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Copenaghen

Messaggioda Shay » 04/11/2015, 19:34

Hai ragione.
Ti ho definito il mio Lupo senza alcun rimorso, prima... ma all'epoca non ti consideravo tale, non consideravo nemmeno me stessa come una lupa, perciò come potrei provare rimorso nell'averti negato un termine che per me era privo di qualsiasi significato?


Semplice, perché sapevi che valore aveva per me.
Non ti andava di accettare il lupo, ma non eri estranea alla nostra cultura, alle nostre verità.


Fin dal suo "ingresso" nel clan, Phoebe aveva ricevuto tutte quante le informazioni necessarie al fine di comprendere adeguatamente le usanze dei licantropi, la differenziazione tra le abitudini dei territori e le procedura comuni in tutto il Mondo Magico e via dicendo. Poteva dire di non condividerle, ma non conoscerle no, quella era tutt'altra storia, una bugia. Tuttavia Shay si stava ritrovando a pensare che la Chamberlain rifiutasse così tanto il proprio Lupo, a quel tempo, da annullare ed annichilire nella sua consapevolezza anche quegli insegnamenti, reputandoli per lei inutili e da non seguire o rispettare.
Era sempre stata un po', anzi, tanto irrispettosa, ma forse era anche per quel motivo che aveva fatto subito sangue all'allora Alpha... Shay.

Però non era un appellativo fuori luogo... perché quando stavo per impazzire, da sola, incapace di andare avanti, ho pensato che l'unico a potermi far stare bene eri tu, e che se dovevo accettare la mia natura da Licantropa per essere di nuovo felice... allora avrei voluto accadesse solo con te, l'unico che in passato abbia mai voluto essere mio, il mio Lupo.

Mah, veramente non ero mica l'unico e dovresti ricordarlo bene.

Quante volte, alla mattina, dopo le trasformazioni, puntualmente Shay si ritrovava pieno di graffi e sangue rappreso.
No, nessuno del suo branco osava sfidarlo, ma altri clan di passaggio che incontravano Phoebe e la puntavano all'istante, quelli non demordevano mai.
Così il Beowulf era costretto ad affrontarli tutti, uno ad uno, buttandoli giù, con ferocia, rabbia e possessione, sotto lo sguardo soddisfatto della ragazza.
Sì, non voleva essere la sua lupa, non voleva che fosse il suo lupo, ma quanto si gonfiava il suo di ego, quando osservava certe scene?
Probabilmente troppo, perché mai l'aveva fermato ed anche da trasformata si poteva quasi notare una espressione sorridente e vanitosa.

E sì, probabilmente non avrei dovuto chiederti di ammettere che in realtà lo desideri ancora.
Ma mi biasimi davvero, dopo che ti ho detto di come Rebecca mi abbia spezzato il cuore nonostante abbia sempre professato di amarmi?
Davvero non trovi alcuna giustificazione, quando era anche possibile che il tuo fosse solo uno scatto istintivo dovuto all'astinenza e al desiderio sessuale che provi per me?


Non eri né nuda, né a piedi scalzi, né tanto meno si stavano trattando argomenti di conversazione piccanti.
Mi frenavo dall'esternare troppo il mio desiderio di te anche quando non avevo legami, figuriamoci adesso.


Aveva tradito la fiducia ed in parte l'onore dell'Erede dell'Acqua, era un dato di fatto e già in quell'istante ci stava convivendo con difficoltà.
Trasformare Phoebe in uno sfogo avrebbe significato offendere la propria attuale compagna ed anche la Lupa di fronte a lui, non lo capiva?
Evidentemente essere stata tradita aveva fatto affiorare in lei delle paure e dei timori che prima mai avrebbe ammesso di provare con così tanta onestà.

Forse ho sbagliato a provocarti, prima, e mi dispiace... ma è l'unico modo che conosco per interagire con te: ci siamo sempre sfidati, punzecchiati... non ricordo una singola conversazione nella quale non ci sia stato nemmeno uno scambio di battutine, tra noi.
Il tuo Ghiaccio ti aiuta ora, smussa quel lato tuo carattere... mentre il Vento e il Lupo, in me, lo alimentano.
Dovrai avere pazienza, Shay, una gran pazienza.


Credo che non smetteremo mai di punzecchiarci e sfidarci, Phebe, è nella nostra natura, nel nostro impulso.
Il Ghiaccio e il Vento sono spesso complici di vere e proprie bufere, questo dovresti saperlo. Sono affini, per noi è un bene, si amalgamano e fortificano.
Questo però significa anche che nel corso del tempo ci troveremo spesso a mischiarci senza accorgercene, non riuscendo a limitare la nostra esuberanza.
Perché in me potrà anche essere di aiuto a smussarmi, il Ghiaccio, ma se agisci tu col tuo Vento, lo fai impazzire, lo agiti e di conseguenza agiti me.
Un po' come è accaduto poco fa...


Però l'hai fatto... hai detto che mi ami, con una naturalezza che francamente mi lascia senza fiato.
Quindi ora, a parte accettare le mie scuse, puoi fare due cose: chiedermi di andarmene, intercedere per me col capo branco e diventare parte della mia famiglia a quattro zampe, ingoiando bile ogni qualvolta mi farò ingroppare da un lupo che non sia tu...


... Oppure?

O sbattermi nuovamente contro il muro e fare di me la tua Lupa, all'istante.

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Lo sguardo di Phoebe era inevitabilmente da "cagna" vera e propria, di quelle assurde, di quelle da mettere a quattro zampe anche senza trasformazione.
Eccolo lì l'effetto che le aveva appena spiegato e illustrato prendere forza ed energia, costringendolo a inspirare profondamente e fare anche un passo indietro, per quanto agli occhi della ragazza non sarebbe potuta sfuggire l'accennata erezione visibile al cavallo dei pantaloni classici.
Avrebbe voluto ed avrebbe anche potuto farlo: sbatterla al muro o su qualche poltrona, strappandole ogni cosa di dosso e bearsi del suo corpo dopo tanto tempo, dando sfogo agli istinti più selvaggi e animaleschi... Ma non era così bastardo, no, non riusciva ad esserlo e forse questo lo faceva sentire meglio.

Lo vorrei tanto, quasi mi sento male nel frenarmi ma... Ho già mancato fin troppo di rispetto all'Erede dell'Acqua.
Non si merita di rimanere nell'ignoranza ancora per tanto tempo quindi... Prima lei saprà la verità e poi potrò abbandonarmi ai miei desideri.


Fece un passo avanti verso Phoebe, prendendolo il viso tra le mani, guardandola intensamente, rimanendo serio ma con gli occhi splendenti.

Intanto accontentati di questo... Stronza.

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Messaggioda Phoebe » 04/11/2015, 23:22

Cosa dicevano a proposito dei loro botta e risposta? Sì, non avrebbero mai smesso di punzecchiarsi, era evidente: persino in quel momento, con tutto che Phoebe si stava scusando - a modo suo, chiaramente, ma perlomeno stava ammettendo di aver sbagliato, una sorta di novità per entrambi - Shay non perdeva occasione per sottolineare il proprio punto di vista; era sicura, la Chamberlain che non lo facesse apposta, così come era pienamente consapevole del fatto che, rispondendogli a sua volta, non ne sarebbero mai usciti.
Per questo preferì passare oltre - ma se pensava di averla sempre vinta, il caro Beowulf si sbagliava di grosso - dandogli due possibilità: mandarla via da quella casa, con la promessa che comunque l'avrebbe aiutata ad entrare nel branco... o mettere da parte l'orgoglio, attaccarla al muro e fare di lei la sua Lupa.
Ci sarebbe voluto tempo, probabilmente molto, prima che la parte umana di Phoebe fosse di nuovo serena e felice, ma nel frattempo sarebbe stato il Lupo a darle la forza, a permetterle di andare avanti, poiché era l'unica parte del suo spirito che Rebecca non aveva "contaminato"; inoltre, e mentalmente lo poteva anche ammettere, il suo Lupo in un certo senso si era innamorato di Shay, solo che negandone l'esistenza anche a se stessa non si era mai sentita in grado di soffermarsi su quei sentimenti.
Ora però era tutto diverso, ora il Lupo aveva acquisito un posto importante nella sua vita e per il suo benessere... e il Lupo voleva il Beowulf.

Lo vorrei tanto, quasi mi sento male nel frenarmi ma... Ho già mancato fin troppo di rispetto all'Erede dell'Acqua.
Non si merita di rimanere nell'ignoranza ancora per tanto tempo quindi... Prima lei saprà la verità e poi potrò abbandonarmi ai miei desideri.


Annuì, apprezzando tra sé quel lato di lui: una volta, probabilmente, le sarebbe saltato addosso e basta, mentre ora ragionava con molta più maturità, con molto meno istinto; era cresciuto, e sicuramente l'Elemento dentro Shay lo aiutava a frenarsi.
Alzò gli occhi su di lui quando le prese il viso tra le mani, osservando quello sguardo che sì, era rimasto serio, ma rispetto a prima splendeva luminoso: come li sapeva decifrare bene, quegli occhi...

Intanto accontentati di questo... Stronza.

Era pronta a ricevere il suo bacio, così pronta che quando l'uomo annullò la distanza tra loro, la bocca della Chamberlain si mosse all'istante, assaporando il suo sapore per la seconda volta: chiuse gli occhi e si abbandonò a quel contatto, rifugiandosi nel Lupo dentro di lei, un Lupo che in quel momento provava una sorta di estasi totale e di completa soddisfazione; la Phoebe "umana", probabilmente, non avrebbe potuto dire lo stesso - non amandolo - ma provava una sorta di senso di protezione nello stare tra le sue braccia e sapere che, da quel momento, il Beowulf si sarebbe preso cura di lei.
Quando si staccarono l'uno dall'altra, dopo almeno cinque minuti di bacio intenso ed infuocato, Phoebe riaprì gli occhi, posandoli sul suo viso prima e sulla sua bocca poi.

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Era buona, lo era oggettivamente, e non poteva fare a meno di chiedersi se, un giorno, quella bocca e quella persona in generale sarebbero risultate per lei l'unica cosa importante, perché ciò avrebbe significato aver dimenticato Rebecca ed essere nuovamente felice.

... se torni al lavoro adesso, non ti perdi tutta la giornata.
In fondo, al momento, ci siamo detti tutto ciò che dovevamo, no?
- fece un paio di passetti indietro, con un sorriso divertito e malizioso sulle labbra - Per quello che mi riguarda, mi aspetta una giornata impegnativa: devo fare shopping e cambiare un bel po' di mobili in casa... quelli attuali mi riportano alla mente troppi ricordi.

Mentre parlava e gli dava le spalle, la Chamberlain cominciò a spogliarsi lentamente: prima via gli stivali coi calzini, poi via i jeans ed ancora la maglia.

Non ti dispiace se prima di andarmene però... - via il reggiseno - mi faccio la doccia... - via le mutandine - vero?

Ruotò con tutto il corpo, cosicché lui potesse osservare il suo intero corpo nudo, nella sua più totale naturalità... e capire che tra i piedi di Phoebe e quelli di Razìa, per i suoi gusti, non c'era proprio paragone.

Tranquillo, la strada per il bagno me la troverò da sola...

Ipotizzando che Shay non la seguisse - per evitare di venire meno a quanto promesso e prenderla in quel preciso istante, magari sotto l'acqua - la Chamberlain si mise davvero a cercare il bagno, e una volta trovato, si concesse una lunga doccia ristoratrice, al termine della quale poté rivestirsi ed andarsene dalla reggia del Beowulf, ipotizzando che, avendogli lasciato un biglietto col proprio indirizzo, qualora l'avesse voluto, egli avrebbe saputo dove trovarla.

§ 6 Marzo 2111 - ore 17.12 - Appartamento di Phoebe Chamberlain (Stoccarda) - Influenza Lunare: Variazione forte §


Ronf... ronf...

DLIN DLON


Mmmmh...

Da quando non insegnava più ad Hogwarts, e non aveva quindi orari fissi, Phoebe aveva preso l'abitudine di condurre una vita un po'... sregolata, soprattutto nel periodo in prossimità della Luna piena: spesso stava sveglia la notte e dormiva di giorno, mangiava ad orari improponibili, e in quanto al cosa... meglio non parlarne. Rebecca non avrebbe mai permesso che la Chamberlain conducesse quel tipo di vita, ma non era più lì con lei, e meno seguiva certe "formalità", più evitava di pensare all'Auditore.
Il brutto di vivere non seguendo alcuna regola, tuttavia, era che gli altri al contrario suo vivevano una vita normale, scandita da orari più o meno precisi... ed intorno alle cinque del pomeriggio erano, quindi, solitamente svegli: o perlomeno, lo era chiunque avesse suonato alla sua porta.
Si alzò dal letto, passandosi una mano tra i capelli e dandosi un'occhiata veloce allo specchio: piedi nudi, shorts, canottiera... non propriamente l'abbigliamento più adatto per aprire a qualcuno, ma in quel momento per lei l'importanza di quel pensiero era pari a zero.
Fu con sguardo assonnato e scocciato che, quindi, girò la chiave e aprì la porta, fissando con aria semi-truce il Lupo che aveva pensato bene di disturbare il suo sonno.

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... ma lo sai che ore sono?

Lui sì, era lei ad essere un tantino fuori fase.
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Messaggioda Shay » 07/11/2015, 19:32

... se torni al lavoro adesso, non ti perdi tutta la giornata.
In fondo, al momento, ci siamo detti tutto ciò che dovevamo, no?


Considerando che non abbiamo avuto solo parole?
Direi proprio di sì...


Quel bacio aveva sancito definitivamente il destino della sua storia con l'Erede dell'Acqua, mettendoci sopra la parola "fine" una volta per tutte.
Aveva fatto tanto per dimenticare Phoebe, togliersela dalla testa, lasciarla perdere, invece alla Lupa era bastata appena un'ora per distruggere ogni sua difesa. Forse era stato troppo debole lui, o forse ciò che sussisteva tra loro era talmente potente da non poter essere annichilito.
A quel punto le domande da porsi erano relativamente inutili: adesso si appartenevano, seppur come semplici "animali", ma chissà che col tempo le cose non si potessero evolvere ad un livello successivo, migliore, più autentico ed anche sentimentale.

Per quello che mi riguarda, mi aspetta una giornata impegnativa: devo fare shopping e cambiare un bel po' di mobili in casa... quelli attuali mi riportano alla mente troppi ricordi.

Per quello che riguarda me invece, quando vorrai potrai pure venire a stare qui.
Come vedi lo spazio e le camere non mancano, potresti anche averne una tutta tua senza necessariamente condividerla con me.


Una proposta fatta non tanto per audacia quanto per obiettività riferita ai propri desideri e alle proprie esigenze, infatti se stava davvero mandando tutto all'aria per lei era ovvio che la Lupa rappresentasse un tesoro prezioso ed importante, talmente tanto spingerlo a voler subito condividere ogni cosa con esso.
Shay sapeva prendere decisioni lucidamente, grazie anche al Ghiaccio dentro al suo spirito, quindi Phoebe non le avrebbe mai potute reputare dettate solo da istinto e desiderio. Mentre aspettava che la Terran gli desse una risposta, i suoi occhi si posarono prima sui vestiti che iniziò a togliersi, poi di seguito sull'intera nudità della Chamberlain, messa in atto al semplice scopo di portare il Beowulf sull'orlo dello stupro o dell'orgasmo quasi a comando.

Non ti dispiace se prima di andarmene però... mi faccio la doccia... vero?

... Solo se a te non dispiace che io mi faccia una s**a appena te ne andrai.

Tranquillo, la strada per il bagno me la troverò da sola...

Puoi sculettare per casa mia quanto ti pare, cagna maledetta...

Scosse il capo, passandosi una mano sul viso, chiedendosi come avesse potuto pensare sul serio di dimenticarla, ma allo stesso tempo, venne colto sia dal bisogno di "scaricare la tensione" come premesso alla Allevatrice, sia dalla necessità di recarsi al Castello di Razìa per togliersi quel macigno di dosso.
Non sarebbe stato semplice assorbire tutto, dirle quella verità ed osservare la reazione della Erede, ma era fondamentale che lo facesse... ogni minuto in più senza fiatare era un minuto in più rubato alla Druida per assorbire il colpo e andare avanti. Osservò fuori dalla finestra il bel tempo, ipotizzando che ben presto avrebbe assistito probabilmente al più grande acquazzone nella storia dell'umanità.


Appartamento di Phoebe
Il Giorno Seguente
Stoccarda
Ore 17:15


Dopo aver fatto il proprio dovere, Shay Patrick Beowulf aveva trascorso moltissime ore da solo, al buio, nel silenzio di una stanza, cercando di riflettere sulle proprie azioni e sulle conseguenze dei propri gesti. No, non rimpiangeva nulla e non aveva fatto niente di avventato o sbagliato, ma era chiaro che il senso di colpa lo avesse, un senso di colpa che fino a qualche anno prima avrebbe sentito molto di meno per via della sua presunzione di non essere un uomo qualsiasi ma qualcosa di più forte e di più capace. Invece no, guardandosi allo specchio da qualche tempo aveva riconosciuti i propri pregi ma anche le proprie debolezze e nel buio di quella stanza esse erano venute a galla, bisognose di essere combattute prima di andare avanti, prima di mostrarsi al mondo con lo stesso orgoglio e la stessa tenacia di sempre. All'interno della stessa giornata era anche passato dalla CapoGilda Acuan per informarla dell'accaduto, trovando giusto che ella lo sapesse, dopo di che si era messo giù a riposare presto, prestissimo, verso le 22:00, svegliandosi l'indomani praticamente all'alba.

Possibile che stia ancora dormendo?
Ma che c***o ha combinato ieri notte?
Pelandrona...


Di fronte alla porta di casa di Phoebe Chamberlain, il Beta aspettava che ella andasse ad aprire, sicuro di trovarla lì dentro, difatti grazie ai propri sensi più sviluppati poteva percepirne l'odore e il respiro. Aveva fatto molte cose da quella mattina fino al pomeriggio inoltrato e preferiva illustrargliele quanto prima possibile, tanto comunque sarebbe andato da lei a prescindere. Non appena la superficie di legno rinforzato si aprì, lo sguardo di Shay si soffermò sulla figura assonnata e tremendamente sexy di fronte ai suoi occhi. Aveva ancora un po' di trucco sul viso e una collana, segno evidente che fosse uscita la sera prima andando per locali a bersi un drink o qualcosa di simile.

Buongiorno, bel pigiamino.

... ma lo sai che ore sono?

Uhm, no, purtroppo non ho avuto tempo di dare un'occhiata approfondita all'orologio.
Potresti farlo tu per me? Saresti veramente gentile...


Assottigliò lo sguardo con aria di sufficienza, mentre probabilmente la ragazza si decideva a controllare effettivamente a che ora si fosse alzata dal letto, anzi, se non fosse stato per lui probabilmente avrebbe aperto le palpebre a sera inoltrata. D'accordo essere fuori fase ma lì si rasentava la follia adolescenziale più pura ed incontaminata. Entrò dentro casa, guardando qualche dettaglio qua e là, avvicinandosi al frigo ed aprendo, scovando un succo di frutta all'Ananas e Cocco che si versò in un bicchiere, chiedendo con un gesto alla padrona del posto se ne volesse un po' anche lei. Successivamente, calò un po' le tende delle finestre, ipotizzando che le luce potesse darle fastidio, vista la sensibilità oculare di mattina presto.

Ho parlato con l'Alpha poco prima di mezzogiorno.
Non era molto propenso ad accettarti nel branco, reputandolo già al completo.
Ho garantito per te, però, assicurandogli che sei un elemento interessante e sorprendente.
Quindi ti ha offerto la possibilità di scontrarti tra tre Lune Piene con due Gamma a sua scelta, così da conquistarti l'ingresso.
Mi ha inoltre dato il permesso per allenarti, ma non ho accettato subito, immaginavo che prima dovessi valutare bene la cosa.
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Messaggioda Phoebe » 07/11/2015, 22:11

Per quello che riguarda me invece, quando vorrai potrai pure venire a stare qui.
Come vedi lo spazio e le camere non mancano, potresti anche averne una tutta tua senza necessariamente condividerla con me.


Vivere... con te? - non come una coppia, visto che davvero quella reggia era talmente enorme che avrebbe potuto scegliere una camera diversa per ogni giorno della settimana, ma comunque sotto lo stesso tetto: l'idea di abbandonare la casa con cui aveva vissuto per molto tempo con Rebecca, e che quindi era piena di ricordi, non le dispiaceva, ma sarebbe mai riuscita ad abituarsi a tanto lusso? - Ci penserò.
Sai, temo di essere un po' troppo selvaggia per questa casa... a meno che tu non mi dia il permesso di ristrutturare per intero una camera.


Lo prese in giro, e nemmeno troppo, la Chamberlain, un'ombra di sorriso sul volto e la malizia che illuminava i suoi occhi, quella stessa che la portò poi a spogliarsi lentamente e mostrarsi così nuda di fronte al Beowulf, ben più che consapevole di quanto una visione del genere potesse accendere i suoi sensi.

Non ti dispiace se prima di andarmene però... mi faccio la doccia... vero?

... Solo se a te non dispiace che io mi faccia una s**a appena te ne andrai.

Libero di farti le s***e con qualsiasi soggetto tu voglia... me compresa.
Tranquillo, la strada per il bagno me la troverò da sola...


Puoi sculettare per casa mia quanto ti pare, cagna maledetta...

E tu sei libero di sbavare sul mio culo quanto ti pare, fottuto bastardo.

C'era davvero qualche possibilità che un discorso serio tra loro durasse a lungo? Ovviamente no, ma probabilmente nessuno dei due se ne sarebbe stupito: e poi, a dirla tutta, a Phoebe quel modo di relazionarsi con Shay piaceva, era un po' come vivere in un mondo tutto loro, il loro codice d'interazione personale.
Lasciando quella casa, dopo una lunga doccia, la Chamberlain non poté fare a meno di chiedersi quando l'altro l'avrebbe contattata, segno quindi che la sua storia con l'Erede dell'Acqua fosse ormai finita... e sperava solo accadesse presto.
Dopo una notte all'Underground a bere ed ascoltare musica, Phoebe era crollata addormentata praticamente all'alba, ed aveva dormito ad oltranza fino a... beh, fino a quando Shay non aveva suonato il campanello: sì, probabilmente era un pessimo modo di gestire il proprio tempo, ma ormai a chi doveva renderne conto?

Buongiorno, bel pigiamino.

... ma lo sai che ore sono?

Uhm, no, purtroppo non ho avuto tempo di dare un'occhiata approfondita all'orologio.
Potresti farlo tu per me? Saresti veramente gentile...


Fece un passo indietro, posando lo guardo sull'orologio appeso al muro, dopodiché sbuffò e si fece da parte per farlo entrare e chiudere l'uscio alle sue spalle, evitando di commentare il fatto che fosse ormai tardo pomeriggio.
Scosse il capo quando lui, facendo come fosse a casa sua, le offrì del succo di frutta, optando per una tazza di caffé: versò la bevanda in una tazza, l'allungò con un po' di latte, e la portò alle labbra... salvo poi bloccarsi di colpo e posarla lentamente ancora intatta. Era Rebecca quella dipendente dal caffè, per questo la caffettiera era piena... probabilmente l'aveva preparata la sera prima senza nemmeno accorgersene; con gesti lenti e calcolati, versò il contenuto della tazza nel lavandino, con un sospiro impercettibile.
Almeno si era svegliata del tutto, e senza neanche bere qualcosa.

Ho parlato con l'Alpha poco prima di mezzogiorno.
Non era molto propenso ad accettarti nel branco, reputandolo già al completo.
Ho garantito per te, però, assicurandogli che sei un elemento interessante e sorprendente.


Fammi indovinare: appena hai parlato tu, lui ha cambiato idea... - lo diceva che era più importante la parola del Beowulf che quella dell'Alpha.

Quindi ti ha offerto la possibilità di scontrarti tra tre Lune Piene con due Gamma a sua scelta, così da conquistarti l'ingresso.
Mi ha inoltre dato il permesso per allenarti, ma non ho accettato subito, immaginavo che prima dovessi valutare bene la cosa.


Molto leale chiedermi di combattere, sapendo che non sono in grado di controllarmi senza assumere la Pozione Antilupo, che però mi rincoglionisce peggio di un dopo-sbronza.

In pratica le possibilità erano due: o combatteva con l'Antilupo nelle vene, pur presentandosi fiacca e debole, oppure combatteva senza, col rischio di non riuscire a mantenere il controllo; inoltre sì, aveva tempo tre cicli lunari per prepararsi, ma lì non si trattava di Animagia, di una trasformazione effettuabile ogni qualvolta ne avesse bisogno... aveva pochi giorni, in realtà, per allenarsi, le sembrava una sfida fatta apposta per costringerla a perdere.

Secondo te che dovrei fare?

Tanto valeva chiedere consiglio a Shay che, in quanto a Licantropia e dinamiche di branco, di certo ne sapeva parecchio più di lei: mentre ascoltava il suo parere, la Ciclonis andò a sedersi sul divano del soggiorno, invitandolo a fare lo stesso, e solo quando l'argomento fu chiuso - indipendentemente dalla quantità di tempo richiesto - si permise di passare oltre.

... se sei qui, deduco tu sia libero.
Non ti chiederò di raccontarmi come gliel'hai detto o come ha reagito lei, dimmi solo se i Druidi minacciano guerra per questa cosa o meno.


Poteva sembrare un'affermazione esagerata, ma visti certi soggetti tra gli Eredi, certe precauzioni era meglio prenderle in considerazione.

Ci ho pensato a lungo, comunque... e ho deciso.
Mi trasferirò da te, ma se il tuo elfo prova a costringermi ad indossare le pattine per non rigare i pavimenti, giuro che me lo mangio a morsi.


Sempre gentile, la Chamberlain.
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Messaggioda Shay » 08/11/2015, 21:16

... ti ha offerto la possibilità di scontrarti tra tre Lune Piene con due Gamma a sua scelta, così da conquistarti l'ingresso.
Mi ha inoltre dato il permesso per allenarti, ma non ho accettato subito, immaginavo che prima dovessi valutare bene la cosa.


Molto leale chiedermi di combattere, sapendo che non sono in grado di controllarmi senza assumere la Pozione Antilupo, che però mi rincoglionisce peggio di un dopo-sbronza.

Tutti si addestrano da molto più tempo di te.
Un branco solitamente ha un numero massimo ed accettare un elemento in più è una eccezione alla regola.
L'Alpha sta facendo questa eccezione per me, ovvio che però metta delle condizioni quanto mai difficili.
Devi dimostrare di essere capace per lo meno quanto un Gamma qualunque di essere parte del Clan.


Secondo te che dovrei fare?

Fidarti di me.
Posso renderti in grado di affrontare qualunque Gamma in questo arco di tempo.
Non sarà nemmeno necessario che tu non assuma la pozione Antilupo.
Loro saranno in preda all'istinto, non tutti nascono lupi e per questo andranno parzialmente fuori controllo.
Ti insegnerò a sfruttare la tua intelligenza in accordo con il Lupo che è in te.
L'Alpha non ha parlato di trasformazione senza precauzioni: loro lotteranno come selvaggi, tu no, altrimenti perderesti.
So che puoi cavartela, quei due non hanno la minima idea di chi stanno affrontando.


Non solo una ragazza, ma un vero e proprio Ciclone, una persona che incarnava sia la ferocia del Lupo che l'impetuosità di una tromba d'aria.
Li avrebbe sbaragliati, doveva solo imparare a pensare a come un animale pur rimanendo lucida come un essere umano e chi, se non il Beowulf, le avrebbe potuto spiegare quella tecnica in tempi stretti? Senza considerare che lui poteva fornirle un allenamento contro la bestia anche di giorno, essendo in grado di trasformarsi in MetaLupo Bianco a suo piacimento, una creatura molto più massiccia, forte e resistente di un normale Licantropo.
Ben presto Phoebe avrebbe compreso che entrare in un branco non era semplice come se poteva pensare, ma Shay ipotizzava che non si sarebbe spaventata.

... se sei qui, deduco tu sia libero.
Non ti chiederò di raccontarmi come gliel'hai detto o come ha reagito lei, dimmi solo se i Druidi minacciano guerra per questa cosa o meno.


Se c'è una cosa della quale sono certo è che non ci saranno ripercussioni in termini bellici.
L'Acqua è ponderante, fluida nei ragionamenti e abbastanza fredda nell'accettazione degli eventi.
Ho sempre apprezzato Razìa per la sua capacità di ammettere sia errori, sia la stupidità delle proprie eventuali azioni.
Qualora fosse troppo scossa e destinata a comportarsi da mare in tempesta, comunque, sono sicuro che le sue amiche del Fulmine e del Fuoco la aiuteranno.
Mi sento terribilmente uno schifo per ciò che ho fatto... Non tornerei indietro, ma è indubbio che il dolore che le ho provocato sia tremendo.


Nei suoi occhi c'era la traccia netta della propria sofferenza e del proprio senso di colpa, ma d'altra parte, si sentiva anche felice che fosse andata così.
Avendo baciato Phoebe in quel modo, di istinto, aveva effettivamente tradito Razìa, dandole la possibilità di staccarsi dal proprio sentimento altrimenti eterno e sperare di poterlo provare per qualcun altro di più meritevole. Naturalmente nessuno e niente potevano dare la certezza a Shay o all'Erede dell'Acqua che ciò potesse accadere in futuro, ma meglio quello che la sicurezza di amare qualcuno fino alla morte pur non essendo corrisposti. C'era solo da invocare la benevolenza del Conflux affinché non decidesse di condannare quella splendida ragazza per un errore da parte di un cane bagnato, come lei lo chiamava.

Ci ho pensato a lungo, comunque... e ho deciso.
Mi trasferirò da te, ma se il tuo elfo prova a costringermi ad indossare le pattine per non rigare i pavimenti, giuro che me lo mangio a morsi.


Se mi girerai sempre nuda per casa come ieri, gli dirò di non fiatare nemmeno se ti metterai a dare martellate ai mobili!

Fece un piccolo ghigno sarcastico ma da un certo punto di vista quasi sincero, sedendosi accanto a lei sul divano.

So già quale stanza darti, una delle più grandi della Reggia.
Farò in modo che venga svuotata quasi di tutto ciò che sta all'interno, in modo che tu la possa arredare a tuo piacimento.
Ti chiedo giusto la cortesia di non voler cambiare elementi fissi come la pavimentazione, sai, quella costerebbe un po' e poi ci tengo...


Sorrise appena, voltandosi per guardarla con maggiore intensità... Trama, quanto era bella e sensuale, anche appena sveglia, o forse soprattutto.

Come mai hai buttato via la tazza di caffè?
Ha evocato brutti ricordi, forse?
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Messaggioda Phoebe » 08/11/2015, 22:27

Tutti si addestrano da molto più tempo di te.
Un branco solitamente ha un numero massimo ed accettare un elemento in più è una eccezione alla regola.
L'Alpha sta facendo questa eccezione per me, ovvio che però metta delle condizioni quanto mai difficili.
Devi dimostrare di essere capace per lo meno quanto un Gamma qualunque di essere parte del Clan.


Incrociò le braccia al petto, arricciando il naso in una smorfia infastidita: a parer suo, il branco si dava persino troppa importanza, ammettendo nuovi membri col contagocce e facendo sudare loro sette camicie, quando invece avrebbe dovuto, nella visione di Phoebe, essere più aperti e dare un appoggio ai Licantropi che riuscivano ad accettare la loro natura.
Stronzi pomposi ed egocentrici, e dire che si stava pure scervellando per rendersi meritevole ai loro occhi, che stupida.

Fidarti di me.
Posso renderti in grado di affrontare qualunque Gamma in questo arco di tempo.


Ruotò il viso così da poterlo guardare negli occhi: non voleva sembrare scettica, ma trovava davvero difficile che Shay potesse compiere quel miracolo visto e considerato che la Chamberlain di combattimenti in forma di lupo ne sapeva... beh, meno di zero, ad essere onesti.

Non sarà nemmeno necessario che tu non assuma la pozione Antilupo.
Loro saranno in preda all'istinto, non tutti nascono lupi e per questo andranno parzialmente fuori controllo.
Ti insegnerò a sfruttare la tua intelligenza in accordo con il Lupo che è in te.


Un Lupo... che pensa? - ci rifletté su per qualche secondo, poi si lasciò andare ad un piccolo ghigno - Di sicuro questa è una cosa che nessuno si aspetta...

L'Alpha non ha parlato di trasformazione senza precauzioni: loro lotteranno come selvaggi, tu no, altrimenti perderesti.
So che puoi cavartela, quei due non hanno la minima idea di chi stanno affrontando.


E poi come potrei perdere con te come allenatore?

Sorrise divertita e furbetta, facendogli l'occhiolino: forse valeva la pena entrare in un branco solo per stare più vicina al Beowulf, e forse non tutti i Licantropi che ne facevano parte erano degli stronzi pomposi ed egocentrici... o almeno, questo poteva sperarlo fino a quando non avesse avuto prove del contrario.
Accantonando l'argomento, la Chamberlain si preoccupò di chiedere immediatamente informazioni sulle conseguenze della rottura di Shay con l'Erede dell'Acqua, giusto per prepararsi alla possibilità di una guerra tra Druidi e Gildati a causa sua.

Se c'è una cosa della quale sono certo è che non ci saranno ripercussioni in termini bellici.
L'Acqua è ponderante, fluida nei ragionamenti e abbastanza fredda nell'accettazione degli eventi.
Ho sempre apprezzato Razìa per la sua capacità di ammettere sia errori, sia la stupidità delle proprie eventuali azioni.
Qualora fosse troppo scossa e destinata a comportarsi da mare in tempesta, comunque, sono sicuro che le sue amiche del Fulmine e del Fuoco la aiuteranno.
Mi sento terribilmente uno schifo per ciò che ho fatto... Non tornerei indietro, ma è indubbio che il dolore che le ho provocato sia tremendo.


Le decisioni più importanti delle nostre vite sono spesso quelle che causano più dolore a chi ci sta intorno... - commentò Phoebe, non potendo non pensare a Rebecca, a come la sua decisione di andare a letto con un uomo avesse ferito la Chamberlain nel profondo - Però l'Erede dell'Acqua, da come me l'hai descritta, è una persona forte e tenace, e sono sicura che si riprenderà, col tempo. Inoltre chissà, forse il Conflux tornerà a farla sorridere prima del previsto, o almeno è questo ciò che mi auguro.

Non tanto per senso di colpa - non la conosceva e non si sentiva in difetto nell'aver suscitato dei sentimenti in Shay anche a distanza di tempo - quanto perché sapeva come fosse brutto soffrire per amore, un dolore così profondo e totalizzante che a volte t'impediva persino di respirare.
Lei, comunque, aveva trovato la sua scappatoia, aggrappandosi al Lupo dentro di sé: e quel Lupo l'aveva portata dal Beowulf, dall'uomo che non aveva mai smesso, evidentemente, di essere per lei un punto di riferimento, qualcuno con cui condividere pensieri, emozioni, tempo, qualcuno da rispettare e di cui fidarsi, e magari anche qualcuno da amare, un giorno.

Se mi girerai sempre nuda per casa come ieri, gli dirò di non fiatare nemmeno se ti metterai a dare martellate ai mobili!

Lo farei soltanto per poter rompere uno o due di quegli assurdi suppellettili che tieni in salotto, probabilmente eredità di un tuo trisavolo dal gusto eccentrico e quantomeno discutibile... - ammise la Ciclonis, mordicchiandosi il labbro inferiore con fare divertito e forse un po' cattivello.

So già quale stanza darti, una delle più grandi della Reggia.
Farò in modo che venga svuotata quasi di tutto ciò che sta all'interno, in modo che tu la possa arredare a tuo piacimento.
Ti chiedo giusto la cortesia di non voler cambiare elementi fissi come la pavimentazione, sai, quella costerebbe un po' e poi ci tengo...


E potrò davvero arredarla come desidero?
Attento Shay, potrei far rivoltare i tuoi antenati nelle loro tombe...
- gli fece una linguaccia divertita, prima di ammorbidire leggermente lo sguardo - Grazie, comunque. Sarà bello avere un posto in cui vivere privo di ricordi. La camera si trova molto lontana dalla tua?

S'informò Phoebe, prima di rabbuiarsi appena nel rendersi conto che il Beowulf, a certe cose, ci avesse fatto fin troppo caso, nonostante lei avesse cercato di glissare sui propri gesti al meglio delle proprie possibilità.

Come mai hai buttato via la tazza di caffè?
Ha evocato brutti ricordi, forse?


... Rebecca ne beveva a litri, la prendevo sempre in giro per questo, definendola "caffè-dipendente".
A volte, per farle uno scherzo, nascondevo il bricco del caffè da qualche parte, e lei mi faceva il solletico fino a quando non cedevo, rivelandole dove lo avessi messi.


La voce si fece più bassa e intrisa di dolore a quei ricordi, mentre gli occhi si chiusero per qualche istante: la mente rievocò le immagini di quei momenti con una vividezza tale da ferirla, ma fu abile nel ricacciarle nel profondo del proprio essere nel minor tempo possibile.

Scusami. - scosse il capo, ravviandosi i capelli intorno al viso, dopodiché tornò a sorridere leggermente - Parliamo d'altro, vuoi? Ci sono molti argomenti ben più piacevoli di questo...
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Messaggioda Shay » 09/11/2015, 17:16

Un Lupo... che pensa?
Di sicuro questa è una cosa che nessuno si aspetta...


L'Alpha non ha parlato di trasformazione senza precauzioni: loro lotteranno come selvaggi, tu no, altrimenti perderesti.
So che puoi cavartela, quei due non hanno la minima idea di chi stanno affrontando.


E poi come potrei perdere con te come allenatore?

Non seguendo alla cieca tutti gli insegnamenti che ti impartirò.
Ci saranno volte nelle quali troverai assurdi i miei consigli e le mie indicazioni.
Questo perché per te il Lupo è ancora un'entità sconosciuta, l'hai accettata ma non accorpata al tuo essere.
Tuttavia ho fiducia nel tuo Vento che renderò le cose più semplici, donandoti la giusta energia.
E poi vedrai che una volta superata la prova, ti accetteranno tutti col sorriso, è un gruppo molto omogeneo e simpatico.


Doveva ammetterlo, per quanto inizialmente l'idea di tornare ad essere parte di un Clan non lo aveva entusiasmato moltissimo.
Nell'arco di qualche mese si era reso conto poi che tutti i Lupi presenti erano non solo leali e amichevoli, ma anche rispettosi e poco inclini alle risse.
Semplicemente avevano un atteggiamento ostile verso le persone per loro non degne, ma Phoebe avrebbe dato ben presto la prova di essere speciale.

Le decisioni più importanti delle nostre vite sono spesso quelle che causano più dolore a chi ci sta intorno...
Però l'Erede dell'Acqua, da come me l'hai descritta, è una persona forte e tenace, e sono sicura che si riprenderà, col tempo.
Inoltre chissà, forse il Conflux tornerà a farla sorridere prima del previsto, o almeno è questo ciò che mi auguro.


Non mi interessa che dimentichi da un attimo all'altro i sentimenti avuti per me.
L'importante è che riprenda a respirare aria sana e serena in tempi brevi, solo così il mio bruciore sarà lenito e rinfrescato.


Non avrebbe dimenticato tanto facilmente l'espressione di Razìa mutare da felice ad addolorata nell'arco di pochissimi secondi, anzi, forse non l'avrebbe mai rimossa dai ricordi, ma per lui era una giusta conseguenza, un'altra cicatrice a testimonianza della sua crescita, della sua maturazione come uomo e come Lupo. Tutta quella saggezza però non gli avrebbe mai impedito di continuare ad essere scherzoso e malizioso con lei, con la ragazza che amava.

Se mi girerai sempre nuda per casa come ieri, gli dirò di non fiatare nemmeno se ti metterai a dare martellate ai mobili!

Lo farei soltanto per poter rompere uno o due di quegli assurdi suppellettili che tieni in salotto, probabilmente eredità di un tuo trisavolo dal gusto eccentrico e quantomeno discutibile...

Sì sì, rompi tutto quello che vuoi, l'importante è vederti a piedi scalzi e chiappe in vista dalla mattina alla sera!
... Scherzi a parte, c'è roba lì dentro che tengo solo per rispetto verso la mia stirpe, ma probabilmente un giorno la venderò.


Facendoci una barca di soldi, ma quella era una frase sottintesa, considerando che molti degli oggetti erano fatti in oro ed anche metalli magici preziosi.
Alcuna di quella roba per altro gli era stata anche richiesta in affitto da alcuni musei locali, quindi forse sarebbe stata la volta buona per accontentarli.
Era strano pensare alla propria vita cambiata così tanto in poco meno di 48 ore, ma Phebe era esattamente così, un Vento che al suo passaggio trasformava e portava via tutto, mutando a suo piacere il paesaggio e la vita delle persone, la sua in particolar modo. Shay non era affatto dispiaciuto di quel Ciclone, anzi, era già pronto a condividere con esso buona parte della sua vita, a cominciare dalla Reggia.

E potrò davvero arredarla come desidero?
Attento Shay, potrei far rivoltare i tuoi antenati nelle loro tombe...


Fai come c***o ti pare, Phoebe...

Rispose con estrema tranquillità, alzando le spalle in leggerezza.

Grazie, comunque.
Sarà bello avere un posto in cui vivere privo di ricordi.
La camera si trova molto lontana dalla tua?


Te ne mostrerò tre che sono più o meno grandi uguali.
Due sono sul mio stesso piano mentre una sta a quello di sopra.
Hanno disposizioni di finestre e locazione sul paesaggio completamente differenti l'una dall'altra.
Sceglierai quella che preferisci, dopo di che penso proprio che ti comprerò un Myr.
Il mio elfo si sentirebbe male a sistemare la camera come tu la concerai, quindi bisognerà trovare un valido sostituto!


Le fece un occhiolino, sedendosi vicino a lei e facendole una domanda un po' scomoda, verso la quale però pretendeva una risposta sincera.

Come mai hai buttato via la tazza di caffè?
Ha evocato brutti ricordi, forse?


... Rebecca ne beveva a litri, la prendevo sempre in giro per questo, definendola "caffè-dipendente".
A volte, per farle uno scherzo, nascondevo il bricco del caffè da qualche parte, e lei mi faceva il solletico fino a quando non cedevo, rivelandole dove lo avessi messi.


Annuì senza replicare, d'altronde cosa avrebbe potuto dire?
Era chiaro che Phoebe soffrisse ancora molto per come fosse andata a finire la questione.
Da una parte però era un bene, significava che il Lupo l'aveva accettato, ma non gli aveva permesso di prendere totalmente il controllo su di lei.

Scusami.
Parliamo d'altro, vuoi?
Ci sono molti argomenti ben più piacevoli di questo...


Oh ne sono sicuro...

Aggiunse subito, prendendola immediatamente per i fianchi di peso e mettendosela a cavalcioni sopra, respirando il suo profumo.

... Ma ci sono anche tanti altri passatempi che non necessitano di argomenti piacevoli o meno.

Ghignò ironico e malizioso, iniziando a tempestarla di baci sul collo accompagnati da piccoli morsi.

Ti infastidisce sentirti dire che ti amo, cagna?
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Messaggioda Phoebe » 09/11/2015, 21:25

Non seguendo alla cieca tutti gli insegnamenti che ti impartirò.

Come premessa non è che mi piaccia molto, a dire il vero... - commentò Phoebe, scherzosa fino ad un certo punto: mal seguiva le regole e gli ordini, Shay lo sapeva bene, ma era anche vero che la Ciclonis non aveva altra scelta se voleva davvero entrare nel branco.

Ci saranno volte nelle quali troverai assurdi i miei consigli e le mie indicazioni.
Questo perché per te il Lupo è ancora un'entità sconosciuta, l'hai accettata ma non accorpata al tuo essere.
Tuttavia ho fiducia nel tuo Vento che renderò le cose più semplici, donandoti la giusta energia.
E poi vedrai che una volta superata la prova, ti accetteranno tutti col sorriso, è un gruppo molto omogeneo e simpatico.


Non ti spiace se mantengo un certo scetticismo, vero?
Sai, se sono tutti simpatici come te...


Un'altra presa in giro bonaria, che accompagnò con una bella linguaccia: d'altronde, il Beowulf non avrebbe potuto negare che, ad un primo impatto, egli non trasmettesse propriamente una gran simpatia; certo, poi conoscendolo le cose erano diverse, ma tanto bastava per farle dubitare dell'affabilità degli altri elementi del branco. Poteva solo sperare che Shay avesse ragione e che tutto, una volta entrata, sarebbe andato per il meglio.

Non mi interessa che dimentichi da un attimo all'altro i sentimenti avuti per me.
L'importante è che riprenda a respirare aria sana e serena in tempi brevi, solo così il mio bruciore sarà lenito e rinfrescato.


Erano passati a parlare di Razìa, l'Erede dell'Acqua che l'uomo aveva lasciato per la Ciclonis, e di come il tempo avrebbe guarito le sue ferite, una sofferenza non tanto a livello sentimentale, quanto più in senso di orgoglio ferito e mancanza di rispetto. Veramente strano, l'amore degli Eredi... un sentimento che poteva nascere in un secondo, proseguire forte, solido, indistruttibile e duraturo, e poi svanire in un istante, con la stessa semplicità con cui era sbocciato.
Phoebe preferiva di gran lunga l'amore "normale", forse più complicato ma, dal suo punto di vista, più genuino: e poi a fare la smielata con lui non ci si vedeva proprio, a Shay piaceva perché era stronza, maliziosa, provocatoria, orgogliosa, arrogante e testarda... era quello il suo punto di forza, e non sarebbe voluta cambiare per nulla al mondo.

Sì sì, rompi tutto quello che vuoi, l'importante è vederti a piedi scalzi e chiappe in vista dalla mattina alla sera!
... Scherzi a parte, c'è roba lì dentro che tengo solo per rispetto verso la mia stirpe, ma probabilmente un giorno la venderò.


Così da ricavare tanti galeoni da potertene comprare una decina, di regge... - lo prese in giro lei, osservandolo più intensamente e con curiosità - Sul serio Shay, ma non hai mai pensato di vendere tutto? Questo non è il tuo stile, va bene l'eleganza ma qui stiamo esagerando! Non sarebbe meglio una bella villa spaziosa ma moderna, piuttosto che un posto simile dove si ha paura di rompere qualcosa di prezioso ad ogni passo?

Magari con un bel giardino dove potersi trasformare insieme durante le notti di Luna piena; chiaro, comunque, che non gli avrebbe imposto nulla né l'avrebbe forzato in alcun modo, alla fine era casa sua, e lei già doveva ringraziare di poter avere una camera tutta per sé da poter arredare come preferiva... anzi, tre potenziali camere tra cui scegliere: quanti avrebbero potuto vantare la stessa fortuna?

Te ne mostrerò tre che sono più o meno grandi uguali.
Due sono sul mio stesso piano mentre una sta a quello di sopra.
Hanno disposizioni di finestre e locazione sul paesaggio completamente differenti l'una dall'altra.


Poiché le piaceva poco l'idea di dormire in una camera che fosse ad un piano diverso da quella in cui si trovava il Beowulf, Phoebe la scartò subito nella propria mente, aspettando di vedere le altre due stanze prima di decidere quale fosse più consona alle sue esigenze.

Sceglierai quella che preferisci, dopo di che penso proprio che ti comprerò un Myr.
Il mio elfo si sentirebbe male a sistemare la camera come tu la concerai, quindi bisognerà trovare un valido sostituto!


Sai che posso sistemarmi la stanza anche da sola, vero? Non tutti sono cresciuti con un elfo domestico pronto a pulire loro il sederino... - sì, le piaceva decisamente troppo prenderlo per il culo per poterci rinunciare - O meglio, potrei sistemarmela da sola... ma un elfo meccanizzato che esegue e non parla mi farebbe un sacco comodo.

Soprattutto perché lei, e lo ammetteva senza problemi, era molto pigra e disordinata di natura; meglio che l'elfo di Shay non avesse a che fare con quel ciclone ribelle, imprevedibile e caotico, soprattutto quando il Myr non avrebbe nemmeno potuto commentare qualsiasi cosa Phoebe avesse fatto o detto.
Un argomento così simpatico e piacevole, purtroppo, non durò molto, lasciando il posto ai ricordi di Rebecca, pensieri ed immagini che ancora la ferivano, e che la Chamberlain cercò di scacciare il più in fretta possibile anche grazie all'aiuto dell'altro, a cui chiese di parlare di qualsiasi altro argomento, bastava che fosse piacevole.

Oh ne sono sicuro...

Si lasciò trascinare sulle sue gambe, sistemandosi a cavalcioni con le mani intrecciate dietro al suo collo e lo sguardo intenso, concentrato sul suo viso.

... Ma ci sono anche tanti altri passatempi che non necessitano di argomenti piacevoli o meno.

Ammettilo... quasi non sei riuscito a dormire, dopo ieri mattina...

Sussurrò Phoebe, e di sicuro non si stava riferendo alla discussione tra loro: si era mostrata a lui completamente nuda, ad un uomo che ancora la desiderava, chiaro che gli avesse fatto un certo effetto... possibilmente lo stesso che le stava facendo lui baciando e mordendole il collo, una zona del corpo dove la Chamberlain era molto sensibile, e da cui quest'ultima spostò i capelli, cosicché Shay potesse godersela al meglio.

Ti infastidisce sentirti dire che ti amo, cagna?

Solo se a te infastidisce che, per il momento, io non possa risponderti.

Rispose lei, del tutto sincera e diretta, guardandolo negli occhi: non gli avrebbe detto che lo amava solo per fargli piacere, né perché consapevole di ciò a cui il Beowulf avesse rinunciato per lei, non era nel suo stile. Aveva bisogno di lui, stava bene se gli era accanto, e forse col tempo l'avrebbe anche amato... ma non era quello il momento.

Visto che ora sei ufficialmente libero, ti propongo di nuovo la domanda di ieri... - si abbassò su di lui, mordendogli il labbro inferiore e parlando con la bocca che sfiorava la sua, talmente erano vicini - ... vuoi fare di me la tua Lupa, sì o no?
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Messaggioda Shay » 16/11/2015, 15:06

Sul serio Shay, ma non hai mai pensato di vendere tutto? Questo non è il tuo stile, va bene l'eleganza ma qui stiamo esagerando! Non sarebbe meglio una bella villa spaziosa ma moderna, piuttosto che un posto simile dove si ha paura di rompere qualcosa di prezioso ad ogni passo?

Il mio stile è sempre stato l'esterno, il bosco, la foresta, ed ora anche le tundre nevose.
In realtà non credo ci sia uno stile interno che faccia al caso mio, quindi mi adeguo a tutto, non mi interessa.
Questo mi hanno lasciato e a questo mi sono abituato, la verità è solo questa.
Semmai un giorno avrò una compagna stabile, innamorata e decisa a condividere la vita con me, allora le cose potrebbero anche cambiare.
Per ora non mi lamento e se qualcosa dovesse rompersi, chi se ne frega, di ricchezze ce ne stanno anche troppe.


Una velata frecciatina verso Phoebe? No, sarebbe stato troppo esagerato a quel punto del loro rapporto appena iniziato.
Shay diceva sul serio: una volta pronto a sistemarsi con una persona, probabilmente le avrebbe lasciato tutta la giurisdizione sui cambiamenti, tranne qualche piccola preferenza qua e là di poco conto. Il Beowulf era davvero molto poco materialista, amava il vestirsi elegante e di classe, quello era il suo unico vizio, ma in quanto a sfarzosità e schifosa ricchezza, restava un selvaggio Lupo, tanto selvaggio da destinare metà di quel patrimonio a tutti gli enti magici di recupero psicologico degli affetti da licantropia. Questo ovviamente la Chamberlain non poteva saperlo, ma di sicuro lui non si sarebbe fatto pubblicità.

Sai che posso sistemarmi la stanza anche da sola, vero?
Non tutti sono cresciuti con un elfo domestico pronto a pulire loro il sederino... O meglio, potrei sistemarmela da sola... ma un elfo meccanizzato che esegue e non parla mi farebbe un sacco comodo.


Appunto... Te lo comprerò già domani, farò un salto al Novak Store.
Se devi ricominciare a vivere bene e seriamente, è giusto che tu abbia a disposizione relax e poche faccende noiose da sbrigare.
Ci sono certe volte dove anche sventolare una bacchetta qua e là può risultare faticoso ed io ne so qualcosa...


Avevano molti tratti in comune, lui e Phoebe, proprio per questo si erano avvicinati tanto in passato pur non sfiorandosi mai il cuore a vicenda.
Erano entrambi votati alla libertà e all'istinto, amavano oziare quando ce n'era la possibilità e le questioni poco importanti tendevano a farle finire nei dimenticatoi, concentrandosi sulle faccende davvero importanti della vita. Shay era sicuro che con lui lei avrebbe ritrovato quella serenità perduta, doveva solo darle tempo, tempo e voglia non solo di rimettersi in carreggiata, ma anche di riscoprire i piaceri del sesso e della carne alla maniera classica uomo/donna, d'altronde l'Allevatrice non era mica completamente lesbica, anzi, il c***o le piaceva, le piaceva eccome.

... Ma ci sono anche tanti altri passatempi che non necessitano di argomenti piacevoli o meno.

Ammettilo... quasi non sei riuscito a dormire, dopo ieri mattina...

Ammettilo... ti sei masturbata sotto la doccia...

C'erano alcuni casi nei quali rispondersi era abbastanza inutile, perché la verità era lampante nello sguardo dell'altro, lampante ed eccitante.
L'uno sopra l'altra, corpo su corpo, respiri affannati e caldi, gli occhi intensi e brillanti di Phoebe che emanavano feromoni a non finire. Gli era mancata, gli era mancata davvero troppo. Era addolorato per la sofferenza causata all'Erede dell'Acqua, ma adesso più che mai si sentiva consapevole di quanto gli fosse impossibile resistere alla Chamberlain, anche provandoci in tutti i modi. Lei era arrivata sottopelle, percorrendo la via del sangue e raggiungendo il cuore, scaldandolo con languidi baci dati dalle sue labbra carnose e rosse naturali.

Ti infastidisce sentirti dire che ti amo, cagna?

Solo se a te infastidisce che, per il momento, io non possa risponderti.

Allora Ti Amo, Phoebe...

Come avrebbe potuto rispondergli? Ora non era nemmeno totalmente lei, bensì il suo lato animale, il Lupo che nel suo spirito aveva preso il sopravvento ed aveva cercato la persona migliore per stare bene e senza pensieri. Prima che oltre al Lupo ci si mettesse anche l'anima sarebbero trascorsi mesi, ovviamente, ma se c'era una cosa sulla quale Shay poteva definirsi imbattibile, era la capacità di lottare senza stancarsi mai, ed avrebbe lottato affinché un giorno ella si fosse accorta di quanto loro due fossero stati da sempre destinati ad essere una cosa sola. Le baciò il collo, lo morse, le strinse le natiche, poi percepì le sue labbra sulle proprie parlare in un sussurro caldo ed eccitato all'inverosimile. Ormai non c'era più tempo per parlare, per discutere, per pensare...

Visto che ora sei ufficialmente libero, ti propongo di nuovo la domanda di ieri... vuoi fare di me la tua Lupa, sì o no?

Il Beowulf deglutì pesantemente, il membro che premette sull'intimità della ragazza appena protetta dagli shorts del pigiama.

... Abbaierai ed ululerai... Mia Lupa.


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Messaggioda Shay » 13/02/2016, 22:42

15/10/2111 - 15:33 - Stanza di Phoebe Chamberlain - Reggia di Shay Patrick Beowulf


La proprietaria di quella camera in completo contrasto con l'arredamento di tutte le altre della Reggia sarebbe arrivata a momenti.
Il turno di allevamento finiva alle 15:00, quindi considerando il tempo per rimettere a posto gli attrezzi e per parlare con i clienti ritardatari, oramai non doveva mancare moltissimo al suo ritorno.
Shay, affacciato alla finestra della stanza, osservava mite e silenzioso il paesaggio verde esterno, tenendo in mano una cartellina contenente dei documenti importantissimi.
Non si era mai spinto a tanto per una femmina, ma per lei avrebbe fatto davvero dei salti mortali e c'erano delle volte nelle quali si preoccupava di quella sua condizione simile all' "assuefazione".
Con un respiro più pesante diede ancora un'occhiata al contenuto della cartellina, rileggendo attentamente le clausole e le note piccole vicino agli asterischi.

Potrei anche aver combinato un disastro.

Se non altro, il suo MagiAvvocato di fiducia lo aveva rassicurato sul fatto che i fogli di pergamena tenuti nella mano destra erano in regola al 100% e non contenevano magagne o truffe.
Aveva speso molto più di quanto avesse mai speso per lei, sia trattando di vestiti che di altre stupidaggini personali, come anche lo stesso Myr che si preoccupava della camera al posto di Cuqenos.
Inoltre si era prefissato di organizzare il tutto proprio quel giorno in quanto, secondo stessa confidenza della Chamberlain, successivamente avrebbe avuto circa tre settimana di fermo.
Era stressante tornare a lavorare sotto "padrone", ovvero sotto un direttore di allevamento che decideva bello e cattivo tempo dei dipendenti, dettaglio che la ragazza odiava assai ma che non poteva cambiare.
I tempi di Hogwarts si erano conclusi ed a parte la scuola, la vita di lei si era modificata incredibilmente, c'era solo da capire se anche sotto il profilo sentimentale ci fossero state evoluzioni.

Gran sesso, grande affinità, risate in allegria, tempo libero condiviso piacevolmente ma... Ancora non si è decisa.
Cazzo Phoebe, che altro vuoi di più? Non posso certo strapparmi il cuore dal petto e mettertelo sul tavolino del soggiorno come pegno...
Per quanto tu sai bene che lo farei, dannata stronza...


Immagine


Sentì la porta della Reggia aprirsi, Cuqenos era andato a far accomodare la seconda padrona di casa come al solito, iniziando a raccogliere qua e là i vestiti che lanciava a terra mentre avanzava fino alla stanza.
Quella era l'unica mansione che accettava di fare per lei, lasciando poi tutto il resto al Myr verso il quale la Chamberlain ancora non aveva dato un nome, e dire che ci stava pensando da settimane.
Come al solito dunque Shay si aspettava di accoglierla lì dentro in camicetta, mutande e calzini o camicetta e mutande o reggiseno e mutande o direttamente come mamma Lupa l'aveva fatta.
Per quanto si fosse beato della vista di quel corpo nel corso dei mesi ed avesse anche abusato spesso di cotanta meraviglia, Beowulf continuava a rimanere sempre qualche secondo interdetto ed estasiato nell'osservarla nuda da testa a piedi, questi ultimi poi la sua parte preferita. Quando poi lei sorrideva in quel modo saccente faceva capire una cosa sola: sotto sotto le piaceva essere guardata come un capolavoro.

... Bentornata.
Andata bene la giornata?


Era strano che egli la accogliesse già dentro la sua camera, solitamente arrivava dopo per poi spogliarsi completamente assieme a lei ed iniziare le danze ma non era quella l'occasione, probabilmente.
Si alzò in piedi, stava seduto sul bordo sporgente interno in marmo della finestra, e la raggiunse, dandole un placido bacio sulle labbra sua gonfie e deliziose, da farlo fremere quando si posavano nei punti giusti.
Nel frattempo Cuqenos, entrato nella stanza, lanciò i vestiti raccolti lungo le scale e il corridoio, aspettando che il Myr si preoccupasse all'istante di prenderli e cominciare a riporli ordinatamente e accuratamente dentro il grosso armadio in legno e metallo. Dentro di sé il Lupo era felice di rivederla e non solo lui, anche il suo Ghiaccio e il suo animo in toto. Purtroppo però c'era ancora il dubbio che invece in lei fosse soltanto il Lupo a gioire e non tutto il resto. Una sensazione con la quale Shay conviveva da davvero troppo tempo.

Spiacente di rovinare il tuo strip tease, ma temo dovrai rivestirti.
Tranquilla, puoi metterti comodissima, però è necessario che usciamo un attimo per andare sul retro della Reggia.
Fidati di me...


Sorrise appena, dandole un altro bacio sulle labbra poco dopo averle detto "Ti Amo" e quindi impedendole di trovare imbarazzo nel non rispondere come al solito.

Ti aspetto di sotto, non farmi aspettare le ere ed evitati la doccia, magari ce la facciamo dopo insieme se ti va.

Detto questo uscì dalla stanza, dirigendosi appunto giù per le scale e fino al portone di ingresso, attendendo solo di essere raggiunto.
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