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Messaggioda Elisabeth » 02/04/2013, 23:34

Elisabeth si trovava esattamente dietro la piccola Keller ed osservava ogni singolo movimento della bambina, poteva sembrare anche una tredicenne per la Serpeverde era sempre una bambina.

ecco che fine avevi fatto alex! Ti sono mancata piccolino?
Lo vuoi il regalino che ti ho trovato oggi in cortile?


Sentì Artemisia

Adesso ridiamo.

Pensò la Serpeverde, osservando la bambina, che proprio in quel momento si era accorta dell’assenza della tracolla.

Signorina sbadatella, potevi accorgertene prima di aver dimenticato un pezzo in giro, mica è tanto piccola quest’affare.

Pensò la Serpeverde soppesando la borsa, poco prima di farla vedere alla Corvetta.

si… ho perso la mia tracolla che casualmente tieni in mano….potresti darmela? Per cortesia eh.

Elisabeth fissò la bambina, non le piaceva il tono con il quale le si era rivolta, ma, era una bambina bisognava avere pazienza.

Tieni, l’hai lasciata in biblioteca, fai attenzione la prossima volta.

Disse la Serpeverde sorridendo, sforzandosi di essere gentile.

La prossima volta fai attenzione non lasciare le tue cose in giro, potrebbero sparire e non è detto che riusciresti a trovarle.

Aggiunse la ragazzina continuando a sorridere.

Ricominciamo dall’inizio. Io mi chiamo Elisabeth Alexandra Walker e tu?

Chiese la Serpeverde.
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Messaggioda Artemisia » 03/04/2013, 13:45

Tieni, l’hai lasciata in biblioteca, fai attenzione la prossima volta.
La prossima volta fai attenzione non lasciare le tue cose in giro, potrebbero sparire e non è detto che riusciresti a trovarle.
Ricominciamo dall’inizio. Io mi chiamo Elisabeth Alexandra Walker e tu?


la ragazzina serpeverde stava di fronte a lei sorridendogli. Forse sperava di fare bella impressione di fronte a lei.
se proprio vuole la gentilezza farò finta di sforzarmi
pensò mettendo a terra il gatto nero e avvinandosi a lei con un sorriso abbozzato

bene scusami per prima...ero solo nervosa
ma nervosa di cosa poi? di nulla. Era solamente arrabbiata perche' non aveva voglia di rifare tutti i compiti da capo e non aveva voglia di perdere tutti gli appunti delle lezioni.
ad ogni modo..scusa per il mio tono
ma scusarsi di che? il suo tono era giustissimo visto che Elisabeth continuava a reggere la sua tracolla.
io sono Artemisia Keller,sono una nuova corvonero e vengo dalla Germania...piacere di conoscerti
fece un piccolo cenno del capo e si riavviò la folta chioma blu, come a volerla fare sparire.
poi fece una piccola pausa e pensò che forse fosse il caso di allungare la mano destra in modo che la giovane serpe potesse stringerla, se voleva
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Messaggioda Elisabeth » 04/04/2013, 17:58

Elisabeth era quasi di buon umore quel pomeriggio, nonostante fosse stata costretta, dalla richiesta di Madama Belforth, ad attraversare mezzo Castello alla ricerca di una piccola Corvetta distratta.
Il punto era dove trovarla?
Come poteva la Serpeverde dove si trovava la bambina.
Cosa che tra le altre cose non le interessava più di tanto, ma, per in cambio di quell’incombenza la bambina era stata autorizzata a portare fuori dalla biblioteca un enorme tomo sui fantasmi, licantropi e quant’altro.

Almeno potrò leggere questo libro standomene comodamente sdraiata sul letto.

Pensò la Serpeverde, con l’oggetto dei suoi desideri tra le braccia, mentre Daphne seguiva docilmente la sua padroncina su e giù per le scale ed i corridoi di Hogwarts.

Daphne ti prometto che appena trovato questa Artemisia, andiamo nel portico a giocare.

Era bastata quella semplice frase, per rendere allegro il passo della piccola volpe, che ora scodinzolava, probabilmente pregustando il breve tempo che avrebbe trascorso all’aria aperta con la padroncina.
La ragazzina sorrise vedendo il cambiamento della sua piccola Daphne ed a passo spedito decise di raggiungere la Torre Ovest e la Sala Comune dei Corvi, con l’intenzione di consegnare la borsa alla bambina oppure a qualche Corvo che potesse consegnarla alla legittima proprietaria al posto suo.
Se Peter fosse stato nei paraggi poteva consegnarla a lui e si sarebbe risparmiato tutta quella sfacchinata, ma, il ragazzino non si vedeva quasi mai in giro e non potendo delegare nessuno al posto suo, Elisabeth fu costretta a portare a termine l'incarico assegnatole.
Alla fine Elisabeth riuscì a trovare Artemisia, le consegnò la tracolle e come di consueto si presentò alla piccola studentessa, sforzandosi di apparire gentile, mentre con lo sguardo sembrava volesse fulminarla.
I modi gentili della bambina non convincevano la Serpeverde, che aveva notato [Perspicacia (Intuito)] il tentativo della bambina di apparire gentile.

Bel gatto, come si chiama?

Chiese la Serpe, mentre fissava l’animale per capire se fosse o meno in buona salute.
Intanto Artemisia le si avvicinava sorridendo, o forse sarebbe meglio dire che cercava di abbozzando uno strano soriso, sembrava quasi imbarazzata, certo era una bimba bizzarra, ma, alla Serpeverde fece tenerezza.

Bene scusami per prima … ero solo nervosa.
Ad ogni modo … scusa per il mio tono.


Tranquilla capita a tutti di essere nervosi.

Disse Elisabeth facendo l’occhiolino alla bambina, che poco dopo seguendo il suo esempio si presentò.

Io sono Artemisia Keller, sono una nuova corvonero e vengo dalla Germania … piacere di conoscerti.

Elisabeth era tentata di chiederle se quei capelli blu fossero naturali o l’effetto di qualche incantesimo o pozione mal riuscita, ma, riuscì a trattenersi giusto in tempo.

Piacere mio Artemisia.
Lei è Daphne.


Disse la ragazzina indicando la sua volpe.

Hai detto che vieni dalla Germania, interessante, da quale parte di preciso.

Chiese la Serpe, non tanto perchè fosse interessata a quella nazione, più che altro perchè era solo curiosa.

Allora Artemisia, racconta come ti trovi ad Hogwarts? Come ti trovi in Corvonero.

Domandò ancora una volta la ragazzina cercando di intavolare una conversazione con la bambina e sperando che quest'ultima avesse voglia di chiacchierare un po' con lei.
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Messaggioda Artemisia » 04/04/2013, 21:56

Bel gatto, come si chiama?
chiese la ragazzina studiando da capo a coda il micione che era sceso dalle braccia di Artemisia per sgattaiolare su per le scale fino in sala comune;per attenderla probabilmente sul letto in attesa di coccole.
lui è Alex, il mio micione...è un regalo di mamma e papà per farsi perdonare il tempo passato spesso in casa da sola...ormai ha due anni...invece questa bellissima Volpina chi è?
chiese inchinandosi per guardare più da vicino la volpe. Non ne aveva mai vista una dal vivo, ne aveva visto solo in foto. Questa aveva un folto pelo rossiccio e una coda che sembrava un battufolo di cotone
Lei è Daphne.
Hai detto che vieni dalla Germania, interessante, da quale parte di preciso.

Era bello vedere che qualcuno avesse veramente voglia di parlare con lei; per un attimo si senti molto bene e rialzandosi per avvicinarsi a Elisabeth rispose sorridente alle parole di lei
Vengo da un paesino vicino a Stoccarda. Mio papà é originario di Stoccarda, mentre mia mamma viveva a Bozano, in Italia.Tu invece da dove vieni?
chiese la corvetta curiosa di sapere qualcosa di più sulla sua compagna.
Allora Artemisia, racconta come ti trovi ad Hogwarts? Come ti trovi in Corvonero.
si vedeva che la giovane serpe aveva voglia di chiaccherare un poco. Ad Artemisia tutto questo faceva molto piacere.
Aspettò un attimo prima di rispondere a questa domanda. Dovette pensarci per un attimo
ma si...non mi sono mai posta la domanda, ma per il mio carattere mi trovo molto bene
dopo una breve pausa rispose
sinceramente per il momento mi trovo molto bene qui a corvonero, poi sono venuta a conoscenza da una giovane tassorosso che esiste anche il coro della scuola e mi piacerebbe farne parte. Sai quando ero in Germania ho preso qualche lezioncina di canto spero di potercela fare
disse un po' trepidante.
chissà se potrebbero mai prendermi nel coro per via dei capelli che mi ritrovo?
cercò di non pensarci più, doveva riuscire ad accantonare i problemi che si era creata con quelle pozioni. Ormai aveva quei capelli e doveva imparare a tenerseli e a sfoggiarli senza timore.
Mentre rifletteva sul problema dei capelli vide che la ragzzina teneva in mano un tomo e presa dalla curiosità chiese tutta fremente
posso chiederti che libro stai leggendo? sai adoro molto leggere vecchi e nuovi tomi
sperò di non risultare troppo noiosa dicendo che amava leggere. D'altronde sua mamma le aveva trasmesso quella passione e lei ne andava fiera.

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Messaggioda Elisabeth » 05/04/2013, 13:55

Elisabeth non riusciva a smettere di fissare il gatto di Artemisia, sembrava alla ricerca di qualcosa di strano nel comportamento del felino, i geni materni in quel momento si facevano sentire con insistenza.
La Serpe fissò l’animale per qualche minuto ancora e non trovando niente che non andasse, almeno a prima vista, riportò l’attenzione sulla corvetta.
Dopo essersi presentata, passò a chiedere alla bambina come si chiamasse il gatto.

Lui è Alex, il mio micione...è un regalo di mamma e papà per farsi perdonare il tempo passato spesso in casa da sola...ormai ha due anni...invece questa bellissima Volpina chi è?

Chiese la Corvetta fissando Daphne, si vedeva chiaramente che la bambina non aveva mai visto una volpe in vita sua e ne era incuriosita.
Dopo aver presentato alla bambina la piccola volpe Elisabeth e lasciato che la bimba si avvicinasse all’animaletto.
Sembrava che Daphne avesse capito i sentimenti della bimba, così le si avvicinò e le strusciò la testolina sul visino, era il suo modo di presentarsi alla corvetta.
Mentre Daphne faceva del suo meglio per fare amicizia con la Corvetta, la sua padroncina decise di chiedere delucidazioni sulla proveniente della bambina.
C’era qualcosa nel modo di fare di Artemisia che ispirava tenerezza nella Serpe, era come se ci fosse qualcosa nella bimba che la bloccasse, come se avesse in qualche modo timore di stare in mezzo agli altri, ma, forse era solo un’impressione della ragazzina [Perspicacia(Intuito) = 8] .

Vengo da un paesino vicino a Stoccarda. Mio papà é originario di Stoccarda, mentre mia mamma viveva a Bozano, in Italia.Tu invece da dove vieni?

Quindi hai parenti sia in Germania che in Italia, sarà uno spasso quando vi riuscite tutti insieme.

Disse la Serpe sorridendo, ripensando alle riunioni della sua famiglia, quando i suoi cugini andavano a trovarla in casa sua c’era una bella confusione.

Cosa si può vedere di bello a Stoccarda e Bolzano? Sai non ci sono mai stata e mi piacerebbe visitare queste due città prima o poi.

Disse Elisabeth accompagnando le sue parole da un grazioso sorriso.

Io sono di Edimburgo, anche se sono nata a Parigi dove ho vissuto fino a qualche anno fa. Come avrai capito sono per metà francese e per metà inglese.

Disse la Serpe continuando a sorridere, mentre chiedeva alla Corvetta come si trovasse ad Hogwarts e tra i Corvonero.
Ma la vera domanda era? Era riuscita a farsi qualche amico, le sembrava un tipo un po’ schivo, o forse era l’immagine della bimba a darle quell’impressione.

Sinceramente per il momento mi trovo molto bene qui a corvonero, poi sono venuta a conoscenza da una giovane tassorosso che esiste anche il coro della scuola e mi piacerebbe farne parte.

Una giovane Tassorosso? Chi altri poteva essere se non Caroline Priscilla O’Neill.

Immagino tu stia parlando di Cappie non è vero?

Chiese Elisabeth sorridendo, pensando all’amica.

Sei stata informata bene, effettivamente abbiamo un coro e presto si svolgerà una gara con la Cyprus e la Musashi ed un nuovo elemento nel coro potrebbe fare la differenza.

Disse la Serpe pensierosa, mentre passava una manina sulla spilla a chiave di violino che portava appuntata sul petto dal giorno del suo ingresso nel coro della scuola.

Sai quando ero in Germania ho preso qualche lezioncina di canto spero di potercela fare.

Molto bene, la Corvetta per lo meno aveva una buona infarinatura in campo musicale e questo poteva essere un punto a suo favore, per accelerare la sua entrata nel coro.
Ma Elisabeth voleva essere cerca che la bambina amasse davvero la musica, con la gara imminente il coro non poteva permettersi gente che non amasse realmente cantare.
Hogwarts doveva vincere la gara tra cori e la Serpeverde voleva essere certa che Artemisia sapesse a cosa andava incontro entrando nel coro.
Così la fissò dritto negli occhi e sparò a bruciapelo la sua domanda.

Rispondimi onestamente Artemisia, sei disposta a dedicarti anima e corpo al coro della scuola?

Presto o tardi quella domanda sarebbe stata rivolta alla bambina, forse proprio da Madame Vireau, magari proprio durante l’audizione della bambina, tanto valeva metterla subito di fronte a questa eventualità.
Solo se la bambina le avesse dato una risposta affermativa, Elisabeth le avrebbe spiegato cosa fare per poter essere ammessa nel coro della scuola e perché no, se la piccola avesse voluto sarebbe stata felice di aiutarla con la canzone da portare al provino.
Mentre attendeva la risposta della bambina, Elisabeth iniziò a guardare la piccola sotto una nuova luce.
L’aspetto bizzarro della Corvetta, con i suoi capelli blu ed il percing era particolare, ma, almeno avrebbe dato un’impronta personale al coro e questo sarebbe stato di certo un bene per tutti.

Spero solo di non averla spaventata troppo, non sono stata molto gentile poco fa. Ma è meglio mettere le cose in chiaro subito. Deve essere sicura di questo passo.

Rifletteva la Serpeverde continuando ad osservare la bambina.
Sembrava pensierosa, come se pensasse alla domanda che la Serpe le aveva fatto poco prima, quando incuriosita la bimba posò lo sguardo sul libro che la ragazzina stringeva tra le braccia.

Posso chiederti che libro stai leggendo? Sai adoro molto leggere vecchi e nuovi tomi.

Certo che puoi chiedermelo è un vecchio libro che ho trovato in biblioteca, parla di Vampiri, Licantropi e fantasmi.
Se non amassi i libri non saresti un Corvonero.


Disse la ragazzina sorridendo, per poi aggiungere poco dopo.

Immagino sia è una passione che hai ereditato da qualche familiare non è vero?

Chiese la Serpe, sperando di non aver toccato qualche tasto dolente ed attendendo una risposta da parte della bambina.
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Messaggioda Artemisia » 05/04/2013, 23:38

Mentre era china a osservare la volpina di nome Daphne con il timore di toccarla, non essendo il suo animale, essa le si avvicinò strusciandole amichevolmente il viso sulla mano. La piccola Corvetta ridacchiò al contatto della folta pelliccia dell'animale e sorridendole le accarezzò dolcemente la testolina. Dopodichè si rialzò in piedi mentre la serpeverde continuava a parlarle
Quindi hai parenti sia in Germania che in Italia, sarà uno spasso quando vi riuscite tutti insieme.

veramente riunioni di famiglia non ne abbiamo mai fatte!chissà come sono i miei cugini materni
pensò alle parole della serpetta. Certo suo cugino Morian lo conosceva bene, abitava a Stoccarda e ogni tanto andava a trovarlo; ma non gli stava molto simpatico, avevano due caratteri molto simili e finivano sempre per litigare.
In realtà non ho mai conosciuto i miei parenti italiani, non mi hanno mai portato a trovarli. Solo qualche letterina per Natale e per il Compleanno, nulla di più
fece spallucce, cercando di non rivelare un po' la delusione in volto. Quelle lettere che ogni anno riceveva le sentiva distanti, solo poche paroline scribacchiate e all'interno 10 galeoni che venivano depositati ala gringott sul conto di papà.
Cosa si può vedere di bello a Stoccarda e Bolzano? Sai non ci sono mai stata e mi piacerebbe visitare queste due città prima o poi.

riflettè per alcuni momenti. A Bolzano l'avevano portato da piccolina, si ricordava da alcune foto che la mamma le aveva mostrato dei nonni che la salutavano dalla figurina animata. E di Stoccarda, bhe c'erano tantissime cose che la piccolina amava, Per esempio l'enorme parco dalla quieta smisurata che giaceva in centro, proprio dietro all'ospedale magico.
un luogo molto carino da visitare è l'enorme parco che si trova in pieno centro di Stoccarda, proprio vicino all'ospedale per le cure magiche
disse tutta sorridente mentre si ricordava di quando correva spensierata su quell'erbetta verde.
Io sono di Edimburgo, anche se sono nata a Parigi dove ho vissuto fino a qualche anno fa. Come avrai capito sono per metà francese e per metà inglese.

Parigi? deve essere una bella città.....quando sarò più grande mi piacerebbe girare per il mondo

ammise senza timore. Se non avesse avuto il futuro che pensava sicuramente sarebbe partita ad esplorare il mondo, ma era ancora piccolina, aveva ancora il mondo davanti.
Per esempio doveva pensare al suo grande momento in cui sarebbe entrata nel coro scolastico; era sicura che avrebbe fatto qualche amicizia speciale.
Sei stata informata bene, effettivamente abbiamo un coro e presto si svolgerà una gara con la Cyprus e la Musashi ed un nuovo elemento nel coro potrebbe fare la differenza.
Una gara??? e lei non ne era al corrente. Una piccola scintilla si accese negli occhi di Artemisia. Amava le sfide e non ammetteva sconfitte. Era molto determinata e metteva anima e corpo in ciò che faceva. Certo che un membro in più avrebbe fatto la differenza e quel membro doveva essere lei
Rispondimi onestamente Artemisia, sei disposta a dedicarti anima e corpo al coro della scuola?
Annuì con convinzione pronta ad accogliere quella sfida che le era stata appena servita. Avrebbe messo tutta la sua passione per la musica in quella cosa, ne era certa.
Certo che puoi chiedermelo è un vecchio libro che ho trovato in biblioteca, parla di Vampiri, Licantropi e fantasmi.
a quelle parole la corvetta alzò subito un sopracciglio per l'eccitazione. I vampiri e i fantasmi era un argomento che l'avevano sempre appassionata di nascosto, quasi quanto le arti oscure in generale, ma forse questo era bene non rivelarlo in giro
Immagino sia è una passione che hai ereditato da qualche familiare non è vero?
si mia mamma mi ha insegnato a leggere e mi ha trasmesso la passione per l'erbologia e per le pozioni
disse ripensando a quando la mamma le faceva leggere l'erbolario e le spiegava le varie facoltà mediche delle erbe.
chissà cosa penserebbero mamma e papà se sapessero che sono tanto attirata dallo studio arti oscure?
sorrise tra sè e sè compiaciuta. Poi ritornando alla realtà si rivolse a Elisabeth.

e tu....di cosa sei appassionata?
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Messaggioda Elisabeth » 08/04/2013, 16:26

Elisabeth guardando Daphne, intuiva i movimenti della piccola volpe, questo era possibile solo grazie alla grande intesa esistente tra l’animaletto e la sua padroncina.
Appena Daphne fece amicizia con Artemisia, la ragazzina iniziò a chiedere alla piccola qualche informazione sulla famiglia Keller e sulle loro possibili riunioni famigliari.

In realtà non ho mai conosciuto i miei parenti italiani, non mi hanno mai portato a trovarli.

Magari è anche un bene che tu non li conosca, chi può dirlo.

Pensò la Serpeverde, archiviando l’informazione tra le cose poco importanti e da dimenticare presto.
Intanto la Covetta diceva qualcos’altro a proposito dei suoi parenti italiani.

Solo qualche letterina per Natale e per il Compleanno, nulla di più.

Su non fare quel faccino, sono loro che ci perdono non conoscendoti non tu, fidati.

Disse Elisabeth cercando di sollevare il morale della bambina, mentre Daphne tornava dalla sua padroncina in cerca di coccole.

Cosa ti prende piccolina? Vedi non sono arrabbiata, non lo sono mai con te vicina.

Sussurrò la Serpeverde alla sua piccola volpe, con una vocina così flebile che solo Daphne potè sentirla.
Un attimo dopo l'attenzione di Elisabeth, tornò sulla Keller, e mossa da semplice curiosità le chiese quali fossero i luoghi di Stoccarda degni di essere visitati, ormai la città italiana le interessava poco.

Un luogo molto carino da visitare è l'enorme parco che si trova in pieno centro di Stoccarda, proprio vicino all'ospedale per le cure magiche.

Visto il sorriso che si era aperto sul viso di Artemisia, quel parco doveva essere qualcosa di delizioso.
A questo punto fu il turno di Elisabeth nel raccontare da dove veniva.

Parigi? deve essere una bella città.....quando sarò più grande mi piacerebbe girare per il mondo.

Tu as raison, Paris est une ville magnifique.
(Si hai ragione, Parigi è una città stupenda).

Rispose Elisabeth con occhi sognanti, Parigi era pur sempre Parigi, una città facile da amare e difficile da dimenticare.

Ehmm ... ho parlato in francese non è vero? – chiese la Serpeverde sorridendo – Prima dicevo che Parigi è una città stupenda, dovresti proprio visitarla, sono sicura che te ne innamoreresti subito.

Aggiunse la Serpina sorridendo, per poi tornare seria parlando del coro della scuola.

Ti hanno già spiegato come si svolge il provino per il coro con Madame Vireau non è vero?

Chiese la Serpeverde, ma, certo che era stata informata, figuriamoci se Cappie non le avesse dato tutte informazioni possibili a riguardo, non a caso la Tassetta veniva chiamata "Tornato Parlante".

Tu su che genere musicale sei orientata?
Io ho una preparazione classica, suono il pianoforte ed amo moltissimo la musica pop.


Disse la Serpeverde, cercando di raccogliere più informazioni possibili per aiutare la bambina con il suo provino.
Poco dopo l’attenzione della Corvetta venne catturata dal grosso libro che Elisabeth stringeva tra le braccia e con noncuranza la bambina descrisse gli argomenti che il libro trattava.

Che strana reazione. - Pensò la Walker guardando Artemisia – Sembra quasi … affascinata [Intuito (Perspicacia) =8 ] da questo libro.

Intanto la Corvetta, le confessava che amava i libri, cosa normalissima visto che era finita in Corvonero e sempre per una semplice curiosità la Serpeverde chiese se la sua passione per i libri fosse stata ereditata da qualche famigliare oppure fosse solo sua.

Si mia mamma mi ha insegnato a leggere e mi ha trasmesso la passione per l'erbologia e per le pozioni.
e tu....di cosa sei appassionata?


Elisabeth sorrise accarezzando la testolina di Daphne.

Io adoro gli animali e le creature magiche, sai la mia mamma è un Allevatrice ed io sono cresciuta in mezzo ad un infinità di animali.
Ma Cura non è la mia unica passione, adoro sia Incantesimi che Difesa, ed anche Pozioni ed Erbologia non mi dispiacciono.


Rispose la ragazzina sorridendo.

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Messaggioda Artemisia » 11/04/2013, 13:52

Su non fare quel faccino, sono loro che ci perdono non conoscendoti non tu, fidati.
aveva proprio ragione la ragazzina. Dovevano sicuramente rimetterci a non vedere quel fiore di bambina che si stava trasformando in un piccolo dolce fiore delicato.
Fece un sorriso sincero alla serpetta. Le avevano fatto molto piacere le sue parole e l'aveano tirato su di morale.
Lei e Cappie sentiva che potevano rivelarsi grandi amiche. Sapevano come farla sorridere e rassicurarla. Decise di tacere a queste parole osservando la piccola Daphne ritornare dalla padroncina.
Tu as raison, Paris est une ville magnifique.
queste parole uscirono con una naturalezza dalla bocca di Elisabeth che Artemisia non potè fare a meno di sorriderle
ah che melodia la lingua francese
pensò sospirando sognante
Ehmm ... ho parlato in francese non è vero?
Ja....du hast Franzosisch gesprochen...aber kein problem
si....tu hai parlato francese....però nessun problema
disse quasi a mettere a contrasto le due lingue così diverse che erano il francese e il tedesco. Il francese era melodioso, armonioso; mentre il tedesco era una lingua dura e fredda udita da che non la capiva
Ti hanno già spiegato come si svolge il provino per il coro con Madame Vireau non è vero?
si si mi ha spiegato tutto Cappie...è stata gentilissima con me...
Tu su che genere musicale sei orientata?
Io ho una preparazione classica, suono il pianoforte ed amo moltissimo la musica pop.

riflettè per un attimo. Era cresciuta ascoltando i dischi del cugino e lo aveva seguito da vicino nelle lezioni di basso. Di primo acchito avrebbe risposto Metal...ma pensandoci per bene rispose
sono orientata verso il metal melodico o verso anche un rock più dolce.....diciamo che amo la musica dai toni forti e duri, ma che lascia trasparire un velo di dolcezza.....un po' come la lingua tedesca
e un po' come me....
ma l'ultima frase non la lasciò trasparire
Ho anche già pensato a che brano portare....si chiama Wer Bin Ich; che in inglese suona come "chi sono io"...la ascoltavo tante volte insieme a mio cugino
disse con un velato sorriso malinconico; anche se non andava molto d'accordo con Morian era l'unico che le era stato molto vicino nella sua infanzia
Io adoro gli animali e le creature magiche, sai la mia mamma è un Allevatrice ed io sono cresciuta in mezzo ad un infinità di animali
wow!!!!!!
esplose la corvetta
chissà quanti animali devi aver visto!
disse Artemisia ormai rapita dalle parole della ragazzetta
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Messaggioda Elisabeth » 17/05/2013, 23:21

Elisabeth quando parlava della sua Parigi si illuminava tutta.
Nonostante tutto per la piccola Walker Parigi restava la sua casa, la sua bellissima e luminosa casa.
Con gli occhi sognanti iniziò a parlare francese, senza pensare che forse Artemisia non avrebbe capito una sola parola di quello che aveva detto, per poi scusarsene un attimo dopo.

Ja....du hast Franzosisch gesprochen...aber kein problem
si....tu hai parlato francese....però nessun problema


Elisabeht sorrise sentendo parlare la Corvetta in tedesco, la lingua di Bach e di Mozart.
In quel momento le venne in mente il coro ed quello che le aveva detto la bambina a riguardo, così cerco di capire se sapeva come si svolgeva un provino con Madame Vireau.

Si si mi ha spiegato tutta Cappie… è stata gentilissima con me …

Oh, ma, Cappie è gentile con tutti, è una cara ragazza ed io le sono molto affezionata.

Elisabeth non solo era affezionata alla Tassetta, ma, le voleva molto bene. Era una delle poche persone con le quali la Serpe andava veramente d’accordo.
Come di consueto il discorso tra la Corvetta e la Serpe rimase sul coro, con Elisabeth che chiedeva quale genere musicale la ragazzina amasse.

sono orientata verso il metal melodico o verso anche un rock più dolce.....diciamo che amo la musica dai toni forti e duri, ma che lascia trasparire un velo di dolcezza.....un po' come la lingua tedesca
Ho anche già pensato a che brano portare....si chiama Wer Bin Ich; che in inglese suona come "chi sono io"...la ascoltavo tante volte insieme a mio cugino.


Wer Bin Ich … ha un bel suono … immagino sia una canzone molto malinconica [Intuito (Perspicacia) = 8]

Disse Elisabeth fissando il viso della ragazza, era malinconico e forse la canzone che aveva scelto rappresentava il suo stato d'animo e se invece si era sbagliata e la canzone fosse stata allegra, tanto meglio avrebbe imparato una cosa nuova e sentito se tutto andava bene una nuova canzone.
Un attimo dopo la Serpe confidò alla bambina che lavoro faceva sua madre ed il fatto che era cresciuta in mezzo ad un’infinità di animali.

wow!!!!!!
Chissà quanto animali devi aver visto!


Elisabeth sorrise vedendo la bambina con gli occhi sognanti.

Vediamo ho visto un Kneazle, in realtà più di uno, dei Crup, delle fate, dei cavalli alati e molti altri ancora.

Disse la Serpe sorridendo.

Allora quando entrerai a far parte ufficialmente del coro?

Chiese Elisabeth, sperando realmente che la Corvetta entrasse nel coro della scuola, ma, questo doveva deciderlo solo Madame Vireau e nient’altro, lei al massimo avrebbe solo potuto fare da supporto morale ad Artemisia durante il provino e nient’altro.

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