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Messaggioda Enya » 08/05/2017, 14:24

Acqua, limone e ghiaccio, ti ringrazio.

Era surreale avere Zephyr lì, nel suo piccolo -mooooolto piccolo- monolocale.
Ed era surreale che lui avesse ammesso poco prima di aver più volte pensato a lei non come una semplice amica o collega: probabilmente -sicuramente- nessun'altra donna in tutto l'ospedale avrebbe potuto vantare l'essere tanto presente nei pensieri del Kenway, con tutto che secondo Enya di femmine più belle nella clinica ce ne fossero eccome.
Avevano finito il lavoro urgente e si erano quindi spostati nell'abitazione di lei, seduti sul divano-letto con lei su di giri e lui calmo, come sempre del resto, ma se non altro disposto a parlare ancora di quanto appena rivelatole.

Ammetto di essere rimasta molto sorpresa, tu... non mi hai mai fatto intendere nulla che potesse collegarsi ai tuoi pensieri su di me!

So essere piuttosto discreto, questa non credo sia una novità.

Io invece credo di essere stata fin troppo... esplicita.
Beh, almeno per chiunque altro a parte te in clinica.


...

... tu davvero non avevi capito che provassi quel tipo di... desiderio nei tuoi confronti?

Sì, lo avevo capito.

Ah ecco, mi pareva...


Sì, ma allora perché non dirle nulla? Se aveva capito che lui le interessasse -e ponendo ad ipotesi che non ricambiasse quell'interesse- perché non tenerla a distanza o comunque mettere in chiaro le cose? E se invece il Ghiaccio avesse ricambiato ciò che la Lightwood provava, perché non farglielo presente?
La risposta arrivò velocemente sotto forma di shock momentaneo quando gli occhi di Zephyr passarono dal solito colore azzurro... ad uno rosso, rosso intenso.

M-Ma c-che...

... Io non sono completamente umano.
Vengo definito come un Semi Vampiro.
È una derivazione genetica.


.............

Ho quindi un fascino innaturale che influenza il gentil sesso.
Non devo bere sangue o qualcosa del genere, ho soltanto ereditato alcune capacità e doti che superano i limiti umani, ecco tutto.
Il mio udito è maggiormente sviluppato, come anche la mia forza, il mio Sesto Senso e la mia intelligenza.
Non ho mai dato peso eccessivo a ciò che hai provato fin da subito per me, perché è destino quasi obbligato per molte.
Ti chiedo quindi scusa se non ho alimentato il tuo interesse o non mi sono posto come se lo sapessi.


..............

... Ad esempio tu dovresti avere, in teoria, tre anni più di me.

... non capisco, scusa...
-mormorò lei, riuscendo finalmente ad uscire dal silenzio che pareva averla imprigionata- Io credevo che fossi più grande, che fossi oltre la 30ina!
Ma sei io ne ho 28... allora tu...


Hai capito bene. Io ne ho 25, almeno per quel che riguarda l'aspetto puramente anagrafico.
Mi vedi così più adulto perché posso variare il mio aspetto in un lasso ampliato di circa quindici anni.
Quello che mostro rispecchia l'età mentale che dovrei dimostrare effettivamente, quindi un po' superiore ai trenta.


Quindi saresti anche capace di avere l'aspetto di un bambino di circa dieci anni, se lo volessi?
È... è pazzesco...


Come vedi ti ho presa un bel po' in giro...

... perché ora?
Perché non raccontarmelo prima, perché adesso e perché a me? Insomma, non credo che lo sappiano altre persone in ospedale...


Se ti sto dicendo tutto questo è perché mi piaci come persona e come donna.

................

... Preferisci che me ne vada?

... no.


Socchiuse gli occhi per poter elaborare velocemente tutto ciò che Zephyr le avesse rivelato, anche perché oggettivamente non era roba semplice da digerire: era un Semi-Vampiro, con qualità superiori a quelle di un normale essere umano, che affascinava praticamente ogni femmina e al quale lei piaceva; sicuramente ora si spiegava meglio come mai fosse sempre così calmo, così controllato.
Quanto poteva essere stata difficile la sua vita fino a quel momento? Essere tanto diverso, sentirsi tanto diverso, doveva esser stato un Inferno per lui: però si era confidato con lei, aveva dimostrato molto coraggio ed anche molta, moltissima fiducia verso qualcuno che, per quanto ne sapesse il Kenway, avrebbe potuto anche non accettare la sua natura.

... a me non importa cosa sei.

Lo disse a voce bassa ma risoluta, aprendo gli occhi e posandoli su quelli rossi di lui.

Con gli occhi blu o rossi, col tuo aspetto anagrafico o con quello mentale... per me sei sempre la persona che ho conosciuto, che ho imparato ad apprezzare, a rispettare, ad ammirare.
Sì, è vero, mi hai presa in giro... ma come darti torto? Anche io l'avrei fatto al posto tuo, e mi fa stare male il solo pensiero di quanto sia grande e schiacciante il peso che ti porti nel cuore.


Allungò la mano istintivamente, tentando di prendere quella di lui e stringerla con delicatezza: era fredda, un po' come tutto il suo corpo, ma almeno adesso ne comprendeva il motivo e non doveva passare il tempo a chiedersi perché Zephyr le sembrasse sempre così fisicamente gelido.

Però non credo tu abbia ragione... non completamente: intendo dire che sì, da quel po' che so sui Vampiri è vero che affascinano gli esseri umani, ma... a me non piaci solo per quello.
Non voglio mentire dicendo di non essere fisicamente attratta da te e che probabilmente quest'attrazione derivi dalla tua natura... ma mi piaci per tanti altri motivi che non hanno nulla a che fare con essa: sei buono, sei gentile ed altruista, tu ascolti gli altri ed anche se non lo dai a vedere ti prendi a cuore le loro storie, sei professionale e hai anche senso dell'umorismo!


Solo lei poteva considerarlo tale, ma tanto bastava!

Quello che tento di dire... è che anche tu mi piaci, mi piaci da morire Zephyr... come maschio, come umano, come Semi-Vampiro, in ogni sfaccettatura di te, ecco.
E... mi piacerebbe tanto che noi ci... ci frequentassimo.


L'aveva detto davvero? Ce l'aveva fatta?!
Beh, d'altronde lui stesso aveva detto che Enya gli piacesse, e visto che l'azzardo in clinica -sulla questione "bacio"- fosse andato tanto bene... perché non tentare nuovamente la sorte?
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Messaggioda Zephyr » 08/05/2017, 22:48

... Preferisci che me ne vada?

... no.


Rimase fermo, quindi, aspettando in un certo senso le sue direttive, perché forse erano quelle più importanti in quel momento.
Era lei a dover decidere cosa fare, come comportarsi e cosa dire, non essendo una situazione tanto facile, anzi, piuttosto delicata.
Zephyr aveva un modo di fare piuttosto diretto, un modo di fare Glaciale ma non solo per l'Elemento, anche per una sorta di natura avversa.
Si spiegavano quindi tante cose, dal freddo della pelle all'assurdo autocontrollo anche sotto fortissimo stress alla capacità intellettuale estrema.
Enya aveva di fronte una Aberrazione ma per fortuna non sembrò trovarsi eccessivamente a disagio o desiderosa di schifarlo.

... a me non importa cosa sei.

Spiegati.

Con gli occhi blu o rossi, col tuo aspetto anagrafico o con quello mentale... per me sei sempre la persona che ho conosciuto, che ho imparato ad apprezzare, a rispettare, ad ammirare.
Sì, è vero, mi hai presa in giro... ma come darti torto? Anche io l'avrei fatto al posto tuo, e mi fa stare male il solo pensiero di quanto sia grande e schiacciante il peso che ti porti nel cuore.


Silenzioso, analizzava le parole della donna e le analizzava, per capire cosa gli suscitassero e quali emozioni mettessero in moto dentro quell'assurdo meccanismo che era la sua anima.
Il Kenway aveva da poco capito che ci fosse modo per andare avanti, per proseguire oltre il passato, non guardandosi più indietro con malinconia e convinzione che fosse ormai tutto finito.
Non aveva mai preso in considerazione l'idea che Enya potesse essere quella figura capace di portarlo con sé verso una nuova strada, ma quando gli prese la mano, fu costretto a rifletterci.
Quei gesti, apparentemente semplici, rappresentavano per lui un nuovo tipo di stimolo e traguardo, il raggiungimento di un punto di ascolto ed osservazione differenti da quelli trascorsi.
Rimase a guardarla, aspettando che proseguisse, sempre criptico, ma comunque buono nell'espressione.

Però non credo tu abbia ragione... non completamente: intendo dire che sì, da quel po' che so sui Vampiri è vero che affascinano gli esseri umani, ma... a me non piaci solo per quello.

E per cos'altro allora?

Non voglio mentire dicendo di non essere fisicamente attratta da te e che probabilmente quest'attrazione derivi dalla tua natura... ma mi piaci per tanti altri motivi che non hanno nulla a che fare con essa: sei buono, sei gentile ed altruista, tu ascolti gli altri ed anche se non lo dai a vedere ti prendi a cuore le loro storie, sei professionale e hai anche senso dell'umorismo!

...

Quello che tento di dire... è che anche tu mi piaci, mi piaci da morire Zephyr... come maschio, come umano, come Semi-Vampiro, in ogni sfaccettatura di te, ecco.
E... mi piacerebbe tanto che noi ci... ci frequentassimo.


La MagiBiologa Lightwood decise di gettarsi nel vuoto per l'ennesima volta, un salto molto più pericoloso di quello precedente, perché lì non si parlava di baci, ma di relazioni.
Non conosceva adeguatamente il passato di Zephyr o la sua considerazione di esso e degli eventi a lui successi, ecco il motivo di una spontaneità così innata, figlia del Vento nel suo Spirito.
Persone affascinanti, quelle baciate dal Vento, così istintive, così libere, così capaci di lasciarsi andare, a differenza sua, scolpito nel Ghiaccio fermo e calcolatore oltre l'immaginabile.
Abbassò gli occhi su quella mano che ancora teneva la sua e fece un movimento lento e leggero, che poté essere definito come una carezza o comunque un gesto di affetto umano.
Poi tornò a fissarla, mentre gli occhi restavano sempre rossi, visto che a quanto sembrasse per lei quello non risultava un problema.

Sei una donna che sa contagiare con il sorriso.
Hai una fortissima emotività e sensibilità.
Mi è piaciuto di te il tuo voler sempre andare oltre, superare i limiti, non scoraggiarti mai di fronte alle difficoltà.
Credo tu sia una donna immensamente passionale e sessualmente eclettica.
Immagino che il tuo modo di amare sia amalgami perfettamente alla tua voglia di dare attenzione e ricercarne a tua volta.


Quella analisi sembrava essere stata scritta nel corso delle settimane, dei mesi, con una accuratezza sintetica che lasciava intendere solo una cosa: Zephyr era stato attentissimo.
Anche quando lei pensava che a lui non fregasse niente, in realtà la fissava da lontano, ascoltandola, valutando i comportamenti e tutto il resto, per capire che persona fosse in realtà.
Il Kenway era fatto così, quel famoso calcolatore che solo un Ghiaccio poteva mostrare con così tanto accurato occulto, pronto a rivelarsi solo al momento adeguato.
In verità per lui quella notte sarebbe dovuta essere uguale alle altre, ma lei l'aveva forzata a mutare, trasformandola in quella delle verità e del tirare le somme.
Ovviamente Zephyr non aveva ancora risposto alla sua proposta/domanda, ma non c'era assolutamente da disperare in tal senso.

Queste caratteristiche o presunte tali mi affascinano e ti rendono ai miei occhi una persona interessante.
La frequentazione che mi chiedi ammetto sia un po' spaventosa, per via dei miei racconti che ogni tanto ancora mi perseguitano.
Tuttavia restare fermo non è il mio intento e se deciderai di accompagnarmi facendo attenzione a non lasciarmi la mano, allora sì, mi piacerebbe una frequentazione.


La strinse un po' più forte, con decisione, sorridendo appena, un sorriso che finalmente si decise a contagiare anche un po' lo scintillio degli occhi.

... Ti aspettavi qualcosa di meno artefatto, non è così?
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Messaggioda Enya » 09/05/2017, 15:13

... a me non importa cosa sei.

Spiegati.

Con gli occhi blu o rossi, col tuo aspetto anagrafico o con quello mentale... per me sei sempre la persona che ho conosciuto, che ho imparato ad apprezzare, a rispettare, ad ammirare.
Sì, è vero, mi hai presa in giro... ma come darti torto? Anche io l'avrei fatto al posto tuo, e mi fa stare male il solo pensiero di quanto sia grande e schiacciante il peso che ti porti nel cuore.


Era così smielata, avrebbe potuto fargli venire il diabete... anche se forse ai semi-Vampiri certe malattie manco potevano contrarle, oppure sì? Non ne era sicura, ma dubitava fosse il momento adatto per domandarglielo.
Il punto era che Zephyr le piacesse a prescindere dalla sua "razza", perché al di là di essa ciò che l'aveva fatta innamorare di lui -parola (innamorare) che sarebbe rimasta confinata nella sua mente per molto, molto tempo- erano tutta una serie di caratteristiche e di pregi che con l'essere per metà un Vampiro non c'entrava proprio nulla.

Non voglio mentire dicendo di non essere fisicamente attratta da te e che probabilmente quest'attrazione derivi dalla tua natura... ma mi piaci per tanti altri motivi che non hanno nulla a che fare con essa: sei buono, sei gentile ed altruista, tu ascolti gli altri ed anche se non lo dai a vedere ti prendi a cuore le loro storie, sei professionale e hai anche senso dell'umorismo!

...

Quello che tento di dire... è che anche tu mi piaci, mi piaci da morire Zephyr... come maschio, come umano, come Semi-Vampiro, in ogni sfaccettatura di te, ecco.
E... mi piacerebbe tanto che noi ci... ci frequentassimo.


Sì, era stato un azzardo stratosferico, perché un bacio -o anche qualcosa di più- non presupponeva poi per forza una frequentazione, e se il Kenway aveva ammesso di aver pensato a lei da un punto di vista fisico, sessuale, non era detto che considerasse Enya anche in un'ottica potenzialmente romantica.
Quando però egli mosse leggermente la mano da sotto quella della Lightwood, ella si permise di sperare almeno un pochino, perché se avesse dovuto annullare ogni speranza l'avrebbe direttamente tolta, no?

Sei una donna che sa contagiare con il sorriso.
Hai una fortissima emotività e sensibilità.
Mi è piaciuto di te il tuo voler sempre andare oltre, superare i limiti, non scoraggiarti mai di fronte alle difficoltà.
Credo tu sia una donna immensamente passionale e sessualmente eclettica.
Immagino che il tuo modo di amare sia amalgami perfettamente alla tua voglia di dare attenzione e ricercarne a tua volta.


Beh, che dire... wow...
Con tutti questi complimenti potrei anche montarmi la testa...


Cercò di sdrammatizzare e stemperare un po' la tensione che si stava accumulando dentro di sé, dato che lui non le aveva ancora risposto né commentato in alcun modo il desiderio di lei: ciò che era sicuro, per Enya, si evinceva proprio dalle precedenti parole di Zephyr, parole che sottolineavano come nel tempo, a differenza di quanto ipotizzato dalla MagiBiologa, egli l'avesse studiata in piena discrezione, facendosi di lei un'idea ben precisa, attribuendole tanti bellissimi lati positivi che si andavano ad accompagnare ad un'estetica, evidentemente, da lui apprezzata.

Queste caratteristiche o presunte tali mi affascinano e ti rendono ai miei occhi una persona interessante.
La frequentazione che mi chiedi ammetto sia un po' spaventosa, per via dei miei racconti che ogni tanto ancora mi perseguitano.
Tuttavia restare fermo non è il mio intento e se deciderai di accompagnarmi facendo attenzione a non lasciarmi la mano, allora sì, mi piacerebbe una frequentazione.


Quella stretta di mano, accompagnata dall'ultima affermazione del semi-Vampiro, fu per la Lightwood come un messaggio nascosto: la richiesta di non abbandonarlo ora che si era esposto con lei, ora che la ragazza stessa lo aveva convinto a potersi fidare e lasciarsi andare ad una conoscenza più intima, ad una frequentazione -una cosa mica da poco visto che, almeno per Enya, significava cominciare a testare le loro possibilità come coppia, capire se da singoli potessero diventare un duo.
Per questo strinse a sua volta, intrecciando anche le dita con quelle dell'altro in un gesto spontaneo, per fargli capire che poteva stare tranquillo perché non lo avrebbe lasciato, non ne aveva la minima intenzione.
... poteva essere ancora più bello quando sorrideva, con tutto che gli occhi erano rimasti rossi?

... Ti aspettavi qualcosa di meno artefatto, non è così?

Ammetto che nei miei sogni ti immaginavo un po' più caloroso, eh...


Confessò lei ridendo, dimostrando ancora una volta di apprezzare il -discutibile- senso dell'umorismo dell'altro.

Però forse preferisco questa versione... perché è spontanea, proviene da te. -ed in fondo l'emozione che Zephyr le stava facendo provare ora non era paragonabile a quella del sogno- Immagino vivamente che nessuno in ospedale sappia del tuo essere un semi-Vampiro, giusto?

Era una domanda retorica, e ne comprendeva anche il motivo: circa un mese prima, infatti, un Vampiro del tutto civilizzato -anzi, molto più gentile di tanti esseri umani- era passato dalla clinica chiedendo se per caso, con le sue conoscenze mediche, potesse risultare utile all'interno della struttura; uno dei chirurghi, che non molto tempo dopo si era licenziato -voci di corridoio mai confermate affermavano che in realtà fosse stato mandato via a calci proprio a causa del suo comportamento- l'aveva scacciato in malo modo, facendo anche una mezza scenata pubblica decisamente vergognosa.
Zephyr ed Enya, che avevano pranzato insieme, avevano assistito al pietoso spettacolo in cui il Vampiro era stato chiamato "mostro" dal chirurgo, ed in quel momento la Lightwood poté solo immaginare cos'avesse provato il Kenway di fronte a quella scena.

So che molte persone potrebbero avere paura di te per ciò che sei, e ti giuro che non lo dirò mai a nessuno, ma... io non credo tu sia un mostro.
E se anche tu dovessi sentirtici per... non lo so, quello che senti dire da alcune teste di cazzo
-perché in altro modo non le si poteva definire- ricordati solo che... beh, che non tutti i mostri fanno cose mostruose.

Immagine


Quel Vampiro, per esempio, pur essendo di razza "pura" voleva aiutare i malati a stare meglio, dimostrando molta più umanità di tanti colleghi del Kenway, perciò di cosa stavano parlando? Scosse la testa la giovane donna, abbozzando un sorriso e provando poi a posare una mano -quella libera- sulla guancia fredda dell'altro, per accarezzarla dolcemente; era stanca, di sicuro lo era anche lui, ma non poteva concepire di concludere una serata tanto emozionante senza...

... dici che ora lo possa avere un bacio da te?
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Messaggioda Zephyr » 10/05/2017, 22:40

Beh, che dire... wow...
Con tutti questi complimenti potrei anche montarmi la testa...


Meno male che basta così poco.


Un'altra "battuta"? Per modo di dire, ma la verità era veramente ironica.
Zephyr sapeva esprimersi a volte proprio a mo' di automa e apprezzare quei complimenti asettici non era mica da tutti.
Aveva da sempre preferito i gesti alle parole, proprio come quando ad Ariel portava un cioccolatino al coro.
Più facile, più semplice, più diretto e comunque significativo, ma c'era da considerare che l'adolescenza era finita da un pezzo.
Non poteva più permettersi di portare cioccolatini o fare sguardi intensi, doveva dimostrare un po' di più, anche a costo di apparire ridicolo.

... Ti aspettavi qualcosa di meno artefatto, non è così?

Ammetto che nei miei sogni ti immaginavo un po' più caloroso, eh...

Spesso anche io, nei miei sogni, sono ben diverso, te lo assicuro.


Umano, per fare l'esempio più pratico, ma non volle dirlo, perché erano concetti che anche dopo anni proseguivano a far male su una ferita sempre aperta e fresca.

Però forse preferisco questa versione... perché è spontanea, proviene da te.

In realtà credo di poter essere anche più spontaneo, ma non mi aspettavo di dover fare questo discorso stasera.


Zephyr Kenway, l'uomo che programmava tutto, anche le prese di coscienza e le volontà di frequentare una donna, ebbene sì.

Immagino vivamente che nessuno in ospedale sappia del tuo essere un semi-Vampiro, giusto?

Sei l'unica.


Confermò facilmente e velocemente, continuando a guardarla negli occhi con molta, moltissima attenzione, attratto dalla verità che sentiva e percepiva da lei.
Era così strano riuscire a fidarsi di nuovo di qualcuno in quel modo, ascoltare la voce e allo stesso tempo dire a se stessi "parla ancora, non fermarti".
Enya stava scaldando con il proprio essere, con la propria essenza, la patina di ghiaccio nemmeno poco spessa intorno al suo corpo, intorno al suo cuore.
La mano nella sua, quello strano tocco che non lo infastidiva, anzi, gli faceva sentire desideri sopiti, morbidi, in grado quasi di cullare la sua anima.
La Lightwood non aveva nemmeno idea di cosa stesse innescando con quelle frasi importanti ma non solo, anche taglienti.

So che molte persone potrebbero avere paura di te per ciò che sei, e ti giuro che non lo dirò mai a nessuno, ma... io non credo tu sia un mostro.
E se anche tu dovessi sentirtici per... non lo so, quello che senti dire da alcune teste di cazzo ricordati solo che... beh, che non tutti i mostri fanno cose mostruose.


Attese qualche secondo, fissandola ancora di più, poi, piano, una lacrima singola e fredda cadde dall'occhio destro, rigando la guancia corrispondente.
Scese giù, fino al mento, poi cadde veloce giù, fino a bagnare la mano della donna. Era solo una, ma bastava come le lacrime di mille persone, pensando a come fosse lui.
Strinse gli occhi, tenendoli chiusi alcuni istanti, respirando pesantemente, buttando fuori aria che conteneva la negatività di tanti ricordi del passato.
Rivisse in un lampo tante memorie, tanti dispiaceri, tante gioie piccole ma grandi per lui, tanti discorsi, tanti insulti, tutto quanto.
Era difficile essere lui e per quanto si sforzasse di andare oltre e non pensarci, la realtà tornava a bussare alla sua porta ogni giorno, un appuntamento fisso con il buio.

... Sei bellissima.


Lo sussurrò appena, leccandosi le labbra e guardando le sue, alzando la mano così che potesse baciare il dorso della sua, bacio che venne seguito da un altro e un altro ancora.
Intanto, lei gli andò a posare l'altra sulla guancia e Zephyr cercò di abbassare quanto più possibile il Ghiaccio nel suo Spirito al fine di poterle far sentire meno freddo.
Ma non era il Ghiaccio a tenerlo così, bensì il suo DNA. Melia era felice di essere una Aberrazione, ma lui avrebbe voluto tanto che Enya sentisse il calore scaturito dalle sue emozioni.
Come poteva la Herbert calcolare poco la meraviglia dello stringersi a qualcuno e trasmettergli il tenue dolce tepore del cuore? Proteggerlo dal freddo della vita, della notte, del dolore.
Eccolo di nuovo, quel forte sussulto interiore, quel groppo alla gola, quella tristezza infinita. Era un mostro buono, ma sempre di un mostro si trattava.

... dici che ora lo possa avere un bacio da te?

Credo tu abbia aspettato anche troppo...

Immagine


Nel pronunciare quella risposta, Zephyr fece sparire le lacrime e i tremolii della voce, tornando ad essere di nuovo più sicuro e fermo nelle decisioni e nelle considerazioni.
La realtà era che non voleva dipingere quel loro primo bacio, il primo bacio dato dopo Ariel, come la conseguenza di un momento triste.
Momentaneamente mise da parte tutta la negatività, soffermandosi solo sulla bellezza dell'avere davanti una persona pronta ad accettarlo per com'era, conscia della verità.
Evidentemente anche in quel caso e in quel caos, l'Equilibrio non lo aveva abbandonato. Gli aveva promesso una rinascita e gliela stava fornendo.
Doveva solamente cominciare ad innescarla lui, perché non poteva pretendere che facesse tutto il Fato.
Pur non potendo essere caloroso di pelle, cercò di darle calore con quel gesto, tenendola per i fianchi, cercando quasi subito la lingua con la propria.
Poi, staccandosi, diede qualche bacio al suo collo, poi la guancia ed infine tornò sulla bocca, stringendola di più, facendola anche avvicinare a sé.
Chiunque avrebbe potuto pensare che il suo intento a quel punto fosse realizzare quei sogni peccaminosi avuti su di lei, ma quando il bacio terminò piano, la verità rivelata fu tutt'altra.

... Possiamo rimandare il sesso per qualche tempo o per te è fondamentale subito?


Non che non fosse eccitato, non che non fosse desideroso e voglioso di lei, ma quella era ancora una frequentazione, c'erano ancora di mezzo tanti dubbi e paure.

Possiamo... Dormire insieme stanotte?
Mi piacerebbe tanto abbracciarti...
... Se non ti dispiace.
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Messaggioda Enya » 11/05/2017, 15:16

... Ti aspettavi qualcosa di meno artefatto, non è così?

Ammetto che nei miei sogni ti immaginavo un po' più caloroso, eh...

Spesso anche io, nei miei sogni, sono ben diverso, te lo assicuro.

Però forse preferisco questa versione... perché è spontanea, proviene da te.

In realtà credo di poter essere anche più spontaneo, ma non mi aspettavo di dover fare questo discorso stasera.

Ti ho scombinato tutti i piani, vero?
-domandò lei, ridendo in modo leggero e genuino, con un'espressione dolce sulle labbra- Beh, che tu possa essere ancora più spontaneo non fa che aumentare i battiti del mio cuore...
Insomma, mi piaci già tanto così, figuriamoci con una maggiore spontaneità!


Per la quale Enya avrebbe atteso pazientemente tutto il tempo necessario: non aveva forse fatto così anche per quel momento? Lo conosceva da mesi, ormai, aveva imparato a capirlo un po', ad interagire con lui in modo positivo, ma non si era mai imposta come presenza nella sua vita, preferendo aspettare, insinuarsi a poco a poco -almeno lo sperava- nel suo cuore, così da non scombussolarlo troppo ma anzi, renderlo felice di quanto accaduto.
Inoltre, ora che sapeva la verità, era ancor più capace di comprendere determinate dinamiche del suo essere, del suo modo di fare, e quindi di saper essere maggiormente paziente: lei non lo vedeva come un mostro, ma anche se per qualcuno lo fosse stato, beh, non era giusto fare di tutta l'erba un fascio nemmeno in quel caso.

So che molte persone potrebbero avere paura di te per ciò che sei, e ti giuro che non lo dirò mai a nessuno, ma... io non credo tu sia un mostro.
E se anche tu dovessi sentirtici per... non lo so, quello che senti dire da alcune teste di cazzo ricordati solo che... beh, che non tutti i mostri fanno cose mostruose.


Non si aspettava di farlo piangere, né era sua intenzione farlo: e quando successe, quando quella lacrima gli scivolò lungo la guancia e poi giù, sulla propria mano, alla Lightwood vennero gli occhi lucidi ed un enorme groppo alla gola; quanto poteva sentirsi solo, Zephyr? Non un Vampiro né un umano, una via di mezzo che forse gli impediva di sentirsi parte effettiva di qualcosa... a lei faceva stare male il solo pensarci, perciò non osava immaginare quanto doloroso potesse essere per lui.

... Sei bellissima.

Anche tu, sia fuori... che dentro.


Perché a prescindere dalla sua razza aveva così tante qualità positive da riuscire a farla innamorare, perciò il fatto di essere un semi-Vampiro che importanza poteva mai avere? Nessuna, non per lei, giudicata dal Kenway bellissima per la sua -almeno fu questo che lei comprese- completezza, forse anche per il fatto di esser pronta ad accettarlo così come fosse, in tutto il suo essere.
Sentire le labbra di lui sulla propria mano fu un momento da batticuore, seguito da un altro in cui gli posò dolcemente la mano sulla guancia, permettendosi di accarezzare quella pelle fresca che però a lei non dava alcun fastidio, anzi.

... dici che ora lo possa avere un bacio da te?

Credo tu abbia aspettato anche troppo...


Quel bacio fu di un'intensità indescrivibile: aveva sognato tanto, troppo spesso quel momento, anche con uno Zephyr meno distaccato, ma la realtà superò di gran lunga l'immaginazione; quando le loro bocche si incontrarono per lei fu come un'esplosione di calore nel petto -ed ammettiamolo, anche più in basso- che la spinse ad accodarsi immediatamente ai movimenti delle sue labbra, della sua lingua, avvicinandosi a lui il più possibile e chiudendo gli occhi, non prima che due lacrime scivolassero sulle guance di lei, questa volta.

Non sai quanto sia felice in questo momento...

Sussurrò mentre lui le baciava il collo, le guance, poi di nuovo la bocca: non solo perché l'aveva atteso tanto, ma perché sentiva -forse per la prima volta in vita sua con un po' di presunzione- di avere le carte in regola per poterlo rendere felice; ed ora che il Kenway le stava dando il permesso per farlo, almeno in parte, voleva dimostrargli che ne fosse totalmente valsa la pena,

... Possiamo rimandare il sesso per qualche tempo o per te è fondamentale subito?

Una parte di me lo vorrebbe tanto, lo ammetto...
-perché negarlo?- Ma il sesso più bello è quello desiderato e voluto da entrambi con la stessa intensità, perciò preferisco aspettare, e vivermelo con te in seguito al cento per cento.

Era davvero paziente, Enya, sapeva esserlo per ciò che nella sua ottica contasse davvero, come in quel caso la sicurezza e la sensazione di completa serenità da parte dell'altro.

Possiamo... Dormire insieme stanotte?
Mi piacerebbe tanto abbracciarti...


Davvero?

... Se non ti dispiace.

No, affatto.
-replicò lei, sorridendo felice- Dai, aiutami ad aprire il divano-letto... lo spazio in questo monolocale è poco, ma ti assicuro che per dormire è comodissimo!

Si vergognò pure un po' di non avere una camera vera e propria in cui farlo riposare, ma non era una spesa -quella di un appartamento serio e completo di ogni comfort- che poteva permettersi, non dal momento in cui fosse sola: aprirono il letto insieme, quindi, e la Lightwood si fece aiutare anche nel completarlo con un lenzuolo, una coperta leggera e due cuscini.

Ecco fatto, non sembra male, vero?
... posso chiederti di... di spogliarti?
-arrossì indecentemente, ma si costrinse a proseguire la frase pur abbassando lo sguardo- Vorrei dormire con te da nudi... pelle contro pelle.
Credo sia una cosa bellissima... s-se ti va, naturalmente.


A prescindere che l'altro avesse detto di sì o meno, entrambi si sarebbero messi sotto le coperte, abbracciati appunto, col naso di Enya che si strusciava dolcemente contro l'incavo del collo di lui.

Vuoi che per il momento teniamo la cosa per noi? In fondo è solo una frequentazione, non c'è bisogno di dirlo in giro... beh, in effetti forse questa domanda vale più per me che per te...

Essendo lei quella con più rapporti sociali tra i due, e Trama sola sapeva quanto a Mandy sarebbe piaciuto venire a conoscenza di una novità del genere vista l'opinione che un po' tutti avevano del Kenway, quella di un MediMago brillante ma solitario e del tutto incline ad evitare qualsiasi rapporto sociale/sentimentale.

Zephyr... -lo chiamò poi dopo qualche istante, con un soffio dolce della voce- Mi credi se ti dico che in questo momento... mi stai scaldando il cuore?
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