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Malibù

Messaggioda Axell » 09/06/2017, 22:59

15 Settembre 2113
Malibu - California - Settore Magico
Villa di Axell Cartwright
Ore 11:00


Chi è la patatina del papà?!
Sei tu la nuova patatina del papà!
Ma certo che sei tu!


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Axell camminava per le vie di Malibu con in braccio in una novità piuttosto affettuosa e scodinzolante.
Trascorso qualche altro giorno dopo la batosta ricevuta e dopo l'avvicinamento definitivo con NImue, il buon umore sembrava essere sulla via del ritorno, almeno in parte.
Era consapevole di dover trovare qualcosa da combinare in Europa, altrimenti cosa ci sarebbe andato a fare, ma intanto si era dato un piccolo obiettivo, anzi più di uno.
Cominciare a capirci qualcosa in più di risparmio e affini, trovarsi un posto dove stare assieme alla fidanzata e nel frattempo ragionare su come non restare mantenuto.
I soldi non sarebbero certo finiti presto, anzi, ne aveva per sé ed anche per i figli o i nipoti, ma l'idea di passare tutto il giorno a casa lo allettava molto poco.

Tranquilla, Yangus non ti farà nulla!
Glielo spiego io che ora sei della famiglia!
Bertha ti avrebbe voluto un po' diversa, ma dovrà accontentarsi...


Parlava con la cagnolina come se fosse sua da una vita, eppure l'aveva con sé da appena pochi minuti.
Effettivamente c'era da dire che la piccola a quattro zampe fosse una gioia continua, riempiendolo di baci continui e dolci.
Axell se lo lasciava fare, tanto non gli faceva mica schifo, anzi, era anche lui altrettanto sbaciucchione, pur essendosi prima preoccupato di farla lavare.
Era passato presso una toletta per cani ed aveva pagato il servizio completo, facendole pure dare una piccola rasatina per evitare che sentisse troppo caldo.
Sicuramente alla Allen sarebbe piaciuta e poi perché non avrebbe dovuto innamorarsene? Quella cagnolina era un vero e proprio amore.

E quel coso che roba è?!

Quella mattina era passato qualcuno a trovare il Cartwright, più precisamente un suo ex compagno di squadra, Garrett Lagos, uno tra i Battitori anglo-greci più bravi in graduatoria.
Tra loro era rimasta una solida amicizia, pur non collaborando più assieme, difatti l'amico aveva cercato in più di un'occasione di difenderlo con il consiglio di amministrazione, inutilmente.
Quando Axell lo vide da lontano, inarcò il sopracciglio, ma poco dopo esibì un mezzo sorriso affabile e amichevole, tenendo con un braccio solo la cagnolina festosa.

Guarda un po' chi si vede!

Allora, disoccupato... Ci siamo dati al settore cinofilo?

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Una cosa del genere!

Mi spieghi che razza di cane ti sei preso?

Razza? E che ne so...
Mi volevo prendere un cane, allora Bertha mi ha detto: "Se vai a comprartelo ti taglio il c***o mentre dormi, fila al canile e prendi un bel bestione da 100 chili!".
... Sono andato con l'intento di prendere un bestione ma quando sono arrivato mi hanno detto che stavano per sopprimerla...


Da notare che mentre parlava, la cagnolina non smettesse di leccargli la guancia destra.

E com'è che si chiama?

In verità avrei dovuto chiamarla Brutus, perché il nome del maschio doveva essere quello... Ma lei è femmina e Bruta faceva un po' schifo.
Quindi ho pensato a Milky e a lei sembra essere piaciuto!
Ecco, lei è Milky, Milky lui è Gary!


Ehm... Sì... Ok...

Gary avvicinò la mano alla cagnolina e le prese la zampetta, facendo quindi un "Piacere" continuando a fissarla perplesso.
All'effettiva vicino ad un ragazzone come il Cartwright o se stesse ci si sarebbe immaginato veramente un Brutus, ma Axell era sempre stato controcorrente e poco attento alle apparenze.
Una volta entrati in casa, comunque, il Cartwright mise giù Milky che andò subito ad annusare in giro zampettando.
Intanto, i due amici si misero seduti sul divano con un bel tè freddo alla mano e la voglia di farsi una sana chiacchierata.

Decisione definitiva?

Sì, mi allontano e cerco di ricominciare altrove.
Ci vorrà del tempo, non so ancora nulla di preciso, ma me la caverò!
Voi invece?


Lo sai, il ritiro riparte la prossima settimana.
Il nuovo portiere deve prendere confidenza con i ritmi della squadra.
Per Gennaio deve sapersi muovere sciolto.


L'allenatore è in gamba, ce la farà...

Pur non sembrando più così colpito in negativo da certe parole, Axell in verità mostrava lievi segni di sofferenza.
Una volta quel posto era suo, una volta quel trono era suo. Se ne stava sull'Olimpo del Quidditch e lui era il Re tra tutti gli Dei, incontrastato.
Il Campo era la sua Arena e lui era il Dio di essa, davanti al quale tutti dovevano inginocchiarsi ed ammettere la sua supremazia.
Già, proprio dei bei tempi andati, dei tempi che forse non sarebbero più tornati.
Quel Dio era ormai solo un uomo e come tale, avrebbe dovuto iniziare a considerarsi mortale e raggiungibile.

A cosa stai pensando?

... Che ho perso davvero tutto in così poco tempo.
Nessuno aveva mai raggiunto la mia vetta in porta, eppure... Eppure tra poco qualcuno lo farà.
Mi fa così strano...


Ehi ehi, alt, fermati un attimo per favore!
Ho detto che dovrà essere sciolto, mica il tuo erede!
Axell guarda che nessuno di noi pensa di poterti rimpiazzare, lo sai questo, sì?


Cosa intendi?

Che per noi tu sei sempre stato la Guida per Eccellenza.
Anche quando stavamo sotto di cinquanta cerchi, tu sapevi trovare la giusta tattica per farci rimontare subito.
Sei un leader nato e la tua stoffa ci rendeva ciò che siamo stati fino ad oggi.
Lui potrà essere un portiere fantastico, ma non potrà mai essere il nostro Capitano.
Mi hanno dato quella fascia, lo sai bene, ma non ho affatto la presunzione di sentirmi al tuo pari.


Abbassò lo sguardo, Axl, annuendo lentamente, con il cuore che batteva più forte, ricordando quei momenti, ricordando ogni istante, ogni vittoria, come fosse avvenuta il giorno prima.
Faceva tutto parte del cerchio della vita. Un giorno al top, l'altro nel dimenticatoio, pronto a lasciare il posto a qualcun altro, che fosse uguale, maggiore o minore.
Ma la sua storia era davvero già finita lì? Doveva lasciare il testimone così tanto presto? 28 anni cos'erano in fondo per un Mago e per un Giocatore?
Alcuni se ne andavano in pensione anche a 45-50, altri comunque a prescindere prima dei 35 non scendevano dal loro piccolo podio costruito ad hoc.
Lui invece era sul serio già pronto ad abbandonare la scena? I riflettori?

Io ero... Il Dio dell'Arena... Vero?

Lo chiese quasi sottovoce, col bicchiere vuoto in mano, mentre la sua mente stava iniziando a creare una fantasia tanto assurda quanto sensazionale.

... Decisamente Axl.
Ed ora sei un po' come Ercole, buttato giù dal Monte Olimpo.
Lui però ce l'ha fatta a tornare in mezzo agli altri Dei, tu invece hai davvero intenzione di restare così?


Sorrise appena, scuotendo la testa, per poi fare una mezza risata tra sé.
Gary lo osservò meglio, ridendo a sua volta e osservandolo più curioso.
Che cosa caspita gli stava frullando per la testa?

Beh... Ercole a mio avviso non era così tanto ambizioso.

E cosa ci sarebbe più ambizioso di volersi far ammettere a forza sull'Olimpo?

... Farsi un Olimpo personale lì dove stava, senza nemmeno scomodarsi a risalire.

... Cosa?!
Giuro, adesso sto davvero facendo fatica a seguirti, amico mio.


Mi è appena venuta un'idea, Gary...

Devo preoccuparmi forse?

Alzò di nuovo la testa, Axell, fissando il Lagos con un nuovo sguardo, uno sguardo che nessuno gli vedeva negli occhi da tanti, tantissimi mesi.

... Tu non lo so, ma il Mondo del Quidditch assolutamente sì.

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AUTOCONCLUSIVA
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Messaggioda Axell » 11/06/2017, 21:57

17/09/2113


Cara Sorellina.

Lo so bene, l'ultima volta non sono stato molto di compagnia e ti ho anche liquidata in pochi minuti.
Ti chiedo però di passare ancora da queste parti, possibilmente domani verso l'ora di pranzo.
Potremmo incontrarci nella zona ginnica sul Viale delle Palme, dove ti portavo a prendere il gelato qualche anno fa, ricordi?
Sarò lì dalle 12:00 alle 15:00, quindi cerca di passare entro quel lasso di tempo.
Avremo un bel po' di cui parlare, ti avverto, quindi ritagliati quanto più tempo possibile.
Non darmi buca per qualche cretino che non ti merita, altrimenti saranno guai!
Ma quando ti deciderai a prendere i voti...

Axl


18 Settembre 2113
Malibu - California - Settore Magico
Spiaggia "Viale delle Palme"
Ore 13:00


Aveva fatto tutto nell'arco di pochissimo tempo.
Una volta spiegata l'idea a Gary e dopo aver avuto il suo ok con qualche dritta aggiuntiva, Axell era corso velocemente anche dalla fidanzata.
Sarebbe voluto andare subito anche dalla parente, ma con lei era necessario un dialogo più preciso ed oculato, attento e "professionale".
Stella non immaginava minimamente cosa la aspettasse e che razza di follia fosse venuta per la testa a quel montato fanatico del fratello maggiore.
Giunta in prossimità della zona ginnica (uno spiazzo davanti alla spiaggia pieno di attrezzi pubblici ad uso e consumo dei cittadini), non le sarebbe stato complesso individuare il fratello.
A differenza della volta precedente, dove pareva aver preso pure qualche chilo per via di una dieta mandata all'aria, le cose stavano decisamente su tutt'altro piano.
Il ragazzone stava agli anelli, in tenuta da ginnastica, con occhiali da sole ed un bel po' di sudore addosso, segno che stava lì da moltissimi minuti, almeno un'oretta abbondante.

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Si era praticamente subito asciugato. Gli addominali erano tornato scolpiti nella pietra e le braccia gonfie sostenevano il peso con elasticità e leggerezza.
I pettorali, diminuiti nella massa ma maggiormente definiti, rappresentavano un lavoro mirato ad aumentare la velocità di movimento del corpo e il lato di riflessi e scatto.
Axell sapeva perfettamente cosa fare per tornare in forma nell'arco di pochissime ore, perché conosceva i trucchi del mestiere, i cibi da mangiare e quant'altro.
Quella mattina aveva mandato giù sette uova spaccate dentro un bicchiere con una spolverata di peperoncino messicano, così da dare una botta a muscoli e soprattutto al cuore.
Stella avrebbe subito notato il netto cambiamento, un ritorno a quella grinta furiosa che lo aveva fatto diventare in breve il numero uno nel Quidditch professionistico.
Ma oltre a tutto ciò, la ragazza avrebbe potuto osservare un'altra cosa, decisamente nuova, scodinzolare non tanto lontano dal Cartwright, con davanti una ciotola di acqua gelata.
Era una meticcia barboncina bianca dagli occhi neri e la linguetta rosa di fuori, che attendeva diligente il termine degli esercizi del padrone.

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GGGRRRRRRR!

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Mettersi in quella posizione era la parte più difficile in assoluto per quella cerchia di esercizi ad anelli, ma per Axell non fu assolutamente un ostacolo.
Rimase a testa in giù per circa trenta secondi, dopo di che, con un giro vorticoso in perfetto equilibrio, lasciò gli anelli e dopo una capriola tornò con i piedi per terra.
Pure le spalle erano assai gonfie, per non parlare dei muscoli dorsali messi seriamente a dura prova. Era tornato di granito, il suo corpo.

Uff... E con questo fanno sette... Non male per essere il primo giorno.

Stava ripetendo quell'esercizio per la settima volta, ma cosa gli aveva messo addosso tutta quella carica immensa e potente?
Qualcuno avrebbe potuto dire la figa, ma non era solamente quella, no, per una volta no!
La cagnolina si alzò ed andò subito verso Axell, che si mise in ginocchio e se la coccolò un pochino, prima di voltarsi e guardare negli occhi la sorella.

Guarda chi c'è?
Quella è la zia...
... Corri a salutarla, su!


Si diresse verso Stella, il Cartwright, sorridendole con una brillantezza negli occhi inconfondibile: quelli erano gli occhi determinati del fratello maggiore, senza dubbio.
La piccola barboncina meticcia si avvicinò alla bionda, annusandola e poi chiedendo un poco di attenzione e qualora Stella si fosse chinata su di lei, le avrebbe leccato le mani e il viso.
Era piuttosto peperina ed allegra, proprio una degna nuova Cartwright.

Si chiama Milky!
L'ho adottata l'altro ieri.
Bertha ha fatto un po' finta di schifarla, ma dopo dieci minuti l'ho beccata a coccolarsela!


Poco dopo, Axell allargò le braccia, consapevole che alla sorella non avrebbe fatto schifo abbracciarlo pur tutto sudato.
La strinse forte, piuttosto forte, per diversi secondi, poi la lasciò andare, facendole un occhiolino.
Milky intanto si allontanò per andare a bere. Il Sole picchiava forte, accidenti.

Stella stellina, ma come sei bellina!
Quasi temevo di non vederti!
Allora, com'è l'aria londinese?


La prese un po' in giro bonariamente, ben sapendo quanto il clima fosse differente e soprattutto mogio, nella realtà europea in quel dell'Inghilterra.

Finito di traslocare?
Quanto sei felice che nostro cugino abbia messo radici a casa della professorona?
Ahahahah!


Professoressa + Tettona = Professorona.

Allora, hai fame?
Ho prenotato in un ristorante sulla spiaggia non lontano da qui.
Me lo ricordo bene che vai matta per il pesce, sai?!


Piccola pausa.
Battito di palpebre.
Finto colpo di tosse.

... Non dire una parola.
Muoversi...
... Forza!


Ristorante "Cerulean Kiss"
Ore 13:37


Immagine


Un bianco frizzante leggero, grazie!

Stella apprezzava il vino, ma solo se di gradazione leggera e soprattutto frizzante e freddo.
E poi non si poteva certo accompagnare un pranzo di pesce con dell'acqua o della birra.
Vennero portati ad entrambi i menù, così da poter dare un'occhiata.
I prezzi erano esorbitanti, quello era un ristorante chic davvero lussuoso all'ennesima potenza.
La comodità però era che quando ci stava Axell a pagare il conto, la Cartwright poteva stare serena e spaziare nelle scelte.

Prima parliamo un po' di te, ok?
Hai visto il nonno ultimamente?
Già cominciato quel master in amministrazione sportiva?
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Messaggioda Stella » 14/06/2017, 22:58

Appartamento di Stella ed Emanuelle, Londra * 17-09-2113 * 16:30


MI MANCA IL SOOOOOOLEEEEEE!

Ci risiamo...

Emanuelle scosse la testa di fronte allo specchio del bagno, mentre Stella stringeva forte al petto il cuscino, osservando la pioggia battente fuori dalla finestra stesa sul letto. Quando la Cartwright aveva colto l'occasione di iscriversi a quel master a Londra, aveva pensato immediatamente di chiedere al cugino Vergil se fosse possibile poter utilizzare la sua mansarda, visto che lui aveva finalmente un'altra casa dove stare. Vergil si era dimostrato molto disponibile a concedere quel favore alla parente, facendole anche pagare la metà dell'importo dell'affitto, così da limitarne le spese. E così, quasi tre settimane prima, Stella aveva fatto i bagagli ed era partita alla volta della capitale britannica, trovandosi ad accoglierla un cielo grigio che non aveva smesso di accompagnarla per il resto del suo soggiorno.

Ma come si fa a vivere così?
Voglio il sole... E il caldo... E il sole!
La mia pelle diventerà grigia e brutta proprio come questo stupido clima!


Nessuno ti impedisce di andartene, lo sai vero?
Potevi prenderti una casa in affitto in Italia... Ho sentito dire che lì il sole splende tutto l'anno.


Quando la migliore amica aveva preso quella decisione, aveva cercato di coinvolgere nel suo folle piano anche la Lamarck, sperando che l'aria londinese desse un po' di sollievo all'animo ferito di Emanuelle. Da quando il fratello aveva troncato la relazione incestuosa con lei, Emanuelle non era più riuscita a mantenere il segreto con Stella, rivelandole tutta la verità fra lacrime e singhiozzi. Lungi dal giudicarla, la Cartwright aveva cercato di starle vicino e aveva colto la palla al balzo per proporle quel cambio di vita tanto radicale, che poteva solo farle del bene. In segreto, aveva mantenuto i rapporti con il fratello di lei, cercando di aggiornarlo sugli ultimi sviluppi della vita della Ignis.

Lo sai che non sono ricca sfondata come mio fratello!
Anzi, dovrei pure cercarmi un lavoro entro la fine del mese per coprire tutte le spese...


Non male come idea!
Se mi assumono a questo pub e vengo a sapere che cercano un'altra cameriera farò subito il tuo nome.


La bionda continuava a rotolarsi fra le coperte, sbuffando e sospirando triste, mentre la mora finiva di truccarsi nel bagno del piano superiore. Scese le scale afferrando il giubbino che aveva lasciato sulla sedia della camera ed indossandolo, prima di chiedere un giudizio sincero alla migliore amica: camicetta bianca a maniche corte, jeans neri a vita bassa, stivaletti bassi col tacco e chiodino nero di pelle. Infine, per concludere, capelli sciolti e vagamente ondulati e un sottile catenina d'oro al collo, un regalo di compleanno di tanti anni prima.

Allora, come sto?

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La Cartwright smise di fare l'involtino primavera fra le coperte, mettendosi stesa comodamente su un fianco e ordinandole semplicemente col gesto del dito che ruota di fare un giro su sé stessa per osservarla attentamente da ogni angolazione.

Mumble... Mumble... Mumble...
Direi che sei... perfetta, bellissima, stupenda!
Non possono non assumerti te lo dico io. E se ci provano a non farlo tu dimmelo che ci penso io a far cambiare loro idea!


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Emanuelle sorrise, gettandosi sul letto e abbracciando forte la migliore amica che le diede una serie di bacetti affettuosi sulla guancia, continuando a sorridere.

Guarda che non è mica l'unico pub esistente in Gran Bretagna.

Sì, ma è l'unico decente ad Hogsmeade.
Mio cugino ha detto che fra gli studenti di Hogwarts ormai è un'abitudine passare i week-end lì!


Potrebbe essere anche la peggiore bettola del pianeta, basta che mi garantiscono uno stipendio.
Anche perché fra le due al momento sono io quella che porta il pane a casa...


Rispose ironica la Lamarck, facendole anche una bella linguaccia, per poi alzarsi e prendere una lettera rimasta intatta e sigillata sopra il comodino accanto al letto.

Quando avrai smesso di lamentarti perché non ti piace il clima di Londra, che ne diresti di dare un'occhiata a questa? Te l'ho lasciata qui stamattina poco dopo che sei uscita per andare a lezione e ancora non ti sei accorta che è per te...

Cosa?!
Perché non me lo hai detto subito!


Quasi si ammazzò la Cartwright per scendere dal letto e strappare via la lettera dalle mani dell'amica, che gliela stava sventolando davanti con sorrisetto ironico. Dalla calligrafia le fu impossibile non riconoscere chi le avesse scritto e senza più dire nulla la ragazza strappò la busta, dispiegando il foglio di carta al suo interno.

Chi è? Axell?

Sì!
Mi chiede di passare da lui domani verso l'ora di pranzo.


La sua o la tua ora di pranzo?

Credo la sua.

Allora per te sarà l'ora di cena.
Non che questo cambi molto...
Va bene, io è ora che vada.
Fammi gli auguri e speriamo di poter festeggiare stasera come ci eravamo ripromesse!


Vedrai, faremo baldoria!
Anche perché che cosa me ne faccio di tutti quei palloncini e della birra che ho comprato al discount qua sotto?


Stella salutò la migliore amica, rimanendo da sola -di nuovo stesa sul letto- a contemplare quella strana lettera da parte del fratello. Il tono sembrava particolarmente allegro, cosa che la faceva ben sperare. Inoltre l'urgenza con cui le aveva chiesto di vedersi stava a significare che c'era sotto qualcosa. Ma cosa? Be', non lo avrebbe mai scoperto se non ci fosse andata direttamente.

Il costume!
Dov'è il costume da bagno?
Soleeee... Mare... Sto arrivando...


Si mise a canticchiare, cercando fra gli scatoloni della roba estiva che aveva etichettato col simpatico nome di "Cose che non indosserò più perché tanto a Londra il tempo fa schifo". Eh sì, non poteva proprio negarlo: non vedeva l'ora di vedere Axell, ma ancora di più non vedeva l'ora di approfittare di questa visita per godersi un po' di calore.

Malibu, California * 18-09-2113 * 13:30




Le cuffie sparavano la musica ad altissimo volume nelle orecchie della bionda, che camminava beata e spensierata lungo il Viale delle Palme, canticchiando le parole di una canzone adatta al suo umore. Suo fratello non doveva essere lontano, o almeno, a detta sua, lo avrebbe trovato nella zona ginnica del viale. Era una bella camminata dal luogo dove Stella si era materializzata con la Passaporta, ma camminare non le pesava affatto: tonificava i muscoli delle gambe, allenava il suo corpo a sopportare la calura perennemente estiva di Malibù e in più poteva godere di un sole che oltre a scaldarle la pelle gliela scuriva anche di un bel color dorato. Cosa ci poteva essere di meglio nella vita?

Woooooow... Carino quel tipo...

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Fosse stata una situazione diversa, la Cartwright non avrebbe perso tempo per presentarsi, scambiare quattro chiacchiere e magari -se le fosse piaciuto- limonarci anche un po', giusto per capire che tipo di chimica potesse instaurarsi fra di loro. Invece, fedele al patto di non dare buca ad Axell, Stella si limitò semplicemente a sorridergli e salutarlo con un cenno della mano, proseguendo dritto fino al luogo dell'appuntamento. Non le fu difficile beccare il giocatore di Quidditch, ma fu una sorpresa trovarlo in piena fase di allenamento. Anche da qualche metro di distanza era possibile vedere che il suo corpo fosse ritornato quello di un tempo, con i muscoli fatti di granito e gonfi per lo sforzo fisico. La sorella rimase in attesa e in disparte osservandolo, non notando per il momento l'affettuosa cagnolina che fedele e ubbidiente attendeva la fine degli esercizi del suo padrone.

Sembra essere ritornato lui, finalmente...

Le scaldava il cuore pensare che Axell avesse abbandonato il suo periodo più buio, ma certo non pretendeva che il maggiore dei Cartwright avesse persino digerito completamente il licenziamento. Lei al suo posto si sarebbe dannata per trovare il modo di risorgere più forte che mai, facendola pagare a coloro che avevano dimostrato così scarsa fiducia nelle sue capacità.

Uff... E con questo fanno sette... Non male per essere il primo giorno.

Hai fatto quell'esercizio sette volte il primo giorno di allenamento?!
Complimenti davvero! Spero tu ti sia nutrito adeguatamente stamattina o presto morirai stramazzato al suolo.


Immagine


Il tono lievemente saccente sparì in un battibaleno, sostituito da un sorriso splendente quanto il sole di Malibù e dalla voglia di abbracciare il ragazzone. Peccato che prima di poterlo fare ci fu una piccola sorpresa pelosa che si mise in mezzo fra lei ed Axell... Una sorpresa pelosa gradita, ovviamente!

Guarda chi c'è?
Quella è la zia...
... Corri a salutarla, su!


Ma... Ma... Hai preso un cane?
E quando?


Si chiama Milky!
L'ho adottata l'altro ieri.
Bertha ha fatto un po' finta di schifarla, ma dopo dieci minuti l'ho beccata a coccolarsela!


Ma è un amore!
Vieni qua dalla zia, patatina!


Non soltanto lasciò che la cagnetta prendesse confidenza con lei, ma non appena si dimostrò allegra e pronta ai baci, Stella la prese in braccio e si lasciò leccare tutto il viso, per nulla infastidita dall'affettuosità dell'animale. Con ancora la piccola pulce bianca addosso, ricevette poi l'abbraccio del suo fratellone sudato, che salutò con un bacio sulla guancia ed un altro sorriso. Milky nel frattempo continuava a scodinzolare come una matta: stava seriamente accarezzando l'idea di rubarla al fratello e portarsela a casa!

Stella stellina, ma come sei bellina!
Quasi temevo di non vederti!
Allora, com'è l'aria londinese?


È cupa e grigia e mi fa cadere in depressione!
Mi devo ridurre ad approfittare della tua ospitalità per fare un bel bagno di sole...


E non solo, visto che sotto il vestito indossava anche un costume da bagno, nella speranza di poter godere del mare californiano. Le sarebbe piaciuto poter avere anche Emanuelle con sé, ma visto che la migliore amica temeva di non riuscire a frenare la sua lingua tagliente di fronte ad Axell, lei era rimasta a casa da sola, mentre la Cartwright si godeva quello splendido clima e quel panorama da urlo. Quasi si sentiva in colpa a farlo senza di lei, ma era meglio se per un bel po' la Lamarck non avesse a che fare con il Cartwright.

Finito di traslocare?
Quanto sei felice che nostro cugino abbia messo radici a casa della professorona?
Ahahahah!


Ahahahahahahahah!
Professoressa tettona, vero?
Il matrimonio di Vergil è stato un colpo do fortuna: adoro il suo appartamento, mi ci stabilirei a vita se non si trovasse nel luogo più triste e depressivo del mondo.


Forse era solo l'impatto delle prime settimane, magari in seguito sarebbe riuscita ad apprezzare maggiormente la capitale inglese.

Comunque sì, abbiamo finito di svuotare i pacchi proprio la settimana scorsa.
Oh e Ema ieri è stata assunta!
Ha trovato lavoro in quel famoso pub di Hogsmeade di cui mi avevi parlato tempo fa.
Sai, adesso ha cambiato gestione e a quanto pare stavano cercando nuovo personale.


Una bella chiacchierona la sorellina di Axell, ma era così felice di vedere che dall'altra parte ci fosse così tanta energia e vitalità che semplicemente si lasciava trasportare dall'entusiasmo, seguendo una corrente affine a quella del Cartwright.

Allora, hai fame?

Sììììììììììììììì!
Dove si va a mangiare?


Ho prenotato in un ristorante sulla spiaggia non lontano da qui.
Me lo ricordo bene che vai matta per il pesce, sai?!


Vero, mi piace un sacco!
...
I-il pesce! Intendo q-quello vero eh!


... Non dire una parola.
Muoversi...
... Forza!


Sì Capitano!

Fece un saluto militare con ancora Milky in braccio, poi la fece scendere giù e semplicemente si avviò verso il ristorante super chic scelto dal ragazzone. Non le importava che lui avesse perso quel posto nella sua squadra, perché per la sorella il maggiore dei Cartwright sarebbe sempre stato il suo Capitano. Una volta preso posto al tavolo e ordinato un vino bianco molto leggero per accompagnare i piatti, Stella si avventò immediatamente ad osservare il menù, senza nemmeno guardare i prezzi: sapeva perfettamente che quando c'era Axell lei poteva evitare di fare economia e visto che un pochino, sotto sotto, le piaceva farsi viziare da lui, non c'era motivo per cui non dovesse prendere ciò che più le faceva gola.

Questo primo deve essere una cosa fenomenale...
Ma anche quest'altro...
Ooooh il fritto misto... Io adoro il fritto misto...


Prima parliamo un po' di te, ok?
Hai visto il nonno ultimamente?
Già cominciato quel master in amministrazione sportiva?


Eh? Cosa?
No, no, no bello mio, conosci le regole.
Si gioca a Carta, Sasso e Forbice per decidere chi inizia a parlare per primo.
Se perdi tocca a te, anche perché devi farti perdonare per tutto il tempo che hai tenuto il muso lungo!
Forza, al mio tre...


Per Axell era facile vincere, visto che la sorella aveva la pessima abitudine di partire sempre con il sasso, risultando abbastanza prevedibile e facile da battere. Infatti, non appena il ragazzone buttò giù la carta, Stella si intestardì nel non riuscire a comprendere come mai a quel gioco facesse sempre schifo.

La devo smettere di giocarmela sempre così!
La settimana scorsa Ema ha vinto che toccherà a me pulire il bagno...


Già, anche la migliore amica conosceva lo stesso identico trucchetto.

E va bene... Ho perso, quindi mi tocca...
Ho salutato il nonno prima di partire, ma da quando mi sono trasferita non ho il tempo di andarlo a trovare ogni fine settimana come al solito.
Mi manca tantissimo! Me lo sarei portato volentieri via e lui mi ha promesso che qualche volta verrà a trovarmi, senza aspettare l'occasione del matrimonio.


Fece una breve pausa, bevendo qualche sorso di vino e dedicando delle belle coccole a Milky, prima di proseguire.

Il master è iniziato circa due settimane fa!
La parte teorica è un po' noiosa, ma mi serve se un giorno vorrò diventare una brava manager.
Sono previste anche delle lezioni si simulazione pratica, ma quelle si faranno più avanti. Per il momento ci sono soltanto libri, libri, libri e ancora libri!


Aveva una mente bella sveglia, ma questo non significava che non si scocciasse a stare tutto il giorno a studiare. Non era come la Lamarck, che di famiglia aveva acquisito una propensione allo studio e alle materie scientifiche davvero notevole.

... Comunque lo so che hai aiutato i nostri genitori a pagarmi il master.
No, non sono stati loro ma il nonno a dirmelo!
Una piccola cifra, che mi ha permesso di iniziare a Settembre e non a Gennaio dell'anno prossimo.
Grazie fratellone... Sei il numero uno...


Si allungò e gli diede un altro bacino sulla guancia, continuando a fissarlo con una dolcezza davvero infinita, accarezzandogli la mano con dita affusolate e gentili. Salvo poi cambiare improvvisamente, assumendo un'espressione dura, pericolosa e a tratti... Minacciosa. La mano bloccò il polso facendo forza, mentre l'altra si avvicinò pericolosamente ad una delle forchette accanto al piatto vuoto.

... E adesso se non vuoi che ti buchi la mano con questa forchetta, raccontami IMMEDIATAMENTE che cosa ti è successo, senza escludere nessun dettaglio.
Se ti rifiuti, le forchette diventeranno cinque...


Psicopatica? No, si comportava così solo quando il fratello la trascurava, facendola stare in pensiero per lui per un lasso di tempo lunghissimo. In quel caso, quindi, le sue minacce erano più che giustificate.
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Messaggioda Axell » 15/06/2017, 23:38

Uff... E con questo fanno sette... Non male per essere il primo giorno.

Hai fatto quell'esercizio sette volte il primo giorno di allenamento?!
Complimenti davvero! Spero tu ti sia nutrito adeguatamente stamattina o presto morirai stramazzato al suolo.


... Il mio nutrimento è quello che hai sempre cercato di imporre ai tuoi ragazzini con scarsi risultati.
E poi se non lo faccio almeno sette volte dove starebbe la difficoltà?


A dire il vero Stella aveva cercato di convincere i suoi pulcini a mandare giù SOLO due uova crude a mattina, ma purtroppo nessuno aveva acconsentito alla richiesta.
D'altronde però, la bionda doveva pur somigliare un pochino al fratellone, giusto? Peccato che nessuno dei piccoli discepoli fosse interessato alla cosa.
Axell aspettò che la sorella e Milky facessero un poco di amicizia, prima di fare qualche veloce domanda di rito alla piccola Cartwright.

Stella stellina, ma come sei bellina!
Quasi temevo di non vederti!
Allora, com'è l'aria londinese?


È cupa e grigia e mi fa cadere in depressione!
Mi devo ridurre ad approfittare della tua ospitalità per fare un bel bagno di sole...


Sei stata tu a decidere di non partecipare al Master per corrispondenza!
Noi Cartwright abbiamo la West Coast nel sangue...
... Ti toccherà diventare seriosa e musona come tuo cugino, rassegnati, sei condannata!


Non era affatto bello augurare a quel peperino di Stella di diventare come il Vergil del presente, quello posato, non più folle e tanto imbecille e per di più prossimo alle nozze.

Finito di traslocare?
Quanto sei felice che nostro cugino abbia messo radici a casa della professorona?
Ahahahah!


Ahahahahahahahah!
Professoressa tettona, vero?
Il matrimonio di Vergil è stato un colpo do fortuna: adoro il suo appartamento, mi ci stabilirei a vita se non si trovasse nel luogo più triste e depressivo del mondo.


Quel colpaccio lo deve a me, che gli regalai l'anticipo per prendersela in meno di un giorno e mezzo, altrimenti gliel'avrebbero fregata!
Poi per carità, anche i nostri zii ci misero subito un bel gruzzolo, ma in pratica un pochino ino ino ha un conto in sospeso con me... Quindi anche con te!
... E comunque sì, professoressa tettona, ahahahah!


Comunque sì, abbiamo finito di svuotare i pacchi proprio la settimana scorsa.
Oh e Ema ieri è stata assunta!
Ha trovato lavoro in quel famoso pub di Hogsmeade di cui mi avevi parlato tempo fa.
Sai, adesso ha cambiato gestione e a quanto pare stavano cercando nuovo personale.


Basta che mignotteggi un poco ed il gioco è fatto!
Mance come se piovessero, tanto è capacissima...
... Senza offendere, ovviamente!


Axell non offendeva mai in verità, non con certi termini o certi commenti. Semplicemente lo pensava e quindi lo diceva, quasi con orgoglio a volte.
Tutte cose prese dal nonno, lo stesso che con pochissimi peli sulla lingua si era complimentato con la futura moglie del nipote per l'egregia e mirabile faccia da puttanone.
In ogni caso, Emanuelle era abilitata a troieggiare in giro, Stella ovviamente no.
Poco più tardi, comunque, battute sul pesce a parte, i due fratelli si ritrovarono all'interno del ristorante intenti a controllare il menù dopo aver ordinato il vino.
Axell era di solito abbastanza esigente ma bisognava dire che l'offerta lì fosse non solo vasta ma pure allettante un po' per ogni piatto.
Infatti anche la sorella sembrava molto indecisa, mentre a Milky ovviamente sarebbe andato bene tutto, purché privo di spine.

Prima parliamo un po' di te, ok?
Hai visto il nonno ultimamente?
Già cominciato quel master in amministrazione sportiva?


Eh? Cosa?
No, no, no bello mio, conosci le regole.
Si gioca a Carta, Sasso e Forbice per decidere chi inizia a parlare per primo.
Se perdi tocca a te, anche perché devi farti perdonare per tutto il tempo che hai tenuto il muso lungo!
Forza, al mio tre...


... Seh...

L'esito fu piuttosto scontato.

La devo smettere di giocarmela sempre così!
La settimana scorsa Ema ha vinto che toccherà a me pulire il bagno...


Ecco, cerca di non far sapere a quelli che ti sbavano dietro di questa tua forte problematica con questo gioco, ok?

Ci mancava solo che le proponessero la vincita di qualche prestazione sessuale.
Praticamente nell'arco di una decina di partite se la sarebbero ripassata più o meno ovunque.
Che poi lei fosse ben disposta a farlo far loro senza bisogno di giocare era un discorso che Axell preferiva restasse ignoto al suo conscio.

E va bene... Ho perso, quindi mi tocca...
Ho salutato il nonno prima di partire, ma da quando mi sono trasferita non ho il tempo di andarlo a trovare ogni fine settimana come al solito.
Mi manca tantissimo! Me lo sarei portato volentieri via e lui mi ha promesso che qualche volta verrà a trovarmi, senza aspettare l'occasione del matrimonio.


Lo sai com'è fatto, se ti ha detto che verrà allora verrà!
Ma aspettati pure che esca la sera e rientri con qualche donna di dubbia moralità.
Non mi stupirei affatto se avessimo qualche altro zio o zia nascosti in giro per il Mondo Magico!


Ce l'avrebbe fatta Stella ad evitare di non far capire al fratello di sapere cose a lui sconosciute proprio per volere dello stesso Frank Cartwright?

Il master è iniziato circa due settimane fa!
La parte teorica è un po' noiosa, ma mi serve se un giorno vorrò diventare una brava manager.
Sono previste anche delle lezioni si simulazione pratica, ma quelle si faranno più avanti. Per il momento ci sono soltanto libri, libri, libri e ancora libri!


Il Management Sportivo è la base dei tuoi sogni, quindi datti da fare!

In realtà c'era un secondo fine in quell'avvertimento, ma era ancora presto per parlare, prima era meglio ordinare da mangiare, no?

... Comunque lo so che hai aiutato i nostri genitori a pagarmi il master.
No, non sono stati loro ma il nonno a dirmelo!
Una piccola cifra, che mi ha permesso di iniziare a Settembre e non a Gennaio dell'anno prossimo.
Grazie fratellone... Sei il numero uno...


La tempistica è tutto, Stellina Mia.
Tu cominci prima, tu sarai prima nel giro.
Forza su, pagare...


Si mise di profilo, aspettandosi il solito ed obbligatorio bacione sulla guancia come ringraziamento e pagamento universale per ogni cosa bella fatta alla dolce sorella.
Dopo di che, la bionda passò dallo status di dolce sorella a quello di sorella schizofrenica, facendosi prendere da una sorta di raptus violento.
Gli puntò una forchetta, facendogli inarcare il sopracciglio.

... E adesso se non vuoi che ti buchi la mano con questa forchetta, raccontami IMMEDIATAMENTE che cosa ti è successo, senza escludere nessun dettaglio.
Se ti rifiuti, le forchette diventeranno cinque...


Non era stato affatto complesso osservare quel cambiamento repentino in Axell, non per coloro che se l'erano vissuto nella fase triste depressiva di circa tre settimane.
Il ragazzone sorrise appena, sbuffando e chiamando il cameriere, così che potessero intanto dire lui cosa volessero come antipasto.
Per sé si prese una insalata di mare bella gigante con tanto, tantissimo polpo ma non una traccia di aceto, per poi lasciare la parola alla parente stretta.

Grazie signori.

Il cameriere, giovane e belloccio, lanciò uno sguardo poco poco più intenso verso Stella, trovandola decisamente un bel bocconcino.

... Ehi.

Mh?
Come?
Sì signore?


A fine pasto preferisci una lauta mancia o un lauto occhio nero?

... Ho capito l'antifona signore, mi scusi.

Il ragazzo fece un inchino verso entrambi, mortificato, andandosene molto ma molto svelto.

Perché mi guardi in quella maniera?
Tanto non era degno di te!
Se lo fosse stato, avrebbe rischiato l'occhio nero pur di avere una possibilità, invece ha scelto di fuggire, tsk!


Con una alzata di spalle liquidò la questione, immaginando che la ragazza fosse comunque troppo curiosa per soffermarsi troppo sull'argomento "cameriere".

Allora... L'altro ieri, chiacchierando con Gary ho avuto una mezza illuminazione.
A dire la verità è una idea un po' pazza ma lo sai come sono fatto, "Pazzo" potrebbe essere il mio secondo nome, oltre che "Ambizioso" e "Montato".
Il vero problema è che senza il tuo supporto e la tua collaborazione, sento che preferirei tirarmi indietro e non portare avanti nulla...


Per lui erano fondamentali dei capisaldi e quei due capisaldi erano il cuore e la famiglia.
In tal senso sapeva di avere l'ok dal cuore, ovvero Nimue, dimostratasi entusiasta il giorno precedente, ma era importante e necessaria anche la sorella.
Prese un bel respiro, sospirando forte e bevendo anche un grosso sorso di vino, prima di sganciare la Super Bomba Cartwright.

... Io vorrei fondare un mio Club con una mia Squadra e con essa tornare in vetta alla Classifica di Eccellenza del Quidditch...

Ma se Stella pensava che fosse conclusa lì, si stava sbagliando di grosso.

... E vorrei che tu lavorassi con me in questo progetto, aiutandomi a realizzare questa Vera Follia in pieno stile Cartwright.
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Messaggioda Stella » 20/06/2017, 18:03

... Il mio nutrimento è quello che hai sempre cercato di imporre ai tuoi ragazzini con scarsi risultati.

Anche i genitori mi mettevano i bastoni fra le ruote.
Non hanno mai capito le potenzialità di una colazione sana e ricca di proteine...


E poi se non lo faccio almeno sette volte dove starebbe la difficoltà?

Giusto, hai perfettamente ragione!

Perché continuare a discutere quando potevano invece abbracciarsi come due bravi fratelli affettuosi? Dopo la vicenda del licenziamento -nonché del casino successo con Nimue- Axell si era dimostrato ancora più combattuto, giù di morale e depresso rispetto al passato. Stella era stata seriamente preoccupata per lui, a maggior ragione perché non aveva la minima idea di come aiutare suo fratello a superare quel difficile periodo. Alla fine era stato lui a "mandarla via", preferendo rimanersene da solo ad affrontare il lutto. Questo non significava per la Cartwright che la questione fosse chiusa lì, ma semplicemente che era stata rimandata a tempi migliori. E lo sembravano davvero migliori quei tempi, a giudicare dal sorrisone sulla faccia del biondo e dalla new entry della sua vita: una dolcissima e affettuosissima cagnolina di nome Milky. Dopo i baci -reciproci- i due fratelli presero a chiacchierare come se nulla fosse, Axell informandosi sugli ultimi avvenimenti nella vita della sorella minore e Stella aggiornandolo sulle novità riferite alla migliore amica. Nel corso della chiacchierata, si diressero verso il ristorante di pesce che si affacciava su uno splendido mare californiano. Un ristorante che, con quelle premesse, doveva costare un occhio della testa. Ma finché c'era il suo fratellone a pagare, per Stella certi dettagli passavano molto in secondo piano.

Ho salutato il nonno prima di partire, ma da quando mi sono trasferita non ho il tempo di andarlo a trovare ogni fine settimana come al solito.
Mi manca tantissimo! Me lo sarei portato volentieri via e lui mi ha promesso che qualche volta verrà a trovarmi, senza aspettare l'occasione del matrimonio.


Lo sai com'è fatto, se ti ha detto che verrà allora verrà!
Ma aspettati pure che esca la sera e rientri con qualche donna di dubbia moralità.
Non mi stupirei affatto se avessimo qualche altro zio o zia nascosti in giro per il Mondo Magico!


AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!
Divertente!


Fu una risata piuttosto lunga quella che uscì fuori dalla bocca della Cartwright ed anche completamente falsa. La battuta di Axell le aveva fatto saltare il cuore in gola, procurandole una leggera aritmia che avrebbe anche potuto ucciderla. Odiava essere costretta a mantenere dei segreti con lui, ma una parola data al nonno era come un Voto Infrangibile per lei. Non poteva rivelargli che sapeva dell'esistenza di uno zio, figlio proprio del loro adorato nonno e di cui nessuno era a conoscenza. Nessuno... Eccetto Stella. Ed Emanuelle, su cui però -data la sua propensione ad essere discreta- ci si poteva fidare. Per sviarlo dal discorso nonno, figli, zii e compagnia bella, la ragazza si mise a parlare del suo master, di come le procedessero le cose e del contributo segreto che il fratello maggiore aveva dato per permetterle di iniziare in anticipo quel corso. Un gesto tenero, dolce e tipico dei Cartwright, che Stella ripagò con un bacione gigante sulla guancia del fratello... Per poi minacciarlo con una forchetta se non si fosse deciso a parlare con lei delle ultima novità nella sua vita!

... E adesso se non vuoi che ti buchi la mano con questa forchetta, raccontami IMMEDIATAMENTE che cosa ti è successo, senza escludere nessun dettaglio.
Se ti rifiuti, le forchette diventeranno cinque...


Venne interrotta dall'arrivo del cameriere, di fronte al quale non si sarebbe mai permessa di dimostrarsi per il mostro psicopatico quale era. Dopo aver ordinato calamari fritti con salsa chilli e filetto di pesce spada aromatizzato al basilico, adagiato su un letto di pomodorini, prezzemolo e rettangoli di tacos fatti a mano, Stella consegnò il proprio menù al ragazzo che stava servendo il loro tavolo, sorridendogli un po' civettuola e vagamente interessata. Anche il cameriere parve molto interessato a lei, peccato che i suoi sguardi non furono abbastanza discreti da non essere notati da Axell che si comportò al suo solito modo: ovvero da fratello maggiore geloso e iperprotettivo.

... Ehi.

Mh?
Come?
Sì signore?


A fine pasto preferisci una lauta mancia o un lauto occhio nero?

... Ho capito l'antifona signore, mi scusi.

Axell!- incrociò le braccia al petto la Terran, fissando il Cartwright con sguardo truce.

Perché mi guardi in quella maniera?

Perché per colpa tua ho perso la possibilità di conoscere quel tipo!

Tanto non era degno di te!
Se lo fosse stato, avrebbe rischiato l'occhio nero pur di avere una possibilità, invece ha scelto di fuggire, tsk!


Stella rimase ferma in quella posizione, rimuginando sulle parole pronunciate dal suo fratellone.

Hai ragione: non mi merita!

Concluse infine con un'alzata di spalle, trovando il ragionamento del Cartwright logico e valido sotto ogni punto di vista. Se solo il ragazzone avesse voluto, avrebbe potuto tenere lontani tutti i pretendenti di sua sorella con quel semplice trucco. Un trucco però che, se avesse trovato qualcuno disposto a lottare contro di lui per Stella, non sarebbe valso a molto. Ad ogni modo, misero da parte quell'episodio perché c'era ben altro su cui la ragazza dai capelli color grano voleva concentrarsi: suo fratello doveva raccontarle che cosa diavolo era successo per farlo ritornare di colpo ciò che era sempre stato, ovvero allegro, spensierato e combattivo.

Allora... L'altro ieri, chiacchierando con Gary...

Uuuuuuh salutamelo!

... Ho avuto una mezza illuminazione.
A dire la verità è una idea un po' pazza ma lo sai come sono fatto, "Pazzo" potrebbe essere il mio secondo nome, oltre che "Ambizioso" e "Montato".


E "Geloso" e "Iperprotettivo".
Ahahahah, dai vai avanti...


Il vero problema è che senza il tuo supporto e la tua collaborazione, sento che preferirei tirarmi indietro e non portare avanti nulla...

Se fino a poco prima Stella era attenta nell'ascoltare il fratello, ma tutto sommato divertita, dopo quelle ultime parole divenne molto più seria e più partecipe, cercando di imporsi di stare in silenzio per far terminare in santa pace Axell di parlare.

... Io vorrei fondare un mio Club con una mia Squadra e con essa tornare in vetta alla Classifica di Eccellenza del Quidditch...

... E...?

... E vorrei che tu lavorassi con me in questo progetto, aiutandomi a realizzare questa Vera Follia in pieno stile Cartwright.

Sìììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì!

Non ci furono attimi di pausa, momenti di silenzio né di riflessione. Non le serviva nemmeno sapere in che modo Axell volesse inserirla nel suo progetto e con quali mansioni, perché le bastava sapere che lui la voleva con sé al suo fianco per riconquistare ancora una volta il mondo del Quidditch per spingerla ad accettare con un entusiasmo tipico della Cartwright.

Mi sembra un'idea GRANDIOSA!
Lo sapevo che non avresti permesso a quegli stronzi di buttarti via senza fargliela pagare!
Sarà un progetto folle, ma insieme ce la faremo, ne sono sicurissima, hai tutto il mio appoggio più completo ed il mio supporto!
Dimmi quello che devo fare e lo farò!


Non a caso i due condividevano lo stesso elemento: il Vento trascinava l'entusiasmo dell'uno e dell'altro senza che nulla potesse porre un freno a quelle fantasie, a volte troppo esuberanti. Per fortuna, la ragazza -oltre all'entusiasmo- era dotata anche di un cervello pensante, che mi mise in moto subito facendole presente gli ostacoli da dover superare.

Quindi? Che cosa avevi in mente per me? Non mi darai un impiego stupido tipo fare la mascotte della squadra vero? Perché in quel caso ti prenderei a calci fino a quando non ti deciderai a darmi un posto di maggiore responsabilità!
Oh aspetta, aspetta! Questo significa però che dovrai aspettare la fine del mio Master? Come faremo altrimenti? Adesso ci troviamo uno all'opposto dell'altro, sarebbe difficilissimo riuscire a vedersi!
E il budget? Quanto pensi di stanziare? Ad occhio e croce ti servirà una cifra non da poco, sicuro di avere tutti quei galeoni nel tuo conto in banca? E poi se vuoi mettere su una squadra tutta tua ti converrà trovare giovani giocatori in erba, così da poterli tirare su come dici tu. Meglio sconosciuti talentuosi, che si prendono anche poco all'inizio e ti aiuteranno ad ammortizzare i costi all'inizio.
Bertha come l'ha presa?
E Nimue? Glielo hai già detto?


Insomma, se Axell aveva temuto che la sorella non ci sarebbe stata adesso stava avendo la palese dimostrazione che non era affatto così.
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Messaggioda Axell » 27/06/2017, 23:57

Hai ragione: non mi merita!

La pasta era quella, non si poteva fare diversamente!
Stella aveva degli standard imposti dalla famiglia e soprattutto dal nonno e dal fratello, standard molto alti che partivano da concetti base importantissimi.
Prima di tutto essere capaci di fronteggiare il fratello senza cagarsi addosso, giusto per essere chiari, poi per il resto... Qualcosa di VERO, ma Axell tendeva a dimenticare quel punto, SEMPRE.

Allora... L'altro ieri, chiacchierando con Gary...

A parte l'accordarle il saluto nei confronti dell'amico, Axell fu finalmente pronto a raccontare la notizia scoppiettante delle ultime ore, frutto della sua mente malata e maledetta.
Fu strano parlare di una cosa simile alla sorellina minore, in quanto ancora se la ricordava così tanto piccola, a giocare per casa con il pongo e facendo incantesimi spontanei.
Adesso invece il suo intento era quello di coinvolgerla in un progetto di proporzioni epiche, un progetto che solamente una coppia di Cartwright avrebbero potuto portare a compimento.

... Io vorrei fondare un mio Club con una mia Squadra e con essa tornare in vetta alla Classifica di Eccellenza del Quidditch...

... E...?

... E vorrei che tu lavorassi con me in questo progetto, aiutandomi a realizzare questa Vera Follia in pieno stile Cartwright.

Sìììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì!

A quella affermazione esplosiva, ovviamente, molti degli altri clienti si voltarono, qualcuno fece anche un piccolo applauso, pensando ad una proposta di matrimonio.
Il ragazzone non se la sentì proprio di frenare l'entusiasmo della parente, leccandosi le labbra e ridendo tra sé per quella dimostrazione di assoluta e potente adesione.
Si era sentito particolarmente sicuro sul fatto che Stella avesse accettato, ma sulla percentuale di decibel nell'urlo, quello non era un dato così semplice da calcolare.

Mi sembra un'idea GRANDIOSA!
Lo sapevo che non avresti permesso a quegli stronzi di buttarti via senza fargliela pagare!
Sarà un progetto folle, ma insieme ce la faremo, ne sono sicurissima, hai tutto il mio appoggio più completo ed il mio supporto!
Dimmi quello che devo fare e lo farò!


Ahahaha, ok ok, un attimo!
Intanto questa è la cosa fondamentale...
Perché ti avverto, se tu mollerai, io mollerò, intesi?


Fu molto serio in quel dire, prendendole anche la mano per stringerla e guardarla negli occhi intensamente, tanto che di nuovo qualcuno si fece strane idee.

È mia sorella, ok?!

A quel punto il vociferare aumentò ulteriormente, mischiato a degli insulti di sottofondo, nel chiaro intento di denunciare la rinuncia al pudore del Cartwright.

Ma che avete capito?!
Stiamo parlando di lavoro!


Scosse la testa, con un brivido che gli passò anche la schiena da parte a parte.
Lui e la sorella... Bbbrrrr... Ma che cosa andavano a pensare quei mentecatti pervertiti?!
Tornò comunque a dare la giusta attenzione alla sua Stellina, considerando che dovessero necessariamente continuare con la questione.

Quindi? Che cosa avevi in mente per me?
Non mi darai un impiego stupido tipo fare la mascotte della squadra vero?
Perché in quel caso ti prenderei a calci fino a quando non ti deciderai a darmi un posto di maggiore responsabilità!


... Beh... A dire il vero...

Abbassò un pochino il tono della voce, sapendo di essere sul punto di sganciare una Bombarda ancora più imponente di quella precedente.

Io avrei pensato... Di affidarti il ruolo di General Manager della Squadra...

Direttore Generale della Squadra, ovvero colui in grado di decidere TUTTO, organizzare TUTTO, disporre TUTTO e amministrare TUTTO, incondizionatamente.
Con una seria di consiglieri e assistenti, per carità, ma fermo restando con un pieno potere eccezionale e assurdo, carico di gravose responsabilità.
Attese che Stella potesse digerire quella notizia, prima di andare avanti e tranquillizzarla su una questione specifica.

Vorrei far partire il progetto verso metà Novembre, così da darti il tempo di terminare il Master.
Dopo di che inizieremo le selezioni, le preparazioni e tutto, così da essere pronti per la prossima stagione, quindi Febbraio.
So che avremo appena un mese per gli allenamenti, ma non mi interessa, anche a costo di partire piano o con qualche sconfitta, voglio inserirmi da subito...


Ovvio che volesse farlo, perché ormai non era più un ragazzino e per quanto forte, capace e sensazionale, la differenza tra 27 e 17 c'era eccome.
Avrebbero preso tutti giocatori giovanissimi, piccole promesse da far crescere e migliorare giorno per giorno, stagione dopo stagione.
A quel punto, alla soglia dei 30 anni di Axl, la media sarebbe stata di 20, insomma, il top del top dell'energia e della carica.

Vorrei stanziare sui 600.000... La mia intenzione sarebbe quella di acquistare un'isola in Europa e lì far costruire lo stadio della Squadra.

Insomma proprio bruscolini, roba leggera, niente di che, insomma, cosa sarà mai?

Bertha come l'ha presa?
E Nimue? Glielo hai già detto?


Bertha mi raggiungerà al più presto, ma solo a lavori conclusi, infatti vorrei ricostruire una villa sempre sulla stessa isola, mentre quella attuale la venderò per finanziare il nuovo progetto!
Con Nimue ne ho parlato ieri... All'inizio le sono un po' usciti gli occhi fuori dalle orbite, ma poi mi ha detto di essere la mia prima sostenitrice!
Ne devo ancora parlare col nonno ma per quello aspettavo che fossimo in due, per la verità!


Non era stato difficile parlarne con la fidanzata, ma con la sorella poi sembrava davvero essere una passeggiata, perché sapeva che sarebbero stati in perfetta sintonia.
Dovevano solamente organizzarsi, farsi un piano di lavoro tempi e poi semplicemente dare il via ad ogni preparativo effettivo prima di occuparsi dei giocatori.
Tanto per cominciare ad esempio, un degno preparatore atletico ed un allenatore.

Per il preparatore mi affido completamente a te, cerca di rimediare qualcuno bravo, competente ma soprattutto esperto!
Invece, sull'allenatore, Gary mi ha fornito una dritta niente male: sai chi sta allenando ultimamente una squadretta di poco conto?
... Non lo indovinerai mai...
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Messaggioda Stella » 28/06/2017, 21:42

Stella aveva sempre avuto il pregio - o il difetto- di entusiasmarsi molto facilmente sull'argomento Quidditch. Era cresciuta insieme ad un fratello e ad un cugino che le avevano insegnato ad amare quello sport. Aveva mosso i suoi primi passi sulla scopa insieme a loro, giocato e poi tifato la squadra della sua Casata alla Cyprus, seguendo contemporaneamente i progressi del fratello maggiore sul campo vero e proprio. Questa passione l'aveva instradata quasi spontaneamente verso una carriera che avesse a che fare con il Quidditch in sé: non una giocatrice effettiva, ma una talent scout e manager sportivo. Era il suo sogno, fin da quando aveva visto la luce di felicità negli occhi di Axell brillare quando il talent scout che l'aveva adocchiato gli propose un contratto regolare come giocatore. Per tutti questi motivi, non ci fu bisogno di pensare, non ci fu bisogno di riflettere se quello che le aveva proposto il Cartwright fosse follia o meno: in entrambi i casi, lei ci stava e questa era l'unica cosa veramente importante.

Ahahaha, ok ok, un attimo!
Intanto questa è la cosa fondamentale...
Perché ti avverto, se tu mollerai, io mollerò, intesi?


Siamo sempre stati una squadra, non ti abbandonerò mai per nulla al mondo.

Condivise quel momento bellissimo fra di loro, stringendo a sua volta la mano del fratello che però si ritrovò ad essere infastidito dal vociferare dei clienti, intenti a commentare quella che per loro era un novella coppia di futuri sposini. Sinceramente a Stella non fregava nulla di ciò che potesse dire la gente, ma il suo fratellone era di tutt'altra pasta su quell'argomento, specie perché stavano scambiando lei, la sorella, per la fidanzata. Il suo tentativo di chiarire l'equivoco però... Non fece altro che peggiorare le cose!

Ma che avete capito?!
Stiamo parlando di lavoro!


Scosse la testa ridendo la Cartwright, cercando di distogliere il fratello da quei pensieri per far sì che egli tornasse sulla vera sensazionale notizia del momento. Le aveva detto che la voleva nel suo progetto, ma di cosa si sarebbe occupata esattamente? La risposta arrivò presto, come una valanga inaspettata che mandò per qualche istante in corto circuito il cervellino allegro ed esuberante della bionda.

Io avrei pensato... Di affidarti il ruolo di General Manager della Squadra...

Immagine


Ne... Ne sei proprio sicuro?

Ci si sarebbe buttata senza problemi nel progetto del Cartwright. Anche ad occhi chiusi, prendendo la rincorsa e saltando su un trampolino alto trenta metri. Ma di fronte alla prospettiva di essere lei la General Manager, Stella doveva a tutti i costi darsi una frenata perché era come se, all'improvviso, l'altezza fosse aumentata arrivando a toccare i 2000 metri.

Vorrei far partire il progetto verso metà Novembre, così da darti il tempo di terminare il Master.
Dopo di che inizieremo le selezioni, le preparazioni e tutto, così da essere pronti per la prossima stagione, quindi Febbraio.
So che avremo appena un mese per gli allenamenti, ma non mi interessa, anche a costo di partire piano o con qualche sconfitta, voglio inserirmi da subito...


... GLOM...
D'accordo... D'accordo, ce la posso fare!


Se Axell aveva fiducia in lei, perché lei avrebbe dovuto dubitare di sé stessa? Sentiva come un senso di capogiro, dato dal fatto che la notizia l'aveva scombussolata, ma si riprese in fretta perché c'era così tanto da chiedere e così tanto di cui parlare, come ad esempio la somma da stanziare per quel progetto assurdo. Per Stella si toccavano cifre altissime che per carità, potevano anche rientrare nella disponibilità del fratello maggiore, ma c'era comunque da fare bene i conti prima di combinare un qualche disastro economico di proporzioni epocali.

Vorrei stanziare sui 600.000... La mia intenzione sarebbe quella di acquistare un'isola in Europa e lì far costruire lo stadio della Squadra.

600.000... Accidenti fratellone è una cifra spropositata... Sei sicuro sicuro di potertela permettere?
Anche l'acquisto di un'isola mica è cosa da poco...
E poi scusa: Bertha? Vuoi abbandonarla qui a Malibù?


Sia mai che la donna di servizio venisse messa da parte dal fratello maggiore! Era una costante nella vita di Axell tanto quanto lo era Stella ed anzi, ormai la bionda la considerava parte integrante della propria famiglia, un po' come una sorta di zia burbera.

Bertha mi raggiungerà al più presto, ma solo a lavori conclusi, infatti vorrei ricostruire una villa sempre sulla stessa isola, mentre quella attuale la venderò per finanziare il nuovo progetto!

COSA?
Noooooooooooooooooooooooo...
- la stava prendendo troppo male? Forse, ma insomma, quel luogo era il suo rifugio perfetto di sole, mare e bei ragazzi e adesso Axell stava vendendo tutto per trasferirsi in Europa... Trama solo sa dove!-Sniff... Sniff... E ora quando mai me le potrò permettere le vacanze gratis al mare?

A parte quel piccolo episodio di sano egoismo, la Cartwright smise subito di fare i capricci, ritornando sul discorso principale e informandosi anche di come l'avesse presa l'attuale fidanzata del fratello.

Con Nimue ne ho parlato ieri... All'inizio le sono un po' usciti gli occhi fuori dalle orbite, ma poi mi ha detto di essere la mia prima sostenitrice!
Ne devo ancora parlare col nonno ma per quello aspettavo che fossimo in due, per la verità!


Possiamo andarlo a trovare questa domenica!
È da tanto che non ci vede arrivare insieme...


Le loro ordinazioni erano arrivate già da un po', ma presa com'era da quella chiacchierata Stella si era limitata a spiluccare senza veramente ingurgitare la montagna di cibo che aveva ordinato. C'era davvero da fare tanta, tantissima organizzazione: avrebbe dovuto passare ore, giorni, settimane chiusa in casa ad elaborare quel progetto, da sola od insieme al fratello. Già pregustava il momento in cui l'avesse detto alla migliore amica, convintissima che ella avrebbe condiviso con lei il suo stesso entusiasmo.

Per il preparatore mi affido completamente a te, cerca di rimediare qualcuno bravo, competente ma soprattutto esperto!

Aprirò le selezioni quanto prima possibile, non temere!
Posso anche chiedere qualche dritta a Vergil, magari lui ha già sentito parlare di qualcuno bravo e capace...
E l'allenatore? Chi sarà?
Hai già in mente qualcuno?


Invece, sull'allenatore, Gary mi ha fornito una dritta niente male: sai chi sta allenando ultimamente una squadretta di poco conto?
... Non lo indovinerai mai...


Rimasero in silenzio una buona manciata di secondi, con Stella che fissava il ragazzo dal sorriso sornione, in attesa di sentire questo fatidico nome.

E allora?
Vuoi farmi morire di curiosità o ti decidi a dirmelo?
Guarda che non sono una Legilimens innata sai?


Disse con tono un po' scocciato, ma mai troppo, perché era impossibile che la Cartwright potesse assumere un atteggiamento sgradevole con Axell... Tranne quando proprio se lo meritava!

Avanti: spara questo nome!
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Messaggioda Axell » 08/07/2017, 18:47

Bertha mi raggiungerà al più presto, ma solo a lavori conclusi, infatti vorrei ricostruire una villa sempre sulla stessa isola, mentre quella attuale la venderò per finanziare il nuovo progetto!

COSA?
Noooooooooooooooooooooooo...


E ti pareva se Stella non cominciasse a lacrimare come una ragazzina al pensiero di perdere la possibilità di sfruttare la deliziosa villa del fratello maggiore?
Troppo prevedibile quella bionda, prevedibile quanto adorabile, per Axell, che scosse il capo fissandola con le braccia incrociate.
Già, sembrava più dispiaciuta di quello rispetto a quando il Cartwright era stato licenziato, quanto era buffa!

Sniff... Sniff... E ora quando mai me le potrò permettere le vacanze gratis al mare?

Quando, una volta sistemati un po' di conti, il tuo fratellone si farà perdonare regalandoti un posto adeguato dove trascorrere le Estati...

Le fece un occhiolino e la sorella sapeva perfettamente che quando Axell diceva una cosa era perché la pensava realmente e la metteva in conto.
In verità però c'era anche un altro motivo nell'aver detto una cosa simile e non era nemmeno necessario che Stella ci arrivasse da sola.
Assottigliò lo sguardo, l'ex Giocatore dei Gravity, fissandola con aria tra il minaccioso e lo scherzoso.

... E visto che le mie finanze e le mie volontà in tal senso dipenderanno dai guadagni ed introiti della nuova squadra...
... Sarà necessario che la Manager svolga un ottimo lavoro al fine di meritarsi delle vacanze meravigliose in riva al mare...
... Giusto cara la mia Stellina?


Un incentivo niente male, oltre a quello del semplice voler affiancare il fratello in tutto e per tutto, mettendocisi anima e corpo.
Sarebbero passati assieme a trovare il nonno nei prossimi giorni per dargli la lieta notizia della decisione ma la triste notizia dell'allontanamento.
Andarsene dall'America sarebbe stato un bel po' traumatico per Axell, quello sì, ma non era escluso che quella nuova aria gli restituisse la giusta carica positiva.

Per il preparatore mi affido completamente a te, cerca di rimediare qualcuno bravo, competente ma soprattutto esperto!

Aprirò le selezioni quanto prima possibile, non temere!
Posso anche chiedere qualche dritta a Vergil, magari lui ha già sentito parlare di qualcuno bravo e capace...


Prova un'altra strada, ci ho già parlato e mi ha detto che quei pochi che conosce non sono abbastanza competenti oppure molto impegnati...
Serve rimediare un fenomeno che non stia appresso a nulla o che comunque possa essere in grado di mettere al centro la squadra come obiettivo.
Necessitiamo di un team che abbia, come noi, l'unico obiettivo di spaccare culi e ritornare in cima.


Quella doveva essere una consapevolezza comune, una meta impossibile da non mettere in conto: i giocatori, l'allenatore, il preparatore, i massaggiatori, dovevano avere tutti "FAME".
Solo con la "Fame" quella squadra avrebbe potuto scalare la vetta in poco tempo e far ottenere ad ognuno di loro, Axell in primis, il prestigio che meritassero.
Da un lato sapeva di tarpare un poco le ali alla sorella, sapeva che forse sarebbe stato meglio per lei cominciare dal basso, ma lui aveva bisogno di gente fidata.

E l'allenatore? Chi sarà?
Hai già in mente qualcuno?


Invece, sull'allenatore, Gary mi ha fornito una dritta niente male: sai chi sta allenando ultimamente una squadretta di poco conto?
... Non lo indovinerai mai...


Rimase in silenzio alcuni secondi, giusto per farla un po' cuocere nel suo brodo.
Era divertente osservarla restando con un sorriso saputo e divertito, consapevole che lei invece stesse aspettando pendendo letteralmente dalle sue labbra.
Però non era affatto un fratellone cattivo e stronzo, non esageratamente almeno.

E allora?
Vuoi farmi morire di curiosità o ti decidi a dirmelo?
Guarda che non sono una Legilimens innata sai?


... Ahahahahah!

Avanti: spara questo nome!

... Gawain Patroklos.

Immagine


Un nome, una garanzia, sia come bravura, sia come eccellenza sportiva, anche se con un passato alle spalle non dei migliori.
Gawain Patroklos era un uomo rappresentante l'idea di un Axell condotto all'eccesso dei suoi vizi, senza freni e senza remore di alcun genere.
Soldi sperperati in donne, alcol, divertimenti, lussi, dimenticando l'autenticità dello sport e del senso di appartenenza ad una squadra.
Nelle partite era l'unico a condurre, l'unico a segnare e intenzionato completamente a terminare quanto prima possibile per tornare alle sue cretinate.
Innegabilmente un campione come pochi altri, ma allo stesso tempo un elemento che nel tempo aveva portato su di sé una fama pessima.
Dopo la squalifica, le sanzioni pesanti ed anche qualche giorno in ospedale dopo una rissa, aveva deciso di lasciar perdere quasi tutti, ritrovando la bellezza del Quidditch autentico.
Ridotto quindi alla miseria e senza la minima garanzia da parte di nessuno, l'uomo aveva cominciato ad allenare delle piccole squadrette qua e là giusto per tenersi impegnato.
Con ancora tanta carica addosso, una esperienza ventennale e il buon umore di un ex coglione, Gawain poteva essere il tipo adatto a loro.
Serviva semplicemente andare a farci una chiacchieratina, giusto Stella?

Ti basterà poco per reperire l'indirizzo dello stadio amatoriale dove allena...
Vallo a trovare e facci due chiacchiere, tanto sai bene che cosa dire...
Mi raccomando, cerca di essere convincente, ok?


Forse non avrebbe dovuto suggerire alla sorella di essere "convincente" con un uomo ancora un bel po' piacente come Patroklos.
Non pensava di certo che una frase simile potesse scatenare qualche pensiero particolare, anche perché insomma, Gawain era piuttosto grandicello, no?
Il pasto si decise a proseguire e con esso anche le chiacchiere inerenti ai progetti e alle strategie di squadra.

Ho moltissimi dubbi riguardo le divise, lo stemma e i colori della Squadra, ma per lo stemma pensavo di chiedere proprio ad Emanuelle un'idea...
Solo sai, non ho idea se possa essere felice di aiutarmi e dare una mano allo sviluppo...
Credo si ancora abbastanza alterata con me per la faccenda del fratello, con tutto che, apparentemente, Gérôme ormai sia piuttosto tranquillo.


Si sapeva, la cara Pauline era quella più difficile da smuovere su certe questioni, specie quando di mezzo c'era il fratello maggiore.
Axell era consapevole che non sarebbe stato semplice per lui riuscire a recuperare un rapporto pacifico con lei, ma era con certi gesti che sperava di sbloccarla.
Dandole una responsabilità simile le avrebbe dimostrato la fiducia e l'affetto nei suoi confronti... E magari si poteva sperare anche in un piccolo aiutino da parte della bionda Cartwright.

Oh... Oh... Giusto!
Quasi mi stavo dimenticando...
... Il nome della squadra sarà "Gods of the Arena"... Dai, dimmi sinceramente, cosa ne pensi?


Gli si illuminarono gli occhi nel pronunciare quelle parole, come se ci si vedesse già lì, ancora una volta applaudito come un tempo.
Sentiva la voglia di tornare in campo, di difendere gli anelli, di essere quel gladiatore temuto da tutti.
Un gladiatore in compagnia di altri nuovi gladiatori, ovvero tutti i suoi nuovi compagni.

Senti, come compenso iniziale, per altro... Ti andrebbero bene 360 Galeoni?
Facendomi due conti penso che ad ora sia il massimale che possa permettermi...
Ma ti assicuro che entro la fine della prima stagione, dovrebbero aumentare!
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Messaggioda Stella » 11/07/2017, 21:59

Cosa poteva esserci di peggio che perdere il proprio biglietto assicurato per delle vacanze al mare, sempiternamente gratis? Cosa? COSA?! Stella non riusciva proprio a pensare ad altro, facendosi venire persino i lacrimoni, giusto perché sapeva che il fratello era facile ad intenerirsi di fronte alle sue lacrime e magari, in questo modo, avrebbe potuto fargli cambiare idea. Ma no, certo che non stava davvero pensando che quell'espediente potesse funzionare! Cioè, un pochino ci sperava, ma lì si trattava del futuro nel Quidditch del suo fratellone e questo era molto più importante di qualunque altra vacanza al mare. Avrebbe cambiato sponda -letteralmente- sperando di trovare nel lago lo stesso scatenato divertimento, la stessa folla di bei ragazzi e lo stesso calore della California.
In fondo la speranza era sempre l'ultima a morire, vero Axell?

Sniff... Sniff... E ora quando mai me le potrò permettere le vacanze gratis al mare?

Quando, una volta sistemati un po' di conti, il tuo fratellone si farà perdonare regalandoti un posto adeguato dove trascorrere le Estati...

OH MIA TRAMA SEI IL FRATELLONE MIGLIORE DEL MONDO!!!
GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE!


... E visto che le mie finanze e le mie volontà in tal senso dipenderanno dai guadagni ed introiti della nuova squadra...
... Sarà necessario che la Manager svolga un ottimo lavoro al fine di meritarsi delle vacanze meravigliose in riva al mare...
... Giusto cara la mia Stellina?


Signorsì signore!
Agli ordini signore!


Si alzò in piedi, fece il saluto militare e poi si lanciò addosso al Cartwright, abbracciandolo a più non posso con Milky che, incuriosita, saltellava da una parte all'altra abbaiando festosa. Inutile dire che Stella se la prese in braccio e iniziò a darle tanti bacini su quel musetto peloso e adorabile.

Ma è vero che porto anche questa patatina?
Sì che è vero, perché la patatina della zia viene in vacanza a casa della zia, vero paperotta?


E giù di lì con tanti altri complimenti ed una coda che sferzava l'aria come una matta, fino a quando la ragazza non si decise a metterla giù, riprendendo il discorso da dove lo avevano interrotto. Dove erano rimasti? Ah sì, che Axell le avrebbe comprato una stupenda casa al mare -questo lo aveva già deciso la Terran- ma c'erano prima questioni più serie da affrontare. La Cartwright sarebbe stata la Manager della squadra e questo avrebbe significato soltanto una cosa: tante responsabilità.

Per il preparatore mi affido completamente a te, cerca di rimediare qualcuno bravo, competente ma soprattutto esperto!

Aprirò le selezioni quanto prima possibile, non temere!
Posso anche chiedere qualche dritta a Vergil, magari lui ha già sentito parlare di qualcuno bravo e capace...


Prova un'altra strada, ci ho già parlato e mi ha detto che quei pochi che conosce non sono abbastanza competenti oppure molto impegnati...
Serve rimediare un fenomeno che non stia appresso a nulla o che comunque possa essere in grado di mettere al centro la squadra come obiettivo.
Necessitiamo di un team che abbia, come noi, l'unico obiettivo di spaccare culi e ritornare in cima.


Sono perfettamente d'accordo con te.
Va bene, dammi un po' di tempo per capire come fare.
Devo rifletterci attentamente...


Poteva sembrare molto superficiale e anche un po' stupidotta, ma Stella non era affatto così. Le piaceva prendere la vita con spontaneità ed allegria, si entusiasmava per ogni piccola cosa -ed anche per quelle grandi- ma quando si trattava di lavoro e soprattutto di Axell, metteva immediatamente la testa a posto concentrandosi solo sul da farsi. Desiderava davvero riuscire ad essere una buona Manager per suo fratello e non nascondeva di provare molta paura al pensiero di deluderlo. Per questo motivo si sarebbe impegnata il doppio, ma no che dico, il triplo, ma no, di più, il quintuplo pur di non farlo mai pentire della propria scelta. Per fortuna che non avrebbe dovuto pensare a cercare anche l'allenatore, perché a quello sembrava che ci avesse già pensato il giocatore di Quidditch!

Avanti: spara questo nome!

... Gawain Patroklos.

Meno male che non stava mangiando. E nemmeno bevendo. Meno male che non stava facendo NULLA, perché altrimenti avrebbe finito per combinare qualche disastro per la sorpresa, ammazzando sé stessa o qualche povero innocente. Beh, un bel po' di forchette e coltelli caddero giù in realtà, quando lei si alzò di scatto, spaventando la dolce Milky.

NON CI CREDO!

E invece doveva crederci, per forza. Axell voleva lui e lui era l'unico allenatore degno di questo nome che avrebbe potuto portare una squadra di giovani promesse alla ribalta nel mondo del Quidditch. Il suo ritiro dalle scene era dovuto più al fatto che nessuno gli dava fiducia, piuttosto che a poca bravura. Ma se veramente l'ex-giocatore di Quidditch aveva chiuso con la sua vita fatta di eccessi... Allora loro dovevano assolutamente averlo.

Ti basterà poco per reperire l'indirizzo dello stadio amatoriale dove allena...
Vallo a trovare e facci due chiacchiere, tanto sai bene che cosa dire...
Mi raccomando, cerca di essere convincente, ok?


Contaci!
Lo convincerò sicuramente!
Gli offrirò un super contratto dio per averlo come allenatore!
Mi mostrerò pure nuda se necessario!


Forse l'ultima uscita non avrebbe reso il fratello maggiore tanto felice. Ed infatti, alla sua occhiata omicida, la ragazza riprese il suo posto quasi intimidita, cercando di non guardarlo mai dritto negli occhi. Un po' come si faceva con i cani.

Scherzavo... Eheheheh...
Era solo... Un modo di dire...
Nel senso che farei di tutto per averlo con noi... Ma non veramente tutto tutto!


Meglio tralasciare quelle pietose spiegazioni e concentrarsi invece su altro. Il Cartwright, infatti, si sforzò di proseguire, focalizzando l'attenzione sulle divise e lo stemma della squadra, ancora tutto da decidere.

Ho moltissimi dubbi riguardo le divise, lo stemma e i colori della Squadra, ma per lo stemma pensavo di chiedere proprio ad Emanuelle un'idea...

Ahia...

Solo sai, non ho idea se possa essere felice di aiutarmi e dare una mano allo sviluppo...

Beh... Felice è troppo da chiedere, temo...

Credo sia ancora abbastanza alterata con me per la faccenda del fratello, con tutto che, apparentemente, Gérôme ormai sia piuttosto tranquillo.

Non è proprio così... Cioè lei è arrabbiata con te, ma è ancora più arrabbiata perché oltre a fare lo stronzo... Secondo lei hai fatto pure la figura dell'imbecille mettendoti con Nimue! -alzò le mani di fronte al viso, come a proteggersi da qualche attacco brutale e violento anche se in realtà niente di simile sarebbe mai potuto venire da suo fratello -Lo so che non è bello sentirtelo dire, ma lo sai, Ema non perdona facilmente di suo ed è molto attaccata a Gérôme. Credo che ce l'abbia più con Nimue che con te... Non è molto consolante, però sai che la rabbia verso di te è più che altro un riflesso...

Non era facile giustificare l'amica quando di mezzo c'era una gelosia ed una possessività le cui cause Stella era l'unica a sapere. Di fondo entrambe condividevano la perplessità nei confronti della Allen, la Lamarck per i suoi motivi personali, la Cartwright perché non voleva che il fratello subisse lo stesso destino, un giorno, dell'ex-fidanzato di lei. Ma non era neanche il tipo di persona che partiva prevenuta e per questo motivo avrebbe cercato in tutti i modi di conoscere meglio la Ignis, anche di esserle amica se ci fossero stati i presupposti, perché sapeva quanto questo fosse importante per il parente.

Comunque ci parlerò io, non preoccuparti. Se le chiedo di farlo per me, lo farà sicuramente...- non poteva esserne proprio sicura, per questo per scaramanzia incrociò le dita sotto il tavolo, sperando che andasse tutto quanto bene. -E il nome della squadra? Lo hai già deciso?

Oh... Oh... Giusto!
Quasi mi stavo dimenticando...
... Il nome della squadra sarà "Gods of the Arena"... Dai, dimmi sinceramente, cosa ne pensi?


Incarna potenza e maestosità...
Incute timore a sentirlo pronunciare...
Rimanda alle divinità, imbattibili sul campo...
... Non potevi scegliere nome migliore!


Sarebbero stati tutti gladiatori su quel campo di Quidditch, lei compresa perché di certo non si sarebbe risparmiata per far sì che la loro squadra arrivasse in cima. Sì, la loro squadra: per Stella era già così, lei ed Axell erano i due fratelli che sarebbero stati osannati su tutti i giornali sportivi magici per essere risorti insieme da una sconfitta data come assoluta.

Senti, come compenso iniziale, per altro... Ti andrebbero bene 360 Galeoni?

Ho sentito bene?
360?!


Facendomi due conti penso che ad ora sia il massimale che possa permettermi...
Ma ti assicuro che entro la fine della prima stagione, dovrebbero aumentare!


Stai scherzando vero?
Già temevo di dover cercare lavoro come spogliarellista per pagare l'affitto dei prossimi mesi!
Vanno più che bene, benissimissimo!
Non preoccuparti, saprò cavarmela!


Anche perché non le stava certo dicendo che l'avrebbe pagata due zellini. Meno male che Axell non aveva il senso della misura, perché quei soldi le avrebbero fatto un sacco comodo. Avrebbe contribuito alle spese di casa, non avrebbe più dovuto contare sui suoi affinché le mandassero qualcosa per campare e si sarebbe creata una propria indipendenza economica e di vita. Un bel traguardo da raggiungere alla sua età.

Senti, una volta finito di mangiare possiamo andare a casa tua?
Ho il costume sotto il vestito e volevo approfittare di queste poche ore che mi restano per godermi un po' di mare e surfare con te.
Ci stai?


Ovvio che ci stava, come poteva resistere alla faccia da cucciola che la sorella mise su per fargli dire di sì? Era proprio impossibile ed infatti, non appena avuto conferma, Stella smise immediatamente quella pantomima, per tornare nuovamente al suo pranzo da condividere con una persona tanto speciale per lei. Per qualche istante i suoi occhi si persero a guardare l'orizzonte, sospirando appena: sì, adesso che era libera, sentiva che mancava soltanto una cosa nella sua vita affinché fosse totalmente perfetta. E chissà che forma avrebbe avuto. Sicuramente quella di un bellissimo ragazzo.

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Messaggioda Stella » 11/06/2019, 23:42

Villetta di Nonno Cartwright, Malibù * Domenica 11-03-2114 * 10:30


Stella mi spieghi ancora una volta perché ti ho dovuta accompagnare?

Te l'ho detto!
Il nonnino sembrava parecchio preoccupato nella lettera e poi ha espressamente chiesto che tu ci fossi!
Non vorrai fare storie solo perché ti vuole vedere?
Guarda che ti vuole bene, come se tu fossi una seconda nipotina!


Sarà, ma questa storia della nipotina mi convince poco, visto che ogni volta che mi vede mi saluta con una pacca sul culo...

Cosa c'è di male?
È il suo modo di dire che hai un bel sedere e che quindi meriti tanti apprezzamenti!


Seh... Piuttosto, devo aspettarmi che anche questa volta riceverò il solito trattamento?

E perché non dovresti?
Lo sai che il nonnino ha un debole per te.


Santa pace... Quando finirà quest'inferno?

Era una giornata piuttosto soleggiata. Lo era sempre a Malibù, a dire il vero, una temperatura perennemente calda ed estiva, che permetteva dunque dei look molto più leggeri, persino da spiaggia per coloro che volevano assaggiare la freschezza delle onde marine. Non era purtroppo quello lo scopo della visita di Stella ed Emanuelle alla villetta del parente stretto della Cartwright. Frank aveva richiesto con una certa urgenza di poter vedere la sua nipotina prediletta, in compagnia della migliore amica. Il motivo non era stato specificato, ma anche se non ci fosse stato, Stella sarebbe ugualmente corsa da nonno Frank, l'unico parente per cui sentisse davvero tantissima nostalgia.
Da quando si era trasferita a Londra per lavorare insieme a suo fratello, le visite al nonno si erano ridotte di molto. Questo però non precludeva affatto all'affetto provato per lui di proseguire anche a distanza, tant'è che la biondina non perdeva occasione di scrivere al caro nonno, tenendolo aggiornato su tutto, anche sulle frequentazioni della giovane Cartwright. Gli aveva già parlato benissimo di Cyrus, pur non essendo lui ancora il suo ragazzo ufficiale e, già che c'era, gli aveva mandato anche una foto di Davis, per fargli vedere con chi si fosse fidanzata la Lamarck. Non contenta, aveva fatto una descrizione minuziosa dei due migliori amici, così da appagare la curiosità del nonno e tranquillizzarlo sul fatto che i due fossero dei gran bravi ragazzi per le sue due nipoti, legittima ed acquisita.
Insomma, aveva mantenuto vivido il rapporto, raccontando ogni cosa della propria vita privata e -purtroppo e spesso- anche dettagli privati della vita della canadese sua migliore amica. Una cosa che attualmente, la moretta Ignis, ignorava per sua fortuna.

E comunque io ancora non riesco a credere che tuo nonno abbia come secondo nome "Preputius"...

Perché?

Perché è RIDICOLO Stella!

Non è ridicolo!
Ha il suo certo fascino... Pensa, anche io avrei dovuto avere un secondo nome simile, ma i miei genitori alla fine hanno deciso di chiamarmi semplicemente Francine.


E meno male!
Almeno qualcuno di normale c'è nella tua famiglia!
Spero solo di non scoprire che tuo fratello faccia "Glandus" come secondo nome...


Oh no, lui non ha un secondo nome!

Trama se mi senti, ti ringrazio!

Casa del nonno di Axell e Stella non distava molto dalla Passaporta con cui erano arrivate le due migliori amiche, ma la passeggiata proseguiva lenta, anche perché quando mai potevano godersi tanto bel sole nell'uggiosa Londra? Emanuelle era stata costretta a prendere un permesso con Benedykt, in quanto dal tono usato nella lettera c'era da aspettarsi che da quella chiacchierata venisse fuori qualcosa di veramente assurdo e pesante. Non sapeva ancora che cosa, ma il suo buon sesto senso non le faceva presagire nulla di buono. Per questo motivo aveva chiesto un giorno di ferie, specificando che era pronta a recuperarlo in qualsiasi momento. Chloe aveva dovuto sostituirla per permetterle di essere libera, era chiaro che il favore sarebbe stato ampiamente ricambiato.

Eccoci arrivate... Uff, d'accordo, sarà solo per un istante.
Un colpo secco sul culo e passa tutto...
... Trama, perché mi sembra di tradire Davis?


Ma che tradire e tradire!
Questo non è certo tradimento!
E poi non trovo perché tu debba fare tutta questa tiritera per una semplice pacca sul sedere, insomma, non è mica una molestia...


Sì, Stella, È una molestia.

Ma no che non lo è!
Se fosse una molestia il nonnino non lo farebbe mai e poi mai!


Inutile discutere con la Cartwright di questo argomento, si rischiava solo un tremendo e terribile mal di testa. La canadese si rimangiò tutte le parole che le erano salite alle labbra, ingoiandole e facendo uscire fuori un sorriso di cortesia, mentre la bionda suonava il campanello di casa, aspettando che il nonno andasse ad aprire. Non appena si aprì la porta, la reazione di Stella fu spontanea ed immediata, non dando il tempo al suo caro vecchio di dire una sola parola.

NONNO!
Che bello rivederti!


Proprio come una ragazzina, Francine si gettò immediatamente fra le braccia del parente, stringendolo forte mentre Emanuelle si teneva a debita distanza, aspettando che l'abbraccio affettuoso fra i due finisse per ricevere poi il suo "consueto" benvenuto. C'era da dire che nonostante Frank Cartwright rassomigliasse molto ad un vecchio maniaco e pervertito, voleva davvero molto bene alla nipotina, tanto da prendersi cura di lei anche se ormai era bella che cresciuta. Ma d'altronde lo stesso Axell amava viziare e straviziare Stella, non riuscendo proprio a farsi entrare in quella zucca vuota il concetto di sudarsi il pane quotidiano senza avere alle spalle un parente pronto a soddisfare ogni singolo capriccio.

Nonno Cartwright...

Non poteva chiamarlo signor Cartwright perché si sarebbe offeso, ma nemmeno se la sentiva di chiamarlo nonno come faceva la Terran. Alla fine aveva coniato quel termine, un termine che il vecchio aveva accettato, approvandolo con un sonoro ceffone sulla chiappa destra di Emanuelle. Si aspettava lo stesso identico benvenuto, tuttavia -una volta che l'uomo venne liberato dall'abbraccio della nipote- la sua espressione era talmente seria che questa volta Pauline credeva quasi -QUASI- ci fosse davvero qualcosa di importante dietro quella richiesta di una visita. Ne ebbe la certezza poi quando, entrando in casa, non ricevette alcuna pacca da Frank, segno distintivo che davvero qualcosa non andava.

Nonno va tutto bene?
Mi hai fatto preoccupare con quella lettera!
Che cosa è successo?


Intanto possiamo accomodarci, giusto?

La Lamarck era trattata come una di famiglia, per cui non ebbe problemi a prendere posto nella veranda della villa, quella che si affacciava sul mare. Lei e Stella si sedettero in sue posti differenti, la Cartwright sopra una poltroncina di vimini color bianco, la Lamarck sopra un divanetto di pelle color bronzo scuro. Entrambe con un sorriso sulle labbra, dolce e solare per la prima, accondiscendente per la seconda.

Comunque ti trovo sempre in splendida forma nonnino!

Immagine


Sono d'accordo con Stella: se li porta molto bene gli anni.

Immagine


Adesso puoi dirci tutto?
Mi sono agitata tantissimo per quello che mi hai scritto!
Non sono più riuscita a fare sesso in serenità con Cyrus per questo, diglielo Ema!


Ma che cosa vuoi che ne sappia io, scusa?!
Ti pare che monitoro le tue attività sessuali???


Credevo che ti fossi resa conto che negli ultimi giorni gemevo di meno...

STELLA TI PREGO!
Direi che non è proprio il caso di dire certe cose di fronte a tuo nonno...


Perché no?
Io racconto sempre tutto al mio nonnino, vero nonnino?


Santa pace... Cominciamo bene...

Spoiler:
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