON PX ENTRO 24 ORE

GRAZIE A TUTTI I PLAYERS PER LA GRANDE COLLABORAZIONE E IL PERMESSO ACCORDATOMI NELLO SCRIVERE DIALOGHI E SITUAZIONI

I DETTAGLI RIGUARDO I DESIDERI VERRANNO SCRITTI TRAMITE MP PRIVATO AI VINCITORI CON LIMITAZIONI

LE PROSSIME "EQUILIBRIADI" PERÒ GLIELE MOLLO VOLENTIERI A MONIQUE, VADO IN PENSIONE DA QUEST PER UN PO'
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Messaggioda Sandyon » 09/07/2016, 14:07

RESOCONTO

È stato un tentativo rischioso, quello di riuscire a gestire in poche battute una sfida così tanto grande.
So benissimo che molti dei giocatori si sono dispiaciuti di non poter azionare e giocare la vicenda in sé per sé, ma sarebbe stato un massacro.
Non solo avremmo impiegato due mesi per terminare, ma in più avremmo dovuto mantenere tutti un ritmo di gioco eccessivamente veloce.
Precisando però che la collaborazione da parte di tutti c'è stata (tra Skype, WP e quant'altro), mi sento ugualmente di ringraziare ogni giocatore a nome mio e di Monique.
Senza il contributo di ognuno non avremmo potuto gestire io i grandi MS e lei i post con gli Eredi, rendendo tutto molto più veritiero e corretto.
Quindi, seguendo una politica esageratamente generosa (come abbiamo sempre fatto, del resto), io Monique abbiamo stabilito che:


1) Tutti i PG che hanno aiutato nella stesura delle azioni verranno ugualmente ricompensati con 10 PX

2) Il PG Typhon, per le due azioni scritte nella vicenda, riceverà 45 PX

3) La PG Caroline Priscilla, per l'azione scritta nella vicenda, riceverà 30 PX

4) I PX che dovrebbe prendere Estia per le azioni scritte, per scelta di Monique, verrano spalmati su tutte le PnG possedute e saranno 5 PX

Ecco la lista dei PG che riceveranno i 10 PX Bonus:

1) Alexis
2) Aryanne
3) Desmond
4) Eufemia
5) Axell
6) Vergil
7) Nimue
8) Eibhlin
9) Callisto
10) Shuyun

GRAZIE A TUTTI PER LA PARTECIPAZIONE DIRETTA O INDIRETTA
I PX VERRANNO INSERITI AL PIÙ PRESTO

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Messaggioda Carlyle » 20/09/2019, 20:00

04 Aprile 2114
Ascension Island
Spiaggia Dimenticata
Ore 09:47


Incredibile, la soluzione più ovvia spesso è anche quella a cui si pensa meno...

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Il marcatore magico applicato sul gioiello ritrovato nella tomba della bisnonna di Beatriz Schtauffen aveva impiegato due settimane per terminare il processo.
Un marcatore magico era uno strumento avanzato di MagiTecnologia del Ministero sfruttato di solito per tracciare il viaggio di un oggetto dotato di magia.
Assurdamente, Lyle lo aveva avvicinato al gioiello per pura e semplice casualità e il marcatore si era illuminato, rivelando un nuovo indizio.
La matrice di quell'artefatto antico non era solo legata al Mana ma anche alla Trama, questo voleva dire che la creazione dello stesso doveva essere avvenuta in modo congiunto.
La Druida parente della tedesca, dunque, aveva ricevuto l'ausilio di una Strega o di uno Stregone, al fine di realizzare quella collana ancora completamente avvolta nel mistero.
Il marcatore, dopo la bellezza di quattordici lunghi giorni, aveva tracciato la provenienza geografica più probabile, decretandola presso l'Ascension Island.
Quell'isola, manco a farlo apposta, era stata designata due anni prima per la sfida dei Druidi contro i Gildati dal Mana stesso.

Senza un evento del genere però, appare sempre e comunque una landa desolata e abbandonata, immersa nella vegetazione...

Immagine

Esisteva un'altra Ascension Island, perfettamente conosciuta da tutto il Mondo Babbano, specchio riflesso di quell'isola tutt'altro che abitata.
I Druidi avevano celato l'esistenza dell'altra faccia del territorio attraverso un antico incantesimo ancestrale sciamanico.
Chiunque si avvicinava alla vera isola, veniva automaticamente trasportato sulla rotta di quella falsa, senza che nessuno strumento potesse rilevarlo.
Soltanto coloro che avevano ricevuto il dono della realtà potevano tornare invece sulla terraferma autentica di quell'area pregna di energia di Gaia.

... E visto che io a quella sfida c'ero, per mia fortuna adesso posso tornarci quando mi pare...

Certo, poterci arrivare era stato un autentico colpo di fortuna, ma poco consistente paragonato a quello necessario per capire dove andare a trovare altri indizi.
La superficie dell'isola era piuttosto ampia e il marcatore, essendo un oggetto tanto antico, non aveva potuto definire coordinate più precise metro per metro.
In parole povere, il Duca Jung era arrivato lì dopo una faticaccia, smaterializzandosi qua e là (non poteva prenotare una Passaporta per un posto nascosto, no?) ma per un risultato misero.
Aprì la mano, dove si trovava quell'oggetto tanto immerso nella nebbia del tempo, guardandolo ancora una volta accuratamente.

Immagine

Potresti anche darmelo qualche altro indizio, non credi?

Troppo gli era andata bene nel mettere vicino il marcatore all'artefatto, forse adesso pretendeva un po' troppo.
Sospirò, passandosi una mano tra i capelli, rendendosi conto di essere stato un po' avventato nel partire all'istante dopo il risultato dell'aggeggio magico ministeriale.
Ci avrebbe dovuto riflettere un po' di più, valutare sia le difficoltà, sia la manovra di azione, mentre invece adesso non sapeva cosa fare ed in più era anche troppo stanco per andarsene.

Ok ok ok, forza, ragioniamo!
Sono una costruttrice di manufatti magici potentissimi, sono una Druida e, chiaramente, per attingere ad una forza magica sufficientemente grandiosa vengo su quest'isola.
Devo creare questo manufatto usando una specie di pietra preziosa e del metallo di natura sconosciuta.
Questo potrebbe voler dire che il tipo di metallo è endemico, così come anche la pietra incastonata...
... Ergo, se così fosse, di certo saranno stati estratti qui, morale della favola sulla riva del mare è inutile restarci, la soluzione potrebbe essere...


La zona rocciosa, una piccola catena montuosa situata nella parte centrale ovest dell'isola, fortunatamente non esageratamente gigantesca.
Carlyle si diresse verso quel punto, sfruttando quella poca energia magica rimasta per spostarsi poco più velocemente.
Il suo obiettivo era trovare delle caverne, grotte, usate in passato come cave per ricavare del metallo o del cristallo magico sconosciuti.
Dopo una attenta panoramica qua e là, il biondo riuscì a rintracciare un unico ingresso per una galleria.

È l'unico presente in tutta la parete rocciosa, se non ho guardato male durante le ultime quattro ricognizioni complete!

Aveva potuto utilizzare la propria scopa per dare un'occhiata più svelta e meno approssimativa.
Peccato non poter fare lo stesso anche per tornare indietro, ma l'incantesimo ancestrale bloccava anche il funzionamento delle scope nella zona esterna vicina all'isola.
Una volta atterrato, il Tonum si diresse verso quell'unico brandello di speranza, iniziato subito una analisi approfondita.
Già solo le pareti più prossime all'aria aperta promettevano molto bene.
Infatti anche ad una semplice prima occhiata fu facile riconoscere uno scintillio familiare.
Quel monte nascondeva sotto la superficie diverse gemme grezze, probabilmente della stessa natura di quella incastrata nell'artefatto.
Con estrema probabilità, entrando nella grotta e scavando in profondità forse avrebbe trovato anche un giacimento metallico della stessa lega del ciondolo.

Non so quanto mi servirà saperne di più sui componenti di costruzione, ma sempre meglio che fare il naufrago a vuoto.

Ehi tu, allontanati subito da quella grotta.
Che cosa ci fai qui?
E sopratutto chi c***o sei?


Una voce femminile lo sorprese abbastanza di colpo, facendolo voltare con un sopracciglio inarcato e perplesso.
La donna arrivata lì a pochi metri da lui vestiva abiti civilizzati, aveva la pelle olivastra e gli occhi scuri.
Parlava il linguaggio delle Gilde, facendo così intendere che avesse capito subito che Lyle fosse un Ignis.
Tra l'altro la preparazione nel linguaggio era anche assai forbita, considerando che sapesse pronunciare molto bene pure le volgarità.

Immagine

... Perché? È forse pericolosa?

No, sarò io a diventare pericolosa se non farai come ti ho detto, biondino.

D'accordo... D'accordo... Come vuoi... Ecco fatto, va meglio?

Non hai ancora risposto alle mie domande... Comunque non importa, tanto sarò costretta a ucciderti.

Ehi ehi ehi, frena un attimo, non ti sembra di esagerare?
Siamo entrambi difensori dell'Equilibrio, non è certo mia intenzione andare a spifferare in giro quello che ho scoperto!
... Sei una Druida non è così?


Non puoi capire la gravità delle tue azioni, Ignis del Fulmine.
Hai raggiunto un luogo protetto da generazioni.


Ascolta, non sono qui per una passeggiata di piacere, ok?
C'è un motivo specifico ed importante...


Senza attendere oltre, Carlyle si avvicinò alla donna misteriosa, presentandole davanti il cimelio trovato nella tomba della Repubblica Dominicana.
A quella vista, gli occhi scuri della misteriosa femmina si ingrandirono di stupore e smarrimento.
Annullando la distanza tra loro tentò di afferrare l'artefatto ma l'uomo fu abbastanza lesto da non permettere che gli venisse sottratto.

Ah-ah! Guardare ma non toccare bella mia!

Dove hai preso quella collana?! PARLA!

Questa collana apparteneva alla bisnonna di una mie cliente.
Sono un investigatore e il nome della persona per cui lavoro è Beatriz Schtauffen.
Questo nome ti dice nulla?


Ella rimase in silenzio, non rispondendo nulla sul momento, inspirando però profondamente.
Il Jung non era solo un Investigatore ma anche un eccezionale Profiler, capace di interpretare facilmente il comportamento altrui.
L'identità di Bea era stata recepita subito da quella persona ancora senza nome, né con paura, né con fastidio, forse solo semplice sorpresa.
Quasi come se pensasse di non doverlo sentire mai più in tutta la sua vita.

Cosa ti ha perdere la parola? Il suo nome, forse?

No... Il cognome.

Conosci qualcun altro che porta lo stesso cognome?

La mora sbuffò con un mezzo sorriso tra il divertito e il sarcastico.
Scosse anche la testa, come se trovasse tutta quella situazione a dir poco assurda.
Nel frattempo, il Duca si mise a guardare e cercare eventuali particolari della donna.
Subito spiccò in alto nella classifica delle cose interessanti un altro ciondolo, presumibilmente sempre di fattura antica, simile a quello trovato nella bara.
Aveva un colore del metallo leggermente diverso, così come la pietra, ma la grandezza era pressoché uguale, così come la catenina.
E dire che fino a pochi istanti prima quasi stava per andarsene via e decidere di tornare più attrezzato in un secondo momento.
Quell'incontro fuori programma era l'ennesima riprova che scoperchiando quella tomba, aveva aperto un mezzo Vaso di Pandora.

... Quello non è solo un cognome, ma una identità.

Identità? Come una specie di riconoscimento per qualcosa in particolare?

Sì, dici bene, un riconoscimento di appartenenza.

Appartenenza... A che cosa?

Adesso basta! Non ho alcun dovere di darti spiegazioni, anzi, è meglio che la questione finisca qui e subito.
Sono spiacente, ma per quanto mi sorprenda che Beatriz sia ancora viva, non è importante abbastanza da concederti la salvezza.


Ogni singolo elemento veniva registrato dalla sua memoria formidabile, messo per altro in un'altra cassaforte leggermente più concreta rispetto alla sua mente.
La faccenda si stava facendo sicuramente più pericolosa del previsto, perché non aveva idea se la donna avesse percepito lo status vivente di Bea come positivo o negativo.
E se avesse fatto parte di una organizzazione che in passato avesse cercato di ucciderla? Strano però, di certo la Schtauffen gliene avrebbe parlato.
O forse Chandra aveva fatto in modo che ella apparisse come morta per una specie di protezione.
Purtroppo però erano tutte quante supposizione campate in aria senza una vera e propria via univoca da seguire.
Aveva la necessità di far parlare ancora quella sconosciuta ma sembrava proprio che per il momento non ci fosse verso.
Forse sarebbe stato meglio intanto evitare di finire all'altro mondo, quello sì.

... Puoi fare quello che vuoi, ma verrà inviato all'istante un segnale alla mia cliente contenente questa conversazione.

Come dici?!

Ho iniziato a registrare le nostre parole non appena mi sono girato, una manovra elementare per un Investigatore.
Il MagiRegistratore che ho nella tasca sincronizzato magicamente al mio cuore sta trasferendo tutte le nostre parole in un apparecchio di ricezione situato a parecchi chilometri da qui.
Se il mio cuore smette di battere, Beatriz verrà immediatamente a conoscenza di ogni sillaba uscita fino ad ora.


Pf, poco utile considerando che lei non può in nessun modo raggiungere questo posto!

E così, quella donna sapeva perfettamente che Beatriz non possedesse alcun Elemento e ne aveva una vera e propria certezza matematica.
Carlyle non si lasciò sfuggire quelle parole, comprendendo che nel passato e nella linea storica della Dominicana ci fosse molto più che un semplice e piccolo enigma.
La domanda però era: Chandra sapeva ogni dettaglio o ne ignorava alcuni? In quanto non Gildata era più probabile la seconda ma le assurdità oramai stavano sempre dietro l'angolo.
Schioccò la lingua al palato, il Jung, sorridendo saputo e un po' da stronzo, determinando uno sguardo improvvisamente più torvo e infastidito da parte della interlocutrice.

Fidati, può eccome, l'ho SemiGildata personalmente non appena saputo di dover proseguire le indagini su quest'isola.

Tu... Tu... Tu...

Io, io, io, sì esatto.

... Pazzo.

Non era vero, ovviamente. Non avrebbe mai SemiGildato una persona a caso, senza nemmeno chiederle il consenso.
Ma era meglio che la tipa temesse che Beatriz potesse raggiungere quel luogo nel caso in cui avesse affrontato mortalmente Carlyle.
Lui era a conoscenza della magia druidica in grado di terminare l'esistenza di una persona con un sol tocco e aveva trascorso troppo poco tempo in compagnia della donna per essere sicuro, tracciando un profilo, che non fosse realmente in grado di sfruttarlo o di cercare comunque di farlo fuori a sangue freddo.

Tu hai violato lo Spirito Atavico di una...

... Di una? E dai, perché ti sei fermata? Continua su!

Smettila di prenderti gioco di me, ti pentirai di aver messo piede su questo terreno sacro, Ignis dei Tuoni.

Non credere che sia tanto semplice riuscire a...

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... Oh-oh...

Immagine

Non ebbe nemmeno il tempo di estrarre la bacchetta, perché il gesto veloce della donna lo prese in contropiede.
Più che altro, pur non essendo da lui essere così povero di riflessi, fu lo stupore nel vedere attivarsi quel ciondolo che lo ipnotizzò eccessivamente.
Ancora prima di realizzare il tutto, si vide investito da una potente ondata di Vento, forse la più potente mai percepita in assoluto.
Cercando con il proprio Fulmine di realizzare quanto fosse potente il legame tra la donna e l'Elemento, Carlyle non poté far altro che dilatare le pupille dallo stupore.

... 145%?!
... No, è infattibile...
... Nemmeno gli Eredi arrivano a tanto...
... Ma che dico, neanche lo stesso Spettro del Vento raggiunge una affinità simile!


Quell'attacco lo atterrì talmente tanto che, pur avendo comunque il tempo per provare a contrastarlo, Carlyle restò ugualmente paralizzato.
La folata violenta lo prese in pieno, raccogliendolo in un vortice massiccio e scuro, grigiastro, tirandolo verso l'alto e poi scaraventandolo pesantemente al suolo.
Quando si diradarono i venti, non era morto, no, ma a prescindere privo di sensi, riverso pancia in su, con gli occhiali a circa cinque metri di distanza, chiaramente in frantumi.
La donna, facendo altri passi avanti, lo raggiunse, si inginocchiò e gli prese dalle mani il tesoro di famiglia di Beatriz.
Avrebbe potuto lasciarlo lì, come avrebbe potuto ucciderlo, ma ricordava bene le parole del MagiInvestigatore e sapeva che nel secondo caso, sarebbe stato tutto inutile.
Non sapeva proprio come comportarsi e a testimonianza di ciò strinse il pugno in un chiaro gesto di fastidio e rabbia.
Alla fine, distendendo i nervi e cercando la calma, mentre il proprio gioiello smetteva di brillare, comprese che c'era una sola ed unica cosa da fare in quella circostanza...

... Si va da Amaranta.

To be Continued...
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