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Messaggioda Eibhlin » 07/10/2014, 20:58

Vuoi conoscere il mio segreto?

Naturalmente!
Dai, raccontami…


Beh, da piccolo, il mio migliore amico era il figlio del proprietario di un negozio di alimentari, per altro natobabbano.
Passai molte ore in sua compagnia, giocavamo nella villa e qualche volta sono anche stato a casa da lui per pranzo.
Eravamo due bambini normalissimi che condividevano tante cose e in un certo senso mi ha insegnato a non badare alla mia posizione.
Grazie a lui ho visto il mondo con gli occhi di una persona uguale a tante altre, ma ai miei genitori la cosa non è mai andata troppo giù.


È una cosa molto tenera, ed è una fortuna che i tuoi genitori, nonostante non fossero d'accordo, non ti abbiano impedito di frequentare quel bambino.

Perché se effettivamente i precedenti reali di Andorra non vedevano positivamente il fatto che il figlio frequentasse bambini/e di rango inferiore al suo, avrebbero anche potuto impedirglielo fisicamente.

... E fu sempre grazie a lui che mi impegnai nel campo del volontariato economico ospedaliero.
Morì a seguito di una malattia in parte sconosciuta all'età di diciotto anni, una vera tragedia.


Oh… - mormorò Eibhlin con aria dispiaciuta, immaginando il dolore provato dalla famiglia del ragazzo nel vedersi strappare il figlio dalle braccia ad una così giovane età.

Da allora mi interessai alla ricerca medica e stanziai diversi fondi a riguardo, scegliendo poi di dedicarmi al benessere dei bambini.
Comunque non ho mai perso quella propensione a fraternizzare con gente comune e per nulla nobile, tant'è che ad oggi uno dei miei più cari amici e confidenti è il botanico del castello, un uomo umile e affidabile che di lavoro principale fa l'agricoltore.


Conoscere persone diverse dal proprio mondo può essere educativo ed estremamente stimolante, se si tratta di individui intelligenti e pieni di spirito. - convenne l'Oceano, annuendo lentamente - In questo, noi Gildati siamo molto avvantaggiati… il Conflux, in fondo, sceglie in base all'interiorità di ciascuno e non alla sua posizione economica o sociale.
In tal senso, ci ritroviamo circondati da persone magari diverse da noi che sono ugualmente nostri Confratelli… trovo sia una cosa bellissima.


Commentò con un sorriso leggero e sentito la donna, bevendo un sorso di vino mentre Joël parlava ancora del migliore amico, una persona a suo dire gradevolissima - e per essere così amico del Principe, doveva esserlo davvero.

Tra l'altro, mi piacerebbe una volta fartelo conoscere, sono certo che lo troveresti molto simpatico.
Sempre che non ti dia fastidio avere a che fare con i Druidi, naturalmente.
E' un Rinnegato, facente parte della comunità distrutta in Irlanda.
Unico sopravvissuto, fu cacciato via prima per adesione alla Trama.


Oh, capisco… - si prese qualche secondo per digerire la notizia, annuendo tra sé prima di parlare di nuovo - Mi dispiace molto per la tragedia d'Irlanda, hanno perso la vita così tante persone… nonostante possa sentirmi lontana dai figli del Mana, è qualcosa che mai avrei potuto augurare loro. - sospirò leggermente, portandosi una ciocca di capelli dietro l'orecchio e rivolgendo a Joël un'occhiata penetrante - Come sai, gli Acuan sono per indole meno propensi ad avvicinarsi ai Druidi, quindi non posso prometterti che sarò affabile come sempre, ma… mi farebbe piacere conoscere una persona così importante per te, e cercherò di farlo senza alcun pregiudizio.

E questo perché aveva capito quanto ciò fosse importante per il Montesquieu.
La conversazione andò avanti, toccando argomenti meno seri come il fatto che all'Acuan Diluvium piacesse un Principe con un velo di barba, e non totalmente rasato.

Leggera, moderata, i tuoi gusti saranno per me ordini, Eibhlin.

Sorrise e scosse leggermente il capo, perché sapeva che non c'era modo di fargli cambiare idea, ora: e in fondo, perché avrebbe dovuto? La sua vista esattamente come le piaceva sarebbe stata una cosa positiva al cento per cento, non c'era alcun motivo di lamentarsi.
E chissà se si sarebbe presentato con della barba anche il 23 Dicembre, la sera nella quale il Castello di Andorra avrebbe ospitato la cena pre-natalizia a cui lei si sarebbe presentata accanto al Principe: la cosa buona era che, essendo invitati anche alcuni Gildati, la donna non si sarebbe potuta sentire troppo sola o fuori luogo, finendo magari per ammorbare Joël fino allo sfinimento.

Ah non ti andava?
Io ero anche pronto a disdire tutti gli inviti per avere una fortuna simile!


Ti prometto che sarò quanto più appiccicosa possibile, allora!

Esclamò l'Oceano, ridendo a sua volta di gusto e lasciando che la conversazione tra loro si spostasse sulla sorella minore dell'Acuan, la quale frequentava un uomo di lignaggio inferiore al proprio.

Diciamo che mia sorella è anche spinta maggiormente dall'odio nei confronti degli obblighi che mio padre le metteva addosso.
Avrebbe dovuto sposare eredi importanti, marchesi, baroni, sceicchi o sultani, tutta gente che lei non sopportava: troppo finta.
Quando tornò qui, mi chiese se per caso io avessi delle pretese in tal senso e fu ben felice di sapere che a me non importava nulla del suo partner, purché la rendesse felice e fosse quanto meno raccomandabile. Ovvio, in quanto fratello la gelosia non mi manca, ma la so mantenere a bada se davvero vedo che a Danielle importa seriamente dell'individuo in questione.


Non ho fratelli o sorelle, quindi non so cosa voglia dire essere gelosa di qualcuno di così vicino… ma credo sia anche normale, nel tuo caso, volere per tua sorella una brava persona che la renda felice, e ti fa onore che per te non sia importante la posizione sociale od economica di questa persona.

Commentò l'Acuan Diluvium con un sorriso leggero ed ammirato, assaggiando i piatti che le erano stati posati di fronte per trovarli eccezionali e chiedere poi a Joël se fosse sempre abituato a quel tipo di cucina, o se mangiasse anche cose meno… raffinate.

Oh no no, la nostra cuoca è una donna sofisticata ma spesso e volentieri sa rendere cibi semplici delle autentiche opere d'arte.
Il bollito per esempio, oppure l'insalata di mare, il vitello tonnato e la torta rustica di verdure. Raramente chiediamo dei menù esagerati e capita solo quando abbiamo ospiti di un certo livello, ma lo facciamo più per loro che per noi.


Niente cibo spazzatura o da asporto allora, mh? - commentò Eibhlin con un sorriso divertito - Non dirmi che non ti piace la pizza o che non la mangi spesso… sarebbe quasi un delitto!

Già, incredibile ma vero all'Oceano piaceva la pizza… quasi assurdo pensando ad una donna elegante ed eterea come lei? Forse, ma se non altro il Montesquieu aveva appena scoperto qualcosa d'interessante sulla persona che voleva così ardentemente frequentare.
E l'uomo che la sorella del Principe frequentava, invece, gli piaceva? Lo reputava una persona a posto?

E' un tipo di quelli che mettono in pericolo la propria vita ogni giorno, per questo non mi va molto a genio.
Come ho accennato prima è un Sicario, per carità, un Capitano, quindi conosce bene i rischi del mestiere, ma se in futuro Danielle volesse sposarlo, non vorrei che si ritrovasse vedova prima del tempo, ecco tutto.
A dir la verità non lo conosco moltissimo, credo avrò maggiore occasione proprio il 23, qualora decidesse di portarlo, ma è quasi sicuro.
Citando lei, dovrebbe essere un uomo "deciso, sicuro, protettivo, intelligente e bravo sotto le lenzuola", ma ammetto che l'ultima informazione sicuramente non ci tenevo per nulla a saperla.


Immagino! - esclamò la donna sorridendo - Comunque mi sembra una persona responsabile, indipendente e in grado di prendersi cura di tua sorella… e se la rende anche felice, in tutti i sensi, credo lei abbia trovato la persona giusta per se stessa. - commentò, mentre finiva l'antipasto.

Ti avverto, lei è abbastanza sboccata e schietta, con chiunque, quindi preparati psicologicamente!
Se vai oltre a questo suo modo di fare tutt'altro che da Duchessa, la troverai senza dubbio una donna piacevole con la quale dialogare.


Tranquillo, sono certa di non scandalizzarmi… al massimo rimarrò sconcertata all'inizio, ma spero di potermi riprendere in fretta! - scherzò la Johanndottir, posando le posate sul piatto - Credi che potrò sfruttare la conoscenza del menu anche per il resto del pasto?
Prometto però che sul dolce prenderò una decisione da sola!


Era molto più rilassata e spontanea di quando si era seduta a tavola, ma questo non poteva che essere considerato un bene per entrambi, e per quel pranzo che si stava facendo sempre più gradevole man mano che il tempo passava.

Joël… temi il Gaiux in arrivo?

Gli chiese improvvisamente, facendosi più seria.
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Messaggioda Joël » 11/10/2014, 19:04

Conoscere persone diverse dal proprio mondo può essere educativo ed estremamente stimolante, se si tratta di individui intelligenti e pieni di spirito. In questo, noi Gildati siamo molto avvantaggiati… il Conflux, in fondo, sceglie in base all'interiorità di ciascuno e non alla sua posizione economica o sociale. In tal senso, ci ritroviamo circondati da persone magari diverse da noi che sono ugualmente nostri Confratelli… trovo sia una cosa bellissima!

La vastità delle conoscenze che si potevano ottenere in Gilda era effettivamente sconfinata, talmente tanto che a volte, pur pensando di aver incontrato quasi tutti i confratelli, ci si ritrovava a notare veri e propri gruppi di Acuan mai visti prima ed allora ricominciava tutto daccapo.
Si avevano in comune una solo due cose: l'acqua e il ghiaccio, per il resto, etnie, culture, pensieri e caratteri variavano sempre, da un metro a un altro del territorio della Gilda, trasformando il covo in un oasi mediatico dove accettare il prossimo senza che ci fossero pregiudizi di alcun tipo.
Naturale però, che anche in un paradiso simile non ci si potesse immunizzare totalmente dal diverso e che determinati esponenti di Gilda, primo tra questi l'Oceano, non fossero sempre preparati ad accogliere con leggerezza un particolare tipo di diversità: i Druidi, come l'amico di Joël.

Oh, capisco…

Stai incassando duramente, ammettilo... - Chiese con un sorriso ironico - Lo capirei.

Mi dispiace molto per la tragedia d'Irlanda, hanno perso la vita così tante persone… nonostante possa sentirmi lontana dai figli del Mana, è qualcosa che mai avrei potuto augurare loro.

Preserviamo prima di tutto l'Equilibrio ed una catastrofe di quelle proporzioni comunque l'ha minato.

Come sai, gli Acuan sono per indole meno propensi ad avvicinarsi ai Druidi, quindi non posso prometterti che sarò affabile come sempre, ma…

... ma?

... mi farebbe piacere conoscere una persona così importante per te, e cercherò di farlo senza alcun pregiudizio.

E' proprio per questo che il mio cuore batte più forte quando ti guardo... Oh... !

Interruppe immediatamente l'avanzare delle parole dopo aver esposto quel pensiero così istintivo e forse troppo sincero.
Non era ancora in rapporti tanto stretti con lei da permettersi quella sorta di confessione sentimentale oltre il consentito da un primo appuntamento. Abbassò lo sguardo, indeciso sul da farsi, sorridendo appena per non sprofondare del tutto nell'imbarazzo di averla messa di fronte al problema di dover in qualche modo rispondere a quella affermazione, anche fosse stato con un semplice "Grazie" o "Mi lusinghi".
Cercando di andare avanti con la conversazione, il Difensore Legale decise di scherzare sull'acconciatura della propria barba specificando che in qualsiasi modo ella l'avesse voluta, allora lui gliel'avrebbe accordata, possibilmente proprio durante la festa del 23 Dicembre al suo Castello.

Ti prometto che sarò quanto più appiccicosa possibile, allora!

Non desidero altro, consideralo pure come regalo di Natale da parte tua!

Delizioso, brillante, con l'intento di farla sorridere ancora e ancora, proprio perché ogni volta che lo faceva aveva la voglia quasi irrefrenabile di darle un bacio su quelle labbra morbide e gonfie che possedeva, fossero stati lì, nella sua camera da letto e nell'ufficio di lei, all'ospedale.
Pur essendo un Principe, possedeva comunque degli istinti ed avendo avuto dei trascorsi con la sorella, non erano nemmeno istinti tanto nobili, ma sapeva controllarsi, anche perché ipotizzava che lei di sicuro non fosse come la sorella e vivesse la sessualità con le proprie sfumature personali. Era così terribile provare fantasie del genere sul proprio Oceano? Per molte settimane si era risposto di "sì", ma adesso, stando seduti ad un tavolo, l'uno di fronte all'altra, molte di quelle certezze cadevano, anche perché lei stessa gli aveva chiesto di farla sentire donna e non Capo Gilda.

Non ho fratelli o sorelle, quindi non so cosa voglia dire essere gelosa di qualcuno di così vicino… ma credo sia anche normale, nel tuo caso, volere per tua sorella una brava persona che la renda felice, e ti fa onore che per te non sia importante la posizione sociale od economica di questa persona.

No, infatti, della posizione mi importa poco, ci è bastato nostro padre anni prima ad imporci simili sciocchezze.
Odiavamo l'animo conservatore dei nostri genitori e per questo siamo sempre stati avversi a questa filosofia attaccata al sangue blu.
Voglio solo che Danielle sia felice, ho solo timore che soffra, ecco: mi sarebbe piaciuto che il partner svolgesse un lavoro più sedentario.


Il negoziante, l'operaio, il cameriere, il medico, il professore, lo sportivo, ma il Sicario, dannazione, doveva essere proprio un Sicario?
A volte Joël prendeva pure in giro la sorella accusandola di aver scelto il partner solo per far venire il crepa cuore a lui, ma era ovvio che non ci credesse minimamente. La Montesquieu seguiva completamente l'andare del vento di passione in tutte le direzioni, fregandosene di tutto e tutti.
Oltre al fatto che di sicuro la prestanza fisica di quell'individuo giocava non poco a suo favore, infatti la Contessa di Andorra apprezzava parecchio i corpi grandi, possenti e virili. Non c'era nemmeno da specificarne il motivo.
Continuarono la conversazione parlando del cibo appena arrivato e di quello servito solitamente al Castello del Principe. L'uomo specificò subito che non era affatto così sofisticato ogni giorno dell'anni ma solo in particolari occasioni, ma Eibhlin Johanndottir era pronta a mostrargli un lato dei suoi gusti totalmente inaspettato e che lo lasciò alquanto sorpreso e curioso.

Niente cibo spazzatura o da asporto allora, mh?
Non dirmi che non ti piace la pizza o che non la mangi spesso… sarebbe quasi un delitto!


Temo la brutta figura che sto per fare ma... No, in effetti avrò mangiato la pizza sì e no dieci volte in tutta la mia vita.
Non so cosa intendi per "cibo spazzatura" e quello da asporto, beh, la mia segretaria ogni tanto mi fa portare qualche pasto caldo dalla rosticceria che si trova sotto il mio ufficio, quindi se non altro in quella materia dovrei avere una adeguata preparazione!


I lor signori hanno già scelto cosa preferiscono per i primi piatti?

Oh, anche in questo caso lasciamo carta bianca allo chef, l'importante è che sia di pesce.

Naturalmente, provvedo subito, con permesso...

Il cameriere portò via i piatti vuoti con gli antipasti e lasciò nuovamente sola la coppia, la quale poté cambiare argomento e passare a parlare inizialmente della nuova fiamma di Danielle e dopo ancora della possibile conoscenza tra la sorella del Principe e l'Oceano stesso.
Eibhlin si mostrò particolarmente tranquilla, dettaglio che spinse Joël a chiedersi che tipo di donna fosse realmente colei che aveva di fronte.
Sarebbe stata davvero in grado di rispondere in modi poco eleganti, qualora le fosse stato richiesto dalla situazione o dalla persona? Lui faceva fatica a crederlo ma era anche possibile che sbagliasse. Doveva scoprire ancora così tante cose su di lei ed ammise in cuor suo che non vedeva l'ora di farlo, ma intanto, c'era da discutere di qualcosa di molto più importante e imminente che una semplice festa di gala.

Joël… temi il Gaiux in arrivo?

Signori, ecco a voi, due assaggi direttamente dalla fantasia del nostro chef...

Immagine


Bavette all'astice...

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Risotto al nero di seppia, mi auguro possa essere di vostro gradimento!

Dopo un doveroso inchino, il cameriere si allontanò, lasciandoli di nuovo completamente soli e liberi di parlare.

Temo la chiusura mentale di chi ci troveremo davanti.
Ho libertà di pensare che la nostra struttura interna tra Capi e Consiglieri sia una delle migliori degli ultimi decenni.
Credo che nessuno stia completamente tranquillo per ciò che avverrà, ma è inevitabile, purtroppo.


Attese silenziosamente per qualche secondo che la donna desse il proprio giudizio sui piatti, prima di proseguire.

Gli Acuan sono sempre stati i maggiori oppositori alle decisioni druidiche.
I Terran facevano da intermediari e pacieri provando a favorire la diplomazia.
Gli Ignis silenziosi ascoltatori pronti a rispondere agli affronti più gravi, dando pareri superficiali.
... Pensi di attuare una politica simile anche questa volta?
E credi che anche gli altri saranno molto conformi alle "tradizioni"?
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Messaggioda Eibhlin » 11/10/2014, 21:37

E' proprio per questo che il mio cuore batte più forte quando ti guardo... Oh... !

Arrossì - non poté evitare di farlo - di piacere nel sentire Joël pronunciare quelle parole, abbassando gli occhi per un momento e schiarendosi poi la voce con un colpetto di tosse: non voleva metterlo a disagio, né uscirsene con un semplice "grazie" che in realtà non faceva capire cosa davvero lei sentisse/provasse di fronte ad un'affermazione del genere... per questo scelse un approccio diverso, ovvero fargli capire a parole e sinceramente cosa stesse pensando in quel momento.

Succede spesso anche me, sia quando siamo insieme... sia quando lascio che i miei pensieri si posino su di te.

Molto imbarazzante ammettere certe cose, ma non avevano forse deciso di frequentarsi per vedere cosa potesse nascere tra loro? E come potevano pensare di costruire qualcosa senza essere sinceri l'uno con l'altra?
D'altronde era piuttosto palese che si piacessero vicendevolmente, quindi almeno la paura del rifiuto se la sarebbero dovuta poter evitare; inoltre più aveva modo di conoscere il Montesquieu e più Eibhlin si ritrovava ad apprezzarlo come persona. Aveva un carattere amabile, generoso, altruista e soprattutto lontano dai pregiudizi più comuni, quelli magari tipici delle persone del suo rango: bastava vedere con chi stava la sorella - che quindi in tal senso doveva essere simile a lui - e la positività con cui lui aveva reagito alla notizia.

No, infatti, della posizione mi importa poco, ci è bastato nostro padre anni prima ad imporci simili sciocchezze.
Odiavamo l'animo conservatore dei nostri genitori e per questo siamo sempre stati avversi a questa filosofia attaccata al sangue blu.
Voglio solo che Danielle sia felice, ho solo timore che soffra, ecco: mi sarebbe piaciuto che il partner svolgesse un lavoro più sedentario.


Credo però che, per il lavoro che fa, sia anche estremamente competente, o mi sbaglio? - domandò gentilmente l'Oceano - Se è una persona che sa ciò che fa, anche il lavoro più pericoloso non dovrebbe costituire un problema: certo, l'eccezione può esserci sempre, ma purtroppo fa parte dell'imprevedibilità della vita.

Alla fine anche loro potevano essere in pericolo ogni giorno, lei in quanto Gildata e lui, magari, per aver difeso le persone sbagliate... bastava non agire d'impulso e non rischiare la vita inutilmente, al resto ci avrebbe pensato il Destino, se in esso ci si credeva.
Lei, ad esempio, era convinta che un po' ci si fosse messo in mezzo per farli avvicinare, e di questo ne era felice: e poi era contenta di rapportarsi con qualcuno di così simile a lei - come Acuan - che però non la trattasse col distacco dovuto all'Oceano, soprattutto se quel qualcuno era il Principe di Andorra... anche se non mangiava quasi mai la pizza, gravissimo errore!

Temo la brutta figura che sto per fare ma... No, in effetti avrò mangiato la pizza sì e no dieci volte in tutta la mia vita.
Non so cosa intendi per "cibo spazzatura" e quello da asporto, beh, la mia segretaria ogni tanto mi fa portare qualche pasto caldo dalla rosticceria che si trova sotto il mio ufficio, quindi se non altro in quella materia dovrei avere una adeguata preparazione!


Intanto sì, dovresti vergognarti di aver mangiato così poco spesso la pizza, devi assolutamente rimediare! - lo rimproverò lei bonariamente - Per quanto riguarda il cibo spazzatura... no, non ci siamo proprio, la rosticceria non fa parte della categoria!
Mi sa che ti dovrò dare ripetizioni sull'argomento...


Non che le fosse dispiaciuto, anzi.
Mentre gli chiedeva cosa pensasse del Gaiux imminente, i primi vennero loro serviti - avevano deciso di far fare tutto allo chef, affidandosi a lui - due portate che all'Oceano facevano venire l'acquolina in bocca già solo per il loro odore.

Temo la chiusura mentale di chi ci troveremo davanti.
Ho libertà di pensare che la nostra struttura interna tra Capi e Consiglieri sia una delle migliori degli ultimi decenni.
Credo che nessuno stia completamente tranquillo per ciò che avverrà, ma è inevitabile, purtroppo.


Annuì, ritrovandosi d'accordo con lui, per poi prendere una forchettata di riso, soffiarci sopra ed assaggiarlo, esibendosi infine in un'espressione soddisfatta che poteva voler dire solo una cosa: lo chef aveva nuovamente fatto un lavoro eccellente.

Gli Acuan sono sempre stati i maggiori oppositori alle decisioni druidiche.
I Terran facevano da intermediari e pacieri provando a favorire la diplomazia.
Gli Ignis silenziosi ascoltatori pronti a rispondere agli affronti più gravi, dando pareri superficiali.


E spesso era per colpa di questi ultimi che la guerra cominciava, ma questo la Johanndottir preferì non sottolinearlo, optando invece per un silenzio attento e un sorso di vino a bagnarsi le labbra.

... Pensi di attuare una politica simile anche questa volta?
E credi che anche gli altri saranno molto conformi alle "tradizioni"?


Onestamente non voglio partire prevenuta: sarebbe stupido da parte mia oppormi ai Druidi per partito preso, non dimostrerei maggior apertura mentale dei nostri cugini che tanto severamente siamo sempre pronti a giudicare. - replicò lei con seria pacatezza - D'altronde la Terran Verdigris è molto giovane, e questo potrebbe essere un bene per il Gaiux, e per quel poco che conosco l'Ignis Elios, posso dire che tutto mi è sembrato tranne che una persona superficiale: tutti questi elementi mi portano ad essere più positiva del passato, e a sperare che almeno da parte nostra ci siano i presupposti per riuscire ad avere un dialogo con loro... soprattutto in un momento come questo.

Con Gildati che ogni giorno o quasi morivano, probabilmente proprio per colpa di qualche Druido Rinnegato.

La vera incognita sono, come spesso accade, proprio i Druidi: non ho idea di che persone siano gli Eredi, se e quanto siano aperti ad un confronto... sicuramente averli dalla nostra parte, quindi votati al dialogo, potrebbe avere un enorme peso sul modo in cui le stesse Guide si porranno durante il Gaiux, ma è tutta una grande, gigantesca incognita.

Sospirò leggermente, mangiando un'altra forchettata di riso con fare pensieroso.

A volte mi chiedo il perché di tante ostilità quando entrambe le fazioni hanno come obiettivo comune la protezione del Conflux, o Gaia che dir si voglia... ma poi mi rendo conto che sono io la prima a non essere troppo aperta verso i Druidi, e me ne dispiaccio molto. Lo considero un limite, ed invidio molto chi, come te, è riuscito a superarlo.

Gli sorrise, dolce e piena d'ammirazione per lui, per poi sospirare nuovamente ma con fare più sereno.

Perdonami, non sono discorsi che si dovrebbero fare ad un pranzo informale come questo... mi scusi per la mia evidente incapacità di lasciarmi andare a chiacchiere leggere?
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Messaggioda Joël » 13/10/2014, 19:31

Succede spesso anche me, sia quando siamo insieme... sia quando lascio che i miei pensieri si posino su di te.

Mi basterebbe che accadesse la metà delle volte che capita a me, Eibhlin.

Colse il momento giusto e immediato per aggiungere un'altra piccola nota di romanticismo allo loro piccole verità rivelate, sorridendole appena e non capacitandosi che stesse davvero succedendo tutto ciò. Lui e l'Oceano, una donna bellissima, sia dentro che fuori, capace di fargli provare delle emozioni indescrivibili e autentiche. In quel ristorante però, erano solo un uomo e una donna che tentavano di avvicinarsi l'un l'altra con il cuore e con coraggio, per quanto andassero a piccoli passi. Lui era leggermente bloccato dall'identità della islandese come Capo Gilda, mentre lei dalla sua posizione sociale come Principe. Potevano essere più assurdi e impacciati? Eppure avevano entrambi trent'anni, già, ma con poca esperienza nel settore "amore", un dato di fatto che influenzava tantissimo sia i gesti, che le parole. Alternando quei momenti di maggiore emotività ad altri di chiacchiera più fluida e tranquilla però, stavano portando avanti quel primo incontro egregiamente, come ad esempio passare a dialogare sull'ultimo acquisto della sorella del Montesquieu.

Credo però che, per il lavoro che fa, sia anche estremamente competente, o mi sbaglio?
Se è una persona che sa ciò che fa, anche il lavoro più pericoloso non dovrebbe costituire un problema: certo, l'eccezione può esserci sempre, ma purtroppo fa parte dell'imprevedibilità della vita.


È decisamente competente.
Ammetto di aver chiesto un poco di informazioni in giro per essere sicuro...
- Leggasi "Ho assunto un investigatore privato" - ... e posso affermare con certezza che è un uomo intelligente e forte, ma, esattamente come hai detto tu, è l'imprevedibilità degli eventi che mi mette un poco in agitazione.
Comunque non chiederei mai a mia sorella di rivedere la sua relazione per i miei timori, anche perché è scontato che non lo farebbe a prescindere, sembra molto presa e coinvolta in questa storia e forse è anche per questo motivo per mi sento più preoccupato.


Perché se fosse stato un tipo di passaggio, di quelli con i quali andava a letto ogni tanto per le ottime prestazioni e basta, allora il Principe se ne sarebbe fregato senza farsi venire la bile. Quel Cole Darksteel rappresentava qualcosa di più importante per Danielle, ecco perché Joël si era addirittura preso la briga di rintracciare informazioni su di lui grazie alla propria rete di conoscenze. Le augurava tutta la felicità e serenità possibile, lontana dall'ambiente spocchioso e stupido dell'alta società mondiale, su questo lei ci avrebbe sempre potuto contare, ma non poteva anche pretendere che stesse tranquillo di fronte a certi individui e a determinati lavori pericolosi e mortali praticamente ogni giorno. Chiunque aveva dei difetti, più o meno appariscenti e fastidiosi, ed oltre all'eccessiva apprensione nei confronti della parente, il Difensore Legale era anche colpevole di essere un completo ignorante nel campo alimentare più apprezzato dalla Vice Capo Infermiera.

Intanto sì, dovresti vergognarti di aver mangiato così poco spesso la pizza, devi assolutamente rimediare!
Per quanto riguarda il cibo spazzatura... no, non ci siamo proprio, la rosticceria non fa parte della categoria!
Mi sa che ti dovrò dare ripetizioni sull'argomento...


Tutte quelle che vuoi, sono pronto a recuperare, professoressa!

Ed anche se non mise alcun tono malizioso in quella frase, da un certo punto di vista la malizia ce l'aveva quasi insita e spontanea, soprattutto perché quella donna emanava un'aura di sensualità terribilmente potente, anzi, pur essendo una vera e propria Acuan, si vedeva che in quei frangenti ella sapeva diventare una sorta di geyser, ovvero acqua sì, ma bollente quanto il fuoco stesso, il fuoco della passione.
Passioni a parte, una volta arrivati i primi e constatato che fossero buoni quanto e più degli antipasti, Eibhlin chiese al proprio Consigliere cosa ne pensasse del Gaiux in arrivo ed anche se ne avesse in qualche modo paura. La risposta che ricevette fu per forza di cose professionale e precisa, quella di uomo tutto d'un pezzo in grado di saper passare facilmente da uno stato d'animo ad un altro anche in virtù della propria professione.
La domanda che però venne più spontanea al Montesquieu fu se per caso la bionda intendesse proseguire con la stessa politica comportamentale applicata dalle Gilde in passato, per gli altri Gaiux, e il responso che ricevette, ad esser sinceri, se lo aspettava quasi all'80%.

Onestamente non voglio partire prevenuta: sarebbe stupido da parte mia oppormi ai Druidi per partito preso, non dimostrerei maggior apertura mentale dei nostri cugini che tanto severamente siamo sempre pronti a giudicare.
D'altronde la Terran Verdigris è molto giovane, e questo potrebbe essere un bene per il Gaiux, e per quel poco che conosco l'Ignis Elios, posso dire che tutto mi è sembrato tranne che una persona superficiale: tutti questi elementi mi portano ad essere più positiva del passato, e a sperare che almeno da parte nostra ci siano i presupposti per riuscire ad avere un dialogo con loro... soprattutto in un momento come questo.


Certo, naturalmente...

La vera incognita sono, come spesso accade, proprio i Druidi: non ho idea di che persone siano gli Eredi, se e quanto siano aperti ad un confronto... sicuramente averli dalla nostra parte, quindi votati al dialogo, potrebbe avere un enorme peso sul modo in cui le stesse Guide si porranno durante il Gaiux, ma è tutta una grande, gigantesca incognita.

A mio avviso basterebbe che almeno un paio degli Eredi fossero d'accordo con noi e la tensione potrebbe subire un drastico calo.
Usanza vuole che prima del Gaiux, essi vengano in visita ai tre covi, non sarebbe male stabilire con loro, in quel frangente, un buon rapporto.
... Uhm? A cosa pensate?
- Tornando con il Voi, essendo un discorso tra Oceano e Consigliere.

... A volte mi chiedo il perché di tante ostilità quando entrambe le fazioni hanno come obiettivo comune la protezione del Conflux, o Gaia che dir si voglia... ma poi mi rendo conto che sono io la prima a non essere troppo aperta verso i Druidi, e me ne dispiaccio molto. Lo considero un limite, ed invidio molto chi, come te, è riuscito a superarlo.

Potrebbe anche essere che tra non molto ci riuscirete anche voi, anzi, ho molta fiducia che accada.

Perdonami, non sono discorsi che si dovrebbero fare ad un pranzo informale come questo... mi scusi per la mia evidente incapacità di lasciarmi andare a chiacchiere leggere?

Qualsiasi discorso, se mi permette di perdermi nelle placide acque dei tuoi occhi, è ben accetto.
Non ti scusare, credo sia meraviglioso poter condividere tutto e in qualsiasi situazione, anche quelle meno formali.
E poi non hai di sicuro monopolizzato tutto il pranzo no?
Vorrà dire che per punizione sceglierai il prossimo argomento "frivolo"!
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Messaggioda Eibhlin » 13/10/2014, 21:12

Mi basterebbe che accadesse la metà delle volte che capita a me, Eibhlin.

Probabilmente, ad un occhio esterno, faceva sorridere quanto entrambi fossero impacciati nel rapportarsi l'uno con l'altra, quasi come due ragazzini: la verità era, almeno per quel che riguardava Eibhlin, che l'Oceano a tutto poteva essere abituata tranne che al rapportarsi sentimentalmente con un uomo… e si vedeva!
Eppure Joël le piaceva moltissimo, e questo la spingeva a superare i confini di ciò che conosceva e considerava familiare, ad andare oltre il distacco che la sua posizione tra gli Acuan imponeva e ad avvicinarsi a lui come donna; fino a quel momento, per quanto a tentoni, i due se la stavano cavando piuttosto bene, almeno secondo il giudizio dell'Acuan Diluvium.
Avevano parlato di tutto e di più, e più andavano avanti col pranzo, più Eibhlin si rendeva conto di quanto fosse facile - e piacevole - parlare col Montesquieu, una persona semplice nonostante la posizione che ricopriva: e semplice sembrava essere anche l'uomo che la sorella del Principe aveva scelto come compagno, il Capitano della divisione dei Sicari del Ministero della Magia inglese.

È decisamente competente.
Ammetto di aver chiesto un poco di informazioni in giro per essere sicuro… e posso affermare con certezza che è un uomo intelligente e forte, ma, esattamente come hai detto tu, è l'imprevedibilità degli eventi che mi mette un poco in agitazione.


Ancora una volta si erano capiti perfettamente, e di questo la donna non poteva che essere felice.

Comunque non chiederei mai a mia sorella di rivedere la sua relazione per i miei timori, anche perché è scontato che non lo farebbe a prescindere, sembra molto presa e coinvolta in questa storia e forse è anche per questo motivo per mi sento più preoccupato.

Credo che l'importante sia che tu la sostenga, standole vicino e facendole sentire il tuo appoggio: non la conosco, ma suppongo sia importante, per lei, sapere e sentire che una persona a cui tiene molto è dalla sua parte.

Commentò la donna con un sorriso gentile, prima di rimproverarlo bonariamente perché non conosceva quasi per nulla la pizza o il cibo spazzatura: d'accordo, era un Principe, ma certe cose dovevano essere sacrosante persino per uno come lui!

Tutte quelle che vuoi, sono pronto a recuperare, professoressa!

Sorrise imbarazzata ed arrossì leggermente, dimostrando così a Joël che, nonostante l'apparenza, anche lei concepiva certi pensieri, e che soprattutto le veniva spontanei quando riceveva gli imput giusti.
Per non focalizzarsi troppo su quei pensieri, fu felice di cambiare argomento, ed ancor di più quando l'uomo le si accodò subito con facilità: insieme affrontarono il tema del Gaiux in arrivo, e di quanto entrambi in parte temessero l'arrivo di una nuova guerra tra Gildati e Druidi.

A mio avviso basterebbe che almeno un paio degli Eredi fossero d'accordo con noi e la tensione potrebbe subire un drastico calo.
Usanza vuole che prima del Gaiux, essi vengano in visita ai tre covi, non sarebbe male stabilire con loro, in quel frangente, un buon rapporto.


Sì, gli Eredi potevano essere il faro di speranza di quel Gaiux, e visto che presto li avrebbero ospitati nelle Gilde… si sarebbe capito in fretta in che direzione tirasse il vento.
Era chiaro, comunque, che l'Oceano tutto sapesse fare tranne che parlare del più e del meno con qualcuno, mancanza per la quale si scusò con colui che l'aveva invitata a pranzo.

Qualsiasi discorso, se mi permette di perdermi nelle placide acque dei tuoi occhi, è ben accetto.

Arrossì e gli sorrise dolcemente, chiedendosi distrattamente se, andando avanti col tempo, Joël sarebbe riuscito ad emozionarla sempre così.

Non ti scusare, credo sia meraviglioso poter condividere tutto e in qualsiasi situazione, anche quelle meno formali.
E poi non hai di sicuro monopolizzato tutto il pranzo no?
Vorrà dire che per punizione sceglierai il prossimo argomento "frivolo"!


Oh, povera me!
Mh…
- ci rifletté un po' su, poi sorrise con aria divertita - Vuoi sentire gli ultimi pettegolezzi che girano in ospedale?

Propose Eibhlin all'uomo, lasciando che il pranzo continuasse così, con chiacchiere più o meno futili e dell'ottimo cibo tutto scelto dallo chef, ad eccezione del dolce dove fu l'Oceano a richiedere solo della frutta con gelato, poiché preferiva rimanere leggera dopo il pasto già abbondante di suo, e visto il pomeriggio di lavoro che l'aspettava.

Joël, io… non so davvero dirti quanto sia stata bene. - gli disse quando furono usciti dal ristorante, ritrovandosi faccia a faccia l'uno con l'altra - È stato un pranzo magnifico, e tu una compagnia estremamente piacevole.
Grazie, davvero… spero di poter replicare presto.


E lo sperava davvero.
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Messaggioda Joël » 14/10/2014, 16:33

Credo che l'importante sia che tu la sostenga, standole vicino e facendole sentire il tuo appoggio: non la conosco, ma suppongo sia importante, per lei, sapere e sentire che una persona a cui tiene molto è dalla sua parte.

Io sarò sempre dalla sua parte, anche per le scelte meno convenienti, perché solo lei ha il diritto di scegliere per sé.
Senza contare che è una persona adulta e coscienziosa, anche se dà poco a vederlo, quindi non farebbe mai nulla di sciocco.


Totale fiducia e attaccamento nei confronti della Contessa di Andorra.
Ormai lui aveva trent'anni e lei più di venticinque, erano adulti e lei soprattutto in quanto donna era naturalmente più matura.
Gli errori potevano essere commessi, ma grazie ai loro consigli reciproci cercavano di limitarne i casi, una strategia che aveva funzionato fin da quando condividevano non solo il Castello, ma anche la vita e i sentimenti, in un rapporto ambiguo ma a suo modo prezioso e autentico.
Per molti anni Joël aveva creduto che Danielle fosse l'unica donna in grado di scuotere i suoi sensi così tanto dall'interno da far venire fuori la parte più passionale e poco principesca di sé; dovette però ricredersi nel ritrovarsi di fronte ad Eibhlin, la quale con pochi semplici gesti e mirati sguardi era in grado di fargli comprendere che corrispondeva certi input, trovandoli possibilmente gradevoli e eroticamente stuzzicanti. C'era poco da dire o da fare, lui stava cercando proprio una donna come l'Oceano: intelligente, bellissima, capace di sopportare le difficoltà della vita ed affrontare i problemi, maliziosa, scherzosa ed elegante quando lo richiedeva il caso.
Non perdeva mai di vista le proprie mansioni e i propri doveri, nemmeno durante un pranzo, ma questo non era da reputarsi un difetto, non quando la responsabilità di una guerra dipendeva da lei ed in minore, piccolissima parte anche dall'uomo che aveva di fronte.
Parlarono della faccenda Gaiux per diversi minuti, prendendo in considerazione tanti fattori, dando le loro idee, spiegandosi sui presagi che avevano in merito all'incontro globale, trovandosi d'accordo su quasi tutti i punti, dettaglio fondamentale tra un Capo Gilda ed il proprio Consigliere. Tuttavia Eibhlin non avrebbe voluto mischiare affari di quel genere con quel pranzo che poteva somigliare tanto ad un primo appuntamento, per quello chiese infinitamente scusa al Difensore Legale, prendendosi l'onere di scegliere un nuovo argomento di conversazione assolutamente frivolo e più che leggero.

Oh, povera me!
Mh… Vuoi sentire gli ultimi pettegolezzi che girano in ospedale?


Vorrai dire "Le ultime chiacchiere di Felicity"?
Ahahah... Certamente, dimmi pure.


Fu immensamente paradisiaco ascoltarla parlare per quasi tutto il resto del pasto, vedendola scherzare, ridere, mostrarsi nella sua simpatia spontanea, sbattendo le ciglia sopra quegli occhi ipnotici e profondi, discorrendo di tutto quello che le passava per la mente, senza più prendere in esame fatti pesanti, spiacevoli o preoccupanti. Terminato tutto quanto, con frutta e dolce annessi, sembrava essere volato il tempo, ma letteralmente, visto che in un soffio già era il momento di andarsene, di tornare ognuno ai propri affari e alle proprie mansioni, un vero delitto.
Consapevole che anche se lui poteva occuparsi ugualmente dei casi prendendosi qualche ora della notte, lei non avrebbe potuto fare altrettanto in quanto legata ad un orario specifico, il Montesquieu non insistette nel convincerla a fare anche una passeggiata od anche prendersi un liquore presso un bar prestigioso nelle vicinanze al fine di digerire meglio il pranzo, e si diresse quindi con lei all'uscita del ristorante, rivolgendo i più sentiti complimenti allo chef e lasciando ben cento Galeoni di mancia al cameriere. Chiese alla donna se desiderasse essere accompagnata fino al luogo di lavoro ma ella rispose che non ce n'era bisogno, in quanto sarebbe dovuta comunque passare prima da casa per cambiarsi, non avendo il camice in ufficio, quindi era meglio separarsi direttamente lì. Con sommo rispetto ed educazione, il Principe annuì con un sorriso morbido a labbra chiuse, guardandola in quell'istante dall'alto verso il basso, essendo la loro differenza di altezza abbastanza notevole.

Joël, io… non so davvero dirti quanto sia stata bene.
È stato un pranzo magnifico, e tu una compagnia estremamente piacevole.
Grazie, davvero… spero di poter replicare presto.


Eibhlin, fosse per me replicherei anche stasera stessa.
Ho trascorso dei minuti indimenticabili, sei una donna eccezionale quanto seducente.
Non ringraziarmi, sono io che ringrazio te dell'onore concessomi...


Fissava le labbra di lei con una insistenza tale che era impossibile capire in realtà che cosa volesse fare, che cosa gli stesse dettando l'istinto.
Erano vicini, si guardavano negli occhi, tutto era andato alla perfezione e l'attrazione fisica sussisteva senza bisogno di ulteriori prove.
Raccogliendo la capacità di saper cogliere segnali ed anche occasioni altrimenti perdute per sempre, Joël Montesquieu decise di prendere in mano la situazione, dimostrandosi come un uomo virile e deciso, capace di essere romantico, sensibile e generoso ma anche sicuro, passionale e coraggioso. Cercando di cogliere in lei una minima scintilla di assenso, fece un passo avanti, annullando ulteriormente la distanza tra loro, portando la mancina tra il collo e la guancia dell'Oceano; se ella non avesse opposto resistenza, il Principe si sarebbe abbassato e l'avrebbe baciata sulle labbra, chiudendo lentamente gli occhi, assaporando l'intensità di quel legame che andava ben oltre quello tra uomo e donna.
Il suo spirito, nel fremito e nell'emozione dell'atto in sé, avrebbe quindi liberato le onde acquatiche spumose e impetuose in suo possesso, con l'intento di raggiungere quelle dell'Oceano. Il vero problema era che nessuno sapeva a cosa andava incontro chiedendo alla Capo Gilda Acuan di mostrare il potere che le scorreva nell'anima, per questo, se ciò fosse avvenuto, Joël Montesquieu avrebbe inspirato profondamente spalancando un attimo gli occhi, a dir poco sconcertato e sorpreso, visualizzando nella mente l'idea della virtù e della dote posseduta dalla islandese.

Immagine


Era come se un'onda di cinque metri andasse incontro ad una di trenta.
Per quanto alla fine si mischiassero tra loro, l'impatto era comunque forte, destabilizzante.
Arrivava a così tanto l'energia di quella donna? Era quello il risultato dell'affinità all'acqua del 99%?
Cercando di controllarsi quanto più possibile, il Principe continuò a baciarla per ancora diversi secondi, staccandosi poi lentamente.
Impetuosa e avvolgente in un solo, singolo bacio... Come sarebbe stato allora in una maggiore intimità oppure durante... ?

... Tu possiedi tutto ciò dentro di te?
Come fai a... a controllarlo?
... Non prende mai il sopravvento?


Attese che la Vice Capo Infermiera rispondesse, prima di commentare il bacio in sé.

Non immagini neanche da quanto sognavo di farlo.
Eppure, per quanto nella mia fantasia fosse favoloso, travolgente ed eccitante, sei riuscita comunque a superare ogni mia aspettativa.
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Messaggioda Eibhlin » 14/10/2014, 20:55

Io sarò sempre dalla sua parte, anche per le scelte meno convenienti, perché solo lei ha il diritto di scegliere per sé.
Senza contare che è una persona adulta e coscienziosa, anche se dà poco a vederlo, quindi non farebbe mai nulla di sciocco.


Più me ne parli e più sono felice di pensare che presto potrò conoscerla, sai?

Commentò Eibhlin con un gran sorriso: Joël non le sembrava quel tipo d'uomo che indorava la pillola o dipingeva le persone meglio di quelle che erano, perciò era convinta che la sorella Danielle fosse davvero tanto speciale quanto lui l'aveva presentata.
Ora che il ghiaccio tra loro si era rotto - e solo lei avrebbe potuto parlare proprio di quell'Elemento - i due poterono chiacchierare di tutto e di più, anche se per il suo modo di essere e di porsi finirono per toccare solo tasti seri e pesanti, al punto che l'Oceano si sentì in dovere di scusarsi con l'altro e di scegliere, per punizione, il successivo argomento di conversazione.

Vorrai dire "Le ultime chiacchiere di Felicity"?
Ahahah... Certamente, dimmi pure.


In effetti sì, era Felicity a coordinare le chiacchiere dell'intero ospedale, e questo permise all'Acuan Diluvium di parlare praticamente per tutto il tempo del pranzo, perché di cose da dire ne aveva parecchie.
Il resto del pasto fu squisito, al punto che probabilmente, se mai avesse avuto un paio d'ore da spendere per sé, ci sarebbe tornata di sicuro… o forse no, troppo caro per le sue tasche; in ogni caso era stata benissimo, e per questo si sentì legittimata a ringraziare calorosamente il Principe: era merito suo se era stata tanto bene, al punto da sperare di poter ripetere l'esperienza quanto prima possibile.

Eibhlin, fosse per me replicherei anche stasera stessa.
Ho trascorso dei minuti indimenticabili, sei una donna eccezionale quanto seducente.
Non ringraziarmi, sono io che ringrazio te dell'onore concessomi…


Magari non potremo replicare stasera, ma… potremmo uscire a cena tra un paio di giorni, se sei libero. - gli propose la donna, prendendo il coraggio a due mani ed invitandolo così ad uscire - A patto che andiamo in una pizzeria, ti devo far provare un po' di sana cucina povera e gustosa!

Scherzò Eibhlin, prima di rendersi conto che Joël le stava fissando le labbra con insistenza: quello sguardo le fece battere più forte il cuore perché non era stupida, sapeva a cosa lui stesse pensando; istintivamente, i denti morsero il labbro inferiore e lo sguardo si fece più luminoso, quasi carico di aspettativa.
Gli occhi si posarono sul volto di lui, il fiato quasi trattenuto, e quando l'uomo le accarezzò il collo e la guancia, un brivido di calore le corse lungo la schiena: sapeva che cosa stava per succedere… e non vedeva l'ora che accadesse.

Joël…

Sussurrò con voce calda, non perché non volesse… al contrario, lo stava quasi pregando di catturarle le labbra il più in fretta possibile: e quando ciò finalmente avvenne, Eibhlin chiuse gli occhi e si lasciò andare, godendosi quel prezioso quanto intenso momento; percepì l'Elemento dell'uomo cercare il suo, e come negargli il piacere di fondersi col gemello più potente?
Silenziosamente, dunque, continuando a muovere le labbra sulle sue, l'Oceano lasciò totalmente libero il proprio Elemento principale, permettendo a Joël di comprendere quanto effettivamente fosse forte, ben più - probabilmente - di quanto il Montesquieu si aspettasse.

... Tu possiedi tutto ciò dentro di te?

Oltre al Ghiaccio, sì. - confermò la donna sulle sue labbra, riaprendo gli occhi per lasciarli affondare in quelli di lei.

Come fai a... a controllarlo?
... Non prende mai il sopravvento?


Ci ho messo tanto tempo per imparare a farlo, esercitandomi giorno e notte, senza sosta.
Non dico che sia semplice, al contrario a volte mi risulta ancora difficile tenerla a bada… ma lei è perfettamente consapevole di potersi fidare di me, e di potersi sottomettere al mio volere, perché non farei mai nulla per deluderla o offenderla.


Ci credeva, l'aveva compreso dopo anni passati con quel legame tra loro quasi perfetto; tuttavia non era quello ciò di cui voleva parlare effettivamente, per quanto importante fosse: si erano baciati, ed Eibhlin voleva capire se all'uomo fosse piaciuto tanto quanto a lei.

Non immagini neanche da quanto sognavo di farlo.
Eppure, per quanto nella mia fantasia fosse favoloso, travolgente ed eccitante, sei riuscita comunque a superare ogni mia aspettativa.


Anche io ho sognato tanto di poterlo fare… - ammise l'Oceano, sentendo ancora sulle labbra il sapore di lui - E sì, è stato infinitamente meglio di quanto avessi mai potuto immaginare. - avevano provato entrambi le stesse cose, dunque… quanto la rendeva felice sapere questo?

Sarò onesta con te, Joël… vorrei baciarti ancora.
Però ti prego… andiamo avanti a piccoli passi, d'accordo? Tutto ciò è nuovo per me, e preferirei fare progressi con calma.
Magari potremmo farlo accadere nuovamente… dopo la prossima cena?


E qualsiasi risposta avesse dato Joël, Eibhlin l'avrebbe salutato con un sorriso dolce, con aspettativa e una serena felicità, e sarebbe tornata al lavoro… anzi, a spiegare nel dettaglio a Felicity come quel pranzo fosse andato.

Fine
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