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White Lion • Pub • Boston • USA

I luoghi di maggiore interesse nella storia della land sparsi per il mondo e una chat per poter giocare in qualsiasi luogo non presente su PW

Messaggioda Monique » 01/12/2014, 15:24

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"The White Lion" è un pub situato a Boston, in Massachussetts, di proprietà di Hayley Isobel Stark.

Il locale, che presenta influenze inglesi nello stile e nell'arredamento, propone insieme tre concetti diversi tra loro: il primo è quello di pub notturno, dove bere birra o altri alcolici e mangiare junk food e dolci a basso prezzo, intrattenendosi con musica dal vivo, e classici giochi babbani come freccette e biliardo; il secondo è quello di caffetteria, adatta alla consumazione di bevande sia alcoliche che analcoliche, di cibi leggeri quali tramezzini o dolci per accompagnare caffè, tè, tisane o cioccolata e di piatti anche più pesanti quali primi o secondi che vengono serviti durante l'ora del pranzo; il terzo, infine, è quello di luogo adatto al take away, ovvero al cibo da asporto, l'ideale per chi vuole mangiare nella comodità di casa propria senza però il fastidio di dover cucinare e la sicurezza di poter assaporare comunque piatti sostanziosi e appaganti.

Per ottenere tutto ciò, il White Lion presenta tre sale diverse, ciascuna adibita ad un utilizzo diverso - pub/caffetteria/take away - e due cucine, una che si occupa dei piatti per il pub e per la caffetteria, ed un che si occupa di quelli per il take away, essendo una cucina sostanzialmente più complessa.
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Messaggioda Hayley » 10/03/2015, 23:54

π 01.12.09 ¬ 00.44 ¬ The White Lion π


L'ennesima serata di lavoro per la Stark, sul cui volto il sorriso non mancava mai: al di là di tutto, della fatica e del sudore, le piaceva troppo quel lavoro per poterne fare a meno... era la sua vita, la sua vocazione; e poi, ormai, aveva fatto amicizia con molti clienti abituali, quindi stare dietro al bancone e servirli era un po' come farsi una chiacchierata con dei vecchi amici.
Quante cose erano cambiate da quando era arrivata a Boston armata solo di un locale da arredare, tanta gavetta ed un'infinità di sogni... ora quel locale era perfettamente arredato e pieno di gente, lei da umile apprendista era diventata proprietaria, e i sogni si erano realizzati per la maggior parte; aveva una casa, aveva un lavoro, una stabilità economica... e pure il fidanzato.
Un fidanzato che era arrivato all'improvviso, quando in realtà stava uscendo con un altro e tutto sembrasse andare per il meglio: ma i sentimenti non si potevano comandare, ed Hayley l'aveva compreso bene quando si era resa conto che il proprio cuore voleva solo Marshall, e nessun altro.
Certo, il lavoro di lei la teneva impegnata tantissimo, ma il Rosenberg non mancava mai di passare da lei per farle un saluto ogni sera, pur sapendo di non poter passare troppo tempo insieme... come accadde quel Sabato sera, quando una Stark costretta a lavorare - c'era il pienone più del solito - si accorse che al bancone c'era un cliente speciale in attesa della sua fidanzata/proprietaria di pub preferita.

Buonasera signorina Stark, tutto bene?
Come siamo radiose e sensuali... Per quanto sia un evento piuttosto usuale...


Buonasera a lei, Detective Rosenberg... aspettavo il mio fidanzato, sa, è un tipo molto impegnato.
Ma ora che è arrivato, non potrebbe andare meglio...


Dolce, con le guance rosse per quelle parole, ed anche un po' maliziosa, perché di Marshall le piaceva decisamente tutto e, di conseguenza, amava fare tutto con lui; mentre lo salutava, senza che nemmeno l'uomo le chiedesse qualcosa, la Stark gli servì la sua birra preferita, sporgendosi poi in avanti quando le sembrò di capire che l'altro volesse parlarle a bassa voce, in privato.

... Vedi il tipo sulla quarantina seduto vicino al tavolo da biliardo che si sta divorando l'hamburger?

Spostò lo sguardo con fare casuale sull'uomo che Marshall le aveva indicato, studiandolo per una frazione di secondo prima di annuire con nonchalance e tornare a guardare il compagno.

Mi serve che ce lo fai credere e me lo porti dentro al bagno delle donne: per lo stato del New Jersey vale circa 6.000 Galeoni.

Così tanti?! - domandò sottovoce, spalancando gli occhi: oddio, non che l'idea di fare la scema col tizio la facesse impazzire, ma se serviva per aiutare il Rosenberg...

Attivati tra cinque minuti e intanto adesso dai una piccola botta involontaria col braccio sul boccale...

Fece quanto chiesto, facendo sporcare la maglia di Marshall che dovette quindi andare in bagno per ripulirsi: lei, dal canto suo, servì un altro paio di clienti e, dopo circa quattro minuti, lasciò la sua postazione per avvicinarsi all'uomo che era l'obiettivo del MagiInvestigatore, cercando di apparire sensuale, femminile e desiderabile.

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Mi scusi...

La cosa buona era che, non avendolo mai visto prima, probabilmente non aveva idea di essere di fronte alla proprietaria del White Lion.

Le sembrerà assurdo che la disturbi per una cosa del genere, ma... ho scommesso con le mie amiche che riuscivo a trascinarla nel bagno delle donne per una sveltina. - occhiatina languida e maliziosa - Se perdo la scommessa dovrò pagare da bere a tutte loro, perciò... potrebbe aiutarmi? - voce lasciva e sensuale, postura del corpo provocante.

Insomma, c'erano buone probabilità che quello accettasse e la seguisse nel bagno femminile per la presunta sveltina con Hayley... in alternativa poteva anche avvelenargli il piatto e trascinarlo in bagno di peso, ma dubitava che così sarebbe stato facile passare inosservata.
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Messaggioda Marshall » 12/03/2015, 22:24

Giunto nel bagno maschile, si preoccupò di osservare che non ci fosse nessuno ad infastidire il suo trasferimento dall'altra parte, dopo di che si infilò nella toilette delle donne e si posizionò dietro la porta, incrociando le braccia al petto e aspettando che la fidanzata si occupasse del resto.
Era piuttosto sicuro che non ci avrebbe messo molto a fare quello che le era stato richiesto, visto e considerato che era una femmina spettacolare ed eccitante oltre ogni altra immaginazione. Il suo corpo, burroso, sodo nei punti giusti e completamente naturale, poteva rappresentare davvero un richiamo irresistibile per molti uomini, detective Rosenberg compreso. Proprio come ipotizzato, ad un tratto Marshall sentì distintamente la voce della fidanzata e di seguito quella del suo obiettivo. Si preparò quindi ad accogliere il secondo nel suo modo migliore.

Una piccola sveltina?
E ti accontenti così?
Appena vedrai cos'ho nei pantaloni cambierai idea puledra, fidati...


Dopo aver visto il mio, difficile che possa spaventarsi per altri!

Che cosa?
Tu?!
... OUCH!


Avete presente Bud Spencer?
Un cazzotto dall'alto verso il basso proprio sopra la testa, che mandò K.O. istantaneamente il malcapitato incastrato.
Tra l'altro la potenza del colpo venne anche incrementata dal fatto che soltanto Marshall poteva permettersi di chiamarla puledra, che poi, come nome sessuale neanche lo faceva particolarmente impazzire e a lei ne piacevano diversi altri. Si mise subito in ginocchio rovistando nelle tasche della giacca del tipo, trovando ciò che gli serviva, ovvero la matrice di stampa del giornale recante notizie false con parole in codice per la mafia, spiegando nel frattempo ad Hayley di cosa si trattasse, così da non tenerla completamente all'oscuro della faccenda, in fondo aveva collaborato.

Lo porterò alla sede del Ministero più vicina, consegnandolo ai Sicari.
Se ne occuperanno loro di farlo cantare, il mio lavoro è praticamente finito.
Non impiegherò più di un'oretta, quindi per l'orario di chiusura sarò già qui, va bene?
... Sei stata bravissima!


Le diede un bacio sulle labbra tenendo un piede sopra l'addome dell'uomo così da percepire qualsiasi movimento improvviso e incauto.
Portò la mano al seno di Hayley, palpandolo con desiderio. La sveltina se la sarebbe voluta fare lui molto volentieri, ma il dovere lo stava chiamando. Dovette quindi resistere alla tentazione di piegarla in avanti sul muro di quel bagno e si mise in spalla l'uomo con estrema facilità, chiedendo la cortesia alla fidanzata di aprirgli l'uscita sul retro adibita solo al personale, così da non destare strani sguardi dalla clientela. Prima di tutto ciò, comunque, dal portafoglio del poco di buono estrasse il denaro delle sue ordinazioni, così che la Stark non ci dovesse andare a rimettere nell'averlo servito. 6000 Galeoni non erano male, peccato che non sarebbero andati tutti in tasca a lui.

Un'ora Dopo Circa
Chiusura del "White Lion"


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... Sessanta... Settanta... Ottanta... Novanta... E Cento!
Ecco a te, te li sei proprio meritati... "Bella puledra"!


La prese un poco in giro, mettendole davanti sul bancone i cento Galeoni che si era guadagnata con quella piccola collaborazione.
Marshall in tutto ne aveva ricavati 1500, un gruzzolo abbastanza consistente ma per una agenzia come la sua era il minimo sindacale.
Tra affitto, spese alimentari e mazzette agli informatori, la "Atwood & Rosenberg" spendeva in media 7-8000 Galeoni al mese.
Questo significava che doveva guadagnarne come minimo il doppio per stare bene e sentirsi soddisfatti, ma non sempre succedeva.
Il locale era deserto, c'erano soltanto lui e la proprietaria, in parole povere il momento migliore di tutta la giornata lavorativa, quando poteva prendersi qualche minuto in santa pace con lei senza il timore di essere disturbati. Anche perché era necessario parlare di una cosa importante.

Hayley, credo sia proprio il caso che Ryan venga messo al corrente.
Sono passati diversi mesi da allora e penso che anche se l'ha ancora superata, ha il diritto di sapere e noi di uscire allo scoperto.
Quando siamo in tre ci comportiamo da amici. È vero, capita di rado perché lui passa più tempo per conto suo, ma ammetterai che è ugualmente una situazione che ci mette a disagio, senza considerare che ipotizzo fortemente che se non l'ha capito, comunque l'ha intuito.


Si fece servire una bella birra, quella che non si era potuto bere in pace prima della cattura.

Inoltre lo vedo che questa storia ti tiene un po' frenata, un po' più contenuta, anche con me.
Non stiamo vivendo a pieno il rapporto per colpa... dei nostri sensi di colpa, scusa la ripetizione!
Preferisci sempre che lo facciamo da me o qui nel locale, perché da te ti senti più rigida... Capisci che dipende da questo?
Ricolleghi ogni volta la tua camera e casa tua a quel fatto e di conseguenza ci roviniamo la serata.


Allungò una mano per farle una carezza sulla guancia, guardandola negli occhi amorevolmente.

Di che cosa hai paura?
Che ci possa odiare?
Te l'ho già detto che non ne sarebbe capace e poi ormai sono trascorsi mesi.
L'importante è che non gli diciamo proprio che è nato tutto da quella volta!
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Messaggioda Hayley » 12/03/2015, 23:09

Una piccola sveltina?
E ti accontenti così?
Appena vedrai cos'ho nei pantaloni cambierai idea puledra, fidati...


Dopo aver visto il mio, difficile che possa spaventarsi per altri!

Che cosa?
Tu?!
... OUCH!


Per fortuna non aveva dovuto farcelo credere più di così, anche perché dubitava seriamente che le sarebbe riuscito: lasciò che Marshall si occupasse di stendere il tizio già pronto per stupirla col suo amichetto dei piani bassi, e che il Rosenberg se lo mettesse in spalla come fosse un sacco di patate per portarlo al Ministero e lasciare che chi di dovere si occupasse di fargli dire ciò che volevano sentire da lui.

Lo porterò alla sede del Ministero più vicina, consegnandolo ai Sicari.
Se ne occuperanno loro di farlo cantare, il mio lavoro è praticamente finito.
Non impiegherò più di un'oretta, quindi per l'orario di chiusura sarò già qui, va bene?


Certo, tanto ho idea che il tempo passerà in fretta! - per forza, con tutti i clienti che avrebbe dovuto servire...

... Sei stata bravissima!

Grazie grazie... - replicò lei, agitando la mano con fare da finta snob - Se un giorno il White Lion dovesse chiudere, vorrà dire che tenterò la carriera d'attrice!

Aggiunse scherzosa, ricambiando il suo bacio e gemendo piano per quella stretta al proprio seno da parte dell'uomo, che di sicuro sapeva come risvegliare il desiderio della Stark sempre e comunque, indipendentemente da dove si trovassero e dal contesto in cui accadeva: prese i soldi che il tizio le doveva per ciò che aveva consumato, e lasciò uscire Marshall dal retro prima di tornare a lavoro; il resto del mondo la aspettava.
Un'ora dopo, una volta che il White Lion aveva chiuso i battenti al pubblico, erano rimasti solo Hayley ed il compagno, la prima dietro al bancone ed il secondo davanti ad esso.

... Sessanta... Settanta... Ottanta... Novanta... E Cento!
Ecco a te, te li sei proprio meritati... "Bella puledra"!


E smettila, è orribile da sentire!

O meglio, era orribile pensare che era stato un altro a dirglielo, immaginando di farle chissà cosa: rabbrividì, infastidita, prendendo il contante e riponendolo al sicuro, contenta di aver ottenuto quell'introito extra che di sicuro al pub non avrebbe fatto male.
Spinò una birra, di quelle che piacevano a lui, e gliela passò, accompagnandola da qualche nocciolina e qualche oliva, giusto per spizzicare qualcosa e accompagnare così l'alcolico che non si era potuto bere per colpa del tizio di prima.

Hayley, credo sia proprio il caso che Ryan venga messo al corrente.

Bastarono quelle poche parole per farla irrigidire leggermente e metterla sull'attenti, portandola a fissare l'uomo come se avesse appena detto qualcosa di orribile... anzi, di orribilmente vero.

Sono passati diversi mesi da allora e penso che anche se non l'ha ancora superata, ha il diritto di sapere e noi di uscire allo scoperto.
Quando siamo in tre ci comportiamo da amici. È vero, capita di rado perché lui passa più tempo per conto suo, ma ammetterai che è ugualmente una situazione che ci mette a disagio, senza considerare che ipotizzo fortemente che se non l'ha capito, comunque l'ha intuito.


Annuì piano, lasciandosi accarezzare la guancia e cullandosi nel calore che quel semplice tocco le trasmetteva.

Di che cosa hai paura?
Che ci possa odiare?


Non potrei biasimarlo se lo facesse...

Te l'ho già detto che non ne sarebbe capace e poi ormai sono trascorsi mesi.
L'importante è che non gli diciamo proprio che è nato tutto da quella volta!


No no, naturalmente non mi sognerei mai di dirgli una cosa del genere, solo... - sbuffò, scuotendo il capo - Tu hai perfettamente ragione, è giusto che sappia, ormai è passato molto tempo e questo segreto non mi fa vivere bene la nostra relazione. - sapeva che era così, era logico - Però potrebbe arrabbiarsi, potrebbe rimanerci male pur non odiandoci, potrebbe sentirsi ferito e io gli ho già fatto così tanto male...

Che sarebbe morta dentro al pensiero di fargliene ancora.

Credi... credi davvero che l'abbia intuito?
Eppure siamo stati attenti a non esagerare mai nei toni, negli sguardi, nei gesti...
- o almeno, le sembrava che fossi così.

Forse si stava sbagliando?
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Messaggioda Marshall » 13/03/2015, 19:00

Tu hai perfettamente ragione, è giusto che sappia, ormai è passato molto tempo e questo segreto non mi fa vivere bene la nostra relazione.

Prosegui, tanto adesso arriva il "però"...

Però potrebbe arrabbiarsi, potrebbe rimanerci male pur non odiandoci, potrebbe sentirsi ferito e io gli ho già fatto così tanto male...

Hayley sono trascorsi dei mesi, ti rendi conto?
Non giorni, non settimane, ma mesi!
A parte il fatto che sarebbe ridicolo continuare così e poi qualcosa mi dice che lui ormai il sentore ce l'abbia...


Credi... credi davvero che l'abbia intuito?
Eppure siamo stati attenti a non esagerare mai nei toni, negli sguardi, nei gesti...


Sì ma lui è il detective numero uno al Mondo Magico, non dimenticarlo.
Anche piccoli movimenti, occhiate velocissime e quant'altro possono tramutarsi in una causa di scoperta.
Faccio il suo stesso lavoro e so che quando si svolge una carriera simile, si è sempre investigatori, anche nel tempo libero.
A maggior ragione, se dovesse averlo compreso da solo, almeno sapendo che vogliamo essere sinceri con lui, sarà più tollerante.


Non aveva la certezza matematica che fosse così, ma se un poco aveva imparato a conoscere il socio, poteva se non altro mettere in conto quell'eventualità positiva. Leggeva negli occhi della fidanzata segreta molto timore e preoccupazione, perché a Ryan Angel ci si era molto affezionata pur non arrivando mai ad amarlo come a lui invece era accaduto, per questo voleva evitare ad ogni costo che soffrisse di più, che versasse altre lacrime per lei. Bevendo e mangiucchiando, ascoltò le successive parole della proprietaria del locale, ragionandoci su.

Spesso e volentieri capita che la sera del Giovedì potresti avere modo di passare in ufficio a farmi compagnia mentre sistemo alcune pratiche. È la tua unica sera libera e vorrei tu potessi godertela con me, oltre che con le tue amiche di tanto in tanto.
Col fatto però che temi possa entrare Ryan di improvviso per una emergenza ti freni, così ci giochiamo un'opportunità perfetta per condividere delle ore preziose insieme. E poi ricordi quando mi confessasti che ti sarebbe piaciuto fare quella scenetta nella quale sei la povera bisognosa di aiuto che farebbe di tutto pur di ingaggiarmi? ... Ci stiamo precludendo ogni cosa, anche i giochi più divertenti.
Mica potremo recuperare il tempo tra anni, quando la nostra vita sarà ancora più occupata, frenetica, sai, tra matrimonio, figli e...
... e... e... coff coff...


Prese di corsa il boccale di birra e lo portò alle labbra, cominciando a bere e frapponendo così un oggetto tra il proprio viso e lo sguardo della Stark. Aveva appena parlato di nozze e prole davanti alla sua fidanzata, quando non aveva mai preso il discorso prima di allora.
Quindi stava pensando al matrimonio? Al legarsi a lei per sempre? Ok, forse i figli non proprio adesso adesso ma riguardo lo sposarsi, che c'era di male? In teoria nulla, se solo non se ne fosse uscito come i cavoli a merenda durante tutt'altra conversazione altresì delicata!
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Messaggioda Hayley » 13/03/2015, 22:26

L'argomento "Ryan Angel Vastnor" era un tasto dolente per Hayley fin da quando l'aveva lasciato a causa dei sentimenti sbocciati per Marshall, suo amico e socio sul lavoro: sapeva che non era colpa loro, sapeva che non l'avevano voluto, sapeva anche che per non ferirlo troppo avevano finto che non ci fosse nulla tra loro per mesi... eppure non riusciva a sentirsi abbastanza pronta da fargli presente la verità.
Una verità che tra l'altro, secondo il Rosenberg, lui già sospettava... ma come poteva essere, quando a lei sembrava proprio di aver fatto tutto il possibile per tenere un basso, anzi, bassissimo profilo?

Sì ma lui è il detective numero uno al Mondo Magico, non dimenticarlo.
Anche piccoli movimenti, occhiate velocissime e quant'altro possono tramutarsi in una causa di scoperta.
Faccio il suo stesso lavoro e so che quando si svolge una carriera simile, si è sempre investigatori, anche nel tempo libero.
A maggior ragione, se dovesse averlo compreso da solo, almeno sapendo che vogliamo essere sinceri con lui, sarà più tollerante.


Oppure se la prenderà con entrambi, convinto che l'abbiamo preso in giro... oppure ancora, perché avrebbe preferito rimanere col sospetto senza mai averne la certezza completa.

Decisamente catastrofica la Stark, ma si sentiva in colpa e voleva bene a Ryan, davvero davvero tanto: dopotutto era stata con lui e se n'era quasi innamorata, non poteva certo fregarsene da un momento all'altro!

Spesso e volentieri capita che la sera del Giovedì potresti avere modo di passare in ufficio a farmi compagnia mentre sistemo alcune pratiche. È la tua unica sera libera e vorrei tu potessi godertela con me, oltre che con le tue amiche di tanto in tanto.
Col fatto però che temi possa entrare Ryan di improvviso per una emergenza ti freni, così ci giochiamo un'opportunità perfetta per condividere delle ore preziose insieme.


Sospirò ed annuì lentamente, anche perché non c'era modo di dare torto all'uomo: vero, la sua unica serata libera lei gli stava lontano perché temeva che in ufficio ci fosse anche Ryan, quando invece avrebbero potuto passare del tempo insieme, addirittura magari avrebbe potuto aiutarlo ad archiviare le pratiche per fare prima, ed avere più minuti a disposizione per stare tra loro intimamente.

E poi ricordi quando mi confessasti che ti sarebbe piaciuto fare quella scenetta nella quale sei la povera bisognosa di aiuto che farebbe di tutto pur di ingaggiarmi?

Arrossì questa volta, abbassando lo sguardo perché si sentiva un po' intimidita nel sentir pronunciare quella sua sorta di perversione dalla bocca di lui, specie in un contesto nel quale si stava parlando di una cosa seria come i sentimenti di Ryan.

... Ci stiamo precludendo ogni cosa, anche i giochi più divertenti.

Hai ragione, lo so...

Mica potremo recuperare il tempo tra anni, quando la nostra vita sarà ancora più occupata, frenetica, sai, tra matrimonio, figli e...

.... !!!!

... e... e... coff coff...

Lo fissò con gli occhi spalancati, incredula: lui stava facendo finta di nulla, bevendo la birra come se ne andasse della propria vita per non guardarla in faccia... ma lei lo aspettava al varco, con lo sguardo ben posato sul suo volto.

Marshall... hai appena parlato di matrimonio e figli? - gli domandò, decisamente allibita - Io non credevo che tu... insomma, che pensassi già a questi passi.
Non ne abbiamo mai parlato...


La sua faccia assomigliava ad un peperone, ora, ma lo sguardo era decisamente curioso: davvero il Rosenberg stava progettando un futuro a lungo, lunghissimo termine con lei?
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Messaggioda Marshall » 14/03/2015, 16:05

Marshall... hai appena parlato di matrimonio e figli?

Eh già, aveva appena parlato senza neanche pensare, mettendo in mezzo un'idea che gli ronzava in mente da diverse settimane.
Da quando era tornato più adulto e aveva recuperato gli anni regressi, Marshall aveva anche ripreso a ragionare come un adulto e come tale non gli dispiaceva affatto immaginarsi con una moglie e, nel lungo termine, anche con dei bambini che gattonavano per casa.
Mettersi insieme ad Hayley per lui non era un divertimento o un gioco che presto sarebbe potuto finire, anzi, considerava la loro storia talmente importante da mettere pure in conto che fosse la sua ultima della vita e con piacere. D'altronde però non poteva mica pretendere che lei avesse uguali esigenze: il White Lion aveva aperto da poco e bisognava che si sviluppasse, lei si trovava ancora a metà della ventina d'anni e per di più era appena un anno scarso che condividevano cuore e letto. Il fatto era che Hayley lo cullava molto, l'omone investigatore. Gli preparava sempre cose buonissime da mangiare, lo coccolava, era dolce, passionale e quando poteva lo aiutava, come ad esempio quella stessa sera.
Dettagli che ad una persona come il Rosenberg non sfuggivano affatto, trasformandosi in motivi più che validi per chiedersi se non fosse il caso di considerare una volta per tutte la Stark come la sua futura compagna per il resto dei suoi giorni. Romantico? Sì, ma anche obiettivo.

Io non credevo che tu... insomma, che pensassi già a questi passi.
Non ne abbiamo mai parlato...


Non ne abbiamo mai parlato perché non voglio che tu ti senta condizionata o spinta verso una strada per te ancora lontana.
Hayley, i tuoi progetti sono appena all'inizio, spesso e volentieri mi hai detto che il nostro rapporto lo vivi bene perché scevro di pensieri.
Ryan a parte, conduciamo una storia bellissima, sorridiamo, ci spalleggiamo nelle difficoltà e formiamo una coppia esplosiva nell'intimità.
A dire il vero, il mio intento di stasera era anche di proporti la convivenza, dopo qualche mese dacché avessimo detto la verità al mio socio.
Farlo immediatamente sarebbe praticamente come confessare che stiamo insieme da parecchio, ma è solo questo il motivo per cui aspetterei.
Adoro trascorrere il tempo insieme e il tuo sorriso mi rende la giornata più leggera e vivibile... Sono completamente innamorato di te.


La differenza sostanziale con il Vastnor c'era eccome: lui il sentimento lo aveva scoperto molto presto e non faceva che rafforzarsi con l'andare avanti della relazione. Lei era tutto ciò che un uomo come Marshall potesse desiderare ed era per questo che non si notava alcuna traccia di dubbio nei suoi occhi. Spesso si sentiva a disagio, perché provare certe cose per una persona e non potergliele dimostrare sempre era frustrante, ma era anche per quello che sperava in una presa di coraggio da parte della fidanzata nel parlare all'amico comune. Ci avrebbe messo un po' ad assorbire la notizia, ma nulla impediva loro un giorno di poter condividere di nuovo la serenità dello stare a contatto senza segreti e timori.
Terminato di bere e mangiare, il Rosenberg si alzò in piedi e la invitò ad aggirare il bancone per raggiungerlo, dopo di che, afferrandola per i fianchi la tirò su come una piuma e la posò seduta sul tavolo da biliardo. Aprendole le gambe si insinuò in mezzo per esserle più a contatto e cominciò a baciarla sulle labbra, facendole carezze sulla guancia con una mano e con l'altra prendendo la sua. Il silenzio avvolgeva i loro sospiri e la luce leggera e soffusa del locale rendeva l'atmosfera ancora più magica ed intima. Quante cose avrebbe potuto raccontare quel tavolo da biliardo, se solo avesse posseduto la parola, ma quella era un'altra storia.

Il prossimo Giovedì sera, tu passerai nel nostro ufficio e così ci parleremo...
Sperando che sia disposto ad accettare di buon grado, porta pure tre birre, ma non esagerare con la gradazione alcolica, va a finire che poi la combiniamo sul serio la cosa a tre!


Le fece una linguaccia scherzoso, solleticandole il pancino.

... Dormi da me?
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Messaggioda Hayley » 14/03/2015, 22:22

Non ne abbiamo mai parlato perché non voglio che tu ti senta condizionata o spinta verso una strada per te ancora lontana.

Più che altro le era lontano il pensiero di avere figli: si sentiva ancora piuttosto giovane, e sapeva bene che avere una famiglia era un impegno bello grosso, richiedeva tempo ed energie che al momento era necessario, per lei, investire nel White Lion, così da farlo prosperare e permetterle di risparmiare e mettere da parte fondi preziosi per il futuro; e poi le piaceva l'idea di essere libera in tal senso, di poter fare tardi o rientrare quando voleva senza dover rendere conto a nessuno, condizione impossibile con una prole... ed era contenta, molto, che Marshall questo l'avesse capito.

Hayley, i tuoi progetti sono appena all'inizio, spesso e volentieri mi hai detto che il nostro rapporto lo vivi bene perché scevro di pensieri.
Ryan a parte, conduciamo una storia bellissima, sorridiamo, ci spalleggiamo nelle difficoltà e formiamo una coppia esplosiva nell'intimità.
A dire il vero, il mio intento di stasera era anche di proporti la convivenza, dopo qualche mese dacché avessimo detto la verità al mio socio.
Farlo immediatamente sarebbe praticamente come confessare che stiamo insieme da parecchio, ma è solo questo il motivo per cui aspetterei.
Adoro trascorrere il tempo insieme e il tuo sorriso mi rende la giornata più leggera e vivibile...


Una dichiarazione d'amore in piena regola, e non solo: in tutto ciò, il Rosenberg le stava anche proponendo di andare a vivere insieme in un futuro prossimo, giusto qualche mese dopo aver detto la verità al Vastnor così da non farlo insospettire più del dovuto; quel pensiero, il pensiero di loro due nella stessa casa, faceva venire ad Hayley le farfalle nello stomaco, e di sicuro ciò non poteva che essere considerato come un buon segno.

Sono completamente innamorato di te.

Ed io lo sono di te.

Gli disse la Stark, aggirando il bancone su richiesta dell'altro per farsi poi posare sul tavolo da biliardo e baciarlo lentamente ma con calore, godendosi quegli istanti di pura intimità che sì, probabilmente avrebbero portato al sesso - la qual cosa le piaceva da morire - ma che al momento erano altrettanto belli nella loro funzione più semplice... essere ciò che erano, ovvero dei minuti di preziosa dolcezza e romanticismo.

Il prossimo Giovedì sera, tu passerai nel nostro ufficio e così ci parleremo...
Sperando che sia disposto ad accettare di buon grado, porta pure tre birre, ma non esagerare con la gradazione alcolica, va a finire che poi la combiniamo sul serio la cosa a tre!


Rise per il solletico alla pancia, cercando d'ignorare la stretta allo stomaco che le aveva quasi mozzato il fiato: doveva essere positiva, pensare al meglio ed evitare pensieri catastrofici prima del tempo... qualsiasi cosa fosse successa, lei e Marshall l'avrebbero affrontata insieme.

... Dormi da me?

Sì... volentieri.
E... mi piacerebbe vivere con te, quando le acque si saranno calmate.
- sussurrò, prima di baciarlo nuovamente ad occhi chiusi, con trasporto.

Per tutto il resto - matrimonio e figli... ci sarebbe stato tempo: l'importante era non dire "mai".

Fine
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Messaggioda Emmett » 25/09/2015, 19:18

30/12/2110 | Ore 15:36 | Super-Mega-Villa | Newcastle | Inghilterra

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'Petta 'petta 'petta...
... Stai davvero dicendo che posso arrivare fino a Boston?!


Esordì Emmett uscendo dalla doccia, dopo aver lasciato il cugino a riflettere sulle varie proposte da vagliare al posto suo riguardo la fine dell'anno.
Sly era consapevole di non poter fare di testa sua, anzi, nella sua ottica c'era anche la forte probabilità di rimanere chiuso in casa anche il 31 a sera.
Stranamente però, Marcus aveva deciso di dargli la possibilità di dimostrargli quanto potesse fidarsi del parente minore, lasciandolo interdetto.

Ok, ammetto che questa eventualità proprio non l'avevo contemplata...
D'accordo, puoi stare tranquillo che non combinerò guai e non mi metterò in mostra: niente risse, poco alcol e niente sesso con sconosciute.
Certo, con l'ultima promessa mi tolgo tutto il divertimento ma almeno potrò respirare un po' di libertà!


Non ci fu molto tempo per parlare, Marcus doveva andare di corsa alla Setta a sbrigare delle faccende per delle emergenze sorte all'improvviso.
Ovviamente Emmett non fu minimamente informato nel dettaglio, lui aveva solo il compito di migliorare ed allenarsi, cosa che per altro gli stava riuscendo egregiamente, a giudizio dello stesso Azhad, convinto di aver impegnato bene le proprie finanze.

Ehi, aspetta!
... Uff, volevo raccontargli della bella lezione data al fidanzato di Aryanne...


Veramente il signorino Emmett le ha prese di santa ragione dal padron Robyn.

... Grazie Kamir, sei stato come al solito illuminante!
Meno male che Marcus se n'era andato...


Di nulla signorino Emmett e come sempre, il mio nome è Kumar.

POFF


Tanto non lo imparerò mai!

31/12/2110 | Ore 21:59 | Super-Mega-Villa | Newcastle | Inghilterra


Non si era mai soffermato di fronte ad un armadio per così tanto tempo in tutta la sua vita.
Abiti da indossare: manco mezzo, mentre alcuni pantaloni e maglie ora gli andavano stretti a causa della massa muscolare accumulata.
Ecco cosa succedeva a passare la propria esistenza in tuta sportiva da allenamento, dimenticando anche il sapore dell'ossigeno esterno.

Sai che c'è?
Tanto non devo fare colpo su nessuna ed in più non ho mai indossato giacca e cravatta!
Questo maglione attillato bordeaux e questi jeans neri andranno alla perfezione... Uh, cazzo, le scarpe!
Ho solo quelle da ginnastica!
... Merda, e adesso come faccio? Sono già passate le dieci, devo muovermi!


Si portò una mano dietro la nuca, estremamente in difficoltà, continuando a fissare le scarpe sportive che obiettivamente ci stavano un colpo per una serata di fine anno, senza considerare che erano consumate dagli allenamenti e pure da lavare. Proprio un bel casino, anzi, un disastro. Doveva rimediare.
Fece su e giù per la camera, provando a ragionare: non aveva nemmeno soldi in tasca per comprarsele al volo in qualche negozio.

E poi che cacchio dico?!
Negozi aperti alle 22:00 del 31 Dicembre?
Sono diventato completamente scemo...
... Aspetta aspetta...


"No, Robyn non abita con me, sta in casa sua, preferisce così per ora!"

"Pensa che palle, in pratica ogni volta che trascorre dei giorni qui, si porta la valigia..."

"Macché, ha la sua stanza in villa e lì, dentro l'armadio, tiene qualche cambio.
Niente di che, l'indispensabile, ma se proprio deve fermarsi per più tempo del previsto, allora sì, si porta dietro qualcosa!"


Ha anche una sua stanza mantenuta in ordine sempre per quando viene qui?
Allora sì che è amore...


"Spiritoso! Adesso per punizione fai altri cinquanta addominali!"


... Ihihih, forse ho la soluzione!

Strofinandosi le mani, Sly si diresse verso la stanza di Robyn, entrando ed osservando la pulizia e l'ordine al suo interno. Si vedeva che non capitava molto da quelle parti, ma poco gli importava, aveva fretta. Si diresse verso il porta scarpe e lo aprì, adocchiando subito un modello niente male, perfettamente adatto a lui. Meno male che si separavano solo una mezza misura di piede, quella sì che era fortuna!

Grazie tante... "Paladino" !

31/12/2110 | Ore 22:10 | Pub "White Lion" | Boston | U.S.A.

Immagine


Wow... Quanto tempo...

Gli sembrava assurdo essere finalmente fuori dalla abitazione di Aryanne.
Ormai ci si era abituato, per carità, ma la libertà era tutta un'altra cosa, altro che! La gente, l'odore del cibo e delle bevande, la gnocca.
Stare tutte quelle settimane a contatto con una stra-fregna che però non poteva darla l'aveva mandato completamente ai matti.
Certo, aveva promesso niente sesso con sconosciute, ma gli occhi per vedere li aveva eccome!
Il locale era vuoto nella zona di ingresso e pieno in quella di gioco e divertimento, con gente che giocava a biliardo, freccette, carte e via dicendo.
Coppie, per lo più, ed anche qualche gruppo di amici single e in cerca. Nessuno di conosciuto, almeno a prima vista... meno male!

Dovrei passare a salutare la propr-...

Ehi tu!

Come?
Dici a me?


Sì marron glacé, proprio a te!

Un uomo abbastanza massiccio si avvicinò a Sly abbastanza contrariato, incrociando le braccia.

Che vuoi?

Se non hai prenotato non puoi entrare... E' una serata speciale!
Oggi si può accedere solo con prenotazione!


Eh?
Cosa?
Davvero?
Va beh dai, non si può fare uno strappo, sono le dieci ormai, dove altro potrei andare?!


E a me cosa me ne frega?!
Fottiti ed esci di qui, svelto!


Stava quasi per essere buttato fuori pesantemente (avrebbe potuto tramortire il tizio ed accedere lo stesso ma vigeva la regola "pochi casini") quando per fortuna la proprietaria, Hayley Stark, riconoscendolo, fermò il buttafuori pagato esclusivamente per quell'evento, dicendogli che in via eccezionale il ragazzo, suo amico, poteva passare, salvandogli la serata in corner.

Fiuuuu... Grazie mille!
Allora ti ricordi ancora di me, meno male!


Immagine


Ripresosi un po' di buon umore, Emmett si fece "scortare" da Hayley fino alla zona globale di divertimento, dove si mangiava, beveva e ballava, oltre che giocare. Le chiese gentilmente un bel cocktail alcolico alla frutta, ma non troppo forte perché doveva restare lucido, assieme ad una porzione di patatine fritte di quelle sue sensazionali... E magari anche delle alette di pollo speziate, le sue preferite.

E adesso... Eh, adesso boh... Ringrazio di non essere solo ma... Tosta non avere compagnia!

Disse mentre si metteva di schiena al bancone, sbuffando e passando lo sguardo distrattamente tra la folla.

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Grazie inoltre ad Aryanne, Marcus ed Hayley per la collaborazione alla stesura del post.
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Messaggioda Isabelle » 26/09/2015, 23:06

∞ 31.12.2110 | Ore 22.12 | Pub White Lion ∞


Ma... Sei sicura? Cioè... Non è che forse non passiamo abbastanza tempo assieme?

Wyatt... è passato più di un anno! Se doveva scattare qualcosa, ormai sarebbe scattata, e io non voglio tenerti legato a me quando non provo ciò che dovrei, sei un ragazzo fantastico e ti meriti qualcuna che possa darti... beh, tutto ciò che meriti!

... Io ho sperato che potessi essere tu quella persona... Però capisco il tuo ragionamento.
Sì, è trascorso più di un anno, forse avrei dovuto affrontare la verità con te molto prima.
Mi spiace solo che stia accadendo ora, a pochi giorni dal Natale, ecco tutto...


Non lo sai che gli incontri migliori si fanno nei momenti più impensati?
Sono sicura che queste feste ti riserveranno tante belle sorprese...


... Non credo, non per me almeno... Mi ci vorrà del tempo, diciamo che ho la ripresa lenta, ahahah!
... Stammi bene, mi raccomando se hai bisogno di qualcosa, fammelo sapere, di certo non ti disconosco solo perché mi hai lasciato!


Tranquillo, sarei stata tanto sfacciata da chiederti comunque favori, anche se mi avessi disconosciuta!
... ci vediamo in giro, Wyatt.


Alla fine anche Belle aveva dovuto cedere: Wyatt era un ragazzo fantastico, indubbiamente, ma non quello adatto a loro, in grado di farle innamorare entrambe; Lysa, infatti, non aveva mai perso la testa per lui, e nonostante il dispiacere la sua controparte aveva infine accettato di chiudere la relazione col Selûne - anche e soprattutto considerando che così sarebbe stato libero di trovare la persona adatta a sé.
E così si erano ritrovate single proprio durante le feste, per quanto alle due non è che la cosa dispiacesse troppo: avevano passato la sera della Vigilia ed il giorno dopo con la loro famiglia - leggasi: Venser - e per quanto riguardava la notte di Capodanno...

Wow, c'è un sacco di gente!!

E che ti aspettavi?
È il pub migliore di Boston, e in giro ci sono di sicuro un sacco di ragazzi e ragazze single... potremmo pure rimorchiare!


Ma non possiamo!!

E perché scusa?

Beh, ma perché siamo in lutto!

In lutto?!
Belle, Wyatt non è mica morto... ci siamo solo lasciati, e proprio perché noi non eravamo innamorate di lui.


Parla per te...

Ammettilo, non è che tu sia distrutta dal dolore, no?
Perciò diciamo che eri parecchio infatuata di lui, tutto qui. L'amore è un'altra cosa...


Parli come se fossi un'esperta...

Sono semplicemente più obiettiva di te, tutto qui.
Noi ci meritiamo qualcuno che ci faccia sospirare entrambe, che ci mandi fuori di testa, qualcuno che entrambe desideriamo... non un ragazzo che ad una delle due piacicchia un po', e all'altra poco o nulla!


... piacicchia?

Sì, è una nuova parola che ho inventato adesso... ma non è questo il punto!

Non ci crederai, ma ho capito che vuoi dire...
Forse hai ragione tu, forse dobbiamo solo... lasciarci questa relazione alle spalle e ricominciare da capo!


Però... e da dove viene tutta questa saggezza?!

Non lo so, ma potrebbe non durare a lungo, ihihihihih!!!


Scosse la testa, Lysa, mentre si avvicinava al buttafuori del White Lion che fissava con sguardo truce chiunque tentasse di entrare senza prenotazione: per fortuna, la Kinneas era stata tanto furba da fissarla, la prenotazione, riuscendo a rimediare un posticino nonostante il poco preavviso grazie alla conoscenza con uno dei camerieri.
Passato il controllo all'ingresso, quindi, la bionda si ritrovò investita da musica, cibo, alcol, e soprattutto un sacco di gente, così tanta che quasi non ci si riusciva a muovere: con la testa che si muoveva a ritmo di musica, Isabelle - con Lysa come personalità dominante - si avvicinò al bancone, accomodandosi su uno sgabello e chiedendo noccioline ed olive in accompagnamento ad un mimosa.

Che mangiamo?

Ancora non lo so... a te che andrebbe?

Pesce al vapore!

.........

Ahahahahah, scherzavo!
Direi che delle patatine fritte ci starebbero bene, no?


Stasera sei particolarmente spiritosa, mh?
Va bene, e patatine sia!


Le ordinò praticamente subito, mentre le veniva messo di fronte il drink e qualche stuzzichino in attesa per accompagnarlo: ne prese un sorso, ma quasi subito le andò di traverso a causa di un'esclamazione mentale di Belle.

Ma porc...
Belle, cazzo, per poco non mi strozzavo! Che c'è?


Lysa, guarda!
Quello non è... mh, non viene il nome, ma è il ragazzo che lavora con noi per la Resistenza!


... Sly?

Ecco, lui!
Visto? Sembra tutto solo, poverino!


Perché invece noi siamo circondate di persone, vero?

Beh... noi possiamo farci compagnia da sole se vogliamo, lui no!

Un ragionamento che non fa una piega...


Sbuffò tra sé, mandando giù una nocciolina e scostandosi i capelli dal viso, prima d'incrociare le dita tra loro e richiamare l'attenzione del ragazzo di colore con un sorriso velato sulle labbra.

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Anche tu qui tutto solo?
Si potrebbe quasi pensare che siamo in missione senza saperlo...


Spoiler:
Emmett
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